BANDO DEL PROGETTO PER L’ANTOLOGIA DI RACCONTI “DAL PROFONDO”

Curatori: Massimo Acciai Baggiani e Carlo Menzinger di Preussenthal

Quando nasce un romanzo, nasce un mondo, che dispiace lasciar andare con la lettura dell’ultima pagina.

Come autori di “Psicosfera”, ci siamo chiesti come questo libro potesse continuare a vivere e rinnovarsi.

La nostra scommessa è creare un’antologia di racconti che si rifacciano al mondo di “Psicosfera”, ma non scritti da noi stessi, quanto dai lettori del romanzo.

I Curatori dell’antologia sono Carlo Menzinger di Preussenthal e Massimo Acciai Baggiani.

L’Editore non è ancora stato deciso e sarà scelto dai Curatori, a loro insindacabile giudizio, tra quelli che si dichiareranno interessati al progetto.

I principali argomenti che saranno trattati nel volume sono:

  • Viaggi spaziali e colonizzazione di altri mondi;
  • forme di vita alternativa;
  • il potere della mente e i misteri del sogno.

INVIO RACCONTI

Ogni Autore potrà inviare uno o più racconti inediti e da lui scritti, ispirati al romanzo “Psicosfera” (Tabula Fati, 2022), scrivendo a entrambi gli indirizzi: menzin@virgilio.it e mensolino@tiscalit.it e specificando nell’oggetto dell’email “DAL PROFONDO – titolo del racconto”, sostituendo alle parole “titolo del racconto” il nome dato al proprio elaborato.

INVIO IMMAGINI

Si può partecipare all’antologia anche inviando immagini ispirate a “Psicosfera” e ai numerosi luoghi dell’opera (Firenze, Roma, San Pietroburgo, Mosca, Vilnius, Čeboksary, Giant’s Causeway, Castle Rock, Haukadalur, Bergen, Shigatse, Yokohama, Tamu Massif, Marte, lo spazio, e, ovviamente, l’interno della Terra e della Sfera). Saranno accettati disegni, dipinti e fotografie, purchè originali e ideate dall’artista. Si possono inviare sino 20 immagini per artista. L’invio di racconti non preclude la possibilità di inviare immagini. Potranno essere inviate anche immagini che illustrino il racconto inviato.

Le immagini saranno pubblicate in bianco e nero.

SCADENZA

La scadenza per partecipare è il 30 Maggio 2023.

Gli Autori dei testi selezionati per la pubblicazione saranno avvertiti entro il 30 giugno 2023.

CARATTERISTICHE DEI RACCONTI

Ogni racconto dovrà:

  • avere una lunghezza compresa tra i 5.000 e i 15.000 caratteri;
  • essere scritto secondo le Regole Editoriali riportate di seguito;
  • ogni Autore potrà presentare anche più racconti, ma per un massimo di 30.000 caratteri;
  • riportare in allegato la Scheda di Adesione di seguito qui riportata;
  • fare in qualche modo riferimento a “Psicosfera”, trattando, per esempio, i seguenti temi: Viaggi spaziali e colonizzazione di altri mondi; forme di vita alternativa; il potere della mente e i misteri del sogno.

CARATTERISTICHE DELLE IMMAGINI

Le immagini potranno essere inviate per la valutazione in formato jpeg o bpm, anche a bassa risoluzione, ma quelle selezionate ancdranno poi inviate all’editore nel formato concordato con questo.

SUGGERIMENTI PER LA SCRITTURA

Si invita a leggere “Psicosfera” per trarne ispirazione. Come supporto si suggeriscono alcuni temi presenti nel romanzo, per esempio:

  • Nulla è scontato.
  • la vita può essere diversa da come la conosciamo.
  • la mente può avere poteri maggiori di quelli noti.
  • il sogno può modificare la realtà.

Tra gli argomenti del libro si segnala:

  1. Sogni, visioni, apparizioni di santi, angeli e dei nel nostro passato sono tutti frutto del potere ESP di creature magmatiche che vivono nelle profondità della Terra e che guidano da sempre l’umanità e l’evoluzione di tutte le specie di superficie alla ricerca di quella più adatta a portare il loro pensiero tra le stelle.
  2. Sulla Terra c’è una comunità di telepati, la “Comunanza”, tra loro mentalmente connessi.
  3. Le creature magmatiche con poteri telepatici appartengono a specie tra loro diverse ma non sono parte del regno animale, né di quello vegetale, bensì di quello minerale. L’insieme di tutte queste creature è detto Popolo di Gaia. Tra loro sono in lotta per favorire una specie di superficie o un’altra e usarla per raggiungere le stelle. La cosiddetta Koinonia favorisce l’uomo. Sono loro ad avere creato la Psicosfera, in cui hanno teletrasportato alcuni astronauti per prepararli al viaggio verso Trappist-1.
  4. La Psicosfera è uno spazio chiuso all’interno della Terra, in continua evoluzione, per adattarsi alle esigenze degli esseri umani che vi sono rinchiusi, difenderli dalle forze magmatiche avverse e prepararli al viaggio verso le stelle.
  5. L’energia onirica ha generato la Psicosfera, ciò e coloro che contiene e potrà trasportarla verso le stelle.

I racconti possono, alternativamente e a titolo di esempio:

  • parlare di apparizioni, visioni o sogni guidati dagli esseri dell’abisso, anche ambientati nel passato o nel futuro, di telepati o persone capaci di teletrasportarsi;
  • essere sequel (seguendo o meno il suggerimento dell’epilogo di “Psicosfera”; ambientati sulla Terra come su Trappist-1), prequel  o spin-off del romanzo o storie comunque ambientate prima, durante o dopo dell’epoca del romanzo (ambientato nell’estate del 2036); possono svolgersi nella Psicosfera; sulla superficie terrestre o nello spazio;
  • approfondire alcuni dei suoi personaggi, narrandone la vita prima o dopo o durante gli eventi narrati in “Psicosfera”;
  • parlare delle creature magmatiche;
  • essere qualunque altra storia scelta dall’Autore che i Curatori dell’antologia reputeranno in qualche modo connessa con quanto narrato in “Psicosfera”.

Ove possibile i Curatori daranno supporto agli Autori pere rendere le loro storie il più possibili coerenti con il mondo di “Psicosfera”.

Insomma, massima libertà creativa. Vogliamo che dal romanzo possano nascere nuove idee, nuovi personaggi, nuovi mondi, nuove sensazioni.

Le opere che si richiameranno in modo più stretto a “Psicosfera” saranno privilegiate in fase di selezione.

Per sapere di più su “Psicosfera” consultare la pagina web: https://sites.google.com/site/carlomenzinger/home/psicosfera?authuser=0  e, in particolare le sezioni:

Trama

Spirito

Ambientazione

Personaggi

L’acquisto di una copia del romanzo è consigliata ma non obbligatoria. Chi lo acquistasse è invitato a mandare agli autori (scrivendo a menzin@virgilio.it e mensolino@tiscalit.it o postandola sui social) una propria foto con il libro, ma anche questo non è obbligatorio.

REGOLE EDITORIALI

  • File in formato .DOC o .DOCX (il formato .pdf non è ammesso);
  • Carattere Times New Roman corpo 12;
  • Interlinea 1.5;
  • Dialoghi tra i caporali «…»;
  • Pensieri e parole straniere in corsivo
  • Titoli tra le virgolette “…” (es. “La Divina Commedia”);
  • Frasi riferite all’interno di un dialogo, utilizzare le virgolette “…” (es. «Mi disse: “Troviamoci in Piazza della Signoria”»)
  • Punteggiatura fuori da virgolette o caporali;
  • Testo giustificato, senza spazi automatici fra i paragrafi e i rientri;
  • Rispetto delle regole grammaticali e ortografiche.


LIBERATORIA

Inviando il racconto, l’Autore autorizza i Curatori a concedere in licenza all’Editore il diritto esclusivo di pubblicare il proprio racconto nel Volume antologico relativo al presente progetto “Dal profondo” (il titolo dell’opera sarà definito in seguito).

L’esclusiva dell’Editore sarà limitata alla pubblicazione dei racconti all’interno dell’antologia, sia in formato cartaceo che in formato digitale, sia in Italia che all’estero.

I Curatori dell’antologia, a proprio insindacabile giudizio, selezioneranno i migliori racconti e li invieranno all’Editore, il quale potrà accettare o procedere a ulteriore scrematura prima della pubblicazione.

Nel caso non si raggiunga un idoneo numero di testi ritenuti validi non si procederà alla pubblicazione.

Puoi trovare il Bando anche qui.

MENZINGER IN OFFERTA SPECIALE

In tempi di pandemia non riusciamo più a incontrarci, fare presentazioni e partecipare a fiere e altri eventi, ma i nostri libri sono sempre lì che aspettano di trovare nuovi lettori.

Vorrei allora proporvene alcuni a prezzi speciali, sperando vi vada di leggerli o magari, visto che Natale si avvicina, di regalarli.

Sono libri che potete ordinare sui siti on-line, ai soliti prezzi, oppure ve li posso spedire io con piego-libro e, se volete, una dedica speciale.

Ecco i libri che vi propongo:

SPARTA OVUNQUE: sette racconti scritti da sette autori e ambientati nell’universo divergente della mia saga ucronica “VIA DA SPARTA”.

APOCALISSI FIORENTINE: una raccolta di racconti distopici che sembrano scritti apposta per questi giorni, sulle fragilità del mondo viste come fossero di una città. C’è persino un virus letale da debellare!

VIA DA SPARTA: romanzo ucronico che immagina le avventure di una schiava ilota in fuga in un mondo contemporaneo in cui la storia ha mutato corso facendoci vivere sotto il ferreo controllo dell’Impero di Sparta.

La saga comprende tre volumi: 

IL SOGNO DEL RAGNO

IL REGNO DEL RAGNO 

LA FIGLIA DEL RAGNO.

IL NARRATORE DI RIFREDI: alla scoperta del quartiere fiorentino di Rifredi e di uno dei suoi autori Massimo Acciai Baggiani, attraverso interviste, recensioni, racconti e poesie.

E veniamo alle offerte (comprese le spese di spedizione):

SPARTA OVUNQUE: € 10,00

APOCALISSI FIORENTINE: € 10,00

VIA DA SPARTA (un volume a scelta tra IL SOGNO DEL RAGNO, IL REGNO DEL RAGNO e LA FIGLIA DEL RAGNO): € 9,00

IL NARRATORE DI RIFREDI: € 5,00

LA BAMBINA DEI SOGNI: € 9,00

Questi sono già prezzi scontati, ma se comprerete più di un volume, voglio scontarli ancora:

2 volumi € 18

3 volumi: € 25

4 volumi: € 30

5 volumi: € 36

Per chi ordina almeno 3 volumi, in regalo IL NARRATORE DI RIFREDI.

Per me sono prezzi sotto-costo, come invito alla lettura. Spero che vorrete, poi, farmi sapere che cosa ne pensate con un commento o una recensione in rete.

Si può pagare con bonifico, paypal o ricarica telefonica (quest’ultimo sistema solo per alcuni importi).

Sono anche disponibile a fare scambi con libri scritti da voi e posso valutare di regalarvene una copia se mi promettete una recensione (sincera) su uno spazio con un po’ di visibilità.

Contattatemi qui o su facebook.

O SIAMO SOLI NELL’UNIVERSO O NON LO SIAMO

Giove chiama Terra” (1981) dell’americano Ben Bova (Filadelfia, 8 novembre 1932 – Naples, 29 novembre 2020) è un romanzo di attesa. Non certo come “Il deserto dei tartari” o “Stalker”, ma nel senso che tutto gira attorno a un possibile incontro con una nave aliena giunta nei pressi del pianeta maggiore del nostro sistema, ma al vero e proprio rendez-vous sono dedicate solo le ultime pagine.

Piuttosto che occuparsi dei rapporti con i possibili extra-terrestri, l’autore tratta le relazioni interpersonali e politiche tra gli scienziati e le nazioni coinvolte, con le relative diffidenze da guerra fredda (il muro di Berlino doveva ancora cadere). Maggiori paiono le diffidenze tra i due blocchi che verso gli alieni, attesi con un discreto ottimismo utopistico. Oltre a Russi e Americani, Bova scomoda pure il Vaticano. La struttura di Giove non è centrale, ma quando vi accenna, per esempio citando un brano di Sagan del 1973, si comprende che le conoscenze del gigante gassoso all’epoca erano ancora piuttosto “fantascientifiche”.

Questo potrebbe far pensare che si tratti di un romanzo noioso, ma in realtà, grazie alla scrittura diretta e immediata di Ben Bova, assai essenziale ed efficace, senza inutili dissertazioni, il romanzo ha sempre mantenuto alta la mia attenzione. Numerose e interessanti le citazioni riportate.

Tra queste vorrei qui ricordare questa, che mi pare meglio esprima il senso della ricerca di vita aliena:

O siamo soli nell’universo, o non lo siamo. Entrambe le prospettive sono sconvolgenti. (Lee Dubridge)

Il romanzo è il primo della quadrilogia “Voyager”. Questo forse spiega La lunga parte preparatoria.

NUOTATE SURREALI

Il nuotatore” di John Cheever (Quincy, 27 maggio 1912 – Ossining, 18 giugno 1982) non è solo il titolo di un racconto ma anche quello della breve raccolta che lo contiene.

Certamente, il racconto è la storia più originale e fantasiosa dell’antologia. Un tale decide di attraversare la regione a nuoto, ma non in un fiume, bensì spostandosi di villa in villa e attraversando le varie piscine. Non è una semplice nuotata né un semplice passare ma il protagonista si ferma spesso a parlare con i proprietari delle piscine (viaggio non turismo, quindi) e mano a mano scopre che eventi passati del quartiere non li ricorda più. Fin lì parrebbe ci sia poco di strano, ma il fatto è che non ricorda neppure i problemi suoi con le figlie. Che si tratti di un viaggio in uno spazio interdimensionale o solo in una mente ferita non è dato sapere ma a ogni piscina attraversata le stagioni procedono e l’estate si esaurisce, con un ritmo surreale, fino al finale scioccante.

Le altre due storie “Un giorno qualsiasi e “Una radio straordinaria” similmente mescolano la quotidianità di quadretti familiari con una realtà diversa, che si pone ben al di fuori dell’ordinario anche se, forse, è solo e sempre un mondo interiore, creato da menti malate.

Ecco, in particolare, la radio nuova che riproduce i rumori della casa e poi prende a trasmettere le conversazioni dei vicini, in un’inspiegabile violazione della loro privacy con riflessi sulla vita stessa dei protagonisti, che raffrontano le bassezze (violenza, mancanza di denaro e altro) di chi sta loro intorno con le proprie, arrivando a turbare la quiete familiare.

Solo tre racconti, ma originali e intensi. Ai confini tra il mainstream e il fantastico surreale.

John Cheever

PREMIO VEGETTI 2023 – CANDIDATURE CARLO MENZINGER

Ed eccoci al momento di votare per il Premio Vegetti 2023 per le migliori opere di genere fantascientifico e fantastico pubblicate nel 2021 e 2022. Possono votare tutti i soci della World SF Italia, indicando due opere per ogni categoria entro il 31 gennaio 2023.

Le segnalazioni vanno fatte alla segretaria Chiara Onniboni (chiara.onniboni@ferragamo.com) e al presidente Donato Altomare (altomare51@hotmail.com) della World SF Italia.

Ecco quindi tra quanto ho pubblicato quel che vorrei proporre ai soci di votare. Come sempre sono in imbarazzo nello scegliere quali indicare ma vorrei suggerirvi le seguenti:

Romanzo:

Psicosfera” di Massimo Acciai Baggiani e Carlo Menzinger di Preussenthal (Tabula Fati, 2022)

Antologie:

 “Slava Ukraïni” a cura di Pierfrancesco Prosperi (Tabula Fati, 2022)

Racconti:

Passaggio per Fruchtbar”, uscito nel numero 3 luglio/settembre 2021 intitolato “Cognitive flexibility” della rivista Prospettive.Ing. Al link potete leggere gratuitamente il racconto.

“Psicosfera per Solaris” in IF Insolito & Fantastico – n. 28 intitolato “Stanislaw Lem” a cura di Tomasz Skocki– (Edizioni Odoya, Dicembre 2022)

Saggi

Suggestioni fiorentine nella narrativa di Carlo Menzinger” di Chiara Sardelli (Solfanelli, 2022)

Architettura dell’ucronia” di Massimo Acciai Baggiani (Solfanelli, 2022)

Ricordo che i lettori di “Psicosfera” posso partecipare con loro racconti all’antologia “Dal profondo”, come spiegato qui.

DENTRO E FUORI DALLA LETTERATURA

Il caso Jane Eyre” (2001) di Jasper Fforde (Londra, 11 gennaio 1961) ha un titolo poco incoraggiante e che poco fa comprendere del romanzo che introduce.

L’ambientazione è un 1985 forse più surreale che ucronico o fantascientifico, turbato da numerose divergenze storiche, in cui i confini tra realtà e finzione letteraria si sono fatti fragili al punto che qualcuno può restare imprigionato in una poesia e qualche personaggio di un romanzo uscirsene a scorrazzare nel modo reale. Questo anche grazie a una delle geniali invenzioni dell’inventore Mycroft, il Portale della Prosa.

Il malefico Acheron Hades, impossesatosi della macchina, rapisce nientemeno che Jane Eyre, lasciando il romanzo di Charlotte Brontë privo della protagonista e voce narrante, creando il caos tra i fan dell’opera. A indagare ci pensa la Detective Letteraria Thursday Next, mentre imperversa ancora la Guerra di Crimea tra inglesi e russi (se non si parla di ucraini, deve essere perché il romanzo è del 2001 e allora si confondevano ancora con i russi), mentre il Galles è indipendente e repubblicano e nessuno sa chi sia Winston Churchill. Per risolvere l’ultra secolare ucronica Guerra di Crimea c’è chi pensa di esportare fucili al plasma da un romanzo di fantascienza. Il padre della protagonista è un crono-guardiano capace non solo di spostarsi attraverso il tempo ma

Jasper Fforde

di fermarlo.

Ma non solo. La protagonista era già stata dentro il romanzo di Jane Eyre da bambina, come animale domestico ha un Dodo e compaiono anche altri animali estinti ma anche vampiri e licantropi e tutto questo assieme alle folli invenzioni di Mycroft, dai tarli bibliofili che immagazzinano libri nel loro DNA (come nel mio “Via da Sparta”) all’olfattoscopio e altro mentre impazzano gli scontri di piazza tra surrealisti e rinascimentalisti e i protagonisti discutono sulla reale paternità delle opere shakespeariane. E nel romanzo di Jane Eyre la Detective Letteraria incontra persino dei turisti giapponesi entrati in gita nel libro.

Insomma, se amate la letteratura e la storia e credete che una chiave fantastica e surreale possa renderle più interessanti questo romanzo fa per voi. Se credete che la letteratura debba occuparsi solo della realtà ufficiale e la storia sia inalterabile, forse è meglio se lasciate stare questo libro.

TUTTI I LIBRI DEL 2022

In questo 2022, ho pubblicato un po’ meno racconti degli ultimi tempi, ma è uscito un romanzo, seppur scritto a quattro mani con Massimo Acciai Baggiani: “Psicosfera” (Tabula Fati, Maggio 2022).

Da notare che è anche uscito un secondo saggio sulla mia produzione letteraria: “Suggestioni fiorentine nella narrativa di Carlo Menzinger“(Solfanelli, Maggio 2022) scritto da Chiara Sardelli.

Come opere brevi, ho visto la pubblicazione di 21 racconti e 9 poesie (queste già uscite in antologie cartacee anni fa).

I racconti apparsi su riviste o antologie sono:

  1. Florentia“, tratto da “Apocalissi fiorentine“, sulla rivista PassParNous (giugno 2022).
    1. “Il club degli sfigati” nell’antologia “Non ti temo più” (Tabula Fati) a cura di Paola De Giorgi.
    1. Ucronie ucraine” nell’antologia “SLAVA UKRAÏNI! (Tabula Fati) a cura di Pierfrancesco Prosperi.
    1. “Avvinto a te” nell’antologia “La prima volta a… Firenze“. (Edizioni della Sera) curata da Giacomo Cialdi.
    1. “Il consulente del lavoro” nel numero unico del 2022 della rivista Prospettive.Ing (Libò Edizioni);
    1. “Psicosfera per Solaris” apparso sul numero di dicembre 2022 di “IF – Insolito & Fantastico” dedicato a “Lem”.

Ho pubblicato sul blog del GSF – Gruppo Scrittori Firenze i seguenti racconti brevi:

  1. La bambina del sogno
  2. Maria e i corvi
  3. Annunciazione
  4. Incubo ucraino
  5. Incubo virale
  6. L’ombra nella camera
  7. La galleria
  8. Nuovi mondi
  9. Giovanna D’Arco mi vede
  10. Il tourettismo ai tempi del covid-19
  11. Odio canino
  12. La stagione di fuoco
  13. Bistecca fiorentina
  14. Mai togliere la maschera
  15. Turisti

E le seguenti poesie:

  1. Donna senza sembianza e senza aspetto
  2. Sogno
  3. Mi sogno nel vento
  4. Apocalipse you
  5. I blues delle donne
  6. Cybernetic lovers
  7. Pedoni e regine
  8. Limpido volo
  9. Impazzire in Menzingerstrasse

Il mio articolo “Il re dell’ucronia” è uscito nel saggio “Architettura dell’ucronia” (Solfanelli, Maggio 2022) di Massimo Acciai Baggiani. Il volume è dedicato all’opera di Pierfrancesco Prosperi.

Nel numero di Prospettive.Ing (Libò Edizioni) dedicato all’art. 1 della Costituzione si può leggere il mio articolo “La rivoluzione virale“.

Ho, inoltre pubblicato numerosi articoli e recensioni nel mio blog “La leggenda di Carlo Menzinger”. In particolare, ho, come sempre, recensito tutti i libri letti, elencati più sotto con i relativi link.

Le letture di questo 2022, sono state 87 (84 nel 2021 e 79 nel 2020), anche se alcuni iniziati nel 2021 e altri non ancora finiti ovvero, in ordine cronologico:

  1. Milena Beltrandi – Una crociera pericolosa – thriller – italiano – amici – GSF – cartaceo (iniziato nel 2021)
  2. Lovecraft – Le montagne della follia – Ciclo di Chtulu – fantastico – americano – ebook (iniziato nel 2021)
  3. Lovecraft – Racconti vari – Ciclo di Chtulu – fantastico – americano – ebook (iniziato nel 2021)
  4. Lovecraft – La maschera di Innsmouth – Ciclo di Chtulu – fantastico – americano – ebook
  5. Lovecraft – L’uomo di pietra – Ciclo di Chtulu – fantastico – americano – ebook
  6. Lovecraft – La cosa sulla soglia – Ciclo di Chtulu – fantastico – americano – ebook
  7. Lovecraft – I miti di Chtulu – Ciclo di Chtulu – fantastico – americano – ebook
  8. Lovecraft – L’abitatore del buio – Ciclo di Chtulu – fantastico – americano – ebook
  9. Isaac Asimov – Sogni di robot – fantascienza- americano – ebook
  10. Stephen King – Shinning – horror – americano – ebook
  11. Stephen King – Doctor Sleep – horror – americano – ebook
  12. Richard Matheson – Tre millimetri al giorno – fantascienza – americano – ebook
  13. Frederick Brown – Il vagabondo dello spazio – fantascienza – americano – ebook
  14. Ann Leckie – Ancillary Justice – fantascienza- americano – ebook
  15. Antonietta Toso – Joannin – mainstream – italiano – cartaceo
  16. Margaret Moore – La sposa normanna – romance – canadese – ebook
  17. Robert Sheckley – Gli orrori di Omega – fantascienza – americano – ebook
  18. Carla Maria Russo – La sposa normanna – romanzo storico – italiano – ebook
  19. Liu Cixin – La materia del cosmo – fantascienza- cinese – ebook
  20. Garth Stein – L’arte di correre sotto la pioggia– mainstream – americano – ebook
  21. Banana Yoshimoto – La luce che c’è dentro le persone – mainstream – giapponese – ebook
  22. Alessandro Lazzeri – Il principe e il diplomatico – romanzo storico – italiano – cartaceo
  23. Gruppo Scrittori Firenze – Le Sconfinate – monologhi storici – italiano – cartaceo
  24. Emilio Salgari – I pirati della Malesia – avventura – italiano – ebook
  25. Davide Tarò – Oroboro – fantastico – italiano – cartaceo
  26. Nicoletta Manetti – Vico – mainstream – italiano – cartaceo
  27. AA.VV. – Le altrui scale – racconti storici – italiano – cartaceo
  28. Norman Spinrad – Il signore della svastica – ucronia – americano – ebook
  29. Oliver Sacks – Un antropologo su Marte – saggio – inglese – ebook
  30. Liu Cixin – Nella quarta dimensione – fantascienza – cinese – ebook
  31. Lewis Carroll – Alice nel paese delle meraviglie – fantastico – inglese – ebook
  32. Lewis Carroll – Attraverso lo specchio – fantastico – inglese – ebook
  33. N.K. Jemisin – La quinta stagione – fantastico – americano – ebook
  34. Ryan Graudin – Wolf – ucronia – americano – ebook
  35. Karel Capek, Kateřina Čupová – RUR Rossum’s Universal Robots – fantascienza – ceco – ebook
  36. Georgi Gospodinov – Cronorifugio – fantastico – bulgaro – ebook
  37. Chiara Sardelli – Suggestioni fiorentine nella narrativa di Carlo Menzinger – saggio- italiano – cartaceo
  38. Carlo Menzinger e Massimo Acciai – Psicosfera – fantascienza – italiano – cartaceo
  39. Arthur C. Clarke – La città e le stelle – fantascienza – americano – ebook
  40. Marco Toninelli – Molo 11. Vivere e morire – mainstream – italiano – cartaceo
  41. Banana Yoshimoto – Lucertola – mainstream – giapponese- ebook
  42. Julio Baghy – La verda koro (Il cuore verde) – utopistico – esperanto – ebook
  43. Robert A. Heinlein – Straniero in terra straniera – fantascienza – americano – ebook
  44. Paolo Dapporto – Nel giardino di Emma – mainstream – italiano – cartaceo
  45. Joe R. Lansdale – Fuoco nella polvere – western surreale – americano – ebook
  46. Ernest Hemingway – Addio alle armi – mainstream – americano – ebook
  47. Massimo Acciai Baggiani – Architettura dell’ucronia – saggio – italiano – cartaceo
  48. Alfred E. Van Vogt – Crociera nell’infinito – fantascienza – americano – ebook
  49. Maddalena Antonini – I girasoli di Shaah-Mall-A – fantascienza – italiano – cartaceo
  50. Carmine Treanni – Sulla luna – saggio – italiano – cartaceo
  51. Milena Beltrandi – Milo e la formula del sole – poliziesco – italiano – cartaceo
  52. Joshua Di Bello – Vitreo – thriller – italiano – cartaceo
  53. Orhan Pamuk – Il libro nero – mainstream – turco – ebook
  54. Lois McMaster Bujold – Gravità zero – fantascienza – americano – ebook
  55. Paolo Dapporto – A guardare il cielo – mainstream – italiano – cartaceo
  56. Bruno De Filippis – Toba – fantastico – italiano – ebook
  57. Ortino Luca, a cura di, AA.VV. – World SF Italia Magazine – fantascienza – italiano rivista – ebook
  58. Francesca Picone – Il dito ritrovato – poliziesco – italiano – cartaceo
  59. Kurt Vonnegut – Ghiaccio nove – fantascienza – americano – ebook
  60. Luigi De Rosa – Leonardo Da Vinci e l’uomo del disegno – fantastico – italiano – cartaceo
  61. Alberto Pestelli – La sala delle agitate – giallo storico – italiano – cartaceo
  62. Marco Toninelli – Il faro di Finisterre – mainstream – italiano – cartaceo
  63. Maria Fonte Fucci – Accad(d)e – mainstream – italiano – cartaceo
  64. E. Rucker Eddison – Il serpente Ouroboros – fantasy – inglese – ebook
  65. Lois McMaster Bujold – L’onore dei Vor – fantascienza – americano – ebook
  66. Alessandra Casati – Il mistero di Branca Doria – romanzo storico – italiano – cartaceo
  67. Steven Pinker – Il declino della violenza – saggio – americano – ebook
  68. Raffaele Formisano – Tahu-Nui-A-Rangi. Il grande incendio del cielo – fantascienza – italiano – ebook
  69. Paola De Giorgi, a cura di – Non ti temo più – mainstream – italiano – cartaceo
  70. AA.VV. – Avatar. Indian science fiction-Fantascienza indiana – fantascienza – indiano – cartaceo
  71. Lois McMaster Bujold – Barrayar – fantascienza – americano- ebook
  72. Bruno De Filippis – Cheronea – fantastico – italiano – ebook
  73. Alan Barclay – La città e il deserto – fantascienza – americano – ebook
  74. Johann Wolfgang von Goethe – I dolori del giovane Werther – mainstream – tedesco – ebook
  75. Ernst Hoffmann – Gli elisir del diavolo – fantastico – tedesco – ebook
  76. AA. VV., Pierfrancesco Prosperi, a cura di Slava Ukraïni! – fantastico – italiano – cartaceo
  77. Franz Kafka – Il processo – surreale – ceco – ebook
  78. Joseph Roth – La Marcia di Radetzky – romanzo storico – austriaco – ebook
  79. AA. VV., Paolo Mugnai, a cura di – La prima volta a… Firenze – racconti mainstram – italiano – cartaceo
  80. Robert Musil – I turbamenti del giovane Törless – mainstream – austriaco – ebook
  81. Stefan Zweig – Novella degli scacchi – mainstream – austriaco – ebook
  82. Arthur Schnitzler – Doppio sogno – mainstream – austriaco – ebook
  83. Roger Zelazny – Signore della luce – fantascienza – americano – ebook
  84. Frederik Pohl – Appuntamento con gli Heechee – fantascienza – americano – ebook
  85. Iain M. Banks – Pensa a Fleba – fantascienza – americano – ebook
  86. Ted Reynolds- Scontro finale – fantascienza – americano – ebook
  87. AA.VV. – IF – Insolito & Fantastico n. 28 – Stanislaw Lem (iniziato) – saggio – italiano – cartaceo

Noto che quest’anno sono tornato a leggere molti degli autori che ho maggiormente amato nella mia vita di lettore: Emilio Salgari, Stephen King, Isaac Asimov, Joe R. Lansdale, Lewis Carroll, Kafka e Liu Cixin. Raramente in un anno ne leggo tanti.

Quest’anno, su anobii, ho dato 5 stellette (il giudizio migliore) ai seguenti libri (in ordine cronologico inverso di lettura):

Alan Barcklay – La città e il deserto

AA.VV. – Avatar. Indian science fiction-Fantascienza indiana

Steven Pinker – Il declino della violenza

Carmine Treanni – Sulla luna

Alfred E. Van Vogt – Crociera nell’infinito

Massimo Acciai Baggiani – Architettura dell’ucronia

Chiara Sardelli – Suggestioni fiorentine nella narrativa di Carlo Menzinger

Massimo Acciai e Carlo Menzinger – Psicosfera

Ryan Graudin – Wolf

Lewis Carroll – Alice nel paese delle meraviglie

Liu Cixin – Nella quarta dimensione

Oliver Sacks – Un antropologo su Marte

Nicoletta Manetti – Vico

Liu Cixin – La materia del cosmo

Robert Sheckley – Gli orrori di Omega

Stephen King – Shinning

Isaac Asimov – Sogni di robot

Togliendo il saggio di Chiara Sardelli il cui protagonista amo troppo (eh, eh!) per avere un giudizio oggettivo e “Psicosfera” di cui sono uno dei due autori, se si esclude anche un capolavoro inarrivabile come “Alice nel paese delle meraviglie”, che peraltro ho già letto varie volte (ora riletto per scrivere un racconto che vede protagonista la bambina ormai cresciuta), tra i saggi spicca “Il declino della violenza”, libro che tutti dovrebbero leggere per comprendere meglio il mondo in cui viviamo, mentre per la narrativa gli ultimi due volumi della saga di Liu Cixin penso possano meritare il primo posto.

Anche quest’anno emergono tra i meglio votati molti romanzi di fantascienza (22), a conferma che questo rimane il mio genere preferito (a questa se ne aggiungono molti di genere fantastico, 17, e alcuni horror, surreali e ucronie) ma anche alcuni saggi (6).

Quest’anno gli italiani sono stati 31 (43 nel 2021, 53 nel 2020, 56 nel 2019 e 47 nel 2018), preceduti dagli americani (32), dagli autori di linga tedesca (6 tedeschi, austriaci e cechi) e dagli inglesi (4). Più numerose del solito le altre nazionalità (bulgari, turchi, indiani, cinesi, giapponesi).

39 le letture di tipo fantastico (41 nel 2021).

Gli ebook sono stati 59 (45 nel 2021), i cartacei 28 (39 nel 2021).

Ho conosciuto personalmente quasi tutti gli italiani che ho letto (a parte Emilio Salgari e Carla Maria Russo).

L’autore che ho letto di più nel 2022? Dato che ho completato la lettura di un file, iniziato nel 2021, che contiene numerose opere di Lovecraft, questo compare con 7 opere.

Molte delle recensioni che ho fatto le trovate nella mia libreria anobii e sul mio blog. Nell’elenco ci sono i link al blog.

I libri che ho letto gli anni precedenti li trovate qui:

E voi che cosa avete letto e che letture consigliate per il 2023?

I BARBARI A FIRENZE

L’impero romano stava per cadere. Una delle ultime fortunate battaglie si svolse a Florentia, la città voluta cinque secoli prima da Giulio Cesare per contrastare i catilinari di Fiesole.

Dello scontro tra le orde barbare (Goti ma anche molti altri popoli nordici quali Vandali, Suebi, Burgundi, Vendi ed Eruli) del 405 d.C. alle porte della sua Firenze ci parla il grande affabulatore fiorentino Roberto Mosi nel suo “Barbari”, un romanzo veloce e snello, che con i toni della narrativa non perde occasione per istruirci e aggiornarci su quegli eventi ormai lontani quasi fosse un saggio storico, tale è la ricchezza dei particolari e la profondità delle analisi effettuate dall’autore. Il sottotitolo suona “Dalle steppe a Florentia alla porta Contra Aquilonem”.

La brevità dei capitoli scandisce il ritmo serrato della breve storia. Alle vicende del protagonista Rufo si mescolano quelle delle figure reali, dal vescovo fiorentino Zanobi, al comandante romano Stilicone, al sovrano dei Goti Radagaiso (Radegast I, forse, in realtà un Obodrita slavo).

Si legge dei successi romani con una certa malinconia, immaginando l’inutilità dei successi di Stilicone di fronte a un destino che pare ormai aver segnato le sorti dell’impero più vasto che l’Europa avesse mai conosciuto. Nel 476  d.C. il generale sciro Odoacre avrebbe deposto l’ultimo imperatore, Romolo Augusto, due nomi fondanti della storia romana, uniti a segnarne la fine.

Roberto Mosi fa parte del GSF – Gruppo Scrittori Firenze, per il quale ha partecipato alle antologie “Le sconfinate”, “Gente di Dante” e “Accadeva in Firenze Capitale”.

Di Mosi ho anche letto “Navicello etrusco”, “Elisa Baciocchi e il fratello Napoleone” e “Promethèus”.

Roberto Mosi

UN NUMERO DI IF DEDICATO A LEM CHE PARLA ANCHE DI PSICOSFERA

Il numero 28 della bella e sempre molto interessante rivista di fantascienza diretta da Carlo BordoniIF -Insolito & Fantastico” (ora Odoya Edizioni) è dedicato all’autore ebreo polacco “Stalislaw Lem”, a un secolo dalla sua nascita, e curato da Tomasz Skocki (italianista all’Università di Varsavia).

Introduce il volume l’editoriale del Direttore Scientifico Alessandro Scarsella su “Il linguaggio trasversale del fantastico”, evidenziando come, in un momento come questo, autori come Lem rappresentino un ponte tra l’Europa dell’Ovest e quella dell’Est, di nuovo in parte divise del conflitto.

È seguito dall’introduzione del curatore “Un secolo di Stanisław Lem” e da un articolo del medesimo Skocki “Riscoprendo Lem”.

Stocki giustamente evidenza l’importanza di questo autore che spezza il lungo dominio anglo-americano della fantascienza, ponendosi come uno dei massimi autori del genere. Vi trovo evidenziato “il suo pessimismo circa la natura umana. Sopravvissuto agli orrori della guerra, del genocidio e della deportazione, esiliato dalla città dove era nato (e in cui non volle mai più tornare) e giunto alla maturità negli anni della guerra fredda e del pericolo atomico, Lem non poteva che provare orrore per un’umanità che pareva sempre pronta a dare il peggio di sé”.

In Lemun altro motivo ricorrente è quello dell’incomunicabilità tra umano e non umano e dell’estraneità e incomprensibilità del cosmo: nelle sue opere Lem critica e spesso irride l’antropocentrismo e la convinzione dell’uomo di poter realmente capire e dominare l’universo. Inevitabile menzionare anche il suo ateismo, che rende ancora più interessante la riflessione sull’oceano-Dio al centro del più celebre tra i suoi romanzi.

Interessante anche la parte del saggio sul successo postumo della sua opera.

Carlo Pagetti in “Ironie cosmiche e paradossi metanarrativi” fa un suggestivo e un po’ spiazzante raffronto tra il “Solaris” di Lem e il “Moby Dick” di Melville: “La stazione spaziale ricorda una balena, ma è anche una Pequod melvilliana tecnologicamente avanzata, che dovrebbe dare la caccia al Leviatano-oceano sotto di sé. Imperscrutabili risultano sia la balena bianca che l’oceano-pianeta alieno.

Interessante anche il raffronto con “The Drowned World” di J.G. Ballard (1962) e ancor più con i viaggi di Gulliver di Swift o con “Il castello” di Kafka.

Patrycja Polanowska invece raffronta la versione letteraria con quella cinematografica di “Solaris”.

Riccardo Gramantieri, invece, si concentra su un’altra opera di questo autore, “L’invincibile”. Gramantieri ci spiega che “Il tema della mancanza di comprensione dell’Altro, che ne L’Invincibile si traduce nella necessità di dare senso al comportamento di creature non-biologiche, può essere interpretato attraverso le teorie di Wilfred Bion, fautore di un modello concettuale sulla formazione dei processi mentali fra i più interessanti della psicoanalisi post-freudiana.”

Il romanzo L’Invincibile esplora una grande varietà di temi. È prima di tutto una storia di esplorazione spaziale, inoltre è il romanzo più “tecnologico” di Lem, nel quale lo scrittore non esita a descrivere astronavi, energobot e inforobot.”

“L’Invincibile è stato fra i primi romanzi di fantascienza a descrivere delle nano-macchine

e questo fa sì che il libro possa essere inserito nell’ambito della letteratura proto-postumanistica”. Centrale anche in questo romanzo è l’incomprensione, qui tra umani e micro-macchine.

Stanislaw Lem è stato, un po’ come Borges, un grande scrittore di apocrifi. Approfondisce il tema Matteo Maculotti. Del resto, persino “Uno degli aspetti più affascinanti di Solaris

consiste nell’invenzione della Solaristica, una disciplina sviluppatasi nel tentativo di studiare l’indecifrabile pianeta.” A differenza di Borges il polacco spesso crea apocrifi futuri, vere opere fantascientifiche. Tra questi il suo “Summa technologiae” gli permetterà nei decenni successivi di veder realizzate molte delle sue predizioni.

Agnieszka Gajewska esamina invece il pensiero filosofico del geniale polacco. “La narrativa di fantascienza aveva permesso a Lem di presentare la propria visione del futuro del mondo. I temi che lo affascinavano erano la fragile esistenza dell’animale uomo, i limiti conoscitivi derivanti dall’antropocentrismo, le sfide etiche generate dalle nuove tecnologie. Fin dai tempi dell’università si interessava di cibernetica, una conseguenza della sua passione giovanile legata alle scienze naturali e alla conoscenza delle opere di Charles Darwin. Facendo suo il punto di vista di Darwin e dello studioso di cibernetica Norbert Wiener sullo status della scienza, nei suoi racconti e romanzi Lem presentava l’opinione secondo cui non è possibile identificare lo sviluppo con il progresso, mentre i confini tra

ciò che è vivo e ciò che è artificiale, tra l’umano e il non umano, sono difficili da tracciare e mantenere stabili”.

La difficoltà di comprendere mondi alieni è sempre frutto di un insensato antropocentrismo, che ci rende incapaci di immedesimarci nell’altro tanto più è diverso da noi.

Nela parte non monografica della rivista, Carlo Bordoni intervista Alain Robbe-Grillet (1922-2008) scrittore, affabulatore e cineasta,  creatore del “nouveau roman”, ma anche di un nuovo modo di fare cinema e, in un altro articolo, ci offre un veloce ritratto dell’autore di fantascienza e ucronia aretino Pierfrancesco Prosperi.  Testo, peraltro, che ho letto anche nel volume “Architettura dell’ucronia” (Solfanelli, 2022), curato da Massimo Acciai Baggiani (che contiene anche un mio contributo su questo autore).

Segue proprio un racconto del nostro Prosperi, “Epicedio”, del lontano 1965, che vede per protagonista un autore di fantascienza e ci mostra una guerra nucleare in un futuribile 1970.

È di Bruce Mcallister il racconto successivo, “Inchiostro”, su ragazzo con problemi di emofilia che colleziona francobolli e che trasmette la propria malattia a una scatola di lettere, liberandosene, come in una sorta di “Ritratto di Dorian Gray” (Oscar Wilde, 1890). “Ash(2)” è, invece di Anonymous, in cui si immagina, come nella mia saga “Via da Sparta”, che ci sia un’età stabilita per legge per morire.

Segue, infine, “Psicosfera per Solaris” (Carlo Menzinger), un racconto che mescola il romanzo scritto con Massimo Acciai Baggiani “Psicosfera” (che molto deve aSolaris”) con il capolavoro di Lem.

Nel suo consueto “Annuario” Riccardo Gramantieri esamina la produzione nazionale e internazionale di fantascienza del 2021.

Quasi in conclusione del volume si può leggere la bella recensione di Maurizio J. Bruno per il romanzo “Psicosfera” (Massimo Acciai Baggiani e Carlo Menzinger di Preussenthal, Edizioni Tabula Fati 2022) che rimarca i collegamenti letterari di quest’opera con alcuni capolavori che lo hanno preceduto, in primis “Solaris” di Lem ed evidenzia necessità di “porsi la più classica delle domande: cos’è reale e cosa finzione? Siamo davvero quelli che crediamo di essere? O siamo soltanto copie di noi stessi che si illudono di essere gli originali?

Segue e chiude il volume un articolo-recensione di vari libri a firma di Riccardo Gramantieri.

UCCIDERE DIO

Ted Reynolds

Ted Reynolds (nato in Wisconsin nel 1938) è soprattutto un autore di racconti. A parte un romanzo breve, il suo solo romanzo è “Scontro finale”.

Nel giorno di Natale 2022 ho terminato la lettura di questa storia che narra di un’astronave in missione per uccidere Dio.

Romanzo, dunque, di fantareligione, che approfitta della narrazione di una tipica avventura spaziale verso destinazioni ignote per una critica alla religione e alla fede e una riflessione su Dio e il sovrannaturale. Opera che lascia comunque, inevitabilmente un finale aperto, soprattutto sulla natura del divino, su cosa siano il Bene e il Male e sull’arroganza (hybris avrebbero detto i Greci) dell’uomo che pretende di confrontarsi da pari con Dio, sia pure esso solo una possibile entità aliena.

Il romanzo è innanzitutto un viaggio, non solo attraverso lo spazio ma anche nella mente umana. Qual è il potere di Dio? Dove si ferma la nostra autodeterminazione? Che limiti ha il libero arbitrio? Dio è un’entità in grado di manipolare i nostri cervelli al punto di farci credere alla sua stessa divinità e onnipotenza? E come si può combattere un essere in grado di apparire onnipotente?

Insomma, uno di quei romanzi ricchi di interrogativi che fanno della fantascienza un genere letterario di grande profondità e che meriterebbe forse più di altri la definizione di speculative fiction.

Peccato non sia il capolavoro che con simili premesse avrebbe potuto essere, ma è certo opera che merita una lettura.

CREARE MONDI NOIOSI

Ci sono libri con cui non riesco a entrare in sintonia. Uno di questi è “Pensa a Fleba” di Ian M. Banks (Dunfermline, 16 febbraio 1954 – Kirkcaldy, 9 giugno 2013). Amo la fantascienza e la considero un genere sottovalutato, ma non amo la space opera, che credo offra un’immagine del genere di cui è parte che molto contribuisce ad allontanare lettori “comuni” dalla Sci-fi. “Pensa a Fleba” ha molti elementi della space opera: grandi e piccole astronavi che si scontrano nello spazio, muovendosi tra miriadi di mondi abitati da alieni, in continue battaglie e lotte, qui minuziosamente descritte.

Apprezzo molto i creatori di mondi e, a onore di Ian M. Banks, va detto che la sua invenzione di questa civiltà interstellare detta Cultura si può far rientrare tra i grandi universi immaginari per la ricchezza di particolari con cui è descritta.

Eppure, mi sono annoiato molto a leggere questo libro, sperando sempre che prima o poi riuscisse a coinvolgermi. Di pagine ne ha davvero tante (583), ma mentre il suo seguito “L’impero di Azad” (che ho già letto) dopo un inizio assai faticoso, mi aveva conquistato, questa volta non c’è stato verso di farmelo piacere.

Troppo minuziose (e lente) mi sono parse le descrizioni di lotte e battaglie. Troppo pedanti le parti saggistiche in cui si spiega la Cultura.

Ecco uno dei migliori brani in cui viene descritta:

E noi? Nulla più di un altro rutto nelle tenebre. Suono, ma non parole. Rumore senza significato.

Noi non siamo niente per loro. Soltanto virulenze biologiche, e del tipo più aggressivo. La Cultura deve sembrare agli idirani il più brulicante amalgama di tutto ciò che trovano ripugnante.

Noi siamo una razza di mostriciattoli, e il nostro passato è una storia di intrighi, di tranelli oscuri, di ambizioni esplose per creare imperi fatti di crudeltà, e di guerre inutili quanto sanguinose. I nostri antenati erano i reietti della galassia, in continua lotta per crescere ed espandersi e uccidere, e le loro effimere società nascevano solo per crollare, putrefarsi e risorgere dal marciume, senza speranza… doveva esserci qualcosa di sbagliato in noi; non abbiamo mai voluto nulla di stabile, preferendo la frenesia e l’insoddisfazione nevrotica, e mettendo sempre il nostro bene davanti a quello di chiunque altro. Siamo così patetici, deboli cose di carne dalla vita corta, agitati e confusi. E stupidi, proprio stupidi, agli occhi di un idirano.

Ripugnanza fisica, dunque, ma con qualcosa di peggio in più. Noi alteriamo noi stessi, mettiamo le mani nei codici genetici stabiliti dalla Vita, pronunciamo il nostro Verbo, esigiamo che Dio sia fatto a nostra immagine e somiglianza, e vogliamo tenere fra le nostre dita la bacchetta magica. Interferiamo con la nostra eredità genetica, e interferiamo nello sviluppo delle altre razze (ah, qui condividiamo un interesse!)… e peggio ancora, costruiamo l’anatema ultimo e ci gettiamo nelle sue braccia: le Menti, le macchine senzienti. Dissacriamo così la stessa immagine della vita e creiamo la sua antitesi, l’idolo vivente.

No, non sorprende che ci disprezzino, dai poveri malati mutanti che siamo, egoisti e osceni, servi e adoratori delle macchine. Neanche sicuri della nostra identità: chi o cosa è la Cultura? Dove comincia e dove finisce, esattamente? Cosa cerca, dove va? Gli idirani sanno con certezza chi vogliono essere: una razza pura e incontaminata, o niente. E noi? Il Contatto è il Contatto, il nucleo, ma al di là di questo? Le varietà genetiche imperano, e malgrado l’idea sia una non tutti possono accoppiarsi con chiunque altro. Le Menti? Non hanno uno standard comportamentale, sono individualiste e imprevedibili, anch’esse indipendenti. Nessuno è veramente legato a un posto, troppi si proclamano del tutto liberi dagli altri. Non ci sono mai stati confini e patria per la Cultura, ma soltanto provvisorie zone di contatto, parti in movimento, contorni evanescenti. Dunque, chi siamo noi?”

Ecco, invece, un esempio di scontro, preso a caso tra i vari presenti:

“Xoxarle restò immobile come morto per otto, forse dieci secondi.

Poi fu come se un’enorme molla d’acciaio lo avesse fatto balzare via dal muro. Fece due passi avanti e uno di lato, e con un braccio proteso in avanti colpì Horza al petto scaraventandolo con violenza addosso a Yalson. Subito dopo, malgrado le gambe parzialmente legate, tolse di mezzo Aviger con uno spintone che lo fece rotolare fino alla parete opposta, sferrò a Unaha-Closp un manrovescio da cui il robot fu fatto roteare nell’aria, e corse verso Wubslin.

Xoxarle saltò i sacchi con un tuffo in avanti sollevando una mano chiusa a pugno, e prima che l’ingegnere potesse reagire la abbassò con tutta la sua forza sul sensore di massa, fracassandolo d’un colpo. L’altra sua mano saettò in direzione del fucile a raggi, mentre Wubslin si scostava d’istinto rotolando contro le gambe di Balveda.

Le dita di Xoxarle si chiusero sull’arma come le ganasce di una trappola a scatto sulla zampa di un animale. Roteò su se stesso, stritolando sotto la schiena ciò che restava dell’apparecchiatura, e la canna del lanciaraggi si girò verso il punto dove Horza e Yalson stavano ancora cercando di ritrovare l’equilibrio. Aviger gemeva, disteso al suolo; Unaha-Closp compì una curva a U e accelerò nell’aria in direzione di Xoxarle, che appena fu immobile alzò l’arma mirando al petto di Horza.

Il corpo cilindrico di Unaha-Closp colpì la mandibola dell’idirano come un proiettile lanciato da una catapulta, schiacciandogli il mento contro il petto e sollevandolo di peso dai rottami del sensore di massa. Xoxarle volò all’indietro per un paio di metri, impattò nella parete di roccia con un tonfo sordo e si afflosciò privo di sensi a pochi passi da Wubslin.

Horza s’immobilizzò a metà del balzo con cui stava cercando di evitare il raggio. Yalson puntò il fucile, col dito irrigidito sul grilletto, e se non sparò fu soltanto perché Wubslin si alzò in piedi proprio sulla sua linea di tiro. Balveda era indietreggiata di corsa, e adesso, con una mano sulla bocca, fissava il robot che s’era fermato pochi palmi al di sopra della testa di Xoxarle. Aviger si sfregò la nuca mugolando di dolore e gettò alla parete uno sguardo risentito.”

Non so se siete riusciti a leggere tutto. Ed è solo un estratto della scena. Una descrizione così dettagliata è certo molto utile per lo sceneggiatore di un film, ma per un lettore? La mia tentazione è di arrivare alla fine il più in fretta possibile.

Il titolo deriva dalla citazione iniziale “Gentile o ebreo, tu, che impugnando il timone volgi il guardo al vento, Considera Phlebas, che un tempo era alto e forte come te.” di T.S. Eliot (La terra desolata, IV).

I NEMICI DEGLI HEECHEE SONO I NOSTRI NEMICI

Frederik Pohl

Sono passati ormai 5 anni da quando lessi “La porta dell’infinito” (1977) di Frederik Pohl (New York, 26 novembre 1919 – Palatine, 2 settembre 2013), il primo romanzo della serie sulla misteriosa razza aliena degli evolutissimi Heechee.

Il secondo volume della serie sarebbe “Oltre l’orizzonte azzurro” (1980), ma ho ora letto, saltandolo, il terzo “Appuntamento con gli Heechee” (Heechee rendezvous, 1984), dal quale apprendo che questa potente razza non è affatto estinta ma si nasconde da nemici ancor più evoluti e pericolosi.

Centrale è il personaggio di un’Intelligenza Artificiale con le sembianze e la personalità ricostruita di Albert Einstein. Chi meglio di lui, non solo per dare supporto psicologico al protagonista ma per comprendere quel che sta accadendo all’universo, che pare rallentare la sua espansione per contrarsi grazie a dei buchi neri energetici creati proprio da potentissimi alieni assassini nemici degli Heechee, che vorrebbero riscrivere le leggi della fisica a proprio vantaggio.

Che poi il protagonista Robinette Broadhead muoia ma si trovi in una sorta di aldilà fantascientifico è un altro elemento di orginalità.

Romanzo forse meno coinvolgente del primo e anche meno misterioso, visto che gli Heechee compaiono fisicamente, ma piuttosto interessante.

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