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TUTTI I LIBRI DEL 2016

Anche questa volta, ecco l’elenco dei libri letti nell’anno. Ho continuato a censire regolarmente le mie letture su anobii e questo mi semplifica il compito, dato che per ognuno ho riportato, di volta in volta, varie informazioni, compreso la da di inizio e fine lettura.

  1. Agota Kristof – Ieri – (e-book) – romanzo mainstream – ungherese/svizzeroRisultati immagini per isaac asimov
  2. Michael Cunningham – Le ore – (e-book) – romanzo mainstream – statunitense
  3. Joe R. Lansdale (1) – Deadman’s road – (e-book) – romanzo gotico breve – statunitense
  4. Ivan Turgenev – Terre Vergini – (e-book) – romanzo storico – russo
  5. Christa Wolf – Nessun luogo. Da nessuna parte – (e-book) – romanzo biografico – tedesco
  6. Joe R. Lansdale (2) – In fondo alla palude – (e-book) – romanzo sociologico/thriller – statunitense
  7. José Saramago – Oggetto quasi – (e-book) romanzo surreale – portoghese
  8. Scuola Holden – Saper scrivere Vol. 8 – (cartaceo) – manuale – italiano
  9. Charles Dickens – Il nostro comune amico – (e-book) – romanzo d’appendice – inglese
  10. Giuseppe Morrocchi – Scrittura visuale – (cartaceo) – saggio – italiano
  11. William Burroughs – La città della notte rossa – (e-book) – romanzo destrutturato – statunitense
  12. Kurt Vonnegut – Cronosisma – (e-book) – romanzo di fantascienza – statunitense
  13. Mo Yan – Grande seno, fianchi larghi – (e-book) – romanzo sociologico – cinese
  14. Harry Turtledove – Invasione – Fase 2 – (e-book) – romanzo ucronico/ fantascientifico – statunitense
  15. David Grossman – Che tu sia per me il coltello – (e-book) – romanzo epistolare – israeliano
  16. Jennifer Egan – Il tempo è un bastardo – (e-book) – romanzo sperimentale – statunitense
  17. Isaac Asimov (1) – Fondazione anno zero – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  18. Isaac Asimov (2) – Cronache della galassia – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  19. Isaac Asimov (3) – Fondazione e Impero – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  20. Isaac Asimov (4) – L’altra faccia della spirale – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  21. Isaac Asimov (5) – L’orlo della Fondazione – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  22. Isaac Asimov (6) – Fondazione e Terra – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense

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    Dan Simmons

  23. Isaac Asimov (7) – Neanche gli Dei – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  24. Isaac Asimov (8) – Asimov Story 4 – (e-book) – racconti fantascientifici – statunitense
  25. John Green – Cercando Alaska – (e-book) – romanzo di iniziazione – statunitense
  26. Lisa Randal – Passaggi curvi – (e-book) – saggio di fisica – statunitense
  27. Christopher Paolini – Eragon – (cartaceo) – romanzo fantasy- statunitense
  28. Stefano Gatti – Manuale del project finance – (cartaceo) – saggio di economia – italiano
  29. Robert J. Sawyer – La genesi della specie – (e-book) – romanzo ucronico fantascientifico – statunitense
  30. Stephen King (1) – La zona morta – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  31. Jack Vance (1) – Naufragio sul pianeta Tschai – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  32. Carla Maria Russo – Il cavaliere del giglio – (cartaceo) – romanzo storico – italiano
  33. Adamo, Pietro, Giacomo, Paolo – Le Apocalissi gnostiche – (cartaceo) – testo storico religioso – copto (egiziano)
  34. Vanna Gentili – la recita della follia – (cartaceo) – saggio teatrale – italiano
  35. Arthur Schopenauer – Saggio sulla visione degli spiriti – (cartaceo) – saggio filosofico paranormale – tedesco
  36. Tomaso, Maria, Verità, Filippo – I Vangeli gnostici – (cartaceo) – testo storico religioso – copto (egiziano)
  37. L’incanto dei macchiaioli nelle collezioni di Ida e Jacopo Jucker – (cartaceo) – saggio sulla pittura – italiano
  38. Bertolt Brecht (1) – I capolavori di Brecht – Vita di Galileo – (cartaceo) – opera teatrale – tedesco
  39. Bertolt Brecht (2) – I capolavori di Brecht – L’anima buona del Sezuan – (cartaceo) – opera teatrale – tedesco
  40. Bertolt Brecht (3) – I capolavori di Brecht – Il signor Puntilla e il suo servo Matti – (cartaceo) – opera teatrale – tedesco
  41. Bertolt Brecht (4) – I capolavori di Brecht – Il cerchio di gesso del Caucaso – (cartaceo) – opera teatrale – tedesco
  42. Philip K. Dick – Noi marziani – (e-book) – Romanzo fantascientifico – statunitense
  43. Tom Godwin – I superstiti di Ragnarok – (e-book) – Romanzo fantascientifico – statunitense
  44. Alfred Bester – L’uomo disintegrato – (e-book) – Romanzo fantascientifico – statunitense
  45. Alberto Manzi – Orzowei – (cartaceo) – Romanzo d’avventura, storico e d’iniziazione – italiano
  46. Dan Simmons (1) – Hyperion – (e-book) – Romanzo fantascientifico – statunitense
  47. John Keats – Iperione. La caduta di Iperione – (e-book) – poema in versi – inglese
  48. Dan Simmons (2) – La caduta di Hyperion – (e-book) – Romanzo fantascientifico – statunitense
  49. Jack Thorne, J. K. Rowling, John Tiffany – Harry Potter e la maledizione dell’erede – (e-book) – opera teatrale fantasy – inglese
  50. Ransom Riggs – La casa per bambini speciali di Miss Peregrine – (e-book) – romanzo fantastico – americano
  51. Doris Lessing (1) – Memorie di una sopravvissuta – (e-book) – romanzo fantascientifico – inglese
  52. Robert Sheckley – La decima vittima – (e-book) – racconti fantascientifici – statunitense
  53. Corrado Augias – Inchiesta su Gesù – (e-book) – saggio storico – italiano
  54. Daniel Keyes – Fiori per Algernon – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  55. John Wyndham – Il risveglio dell’abisso – (e-book) – romanzo fantascientifico – inglese
  56. Doris Lessing (2) – Shikasta – (e-book) – romanzo fantascientifico – inglese
  57. Stephen King (2) – La lunga marcia – (e-book) – romanzo fantascientifico – inglese
  58. Jack Vance (2) – Le insidie di Tschai – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  59. Bernardo Fallani, Sergio Calamandrei, Andrea Gamannossi, Stefano Rossi, Paolo Piani, Mirko Tondi, Arianna Niccolai, Simone Innocenti, Paolo Romboni, Vario Cambi – Nelle fauci del mostro – (cartaceo) – racconti di cronaca – italiano
  60. Luciano Canfora- La democrazia – Storia di un’ideologia – (e-book) – saggio storico-politico – italiano
  61. Harry Turtledove – Invasione Atto Terzo – (e-book) – romanzo ucronico-fantascientifico – americano (in lettura)
  62. William Makepeace Thackeray – La fiera della vanità – romanzo satirico sociologico – inglese (in lettura)
  63. Luigi Calisi, Mike Resnick, Susanna Raule, Domenico Gallo, Lorenzo Crescentini, Sarah Pinsker – Robot 78 – (e-book) – Rivista di fantascienza – italiano (in lettura)

 

Risultati immagini per e reader pocket bookAnalizzando la lista dei libri letti nel 2012 avevo notato una prevalenza (per la prima volta nella mia vita di lettore) degli ebook sui cartacei (43 contro 21). Nel 2013 l’elettronico ha aumenta il distacco: i volumi in ebook sono stati 49 contro 23. Nel 2014 gli e-book sono stati 44 contro 12. Nel 2015 conto solo 12 cartacei su 61 letture. Nel 2016 su 60 libri completati (non conto i tre ancora in lettura), i cartacei sono stati 16, anche se, a rigore le 4 opere di Brecht erano riunite in un unico volume). Occorre poi notare che, anche questa volta, la maggior parte dei cartacei li ho letti nel periodo estivo, durante le ferie. Normalmente leggo in contemporanea un e-book e due cartacei (uno che tengo sul comodino e uno che mi porto appresso). Il libro da comodino è “La fiera delle vanità” e stenta a procedere, come al solito. Quest’anno sto anche leggendo una rivista (Robot 78) in pdf che devo leggere al PC, perché si legge male sull’e-reader, essendo impaginato su due colonne e con immagini. Insomma, come già evidenziato in passato, tolto i periodi di vacanza, per me ormai il solo modo di leggere è in e-book, grazie a quell’invenzione geniale che è il TTS (Text-To-Speech) con cui riesco a leggere durante i miei spostamenti a piedi o in auto o in palestra, con le auricolari. Occorre dire che ogni volta che scrivo di aver letto un e-book, intendo (quasi totalmente) che l’ho ascoltato con il TTS. Evviva allora la tecnologia, evviva gli e-book ed evviva il TTS, senza dei quali quest’anno avrei letto molto meno!

Quest’anno ho, colpevolmente, letto solo in italiano e bisognerà che l’anno prossimo rimedi a questa mancanza.

Quest’anno ho letto un solo volume di autori “poco noti” (esordienti o comunque editi di recente da case editrici minori o autoprodotti): “Nelle fauci del mostro”, contro i 7  del 2015, i 9 del 2014 e del 2013, i 12 del 2012, i 10 del 2011 e ben 30 del 2010) .

 

Gli autori che ho letto di più quest’anno sono stati:Risultati immagini per isaac asimov neanche gli dei

  • Isaac Asimov: 8 (3 nel 2015  e 2 nel 2014 e molti altri prima)
  • Bertolt Brecht: 4
  • Stephen King: 2 (4 nel 2015 e 5 nel 2014, altri prima e altri di sicuro in futuro)
  • Joe Lansdale: 2 (1 nel 2015 e 1 nel 2014)
  • Doris Lessing: 2 (1 nel 2013 – non penso che la leggerò più)
  • Dan Simmons: 2 (ne vorrei leggere almeno altri 2 nel 2017)
  • Jack Vance: 2

Nel 2013 avevo letto 7 libri di premi nobel, nel 2014 ne ho letti 4 e nel 2015 solo 3 (Italo Calvino, Saul Below e Svetlana Aleksievic) e nel 2016 ne ho letti 4 (1 Mo Yan, 1 Saramago e 2 Doris Lessing).

Nel 2016 le letture non di narrativa sono state 11, compresi due testi storici e un manuale, gli altri essendo  saggi di vario argomento, rispetto ai 18 volumi del 2014, e ai 15 del 2014.

Quest’anno, oltre ad aver voluto completare la rilettura dei cicli asimoviani, ho aderito a un gruppo di lettura denominato “Fratellanza della Fantascienza”, per il quale ho letto alcuni volumi di questo genere, che è dunque molto lievitato rispetto ai miei standard precedenti di lettura.  Se i libri espressamente fantascientifici sono 24 (9 nel 2015), comprese le ucronie, questi, assieme a opere di carattere variamente fantastico, arrivano a 28 (16 nel 2015).

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Bertolt Brecht

Le opere di narrativa a carattere storico quest’anno sono 8 (2 nel 2015 e 8 nel 2014), cui si aggiungono un saggio storico e i due testi storico religiosi copti.

Gli italiani sono stati solo 8 (erano 12 nel 2015 e 25 nel 2014), sia per effetto della lettura di un minor numero di esordienti, sia per la prevalenza della fantascienza, per lo più statunitense.

Quest’anno, poi, si notano 5 opere teatrali, una sola opera poetica e 2 sole antologie di racconti.

E ora la domanda più difficile: quali letture mi sono piaciute, di più, senza limiti di genere?

Sulla Mia Libreria di anobii, ho assegnato 5 stellette (il massimo) a dieci libri.

Devo dire che sono tutte opere che porrei sullo stesso piano, senza nessuna che spicchi particolarmente. La più geniale, considerato anche quando fu scritta, è “Neanche gli Dei”, la più intrigante è “Hyperion”, la più curiosa “La casa dei bambini speciali di Miss Peregrine”, il più inquietante “La lunga marcia”, la formula letteraria che amo meno sono i racconti, quali sono quelli de “La decima vittima”, il più scontato è l’ennesimo volume di Harry Potter.

Ne segue la seguente classifica, dove la distanza tra il primo e l’ultimo volume si misura in decimi di punto in una scala da 1 a 10.

  1. Isaac Asimov – Neanche gli DeiRisultati immagini per hyperion simmons
  2. Dan Simmons- Hyperion
  3. Ransom Riggs – La casa per bambini speciali di Miss Peregrine
  4. Stephen King – La lunga Marcia
  5. Robert J. Sawyer – La genesi della specie
  6. Daniel Keyes – Fiori per Algernon
  7. Tom Godwin – I superstiti di Ragnarok
  8. Harry Turtledove – Invasione Fase Seconda
  9. Robert Sheckley – La decima vittima
  10. Jack Thorne, J. K. Rowling, John Tiffany – Harry Potter e la maledizione dell’erede

 

Molti di quelli cui ho assegnato 4 stellette sono comunque interessanti, anche se, per qualche motivo, non mi hanno convinto a pieno.

Quale libro mi ha deluso di più? Certamente i libri di Doris Lessing. Sebbene ne avessi già letto un altro suo, quest’anno ho voluto provare a leggerne due di tipo fantascientifico, considerato che si tratta di un premio nobel, ma ne sono rimasto profondamente deluso.

Anche i due romanzi di Jack Vance, soprattutto il secondo del ciclo di Tschai, si sono rivelati molto deludenti e lo stesso dicasi per  “L’uomo disintegrato” e “la città della morte rossa”. Poco entusiasmanti anche “Nessun luogo. Da nessuna parte” e “Le ore”.

E quanto a scrivere? Ho completato “Via da Sparta“, dunque quest’anno l’ho riletto più volte, e ho iniziato un’antologia di racconti che potrebbe chiamarsi “Apocalissi fiorentine”, nonché un romanzo sullo stesso tema, che devo decidere se inserire nella raccolta o trattare separatamente.

I libri che ho letto gli anni precedenti li trovate qui:

Nella mia Libreria su anobii trovate i commenti da me fatti a ciascuno. I link invece rimandano ai commenti sul mio blog.

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Buon 2017, ricco di nuove letture!

L’IMPORTANZA STORICA DEI SISTEMI ELETTORALI

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Luciano Canfora (Bari, 5 giugno 1942) è un filologo classico, storico e saggista italiano.

Volendo fare una riflessione sul recente referendum costituzionale, ho letto il saggio storico di Luciano CanforaLa democrazia”, sottotitolo “Storia di un’ideologia”.

Storico è anche l’approccio al tema, con un’analisi che ci mostra come questo concetto, nato prima dei greci, ma affermatosi con loro (soprattutto con moltissimi limiti, primo fra tutti la sua applicazione solo a parti ristrette della popolazione), si sia poi perso per lunghi secoli, per riaffiorare con la rivoluzione francese. Da lì l’analisi prosegue attraverso Ottocento e Novecento fino ai giorni nostri.

La prima importante distinzione è quella tra democrazia, libertà e uguaglianza, tre concetti del tutto diversi e non sempre compatibili. Spesso si chiede maggior democrazia, volendo, però, intendere maggior libertà o uguaglianza o viceversa, senza rendersi conto di quanto queste siano differenti tra loro e spesso incompatibili. La conclusione dell’autore è che ai nostri tempi prevalga l’ideale di libertà su quello di democrazia e che questa sia stata solo assai raramente in auge.

Gran parte dell’analisi di questo volume riguarda, però, l’importanza dei diversi sistemi elettorali e Canfora dimostra come la democrazia sia stata fortemente limitata ogni qualvolta ci si sia allontanati dal suffragio universale, verso varie forme di rappresentanza ridotta, quali quelle dettate dal sistema maggioritario, secondo il quale una parte dei voti si rivela “inutile”, in quanto non trova alcuna rappresentanza nei governanti.

Rileva anche come un sistema a bassa rappresentanza (il più ristretto sarebbe la monarchia, che sempre rischia di sfociare in tirannide) – spesso Risultati immagini per luciano canfora democrazia storia di un'ideologiainvocato dalla storia per la sua efficienza e velocità di esecuzione – corrisponda allo sfruttamento della popolazione non rappresentata. Interessante la riflessione su come per amministrare uno stato si pensi spesso a sistemi maggioritari, mentre in altre forme associative (rapporti tra soci di aziende, decisioni collegiali) nessuno lo proporrebbe mai.

Altra cosa ancora sono democrazia e rappresentanza parlamentare. Basti pensare alla “dittatura del proletariato” che è certo governo del popolo e quindi democrazia, ma non certo forma di rappresentanza parlamentare perfetta, né tantomeno esempio di libertà.

Il volume fa parte di un interessante progetto editoriale internazionale denominato “Fare l’Europa”, nato nel 1993 e sfociato in una collana diretta da Jacques Le Goff, pubblicata contemporaneamente da cinque editori:

  • H. Beck Verlag, di Monaco (Germania)
  • Basil Blackwell di Oxford (Regno Unito)
  • Editorial Crítica di Barcellona (Spagna)
  • Laterza di Roma-Bari (Italia)
  • Éditions du Seuil di Parigi (Francia).

L’intento dell’iniziativa è stato, fin dall’inizio, quello di ricostruire i temi comuni del vecchio continente prossimo a diventare Unione europea (l’entrata in vigore del Trattato di Maastricht quasi coincide con il lancio della collana). Tra l’altro, anche altri editori portoghesi, olandesi, cechi, slovacchi, polacchi, ungheresi, bulgari, ma anche lituani, turchi, coreani e giapponesi traducono parte dei suoi libri. Nella “prefazione”, presente in ogni volume e firmata da Le Goff, si dice che l’avvenire deve fondarsi sull’eredità dal passato, gettando luce sulla “costruzione dell’Europa” e sui “suoi punti di forza non dimenticabili”, pur senza nascondere i conflitti e le contraddizioni che il continente ha vissuto nella sua tensione verso l’unità.

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L’UOMO GESÙ

Inchiesta su Gesù”, sottotitolo “Chi era l’uomo che ha cambiato il mondo” è un’intervista effettuata dal giornalista Corrado Augias allo storico Mauro Pesce a ridosso del successo planetario del primo romanzo di Dan Brown “Il codice da Vinci”, più volte citato nel volume Risultati immagini per Inchiesta su Gesù(interrogandosi sul perché del successo di un’opera, a detta degli autori, tanto modesta).

Il libro risente di una certa mancanza di organizzazione nell’affrontare i vari temi e di un buon numero di ripetizioni. Questi probabilmente sono difetti in buona parte connessi alla forma letteraria (l’intervista) scelta per la realizzazione di questo saggio.

Tolto ciò, l’opera si presenta molto interessante e ben argomentata e apre interessanti quesiti sulla figura di Gesù, della madre, degli apostoli, su alcuni miti successivi, quali quello del Santo Graal, e sulle ragioni dell’antisemitismo.

Il volume cerca di mantenersi obiettivo, non volendo essere né un supporto per la fede, né uno strumento per combatterla, ma solo un resoconto sullo stato dell’arte nelle indagini sulla figura storica di Gesù di Nazareth, distinguendo il Gesù ebraico, figura reale, dal Gesù Cristo, figura fondante del Cristianesimo e frutto di rielaborazioni filosofiche e teologiche.

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Corrado Augias

Il testo non è scritto per studiosi o esperti della materia, ma vuole essere opera divulgativa e fornire informazioni di base sulle conoscenze storiche di questa figura e della sua epoca, anche avvalendosi di fonti diverse, quali le ben ridotte fonti romane e i numerosi vangeli apocrifi, gnostici o meno, molti dei quali scoperti e tornati alla luce solo negli ultimi decenni.

Interessanti anche i chiarimenti in merito ad alcuni errori di traduzione, che si sono trasformati in professioni di fede. Non si tratta solo del ben noto errore del cammello che non riesce a passare attraverso la cruna di un ago (mentre il termine originale voleva dire “grossa fune”), ma anche dell’equivoca interpretazione del passo Isaia in cui si annuncia la nascita di Emmanuele da una “vergine”, traduzione solo cristiana, mentre gli ebrei hanno sempre letto e continuato a leggere il termine solo come “giovane donna”. Da questo nasce e si sviluppa il tema della verginità della Madonna, con tutte le implicazioni.

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Mauro Pesce

Importante è la riflessione sulla profonda ortodossia ebraica di Gesù e sul suo grande rispetto della religione della sua terra, su come mai abbia dato segni di voler creare una nuova religione o di voler “evangelizzare” non ebrei, essendo il suo un messaggio di un ebreo verso altri ebrei. Ortodossia affiancata, però, dall’aver creato attorno a sé un gruppo di persone che si muoveva al di fuori delle istituzioni, sia il tempio, sia lo stato, sia la famiglia.

Appare in questo volume anche il concetto, non nuovo, che nulla è più lontano dal pensiero di Gesù di voler dare centralità alla famiglia, con i suoi inviti a lasciare mogli, figli e genitori per seguirlo, con il suo dire, quando la madre e i fratelli (ne aveva almeno 5) lo cercano, che la sua vera famiglia sono i suoi discepoli, con il suo respingere la madre, con la totale assenza di figure paterne tra gli apostoli (pur essendo alcuni di loro sposati e forse con figli), nel senso che sebbene tra di essi compaiano alcune figure che sembrerebbero essere fratelli di Gesù (per non parlare del suo ipotetico gemello), non vi compare il padre, né hanno un ruolo i padri degli altri apostoli.

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“Jesus Christ Superstar” musical citato da “Indagine su Gesù”

Insomma, un volume semplice, ma utile per una riflessione sulla storicità dei vangeli. Una lettura doverosa soprattutto per chi non ne abbia già fatte di simili.

LA FISICA QUANTISTICA DI SCHOPENAUER

Con il “Saggio sulla visione degli spiriti”, Arthur Schopenauer volle rispondere ai “Sogni di un visionario chiariti con i sogni della metafisica” di Kant, con cui il filosofo tedesco negava, prendendosene gioco, la possibilità di parlare con gli spiriti dei defunti.

Il saggio di Schopenauer fa parte dei due volumi “Parerga” e “Paralipomena”, stesi tra il 1845 e il 1851.

Il filosofo polacco accetta da Kant che “il mondo quale ci appare sia un mondo di fenomeni, cioè si sensazioni e percezioni, che si presentano ai nostri sensi e alla nostra soggettività senza che noi possiamo realmente conoscerne l’intima esistenza, la cosa in sé, destinata a rimanere ignota al soggetto conoscente”, come scrive Leonardo Casini nell’introduzione.

Il polacco riduce a tre le categorie del tedesco, come strumenti dell’organizzazione della conoscenza: spazio e tempo (come categorie della sensazione) e causalità (come categoria dell’intelletto).

L’essenza più intima di ogni cosa (uomini, animali, piante ed esseri inanimati) per Schopenauer è la volontà. Tutto è, nella sua essenza, volontà. Viene allora in mente la fisica quantistica quando afferma che nel momento in cui una microparticella devia in una direzione si crea un universo, ma che questo esiste solo nel momento in cui viene osservato. Non è un po’ come se gli universi siano creati dall’espressione della volontà della microparticella?

Arthur Schopenauer

Per Schopenauer tutto è parte della Volontà Universale. Abbiamo allora da una parte il mondo come conoscenza teoretica, come rappresentazione del soggetto conoscente e come insieme di fenomeni e, dall’altra l’in sé del mondo, la sua essenza metafisica unica e universale, la Volontà. Vita e morte sono manifestazione della Volontà.

La morte non è, quindi, l’annullamento totale dell’uomo, ma del suo fenomeno spazio-temporale, perché la sua essenza torna a far parte della Volontà. Mi viene allora in mente, anche se sono due concetti non proprio uguali, quando Einstein, facendo le condoglianze per un amico morto, diceva che l’amico in realtà non era scomparso, continuava a esistere nel tempo in cui era vissuto, dato che il tempo non scorre, ma siamo noi a passarci attraverso. Il morto c’era ancora, ma in un tempo che ci siamo lasciati indietro.

Questa per Schopenauer è la spiegazione “idealistica” del mondo degli spiriti, mentre nega quella “spiritualistica”, fondata sull’apparizione delle anime agli organi sensoriali del conoscere.

Nell’universo einsteniano, potremmo, se ce ne fossero gli strumenti, allora quasi immaginare che se si riuscisse a proiettarci avanti nel tempo, potremmo comunicare con i nostri cari anche dopo morti.

Nell’universo di Schopenauer, i morti comunicano con i vivi tramite la Volontà universale di cui sono parte!

Per Schopenauer lo strumento per comunicare attraverso la Volontà è quello che chiama “organo del sogno”. Tale organo non mette in comunicazione il sognante con la realtà esterna, ma con il suo interno, con la Volontà, permettendo così non solo la visione degli spiriti, ma anche la chiaroveggenza, la magia e altri fenomeni.

Schopenauer, per sostenere tale tesi, indaga molto sul sonnambulismo, sui sogni profetici, sulla follia e attribuisce a taluni sonnambuli doti di chiaroveggenza. Il sonnambulismo, secondo lui, si baserebbe, infatti, su una diversa percezione, non sensoriale, dell’ambiente, percezione che può travalicare i limiti del tempo (e qui vedo ancora una somiglianza tra il tempo immoto della fisica moderna e la Volontà di Schopenauer).

Per il filosofo, nel sogno tutte le forze spirituali sono attive, tranne la memoria (come nella follia).

Il sogno sarebbe dunque la porta per i viaggi nel tempo?

LA FOLLIA AI TEMPI DI SHAKESPEARE

A scuola studiavo francese, quindi, non ho affrontato uno studio sistematico della letteratura inglese. Ho, dunque, approfittato di un volume che avevo in casa, “La recita della follia” di Vanna Gentili (sottotitolo “Funzioni dell’insania nel teatro dell’età di Shakespeare”) per rimediare almeno in parte a questa mia debolezza culturale. Il tema della pazzia, del resto, mi incuriosisce sempre.

Leggendo il sottotitolo pensavo di trovare maggiori riferimenti al bardo, ma accanto all’autore di “Amleto”, vi si esaminano vari altri autori, da Ford, a Chapman, a Marston, a Webster, a Jonson, a Middleston, a Fletcher, a Lupton, a Naogeorgus, a Murner, a Drummond, a Davies, a Marlowe, a Touchstone a vari altri di cui l’autrice da per scontata la conoscenza, senza la quale la lettura presenta discreti limiti.

La follia viene esplorata nei suoi vari aspetti, dalla melanconia alla follia contraffatta, alla furia.

Lettura interessante, ma da tecnici della letteratura.

William Shakespeare

UNA BUONA GUIDA PER LA FINANZA DI PROGETTO

Sono ormai alcuni anni che mi occupo di Project Finance e di altre operazioni di finanza strutturata, gestendo numerosi progetti, ma ogni tanto mi fa piacere rispolverare un po’ di teoria. Ho così letto il “Manuale del project finance” di Stefano Gatti, sottotitolo “Come disegnare, strutturare e finanziare un’operazione di successo”, testo consigliato da altri operatori del settore. Non immaginavo certo di trovarvi particolari scoperte, essendo oltretutto la “nuova edizione” che ho letto di novembre 2006, e così è stato. Il volume, però, è un buon testo, innanzitutto perché vi ho ritrovato in pieno l’operatività a cui sono abituato. Inoltre, è abbastanza ben strutturato e organizzato in diverse sessioni, che affrontano ciascuna un argomento diverso. Occorre, peraltro, dire che alcuni temi sono trasversali ai capitoli e li troviamo ripresi più volte in ciascuno. Del resto, questo avrebbe potuto essere ovviato probabilmente solo facendo avere analoga sorte ad altri argomenti, tanto le materie sono intrecciate.

Le parti principali riguardano:

  1. Un’introduzione al Project Finance;
  2. Il mercato;
  3. Il ruolo delle banche;
  4. La strutturazione;
  5. Gli aspetti industriali;
  6. I consulenti;
  7. I flussi di cassa;
  8. Gli aspetti legali;
  9. Il rischio di credito;
  10. Un caso campione
  11. Un modello di simulazione.

Stefano. Gatti is Director of the B.Sc of Economics and Finance at Università Bocconi, where he’s been also Director of the International Teachers’ Programme. His main area of research is corporate finance, investment banking and project finance.

Trattandosi di un libro pubblicato prima che cominciasse, nel 2007, la lunga crisi da cui ancora non riusciamo a uscire, la parte sul mercato descrive un mondo che è già molto cambiato e, forse, tra i capitoli, sebbene si parli di waiver, manca uno spazio adeguato alle ristrutturazioni e rimodulazioni delle operazioni, che sono divenute negli ultimi anni ben più frequenti.

In ogni caso, credo che possa essere senz’altro un testo da consigliare a chi voglia approcciare, in modo professionale, per la prima volta la materia o per chi, cimentandosi da poco nell’operatività, voglia un supporto teorico cui fare riferimento.

FISICA QUANTISTICA PER LICEI

Se la fisica non è la vostra materia, ma vi piacerebbe capire qualcosa di fisica quantistica “Passaggi curvi” (2008) della fisica statunitense Lisa Randall (New York, 18/06/1962) potrebbe essere il libro che fa per voi.

Vorreste capire qualcosa di spazio curvo, dimensioni extra, stringhe, bosoni, fermioni, fotoni, gravitoni, bulk, brane, supersimmetria, teorie duali, teoria della grande unificazione, buchi neri? Provate a leggerlo. Se non siete dei fisici (come non lo sono io) non vi garantisco che riusciate a capire tutto. Il volume, infatti, parte in seconda, ma ingrana subito la quarta. A differenza di altri testi divulgativi che mi è capitato di leggere, come “Il libro di fisica” di Asimov o “La storia del tempo” di Stephen Hawking, Lisa Randall dà per scontata la fisica di base e si lancia subito nelle “nuove” teorie quantistiche, cercando di divulgare conoscenze scientifiche forse non ancora del tutto consolidate neppure tra gli esperti. Lo fa con alcuni utili esempi presi dalla vita comune e riesce senz’altro a rendere meno ostica una materia che, per sua natura, suona comunque alquanto astratta. Non è mica facile accettare l’idea di vivere in un bulk quadridimensionale limitato da una brana tridimensionale, in una sorta di voragine tridimensionale (spero di non aver detto troppe stupidaggini!), circondati da un universo pluridimensionale (a quanto pare che le dimensioni siano dieci o undici cambierebbe poco). Per un profano è un po’ come sentir disquisire i teologi del sesso degli angeli. Si deve accettare il presupposto dell’esistenza degli angeli per fede e poi ragionar di conseguenza!

Lisa Randall

Rispetto a “Il Libro di fisica” di Asimov, del 1984, qui, essendo un volume del 2008, sono presentate teorie più recenti e l’attenzione è concentrata sulla fisica quantistica e le particelle elementari. L’approccio è diverso anche dal libro di Hawking, perché “La storia del tempo” esamina la fisica dell’infinitamente grande piuttosto che quella dell’infinitamente piccolo.

Qualcuno ha definito questo volume un testo divulgativo facile, nonostante la complessità della materia trattata, qualcun altro l’ha considerato comunque troppo complesso. La mia impressione è che se anziché leggerlo e basta, come ho fatto io (magari anche con attenzione ridotta), ci si mettesse a studiarlo capitolo per capitolo, arrivati in fondo si capirebbe ogni cosa. Il problema è che con una lettura superficiale, sebbene lì per lì si comprenda quel che si legge, passati al capitolo successivo, si fatica a raccogliere le informazioni precedenti e a utilizzarle per comprendere la nuova parte. Insomma, se si assimila ciò che si legge, poi la lettura mi pare quanto mai chiara. Gli esempi forse potranno lasciare perplessi un fisico, in quanto approssimazioni troppo generali di concetti ben più articolati, ma per un profano aiutano.

Insomma, se un liceo lo volesse adottare, non sbaglierebbe. Lisa Randall, del resto non mi pare l’ultima arrivata, considerate le cattedre ricoperte, i riconoscimenti ricevuti e l’attenzione riservatale dalla stampa.

 

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