Posts Tagged ‘racconti’

TEMPO DI CAMBIARE LA SCUOLA?

La nevicata e altri raccontiSi può dire che la raccolta di racconti “La nevicata e altri racconti” (2015) di Massimo Acciai (Firenze, 9 Aprile 1975), sia sostanzialmente un saggio sul sistema scolastico camuffato da romanzo breve (“La nevicata”) corredato di 4 racconti. Oltretutto il primo di questi riguarda espressamente il medesimo personaggio, Emanuele, altre due non lo nominano ma il protagonista potrebbe essere sempre lui e tutte e 5 le storie ruotano intorno alla scuola, intesa più come metodo di insegnamento che come edificio o luogo fisico. Lo spirito che aleggia in queste 140 pagine è, infatti, quello della critica al sistema scolastico nazionale.

Il racconto principale, in realtà, non si svolge neppure in una scuola. Ha tra i suoi personaggi alcuni docenti, ma il richiamo alla scuola è nei loro discorsi, nelle riflessioni e nei ricordi del protagonista Emanuele. “Più della metà dei presenti in sala si muovevano, per un verso o per l’altro, nel mondo della scuola”.

L’intera raccolta è, significativamente, dedicata «Ai miei molti “maestri” (quelli al di fuori della scuola».

Il protagonista non ama quel mondo (“Aveva attraversato gli anni di scuola come chi passa, un giorno di pioggia, per una strada che conosce bene, con gli occhi bassi, nascosti nell’ombra e il cuore rivolto a un giorno lontano: quello della libertà”).

Che scuola sogna questo Emanuele, che pare un alter ego dell’autore? “Niente esami, niente classi, niente compiti, niente voti e nessun programma ministeriale. Solo un maestro e un allievo, in assoluta parità, che insegnano l’uno all’altro, a turno, ciò che sanno”.

E come potrebbe funzionare una scuola simile? “Avrebbe aperto la nuova scuola solo a chi (fosse) davvero desideroso di imparare”. Del resto “l’ignoranza è un diritto”, afferma. E immagina di “ribaltare i ruoli: il professore diventa l’interrogato”. Quale sarebbe il ruolo dell’insegnante? “Dare la propria passione” suggerisce una certa Roberta Bonelli, insegnante a Los Angeles, ma Emanuele non concorda “E se l’altro non la vuole?”.

Ne “La nevicata” si parla anche di scrittura (“scrivere è sempre e comunque un azione benefica, prima di tutto per lo scrittore stesso. Scrivere era la vita, non se ne poteva fare a meno”, “scrivere è sempre un arricchimento, magari anche di poco, mai una diminuzione, ed è un dono preziosissimo che il poeta fa della propria interiorità…”) e di poesia (“apparteneva infatti a quella nutrita schiera di persone che scrivono versi ignorando quelli altrui”, “chi è davvero in grado di valutare oggettivamente una poesia?”). Nel parlare della scrittura le voci dei personaggi si moltiplicano e assumono posizioni contrastanti e ci si chiede dietro a chi di loro si celi l’autore, ma, forse, come spesso accade, è un po’ dietro ognuno anche perché “L’autore dovrebbe resistere alla tentazione di inserire un panegirico su una propria idea se non è funzionale alla storia” come afferma qualcuno, mentre qualcun altro dice “non sopporto quei romanzi in cui i personaggi parlano, parlano e non concludono nulla” (eppure in queste pagine le parole sono assai più delle azioni). Molte delle considerazioni appaiono condivisibili.

Massimo Acciai Baggiani e Carlo Menzinger di Preussenthal – Firenze, Aprile 2018

Si parla anche di fantascienza, genere amato da Massimo Acciai Baggiani ed Emanuele dice “è un vero peccato che in Italia la fantascienza sia così trascurata”. Parole sante, ma così è.

Quanto al comico leggiamo: “non c’è niente di peggio di un autore che cerca di far ridere senza esserci portato” (e anche qui come non esser d’accordo!).

Con il racconto “Numeri” ritroviamo Emanuele che davanti alla commissione per diventare insegnante di italiano ricorda la sua maturità e si interroga sul sistema dei voti scolastici.

Dopo le prime 120 pagine che ruotano attorno a Emanuele, il terzo racconto, “Il cortile” non lo cita ma potrebbe averlo benissimo come protagonista. Vi si descrive un cortile claustrofobico che pare quello di un carcere ma si rivela quello di una scuola, a reiterare l’idea negativa dell’autore nei confronti dell’organizzazione didattica.

