IL SOGNO DI ARACNE

Immaginate una bellissima ragazza di diciassette anni dagli occhi verdi che, uscita in strada dopo la consueta giornata di lavoro estenuante, per l’ennesima volta, è violentata da un gruppo di ragazzi di passaggio.

Immaginate che rimanga incinta.

Immaginate che già altre due volte abbia dovutoabortire e che se lo farà una terza volta sarà messa a morte: due volte vittima, prima di una violenza sessuale, poi di leggi demografiche che non accettano donne incapaci di portare a termine le gravidanze.

Immaginate che questo avvenga in Italia, a Napoli, non secoli fa, ma oggi.

Immaginate che questo avvenga, però, in un mondo totalmente diverso da come lo conosciamo.

 

Un mondo che rifiuta ogni sorta di lusso, al punto che la gente va in giro nuda e non esiste la proprietà privata.

Un mondo in cui una piccola parte della popolazione è libera e domina sulla maggioranza delle persone.

Un mondo in cui uomini e donne vivano divisi gli uni dalle altre.

Un mondo in cui non esistono le famiglie, i figli siano allevati in modo collettivo, i matrimoni sono solo unioni economiche e a scopo riproduttivo.

Un mondo in cui la guerra non abbia mai fine.

Un mondo in cui Sparta, 2400 anni fa, abbia sconfitto Tebe a Leuttra, abbia distrutto Atene, abbia soggiogato il nascente Impero Romano e abbia mutato il corso dell’intera storia mondiale, divenendo essa stessa un grande impero planetario, al centro di una società maschilista, ma in cui gli uomini si occupano solo di guerra e politica, lasciando tutto il resto alle donne.

Un mondo in cui la meccanica è agli albori, l’elettronica e l’informatica sono inesistenti, la genetica ha fatto progressi inattesi.

Un mondo in cui l’arte non conta nulla.

Un mondo con un sistema di leggi primitivo e una filosofia rimasta ai tempi antichi.

Un mondo in cui si venerano ancora gli Dei dell’Olimpo, mentre i seguaci di Gesù sono poche persone in fuga per le montagne.

 

Questo è il mondo da cui fugge la giovane e bella schiava Aracne di Neapolis, questo è il mondo che vorrebbe cambiare la giovane studentessa di architettura Nymphodora della capitale Lacedemone.

Questo è il mondo di Sparta.

Questo è il tempo di Sparta.

Questo è quel che si racconta nel romanzo “Via da Sparta“.

Questo è il mondo in cui comincia l’avventura de “Il sogno del ragno“, il primo volume della trilogia di “Via da Sparta“, il romanzo che racconta il sogno di libertà di due ragazze, Aracne e Nymphodora, tanto diverse eppure destinate a unire i loro sogni di un mondo diverso.

Il sogno del ragno” è la nuova ucronia di Carlo Menzinger.

Se avete amato “Il Colombo divergente” e “Giovanna e l’angelo” non potete perderlo. Se non li avete letti, se non avete mai letto un’ucronia, questa è l’occasione per scoprire che la Storia potrebbe anche essere diversa da come la conosciamo, questo è il momento per rendersi conto che nulla è scontato e tutto avrebbe potuto andare diversamente da come è andato. L’ucronia ti apre la mente. “Il sogno del ragno” è l’ucronia che ti mancava.

Esagero? Prima leggilo e poi fammi sapere.

 

Il romanzo è in vendita nei principali store-on-line:

Amazon

Internetbookshop

La Feltrinelli

Mondadori Store

Libreria Universitaria

Annunci

FOLLIA D’AMORE AI TEMPI DEL FASCISMO

Image result for Dall'abisso Lorella De BonA leggere la quarta di copertina del romanzo di Lorella De BonDall’abisso” mi ero fatto quasi l’idea che si trattasse di una semplice storia d’amore. Questo primo romanzo di Lorella De Bon, invece, contiene anche altri elementi. Innanzitutto, è ambientato in un manicomio italiano nel 1940, all’inizio della Seconda Guerra Mondiale. C’è quindi, seppur come cornice, una riflessione su questa istituzione ora abolita e sul male che vi pativano i pazienti, a maggior ragione in un tempo assai poco tollerante verso le diversità come quello del fascismo. C’è, inoltre, dunque, anche una collocazione temporale che se non rende questo propriamente un romanzo storico, fornisce all’opera talune di queste caratteristiche.

Va, poi, detto qualcosa della particolarità della storia d’amore che, in effetti, rappresenta il cuore, in tutti i sensi, del romanzo. Protagonista è una paziente del manicomio, lì ricoverata sin da bambina, a seguito di violenze familiari, e a innamorarsi di lei (ricambiato) è il medico che l’ha in cura.

Penso che sia piuttosto facile che una paziente si innamori del proprio psicologo. Quest’ultimo, in genere, però, professionalmente, non si lascia coinvolgere. Sarà che erano altri tempi, ma qui a condurre i giochi è soprattutto il bel Dott. Givetti, innamorato di Teresa al punto di rapirla dal manicomio e fuggire con lei, perdendo il lavoro e sfidando i controlli e i sospetti dei fascisti.

Image result for Lorella De Bon

Lorella De Bon

Se questo è il primo romanzo di Lorella De Bon, come scrive nel risvolto di copertina, non è però la sua prima opera, avendo già pubblicato due raccolte poetiche e un giallo a quattro mani. Io, poi, la conobbi anni fa per la sua partecipazione con un racconto (“L’impero delle donne”) alla raccolta di allostorie da me curata “Ucronie per il terzo millennio”, in cui immagina un’antica Roma augustea alternativa.

Dunque, anche grazie a queste e altre esperienze, Lorella De Bon arriva con una certa esperienza e maturità ad affrontare la prova del primo romanzo “solista”, giacché anche il giallo scritto con Patrizio Pacioni era pur sempre un romanzo. “Dall’abisso” si presenta allora come opera di una certa profondità e di gradevole lettura e non posso che augurare all’autrice e al libro il miglior successo possibile.

 

 

Image result for squadristi fascisti

INTERNET È DURO A MORIRE

Image result for l'ultimo angolo di mondo finitoL’ultimo angolo di mondo finito”, il nuovo romanzo di Giovanni Agnoloni, è il quarto volume della quadrilogia distopica iniziata con “Sentieri di notte” che parla della fine di internet.

Questo romanzo si legge in modo perfettamente autonomo dai precedenti e ci mostra il mondo nel 2029 con una lotta in atto tra chi tenta di ripristinare internet, chi né vorrebbe far nascere uno nuovo e chi gestisce la nuova realtà, fatta di ologrammi che si interfacciano con le persone creando amicizie del tutto virtuali e droni che gestiscono il sistema di comunicazioni ma sono anche pericolose armi.

I protagonisti, internazionali, si muovono per l’Italia, l’Europa e il mondo, passando da una città all’altra alla ricerca delle misteriose Sorgenti.

Giovanni Agnoloni con “Via da Sparta – Il sogno del ragno” di Carlo Menzinger

L’atmosfera che si respira in queste pagine è difficile da descrivere. Definirla rarefatta o astratta sarebbe fare un torto ai numerosi precisi riferimenti geografici che vi compaiono e agli eventi descritti. Forse il termine “straniante” sarebbe più idoneo, per quanto impreciso. C’è un alone di mistero che avvolge ogni cosa in una nebbia sottile che fa quasi pensare alle atmosfere di certi fantasy, sebbene qui non vi sia magia ma solo tecnologia. Tecnologia malata, magari.

Rispetto a “Sentieri di notte”, l’altro volume della quadrilogia da me già letto, questo mi è parso più articolato e completo, sarà perché giunge dopo altri tre volumi di sviluppi e riflessioni e ci mostra un mondo più “(de)finito”.

Opera, insomma, matura e interessante, da leggere con interesse e curiosità per una riflessione sulla tecnologia e i suoi impatti sociali.

Sarà l’ultimo volume? Credo ci sia ancora spazio per ulteriori sviluppi.

Carlo Menzinger con “L’ultimo angolo di mondo finito” di Giovanni Agnoloni

VIAGGIO AL CENTRO DI UN’ANTARTIDE ALIENA

Immagine trovata per le montagne della folliaSono arrivato alla mia quarta lettura di Howard Phillips Lovecraft (Providence, 20 agosto 1890 – Providence, 15 marzo 1937) e, forse, alla migliore “Le montagne della follia” (1931), sebbene non possa certo definirsi un romanzo moderno, al punto che mi ha fatto molto pensare a Jules Verne (Nantes, 8 febbraio 1828 – Amiens, 24 marzo 1905) e questo viaggio attraverso l’antartide, spingendosi nelle profondità del ghiaccio e della terra, mi ha subito richiamato alla mente il suo “Viaggio al centro della terra” (1864). Come nella pre-ucronia verniana incontriamo nelle più profonde viscere della Terra esseri preistorici sopravvissuti allo scorrere del tempo, così, infatti, ne “Le montagne della FolliaLovecraft ci fa scoprire sotto i ghiacci dell’antartide, i resti di una civiltà antecedente addirittura alla nascita della vita sul nostro pianeta. Non solo i resti, a dir il vero, sono sopravvissuti al passaggio di milioni di anni!

