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MENZINGER E L’ORDINE DEGLI INGEGNERI

Continua anche nel 2019 la mia collaborazione con le riviste dell’Ordine degli Ingegneri di Firenze.

Mi pare, dunque, giunto il momento di ricapitolare le pubblicazioni finora avvenute.

 

Con la rivista Progettando.Ing (Nerbini Edizioni), curata da Giuliano Gemma, ho partecipato ai seguenti numeri:

Costruzioni (2016/01): nell’articolo “I costruttori di universi” racconto dell’importanza di un’ambientazione originale nelle storie di fantascienza, mentre nel racconto “I costruttori” immagino un’invasione aliena vegetale.

Informazione (2016/02): nell’articolo “La tecnologia nella galassia di Asimov”, esamino le soluzioni tecniche adottate nei cicli “Robot”, “Impero” e “Fondazione” dal grande autore fantascientifico russo-americano, mentre nel racconto fantascientifico-surreale “Il campione”, immagino un rapimento alieno collettivo dell’intera città di Firenze.

Movimento (2016/03): questo numero contiene il racconto surreale “Firenze in moto”, che immagina un’apocalittica rotazione della città.

1966: Memorie di un’alluvione (2016/04): il mio racconto “L’angelo del fango” immagina l’alluvione vista da una strana entità ultraterrena che osserva le miserie umane e la gioia sfrenata delle divinità fluviali.

Tempi (2017/01): il mio articolo “Tempo e non tempo” parla del concetto di tempo, dei viaggi che lo attraversano, dell’ucronia e dei tempi alternativi, mentre il racconto “La macchina del non-tempo” affronta il tema dei viaggi nel tempo in modo nuovo.

Terra (2017/02): contiene il mio articolo sulla scoperta del sistema solare Trappist-1 “Una nuova Terra tra le stelle?” e il racconto di fantascienza su una nave generazionale araba “Una nuova terra per il califfato”.

Tracce (2017/03): riporta il mio articolo su come siano cambiati gli strumenti di scrittura negli ultimi decenni “Ultime tracce d’inchiostro”.

Transizioni (2017/04): con il mio racconto drammatico “Tracce di te” su un padre che perde la figlia.

I racconti “I costruttori”, “Il Campione”, “Firenze in moto”, “L’angelo del fango” sono successivamente stati pubblicati nell’antologia edita da Tabula Fati “Apocalissi fiorentine”.

Con la rivista Prospettive.Ing (Libò Edizioni), curata da Beatrice Giachi, ho partecipato ai seguenti numeri:

Complex Problem Solving (2019/01): riporta il mio racconto fantascientifico “La soluzione del problema” che affronta temi ambientali da un’insolita prospettiva.

Critical Thinking (2019/02): contiene il racconto fantascientifico sul mondo dei videogiochi: “Attimi evanescenti di pensiero critico”

Creativity (2019/03): ha al suo interno il mio racconto fantascientifico “La soluzione al problema”, sulle problematiche ambientali.

People Management (2019/04: il numero che uscirà a fine anno conterrà il mio racconto fantascientifico sul concetto alieno di “Risorse umane”.

 

PISA BOOK FESTIVAL E ALTRI EVENTI

Gli ultimi giorni sono stati tutti una successione di eventi letterari, che mi hanno visto coinvolto in vari modi.

Venerdì 8 Novembre 2019 sono stato ospite dell’Associazione Arcobaleno (Firenze) per la presentazione del volume collettivo “Perché non siamo fatti per vivere in eterno?, curato da Massimo Acciai Baggiani, con la partecipazione di 11 autori, e i cui proventi vanno all’associazione stessa. È stata per me occasione per raccontare le mie esperienze di scrittura collettiva e le diverse tecniche di coordinamento usate in tali occasioni. “Perché non siamo fatti per vivere in eterno?” è stato, per esempio scritto con la tecnica del round robin, ovvero ogni autore riprende quanto scritto dagli autori precedenti e lo sviluppa. Tra gli undici autori c’è anche un misterioso K. Von Zin.

Poiché il romanzo presentato era  una storia di vampiri, ho anche fatto un piccolo approfondimento sulle motivazioni che spingono, a mio avviso, oggi gli autori a scrivere storie di licantropi e vampiri, riprendendo quanto da me scritto ai tempi della pubblicazione del volume collettivo illustrato da me curato “Il Settimo Plenilunio” (Ed. Liberodiscrivere, 2010). Da una parte credo che le creature della notte rappresentino un po’ la paura del diverso e siano espressione delle perplessità verso l’arrivo di “migranti”, dall’altra, credo che il successo del genere presso gli adolescenti deriva dal fatto che i giovani vivono in tale fase un forte mutamento e provano una sorta di paura-attrazione verso l’adulto che emerge in loro, che ricorda in qualche modo la mutazione in lupo del licantropo o la trasformazione in vampiro di chi è morso da uno di essi (non dimentichiamone le implicazioni sessuali a questo spesso connesse).

 

Paolo Ciampi e l’editore Luca Betti

Sabato 9 Novembre ero al Porto Seguro Show, che questo mese si è tenuto al Porto di Mare (Firenze). Come da consuetudine venivano presentati i nuovi autori del mese della casa editrice Porto Seguro, questa volta circa una ventina, più alcuni dei precedenti. Come di consueto, mi sono ritagliato un piccolo spazio per presentare la mia trilogia ucronica “Via da Sparta”, che descrive le avventure di una giovane schiava violentata e incinta in fuga attraverso un presente distopico in cui Sparta domina il mondo e la cultura ateniese è stata cancellata. A luglio, infatti, è uscito il terzo volume della saga “La figlia del ragno”. L’editore Paolo Cammilli mi ha coinvolto in un dibattito pubblico sul mondo dell’editoria. Non ha, infatti, condiviso l’analisi fatta durante il recente

Gaia Rau, vanni Santoni e Alberto Casadei

incontro da me organizzato assieme a Barbara Carraresi, per il GSF Gruppo Scrittori Firenze presso l’ASD Laurenziana con Vanni Santoni sul tema “Come pubblicare con un grande editore”, tema poi approfondito nel successivo incontro “Riflessioni sull’editoria”. Cammilli, sostiene, infatti, che le grandi casi editrici prendono in considerazione gli autori solo dopo che hanno venduto grandi numeri e che questi si possono fare anche con case editrici come Porto Seguro e che, anzi, alcuni loro autori già hanno raggiunto vendite significative. Nell’incontro della Laurenziana era stato sostenuto, invece, che alle grandi case editrici, si passa solo arrivando da certe riviste letterarie e da queste a case editrici di un  certo tipo.

 

Domenica 10 Novembre sono stato a visitare il Pisa Book Festival assieme a Massimo Acciai Baggiani, che ha già scritto un ampio resoconto della nostra giornata, cui rimando per chi ne volesse sapere di più. In sostanza, a parte il giro degli stand, soprattutto di case editrici di media e piccola dimensione, ho partecipato a quattro incontri, la presentazione dell’antologia di climate fiction “Antropocene” curata da Roberto Paura e Francesco Verso (era presente quest’ultimo); la presentazione della nuova antologia di racconti del poeta della narrativa di viaggio Paolo CiampiTra una birra e un racconto”; la presentazione dell’ultimo giallo di Vichi da parte del giallista Leonardo Gori (di recente incontrato alla relazione di Sergio Calamandrei sulla “Struttura nascosta del giallo e del noir”, tenuta alla Laurenziana per il GSF) e, infine, la presentazione del nuovo romanzo familiare di Vanni SantoniI fratelli Michelangelo”, edito da Mondadori, e della riedizione del romanzo “Gli interessi in comune” con Laterza (la prima edizione era Feltrinelli).

Con l’occasione ho conosciuto gli autori del Collettivo Scrittori Uniti e Claudio Secci è stato così gentile da farmi intervistare da Chiara De Muro

Francesco Verso

Massimo Acciai Baggiani e Carlo Menzinger di Preussenthal

Arrighetta Casini, Vincenzo Sacco e Clara Vella

 

Lunedì 11 Novembre mi sono recato presso la SMS di Rifredi dove le professoresse Clara Vella e Arrighetta Casini tenevano il loro consueto incontro letterario del lunedì e presentavano il nuovo romanzo di Vincenzo Sacco, già presidente del GSF Gruppo Scrittori Firenze,  “L’uguaglianza delle ossa”. Il romanzo giallo ambientato nella Napoli di fine XVIII secolo, ci porta nel mondo dei lazzeri napoletani. Ne avevo già una copia, che spero di leggere presto. Di Sacco, ho  apprezzato di recente “Come la sabbia nel deserto”.

 

Martedì 12, Vanni Santoni, reduce dal Pisa Book Festival, è stato di nuovo ospite del GSF Gruppo Scrittori Firenze presso l’ASD Laurenziana, questa volta per presentare, da me intervistato, i medesimi libri appena illustrati a Pisa “I fratelli Michelangelo” e “Gli interessi in comune”. Santoni c’ha raccontato come i personaggi de “Gli interessi in comune” si siano nel tempo sviluppati in altri tre romanzi e abbia quindi sentito l’esigenza di riproporre la storia di partenza. “I fratelli Michelangelo” sono, invece, un grande affresco familiare nel quale Santoni racconta di un padre con cinque figli, avuti da quattro madri diverse, che non si conoscono tra loro e, ormai adulti, sono chiamati a incontrarsi, per motivi misteriosi, da questo padre assente. È occasione per parlare di paesi diversi, spostando la scena in varie parti del mondo, e per descrivere il nostro tempo, così svuotato d’ideali. Il tema della droga, centrale ne “Gli interessi in comune”, come momento di sperimentazione ed esperienza, ritorna qui soprattutto nella sua accezione economica. Anche l’India che vi compare è più un contesto economico sociale, che non il mondo in cui nel secolo scorso, si andava alla ricerca di sé, di nuovi cammini spirituali o di esperienze con sostanze stupefacenti.

Come evidenziavo durante l’incontro, mi sono riletto la mia recensione del 2008 della prima edizione de “Gli interessi in comune”, dove concludevo: “E segnatevi questo nome: Vanni Santoni, perché ne sentirete parlare presto ancora”. Credo di non essermi sbagliato.

Carlo Menzinger presenta Vanni Santoni

Infine, ieri, mercoledì 13, sono stato ospite della più antica associazione ambientalista italiana, Pro Natura, di cui sono membro, per presentare il mio nuovo romanzo, pubblicato con il Gruppo Editoriale Tabula Fati, con marchio World SF Italia, uscito in occasione del festival Stranimondi 2019 di Milano, “Apocalissi fiorentine”.

Massimo Acciai Baggiani presenta “Apocalissi fiorentine” di Carlo Menzinger

Introdotto dal presidente di Pro Natura Firenze, Gianni Marucelli, Massimo Acciai Baggiani, già autore della mia biografia letteraria “Il sognatore divergente”, ha fatto un excursus sulle mie opere precedenti e introdotto il volume.

Era presente anche il professor Marcello Scalzo, curatore delle immagini che arricchiscono il volume con rielaborazioni grafiche della città di Firenze, che ha illustrato il progetto grafico portato avanti con i suoi studenti per vari anni, di cui il volume riporta solo una selezione.

Apocalissi fiorentine” è un’antologia di racconti distopici che, in ordine cronologico, affronta momenti di crisi della città di Firenze, dalla sua fondazione a un futuro immaginario, con l’intento di evidenziare la fragilità della storia, delle città e del mondo nel suo insieme, in una sorta di piccolo campanello d’allarme per le tante problematiche che ci minacciano, quali perdita di biodiversità, surriscaldamento, deforestazione, desertificazione, inquinamento, tensioni sociali, terrorismo, guerre. Il volume si muove così tra ucronie, fantascienza, climate fiction e surreale.

La serata è stata intensa e le tematiche affrontate hanno scatenato un acceso dibattito.

Carlo Menzinger intervistato da Chiara Di Muro

Come risultato di queste intense giornate letterarie, la già lunghissima lista dei libri da leggere si è arricchita di nuovi volumi che vanno ad aggiungersi ai miei scaffali (per fortuna che ora leggono soprattutto e-book, perché gli spazi vanno scarseggiando):

  • Lamberto Burgassi – Social control – La verità di Tim Works – PSE
  • Renato Campinoti – Non mollare Caterina – PSE
  • Marcovalerio Bianchi – Il precipizio – PSE
  • Vincenzo Sacco -L’uguaglianza delle ossa – PSE
  • Roberto Paura e Francesco Verso, a cura di – Antropocene – Future fiction
  • Jean-Pierre Filiou – Le apocalissi nell’Islam – O barra O Edizioni
  • Paolo Ciampi – Tra una birra e una storia – Betti
  • Vanni Santoni – I fratelli Michelangelo – Mondadori
  • Alberto Pestelli – Un etrusco tra i nuraghes – Vol. III – Youcanprint

Oggi poi mi è arrivato per posta anche:

  • Pierparide Tedeschi – La mutazione – Edizioni Solfanelli

Di seguito i link ai video:

Chiara Di Muro intervista Carlo Menzinger al Pisa Book Festival

Presentazione di Apocalissi fiorentine

Presentazione di “Perché non siamo fattio per vivere in eterno?”

SCRIVERE IN UNDICI

Perchè non siamo fatti per vivere in eterno?I modi per collaborare in un’opera di narrativa possono essere molti. Da quando c’è il web, credo che la tentazione di scrivere assieme per gli autori sia aumentata, essendo più facile sentirsi, scambiarsi idee e testi. Non per nulla ricordo di aver tentato già all’inizio degli anni ’90 a scrivere qualcosa in una dozzina di autori. Gestire un numero così elevato di teste nella realizzazione di un’opera unitaria è tutt’altro che facile e, all’epoca non riuscimmo a realizzare nulla. Erano però gli anni di Luther Blisset e poi di Wu Ming e questi esperimenti qualcosa partorivano. Io stesso nel 2007 pubblicai un romanzo scritto in tre e illustrato da 17 artisti (“Il Settimo plenilunio”) e un’antologia di cose scritte a quattro mani (“Parole nel web”). Devo dire che nel caso de “Il Settimo plenilunio” ci fu molto lavoro preparatorio per decidere cosa scrivere e poi molti scambi di e-mail per capire come andare avanti.

Perché non siamo fatti per vivere in eterno?” (Porto Seguro, Settembre 2019) è un romanzo gotico collettivo, scritto da una dozzina di autori (“I già dimenticati“, nome da me suggerito), che nasce con la tecnica del round-robin applicata in modo quanto mai semplice.

Il primo autore (Massimo Acciai) ha scritto il primo capitolo (in cui un gruppo di ragazzi decide di partire per una gita) e l’ha passato al secondo (il “misterioso” K. Von Zin) che ha integrato quanto già scritto e sviluppato il seguito (immaginando una meta più lontana, la Transilvania e allargando il gruppo dei personaggi), passando poi il testo a chi veniva dopo, e così via fino all’ultimo. C’è stata, infine, un’opera di correzione del testo finale da parte dei due curatori Massimo Acciai Baggiani e Federica Milella.

Stupisce dunque che la storia sia riuscita a giungere a conclusione, dato che gli autori non hanno avuto alcuno scambio tra di loro! Eppure, ne è venuto fuori qualcosa: una storia nata come racconto di viaggio, mutatasi poi in storia gotica di vampiri, nello stile più classico.

Questo approccio, privo di scambi collaterali e di comunicazione nel gruppo, ha fatto sì che la storia divenisse qualcosa del tutto diversa da come era stata immaginata all’inizio. Difficile, io credo, per ciascun autore riconoscersi nel libro, che di fatto è figlio di tutti loro e di nessuno, ma sorprendente appare il risultato di un simile esperimento.

Qui il video della presentazione del 21/10/2019.

FRAGILITÁ URBANE

Il nostro pianeta è sempre più a rischio. Tensioni demografiche e sociali, un clima fuori controllo, la perdita della biodiversità, tecnologie dagli effetti imprevedibili, deforestazione, inquinamento dell’aria e dell’acqua, lavori alienanti minano il nostro mondo. Gli ecologisti sono tornati quanto mai attivi, ma forti interessi economici cercano di far passare per falso il loro grido d’allarme. Eppure, il degrado del pianeta, per colpa dell’uomo, è quanto mai evidente. Forse il surriscaldamento sembra un tema troppo lontano, qualcosa che riguarda solo gli orsi bianchi, la deforestazione sembra un problema del Brasile, l’inquinamento riguarda mari lontani, la perdita di biodiversità sembra una questione da zoologi. Come si può fare per far capire che questi sono problemi che ci riguardano da vicino? Come nella storia di Maometto e della montagna, credo si tratti di portare il problema vicino alla gente, di portarlo nelle nostre città, per capire quanto queste siano fragili, persino più fragili dell’intero ecosistema. Ho scritto così “Apocalissi fiorentine” (Carlo Menzinger di Preussenthal – Edizioni Tabula Fati – 12 Ottobre 2019).

Apocalissi fiorentine”, spesso con ironia, a volte in modo surreale, narra come Firenze, nel passato, abbia rischiato di scomparire e come, in futuro, potrebbe trovarsi a cessare di esistere. Non aspettatevi cataclismi ecologici in ciascun racconto. A volte la fragilità urbana emerge da scontri politici, guerre o altri fattori che sembrano non avere nulla a che fare con i problemi di cui dicevamo. “Apocalissi fiorentine” vuole però dirci quanto sia fragile la storia e l’esistenza di una città. Parla di Firenze, ma potrebbe trattare di qualunque altra città. Credo che se capiremo questo, saremo più pronti a comprendere la fragilità di tutto il mondo che ci circonda e il nostro dovere di preservarlo.

Apocalissi fiorentine” è dunque una raccolta di racconti distopici di fantascienza, climate fiction e ucronia, ambientati a Firenze, che ci parla di fragilità urbane e ambientali.

Il volume è corredato da 48 illustrazioni realizzate dal Professor Marcello Scalzo della Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze e dai suoi studenti, eseguite dall’A.A. 2008 al 2012, che le ha messe a disposizione per questo libro. La copertina, a cura dell’editore, è di Vincenzo Bosica. Le immagini presentano una Firenze desertificata, sommersa dalle acque, congelata, aggredita dalla vegetazione, trasformata da nuovi sviluppi urbani.

Apocalissi fiorentine” può già essere ordinato nel sito del Gruppo Editoriale Tabula Fati al prezzo speciale di € 14,45 o richiesto all’autore (per chi volesse la dedica).

L’antologia sarà presentato al festival di Milano “Stranimondi” il 12 e 13 Ottobre 2019.

La potrete trovare allo stand del Gruppo Editoriale Tabula Fati e sarà presentata brevemente dall’autore, sempre in Sala Presentazioni, sabato 12 alle ore 12,00 nello spazio della rivista Dimensione Cosmica e domenica 13 alle ore 14,00 nello spazio “Il tempo è come un fiume” (Edizioni Della Vigna).

 

FIRENZE RIVISTA E ALTRI EVENTI LETTERARI

Gli ultimi giorni a Firenze sono stati particolarmente intensi in termini di incontri ed eventi letterari.

 

Giovedì 19 Settembre c’è stato l’incontro del GSF Gruppo Scrittori Firenze presso l’ASD Laurenziana sul tema “Creare mondi immaginari

Da venerdì 20 a domenica 22 alle Murate di Firenze c’è stato il festival dell’editoria e delle riviste letterarie “Firenze Rivista”.

Ieri, lunedì 23, presso il Centro dell’Età Libera Rifredi-Romito-Vittoria c’è stato l’incontro/ presentazione del “Il sognatore divergente” e de “Il narratore di Rifredi”.

 

Durante l’incontro “Creare mondi immaginari”, presentato da Barbara Carraresi, Massimo Acciai Baggiani, Barbara Mancini e Carlo Menzinger hanno parlato dell’importanza delle ambientazioni in narrativa e di come queste siano determinanti per fantascienza, fantasy e ucronie.

Qui potete vedere il video dell’incontro.

IL GSF alla Laurenziana

Potete leggere in proposito:

L’importanza di un’ambientazione originale” di Carlo Menzinger

I costruttori di universi” di Carlo Menzinger

“Creatori di mondi nella fantascienza” di Massimo Acciai

I mondi ucronici” di Carlo Menzinger

Barbara Mancini e Carlo Menzinger

 

La tre giorni di “Firenze Rivista” è stata un momento importante nella vita culturale di Firenze, con la presenza di tanti editori e, soprattutto, tante riviste letterarie che si sono confrontate in un ricco programma di conferenze.

Personalmente ho seguito alcuni incontri sabato e domenica pomeriggio.

Francesca Matteoni, Vanni Santoni, Ilaria Gaspari, Edoardo RIalti e Francesco D’Isa presentano “Il sacro e il metafisico in letteratura”

Ho cominciato sabato con “Menelique magazine numero zero”. Presentava questa nuova rivista culturale il direttore editoriale de “L’indiscreto” Francesco D’Isa. Per “Menelique” hanno parlato Giovanni Tateo, Fabrizio Soldano e Silvia De Marco.

La rivista nasce come sfida politico-culturale contro l’emarginazione, le discriminazioni e le violenze. Non si presenta solo come un contenitore di articoli sociologici, ma offre spazi tematici alla narrativa. Il prossimo numero sarà dedicato al mondo del lavoro.

Fabrizio Soldano, Giovanni Tateo, Silvia De Marco, Francesco D’Isa

Mi sono quindi spostato in platea, dove di nuovo Francesco D’Isa presentava il convegno “Il sacro e il metafisico in letteratura” con Ilaria Gaspari, Francesca Matteoni, Edoardo Rialti e Vanni Santoni.

Se Rialti si è concentrato sul metafisico, Gaspari ha dato più spazio al sacro e Matteoni ha sottolineato il ruolo della magia e del panteismo, lanciando interessanti suggestioni. Vanni Santoni c’ha parlato delle nuove dimensioni del fantastico, dal novo sconcertante italico, alla specular fiction, al fantastico speculativo, al realismo magico.

Francesca Matteoni, Vanni Santoni, Ilaria Gaspari, Edoardo RIalti e Francesco D’Isa presentano “Il sacro e il metafisico in letteratura”

L’incontro “Shitposting: centrifugare il linguaggio”, con Alessandro Lolli, Matteo Grilli e altri, mi ha aperto un mondo di conoscenze sulla pratica del post compulsivo e sistematico di testi sconnessi su più piattaforme in contemporanea.

 

Ho ritrovato, a fine serata, Edoardo Rialti non più in veste di critico letterario ma di traduttore de “Il trono di spade” in “Tradurre il trono di spade” e c’ha parlato delle dificoltà di tradurre una serie di libri, quando non si conoscono ancora i volumi successivi. Partecipavano anche la doppiatrice di Arya Stark, Sara Labidi (che c’ha raccontato che doppiava senza vedere l’intera scena che era segretata) e Leonardo Taiuti.

Sara Labidi, Leonardo Taiuti e Sara Labidi

 

La domenica ho cominciato con un incontro sul Premio Calvino “Piccoli grandi esordi” guidato dal presidente del Premio, Mario Marchetti, con la presenza di due case editrici, NN Editore e Dalia Edizioni, rappresentate la prima dalla redattrice Serena Cabibbo e dell’autrice Serena Patrignanelli, la seconda dalla redattrice Roberta Argenti e dall’autore Nicola Nucci, che c’hanno spiegato il lavoro di squadra che svolgono entrambe le case editrici quando pubblicano un esordiente. Da notare il lavoro di reimpaginazione effettuato da Dalia Edizioni su “Trovami un modo semplice per uscirne” di Nicola Nucci, e il cospicuo taglio di pagine effettuato da NN Editore su “La fine dell’estate” di Serena Patrignanelli.

Nicola Nucci, Mario Marchetti, Serena Cabibbo e Roberta Argenti

Ho potuto seguire solo in parte “Storie illustrate” in cui le riviste RVM Magazine (Agnese Porto), StreetBook Magazine (Simone Piccinni) e Settepagine” (Elena Zuccaccia) hanno raccontato come mettono assieme testi di narrativa e immagini.

 

Ultimo incontro per me è stato quello con la rivista Il rifugio dell’Ircocervo, che presentava “Intorno al racconto”, un affascinante dialogo sulla difficoltà di individuare in rete racconti di qualità, sul (poco) interesse di editori e lettori per i racconti (quasi pari al disinteresse verso le poesie). Presenti Francesco Quatraro (Effequ), Luca Ricci (autore), Marco Marrucci (autore), Giuseppe Rizzi e Loreta Minutilli (Rifugio dell’Ircocervo).

Francesco Quatraro, Luca Ricci, Loreta Minutilli, Marco Marrucci e Giuseppe Rizzi

Qui trovate il programma di Firenze Rivista.

Potete leggere in merito:

Le palestre degli scrittori” di Vanni Santoni

Firenze Rivista” di Massimo Acciai Baggiani

 

Nell’incontro “Il sognatore divergente e il narratore di Rifredi” Carlo Menzinger e Massimo Acciai hanno raccontato l’uno la vasta produzione dell’altro, i loro punti in comune e alcune “divergenze”, il loro rapporto con il quartiere di Rifredi.

Potete vedere qui il video dell’incontro.

Qui maggiori dettagli su:

Il sognatore divergente” di Massimo Acciai Baggiani

Il narratore di Rifredi” di Carlo Menzinger di Preussenthal

 

Nuovi importanti momenti di incontro sono in arrivo:

 

Giovedì 26 Settembre alle 19,30 ci sarà in Via Pisana 100 rosso l’inaugurazione della Libreria Porto Seguro, con open bar.

L'immagine può contenere: una o più persone, persone in piedi e testo

Il 1 ottobre 2019 alle 18,00 ci sarà presso l’ASD Laurenziana (via Magellano 13 rosso – Firenze Nova) il nuovo incontro “Riflessioni sull’editoria – Come pubblicare, con chi e perché”, nel quale approfondiremo quanto detto nell’incontro del 5 Settembre 2019 “Come pubblicare con un grande editore”.

 

Vi aspettiamo.

VIA DA SPARTA – Tecnologia

In un mondo moderno dominato da Sparta, che ha cancellato la cultura ateniese, impedendo così la nascita di classicismo, rinascimento e tutto quello che ne consegue, anche la rivoluzione industriale non è avvenuta. Le macchine a vapore sono appena state inventate, ma le usa quasi solo l’esercito. Elettronica e informatica non esistono. Le telecomunicazioni sono ferme al telegrafo, anche questo in dotazione solo ai militari. In compenso si conosce l’elettricità e la genetica è molto evoluta, spinta dal desiderio di selezione dei “migliori” tipica di Sparta.

Vuoi scoprire le avventure di Arcane e della sua padrona e amante Nymphodora in questo mondo ucronico?

Leggi i romanzi della saga:

Il sogno del ragno

Il regno del ragno

La figlia del ragno

VIA DA SPARTA – Educazione (agoghé)

Dopo i tre anni i bambini vanno all’asilo tutto il giorno e i maschi cominciano il loro addestramento. La sera tornano nel Gineceo. A sei anni vengono separati dalla madre che deve lasciare il Gineceo e entrano nel Ginnasio, dove resteranno, per essere formati alla guerra e essere istruiti, fino a sedici anni. Dai sedici anni gli spartiati vanno in Accademia dove diventano soldati. A ventidue diventano guerrieri mediante il rito della cripteia, durante il quale devono uccidere almeno un ilota. Dopo possono andare a vivere dove vogliono, ma molti vivono in Caserma per tutta la vita e per tutta la vita rimangono militari, anche se svolgono altre attività.

Raramente i maschi frequentano l’Anoteregnosia (Università degli Studi) o Scuola di Conoscenza Superiore, frequentata quasi solo da ragazze. Se lo fanno, frequentano i corsi di Strategia Militare, Tecniche Belliche, Metallurgica, Approvvigionamento, Balistica, Armamenti e Disciplina. Solo di recente, alcuni sono attratti dalla facoltà di Euantropogenetica (che studia come creare mutanti).

Le facoltà tradizionali sono Somatologia (medicina), Logistica, Agraria, Matematica, Geometria, Fisica, Chimica, Biologia, Genetica, Geoporia, Organizzazione e Ingegneria. Quelle più recenti sono Architettura, Eugenetica Animale, Eugenetica Vegetale ed Euantropogenetica.

Gli uomini, in linea generale, si occupano di questioni militari e politiche e le donne di tutto il resto, dall’economia alla scienza.

Questo è solo uno dei tanti aspetti del mondo ucronico di VIA DA SPARTA.

Scoprilo leggendo i romanzi della saga:

Il sogno del ragno

Il regno del ragno

La figlia del ragno

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