Anche “Compagno di scuola” non parla di Emanuele, ma di un ragazzo, Lucio alla sua seconda bocciatura. Chi ne parla, però, per carattere, potrebbe essere sempre il nostro Emanuele.

Il solo racconto che realmente si allontana dal mondo di Emanuele è l’ultimo, “Il complotto”, che ne descrive uno ordito contro la “Lingua Mondiale”, che è un’occasione per denunciare l’invadenza degli anglicismi e dell’inglese (si suppone, dato che la “Lingua Mondiale” non è meglio definita).

Chiude il volume un’accurata post-fazione di Valentina Meloni.

Dai molti temi trattati, qui solo in parte brevemente accennati, si capisce perché questa silloge, sia soprattutto una riflessione sul mondo scolastico, sui metodi di insegnamento, sui docenti. Del resto Massimo Acciai Baggiani è autore che spesso si diletta nella saggistica, con opere come “La metafora del giardino in letteratura”, “La comunicazione nella fantascienza”, l’antologia da lui curata “Ghimilé ghimilàma – breve panoramica su alcune lingue artificiali rivitalizzate o più o meno follemente manipolate”, “Radici” (un misto di storia familiare e locale e di racconto di viaggio) o, infine, “Il sognatore divergente – La produzione letteraria di Carlo Menzinger di Preussenthal tra ucronia, fantascienza e horror” di prossima uscita per i tipi di Porto Seguro Editore.

Questo non vuol dire che non pratichi la narrativa o la poesia.

Di lui ho, infatti, letto il romanzo fantasy “Sempre a est”, ma anche la raccolta di fantascienza “La compagnia dei viaggiatori nel tempo”, le poesie “25 – Antologia di un quarto di secolo”, il racconto ucronico “L’ultima regina d’Inghilterra” e il racconto “Domani”.

Annunci

I RACCONTI DI UNA VITA

Carlo Menzinger con “A cavallo del tempo”

Nella quarta di copertina di “A cavallo del tempo” di Maila Meini, il libro è definito una “breve autobiografia”.

Leggendo i primi capitoli mi sono subito chiesto quanto questo fosse vero, dato che quel che mi sono trovato davanti è stato un’alternanza di brani in prosa e in versi, dove i primi mi erano parsi racconti autonomi.

Procedendo con la lettura, appare, però, evidente che sono (tutti o almeno in parte) racconti e riflessioni di vita vissuta. In effetti, per quanto all’apparenza slegati, sono congiunti da un filo conduttore: la vita dell’autrice. E molti mi hanno fatto fermare a riflettere, a interrogarmi a ragionare. Penso sia uno splendido risultato per un libro.

L'immagine può contenere: 1 persona, con sorriso, spazio all'aperto

Maila Meini

Si parte con un abbordaggio al cinema con finale a sorpresa, procedendo con una vendetta contro un vecchio amante e una storia romantica di neve bianca e rose rosse e sembrano storie poco probabili come realmente accadute a una tranquilla insegnante, ma perché no? Poi si procede con racconti che ci riconducono a una dimensione più quotidiana come quando racconta di aver letto 3.468 libri e prosegue con una sorte di recensione di un romanzo di MC Cammon (“Hanno sete”). Leggere 3.468 libri non è poco. A volte non ci si rende conto di quanto sia difficile leggere tanto. Da qualche anno censisco tutto quello che leggo su anobii e lì ho inserito 518 libri. Dal 2008 (più o meno quando ho cominciato a censirli né risultano sempre almeno 50 l’anno, con una punta massima di 82. Immaginando di leggerne 60 in un anno, per leggerne 600 impiego 10 anni. Per arrivare a 3.000 mi ci vogliono 50 anni di letture!

Il tema della lettura ritorna anche in un altro racconto in cui la Meini si rimprovera per il proprio disordine, fatto soprattutto di pile di libri. Subito dopo ci dice di come li cataloga e divide, dunque credo che il suo sia un disordine solo apparente. Chissà se anche lei li cataloga su Anobii o magari su Goodreads. Leggere, scrive a pagina 101, “Se è una malattia, purtroppo, non è contagiosa”! Già!

In un altro capitolo Maila Meini ci parla della sua scala di valori e di come sia cambiata nel tempo. Anche questo è un racconto che fa riflettere: chi ha una sua scala di valori da seguire? Non molti credo. Sullo stesso piano il racconto sul dilemma di Pascal: “anche se sono ateo, che cosa mi costa chiedere l’assoluzione in fin vita”? Se Dio non esiste non cambia nulla, se esiste con poco avrei potuto ottenere il paradiso! Già, dico io, peccato che molti, pigramente, facciano questa scelta ben prima del momento di morire, con il risultato di mantenere in piedi tanti culti e tutti i loro apparati.

A pagina 48, riflette sul contenuto di un bigliettino trovato nella confezione di un cioccolatino “La maniera di dare val più di ciò che si dà” (Corneille). La Meini si mostra in disaccordo con questa citazione, quasi che volesse dire che il modo di donare sia più importante del dono, ma io credo che il senso sia nello spirito con cui si dona. Chi dona e poi pretende gratitudine o riconoscenza non sta donando, ma facendo un baratto. Chi dona, anche poco, ma lo fa con vera generosità e con il proprio cuore, dona di più di chi offre qualcosa di prezioso contro voglia. Non è una questione della carta del regalo, è una questione di cuore.

La favoletta sui crisantemi mi ha fatto pensare a quanto questi bellissimi fiori abbiano “patito” in Italia, da quando sono stati associati ai cimiteri. Mia nonna che era inglese era solita regalarli e si stupiva che gli italiani non sembrassero gradire il dono!

Ravioli di zucca e A cavallo del tempo (Carpi – Modena)

Si entra poi nella vita vera, quella fatta di parti di figli e nipoti, delle gioie e dei dolori delle nascite. Posso capire come questa possa riempire i giorni anche dopo la pensione, quando la fine del tempo lavorativo sembrerebbe svuotarci del nostro ruolo sociale.

Maila Meini mi ha stupito ancora mostrandomi il suo amore per le storie di vampiri, per Dylan Dog e, forse, per Star Wars (dato che possiede un tappetino per il mouse dedicato al film) e per film catastrofici come “2012”, che di rado immaginerei in una ex-insegnante di Lettere, Teatro e Latino!

In questi giorni Massimo Acciai Baggiani mi ha intervistato per un saggio che sta scrivendo su di me e, tra le varie domande, mi chiedeva delle origini biografie del tema del viaggio nei miei libri e gli raccontavo di come la mia famiglia abbia spesso cambiato città e stati ed io stesso abbia lavorato in una trentina di città. Mi ha dunque fatto un po’ sorridere quando la Meini raccontava di come abbia vissuto come uno sradicamento il suo essersi spostata di un centinaio di chilometri da San Vincenzo (Livorno) a Campi Bisenzio (Firenze). Poco più di un cambio di quartiere per un romano! Quando lavoravo a Siena e mia moglie verso Pistoia, ci si trovava a Firenze tutti i giorni e in quel periodo mi consideravo ormai “fermo”. Nello stesso racconto ci mostra il suo correre verso il mare (di San Vincenzo) come se fosse tra le braccia di un perduto amante. Non ho potuto non pensare all’amore per il mare di uno dei miei “viaggiatori”, “Il Colombo divergente”.

A proposito di viaggi, non manca la descrizione di qualche gita della protagonista a Firenze, Pistoia, in Turchia e al Guggenheim.

In questo libro, poi, si parla di problemi di salute, degli approcci con lo sport (il nuoto), di bambini, di animali, di lutti, di incidenti come la scomparsa misteriosa di un auto o alcune telefonate anonime. Si parla anche di alcune letture e di qualche film, come quello affascinante su Benjemin Button, nato vecchio e morto bambino, con le riflessioni del caso. Si parla di filastrocche per bambini e poesie per adulti. Carino l’episodio dell’autrice che richiama, anni dopo la fine della scuola, il professore che ne aveva letto le poesie quando era ragazza dicendole che una sola della raccolta da lei scritta era “poesia” senza dirle quale e, lei, dopo anni scopre quale sia, lo richiama, e quando il professore le chiede perché risponde “è l’unica con una metrica precisa, non zoppica mai”. A proposito,

A cavallo del tempo con sfoglia al mascarpone e gianduia (Carpi – Ristorante Stubai)

il volume è un continuo alternarsi di racconti e brani in corsivo, suddivisi in versi, veloci riflessioni, immagini, schizzi di vita, che preludono alla parte in prosa.

Si parla anche di scuola, dell’insegnamento e delle proteste studentesche.

Due soli mi sono parsi racconti non autobiografici (a parte quelli iniziali che possono essere inventati come no), uno sul signore di Verona Bartolomeo della Scala e quello finale che una sorta di condanna dell’indifferenza sociale.

Terra!

Centrale era il grido “Terra!” lanciato da Rodrigo di Triana nel mio romanzo “Il Colombo divergente”, quando fu scoperta l’America, anche se poi, le vicende ucroniche successive impediranno a Colombo di tornare direttamente in Spagna, restando prigioniero degli aztechi.

Terra”  è il titolo del numero monografico di “ProgettandoIng” appena uscito, ma al suo interno non si parla della scoperta del nuovo continente.

Contiene però due miei contributi, l’articolo “Una nuova terra tra le stelle?” e il racconto di fantascienza “Una nuova terra per il califfato”. Si tratta dei soli contributi letterari della rivista dell’ordine degli ingegneri, essendo gli altri di carattere tecnico.

TRE NUOVE PUBBLICAZIONI

Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze

In questi giorni sono usciti tre nuovi miei contributi sulle riviste “ProgettandoIng” e “Italia Uomo Ambiente”.Logo Federazione 2015 BASSA Q

Sulla rivista dell’ordine degli ingegneri intitolata per questo numero “Tempi”, sono stati pubblicati il mio articolo “Tempo e non tempo”, una riflessione sui tempi alternativi, e il racconto fantascientifico “La macchina del non-tempo”.

Sulla rivista di Pro Natura di febbraio 2018 è stata pubblicata la prima parte del mio articolo “Sopravvivremo alla sesta estinzione di massa?”, una riflessione sullo sterminio di specie animali e vegetali determinato dallo sviluppo del genere umano. Questo articolo si può leggere anche sul blog “Il terzultimo pianeta”.

 

Image result for estinzione di massa

TUTTI I LIBRI DEL 2017

Anche questa volta, ecco l’elenco dei libri letti nell’anno. Ho continuato a censire regolarmente le mie letture su anobii e questo mi semplifica il compito, dato che per ognuno ho riportato, di volta in volta, varie informazioni, compreso la data di inizio e fine lettura.

  1. Autori Vari (Carlo Menzinger e altri)– ProgettandoIng – Costruzioni (cartaceo) – rivista di ingegneria – italiano (autori poco noti)
  2. Autori Vari (Luigi Calisi, Mike Resnick, Susanna Raule, Domenico Gallo, Lorenzo Crescentini, Sarah Pinsker) – Robot 78 (ebook) – rivista di fantascienza – italiano (autori noti e poco noti)
  3. Harry Turtledove – Invasione Atto Terzo – (e-book) – romanzo ucronico-fantascientifico – americano
  4. Julian May – La terra dai molti colori (ebook) – romanzo di fantascienza – americano
  5. Juan Diaz Canales – Blacksad 1 (cartaceo) – fumetto – spagnolo
  6. William Makepeace Thackeray – La fiera della vanità (cartaceo) – romanzo satirico sociologico – inglese
  7. Robert Heinlein – Universo (ebook) – romanzo di fantascienza (rilettura) – americano
  8. Thomas S. Kuhn – The structure of scientific revolutions (ebook) – saggio – americano (letto in inglese)
  9. Autori Vari – Robot 79 (ebook) – rivista di fantascienza – italiano (autori noti e poco noti)
  10. Ernesto di Mauro – Epigenetica, il DNA che impara (cartaceo) – saggio – italiano
  11. Dan Simmons – Endymion (ebook) – romanzo di fantascienza – americano
  12. Zygmunt Bauman – Modernità liquida (ebook) – saggio – polacco
  13. Niccolò Ammaniti – Anna – (ebook) – romanzo fantascientico – italiano
  14. Autori Vari (Carlo Menzinger e altri) – IF Insolito & Fantastico n. 20 – Utopia (cartaceo) – Rivista di letteratura fantastica – italiano (autori poco noti)
  15. Simona Merlo – Sessantuno Chiodi (cartaceo) – romanzo – italiano (autori poco noti)
  16. Dan Symmons – Il risveglio di Endymion (ebook) – romanzo di fantascienza – americano
  17. Autori Vari – IF Insolito & Fantastico n. 1 – Robot e androidi (cartaceo) – rivista di letteratura fantastica – italiano (autori poco noti)
  18. Joe R. Lansdale – Freddo nell’anima (ebook) – romanzo – americano
  19. Alessandro Baricco – La sposa giovane (ebook) – romanzo – italiano
  20. Franco Cardini – Europa e Islam (ebook) – saggio – italiano
  21. Autori Vari – IF Insolito & Fantastico n. 19 – Gotico (cartaceo) – rivista di letteratura fantastica – italiano (autori poco noti)
  22. Matteo Strukul – I Medici – Una dinastia al potere (cartaceo) – Romanzo storico – italiano
  23. Autori Vari (Carlo Menzinger e altri)– ProgettandoIng – Informazione (cartaceo) – rivista di ingegneria – italiano (autori poco noti)
  24. Dominique Lapierre – La città della gioia (cartaceo) – romanzo storico – sociale – francese
  25. Luis Sepulveda – Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico (cartaceo) – fiaba – spagnolo
  26. Amitav Gosh – Mare di papaveri (cartaceo) – romanzo storico d’avventura – indiano
  27. David Foster Wallace – Infinite Jest (ebook) – romanzo – Americano
  28. Andreas Eschbach – Miliardi di tappeti di capelli (ebook) – romanzo di fantascienza – tedesco
  29. Azar Nafisi – Leggere Lolita a Teheran (ebook) – romanzo-saggio-autobiografia – iraniano
  30. Carlo Menzinger di Preussenthal – Il sogno del ragno (Via da Sparta) – (cartaceo) – romanzo ucronico – italiano (autori poco noti)
  31. Philp K. Dick – Le tre stimmate di Palmer Eldrich (ebook) – romanzo di fantascienza – americano
  32. Javier Cercas – Anatomia di un istante (ebook) – saggio storico-politico – spagnolo
  33. Fiorenzo Catanzaro – La setta (cartaceo) – romanzo giallo – italiano (autori poco noti)
  34. Alessia Francone – La maga di Reinkar (ebook) – romanzo fantasy – italiano (autori poco noti)
  35. Autori Vari (Sergio Calamandrei e altri) – Nero urlante (cartaceo) – raccolta di racconti noir – italiano (autori poco noti)
  36. Mordecai Roshwald – Livello 7 (ebook) – romanzo di fantascienza – americano
  37. Kazuo Ishiguro – Il gigante sepolto (ebook) – romanzo fantasy – anglo-giapponese
  38. Massimo Acciai Baggiani – La compagnia dei viaggiatori nel tempo (cartaceo) – raccolta di racconti di fantascienza – italiano (autori poco noti)
  39. Frederik Pohl – La porta dell’infinito (ebook) – romanzo di fantascienza – americano
  40. Pieranna Lovotti – Arianna… una storia (ebook inedito) – romanzo – italiano (autori poco noti)
  41. Autori Vari (Carlo Menzinger e altri)– ProgettandoIng – Movimento (cartaceo) – rivista di ingegneria – italiano (autori poco noti)
  42. Alberto Pestelli – Un etrusco tra i Nuraghes – Vol. 1 (cartaceo) – raccolta di racconti gialli – italiano (autori poco noti)
  43. Massimiliano Prandini, Sara Bosi – Il serpente di fuoco (ebook) – romanzo fantasy – italiano (autori poco noti)
  44. Autori Vari (Carlo Menzinger e altri)– ProgettandoIng – 1966: memorie di un’alluvione (cartaceo) – rivista di ingegneria – italiano (autori poco noti)
  45. Paolo Ciampi, Elisabetta Mari – L’aria ride (cartaceo) – saggio – italiano (autori poco notiRisultati immagini per Invasione Atto terzo
  46. Silvio Donà – La ragazza che non sapeva respirare le nuvole (cartaceo) – romanzo – italiano (autori poco noti)
  47. Alberto Pestelli – Un Etrusco tra i nuraghes – Vol. 2 (cartaceo) – raccolta di racconti gialli – italiano (autori poco noti)
  48. Nadia Bertolani – Mariotta la quarta bambina (cartaceo) – romanzo – italiano (autori poco noti)
  49. Caterina Perrone – Lo sguardo e il riso (cartaceo) – romanzo – italiano (autori poco noti)
  50. Harry Turtledove – Invasione Atto Finale – (e-book) – romanzo ucronico-fantascientifico – americano
  51. David Ambrose – L’uomo che credeva di essere se stesso (ebook) – romanzo di fantascienza – inglese
  52. Davide Savorelli – I giorni prima (cartaceo) – romanzo – italiano (autori poco noti)
  53. Stefania Signorelli – Afrodite bacia tutti (cartaceo) – romanzo – italiano (autori poco noti)
  54. Tommaso Randazzo – Mancu li cani (cartaceo) – romanzo – italiano (autori poco noti)
  55. Carla Casazza –Pane, marmellata e tè (cartaceo) – romanzo – italiano (autori poco noti)
  56. Kate Wilhelm – Gli eredi della Terra (ebook) – romanzo di fantascienza – americano (IN LETTURA)
  57. Giovanni Agnoloni – L’ultimo angolo di mondo finito (cartaceo)– romanzo di fantascienza – italiano (autori poco noti) (IN LETTURA)

Ho letto, insomma, 55 libri, ma un altro è quasi finito e il 57° è già iniziato. Diciamo dunque che nel 2017 ho letto 56 libri. Sono un po’ meno che nel passato (2012: 64, 2013: 62, 2014: 56, 2015: 73, 2016: 60), ma ci sono tomi dalle dimensioni “inifinite” come “Infinite jest” o comunque piuttosto voluminosi come i due volumi di “Invasione”, “La fiera della vanità” e i due romanzi di Dan Simmons, senza contare le molteplici riletture de “Il sogno del ragno” qui segnato una sola volta. Peraltro, la lettura dei numeri di “ProgettandoIng” è stata solo parziale.

Nella Mia Libreria Anobii si contano solo 53 volumi (alcuni ancora non sono censiti) per un totale di 15.500 pagine.

Questo è il prospetto degli ultimi anni:

 

 

ANNO N. LIBRI N. PAGINE
2017 53 15500
2016 58 17589
2015 62 20146
2014 56 17354
2013 82 17706
2012 65 17667
2011 50 14921
2010 52 11726
2009 69 12386
2008 51 12425

 

 

Analizzando la lista dei libri letti nel 2012 avevo notato una prevalenza (per la prima volta nella mia vita di lettore) degli ebook sui cartacei (43 controRisultati immagini per la città della gioia 21). Nel 2013 l’elettronico ha aumenta il distacco: i volumi in ebook sono stati 49 contro 23. Nel 2014 gli e-book sono stati 44 contro 12. Nel 2015 conto solo 12 cartacei su 61 letture. Nel 2016 su 60 libri completati (non conto i tre ancora in lettura), i cartacei sono stati 16, anche se, a rigore le 4 opere di Brecht erano riunite in un unico volume).

Nel 2017 su 56 letture, conto 29 cartacei e 27 ebook. Questo gran numero di cartacei deriva sia dall’aver trascorso le vacanze estive al mare, occasione ideale per la lettura dei cartacei, sia dal maggior impegno profuso nella lettura di libri di autori “poco noti”, più facilmente reperibili in cartaceo che in ebook, ma continuo a confermare la mia preferenza per la lettura degli ebook in modalità TTS (Text-To-Speech).

 

Quest’anno ho letto un solo saggio in inglese (e nessun romanzo in lingua).

 

Leggo ogni libro per la prima volta, tranne “Universo” che è una rilettura di un romanzo letto da ragazzo e “Il sogno del ragno” che, avendolo scritto io, o letto svariate volte.

 

Nel 2017 (soprattutto negli ultimi mesi) sono tornato a leggere un gran numero di autori “poco noti” (esordienti o comunque editi di recente da case editrici minori o autoprodotti): ben 24 su 57 letture completate, comprese 7 riviste e 1 antologia e senza contare quello ancora in lettura e i due numeri di Robot (che certo accanto ad autori noti ne includono anche di “poco noti”), con cui saremmo a 26. Uno è inedito. Nel 2016 avevo letto un solo volume di autori “poco noti”, contro i 7  del 2015, i 9 del 2014 e del 2013, i 12 del 2012, i 10 del 2011 e ben 30 del 2010) .

 

Gli autori che ho letto di più quest’anno sono stati (a parte 6 di Autori Vari):

Dan Simmons: 2 (letti altri 2 nel 2016)

Alberto Pestelli: 2 (letto dei racconti in precedenza)

Harry Turtledove: 2 (letti altri 2 nel 2016)

 

Ho, inoltre, letto un altro romanzo di Joe Lansdale (del quale ne avevo letti 2 nel 2016, 1 nel 2015 e 1 nel 2014) e tra gli autori già letti in passato ci Risultati immagini per endymion dan simmonssono:

  • Robert Heinlein
  • Niccolò Ammaniti
  • Alessandro Baricco
  • Franco Cardini
  • Luis Sepulveda
  • Philip K. Dick
  • Sergio Calamandrei (letto altro in passato, nel 2017 solo un racconto)
  • Kazuo Ishiguro
  • Frederik Pohl
  • Paolo Ciampi
  • Silvio Donà
  • Carla Casazza
  • Massimiliano Prandini
  • Giovanni Agnoloni

Insomma, quest’anno non mi sono concentrato troppo su autori specifici.

 

Nel 2013 avevo letto 8 libri di premi nobel (aggiungo ora Ishiguro, che l’ha vonto nel 2017), nel 2014 ne ho letti 4 e nel 2015 solo 3 (Italo Calvino, Saul Below e Svetlana Aleksievic), nel 2016 ne ho letti 4 (1 Mo Yan, 1 Saramago e 2 Doris Lessing), nel 2017 ho letto solo Kazuo Ishiguro

 

Nel 2017 le letture non di narrativa sono state 15, anche se tra queste ci sono 9 riviste che contengono sia saggi che racconti e il libro di Azar Nafisi è di difficile definizione (qui conteggiato come saggio) Nel 2016 sono state 11, compresi due testi storici e un manuale, gli altri essendo  saggi di vario argomento, rispetto ai 18 volumi del 2014, e ai 15 del 2014.