Lo stile di Lovecraft qui è quanto mai ottocentesco, scritto in forma di diario, con il protagonista che si rivolge direttamente al lettore. Non si può non notare poi una sovrabbondanza di aggettivi e frasi volti a creare nel lettore aspettativa e meraviglia e un girare attorno alle cose sorprendenti a lungo annunciate prima di mostrarle.

Abbondano, insomma, frasi come:

Ci parlò dell’ineffabile grandiosità della scena e delle straordinarie sensazioni”.

Le sensazioni che Pabodie e io provammo all’arrivo di questi rapporti sono indescrivibili”.

“Il sistema nervoso era così complesso e sofisticato da lasciare sbalordito Lake”.

“Molti ci giudicheranno pazzi”.

“Lo shock provocato dalla visione”.

E aggettivi o avverbi quali “incommensurabile”, “sorprendentemente”, “sconcertanti”, “strane”, “mostruosa”, “incredibile”, “inumana”.Immagine trovata per le montagne della follia

Non sempre, purtroppo, a tale preparazione, segue l’evento grandioso che uno potrebbe aspettarsi. L’uso di tali espressioni, del resto valse a Lovecraft le sue prime stroncature (ogni scuola di scrittura, oggi, insegna a non abusare di aggettivi e, soprattutto, avverbi). Eppure ora possiamo leggere in queste esagerazioni lovecrtaftiane proprio l’impronta del suo stile immaginifico.

La descrizione del loro viaggio attraverso la perduta città degli Antichi conserva il gusto ottocentesco dell’esplorazione scientifica che tanto bene si può vedere in Jules Verne. Dall’analisi dei reperti antichi e dei corpi riescono (e questa è la cosa davvero sorprendente) a ricostruire in breve con grande precisione la storia di milioni di anni di questa razza per due terzi animali e per un terzo vegetale che, giunta sulla Terra da mondi alieni vi portò per la prima volta la vita, creandola per i propri fini, che sulla Terra combatté contro altre creature aliene e che, infine, decadde fino a ritirarsi nel solo antartide, dove fu sopraffatta da degli esseri mostruosi da loro stessi creati, gli shoggoth.

 

Quel poco che ho letto sinora di Lovecraft, mi pare confermare la rilevanza del tema di creature intelligenti vissute prima dell’uomo.

Ne “La casa stregata” gli esseri primordiali che popolarono un tempo la Terra sono detti Vecchi, qui sono chiamati Antichi. Non sono le stesse creature, ma sono comunque esseri alieni, diversi dall’umanità. Anche ne “L’ombra venuta del tempoLovecraft immagina esseri arcaici e arcani vissuti prima di tutti i tempi, solo che in questo romanzo hanno la capacità di reincarnarsi in altri corpi e di attraversare a piacere il tempo, per cui alcuni di loro assumono sembianze umane.

Ne “Le montagne della follia” compare il celeberrimo pseudobiblion “Necronomicon”, un antico testo immaginario che parlerebbe di creature primordiali che avrebbero abitato la Terra prima dell’uomo, opera più volte citata da H.P. Lovecraft e che già avevo incontrato leggendo la raccolta di racconti “Il guardiano dei sogni”, ma che qui trova una centralità assai maggiore e, i protagonisti, con la loro esplorazione, ne convalidano la fondatezza.

Image result for lovecraft

Howard Phillips Lovecraft

La presenza del Necronomicon e degli Antichi fa collocare il romanzo all’interno del Ciclo di Cthulhu, nome citato anche in queste pagine. Necronomicon e Antichi appaiono anche nelle Storie Oniriche, ma la chiave fantascientifica meglio identifica il Ciclo di Cthulhu rispetto a queste altre più “weird fiction” (come Lovecraft definiva la propria opera).

Grandioso e geniale è comunque il mondo creato, con esseri così diversi da noi, e con questo romanzo Lovecraft si pone di certo ai primissimi tra i grandi “creatori di universi” e di sicuro un precursore di tutti costoro.

Se le mie precedenti letture mi avevano fatto dubitare sulla collocabilità di Lovecraft nel filone della fantascienza, quest’opera dimostra invece che, pur con un gusto dell’horror e del magico suoi propri, Lovecraft può ben porsi accanto, per esempio, a Jules Verne e Herbert George Wells (Bromley, 21 settembre 1866 – Londra, 13 agosto 1946) e Mary Shelley (Londra, 30 agosto 1797 – Londra, 1º febbraio 1851) come uno dei fondatori di questo genere, oltre, che ovviamente, come uno degli autori più interessanti del XX secolo.

Se numerosi sono i suoi racconti i principali romanzi sono:

 

Il primo e il più lungo dei racconti de “Il guardiano dei sogni” si chiama “Alla ricerca dello sconosciuto Kadath” e credo sia il primo di questo elenco con diverso titolo. Penso che proverò a leggerne presto qualcun altro.

Immagine trovata per le montagne della follia

VITA DI UN ORFANO E DI UN PORTIERE

Image result for il giorno prima della felicitàLa scrittura di Erri De Luca ha una certa levità che crea atmosfere quasi magiche. “Il giorno prima della felicità” parla di un ragazzo orfano che cresce assieme al portiere di uno stabile e sembra quasi di essere dalle parti de “L’eleganza del riccio” della Burbery, perché anche qui abbiamo il rapporto tra un ragazzino e un portiere piuttosto colto (anche se non ai livelli della portiera francese) o quantomeno maestro di vita.

Siamo però a Napoli e non in Francia e la storia ha dei flashback che ci riportano alla Seconda Guerra Mondiale e il mondo descritto è assai più violento, al punto che il primo e più importante regalo ricevuto dal protagonista sarà un coltello, da tenere da parte, per quanto servirà davvero. Si parla della persecuzione degli ebrei e di quei grandi eroismi quotidiani che hanno portato alla salvezza di alcuni di loro ma anche della piccola violenza da cortile.

Il romanzo di De Luca è la storia di un orfano che alleva un altro orfano, è la storia di gente senza origini ma non per questo senza un passato, è storia di crescita e di scoperta quotidiana. Non grandi scoperte, ma quella semplice delle cose della vita, dai rapporti con gli altri al sesso, all’amore, all’onore. È un romanzo che contiene altri racconti, come l’amore infantile per la bambina nascosta dietro la finestra, come l’ebreo nascosto in cantina o come il povero arricchito che confonde le parole (e qui De Luca un po’ si diverte a prendersene gioco, mostrando martiri cristiani che diventano “masticati” o apparecchi acustici che si mutano in apparecchi artistici) o come il duello per la bella pazza che ha bisogno di sangue per rinsavire.

Image result for Erri De Luca

Erri De Luca

Di De Luca avevo letto “Tre cavalli” che mi aveva colpito per la sovrabbondanza di metafore e frasi a effetto, nel complesso un po’ stucchevole, come un dolce con troppo zucchero. Senza zucchero non si può fare una torta, ma se si esagera può diventare solo melassa. Ne “Il giorno prima della felicità“, se non altro De Luca ha un po’ più di rispetto per i diabetici. Il risultato è un libro forse di minor effetto, ma più leggibile.

Rispetto a “Il peso della farfalla” abbiamo meno natura e più umanità. Dei tre, forse “Il giorno prima della felicità” è il libro più vero ed equilibrato.

 

 

Image result for coltello

LA FINE DELLA FERTILITÀ

Risultati immagini per eredi terra wilhelmUna serie di eventi catastrofici spazzano via dalla Terra l’umanità. Kate Wilhelm non si preoccupa di trovare un collegamento razionale tra questi fatti apocalittici. Non le interessa. A lei importa descrivere la comunità dei sopravvissuti. Comunque, tra questi disastri c’è un esiziale calo della fertilità di uomini e animali. Questo fa sì che una grande famiglia americana, i Summer, si isoli in una fattoria, cominciando a produrre cloni di loro stessi e dei propri animali. Così, mentre il mondo intero va in rovina, nella valle i cloni sopravvivono e creano una strana comunità in cui ciascuno ha molte copie di se stesso, in cui il sesso è quasi abolito, in cui, progressivamente, ogni forma di creatività va morendo.

Due di loro riescono a generare un figlio, Mark, unico a non avere “fratelli identici”. Sarà un ribelle e, lui solo, comprenderà la fragilità e l’imperfezione di quel modello sociale, troppo programmato e rigido, di quel gruppo che sopravvive, per assurdo, grazie alla tecnologia, proprio in un mondo in cui la tecnologia è collassata e scomparsa. Un gruppo in cui l’individualità è annullata e la solitudine insopportabile.

Questo è il contenuto del particolare romanzo “Gli eredi della Terra”, scritto da Kate Wilhelm, un’importante riflessione sulla clonazione, sui modelli sociali, sul futuro. Un romanzo non recente, che anticipa temi oggi più attuali. Un’opera vincitrice del Premio Hugo nel 1977.

 

Risultati immagini per Kate wilhelm

Kate Wilhelm

 

Risultati immagini per cloni

TUTTI I LIBRI DEL 2017

Anche questa volta, ecco l’elenco dei libri letti nell’anno. Ho continuato a censire regolarmente le mie letture su anobii e questo mi semplifica il compito, dato che per ognuno ho riportato, di volta in volta, varie informazioni, compreso la data di inizio e fine lettura.

  1. Autori Vari (Carlo Menzinger e altri)– ProgettandoIng – Costruzioni (cartaceo) – rivista di ingegneria – italiano (autori poco noti)
  2. Autori Vari (Luigi Calisi, Mike Resnick, Susanna Raule, Domenico Gallo, Lorenzo Crescentini, Sarah Pinsker) – Robot 78 (ebook) – rivista di fantascienza – italiano (autori noti e poco noti)
  3. Harry Turtledove – Invasione Atto Terzo – (e-book) – romanzo ucronico-fantascientifico – americano
  4. Julian May – La terra dai molti colori (ebook) – romanzo di fantascienza – americano
  5. Juan Diaz Canales – Blacksad 1 (cartaceo) – fumetto – spagnolo
  6. William Makepeace Thackeray – La fiera della vanità (cartaceo) – romanzo satirico sociologico – inglese
  7. Robert Heinlein – Universo (ebook) – romanzo di fantascienza (rilettura) – americano
  8. Thomas S. Kuhn – The structure of scientific revolutions (ebook) – saggio – americano (letto in inglese)
  9. Autori Vari – Robot 79 (ebook) – rivista di fantascienza – italiano (autori noti e poco noti)
  10. Ernesto di Mauro – Epigenetica, il DNA che impara (cartaceo) – saggio – italiano
  11. Dan Simmons – Endymion (ebook) – romanzo di fantascienza – americano
  12. Zygmunt Bauman – Modernità liquida (ebook) – saggio – polacco
  13. Niccolò Ammaniti – Anna – (ebook) – romanzo fantascientico – italiano
  14. Autori Vari (Carlo Menzinger e altri) – IF Insolito & Fantastico n. 20 – Utopia (cartaceo) – Rivista di letteratura fantastica – italiano (autori poco noti)
  15. Simona Merlo – Sessantuno Chiodi (cartaceo) – romanzo – italiano (autori poco noti)
  16. Dan Symmons – Il risveglio di Endymion (ebook) – romanzo di fantascienza – americano
  17. Autori Vari – IF Insolito & Fantastico n. 1 – Robot e androidi (cartaceo) – rivista di letteratura fantastica – italiano (autori poco noti)
  18. Joe R. Lansdale – Freddo nell’anima (ebook) – romanzo – americano
  19. Alessandro Baricco – La sposa giovane (ebook) – romanzo – italiano
  20. Franco Cardini – Europa e Islam (ebook) – saggio – italiano
  21. Autori Vari – IF Insolito & Fantastico n. 19 – Gotico (cartaceo) – rivista di letteratura fantastica – italiano (autori poco noti)
  22. Matteo Strukul – I Medici – Una dinastia al potere (cartaceo) – Romanzo storico – italiano
  23. Autori Vari (Carlo Menzinger e altri)– ProgettandoIng – Informazione (cartaceo) – rivista di ingegneria – italiano (autori poco noti)
  24. Dominique Lapierre – La città della gioia (cartaceo) – romanzo storico – sociale – francese
  25. Luis Sepulveda – Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico (cartaceo) – fiaba – spagnolo
  26. Amitav Gosh – Mare di papaveri (cartaceo) – romanzo storico d’avventura – indiano
  27. David Foster Wallace – Infinite Jest (ebook) – romanzo – Americano
  28. Andreas Eschbach – Miliardi di tappeti di capelli (ebook) – romanzo di fantascienza – tedesco
  29. Azar Nafisi – Leggere Lolita a Teheran (ebook) – romanzo-saggio-autobiografia – iraniano
  30. Carlo Menzinger di Preussenthal – Il sogno del ragno (Via da Sparta) – (cartaceo) – romanzo ucronico – italiano (autori poco noti)
  31. Philp K. Dick – Le tre stimmate di Palmer Eldrich (ebook) – romanzo di fantascienza – americano
  32. Javier Cercas – Anatomia di un istante (ebook) – saggio storico-politico – spagnolo
  33. Fiorenzo Catanzaro – La setta (cartaceo) – romanzo giallo – italiano (autori poco noti)
  34. Alessia Francone – La maga di Reinkar (ebook) – romanzo fantasy – italiano (autori poco noti)
  35. Autori Vari (Sergio Calamandrei e altri) – Nero urlante (cartaceo) – raccolta di racconti noir – italiano (autori poco noti)
  36. Mordecai Roshwald – Livello 7 (ebook) – romanzo di fantascienza – americano
  37. Kazuo Ishiguro – Il gigante sepolto (ebook) – romanzo fantasy – anglo-giapponese
  38. Massimo Acciai Baggiani – La compagnia dei viaggiatori nel tempo (cartaceo) – raccolta di racconti di fantascienza – italiano (autori poco noti)
  39. Frederik Pohl – La porta dell’infinito (ebook) – romanzo di fantascienza – americano
  40. Pieranna Lovotti – Arianna… una storia (ebook inedito) – romanzo – italiano (autori poco noti)
  41. Autori Vari (Carlo Menzinger e altri)– ProgettandoIng – Movimento (cartaceo) – rivista di ingegneria – italiano (autori poco noti)
  42. Alberto Pestelli – Un etrusco tra i Nuraghes – Vol. 1 (cartaceo) – raccolta di racconti gialli – italiano (autori poco noti)
  43. Massimiliano Prandini, Sara Bosi – Il serpente di fuoco (ebook) – romanzo fantasy – italiano (autori poco noti)
  44. Autori Vari (Carlo Menzinger e altri)– ProgettandoIng – 1966: memorie di un’alluvione (cartaceo) – rivista di ingegneria – italiano (autori poco noti)
  45. Paolo Ciampi, Elisabetta Mari – L’aria ride (cartaceo) – saggio – italiano (autori poco notiRisultati immagini per Invasione Atto terzo
  46. Silvio Donà – La ragazza che non sapeva respirare le nuvole (cartaceo) – romanzo – italiano (autori poco noti)
  47. Alberto Pestelli – Un Etrusco tra i nuraghes – Vol. 2 (cartaceo) – raccolta di racconti gialli – italiano (autori poco noti)
  48. Nadia Bertolani – Mariotta la quarta bambina (cartaceo) – romanzo – italiano (autori poco noti)
  49. Caterina Perrone – Lo sguardo e il riso (cartaceo) – romanzo – italiano (autori poco noti)
  50. Harry Turtledove – Invasione Atto Finale – (e-book) – romanzo ucronico-fantascientifico – americano
  51. David Ambrose – L’uomo che credeva di essere se stesso (ebook) – romanzo di fantascienza – inglese
  52. Davide Savorelli – I giorni prima (cartaceo) – romanzo – italiano (autori poco noti)
  53. Stefania Signorelli – Afrodite bacia tutti (cartaceo) – romanzo – italiano (autori poco noti)
  54. Tommaso Randazzo – Mancu li cani (cartaceo) – romanzo – italiano (autori poco noti)
  55. Carla Casazza –Pane, marmellata e tè (cartaceo) – romanzo – italiano (autori poco noti)
  56. Kate Wilhelm – Gli eredi della Terra (ebook) – romanzo di fantascienza – americano (IN LETTURA)
  57. Giovanni Agnoloni – L’ultimo angolo di mondo finito (cartaceo)– romanzo di fantascienza – italiano (autori poco noti) (IN LETTURA)

Ho letto, insomma, 55 libri, ma un altro è quasi finito e il 57° è già iniziato. Diciamo dunque che nel 2017 ho letto 56 libri. Sono un po’ meno che nel passato (2012: 64, 2013: 62, 2014: 56, 2015: 73, 2016: 60), ma ci sono tomi dalle dimensioni “inifinite” come “Infinite jest” o comunque piuttosto voluminosi come i due volumi di “Invasione”, “La fiera della vanità” e i due romanzi di Dan Simmons, senza contare le molteplici riletture de “Il sogno del ragno” qui segnato una sola volta. Peraltro, la lettura dei numeri di “ProgettandoIng” è stata solo parziale.

