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È TEMPO DI BLOG?

Nessuna descrizione della foto disponibile.Il 21 Gennaio 2020 l’ASD Laurenziana ha ospitato il decimo incontro letterario del GSF Gruppo Scrittori Firenze (curati dal sottoscritto Carlo Menzinger e da Barbara Carraresi).

Il tema della serata era “Progetti del GSF per il 2020: ipotesi di blog, antologie e premi letterari”.

L’incontro si è articolato su tre temi principali:

  1. Creare un blog, una newsletter o una rivista per il GSF;
  2. Organizzare nuovi premi
  3. Fare un’antologia a tema con racconti di autori del GSF.

 

1 – Blog, newsletter e rivista

La discussione si è concentrata soprattutto sul primo punto e si è convenuto che sia prematuro pensare a una rivista, senza aver prima maturato un’esperienza con blog e newsletter. In ogni caso, se dovessimo decidere di farne una, è parso alla maggior parte degli intervenuti che fosse preferibile partire dal digitale, rimandando la realizzazione di una versione cartacea a un’ulteriore fase.

Sono stati raccolti i nomi dei primi volontari disponibili a costituire la redazione del blog e della newsletter: Renato Campinoti, Massimo Acciai, Antonella Cipriani, Vincenzo Sacco, Maila Meini, Barbara Carraresi e Carlo Menzinger. Si resta aperti ai contributi di chi altro vorrà collaborare.

La redazione si occuperà congiuntamente del blog e della newsletter, che, a mio avviso, dovranno essere predisposti in modo coordinato e sinergico.

La newsletter sarà dedicata soprattutto a relazionare sulle molteplici attività del GSF (premi, antologie, incontri letterari, presentazioni, corsi di scrittura, fotografia, recitazione, arte, gruppi di lettura, eventi conviviali e quant’altro), ma anche a comunicare eventi ed attività di altre realtà culturali di Firenze, della Regione o nazionali. Potrà esserci una sessione di recensioni di opere letterarie del gruppo o esterne. Da valutare lo spazio per contenuti narrativi o poetici.

Il blog, invece, potrà accogliere, opportunamente filtrati dalla redazione, contributi articolati dei soci sotto forma di recensioni, relazioni su eventi culturali, racconti o poesie. Si immagina di fare categorie distinte al suo interno.

Il prossimo incontro presso la Laurenziana (via Magellano 13 rosso – Firenze Nova), Martedì 4 Febbraio, sempre alle ore 18,00, approfondirà il tema del blog e della newsletter decidendo:

  • come organizzare la redazione (chi farà che cosa),
  • come selezionare i testi,
  • quali strumenti utilizzare,
  • quale periodicità dare alla newsletter,
  • come gestire la mailing list,
  • come coordinare newsletter e blog,
  • che nome dare al blog,
  • altre tematiche inerenti la realizzazione dei due strumenti.

 

2 – Nuovi premi

In merito a possibili concorsi si è pensato a:

  • un premio per studenti su tematiche ambientali,
  • un premio per lettori di libri di autori del GSF e
  • un premio di racconti pubblicati sul blog.

L’argomento sarà, però, approfondito e sviluppato più avanti, dopo che avremo definito gli strumenti di comunicazione del gruppo.

 

3 – Antologia

Per quanto riguarda una possibile antologia (di nuovo su tematiche ambientali? Su Firenze?), non c’è stato il tempo per dettagliare l’argomento. Sarà comunque argomento da affrontarsi più avanti.

 

4 – Annuari, corsi di esperanto, presentazioni e reading

Inoltre, è stata proposta la realizzazione di un volume che riunisca i resoconti degli incontri letterari della Laurenziana, ma si è ritenuto di decidere in merito quando e se avremo maggior materiale.

Analogamente potrà essere realizzato più avanti un volume contenente il materiale più interessante del blog e/o della newsletter.

 

Infine, è stata proposta l’organizzazione di un corso gratuito di esperanto. Si è candidato come docente Massimo Acciai. Il corso sarà attivato solo se ci sarà un adeguato numero di adesioni. Chi fosse interessato è pregato di comunicarlo quanto prima al direttivo del GSF o al medesimo docente.

Si ricorda poi che nel mese di febbraio è stata programmata la presentazione collettiva di 8 autori. Nei mesi successivi saranno organizzati presentazioni di 2 o 3 autori per volta e un reading di poesia a maggio.

Vi aspettiamo numerosi martedì 4 Febbraio alle ore 18,00, sempre all’ASD Laurenziana, via Magellano 13 rosso (Firenze) per decidere come realizzare il blog e la newsletter.

ANNO NUOVO, TEMPO DI ASSOCIARSI

Inizia un nuovo decennio, con datazioni che mi ricordano troppo la fantascienza di quando ero giovane per sembrarmi reali.

L’inizio d’anno è il momento per iscriversi alle associazioni o per rinnovarle.

In particolare, vorrei segnalare che sono aperte quelle all’associazione degli operatori della fantascienza e del fantastico World SF Italia.Associazione World SF Italia

In questi giorni fervono attività attorno a due eventi: il “Premio al Lettore”, con il quale saranno valutate le migliori recensioni di opere di fantascienza o di altri generi fantastici, e le candidature effettuate dai soci per le migliori opere di fantascienza del biennio 2018-19 per il “Premio Vegetti”.

Quest’ultimo prevede quattro sessioni: miglior romanzo (o antologia personale), miglior saggio, miglior antologia collettiva e miglior racconto.

Io avrei opere candidabili per tutte le sessioni: il romanzo “La figlia del ragno”, l’antologia “Apocalissi fiorentine”, il saggio “Il narratore di Rifredi” e vari racconti che trovate elencati qui. Suggerirei il racconto “Lezioni di creatività”.

 

Consiglio poi agli autori toscani l’iscrizione (nuovo IBAN qui) al GSF Gruppo Scrittori Firenze, associazione assai presente sul territorio con premi, presentazioni, incontri letterari e non, antologie, teatro e arte varia. Personalmente curo con Barbara Carraresi gli incontri letterari del martedì pomeriggio presso l’ASD Laurenziana (Firenze Nova).

Sono aperte fino al 15 Febbraio 2020 le iscrizioni per il premio letterario “La città sul ponte”.

 

Infine, gli amanti del territorio, della natura e del nostro pianeta, possono aderire alla più antica associazione ambientalista italianaPro Natura Firenze”, con cui collaboro scrivendo sulla rivista “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.

UTILI CONSIGLI DI SCRITTURA (DI VIAGGIO MA NON SOLO)

Risultati immagini per pAROLE in viaggio CaimpiDurante l’incontro letterario del GSF presso l’ASD LaurenzianaScrivere i luoghi”, in cui Paolo Ciampi c’ha aiutato a capire come meglio descrivere il mondo che ci circonda, il nostro relatore ha omaggiato i presenti di un utile manualetto dal titolo “Parole in viaggio”, dall’esplicativo sottotitolo “Piccola guida di scrittura per viaggiatori veri e immaginari”. Già, anche “viaggiatori immaginari”, non per nulla ci sono magnifici narratori di luoghi, come il nostrano Emilio Salgari, che hanno descritto luoghi esotici mai visitati. C’è anche una letteratura che descrive luoghi inesistenti, come “Le città invisibili” di Calvino o certi luoghi di Borges, come abbiamo raccontato nel precedente incontro “Creare mondi immaginari” in cui  io stesso, Massimo Acciai Baggiani e Barbara Mancini abbiamo illustrato l’importanza dell’ambientazione nella scrittura fantastica. “Mi viene da chiedermi se una storia può essere raccontata da uno scrittore senza che ci metta dentro la sua immaginazione” scrive Ciampi nel volume, citando Barbini (pag. 71).

Parole in viaggio” riunisce tre scritti di Alessandro Agostinelli (“In qualsiasi posto”), Tito Barbini (“In cammino scrivendo”) e Paolo Ciampi (“Qualche consiglio da un giornalista”).

Il volume è breve (108 pagine di piccolo formato) ma quanto mai intenso di suggestioni e suggerimenti per chi ama abbinare lettura e scrittura al viaggio e tutti e tre gli scritti sono estremamente ricchi di affascinanti citazioni.

 

Viaggiare. Non ci sono altri modi per visitare più da vicino noi stessi” scrive Agostinelli e subito ci dà uno dei possibili sensi e valori del viaggio.

 

Citando Magris, Barbini afferma “viaggiare è un’attività inseparabile dalla scrittura”. Forse non è vero per tutti, ma certo il viaggio, arricchendoci, ci invita a trasmettere agli altri la nostra esperienza, tanto che poco dopo cita Baudelaire “Ma i veri viaggiatori partono per partire”, come a dire che il viaggio non dovrebbe avere seconde finalità, forse neppure quella di essere raccontato. Eppure, come viaggiare senza portarsi dentro le tasche o la mente alcuni libri? “Lo diceva sempre Terzani: In viaggio i libri sono importanti”. Non devono, però, essere solo guide di viaggio, spiega Barbini (e più avanti Ciampi si allinea): “Quasi ogni volta, devo dire, si tratta di grandi classici della letteratura piuttosto che di specifica letteratura di viaggio”.

Paolo Ciampi e Tito Barbini

Barbini si interroga su cosa sia la narrativa di viaggio: “Forse si tratta di generi diversi che si mescolano tra loro”.

Barbini (come Ciampi) insiste sul fatto che si viaggia “sempre verso casa”, perché “il viaggio in fondo è sempre un ritorno, perlomeno un ritorno a se stesso”.

Tra i grandi viaggiatori cita Riszard Kapuscinski (“In viaggio con Erodoto”).

Con chi viaggiare? Per Barbiniil vero viaggio non può che essere solitario” anche se, come dicono gli swahili “al viaggio è connaturale l’incontro con il diverso da te, che ti apre a prospettive nuove e ti fa scoprire quello che sei” o come conclude Ciampiun racconto di viaggio è sempre una storia di incontri”.

 

Ciampi esordisce citando Carver: “Non si scrive per dire qualcosa, si scrive perché si ha qualcosa da dire”, idea che dovrebbe valere per ogni genere di scrittura.

Dobbiamo sempre pensare per chi scriviamo: “Credo fino a un certo punto nello scrivere per noi stessi. O meglio non ci credo per niente”, scrive Ciampi, è poi ci ricorda tre domande da tenere sempre presenti scrivendo:

  1. Che cosa voglio effettivamente comunicare?
  2. Che interesse può avere quanto sto comunicando?
  3. Quanto e come posso essere capito?

Il secondo punto credo sia cruciale: da giornalista aggiunge “domandarsi sempre se c’è o non c’è la notizia”. Questo vale anche per la narrativa, perché “la letteratura dà notizie che rimangono attuali”.

Immagine correlataSi deve anche “dire molto con la massima economia di mezzi”.

Dice poi qualcosa in cui mi trovo assai allineato, essendo uno che scrive per stratificazioni e tagli, “il vero lavoro non è la scrittura, ma la riscrittura; che quasi sempre nella riscrittura bisogna procedere per sottrazione” e “non crediamo alla scrittura di getto, quella va bene per gli appunti”.

Cita anche quello che considero uno dei migliori autori viventi, Stephen King (“On writing”): “la vita non è un supporto per l’arte. È il contrario”.

Un’altra domanda importante da porsi è “state raccontando il viaggio o una storia che sta dentro il viaggio?

Uno che sapeva trovare la storia nelle piccole cose era il giornalista Pyle, di cui Ciampi cita una magistrale descrizione della spiaggia dopo lo sbarco in Normandia degli alleati, perché, come scriveva Proust “un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi”.

Occorre fare “attenzione alle descrizioni”, scrive Ciampi,se non ci si può accontentare del proprio ombelico, non è nemmeno necessario rappresentare il reale nella sua interezza”.

Evocare spesso funziona di più e meglio che dettagliare”, credo sia un insegnamento da non dimenticare mai. Quanto possono essere noiose certe descrizioni prolisse che ho letto tra gli esordienti ma anche in autori acclamati!

Casomai, si può tentare di “puntare sul dettaglio che può fare la differenza”.

Mi rendo conto che sto riempiendo questa recensione di citazioni, ma il volume è talmente colmo di grandi suggestioni che non posso non appuntarmele così e segnalarle a chi mi leggesse.

Mi permetto allora di riportate anche la citazione che Ciampi fa del grande Marquez: “la vita non è quella che si è vissuta, ma quella che si ricorda per raccontarla”. Non esiste una vera Storia, aggiungerei, ma solo la Storia che ci vogliamo raccontare.

E per concludere, potrà parere scontato, ma è il succo di tutto: “Scrivere significa anche leggere – leggere molto gli altri e molto ciò che abbiamo scritto – leggere e rileggere e rimetterci le mani e correggere infinte volte. Significa cancellare molte cose e – talvolta – anche aggiungere qualcosa”.

 

È IMPORTANTE IMPEGNARSI A SCRIVERE PER L’AMBIENTE

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Gianni Marucelli

Martedì 17 Dicembre 2019 si è tenuto presso l’ASD Laurenziana di Firenze (via Magellano 13 rosso) il Nono Incontro letterario del GSF – Gruppo Scrittori Firenze (un’associazione di svariate decine di autori del capoluogo toscano, che organizza premi, presentazioni, incontri letterari, antologie, partecipazione a eventi). Questa volta abbiamo incontrato un’altra storica associazione culturale fiorentina: Pro Natura Firenze, nella persona del suo presidente Gianni Marucelli, anche lui scrittore affermato, con varie opere al suo attivo (l’ultima è stata “L’isola del muflone azzurro”) e direttore della rivista dell’associazione “L’Italia l’uomo l’ambiente”.

Pro Natura è la più antica associazione ambientalista italiana.

Il tema della serata era “Scrivere per l’ambiente”, sottotitolo “Opportunità di collaborazione del GSF con Pro Natura Firenze e la rivista L’Italia l’uomo l’ambiente”.

L’incontro è la naturale prosecuzione di altri due eventi tenuti alla Laurenziana:

Creare mondi immaginari” in cui  io stesso, Massimo Acciai Baggiani e Barbara Mancini abbiamo illustrato l’importanza dell’ambientazione nella scrittura fantastica (parlando rispettivamente di ucronia, fantascienza e fantasy) e “Scrivere i luoghi”, in cui Paolo Ciampi c’ha aiutato a capire come meglio descrivere il mondo che ci circonda. Parlando di riviste, ci si ricollega anche all’intervento di Alessandro Raveggi che ci ha presentato la sua rivista The FLR.

 

Come ha spiegato Marucelli, l’associazione in passato aveva una rivista cartacea, mentre “L’Italia l’uomo l’ambiente” è una rivista on-line, che può essere letta e scaricata gratuitamente. Periodicamente ne escono degli annuari cartacei. Io stesso vi ho collaborato con numerosi contributi.

Nessuna descrizione della foto disponibile.La rivista accoglie soprattutto articoli su tematiche legate al territorio, in particolare toscano e su problematiche ambientali ma anche alcuni racconti e qualche poesia.

Il presidente Marucelli ha invitato gli autori del GSF interessati a inviare i loro contributi per la pubblicazione.

Marucelli poi ha sottolineato quanto sia oggi importante che gli autori si impegnino a inserire problematiche ambientali nei loro testi, per sensibilizzare i lettori.

Ci ha parlato di alcuni libri che ritiene significativi:

Le cose semplici” di Luca Doninelli

Neve, cane, piede” e “Le pietre” di Claudio Morandini.

Parlando dell’importanza delle scelte che ciascuno di noi fa, ha anche citato “Un nome” di Paolo Ciampi (autore che abbiamo appena ospitato alla Laurenziana).

 

Era presente Sergio Giovannetti che ha invece citato il saggio “Il meteorite e il vulcano” di Aldo Piombino.

Io ho ricordato, tra gli autori a noi vicini, sia il romanzo di Piero Dolara “L’ultimo rifugio”, sia quello di Pierfrancesco Prosperi “La quarta verità”, sia, infine, “Apocalissi fiorentine” (che sarà presentato il 13 Gennaio alle ore 17,00 presso la SMS di Rifredi, in via Vittorio Emanuele II 303  – Firenze).

Massimo Acciai Baggiani ha ricordato di aver scritto anche lui su queste tematiche (compreso un romanzo di fantascienza che abbiamo scritto a quattro mani e ancora inedito).

 

Marucelli ha citato l’articolo di Caterina Salbé “Il letterato ecologico come nuovo intellettuale della corresponsabilità”, di cui vorrei riportare qui alcune significative parole:

Questo ha fatto sì che l’ecologia sia divenuta la chiave di lettura del nostro tempo, capace di rimetterci in un contatto vivo con la terra e di ricercare una visione del tutto nella – per quanto complessa – interrelazione tra le cose

eRisultati immagini per scrivere per ambiente

oggi l’impegno politico e culturale di fronte a uno sviluppo economico distruttivo dell’ambiente che non riguardi soltanto gli esseri umani, ma anche l’ambiente stesso con tutta la diversificazione di esseri viventi, di elementi naturali e di beni culturali che lo compongono

e soprattutto

“l’interesse di questa nuova ermeneutica non è solo quello di analizzare la presenza di una dimensione ecologica nella letteratura, o di applicare un metodo d’interpretazione ecologico alla letteratura, ma anche quello di cercare di individuare gli effetti della letteratura sull’ecosfera”.

 

Abbiamo, infine, pensato, con i partecipanti, come suggeritomi anche dalla presidentessa del GSF Cristina Gatti, che per meglio sensibilizzare il pubblico si potrebbe immaginare l’organizzazione di un premio letterario su tematiche ambientali. Immaginerei anche un’antologia che accolga sia testi di autori del GSF, sia i migliori elaborati provenienti da un simile concorso.

Erano tutti d’accordo nel ritenere importante sensibilizzare soprattutto le nuove generazioni. In tal senso, una sessione dell’eventuale premio potrebbe essere loro riservata.

 

QUEI PEDERASTI DI ALDO, GIOVANNI E GIACOMO

La pederastia nell’antica Grecia era uno strumento per l’educazione dei giovani, la cosiddetta “agoghé” e non certo la pratica aborrita dalla civiltà contemporanea. Il romanzo di Renato CampinotiNon mollare Caterina” si svolge su due piani. Nel primo troviamo la bella investigatrice Caterina che indaga su un giro di pedofili, nell’altro sentiamo dalla viva voce di uno di questi il loro punto di vista.

Dice, appunto, “E poi, dio io, che male c’è a provare soddisfazione con dei giovinetti? Quelli che si scandalizzano tanto l’hanno studiata un po’ di storia? I Greci prima e poi i Romani, gli Imperatori, per intenderci, avevano il loro giovinetto imberbe con cui sollazzarsi per qualche ora” e c’avrebbe pure ragione, storicamente parlando, anche se costringere un ragazzino a fare sesso o a anche solo convincerlo a farlo con degli adulti è, in realtà una forma di violenza, psicologica e fisica, che forse neppure gli antichi spartani o ateniesi avrebbero accettato.

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Renato Campinoti (Certaldo, 1948)

Campinoti non si limita denunciare la diffusione di un fenomeno che trova nel web un nuovo strumento per diffondersi, ma anche un certo modo di approcciare la vita sociale, fatto di corruzione e prevaricazione, dove chi ha i soldi e il potere si può permettere di tutto, non per nulla, il nostro pedofilo conclude sempre i suoi monologhi con frasi tipo “Ma, ripeto, ce lo potevamo permettere”. Spendono, infatti, per accedere a questo giro di bambini e bambine, pagano per insabbiare le indagini, pagano per corrompere la giudice, pagano per togliere di mezzo chi si mette tra i piedi, pagano per tirar fuori di galera quello dei tre che rimane incastrato, ma il loro mantra è sempre lo stesso, abbiamo pagato, ma che importa, “ce lo possiamo permettere”, quasi che il solo fatto di poter fare qualcosa autorizzi a farlo, come se la morale passi in secondo piano rispetto ai soldi e ai mezzi per realizzare ciò che si vuole o, anzi, non esista proprio.

Si possono permettere tutto, ma non di farsi scoprire, loro che sono importanti figure del mondo professionale, e quindi tra di loro usano nomi falsi. Si fanno chiamare Aldo, Giovanni e Giacomo, come il famoso trio comico, anche se non c’è molto di comico nelle loro azioni.

Riescono a mettere più volte in difficoltà la bella Caterina, ma la poliziotta è perspicace e, soprattutto, “non molla” e riesce a entrare in empatia con le vittime.

Nel corso delle indagini, è dirottata su un altro caso, l’omicidio di una madre e della figlia, ma poi torna sulle tracce di Aldo, Giovanni e Giacomo, che si mettono a giocare sempre più pesante.

Il volume, edito da Porto Seguro, è il primo romanzo di questo autore, membro del GSF Gruppo Scrittori Firenze, che già aveva pubblicato con lo stesso editore fiorentino due raccolte di racconti e che ha dimostrato qui di sapersi muovere bene anche in opere di più ampio respiro.

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Il trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo

SCRIVERE I LUOGHI: PAOLO CIAMPI E LA NARRATIVA DI VIAGGIO

Caterina Perrone e Paolo Ciampi

Durante l’incontro letterario del GSF presso la Laurenziana del 19 Settembre 2019 abbiamo parlato di “Creare mondi immaginari”, spiegando l’importanza, nella narrativa fantastica, di una buona ambientazione originale.

Come ideale prosecuzione di quell’incontro, oggi (10 Dicembre 2019), sempre in via Magellano 13 rosso (Firenze Nova), abbiamo ospitato il grande narratore di luoghi Paolo Ciampi (che ho già più volte letto, recensito e apprezzato per la grande poeticità descrittiva) che c’ha raccontato come l’ambientazione sia al centro anche della narrativa di viaggio. I luoghi sono importanti non solo come percorsi ma possono essere descritti in quanto tali. Il tema della serata era, infatti “Scrivere i luoghi: la narrativa di viaggio”.

Ciampi ha evidenziato l’importanza di lanciare suggestioni piuttosto che fornire complesse descrizioni. A tal proposito ha citato il piccolo saggio da lui scritto con Alessandro Agostinelli e Tito Barbini “Parole in viaggio – Piccola guida di scrittura per viaggiatori veri e immaginari”, in cui è citato a sua volta (possiamo parlare di meta-citazione?) Ernie Pyle, che ha saputo descrivere lo sbarco in Normandia attraverso piccoli dettagli come gli strani oggetti che i soldati si erano portati dietro o anche ha raccontato come la grande domanda da porci sia “state raccontando un viaggio o guardandovi l’ombelico?” e come la narrazione sia a metà tra questi due approcci (il secondo simboleggia il parlarsi addosso ma può essere anche una certa autoreferenzialità: “parlo eternamente di me” scriveva Chateaubriand).

Come descrivere, dunque, i luoghi? Possiamo farlo in modo asciutto e distaccato o possiamo trasmettere le emozioni che questi ci danno (da quel che ho letto di Ciampi, mi pare questo il suo approccio).

Alcuni libri di Paolo Ciampi

E che cosa si porta dietro un autore durante i suoi viaggi? Si documenta prima o si lascia trasportare dalla scoperta?

Oggi con internet si è perso molto del gusto dell’esplorazione che era l’anima anche dei piccoli viaggi, tutto è già conosciuto e rischiamo di perdere il gusto della sorpresa.

Anche il narratore che voglia descrivere dei luoghi rischia di non saper più come dire qualcosa di nuovo, ma deve sempre ricordarsi di descrivere il mondo attraverso i propri occhi, che sono il valore aggiunto per ogni storia, attraverso la propria fantasia, che sempre aggiunge qualcosa di nuovo e originale anche ai luoghi più consueti ed ecco che la narrativa “realistica” o mainstream non sembra più tanto distante da quella fantastica, perché entrambe reinterpretano il mondo, chi meno, chi più. Per narrare i luoghi allora le suggestioni possono venirci da testi che parlano di cose magari del tutto diverse o possiamo portarci dietro le suggestioni di letture giovanili (come penso possa aver fatto Ciampi scrivendo la biografia dell’esploratore Beccari ne “Gli occhi di Salgari”) oi possiamo seguire i passi di un altro autore (come mi pare possa aver fatto in “Beatrice” o in “L’aria ride”).

Raffaele Masiero Salvatori, dell’Istituto Geografico Militare ha dato il suo contributo portando alcune riviste, antiche e recenti, prodotte da tale istituto.

Gli autori Caterina Perrone, Renato Campinoti, Paolo Orsini, Carlo Giannone e Antonella Cipriani

Spero che si possa presto organizzare qualcosa assieme a questo con anche Paolo Ciampi, autore anche di un piccolo libro di riflessioni sulla cartografia “Il sogno delle mappe”, la cui presentazione penso che ben si abbinerebbe con una visita ai loro archivi.

Ciampi ha anche accennato alla rivista di viaggi “Erodoto108” che meriterebbe di essere meglio scoperta, magari in un prossimo incontro.

Il prossimo martedì (17/12/2019) saremo sempre alla Laurenziana, questa volta con Gianni Marucelli, Presidente di Pro Natura Firenze e direttore della rivista L’Italia l’Uomo l’Ambiente e affronteremo un tema non poi così distante: “Scrivere per l’ambiente”. Valuteremo anche possibilità per gli autori di collaborare alla rivista, che affronta non solo tematiche ambientali ma anche, appunto, “racconta i luoghi”.

 

 

 

Paolo Ciampi, Carlo Menzinger, la presidente del GSF Cristina Gatti e Massimo Acciai

 

LE RIVISTE LETTERARIE, TRAMPOLINO DI LANCIO VERSO LA GRANDE EDITORIA

Stasera, 28 Novembre 2019, alle 18,00 abbiamo avuto un nuovo incontro letterario del GSF – Gruppo Scrittori Firenze presso l’ASD Laurenziana di Firenze.

L’incontro è stato il terzo di una serie su come pubblicare al meglio. Il primo si era tenuto il 5 Settembre scorso ed era intervenuto Vanni Santoni, illustrando la composizione del mondo editoriale, i principali gruppi, le principali riviste e il percorso ideale, che va dalla pubblicazione su alcune riviste letterarie, passando per case editrici di qualità, per arrivare alla grande editoria. Santoni aveva anche evidenziato l’inutilità di inviare “manoscritti” alle case editrici più importanti, sperando di essere presi in considerazione o, addirittura pubblicati, se prima non si è fatto un simile percorso.

Questo aveva stupito molti dei presenti e creato alcune polemiche.

Si era, dunque, reso necessario un incontro su cui riflettere in merito, tenutosi il 1 ottobre.

Con l’incontro di oggi abbiamo voluto riprendere il percorso verso la grande editoria, partendo dal suo principio, il mondo delle riviste letterarie. Abbiamo, dunque, ospitato Alessandro Raveggi, che dirige e ha fondato nel 2016 la prima rivista letteraria bilingue italiana The FLR – The Florentine Literary Review.

Raveggi è nato nel 1980 a Firenze. Dopo aver pubblicato testi in molte riviste e varie antologie, ed aver lavorato come dramaturg nel teatro di ricerca, nel 2012 è uscito il suo primo romanzo, “Nella vasca dei terribili piranha” per Effigie edizioni. Il suo prossimo romanzo, “Grande karma”, uscirà per la casa editrice Bompiani nel 2020.

The FLR è una rivista bilingue monotematica, in cui i testi sono pubblicati sempre con testo a fronte italiano-inglese.

I temi degli ultimi numeri sono stati “Fake”, “Landscape”, “Sacro”, “Desiderio”, “Invasioni”.

La rivista è cartacea ed esce con cadenza semestrale.

Immagine del profilo di Alessandro Raveggi, L'immagine può contenere: Alessandro Raveggi, barba

Alessandro Raveggi

Il gruppo editoriale è piuttosto nutrito e conta al suo interno redattori, traduttori e illustratori. Ogni numero conta una decina di brani, la cui selezione è frutto di un attento lavoro. Gli autori sono selezionati ed invitati di volta in volta dal direttore, dal consiglio editoriale e dai curatori. Sebbene la rivista sia fiorentina, gli autori vengono da tutta Italia, così come la rivista è distribuita in librerie in tutto il Paese e anche in alcune località estere.

Trai metodi usati per selezionare i testi, ci sono incontri di scouting con gli autori, come quello tenutosi di recente al festival del libro di Pistoia, o dei concorsi in cui vengono selezionati dei progetti di scrittura, da realizzare poi durante un periodo di soggiorno di tre giorni. L’ultimo è stato in una delle torri antiche di San Gimignano.

Durante l’incontro, abbiamo proposto una collaborazione del GSF al processo di selezione dei brani.

I partecipanti hanno mostrato interesse per la possibilità, mai considerata da alcuni autori, di rivolgersi a una rivista piuttosto che a una casa editrice per pubblicare racconti.

Raveggi ha invitato gli autori del GSF a seguire la pagina facebook della rivista per essere aggiornati sui concorsi di selezione e altri eventi.

Nessuna descrizione della foto disponibile.

Gli incontri della Laurenziana proseguiranno Martedì 10 Dicembre con il giornalista e scrittore Paolo Ciampi sul tema “Scrivere i luoghi: la narrativa di viaggio” e martedì 17 Dicembre con Gianni Marucelli, presidente di Pro Natura Firenze (la più antica associazione ambientalista italiana) e direttore della rivista “L’Italia l’Uomo l’Ambiente”, con cui potremo avviare una collaborazione.

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