 

Risultati immagini per il gigante sepolto kazuo ishiguroNel 2016, oltre ad aver voluto completare la rilettura dei cicli asimoviani, ho aderito a un gruppo di lettura denominato “Fratellanza della Fantascienza”, per il quale ho letto alcuni volumi di questo genere, che è dunque molto lievitato nel 2016 rispetto ai miei standard precedenti di lettura.  Se i libri espressamente fantascientifici nel 2016 sono 24 (9 nel 2015), comprese le ucronie, questi, assieme a opere di carattere variamente fantastico, arrivano a 28 (16 nel 2015).

Nel 2017, tra riviste e romanzi ho letto 17 opere di fantascienza (contando anche la fantascienza ucronica di Turtledove), più la mia ucronia, 4 opere fantasy, la fiaba di Sepulveda, la strana cosa di Wallace e un fumetto siamo a 25 opere di fantasia.

 

Le opere di narrativa a carattere storico quest’anno sono 3, senza contare le due ucronie di Turtledove e la mia (8 nel 2016, 2 nel 2015 e 8 nel 2014), cui si aggiungono un saggio storico e l’indefinibile saggio-romanzo-biografia della Nafisi.

 

Gli italiani sono stati 32 (8 nel 2016, 12 nel 2015 e 25 nel 2014), soprattutto per effetto della lettura di un maggior numero di esordienti. Varie le nazionalità presenti: oltre agli abbondanti americani, inglesi, tedeschi, iraniani, polacchi, anglo-giapponesi, spagnoli e francesi.

 

Quest’anno nessuna opera teatrale (5 nel 2016) o poetica (1 nel 2016).

A parte le 7 riviste, ci sono nel 2017 anche 4 antologie di racconti (2 sole antologie nel 2016)

 

E ora la domanda più difficile: quali letture mi sono piaciute, di più, senza limiti di genere?

 

Sulla Mia Libreria di anobii, ho assegnato 5 stellette (il massimo) a 11 libri (10 nel 2016):Risultati immagini per livello 7 mordecai roshwald

  1. Carlo Menzinger di Preussenthal – Il sogno del ragno – Via da Sparta
  2. Dominique Lapierre – La città della gioia
  3. Dan Simmons – Endymion
  4. Kazuo Ishiguro – Il gigante sepolto
  5. Mordecai Roshwald – Livello 7
  6. Philip K. Dick – Le tre stimmate di Palmer Eldrich
  7. Harry Turtledove – Invasione Atto terzo
  8. Paolo Ciampi, Elisabetta Mari – L’aria ride
  9. Dan Simmons – Il risveglio di Endymion
  10. Nadia Bertolani – Mariotta, la quarta bambina
  11. Zygmunt Bauman – Modernità liquida

 

Molti di quelli cui ho assegnato 4 stellette sono comunque interessanti, anche se, per qualche motivo, non mi hanno convinto a pieno.

Quale libro mi ha deluso di più?

Il minimo che ho assegnato su anobii (su un massimo di 5), sono state 2 stellette che si è aggiudicato “Matteo Strukul – I Medici – Una dinastia al potere”, mentre una sola stelletta è andata a “Thomas S. Kuhn – The structure of scientific revolutions”.

E quanto a scrivere?

Risultati immagini per il sogno del ragnoNel 2017 ho pubblicato il primo volume di “Via da Sparta”: “Il sogno del ragno”.

 

Sto revisionando il secondo volume “Il regno del ragno” e continuo a scrivere i racconti delle due antologie “Apocalissi fiorentine” e “Quel che resta di Firenze” (al momento ancora mescolate nel primo volume) e un romanzo apocalittico.

 

Ho inoltre pubblicato:

I libri che ho letto gli anni precedenti li trovate qui:

Nella mia Libreria su anobii trovate i commenti da me fatti a ciascuno. I link invece rimandano ai commenti sul mio blog.

 

Buon 2018, ricco di nuove letture!

Risultati immagini per buon 2018

UNA DETECTIVE-STORY GIALLO-ROSA

Pane, marmellata e tèSono passati ormai alcuni anni da quando ho letto “Montecuccoli 1937-38”, la ricostruzione storica dell’attività di un Capo Elettricista sull’incrociatore leggero Raimondo Montecuccoli in missione in Estremo Oriente, narrata dalla nipote Carla Casazza.