Nella Mia Libreria Anobii si contano solo 53 volumi (alcuni ancora non sono censiti) per un totale di 15.500 pagine.

Questo è il prospetto degli ultimi anni:

 

 

ANNO N. LIBRI N. PAGINE
2017 53 15500
2016 58 17589
2015 62 20146
2014 56 17354
2013 82 17706
2012 65 17667
2011 50 14921
2010 52 11726
2009 69 12386
2008 51 12425

 

 

Analizzando la lista dei libri letti nel 2012 avevo notato una prevalenza (per la prima volta nella mia vita di lettore) degli ebook sui cartacei (43 controRisultati immagini per la città della gioia 21). Nel 2013 l’elettronico ha aumenta il distacco: i volumi in ebook sono stati 49 contro 23. Nel 2014 gli e-book sono stati 44 contro 12. Nel 2015 conto solo 12 cartacei su 61 letture. Nel 2016 su 60 libri completati (non conto i tre ancora in lettura), i cartacei sono stati 16, anche se, a rigore le 4 opere di Brecht erano riunite in un unico volume).

Nel 2017 su 56 letture, conto 29 cartacei e 27 ebook. Questo gran numero di cartacei deriva sia dall’aver trascorso le vacanze estive al mare, occasione ideale per la lettura dei cartacei, sia dal maggior impegno profuso nella lettura di libri di autori “poco noti”, più facilmente reperibili in cartaceo che in ebook, ma continuo a confermare la mia preferenza per la lettura degli ebook in modalità TTS (Text-To-Speech).

 

Quest’anno ho letto un solo saggio in inglese (e nessun romanzo in lingua).

 

Leggo ogni libro per la prima volta, tranne “Universo” che è una rilettura di un romanzo letto da ragazzo e “Il sogno del ragno” che, avendolo scritto io, o letto svariate volte.

 

Nel 2017 (soprattutto negli ultimi mesi) sono tornato a leggere un gran numero di autori “poco noti” (esordienti o comunque editi di recente da case editrici minori o autoprodotti): ben 24 su 57 letture completate, comprese 7 riviste e 1 antologia e senza contare quello ancora in lettura e i due numeri di Robot (che certo accanto ad autori noti ne includono anche di “poco noti”), con cui saremmo a 26. Uno è inedito. Nel 2016 avevo letto un solo volume di autori “poco noti”, contro i 7  del 2015, i 9 del 2014 e del 2013, i 12 del 2012, i 10 del 2011 e ben 30 del 2010) .

 

Gli autori che ho letto di più quest’anno sono stati (a parte 6 di Autori Vari):

Dan Simmons: 2 (letti altri 2 nel 2016)

Alberto Pestelli: 2 (letto dei racconti in precedenza)

Harry Turtledove: 2 (letti altri 2 nel 2016)

 

Ho, inoltre, letto un altro romanzo di Joe Lansdale (del quale ne avevo letti 2 nel 2016, 1 nel 2015 e 1 nel 2014) e tra gli autori già letti in passato ci Risultati immagini per endymion dan simmonssono:

  • Robert Heinlein
  • Niccolò Ammaniti
  • Alessandro Baricco
  • Franco Cardini
  • Luis Sepulveda
  • Philip K. Dick
  • Sergio Calamandrei (letto altro in passato, nel 2017 solo un racconto)
  • Kazuo Ishiguro
  • Frederik Pohl
  • Paolo Ciampi
  • Silvio Donà
  • Carla Casazza
  • Massimiliano Prandini
  • Giovanni Agnoloni

Insomma, quest’anno non mi sono concentrato troppo su autori specifici.

 

Nel 2013 avevo letto 8 libri di premi nobel (aggiungo ora Ishiguro, che l’ha vonto nel 2017), nel 2014 ne ho letti 4 e nel 2015 solo 3 (Italo Calvino, Saul Below e Svetlana Aleksievic), nel 2016 ne ho letti 4 (1 Mo Yan, 1 Saramago e 2 Doris Lessing), nel 2017 ho letto solo Kazuo Ishiguro

 

Nel 2017 le letture non di narrativa sono state 15, anche se tra queste ci sono 9 riviste che contengono sia saggi che racconti e il libro di Azar Nafisi è di difficile definizione (qui conteggiato come saggio) Nel 2016 sono state 11, compresi due testi storici e un manuale, gli altri essendo  saggi di vario argomento, rispetto ai 18 volumi del 2014, e ai 15 del 2014.

 

Risultati immagini per il gigante sepolto kazuo ishiguroNel 2016, oltre ad aver voluto completare la rilettura dei cicli asimoviani, ho aderito a un gruppo di lettura denominato “Fratellanza della Fantascienza”, per il quale ho letto alcuni volumi di questo genere, che è dunque molto lievitato nel 2016 rispetto ai miei standard precedenti di lettura.  Se i libri espressamente fantascientifici nel 2016 sono 24 (9 nel 2015), comprese le ucronie, questi, assieme a opere di carattere variamente fantastico, arrivano a 28 (16 nel 2015).

Nel 2017, tra riviste e romanzi ho letto 17 opere di fantascienza (contando anche la fantascienza ucronica di Turtledove), più la mia ucronia, 4 opere fantasy, la fiaba di Sepulveda, la strana cosa di Wallace e un fumetto siamo a 25 opere di fantasia.

 

Le opere di narrativa a carattere storico quest’anno sono 3, senza contare le due ucronie di Turtledove e la mia (8 nel 2016, 2 nel 2015 e 8 nel 2014), cui si aggiungono un saggio storico e l’indefinibile saggio-romanzo-biografia della Nafisi.

 

Gli italiani sono stati 32 (8 nel 2016, 12 nel 2015 e 25 nel 2014), soprattutto per effetto della lettura di un maggior numero di esordienti. Varie le nazionalità presenti: oltre agli abbondanti americani, inglesi, tedeschi, iraniani, polacchi, anglo-giapponesi, spagnoli e francesi.

 

Quest’anno nessuna opera teatrale (5 nel 2016) o poetica (1 nel 2016).

A parte le 7 riviste, ci sono nel 2017 anche 4 antologie di racconti (2 sole antologie nel 2016)

 

E ora la domanda più difficile: quali letture mi sono piaciute, di più, senza limiti di genere?

 

Sulla Mia Libreria di anobii, ho assegnato 5 stellette (il massimo) a 11 libri (10 nel 2016):Risultati immagini per livello 7 mordecai roshwald

  1. Carlo Menzinger di Preussenthal – Il sogno del ragno – Via da Sparta
  2. Dominique Lapierre – La città della gioia
  3. Dan Simmons – Endymion
  4. Kazuo Ishiguro – Il gigante sepolto
  5. Mordecai Roshwald – Livello 7
  6. Philip K. Dick – Le tre stimmate di Palmer Eldrich
  7. Harry Turtledove – Invasione Atto terzo
  8. Paolo Ciampi, Elisabetta Mari – L’aria ride
  9. Dan Simmons – Il risveglio di Endymion
  10. Nadia Bertolani – Mariotta, la quarta bambina
  11. Zygmunt Bauman – Modernità liquida

 

Molti di quelli cui ho assegnato 4 stellette sono comunque interessanti, anche se, per qualche motivo, non mi hanno convinto a pieno.

Quale libro mi ha deluso di più?

Il minimo che ho assegnato su anobii (su un massimo di 5), sono state 2 stellette che si è aggiudicato “Matteo Strukul – I Medici – Una dinastia al potere”, mentre una sola stelletta è andata a “Thomas S. Kuhn – The structure of scientific revolutions”.

E quanto a scrivere?

Risultati immagini per il sogno del ragnoNel 2017 ho pubblicato il primo volume di “Via da Sparta”: “Il sogno del ragno”.

 

Sto revisionando il secondo volume “Il regno del ragno” e continuo a scrivere i racconti delle due antologie “Apocalissi fiorentine” e “Quel che resta di Firenze” (al momento ancora mescolate nel primo volume) e un romanzo apocalittico.

 

Ho inoltre pubblicato:

I libri che ho letto gli anni precedenti li trovate qui:

Nella mia Libreria su anobii trovate i commenti da me fatti a ciascuno. I link invece rimandano ai commenti sul mio blog.

 

Buon 2018, ricco di nuove letture!

Risultati immagini per buon 2018

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: