Archive for agosto 2012

APOCALISSE SENZA RIVELAZIONE

IF - Insolito & Fantastico - Apocalisse - n. 10

IF – Insolito & Fantastico – Apocalisse – n. 10 – Il mito della fine del mondo

Il termine “Apocalisse” ha ormai da tempo perso del tutto il suo significato originale di “rivelazione”. Se ancora persiste l’interpretazione di “fine del mondo e inizio del Regno di Dio”, la seconda parte di questa definizione pare ormai quasi dimenticata e si attribuisce al termine la valenza di “fine catastrofica del mondo”.

In questo 2012 caratterizzato dalla profezia Maya che annuncia la fine per il 21/12/2012  non poteva mancare un numero di IF – Insolito & Fantastico dedicato all’Apocalisse nella letteratura fantastica. Strano, per inciso, che un calendario così diverso dal nostro la faccia coincidere con un numero così pieno di ripetizioni, dato che il calendario cristiano nulla ha a che vedere con quello Maya, ma forse la suggestione della data deriva proprio da questo.

Certo i tempi della paura della distruzione nucleare sembrano passati (ma non il rischio relativo), eppure, soprattutto in tempi di crisi, l’umanità continua a temere per il proprio futuro.

Il numero 10 della rivista edita da Tabula Fati, si presenta anche questa volta, dunque, quanto mai interessante, con riflessioni, saggi e articoli di Romolo Runcini, Giuseppe Panella, Marco Lauri, Annamaria Fassio, Carlo Menzinger, Claudio Asciuti, Domenico Gallo, Gianfranco De Turris, Roberto Chiavini, Gian Filippo Pizzo e Carlo Bordoni.

I quattro cavalieri dell'Apocalisse

I quattro cavalieri dell’Apocalisse

La parte di narrativa comprende racconti di Sergio Gaut vel Hartman, Daniel Frini, Adriano Alarco de Zadra, Gianandrea De Antonellis e Andrea Coco.

La terza parte, con testi di solito fuori dal tema principale, vede l’intervista di Annamaria Fassio a Fausto Oneto e articoli e recensioni di Piero Giorgi, Franco Forte, Carlo Bordoni, Riccardo Gramantieri, Vito Tripi, Renato Pestriniero, Riccardo Donati, Gianfranco De Turris e ancora Giuseppe Panella.

meteorite precipita sulla terra

Meteorite distrugge la terra

Il mio intervento nel volume consiste in una recensione del bel romanzo “La Strada”  di Cormac McCarthy, una distopia che descrive un gelido mondo post-apocalittico.

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ILLUSTRARE IL PRIMO CAPITOLO DI JACOPO FLAMMER

Sto cercando illustratori per JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI, il secondo volume della serie I GUARDIANI DELL’UCRONIA, che segue JACOPO FLAMMER E IL POPOLO DELLE AMIGDALE.

Da maggio 2012, abbiamo avviato la fase di web-editing: chiunque vuole può dare suggerimenti per migliorare il romanzo, dalla correzione di errori a consigli per la trama. Chi volesse contribuire alla revisione on-line può farlo qui.

Si tratta di un romanzo di fantascienza per ragazzi, percui vorrei che come il precedente possa avere dei disegni.

CERCO ILLUSTRATORI!

JACOPO FLAMMER E IL POPOLO DELLE AMIGDALE è stato illustrato da Niccolò Pizzorno e Ludwig Brunetti.

Questa volta vorrei fare un lavoro simile a quello de Il Settimo Plenilunio, cioè trasformarlo in una “gallery novel“, ovvero in un romanzo illustrato da numerosi artisti.

Chiedo, quindi, a chi voglia partecipare un impegno ridotto eventualmente anche a un solo disegno. Se ne volete fare di più, questo però non può che farmi piacere. Vorrei solo una certa coerenza con le immagini già realizzate sia per questo romanzo, sia per il precedente (prima parte, seconda parte, terza parte).

Parlo di questo libro anche nel mio sito.

I personaggi da disegnare saranno oltre ai tre ragazzini, numerosi animali nati da evoluzioni alternative dei suricati, degli orsi, dei velociraptor, dei maiali, dei pappagalli. Inoltre, alcuni capitoli si svolgono nella terra di Govinia dove ogni passato e ogni futuro possibili si incontrano, dove è, quindi possibile incontrare gli esseri più strani, le architetture più misteriose, gli ambienti più irreali che possiate immaginare.

Penso che un disegnatore potrà divertirsi a reinventare tutto ciò!

Finora hanno inviato i lor disegni:

Niccolò Pizzorno

Fabio Balboni

Marco Divaz

e altri hanno già promesso di contribuire (ma aspetto di vedere i loro disegni prima di citarli).

Ecco l’inizio del PRIMO CAPITOLO (per il quale ancora non ho disegni):

Non è sufficiente il vantaggio che l’uomo si è preso all’inizio della storia

per giustificare il monopolio del progresso.

(Clifford D. Simak – City -“Anni senza fine”)

  

Perché amo gli animali?
Perché io sono uno di loro.
(Alda Merini)

 

CAPITOLO 1 -A FIRENZE

 “Ti manca?”

Marika sussultò sentendo la voce del marito. Duccio Flammer, dietro di lei, le poggiò una mano sulla spalla. Abbassando la testa vicino a quella della moglie, si mise a guardare la fotografia del figlio che teneva in mano. La donna ne sentì il respiro e l’affetto. Non rispose. Non ce n’era bisogno.

Jacopo in quell’immagine dell’estate prima aveva solo otto anni ed era un po’ più grassottello. In un anno i bambini cambiano molto. Vederlo così, la fece sorridere. Né lei, né Duccio sapevano, però, che negli ultimi giorni, il figlio aveva potuto mangiare pochissimo ed era dimagrito ancora.

“Anche a me” aggiunse, come se lei avesse annuito, “ma sono tranquillo. Con tuo padre è come se fosse con noi. Non correrà nessun pericolo.”

Duccio era sempre calmo e aveva ancora la capacità di rasserenarla. Non riusciva, però, a non farle patire la lontananza del figlio, per la prima volta lontano da casa per vari giorni.

Marika dondolò la testa in segno di assenso, anche se era poco convinta. Sua mamma diceva sempre che suo padre Erasmo era un ‘avventuriero’ e non poteva darle torto. Almeno non in questo.

Erasmo Fortini era sempre in giro per il mondo, spariva per mesi interi, senza far sapere nulla di sé. Aveva un segreto. Sua moglie lo sapeva e gli aveva sempre proibito di condividerlo con la figlia. Si era sempre rifiutata di seguirlo e gli aveva sempre proibito di portare la bambina con sé. Marika non ne aveva mai capito il motivo, ma sospettava che sua madre ne avesse uno molto valido. Da piccola, le era sempre parsa troppo ansiosa. La faceva arrabbiare: chissà quali divertimenti si perdeva!

Quando suo padre le aveva proposto di portare Jacopo in campeggio, non aveva osato dirgli di no, per non comportarsi come sua madre. Non avrebbe lasciato che la propria apprensione togliesse a suo figlio l’occasione di una bella gita. Le faceva anche piacere che i due, suo padre e suo figlio, si costruissero un rapporto.

(CONTINUA QUI)

Questi sono tre disegni degli ilustratori che hanno aderito finora:

Scrunf - Disegno di Marco Divaz
Scrunf – Disegno di Marco Divaz per Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati
“Appetibile? C’è dunque qualcosa da mangiare?” si intromise Scrunf, il porcello, che sopraggiungeva in quel momento con la sua andatura ondeggiante.
 
Marco Russo - disegno di Fabio Balboni
Marco Russo – disegno di Fabio Balboni per Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati
Marco
teneva con la destra un insolito, lungo telecomando di foggia così strana che
non pareva essere stato costruito per l’uso di mani umane.
Jacopo Flammer circondato dai suricati
Jacopo Flammer circondato dai suricati – disegno di Niccolò Pizzorno
La valle intorno a loro sembrava un formicaio scoperchiato, da cui emergevano continuamente nuovi animali. Il terreno brulicava di suricati eccitati.
 
 
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