Leggo ora il suo nuovo giallo “Pane, marmellata e tè”, che racchiude tre racconti, uno più lungo e gli altri due progressivamente più brevi, che vedono al centro le indagini di una bella e giovane giornalista, Beatrice Ardenzi. Le tre storie sono consequenziali tra loro e quasi unite a formare un’unica vicenda, se non altro dal punto di vista sentimentale.

Carla Casazza

Si parte da una vera indagine su un serial killer, il cosiddetto “mostro della palude”, occasione per incontrare il Commissario Croci e l’agente Alessio Pelliconi, che si innamorano entrambi della bella giornalista.

Dal giallo si sfuma così nel rosa e Beatrice parte in vacanza con l’agente Pelliconi e lì si troverà a difendere una cara amica dall’accusa di omicidio nientemeno che del principe ereditario del Brunei. La loro storia procede e giungono al fidanzamento, funestato però da una duplice misteriosa morte, nuova occasione per una veloce e facile indagine.

Carla Casazza è una che conosce il mondo della scrittura, non per nulla fa l’agente letterario, l’editor e il manager editoriale e questo si vede nelle pagine di questo volumetto, scritto bene e con cura, scorrevole e gradevole, con dei personaggi che risultano simpatici.

Ritroveremo Beatrice Ardenzi & Co in qualche altra indagine?

 

 

 

Qui la scheda anobii.

 

Carlo Menzinger con “Pane, marmellata e tè”

LA GRECIA ANTICA AI GIORNI NOSTRI, CON LIEVE PROFONDITÀ

Afrodite bacia tuttiAfrodite bacia tutti” di Stefania Signorelli è una raccolta di racconti che, in via molto generale e diverso, realizza lo stesso intento del mio “Il sogno del ragno” ovvero traslare il mondo greco antico ai giorni d’oggi. “Afrodite bacia tutti” però non è un’ucronia e il mondo contemporaneo che descrive è proprio il nostro, solo che popolato da personaggi saltati fuori dalle opere omeriche o dalla mitologia greca.

 

Stefania Signorelli (Palazzolo sull’Oglio -Brescia -12 luglio 1973)

Troviamo così una bambina estremamente bella, di nome Afrodite, che cresce facendo innamorare di sé ogni uomo, ma sposando il più brutto di loro, lo storpio Efesto, che, modernamente e rassegnatamente troviamo a cancellare i filmati degli amplessi della moglie con altri da… youporn. C’è Ercole che, abbandonato da Megara, vive in un monolocale. C’è la psicologa Eco perdutamente innamorata del suo bellissimo paziente diciasettenne Narciso, malato di hikikomori, che non esce più dalla sua camera dove passa il tempo al PC. C’è un’Elena surreale, che letteralmente perde la testa per Paride. C’è un capo ufficio dall’ira achillea. C’è uno strano, tirchio Mida. C’è una Penelope che aspetta con rabbia e amore il suo perduto Ulisse, incerta se mandargli un SMS. C’è una vendicativa Megera cui è stato rubato il fidanzato dalla miglior amica. C’è uno strano incontro di una cliente con il seduttivo fioraio Phobos. C’è Teseo che si perde nella casa di Arianna, cui è tornato dopo un abbandono di quarant’anni. C’è un Anchise che vive in una casa di riposo. C’è persino Pandora con il suo vaso.

 

Sono racconti vivaci e frizzanti, arricchiti da una scrittura lineare e scorrevole ma intermezzata da piccole frasi a sorpresa come “lei sembrava una rosa inzuppata nella panna”, “leggera come una farfalla. Di più che una farfalla. Una ragnatela”, “piccoli, aguzzi, beffardi. I denti di ghiaccio sono solo canini”, “la luce cade dritta dall’alba, perfettamente perpendicolare ai pensieri”, “faccia da gabbia in cerca di un canarino”, “il sole è pallido come una tettoia d’amianto”, “l’amico è ora un pesce rosso che si dibatte sul selciato”.

A queste frasi, che mi paiono la vera ricchezza di queste storie, se ne aggiungono altre di riflessione come “ora che comprendeva bene chi era, voleva non esserlo” o “la vita non sarà un granché caro mio, ma ho proprio paura sia tutto quello che abbiamo”, che danno una certa profondità a questi racconti volutamente lievi, quasi aerei.

 

wp-20171110-15-57-15-selfie.jpg

Carlo Menzinger con l’antologia di Stefania Sognorelli

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: