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Incontro di Liberodiscrivere con autori di tutte le case editrici

LA VETRINA DELL’AUTORE Liberodiscrivere®
 

domenica 28 novembre 2010 a partire dalle ore 18
presso il CROONER SWING CLUB Via dei Giustiniani 69/71r, Genova
www.Liberodiscrivere.it

 

  
 
Gli autori che hanno un libro da proporre edito con qualsiasi casa editrice potranno incontrarsi sia con gli autori di Liberodiscrivere® sia con i loropotenziali lettori e acquirenti. Un vero e proprio happening letterario aperto a tutti. Una vetrina che unisce la tradizionale cornice della 'bancarella' all'incontro conviviale fra pubblico e autori. Ogni autore salirà sul palco, si presenterà al folto pubblico accompagnato da buona musica, uno stuzzicante aperitivo seguito da una ricca cena a buffet. I titoli, di tutti gli autori presenti saranno esposti in un apposito spazio libreria all’ingresso del locale. L’incasso delle copie vendute resterà all’autore.
 

Aperitivo e Cena tutto compreso Euro 28,00
 
PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA
Maria Cristina De Felice tel. 3356900223 – mail: cdefelice@liberodiscrivere.it

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EMERGENDO DAL VIRTUALE

24 marzo 2010 Sergio Calamendrei, Simonetta Bumbi e Carlo MenzingerInsolita serata quella di ieri. Serata in cui l’emergere del reale dal virtuale ha dato più volte prova di sé. Serata che si è svolta nella bella cornice dell’Hotel Relais Certosa, accanto all’evocativa dimora certosina di Firenze. Momento particolare che mi ha permesso di incontrare finalmente dal vivo una persona con cui ho avuto contatti virtuali, via e-mail, blog e altri spazi web, per circa dieci anni, una persona con cui ho firmato ben due libri, “Parole nel web” e “Il Settimo Plenilunio”, appena uscito. iostoconletartarughe di Simonetta BumbiSto parlando della poetessa e scrittrice Simonetta Bumbi. “Parole nel web” è un volume che raccoglie tre miei scritti a quattro mani, uno dei quali “Cybernetic love”, l’ho scritto con Simonetta. “Cybernetic love” è uno strano divertissement che ha preso la forma di una storia in versi scritta in cinque atti. È la storia di un tragicomico triangolo amoroso nato da una chat e scritto, come una sorta di collage di citazioni di autori classici, riscritte modernamente in un ironico linguaggio informatico. “Il Settimo Plenilunio” è un romanzo scritto a sei mani con Simonetta e con il giallista fiorentino Sergio Calamandrei (autore, tra l’altro di un romanzo sul mistero che si cela nella Biblioteca Nazionale Fiorentina “L’Unico Peccato”) e illustrato da ben diciassette artisti. Una storia di vampiri e licantropi che ci parla di un mondo multiculturale e consumistico.
L’occasione di quest’incontro “reale” con la verissima e umanissima Simonetta Bumbi è stato la presentazione del suo libro “iostoconletartarughe”, una sorta di dialogo-diario-blog cartaceo con cui Simonetta ci racconta, a cuore aperto, la sua lotta contro il dolore del mondo, che sembra aggredirla da ogni parte.
La presentazione è stata molto ben organizzata e divisa in tre parti. In una prima parte due attori si alternavano tra loro nel leggere brani del libro, lasciando spazio a una relatrice che ci parlava del significato e della simbologia della tartaruga nella mitologia di numerose culturale del mondo.
Nella seconda, un’altra relatrice, con l’ausilio di un proiettore, ha accostato le parole dense di sensibilità di Simonetta a immagini e musica.
Nella terza è stato dato spazio a Simonetta per rispondere alle domande di un pubblico numeroso e molto interessato ed è stato annunciato che dal volume sarà tratto uno spettacolo teatrale che avrà le sue prime rappresentazioni a Pistoia.
24 marzo 2010 Simonetta Bumbi, Carlo Menzinger e Sergio CalamandreiIl momento più emozionante è stato però l’incontro con l’immediatezza, l’umanità e la schietta amicizia di Simonetta Bumbi. A completare l’evento c’era la presenza con noi anche del citato Sergio Calamandrei, realizzando così per la prima volta un incontro tra i tre autori de “Il Settimo Plenilunio”. Ovviamente abbiamo approfittato dell’occasione per immortalare lo “storico evento” con alcune foto.
Il libro di Simonetta è, esso stesso testimonianza del prendere corpo di qualcosa nato nel web. Se i testi dai nostri scritti assieme nascono da uno scambi di e-mail e prima di apparire su carta sono stati rodati sul Laboratorio di Scrittura dell’Editore Liberodiscrivere o sul blog http://menzinger.splinder.com, “iostoconletartarughe” nasce proprio come un blog. Un blog divenuto libro e ora, presto, spettacolo teatrale, dunque sempre più concreto e reale.
Dunque il web vive, è vero. Dal web emergono idee, progetti, libri e, persino, persone. A volte persone vere come Simonetta Bumbi.
 
La presentazione del volume era inserita in una serata articolata in vari interventi di relatori diversi, che hanno toccato temi assai interessanti e vari, dalla semantica, alla filosofia, alla funzione della musica nei riti, all’ermetismo, tema, quest’ultimo che mi ha felicemente riportato alla mente alla simbologia nascosta del mio romanzo “Il Colombo divergente”.
 
Raimondo Di Sangro Principe Di San SeveroL’intervento finale, poi, mi ha personalmente colpito, dato che trattava del più misterioso dei miei antenati, l’alchimista, studioso e inventore Raimondo Di Sangro, la cui affascinante cappella San Severo a Napoli, guarda caso, mi era capitato di visitare di recente proprio con il citato Sergio Calamandrei e le nostre famiglie. Il Principe Di Sangro, di cui è ricorso il 30 gennaio il trecentennale della nascita, era all’epoca considerato una sorta di stregone per i suoi studi di chimica e, addirittura un vampiro (come i personggi de Il Settimo Plenilunio!), per i suoi studi sulla circolazione sanguigna.

IL GIOCO DELLE PARTI del politico, dello storico e del poeta

L'antiico centro della città da secolare squallore a vita nuova restituitoÈ raro assistere alla presentazione di un libro in una piazza gremita di gente. Mi è capitato ieri sera e la piazza non era quella di qualche località di villeggiatura ma Piazza della Repubblica a Firenze, il cuore sabaudo del capoluogo toscano, « L’ANTICO CENTRO DELLA CITTÀ, DA SECOLARE SQUALLORE A VITA NUOVA RESTITUITO ».
Anche il pubblico non era dei più comuni, dato che dal palco sono stati salutate e ringraziate per la loro presenza varie personalità del mondo culturale e politico fiorentino, tra cui il neo-sindaco della città Matteo Renzi, del quale era atteso un intervento, che, però, non c’è stato.
Il libro capace di catalizzare tanta attenzione si chiama “L’imperfetto assoluto” ed Matteo Renzi, sindaco di Firenzeè edito da “Mauro Pagliai Editore”, la casa editrice fiorentina nata, con grandi propositi, dalla costola di Polistampa.
La serata, organizzata con la collaborazione della prospiciente libreria Edison, ha potuto disporre di simili spazi e di simile pubblico, perché l’autore, sebbene non trai più noti in campo letterario è invece una personalità di spicco nel panorama politico fiorentino essendo il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Riccardo Nencini, nonché Segretario del Partito Socialista.
Riccardo Nencini, autore de L?imperfetto assolutoIntroduceva poi uno dei più celebri e autorevoli storici non solo di Firenze, ma d’Italia, Franco Cardini, autore, tra le altre cose di un bel saggio su Giovanna D’Arco, che è stato una fonte importante per la stesura del mio romanzo “Giovanna e l’angelo” (Edizioni Liberodiscrivere).
Era poi presente come coautore del libro l’ex-enfant prodige Federico Berlincioni, che a tredici anni già pubblicò una raccolta di poesie. A lui si devono quindici sonetti inseriti all’interno del romanzo di Nencini.
La singolarità della serata è stata nella curiosa inversione delle parti che hanno giocato questi personaggi.
Il Professor Cardini, infatti, ha fatto un intervento, pur dotto e ricco di riferimenti storici e letterari, ma che ricordava molto un discorso politico, con riferimenti all’amministrazione della città e l’esaltazione del nuovo sindaco Matteo Renzi, la cui elezione ci ha presentato come un evento storico, per le qualità della persona, immagino, più che per i suoi meriti effettivi, essendo il mandato appena iniziato. Affermazione che in cuor mio sento come possibile e che mi auguro si realizzi, ma di cui non vedrei i presupposti “storici”.
Quando poi è intervenuto il politico Nencini, nel presentare il suo libro, che è un romanzo storico, ha Franco Cardini, storicosoprattutto parlato della geografia di Firenze nel 1300, delle sue famiglie e dei giochi di potere di quel secolo, delle ragioni dell’affermarsi di Firenze nel panorama internazionale.
Un po’ perplessi ci ha lasciati l’affermazione che ogni re (o sindaco) ha bisogno di qualcuno che, come il Musciatto protagonista del romanzo, faccia il lavoro “sporco” per lui, che sarà anche vero, ma suona davvero male, soprattutto detto da un politico, anche se in quel momento indossava la casacca dello storico ancor più che la camicia dello scrittore!
Federico Berlincioni, poetaHa poi passato la parola al ventiduenne Berlincioni che ci ha spiegato d’aver impiegato ben 5 anni a scrivere i 15 sonetti del volume, dunque, iniziando a 17 anni, età alla quale era già sufficientemente “celebre” da esser scelto da Nencini come coautore. Il “giovin poeta” si è, dunque, dilettato, per completare il gioco delle parti, a mutarsi in professore e critico letterario spiegando al pubblico cosa siano i sonetti e quale grande poeta sia Dante (quasi che a Firenze pensasse ci possa esser qualcuno che l’ignori) e spiegando quanto sia difficile cercare di scrivere nel XXI secolo come se si fosse Dante (ciò che lui ha cercato di fare, non ho ben capito con quale esito, perché il contesto di piazza e la lunghezza del suo intervento non mi hanno consentito di apprezzare e valutare appieno la sua opera poetica un po’ “retrò”, se così si potesse dire).
Intervento il suo, a detta di molti presenti, alcuni dei quali si sono defilati mentre parlava, che ha purtroppo abbassato l’alto livello e l’interesse che erano riusciti a raggiungere Cardini e Nencini con significativi contributi culturali.
A tal punto, ci aspettavamo l’intervento del Sindaco, che non c’è stato. Forse, visto il gioco delle parti degli altri oratori, si sarà detto "e ora io cosa dovrei fare, visto che ognuno copre ruoli diversi dai propri? Presentarmi da poeta o magari da cantante?" e alla fine deve aver rinunciato a parlare (se mi permettete la battuta).
 
Quanto al romanzo, per come è stato presentato, parrebbe di notevole interesse storico, dato che, pur strutturato come un metaromanzo con al centro un testo che parrebbe uno pseudL'imperfetto assoluto di Riccardo Nenciniobiblion (come ci fa notare Cardini, pur senza citare tali termini), tratta invece di un realissimo testo storico (come afferma l’autore), su cui Nencini ha costruito la sua narrazione.
Protagonista sarebbe un tal Musciatto Franzesi, che inizia la propria carriera come garzone in una banca e quindi diviene mercante e banchiere tra i più grandi e compare persino in una novella del Decameron, prima di essere vituperato e sepolto dai Guelfi neri vincitori. Con un simile nome ho subito pensato si trattasse di personaggio inventato, ma non è così. Pare sia personaggio storico.
Musciatto diviene Cavaliere del re di Francia, Filippo il Bello, e consigliere di suo fratello Carlo, tra il 1301 e il 1306, e incrocia i propri passi con eventi che segneranno la storia: l’esilio di Dante, lo schiaffo di Anagni e i tradimenti di Bonifacio VIII, la nascita dello stato nazionale in Francia e l’avvio dell’attacco ai Templari, la guerra civile che insanguinò Firenze all’arrivo del Valois e con il rientro di Corso Donati, la supremazia del fiorino in tutta la Cristianità e l’ingegno travolgente di Giotto, di Arnolfo, del Sommo Poeta (come si legge nella scheda dell’editore).
Chi avesse voglia di sentire altre presentazioni può consultare il sito dell’editore, che ne elenca varie altre.
LEGGERE ANCHE:

Gialli al caffé e ucronie a scuola

Visitando il blog di Sergio Calamandrei, ho trovato due post che meritano di essere ricopiati quasi pedissequamente qui.

Uno riguarda la presentazione di una nuova antologia gialla e l’altro la notizia che il volume da me curato Ucronie per il terzo millennio sarà utilizzato da una classe come libro di testo.

Ecco i due post del Calablog:

Venerdì alle Giubbe Rosse

Sergio Calamandrei sarà alle Giubbe Rosse a Firenze il 23 gennaio alle ore 17,00 per la presentazione dell’antologia "Delitti a regola d’arte" che contiene il suo racconto SAPERSI MUOVERE.

Immagine di Delitti a regola d'arte

Dell’antologia, racconti gialli e noir ambientati nel mondo dell’arte, ne ha già parlato in questo post (presentazione di Giuseppe Previti e Donatella Fabbri; presenti diversi autori).

Chi voglia leggere l’affascinante storia di questo caffè può trovarla qui.

Carlo Menzinger e Sergio Calamandrei vicino Modena - Maggio 2008

Ucronie a scuola

Di UCRONIE PER IL TERZO MILLENNIO; allostoria dell’umanità da Adamo a Berlusconi  , antologia di racconti ucronici dove si immagina che il corso della Storia si sia svolto diversamente, Calamandrei ha già avuto modo di parlare più volte nel mio blog (tag: ucronie) ma questa notizia merita veramente: una professoressa di liceo ha acquistato 22 copie del volume per fornirle ai suoi studenti ai quali terrà un corso usando Ucronie per il terzo millennio come libro di testo.

Immagine di Ucronie per il terzo millennio

 

 In effetti Sergio Calamandrei e io avevamo già presentato il libro al Liceo Rudolico di Firenze e la raccolta si presta bene ad un uso didattico. Dopo ogni racconto, infatti, è riportata una breve nota in cui viene spiegato come si sono veramente svolti gli eventi narrati. I ragazzi, in questo modo, si spera possano iniziare a considerare la Storia come un qualcosa di divertente ed interessante.

Mi immagino i loro commenti quando leggeranno il racconto di Calamandrei CAPUT MUNDI dove spiega come la storia del mondo sia stata influenzata da una cilecca di Romolo.

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Cos’è uno pseudobiblion?


Uno pseudobiblion (plurale: pseudobiblia) è un libro mai scritto, ma citato come vero (con il titolo o addirittura con qualche estratto) in libri di narrativa realmente esistenti. Il termine fu coniato per la prima volta dall’autore di fantascienza
Lyon Sprague de Camp. Si tratta dunque di un libro immaginario, creato come artificio narrativo.

In un articolo dal titolo “The Unwritten Classics” (I classici non scritti), apparso il 29 marzo 1947 sulla rivista “The Saturday Review of Literature”, De Camp definisce pseudobiblia «libri incompiuti, libri persi, apocrifi e pseudoepigrafi (falsamente attribuiti)». Negli anni ’70, gli scrittori (e famosi curatori di antologie) Gianfranco De Turris e Sebastiano Fusco aggiungono a questa definizione anche quei libri inventati da autori di letteratura fantastica.

Nella loro appendice a “I libri maledetti” di Jacques Bergier, dal titolo “I libri che non esistono” (Edizioni Mediterranee, 1972), gli autori passano in rassegna quei libri che non esistono semplicemente perché inventati da degli scrittori come semplice escamotage letterario; al novero aggiungono anche quei libri che vengono citati come esistenti ma di cui non si hanno tracce.

Il termine pseudobiblia è l’unione di due parole greche: pseudo, “mentire”,
“ingannare”, e biblia, plurale di biblíon, “libro”. Va specificato che i greci distinguevano fra bíblos e biblíon: il primo è il libro fisico, il secondo è l’opera scritta che questo contiene. Gli pseudobiblia, quindi, sono “libri ingannevoli”, ma anche “libri falsi”…

Da ricordare, infine, che la parola deriva dal greco, non dal latino. Il singolare, quindi, non è pseudobiblium, come a volte erroneamente è attestato, bensì pseudobiblion. Però, perché non tradurlo direttamente in “pseudolibro”.

LovercraftNumerosi esempi se ne possono leggere su wikipedia, citerei qui, a titolo di esempio, il manoscritto del 1600 citato nei “Promessi sposi” di Manzoni, il Manoscritto di Adso di Melk citato ne “Il nome della rosa” di Eco, il “Necronomicon” diAbdul Alhazred (leggi anche qui) citato ne “Miti di Cthulhu” diHoward Phillips Lovecraft e, ovviamente, l’ucronico “La cavalletta non si alzerà più di Hawthorne Abendsen, citato nell’altrettanto ucronico “La svastica sopra il sole” diPhilip K. Dick (di cui ho parlato qui). Ricorderei, inoltre, il libro citato ne “L’ombra del vento” di Carlos Ruiz Zafon (di cui avevo scritto qui).

Le fiabe di Beda il BardoAnche “Le fiabe di Beda il Bardo” (The Tales of Beedle the Bard) nascono sotto forma di pseudobiblion (se ne parla nel romanzo Harry Potter e i Doni della Morte: Albus Silente regala questo antico libro, tutto scritto con le rune magiche ad Ermione Granger). Successivamente, Joanne Kathleen Rowling, ha scritto davvero tale libro, sottoforma di raccolta di racconti e lo ha stampato prima in sole sette copie. Il 4 dicembre 2008 ne uscirà in tutto il mondo l’edizione ufficiale con il titolo “Le fiabe di Beda il Bardo”.I racconti del ripostiglio di Claudio Martini
Lo pseudobiblion a volte può essere contenuto in un metaromanzo (ne ho parlato qui).
Mi permetteri poi di aggiungere quanto suggerito qui da Sergio Calamandrei, ovvero lo pseudoscrittore Kilgore Trout che compare in tanti libri di Vonnegut o, addirittura la pseudoletteratura descritta da Roberto Bolano in La letteratura nazista in America (manuale di letteratura che fornisce le biografie e commenta le opere realizzate dopo la fine della seconda guerra mondiale da ben trenta autori nazisti rifugiati nel Nuovo Continente. Il manuale analizza nel dettaglio i rapporti tra i vari autori, le correnti letterarie naziste presenti in Sudamerica, le polemiche letterarie, le riviste fondate, ecc. Tutto assolutamente falso).
Di metaromanzo e pseudobiblia parleremo ancora venerdì 14 novembre alle ore 18,00, presso la Libreria Chiari (in Piazza Salvemini 18) di Firenze (ingresso libero) presentando il romanzo di Claudio MartiniI RACCONTI DEL RIPOSTIGLIO“.

 

 
Fonti:

 

Leggi anche:

 

TERZA SERATA UCRONICA – il giorno dopo

Ieri mattina sono partito da Firenze assieme ad altri due autori dell’antologia “Ucronie per il terzoL'Area Liberodiscrivere millennio”, Sergio Calamandrei e Alberto Pestelli.

Siamo arrivati con largo anticipo presso l’Area Liberodiscrivere di Genova, dove alle 17,00 si sarebbe tenuta la Terza Serata Ucronica, che fa seguito a quelle di Firenze e Modena (vedi qui e qui).

Piombo, il cane di LiberodiscrivereAd accoglierci c’era un simpatico cagnolone e ci siamo subito rincuorati: “se non altro non si potrà dire che al nostro incontro non è venuto neanche un cane!” ci siamo detti.

Subito c’è venuto incontro Antonello Cassan, l’editore e l’ideatore di Liberodiscrivere, questa coraggiosa casa editrice che, partendo da un sito di scrittura nel 2000, ha oggi all’attivo oltre centocinquanta titoli editi, molti dei quali di scrittori cosiddetti “emergenti” ed è sempre presente in tutta Italia con manifestazioni e presentazioni dei suoi numerosi autori, di cui ho avuto il piacere di essere stato il primo edito da loro, con il mio “Il Colombo divergente”, che fu selezionato proprio dai lettori del sito www.liberodiscrivere.it.

La sala riunioni della casa editrice, tappezzata dai nostri libri e da alcune immagini della nuova La Saletta dell'Area Liberodiscriverecollana di fotografia, si è presto riempita oltre che di un nutrito drappello di autori dell’antologia anche di tanta altra gente, tra cui gli autori del Circolo Banchina (e Guido De Marchi ci ha subito piacevolmente sorpreso regalandoci una copia della loro rivista la cui quarta di copertina c’era stata interamente dedicata), la poetessa Elena Zucchini del Circolo culturale L’Alfiere e dell’Accademia Alfieri, il bravissimo e giovanissimo Niccolò Pizzorno che è uno degli illustratori più attivi della gallery novel Il Settimo Plenilunio, alcuni iscritti al blog di scrittura di Liberodiscrivere e tanti altri.

Il pubblico prima dell'inizioDopo i saluti dell’Editore, che ha ricordato l’ormai lungo cammino che abbiamo percorso assieme, ho, come nelle passate edizioni raccontato cos’è l’ucronia (e per questo rimando ai precedenti post), ricordando alcuni dei principali autori, quali Dick, Churcill, Tutledove, Harris, Harrison, Silverberg, Farneti, Stocco, Brizzi, e come questo libro sia nato dal desiderio di far conoscere meglio questo genere letterario così ricco di potenzialità.

Ha poi preso la parola un preparatissimo Renato Fancello (uno degli autori di Tr@mare, un romanzo collettivo che poco ha da invidiare a Wu Ming) che c’ha illustrato i collegamenti tra l’ucronia come branca storica e l’ucronia letterararia, gli impatti delle “divergenze” sul flusso storico e ha evidenziato la ricchezza di “Ucronie per il terzo millennio” che riunisce al suo interno racconti esemplificativi non solo di ogni epoca storica ma anche di ogni tipologia ucronica (racconti ambientati nel momento in cui nasce la divergenza e altri ambientati più avanti nel tempo), di ogni “tono stilistico” (dall’ironico, all’umoristico, all’ispirato, all’intimistico) e di diversi punti di vista.

Il suo intervento si è concentrato sulla diversa visione del rapporto causa-effetto che si può avere nella Storia come la studiamo negli ultimi decenni (improntata al cosiddetto Principio di Conservazione della Realtà percui anche se muto la Storia, questa poi riprende comunque il suo corso originario, essendo in un certo senso “predeterminata”) e nell’ucronia (che invece si rifà al principio del Battito d’ali della Farfalla che secondo Lorenz può provocare un tornado in Texas – vedi in merito il recentissimo post di Antares666).

Alcuni autori ucronici: Calamandrei, Menzinger, Pestelli, Segalerba, Rosati, Campanella

Ha poi parlato il giallista Sergio Calamandrei (autore, tra le altre cose, del romanzo “L’unico peccato), che ha presentato il suo racconto, un interessante esempio di storia ucronica sviluppata in due momenti, avendo al suo interno sia il momento della divergenza storica, sia la descrizione degli effetti a oltre 2.700 anni di distanza!

Dopo Calamandrei la poetessa genovese Gianna Campanella ha parlato della sua esperienza ucronica, dell’importanza “formativa” di questo genere letterario e ha letto dei brani del suo racconto, un esempio di ucronia ai confini con l’utopia, descrivendo un mondo utopico di serenità, ma con un ironico finale a sorpresa, che svela come questa felicità sia, in realtà “artificiale”.

È quindi intervenuto il giovane autore, Rossano Segalerba, che oltre ad evidenziare l’importanza dell’ironia e dell’umorismo in tutta la silloge, c’ha parlato del suo racconto, del tutto originale sia rispetto all’insieme del libro, sia, io credo, rispetto all’attuale produzione della letteratura ucronica, in quanto più che descrivere una divergenza ucronica o il suo effetto, descrive invece un mondo in cui un “pezzo di Storia” sia avvenuto in un altro luogo e in un altro tempo.

Angela Rosati (che oltre che una delle autrici più presenti nel libro, ha anche realizzato la copertina) c’ha poi parlato dei suoi otto racconti, che riuniscono molti dei possibili generi di ucronie (da quelle personali, a quelle umoristiche, a quelle “politiche”), facendoci notare come la caratteristica comune dei suoi racconti sia l’aver descritto personaggi in età giovanile. In effetti, l’intera antologia, trattando in prevalenza “ucronie biografiche” (legate cioè alla vita di specifici personaggi storici – cosa che meglio si presta alla dimensione del racconto, rispetto, ad esempio, a descrivere grandi mutamenti sociali) spesso parla di giovani. Del resto nella vita di ognuno di noi il momento delle scelte è spesso in questa fase della vita. Dunque non stupisce che possa essere durante la giovinezza dei personaggi che molti autori abbiano individuato il momento in cui la storia muta.

Ha chiuso la serata Alberto Pestelli, autore ben presente nell’antologia, che c’ha parlato delle sue storie, una che vede la scoperta dell’Europa da parte dei Maya e altre tre, scritte con dialoghi in vernacolo fiorentino, d’ambientazione toscana, una su Dante che muore senza completare la Divina Commedia, un’altra su Giotto che non diventa pittore e una terza, ambientata ai nostri giorni, in cui la Toscana è ancora un Granducato autonomo.

Gli interventi sono stati intervallati da varie domande del pubblico, in particolare sulla differenza tra ucronia e fantapolitica, ucronia e romanzo storico e sulla possibilità che l’autore ucronico induca il lettore nell’equivoco di prendere per vera la sua versione della Storia.

Dopo un aperitivo offerto dall’Editore, abbiamo concluso la serata in una vicina pizzeria dove abbiamo avuto modo di discutere ancora di questi argomenti e si è anche parlato delle potenzialità di tanti nuovi autori poco conosciuti ma di grande potenziale, tra cui sono stati ricordati, ad esempio Andrea Rossetti, Laura Costantini, Loredana Falcone, Vanni Santoni, Rossella Drudi, Monica Caira Monticelli, Lina Dettori, Luisa Ferretti e Giuliana Argenio.

Leggi anche:

Terza serata ucronica

Dopo il successo dei precedenti incontri di Firenze e Modena (vedi qui e qui) proviamo di nuovo ad incontrarci, questa volta a Genova.
Chiunque abbia voglia di discutere di libri e ucronia è invitato
SABATO 4 OTTOBRE 2008
ALLE ORE 17,00
 
SERATA UCRONICA
PRESSO L’AREA LIBERODISCRIVERE DI GENOVA
Via GT Invrea 38 rosso 1629 Genova
 
Renato Fancello
Segretario di redazione di Liberodiscrivere,
autore e “appassionato di letture”
presenta
l’antologia di allostorie (racconti con ipotesi di Storia alternativa)
 
UCRONIE
PER IL TERZO MILLENNIO
Allostoria dell’umanità da Adamo a Berlusconi
Edizioni Liberodiscrivere (http://www.liberodiscrivere.it)
46 racconti di 18 autori
curati da Carlo Menzinger
(autore anche dei romanzi ucronici Il Colombo divergente” e “Giovanna e l’angelo,
editi da Liberodiscrivere)
 
Il curatore ed alcuni autori interverranno alla presentazione.
Ucronie per i lterzo millennio 
 
UCRONIE PER IL TERZO MILLENNIO
Come sarebbe il mondo se Dio non avesse creato Adamo? E se a comandare fossero le donne? E se Hitler avesse fatto il pittore o Berlusconi il cantante?
 
Gli autori di questa curiosa antologia di racconti ucronici, curati (ma non guariti) da Carlo Menzinger, ci offrono una scoppiettante carrellata di allostorie, nelle quali si divertono a raccontarci che il mondo potrebbe anche essere diverso da come è oggi, che Nerone avrebbe potuto fare il gladiatore e Miller l’agente segreto, Washington ritirarsi in campagna, Freud studiare le pecore, Garibaldi consegnare l’Italia al papa e Madre Teresa andare a fare shopping a Beverly Hills.
 
Lasciamoci, allora, trascinare dalla loro irrefrenabile fantasia e, finché dura la lettura, viviamo in questo strano mondo, né migliore né peggiore del nostro ma certo diverso, e ricordiamoci sempre che il nostro futuro non è immutabile e spetta a noi disegnarlo, perché ciascuno di noi può modificare la Storia.
Almeno in un racconto.
 
L’ucronia è Storia sognata.
 
Il libro può essere ordinato su www.liberodiscrivere.it 
 
 
Gli autori sono: Vera Bianchini, Sergio Calamandrei, Gianna Campanella (Cyprea), Lorella De Bon (CRISalide), Francesco De Francesco (franz nessuno), Riccardo Farina (stupidus), Fabrizio Graziani, Luigi Guidi, Maria Iorillo, Pasquale Martino (Pasquino), Carlo Menzinger, Crisitina Nardo, Alberto Pestelli, Giuseppe Pompò, Marco Porcaro, Angela Rosati (zingara53), Rossano Segalerba, Pietro Suardi.

Alcuni degli ucronici a Firenze con l'editore

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