Archive for novembre 2009

Tre libri letti quest'estate

L’AMORE SECONDO GIOVANNI FRENDA
 
Ho visto l’amore vicino da poterlo toccare” (Edizioni Simple) di Giovanni Frenda non è certo un metaromanzo ma, un po’ come un metaromanzo, è costruito come una matrjoska: una storia dentro un’altra storia.
Il titolo non inganna e il vero protagonista di questo snello libricino di 107 pagine è proprio l’amore.
Il personaggio principale è un certo Luca che durante un volo in aereo conosce una ragazza e ritrova con lei la scintilla dell’amore che aveva perso e di cui, a lei, parla ragazza e aereoraccontandole la sua strana vicenda di un amore nato da un equivoco sul destinatario di alcuni SMS e morto per un altro equivoco.
Storia dunque tutta moderna, in cui l’amore si avvale dei moderni sistemi di comunicazione, con tutti i loro pro e i loro contro. Storia di emozioni e di sentimenti. Storia di un forte bisogno di affetto (questa mi pare, infatti, la natura dell’amore qui descritto).
Storia scorrevole, piacevole e che si legge tutta d’un fiato, scritta da una penna (o forse dalla tastiera di un cellulare!) assai felice e sensibile.
Dello stesso autore l’editore Sovera Multimediale ha pubblicato anche la raccolta “Racconti del cuore”.
Sono curioso di poterlo vedere presto all’opera su un romanzo più articolato.
 
UNA POETESSA LIGURE
 
Ho conosciuto la poetessa genovese Gianna Maria Campanella nel Laboratorio di Scrittura di Liberodiscrivere, interessante fucina creativa, e ho poi avuto il piacere di averla tra gli autori dell’antologia da me curata “Ucronie per il terzo millennio” cui ha partecipato con un interpretazione allostorica del mito di Atlantide. In occasione delle presentazioni del libro ho anche avuto modo di incontrarla.
Era tempo che mi ripromettevo di leggere qualcosa di organico prodotto da quest’autrice di cui avevo letto già spesso alcuni versi nel citato Laboratorio. Ho così finalmente potuto leggere la silloge “Errante tra Amore, Eros e Thanatos” (Studio 64 Edizioni, casa connessa a Liberodiscrivere).
La raccolta è un succedersi di quadri in cui la luce pervade ogni cosa e esalta Eros e Thanatosuna grande abbondanza di colori (“vele nella luce bianca”, “in magico tappeto dai vividi colori”, “abbagliata da luce psichedelica di ipnotico sguardo in azzurrità liquefacente”, “al tenue chiarore della sera”, “calici iridescenti di fiori”, “e cerco tra gli stracci una reliquia di lume”, “azzurro di cielo ad aprire portali di luce” e così via).
L’atmosfera ha spesso il fascino dei sapori, dei luoghi e dei suoni antichi (“scosto il velo della portantina dorata e sorrido”, “al tavolo intarsiato”) o esotici (“sotto una tenda di foggia turca lo sguardo senza veli di una donna straniera”, “in questo tempo seminato in disperse carovane di cammelli gravidi”). Leggendo penso ai dipinti di Turner, con le sue luci permeanti, di Morris o dei pre-raffaelliti.
Trai versi che più mi hanno colpito quelli de “Il canto del ritorno”: “a raccogliermi pasta/ di pane in briciole/ nei palmi delle tue mani/ sfogliata su un letto/ raffazzonato di baci/ e di tocchi di orologi”; o quelli dell’intensissima “In resa di sfinimento estremo*”: La lezione che non ho mai voluto/ imparare dalla vita l’apprendo/ padre dalla tua resa infinta/ a un’agonia feroce”.
.
.
Da thriller a storia d’amore, andata e ritorno
 
Devo innanzitutto complimentarmi per la scelta del titolo di questo romanzo di Lorenzo FusoniL’ombra del lupo”: lo trovo infatti assai attrattivo. Si aggiunga a ciò una copertina semplice ma bella, con questo ritratto di bambino in bianco e nero che evoca pensieri infantili e paure recondite e una quarta di copertina che incuriosisce con frasi come “L’OMBRA DEL LUPO, così si chiamava l’insieme di idee, pensieri e inquietudini che creavano in lui quell’estenuante stato d’angoscia: eraCappuccetto rosso e il lupo questa un’immagine legata alla sua primissima infanzia…” o “Supponiamo che tutte le paure, le insicurezze e le angosce di una persona si incarnino in un’unica immagine. Certo sarebbe una visione terrificante.”
La voglia di leggere, a questo punto è tanta e siamo già pronti a calarci in un thriller psicologico angosciante e spaventoso.
L’incipit ci porta in questa direzione e qualcosa di questo c’è anche nel finale, in cui il soprannaturale ritrova il suo spazio. Dopo poche pagine il romanzo assume invece la fisionomia di  una storia d’amore, una storia finita, in cui a farne le spese, come spesso accade, è una bambina. Una storia che un evento drammatico fa trasformare in un giallo, con tanto di investigatore e interrogatori, in cui le ragioni della morte di uno dei personaggi sono il vero mistero. E il giallo si tinge poi di nero, coperto dall’angosciante ombra del lupo, che, annunciata all’inizio del romanzo, torna a fare la sua parte nel finale.
Il libro è edito da “Edizioni Creativa”, che come altri piccoli editori sembra non essere tra quelli disposti o in grado di investire nell’editing, che infatti lascia piuttosto a desiderare, con refusi e ripetizioni di parole che si sarebbero facilmente potute evitare.
Annunci

Berlusconi Rockstar Ucronica

Berlusconi su Rolling Stones - rockstar dell'anno

"Chi è la rockstar del 2009 per il mitico mensile Rolling Stone Italia? Bono? Lo scomparso Jackson? Certo che no: Silvio Berlusconi. Il mensile ogni dicembre incorona il personaggio che si è distinto nel corso dell’anno per il suo carattere e temperamento decisamente rock. Ed ecco qui la "sorpresa Silvio", che troneggia in copertina. "

Questo l’ho letto qui, ma io l’avevo già scritto nel 2007 qui, nel racconto Il Berlusconi divergente, che poi è stato pubblicato nell’antologia UCRONIE PER IL TERZO MILLENNIO (sottotitolo: Allostoria dell’umanità da Adamo a Berlusconi) edita da Liberodiscrivere.

E poi dicono che le ucronie sono solo fantasie!

 Ucronie per il terzo millennio - allostoria dell'umanità da Adamo a Berlusconi - a cura di Carlo Menzinger

Leggi anche:

BORGES E LE FINZIONI UCRONICHE

BorgesParlare di un capolavoro della letteratura mondiale di cui molti altri hanno scritto assai più autorevolmente del sottoscritto non è certo impresa facile e non avrò la presunzione di provarci. Mi voglio qui limitare solo ad alcune riflessioni personali sulla raccolta di racconti “Finzioni”di Jorge Luis Borges, che ho letto nella traduzione di Franco Lucentini per Einaudi.
Si tratta di un libro affascinante per la moltitudine di stimoli intellettuali che offre descrivendo numerosi libri “inesistenti”.
Quale autore nel leggere queste pagine non si sente tentato dal desiderio di scrivere almeno uno di questi libri ancora non scritti? Chi non vorrebbe, come si legge nel racconto “Le rovine circolari”, “sognare un uomo (…) sognarlo con minuziosa interezza e imporlo alla realtà”?
Di questo romanzo così particolare, nel quale l’autore si cimenta con la descrizione di libri immaginari, mi ha interessato, tra le altre cose, l’aspetto “ucronico” di alcuni racconti. Sebbene il libro non possa certo definirsi allostorico, vi ho colto alcuni riferimenti in tal senso. Innanzitutto l’aver immaginato dei libri di fantasia e i loro relativi autori inesistenti, collocandoli in uno spazio temporale reale, con precisi riferimenti storici e geografici, fa somigliare il processo creativo dell’autore a quello seguito dagli ucronici, Borgescon la differenza fondamentale che nessun interesse mostra Borges per la “trasformazione” della Storia, per la descrizione di presenti o passati divergenti.
Che Borges si avvicini (fino ad un certo punto) alla concezione ucronica del tempo si intuisce anche da quanto dice di uno dei suoi personaggi nel racconto “Il giardino dei sentieri che si biforcano”: “Credeva in infinite serie di tempo, in una rete crescente e vertiginosa di tempi divergenti, convergenti e paralleli. Questa trama di tempi che s’accostano, si biforcano, si tagliano o s’ignorano per secoli comprende tutte le possibilità. Nella maggior parte dei tempi noi non esistiamo; in alcuni esiste lei e io no; in altri io e non lei; in altri entrambi.” Non è questa una concezione ucronica del tempo?
 
Non per nulla il romanzo che, in questo stesso racconto ha scritto il personaggio Ts’ui Pên, è un “labirinto” di storie che si biforcano, di infinite possibili alternative. A qualcosa del genere avevo pensato anch’io scrivendo “Il Colombo divergente”: farne un romanzo in cui Cristoforo Colombo una volta scoprisse l’America ma non facesse ritorno, un’altra guidasse gli aztechi verso l’Africa, un’altra arrivasse in Giappone e così via per varie possibili storie, poi mi limitai a scrivere un romanzo in cui, Finzioni - Jorge Luis Borgesimprigionato dagli aztechi, è costretto da questi a guidarli verso la Spagna. Un romanzo, “Il Colombo divergente”, che scoprii poi essere un’ucronia (ma che non avevo immaginato come tale scrivendolo).
Un altro processo in qualche modo “ucronico” che mi pare di scoprire in queste pagine è nel racconto “Pierre Menard, autore del Chisciotte” in cui il protagonista si propone di “produrre alcune pagine che coincidessero – parola per parola e riga per riga – con quelle di Miguel Cervantes”. Il protagonista voleva cioè arrivare a riscrivere un libro partendo da un diverso contesto storico, da un diverso autore e da tutte le possibili differenze che possono esistere trDon Chisciotte a un Pierre Menard e un Miguel Cervantes ma producendo la medesima opera. E cosa fa, invece, un autore ucronico? Riscrive il libro della Storia per produrre una nuova vicenda, un nuovo passato ed un nuovo presente. I due processi possono sembrare diversi ma è pur sempre “riscrittura” di qualcosa di esistente. Potremmo immaginare, ad esempio, un racconto ucronico che produca, nonostante tutte le possibili divergenze, un presente uguale a quello attuale. Quando l’ucronia segue un simile procedimento siamo nei pressi di un altro genere letterario, la fantascienza, con i suoi paradossali viaggi nel tempo, in cui una variazione del passato ci restituisce il medesimo presente da cui il protagonista è partito.
Cosa dire, poi, della “Enciclopedie immaginarie” cui più di una volta accenna Borges in questi racconti? Come potremmo pensare una simile Enciclopedia in cui la Storia non sia trattata almeno una volta come Ucronia? Come una simile Enciclopedia potrebbe non contenere almeno una vita alternativa di Cristoforo Colombo in cui il navigatore riporti indietro gli aztechi o in cui Giovanna D’Arco non muoia sul rogo (come ho immaginato nel mio “Giovanna e l’angelo”)?

FACCIAMO CONOSCERE QUESTI AUTORI – 2

Il 2 febbraio avevo scritto un post intitolato FACCIAMO CONOSCERE QUESTI AUTORI. che cominciava così:

"Si dice sempre che gli scrittori “minori” non hanno alcun supporto distributivo e promozionale e quindi nessuna speranza di emergere e farsi conoscere. Qualcuno dice che internet possa aiutare.
Ci sono catene di messaggi che si diffondo all’infinito. Mi sono detto allora che forse una catena potrebbe aiutare a far conoscere qualche autore ancora ingiustamente “poco noto”.
La catena è questa e funziona così: chiunque legga questo messaggio o post, può ritrasmetterlo per e-mail o pubblicarlo integralmente sul proprio blog o altri spazi web.

Accanto al nome di ciascun autore consigliato, tra parentesi, troverete il nome di chi questo autore consiglia. Aggiungeteci il vostro nome, se ritenete che quell’autore possa essere sostenuto. In ogni caso non cancellate dalla lista nessun nome, né degli autori, né di chi li ha sostenuti prima di voi. Se non conoscete un autore lasciate il suo nome in lista così com’è.


Se volete aggiungere un nuovo autore da segnalare, fatelo pure, aggiungendolo in fondo alla lista e, tra parentesi, mettete il vostro nome o il vostro nickname). Potete aggiungere tutti gli scrittori che volete (purché abbiate letto i loro libri!)
Quindi trasmettete il messaggio a quanta più gente potete e in tutti i modi possibili. Indicate all’ultima riga chi vi ha mandato il messaggio o dove l’avete letto."
 

Lettore

Ogni tanto ho potuto leggere la lista su altri siti ma non sempre mi è stato possibile seguirne la vita.

Su aNobii, però c’è una discussione in cui la lista cresce in modo regolare, grazie alle segnalazioni che vengono fatte nella lista stessa, che ora si è molto allungata, sia come autori segnalati che come numero di "sponsor".

Forse perché ne sono stato il promotore o forse per altri motivi (spero letterari!) il mio nome è, al momento, il più segnalato.

Ecco dunque la lista (ordinata partendo dagli autori con maggiori segnalazioni):

1 Carlo Menzinger (consigliato da Enrico Matteazzi, Laura Costantini, Cristina Contilli, Carla Casazza, Monica Caira, Flaviocrem, Alice Balbo, Mmorgana, Elisabetta Modena, Gianna Campanella, Cristiana Iannotta, Cristina Bove, Sergio Calamandrei, MP Black, Alessandro Bastasi, Marco Valenti, LaMagaCirce, Hatshepsut81, koukla) 19
2 M.P. Black (consigliata da Carlo Menzinger, Cristina Contilli, Stefania Lovati, Carla Casazza, Claudia Lucchin, Monica Caira, Flaviocrem, Antonella Sanna, Alice Balbo, Elisabetta Modena, Cristiana Iannotta, Barbara Risoli, Francesca Resta, Hatshepsut81, kouklavalina91) 16
3 Elisabetta Modena (consigliata da Cristina Contilli, Flaviocrem, Carla Casazza, Claudia Lucchin, Alice Balbo, Mmorgana, Fioredicollina, Cristiana Iannotta, Luna70, Barbara Risoli, Rosa Noci, Carlo Menzinger, Fede, Hatshepsut81, koukla) 15
4 Monica Caira Monticelli (consigliata da Carlo Menzinger, Carla Casazza, Claudia Lucchin, Flaviocrem, Alice Balbo, Laura Costantini, Alessandro Bastasi, Elisabetta Modena, Cristiana Iannotta, Gianna Campanella, MP Black, Piperitapitta, Hatshepsut81) 13
5 Barbara Risoli (consigliata da Cristina Contilli, Stefania Lovati, Carla Casazza, Antonella Sanna, Laura Costantini, Luna70, Francesca Resta, MP Black, Carlo Menzinger, Elisabetta Modena, Hatshepsut81, valina91 ) 12
6 Laura Costantini e Loredana Falcone (consigliate da Carlo Menzinger, Carla Casazza, Monica Caira, Flaviocrem, Alice Balbo, Cinzia Pierangelini, Maria Lucia Riccioli, Gianna Campanella, Cristina Bove, Barbara Risoli, Silvia Leonardi, Hatshepsut81) 12
7 Alessandro Bastasi (consigliato da Nadia Zapperi, Stefania Lovati, Carla Casazza, Claudia Lucchin, Monica Caira, Alice Balbo, Laura Costantini, Carlo Menzinger, MP Black, Hatshepsut81) 10
8 Cristina Contilli (consigliata da Antonella Sanna, Mmorgana, Elisabetta Modena, Cristiana Iannotta, Luna70, Cristina Bove, Barbara Risoli, MP Black, Hatshepsut81, valina91 ) 10
9 Francesca Angelinelli (consigliata da Cristina Contilli, Barbara Risoli, Francesca Resta, MP Black, Fede, Elisabetta Modena, Hatshepsut81, koukla, valina91 ) 9
10 Sergio Paoli (consigliato da Carlo Menzinger, Carla Casazza, Flaviocrem, Alice Balbo, Mmorgana, Cristiana Iannotta, Deibnik85, MP Black, Hatshepsut81) 9
11 Kristle Reed (consigliata da Marco Mazzanti, Stefania Lovati, Cristiana Iannotta, Barbara Risoli, Cristina Contilli, MP Black, CMT, Hatshepsut81) 8
12 Paolo Ciampi (consigliato da Cristina Contilli, Monica Caira, Elisabetta Modena, Cristiana Iannotta, Rosa Noci, Carlo Menzinger, Piperitapitta, Hatshepsut81) 8
13 Alessandra Libutti (consigliato da Flaviocrem, Carla Casazza, Monica Caira, Alessandro Bastasi, Piperitapitta, LaMagaCirce, Hatshepsut81) 7
14 Claudio Martini (consigliato da Flaviocrem, Carla Casazza, Monica Caira, Alice Balbo, Cinzia Pierangelini, Ipanema Ramos, Hatshepsut81) 7
15 Giovanni Molon (consigliato da Flaviocrem, Carla Casazza, Claudia Lucchin, Monica Caira, Alice Balbo, MP Black, Hatshepsut81) 7
16 Marco Mazzanti (consigliato da Carlo Menzinger, Antonella Anzalone, Laura Costantini, Maria Lucia Riccioli, Cristina Contilli, LaMagaCirce, Hatshepsut81) 7
17 Marco Valenti (consigliato da Carla Casazza, Alice Balbo, Flaviocrem, Cristiana Iannotta, arcobaleno, vale, Hatshepsut81) 7
18 Tito Barbini (consigliato da Flaviocrem, Carla Casazza, Claudia Lucchin, Monica Caira, Alice Balbo, Piperitapitta, Hatshepsut81) 7
19 Carla Casazza (consigliata da Flaviocrem, Claudia Lucchin, Monica Caira, Laura Costantini, Barbara Risoli, Hatshepsut81) 6
20 Michele Andreis (consigliato da Flaviocrem, Carla Casazza, Alice Balbo, Cristiana Iannotta, Hatshepsut81, koukla) 6
21 Aldo Moscatelli (consigliato da Marco Mazzanti, Monica Caira, Laura Costantini, Cristina Bove, Hatshepsut81) 5
22 Alessandra Paoloni (consigliata da Antonella Sanna, Barbara Risoli, MP Black, Hatshepsut81, valina91 )
5
23 Alessia Margiotta (consigliata da Nadia Zapperi, Carla Casazza, Claudia Lucchin, Elisabetta Modena, Hatshepsut81) 5
24 Amanda Gris (consigliato da Flaviocrem, Carla Casazza, Monica Caira, Cristiana Iannotta, Hatshepsut81) 5
25 Antonella Sanna (consigliata da Cristina Contilli, Stefania Lovati, Barbara Risoli, MP Black, Hatshepsut81) 5
26 Federica D’Ascani (consigliata da Antonella Sanna, Barbara Risoli, MP Black, Hatshepsut81, koukla )
5
27 Giovanni Frenda (consigliato da Carla Casazza, Carla Lucchin, Alice Balbo, Alessandro Bastasi, Hatshepsut81) 5
28 Massimo Famularo (consigliato da Alice Balbo, Flaviocrem, Cristiana Iannotta, MP Black, Hatshepsut81) 5
29 Paola Boni (consigliata da Stefania Lovati, Francesca Resta, MP Black, CMT, Hatshepsut81) 5
30 Pasquale Esposito (consigliato da Gaja Cenciarelli, Maria Lucia Riccioli, Cristina Bove, Silvia Leonardi, Hatshepsut81) 5
31 Romina Principato (consigliata da Cristina Contilli, Antonella Sanna, Barbara Risoli, MP Black, Hatshepsut81) 5
32 Cinzia Pierangelini (consigliato da Cristina Bove, Cricri, Andreafranco, Hatshepsut81) 4
33 Cristina Bove (consigliata da Cinzia Pierangelini, Maristella Angeli, Silvia Leonardi, Hatshepsut81) 4
34 Enrico Matteazzi (consigliato da Carlo Menzinger, Barbara Risoli, Rosa Noci, Hatshepsut81) 4
35 Giuliana Argenio (consigliata da Carlo Menzinger, Gianna Campanella, Cristina Bove, Hatshepsut81) 4
36 Laura Gay (consigliata da Cristina Contilli, Elisabetta Modena, Barbara Risoli, Hatshepsut81) 4
37 Laura Schiavini (consigliato da Carla Casazza, Monica Caira, Alice Balbo, Hatshepsut81)
4
38 Mario De Martino (consigliato da Barbara Risoli, MP Black, Hatshepsut81, koukla) 4
39 Massimo Crociani (consigliato da Stefania Lovati, Antonella Sanna, MP Black, Hatshepsut81) 4
40 Paolo Federici (consigliato da Stefania Lovati, Barbara Risoli, MP Black, Hatshepsut81) 4
41 Rosa Noci (consigliata da Elisabetta Modena, Deibnik85, Cristina Contilli, Hatshepsut81) 4
42 Silvia Scibilia (consigliata da Elisabetta Modena, Cristiana Iannotta, Barbara Risoli, Hatshepsut81) 4
43 Ubaldina Mascia (consigliato da Carla Casazza, Barbara Risoli, MP Black, Hatshepsut81)
4
44 Vera Demes (consigliato da Carla Casazza, Alice Balbo, Cristina Contili, Hatshepsut81)
4
45 Aislin (consigliato da Francesca Resta, MP Black, Hatshepsut81 ) 3
46 Alessandra Bianchi (consigliata da Luna70 e nicolavitale, Hatshepsut81) 3
47 Alessio Pracanica (consigliato da Deibnik85, Alessandro Bastasi, Hatshepsut81) 3
48 Andrea Bonvicini (consigliato da Alice Balbo, Elisabetta Modena, Hatshepsut81) 3
49 Andrea Rossetti (consigliato da Carlo Menzinger, Maeba Sciutti, Hatshepsut81) 3
50 Antonia Romagnoli (consigliata da Francesca Resta, Fede, Hatshepsut81) 3
51 Carmelo Massimo Tidona (consigliato da Carla Casazza, Alice Balbo, Hatshepsut81)
3
52 Cristiana Iannotta (consigliata da Elisabetta Modena, Cristina Contili, Hatshepsut81) 3
53 Daniela Raimondi (consigliata a Gianna Campanella, Carlo Menzinger, , Hatshepsut81) 3
54 Enrico Gregori (consigliato da Cristina Bove, Silvia Leonardi, Hatshepsut81) 3
55 Fabrizio Valenza (consigliato da Fede, Elisabetta Modena, Hatshepsut81) 3
56 Federico Federici (consigliata da Marco Mazzanti, Maeba Sciutti, Hatshepsut81) 3
57 Francesco Barbi (consigliato da Perflinka, Carla Casazza, Hatshepsut81) 3
58 Francesco Giubilei (consigliato da Marco Mazzanti, Cristina Bove, Hatshepsut81) 3
59 Giuseppe Antoni (consigliato da Stefania Lovati, MP Black, Hatshepsut81) 3
60 Laura Ruznickova (consigliata da Marco Mazzanti, Gianna Campanella, Hatshepsut81) 3
61 Lorenza Caravelli (consigliata da Marco Mazzanti, Gianna Campanella, Hatshepsut81) 3
62 Lorenzo Moneta (consigliato da Risoli Barbara, Marco Valenti, Hatshepsut81) 3
63 Lucia Scarpa (consigliato da Barbara Risoli, MP Black, Hatshepsut81) 3
64 Luigi Romolo Carrino (consigliato da Maeba Sciutti, Francesco De Francesco, Hatshepsut81) 3
65 Maeba Sciutti (consigliata da Marco Mazzanti, Gianna Campanella, Hatshepsut81) 3
66 Maria Martino (consigliata da Stefania Lovati, MP Black, Hatshepsut81) 3
67 MariaGiovanna Luni (consigliata da Marco Mazzanti, Maeba Sciutti, Hatshepsut81) 3
68 Marisa Zepparelli (consigliata da Marco Mazzanti, Hatshepsut81) 3
69 Melita Vicini Mantero (consigliato da Carla Casazza, Hatshepsut81, Monica Caira) 3
70 Michela Mamprin (consigliato da Carla Casazza, MP Black, Hatshepsut81) 3
71 Michele Marziani (consigliato da Monica Caira, LaMagaCirce, Hatshepsut81) 3
72 Mirko Venini (consigliato da Stefania Lovati, MP Black, Hatshepsut81) 3
73 Morena Fanti (consigliato da Cristina Bove, Silvia Leonardi, Hatshepsut81)  3
74 Renzo Montagnoli (consigliato da Cinzia Pierangelini, Cristina Bove, Hatshepsut81) 3
75 Rita Amico (consigliato da Carla Casazza, Alice Balbo, Hatshepsut81) 3
76 Roberto Ritondale (consigliato da Flaviocrem, Carla Casazza, Hatshepsut81) 3
77 Sean MacMalcom (consigliato da CMT, Hatshepsut81, koukla) 3
78 Sergio Calamandrei (consigliato da Carlo Menzinger, Gianna Campanella, Hatshepsut81) 3
79 Simona Lo Iacono (consigliata da Maria Lucia Riccioli, Cristina Bove, Hatshepsut81) 3
80 Simone Maria Navarra (consigliato da Laura Costantini, Cinzia Pierangelini, Hatshepsut81) 3
81 Vanni Santoni (consigliato da Carlo Menzinger, Cristina Contilli, Hatshepsut81) 3
82 Alberto Davanzo (segnalato da LaMagaCirce, Hatshepsut81) 2
83 Alberto Pestelli (consigliato da Gianna Campanella, Hatshepsut81) 2
84 Alessandra Palombo(consigliata da Gianna Campanella, Hatshepsut81) 2
85 Alessandro Cinelli e Vito Parisi (consigliati da Carlo Menzinger, Hatshepsut81) 2
86 Alessandro Nardin (consigliato da MP Black, Hatshepsut81) 2
87 Alessandro Soprani (consigliato da Monica Caira, Hatshepsut81) 2
88 Andrea Bertozzi (consigliato da Stefania Lovati, Hatshepsut81) 2
89 Andrea Donatangelo (consigliato da Marco Mazzanti, Hatshepsut81) 2
90 Anileda Xeka (consigliata da Maristella Angeli, Hatshepsut81) 2
91 Anna Cottini(consigliata da Gianna Campanella, Hatshepsut81) 2
92 Anna Maria Fabiano (consigliata da Francesco De Francesco, Hatshepsut81) 2
93 Anna Maria Frascaroli (consigliata da MP Black, Hatshepsut81) 2
94 Annalisa Fracasso (consigliata da Carlo Menzinger, Hatshepsut81) 2
95 Annalisa Maria Alessia Margiotta (consigliata da MP Black, Hatshepsut81) 2
96 Aurelio Zucchi (consigliata da Maristella Angeli, Hatshepsut81) 2
97 Bruno Barbonaglia (consigliato da Barbara Risoli, Hatshepsut81)  2
98 Chiara Guidarini (consigliata da MP Black, Fede, Hatshepsut81) 2
99 Cinzia Ottonello (consigliata da Marco Mazzanti, Hatshepsut81) 2
100 Claudia Bruni (consigliata da Alice Balbo, Hatshepsut81) 2
101 Claudine Giovannoni (consgiliata da Luna70, Hatshepsut81) 2
102 Dalmazio Masini(consigliato da Gianna Campanella, Hatshepsut81) 2
103 Daniele Dimilito (consigliato da Stefania Lovati, Hatshepsut81) 2
104 Daniele Vannini (consigliato da Carlo Menzinger, Hatshepsut81) 2
105 Ennio Gelfi (consigliato da Stefania Lovati, Hatshepsut81) 2
106 Ester Manzini (consigliata da Francesca Resta, Hatshepsut81) 2
107 Fabio Musati (consigliato da Ipanema Ramos, Hatshepsut81) 2
108 Fabrizio Bandini (consigliato da Marco Mazzanti, Hatshepsut81) 2
109 Fantasie Voltai (consigliata da MP Black, Hatshepsut81) 2
110 Federica Ramponi (consigliata da Elisabetta Modena, Hatshepsut81) 2
111 Federico Negro (consigliato da MP Black, Hatshepsut81) 2
112 Francesco Brunetti (consigliato da Gianna Campanella, Hatshepsut81) 2
113 Francesco Gallone (consigliato da Oblomov Il Pigro, Hatshepsut81) 2
114 Franco Tutino (consigliato da Cinzia Pierangelini, Hatshepsut81) 2
115 Frank Spada (consigliato da Carla Casazza, Hatshepsut81) 2
116 Gabriele Pepe (consigliato da Maeba Sciutti, Hatshepsut81) 2
117 Gabriella Saracco (consigliata da Cinzia Pierangelini, Hatshepsut81) 2
118 Gaspare Bitetto (consigliato da Marco Mazzanti, Hatshepsut81) 2
119 Giampietro Stocco (consigliato da Carlo Menzinger, Hatshepsut81) 2
120 Gianluca Valenti (consigliato da Flaviocrem, Hatshepsut81) 2
121 Gianna Campanella (consigliata da Anna Cottini, Hatshepsut81) 2
122 Giovanni Nigro (consigliato da Maeba Sciutti, Hatshepsut81) 2
123 Girolamo De Michele (consigliato da Nikottolina, Hatshepsut81) 2
124 Giulia Ghini (consigliata da Carlo Menzinger, Hatshepsut81) 2
125 Giuliana Angeli (consigliata da Maristella Angeli, Hatshepsut81) 2
126 Giusi Vanella (consigliata da Carlo Menzinger, Hatshepsut81) 2
127 Gordiano Lupi (consigliato da Gianna Campanella, Hatshepsut81) 2
128 Ianus Pravo (consigliato da Maeba Sciutti, Hatshepsut81) 2
129 Ines Scarparolo (consigliata da Cristina Contilli, Hatshepsut81) 2
130 Laura Schirru (consigliata da Francesca Resta, Hatshepsut81) 2
131 Letizia Bognanni (consigliata da Alice Balbo, Hatshepsut81) 2
132 Lina Anielli (consigliata da Cinzia Pierangelini, Hatshepsut81) 2
133 Lina Dettori (consigliata da Carlo Menzinger, Hatshepsut81) 2
134 Lorenzo Fusoni (segnalato da Carlo Menzinger, Hatshepsut81) 2
135 Luigi Romolo Carrino(consigliato da Gianna Campanella, Hatshepsut81) 2
136 Luisa Ferretti (consigliata da Carlo Menzinger, Hatshepsut81) 2
137 Manuela Mazzi (consigliata da Alice Balbo, Hatshepsut81) 2
138 Marco Palasciano(consigliato da Gianna Campanella, Hatshepsut81) 2
139 Marco Saya(consigliato da Gianna Campanella, Hatshepsut81) 2
140 Maria Grazia Calandrone (consigliata da Maeba Sciutti, Hatshepsut81) 2
141 Mariateresa Biasion Martinelli (consigliata da Cristina Contilli, Hatshepsut81) 2
142 Mariella Bettarini (consigliata da Cristina Contilli, Hatshepsut81) 2
143 Marina Dionisi (consigliata da Marco Mazzanti, Hatshepsut81) 2
144 Marina Pizzi (consigliata da Maeba Sciutti, Hatshepsut81) 2
145 Massimo Botturi (consigliato da Gianna Campella, Hatshepsut81) 2
146 Massimo Maugeri (consigliato da Gianna Campanella, Hatshepsut81) 2
147 Massimo Padua (consigliato da Carla Casazza, Hatshepsut81) 2
148 Massimo Rainer (consigliato da Barbara Risoli, Hatshepsut81)  2
149 Maurizio Centi (consigliato da Cinzia Pierangelini, Hatshepsut81) 2
150 Michele Ciardelli (consigliato da Sermaf, Hatshepsut81) 2
151 Milvia Comastri (consigliato da Cristina Bove, Hatshepsut81)  2
152 Minia Bangorich (consigliato da Barbara Risoli, Hatshepsut81) 2
153 Natalia Castaldi (consigliata da Gianna Campanella, Hatshepsut81) 2
154 Norma Stramucci (consigliata da Maristella Angeli, Hatshepsut81) 2
155 Paola Silvia Dolci (consigliata da Maeba Sciutti, Hatshepsut81) 2
156 Paolo De Lazzaro (consigliato da Piperitapitta, Hatshepsut81) 2
157 Patrizia Catenuto (consigliata da Elisabetta Modena, Hatshepsut81) 2
158 Pier Paolo Sciola (consigliato da Francesco De Francesco, Hatshepsut81) 2
159 Raffaele Abbate (consigliato da Carlo Menzinger, Hatshepsut81) 2
160 Renato Bergonzi (consigliato da Laura Costantini, Hatshepsut81) 2
161 Roberta De Tomi (consigliato da Carla Casazza, Hatshepsut81) 2
162 Roberto Calcagnile (consigliato da MP Black, Hatshepsut81) 2
163 Romina Capo (consigliata da Gianna Campanella, Hatshepsut81) 2
164 Rosa Tiziana Bruno (consigliata da Gianna Campanella, Hatshepsut81) 2
165 Rossella Drudi (consigliata da Carlo Menzinger, Hatshepsut81) 2
166 Sabrina Rondinelli (consigliata da Rosa Noci, Hatshepsut81) 2
167 Sara Bardi (consigliata da koukla, valina91) 2
168 Segalerba Rossano (consigliato da Gianna Campanella, Hatshepsut81) 2
169 Silvia Comoglio (consigliata da Maeba Sciutti, Hatshepsut81) 2
170 Silvia Molesini (consigliata da Gianna Campanella, Hatshepsut81) 2
171 Silvia Trabanelli (consigliata da Maristella Angeli, Hatshepsut81) 2
172 Simonetta Bumbi (consigliata da Carlo Menznger, Hatshepsut81) 2
173 Stefano Parenti (consigliato da Maeba Sciutti, Hatshepsut81) 2
174 Stefano Santarsiere (consigliato da Ipanema Ramos, Hatshepsut81) 2
175 Tinti Baldini (consigliato da Maristella Angeli, Hatshepsut81) 2
176 Tiziana Curti(consigliata da Gianna Campanella, Hatshepsut81) 2
177 Vanessa Sacco (consigliata da Marco Mazzanti, Hatshepsut81) 2
178 Vera Bianchini(consigliata da Gianna Campanella, Hatshepsut81) 2
179 Vittoria A. (consigliata da LaMagaCirce, Hatshepsut81) 2
180 Giandomenico Amato (consigliato da ,valina91) 1
181 Isabel Shenan (consigliata da ,koukla) 1
182 Luca Centi (consigliato da koukla) 1
183 Michel Franzoso (consigliato da valina91) 1
184 Riccardo Bianco (consigliato da valina91) 1
185 Roberto Re (consigliato da koukla) 1

Per gli autori di cui ho letto qualcosa anch’io trovate il link ai miei commenti.

E voi? Non avete nessun autore poco noto da segnalare?

Questo lettore è un cane

Questa lista viene da qui.

 

P.S. (POST SCRIPTUM):

Grazie a tutti quelli che hanno partecipato e grazie, in particolare, a chi mi ha segnalato.

P.S. (POST SIMILI):

Mi hanno citato tra i loro "magnifici sette"

I Magnifici Sette

Facciamo conoscere questi autori

 

P.P.S.: Post aggiornato il 10/11/2009 con le segnalazioni pervenute qui e su aNobii.

GLI OCCHI DI SALGARI E LO SGUARDO DI CIAMPI

Odoarrdo BeccariOdoardo Beccari, chi era costui? Si tratta di un esploratore fiorentino, eppure non ricordo di essermi mai imbattuto, qui a Firenze, neppure in una via a lui dedicata. Cercando su Google Maps vedo che in Italia tre città gli hanno dedicato una via: Roma, Firenze e Genova. Forse un po’ poco per un illustre esploratore, botanico e naturalista quale è stato, però almeno la sua città natale una strada, vicino viale Europa, gliel’ha dedicata!
Io che vivo a Firenze (pur non essendo originario della città) devo confessare che non lo conoscevo, prima di leggerne nel libro di Paolo CiampiGli occhi di Salgari”, Edizioni Polistampa. Lo stesso autore di questa bella biografia, però confessa di essersi stupito quando giunto nel Borneo, cercando tracce dell’amato Emilio Salgari, che tanto ha scritto di quelle terre, ha scoperto che nessuno conosceva lo scrittore genovese ma molti conoscevano l’esploratore fiorentino.
Essendo anche Ciampi cittadino di Firenze, è stato subito Paolo Ciampiincuriosito da questo illustre concittadino, al punto da arrivare a scriverne questa biografia.
Libro che, come fa intuire il titolo, esamina Beccari spesso attraverso la lente dei romanzi salgariani. Questo perché, in effetti, i viaggi e le scoperte di quest’uomo furono, probabilmente, una delle più importanti fonti del fantasioso autore che ha creato Sandokan, Yanez e gli altri eroi della Malesia.
Ecco allora che Ciampi, con felice intuizione, ci guida in questo viaggio alla scoperta di Beccari, accompagnandosi con Emilio Salgari, il “falso Capitano” che raccontava di aver visitato mezzo mondo, senza aver mai  lasciato l’Adriatico, ma che questo mondo
aveva davvero conosciuto e visitato “ attraverso gli occhi” di esploratori della

Risultati immagini per emilio salgari

Emilio Salgari

tempra del veronese, che senza la minima paura, si muoveva tra animali feroci e tagliatori di teste, che aveva imparato a conoscere e rispettare, al punto che la sola cosa che temesse veramente erano le malattie.

Beccari come Salgari, infatti, già nella metà del XIX secolo sanno insegnarci la dignità dei popoli ingiustamente considerati “primitivi”, la cui cultura, per quanto diversa e apparentemente riprovevole ai nostri occhi, ha comunque una sua morale, forse più spontanea della nostra.
Si è dunque cimentato Ciampi in questo enorme lavoro di ricostruzione non solo della biografia di un uomo che ha esplorato Borneo, Africa e Nuova Guinea, ma anche dei possibili collegamenti con la biografia e le fonti salgariane e delle biografie dei vari personaggi che a Beccari si accompagnano o che questi incontra. È una biografia ma è anche un viaggio per terre, popoli e ecosistemi esotici.
Ne esce fuori un volume godibilissimo, ben scritto, interessante e sempre appassionante come se fosse un vero romanzo. Del resto con una vita avventurosa come quella di Risultati immagini per sandokan emilio salgariBeccari, non c’è bisogno di inventar nulla per renderla più accattivante! Basta una penna felicissima, come quella di Ciampi, in grado di amalgamare bene questi elementi!
Che Paolo Ciampi fosse autore che, in fatto di scrittura, sappia il fatto suo, avevo avuto modo già di sperimentarlo poco tempo fa, leggendo un’altra sua biografia, questa volta un po’ più romanzata, quella di Beatrice di Pian degli Ontani, la poetessa estemporanea dell’Appennino toscano, letta nel volume intitolato semplicemente “Beatrice” di cui ho parlato qui.
Non mi pento, dunque – anzi – di aver segnalato Paolo Ciampi nell’elenco dei “Magnifici Sette” autori “poco noti ma degni di nota”.

Intervista Alessandro Bastasi su Liberi di Scrivere

Di Alessandro Bastasi avevo già parlato qui. Ho ora letto qui quest’intervista e mi fa piacere ricopiarla sul mio blog, anche come ringraziamento per esservi stato citato e per aver segnalato altri autori che ho avuto modo di apprezzare: la coppia Laura Costantini e Loredana Falcone nonché Sergio Paoli.
 

st1:*{behavior:url(#ieooui) }

la-fossa-comuneBenvenuto Alessandro su Liberidiscrivere. Presentati ai nostri lettori. I tuoi studi, la tua città, il tuo lavoro. 

Sono nato a Treviso nel 1949, laureato a Padova in fisica. Già alla fine degli anni Sessanta mi venne la passione per il teatro, grazie a un professore di greco che si chiamava Tullio Zanier, ci tengo a ricordarlo perché era una persona davvero speciale. Poi sono entrato  in una compagnia professionista con il grande Gino Cavalieri, il mio vero maestro, con il quale ho recitato Goldoni e altri autori veneti. Contemporaneamente mi sono dedicato anche al teatro politico e militante (erano gli anni Settanta!). Nel 1976 mi sono trasferito a Milano dove tuttora vivo, e qui ho iniziato a scrivere di cronache e argomenti teatrali su varie riviste, compresa Sipario. Professionalmente oggi mi occupo di ICT come amministratore delegato di una società del settore, saltuariamente però continuo a recitare sia in teatro (l’ultimo spettacolo è stato Il malato immaginario di Molière nel 2007) sia, grazie a un filmaker milanese, l’amico Luciano Sartirana, come attore cinematografico. 

Come ti sei avvicinato alla scrittura? Sognavi fin da ragazzo di diventare scrittore? I tuoi genitori ti hanno cresciuto con il mito del posto fisso? 

Ho cominciato a scrivere racconti attorno ai vent’anni, ma all’epoca non sognavo certo di diventare scrittore, pensavo piuttosto a quando avrei vinto il premio Nobel per la fisica o l’Oscar come attore! Scherzi a parte, essendo stato fin da ragazzo interessato all’espressione artistica e ai temi ad essa correlati, dai vent’anni in poi ho sempre scritto qualcosa, racconti, articoli, e nel 1995 un saggio per il movimento “Italia Democratica”, I mezzi di comunicazione di massa – antitrust e pluralismo. Sull’ultima domanda: i miei genitori sì, sognavano per me il posto fisso, ma dopo un’esperienza in una multinazionale durata quasi otto anni ho deciso che non era quella la strada più consona al mio carattere e alle mie aspettative. 

Hai fatto teatro, classico e contempporaneo. Ami Pirandello, Moliere, Checov, Goldoni, Shakesperae? Quanto il tuo talento d’attore ti ha aiutato nella scrittura? 

Amo tutti gli autori che hai citato, anche se i miei pilastri sono i grandi tragici greci. Nelle loro opere c’è già tutto quello che sarebbe poi stato scritto. Più che il mio opinabile talento d’attore penso siano state le messe in scena dei testi in cui ho recitato ad aiutarmi nella scrittura, soprattutto per ciò che riguarda la forma espressiva: il ritmo di una frase, i suoni che ne scaturiscono (quando scrivo rileggo sempre a voce alta), la cura dei dialoghi, che mi immagino sempre recitati da qualcuno. Per non parlare della costruzione dei personaggi, dei quali cerco spesso di vivere in prima persona, dentro di me, ogni sfumatura. Solo un decimo del personaggio poi viene trascritto nel romanzo, il resto deve trasparire, lo deve captare il lettore. E per arrivare a questo l’esercizio di cercare di vivere il personaggio “da attore” dentro di me prima di metterlo sulla carta mi è molto utile. 

Parlaci del tuo debutto letterario, del percorso che hai fatto per arrivare alla pubblicazione. Hai qualche consiglio da dare ai giovani scrittori in cerca di editore?  

Il percorso per arrivare alla pubblicazione è stato, come si può ben immaginare, molto lungo. All’inizio, del tutto ignaro dei meccanismi del mercato editoriale italiano, ho inviato il manoscritto alle maggiori case editrici italiane, le quali, gentilmente ma immancabilmente, mi hanno risposto con un rifiuto. Allora ho usato internet per rintracciare le case editrici di piccole dimensioni che, sulla base dei loro cataloghi, ritenevo più adatte a pubblicare il romanzo. E, miracolo!, ho ricevuto da queste innumerevoli lettere di plauso e di disponibilità a pubblicare, però con un “piccolo” vincolo: pagare! Con tutto il rispetto, sono stato io questa volta a declinare gli inviti. Finché ho ricevuto una mail della Zerounoundici Edizioni che mi proponeva la pubblicazione senza dover sborsare un euro. E il libro è uscito. Sulla base di questa esperienza il mio consiglio a chi cerca un editore è di armarsi di grande pazienza, di non smaniare dal desiderio di vedere il proprio libro sugli scaffali di casa propria e di qualche amico, di considerare bene il fatto che molte cosiddette case editrici sono in realtà delle “tipografie”, che una volta intascati i soldi lasciano all’autore ogni onere per promuovere e vendere la propria “creatura”. Consiglio inoltre di consultare con attenzione i cataloghi delle case editrici cui si propone la propria opera, di rispettarne le modalità di invio dei manoscritti, di presentare un testo editato e stampato con molta cura. Non è sicuramente tempo perso. 

Quali sono gli scrittori che ti hanno più  influenzato nel tuo percorso formativo? Parlaci degli echi che hanno lasciato in te. 

Difficile farne un elenco. I classici, senza dubbio, che mi hanno lasciato il senso profondo della letteratura, che è quello di essere testimoni critici del proprio tempo. E poi molta letteratura del Novecento, Kafka, Pavese, Buzzati, Hemingway, gli autori della Beat Generation, per fare solo qualche esempio. Tra i contemporanei metterei sicuramente José Saramago e Antonio Tabucchi, che mi hanno insegnato a coniugare una letteratura di testimonianza con una ricerca su una forma espressiva che sia essa stessa sostanza di ciò che si vuole esprimere. 

Parliamo adesso del tuo romanzo d’esordio “La fossa comune” un thriller politico ambientato nella Russia post-sovietica dei primi anni ’90. Perché hai scelto questo periodo storico? Che ricerche hai svolto? Hai avuto modo di visitare la Russia?  

Ho scelto quel periodo storico perché c’ero. Voglio dire, per motivi di lavoro ha vissuto per lunghi periodi in Russia tra il 1990 e il 1994, quindi sono stato testimone diretto degli avvenimenti epocali che stavano radicalmente trasformando quel paese, trascinandolo dall’URSS alla Russia post-comunista di Eltzin. Ben consapevole della portata storica di ciò cui stavo assistendo (e in certa misura partecipandovi, dal momento che lavoravo a contatto con ricercatori di vari istituti universitari), giorno per giorno mi annotavo su un diario tutto quello che stava accadendo, sul piano politico, sociale ed economico. Non avevo ancora uno scopo molto chiaro, pensavo che forse ne avrei fatto un saggio, una cronaca, qualcosa… Invece ne è uscito il romanzo. Il mio primo romanzo. A un certo punto ho sentito infatti l’esigenza di analizzare l’impatto di questa rivoluzione su un ex sessantottino, personificato, nel libro, dal protagonista Vittorio Ronca. 

Vittorio Ronca è un po’ un emblema di una generazione di transizione, una generazione che ha visto i propri ideali calpestati, i propri sogni infranti. Ti senti parte di questa generazione?  

Senza dubbio. Lo scenario della vita di Vittorio Ronca è lo scenario in cui anch’io sono vissuto, e penso che leggendo il libro lo si percepisca. Non è comunque un romanzo autobiografico, infatti io non ho mai partecipato a un attentato al Eltzin… J Diciamo che Vittorio è la summa di caratteri che ho effettivamente incontrato nella mia vita, dall’attore di Grotowski che cerca l’Istante Assoluto al di fuori della storia degli storici, fino al terrorista che con il suo gesto vuole liberare l’umanità dalle sue catene. Informazioni sul romanzo si possono acquisire andando su http://lafossacomune.blogspot.com.

Cosa stai leggendo in questo momento? 

Sto leggendo l’ultimo libro di Antonio Tabucchi, Il tempo invecchia in fretta 

Stai cercando un editore per il tuo nuovo romanzo “Gabbia Criminale”. Ci sono offerte? Vuoi parlarci un po’ del romanzo? E’ un noir ? 

La gabbia criminale è un noir, anche se molto sui generis: c’è un delitto, anzi un duplice delitto, c’è un colpevole già processato e condannato nel 1954. Ma quando Alberto Sartini, un uomo di sessantaquattro anni in pensione, nel 2009 torna nella casa in cui ha vissuto i suoi primi nove anni di vita, i personaggi di quella lontana vicenda cominciano a penetrare nella sua mente, chiedendo a lui di risolvere definitivamente il giallo di tanti anni prima, fino ad arrivare all’inaspettata soluzione. L’idea di fondo è di comporre il mosaico di un contesto sociale appartenente a tempi non così lontani come potrebbe sembrare. Forse un aspetto interessante del romanzo è lo stile, che segue la scelta di sovrapporre continuamente il passato (primi anni Cinquanta) al presente: le vicende del passato sono raccontate come se si stessero tuttora svolgendo. Per arrivare a questo, dopo aver introdotto nella narrazione il ricordo, abbandono il tempo verbale passato per raccontare i fatti al presente, come se il protagonista/narratore li vivesse in quel momento. Ciò mi sembra possa rendere il racconto più coinvolgente, e nello stesso tempo suggerire l’idea che l’oggi, per tanti versi, è uguale a ieri. Altre informazioni sono reperibili sul blog dedicato: http://lagabbiacriminale.blogspot.com.

Per questo romanzo sto cercando un editore adatto. Uno di questi mi ha già risposto, dimostrando il suo interesse e allegando anche una scheda di valutazione molto positiva. Ma, come dicevo sopra, non bisogna essere impazienti. 

Hai un agente letterario? Pensi che nell’editoria Italiana questa figura sia ancora un po’ defilata? 

Non ho un vero e proprio agente letterario, piuttosto una consulente editoriale che mi ha dato e mi sta dando una serie di dritte su come muovermi in questa giungla, mi segnala delle opportunità, mi suggerisce degli editori possibili. E’ la stessa persona che ha creato il book-trailer de La fossa comune, che si può vedere su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=pTsjK_P85mQ. Agenti letterari nel vero senso della parola non ne conosco, forse sono figure un po’ defilate, sì, quindi sospendo qualunque giudizio. 

Stai scrivendo un nuovo romanzo? Puoi anticiparci qualcosa? 

Per la verità  ne sto “pensando” più d’uno, e sto scrivendo appunti sparsi un po’ dovunque… il primo di questi è un po’ il sequel de La gabbia criminale, con i medesimi personaggi (almeno quelli viventi) e altri ancora che si accaniscono contro la madre e la sorella del protagonista Alberto Sartini. Ma non posso dire altro per non rovinare la sorpresa ai lettori de La gabbia criminale. Un altro romanzo invece ha come idea di fondo l’inquietudine di un uomo d’affari occidentale, già avanti con gli anni, nel suo confronto con il senso ultimo della vita, e l’incontro di questo personaggio con la via induista al samsara, con tutti i problemi pratici e affettivi che ciò gli comporta. Va detto che sono un appassionato di cultura indiana, su cui ho condotto studi approfonditi grazie anche ai sette viaggi che nel corso degli anni mi hanno portato in India.

 Ci sono autori esordienti che ti hanno particolarmente colpito? 

Ce ne sono parecchi, ma mi piace qui citarne un paio: Alessio Pracanica con il suo Racconti dell’età del rap e Sergio Paoli con il suo Ladro di sogni, Ci sono poi degli autori che non è corretto definire esordienti, ma che sono poco noti al grande pubblico a causa dei meccanismi perversi del mercato editoriale in Italia. Tra questi mi preme segnalare Carlo Menzinger con i suoi romanzi ucronici, e il duo Laura Costantini e Loredana Falcone, “l’unico esempio esistente (fatti salvi Fruttero e Lucentini) di coppia di fatto di scrittrici.”

Ti piacerebbe scrivere per il teatro? 

Sì, certo mi piacerebbe, anche se non so se ne sarei davvero capace. Ho scritto qualcosa nel passato, ma sono cose che non hanno convinto prima di tutto me stesso. E poi per scrivere per il teatro bisogna viverlo giorno per giorno, secondo me, respirarne l’aria, catturarne gli elementi: i suoni, i materiali, le luci e le ombre, i corpi. Il teatro è fatto di questo, procede per accostamenti analogici e simbolici, e il testo è soltanto uno degli ingredienti, è soprattutto un supporto. Almeno, io la penso così. Temo quindi che, se mi cimentassi, produrrei un testo molto più letterario che teatrale. Comunque, mai dire mai!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: