Archive for giugno 2008

IL SETTIMO PLENILUNIO – Capitolo 7

Eccoci al settimo capitolo del romanzo che ho scritto assieme a Simonetta Bumbi, con la collaborazione di Sergio Calamandrei.

Aspettiamo la vostra interpretazione GRAFICA della storia.

Licantropo. Illustrazione di Arturo Di GraziaQuesta volta salutiamo un nuovo illustratore, Arturo di Grazia, che si aggiunge, con il disegno qui accanto a Niccolò PizzornoSilvia Perosino, Massimo BernaAngelo Condello, Laura Fazio e Fraitz.

Aspettiamo ancora altri disegnatori. Forza!

Mandateci i vostri disegni su menzin@virgilio.it

Questo è l’inizio del settimo capitolo (il seguito lo potete trovare su www.liberodiscrivere.it/).

LA CHIAMATA

– Pronto – Chew rispose alla psyco-mail con tristezza e rassegnazione. Non gli restava che sperare si trattasse di un posto vicino e di una richiesta facile. Una chiamata a quell’ora gli avrebbe sicuramente fatto saltare tutti i piani di ritorno a casa.

– Salve, sono Esharhamat, c’è una chiamata per istallare un collegamento psycoweb nel settore H15. Priorità Alfa.

– Il settore H15? Fammi pensare… non è quello in fondo alla statale 18?

– Esattamente – rispose la voce femminile nella sua testa.

– Sarà a cinquanta chilometri da qui, cavolo, ed oggi è venerdì.– sbottò il giovane tecnico – Tra due minuti avrei finito il mio turno. Questo mi rovina completamente la serata!

(CONTINUA)

Leggi anche gli altri capitoli:

I disegni ricevuti sinora sono tutti su PLENILUNIO7.

Cliccando qui potete vedere tutti i post sul Settimo Plenilunio.

ILLUSTRAZIONI

Ecco come Niccolò Pizzorno vede la psyco-chiamata di Esha a Chew.

Psyco-chiamata tra Esha e Chew. Illustrazione di Niccolò Pizzorno

Il prossimo disegno è di Angelo Condello e mostra l’incontro tra Chew e Esha.

Chew e Esha. Illustrazione di Angelo Condello

L’illustrazione che segue è di nuovo di Niccolò Pizzorno. Rappresenta Esha accanto all’idrobike.

Esha accanto all'idrobike. Illustrazione di Niccolò Pizzorno.

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A proposito dei miei libri

Vorrei ringraziare altri due lettori per avermi dedicato delle recensioni, la prima riguarda il romanzo "IL COLOMBO DIVERGENTE", la seconda l’antologia da me curata "UCRONIE PER IL TERZO MILLENNIO".

La recensione del mio romanzo ucronico è di Niccolò Abbate ed è la seguente:

Ho letto un romanzo ucronico: Il Colombo divergente di Carlo Menzinger

IL COLOMBO DIVERGENTE - Prima EdizioneAlcuni mesi fa scrissi alcuni racconti ucronici come divertimento.
Mi commentò Carlo Menziger un cultore ed uno studioso dei meccanismi della scrittura ucronica.
Molto meglio di me lo descrive il suo editore LDS in questa esaustiva scheda.
Da cosa nasce cosa ed è nata un’amicizia virtuale.
E così  io gli ho inviato la Tana del Salmone ed ho ricevuto il Colombo Divergente.
L’ho letto, mi ha molto interessato  e mi piace sottolineare gli aspetti significativi dell’opera.
Per chi è interessato e vuole approfondire lo rinvio alla  presentazione dell’opera  sul  sito dell’editore.
Un mio caro amico  giornalista,  ottimo critico letterario,  afferma che una buona  recensione  deve  essere  sintetica (se no chi  legge  si annoia  e  se la prende con il libro recensito), deve  incuriosire (così chi la legge   il libro lo compra) ed infine deve   contenere  solo impressioni di lettura come un qualcosa di  soggettivo e non una sentenza inappellabile (il critico non è un giudice che assolve o condanna ed il lettore il libro lo vuole scoprire e valutare personalmente).
Mi attengo a queste pillole di saggezza ed  in breve  queste sono le mie impressioni di lettura.
Ho apprezzato molto l’attenzione da attento studioso dei particolari storici che sono alla base del romanzo.
Ma mi piace sottolineare : 
a)La modalità narrativa, l’autore che "dialoga" anzi ragiona con il singolo personaggio del blocco narrativo, insomma non la terza persona oggettiva o la prima persona della soggettiva, ma un insolito e raffinato tu che l’autore usa con grande maestria e raffinatissima proprietà
b)Il mutamento del punto di vista a seconda del personaggio con il quale l’autore  dialoga e ragiona. E questo consente uno sviluppo dell’intreccio,  qualche volta complesso, ma sempre appropriato e controllato.
c)La raffinatezza del lessico che passa dalla descrizione attenta a voli lirici che non appesantisce ma avvince chi legge.

Non è una facile lettura sia ben chiaro, ma merita  lo sforzo  della lettura.
La lettura è anche conquista. 

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Questa recensione si può leggere anche qui.
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La recensione dell’antologia è stata fatta da Enrico Matteazzi ed è questa:
Menzinger, gli Ucronici
e il "sogno della Storia"

UCRONIE

Pe alcuni questo non è un vero e proprio genere; altri non l’anno neanche mai sentito nominare; i più hanno difficoltà a carpire il significato della parola. Ma che cos’è questa benedetta "Ucronia"?

E chi meglio degli scrittori ucronici può rispondere a questa domanda! Se parole come "allostoria" o "storia divergente" vi incuriosiscono, forse dovreste fare come me e leggere l’antologia di racconti: "Ucronie Per Il Terzo Millennio: allostoria dell’umanità da Adamo a Berlusconi" (Edizioni Liberodiscrivere).

Questa raccolta di racconti la potete portare sotto l’ombrellone: si legge velocemente e molto volentieri: ogni racconto è appassionante, coinvolgente e lungo al punto giusto. Il mio consiglio? Leggete una di queste storie la sera prima di dormire. Ne vale la pena!

Una raccolta fuori dalla storia curata (… ma non guarita!) facendo attenzione alla divergenza storica, dove cioè il nostro mondo avrebbe potuto prendere un’altra direzione. Ad ogni allostoria segue un paragrafo intitolato: "storia e divergenza", che elimina ogni confusione dovesse sorgere in merito all’effettiva piega che la storia ha preso.

Il mio racconto preferito resta "La macchina del tempo", ovviamente (vedi post del 4 giugno 2008), anche se il più geniale, nato, tra l’altro, un po’ per caso, è "Genesi" di Carlo Menzinger, il quale giunge all’estremo ucronico chiedendosi: e se Dio avesse titubato durante la creazione del mondo…?

Secondo me l’Ucronia è un vero e proprio genere che meriterebbe di essere riconosciuto e nobilitato, ma che per ora, almeno per la grande distribuzione, rincorre la Fantascienza. Bellissima comunque la definizione del curatore, che nell’introduzione scrive: "l’ucronia è il sogno della storia. E’ la storia sognata da ciascuno di noi".  Teniamola buona come definizione.

Vi ricordo che altri libri li potete trovare nella mia libreria e alcune recensioni sono anche nel mio sito. (da questo link, cliccate sui nomi degli autori di Ucronie per spulciare la loro libreria!)

Ciao, alla prossima lettura!

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Questa recensione si può leggere anche qui.
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ANCORA GRAZIE!

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LA MORALE DI PIETRA

La lupa di Giovanni VergaSono rimasto entusiasta della lettura dell’opera prima di Monica Caira MonticelliLA MORALE DI PIETRA, romanzo pubblicato da Davide Zedda Editore, che ho scoperto su aNobii, grazie alla segnalazione di una lettrice.

Lo letto quasi tutto in un pomeriggio: è un libro che non si fa lasciare, che reclama di essere letto sino in fondo. È una storia che ha il tocco ed il respiro dei grandi romanzi veristi italiani. La protagonista ha, nella seconda parte del libro, il vigore e la moralità della Lupa verghiana.

Con immediatezza l’autrice ci descrive la vita, fin dall’infanzia, di una ragazza “primogenita di una famiglia ricca solo di figlie”. È una storia che comincia negli anni tra le due grandi guerre, in una provincia italiana lontana dal mondo e dal flusso stesso della storia, in una periferia povera di tutto, che somiglia a quella in cui vive l’autrice, originaria di Atina, in Ciociaria.

La vita di Pietra, cui il padre, desideroso di un figlio maschio, impone un nome così poco femminile è subito segnata dal peso di questa “colpa”. Quando, poi, dopo di lei, la madre continuerà a partorire, una dopo l’altra, altre femmine, il padre, assurdamente, continuerà ad incolpare Pietra di ciò. L’ultimo parto darà alla famiglia finalmente un maschio ma porterà via per sempre la madre, lasciando Pietra a prenderne il posto.

Atrina - Ciociaria- LazioInterviene poi lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, all’inizio solo vagamente intuita, poi, devastante. L’irrompere imprevisto ed inatteso della Storia in un mondo fuori dal tempo. Un tocco di classe narrativo.

Sarà, però, un altro evento a trasformare la buona e disponibile Pietra nell’opposto di sé stessa. Qualcosa che la farà sentire rifiutata e che la porterà a rifiutare il mondo intero, trasformandola in un personaggio letterariamente affascinante e umanamente sconvolgente.LA MORALE DI PIETRA - Monic Caira Monticelli

Nelle 137 pagine che compongono questo bellissimo romanzo Caira Monticelli sa regalarci grandi emozioni. Forse questa storia non ha le caratteristiche della modernità, non fa ricerche stilistiche, non ci parla di come è mutato il mondo, ma, scritto bene, senza sbavature o debolezze stilistiche, riesce a toccare le corde della nostra umanità, a ricordarci di “come eravamo” quando la vita era vera e difficile da vivere, a farci riflettere su come sia facile per un uomo o una donna mutare la propria esistenza, nel bene o nel male, sebbene il destino segua sempre il suo corso e a volte sia impossibile opporsi.

Un libro davvero impedibile. Un’autrice che sarebbe un peccato se non si facesse strada.

 

IL SETTIMO PLENILUNIO – Capitolo 6

Eccoci al sesto capitolo del romanzo che ho scritto assieme a Simonetta Bumbi, con la collaborazione di Sergio Calamandrei.

Aspettiamo la vostra interpretazione GRAFICA della storia.

Esharhamat vista da FraitzI primi illustratori sono già all’opera e devo dire che, secondo me, sono tutti molto bravi.

Niccolò Pizzorno c’ha fatto avere numerosi disegni per ogni capitolo. Massimo Berna c’ha messo a disposizione varie sue fotografie ritoccate che si adattano bene a descrivere gli ambienti della storia. Angelo Condello ha realizzato dei disegni con in tecnica mista, cioè disegni realizzati a mano con colorazione
digitale, Silvia Perosino c’ha fatto avere la sua interpretazione della leggenda di Saravhan. Ora si sono aggiunti anche Laura Fazio, con un’immagine molto sensuale di Esharhamat, e Fraitz, con un bianco e nero di grande impatto che potete vedere qui accanto.

Direi che questa "gallery novel" sta davvero diventando un’opera collettiva: tre autori e cinque illustratori è già un bel numero! Però aspettiamo ancora altri disegnatori. Forza!

Mandateci i vostri disegni su menzin@virgilio.it

Questo è l’inizio del sesto capitolo (il seguito lo potete trovare su www.liberodiscrivere.it/).

CONTATTI E CONNESSIONI

La citazione di Blade Runner vista da Niccolò PizzornoSilenzio assoluto.
– Ehi, mi vede? Io la vedo benissimo, ma perché non risponde? Faccia qualcosa in modo che possa collegarmi del tutto con lei, altrimenti questa chiamata andrà persa!
– Sì, mi scusi, la vedo benissimo, solo che ero soprapensiero e sorpreso di questa psyco-chiamata…

(CONTINUA)

 

 

 

 

 

 

 

ILLUSTRAZIONI

Leggi anche gli altri capitoli:

I disegni ricevuti sinora sono tutti su PLENILUNIO7.

Cliccando qui potete vedere tutti i post sul Settimo Plenilunio.

 

 

Il primo disegno del post, in bianco e nero, è di Fraitz. Il disegno con la citazione di Blade Runner è di Niccolò Pizzorno e lo stesso i prossimi due. Il penultimo l’hanno realizzato assieme Niccolò Pizzorno e Laura Fazio. L’ultimo è di Angelo Condello.

Esharhamat nel Plenilunio, vista da Niccolò Pizzorno.

De Mastris e Esharhamat in psyco-chiamata. Illustrazione di niccolò Pizzorno

Esharhamat, in un disegno realizzato a 4 mani da Pizzorno e Fazio

Esharhamat cita Balde Runner. Illustrazione di Angelo Condello.

GRAZIE ANCORA

Questa volta vorrei ringraziare Sergio Paoli, Niccolò Pizzorno e Antanz1967.

Ringrazio Sergio Paoli per aver letto e commentato il mio romanzo Ansia Assassina con queste parole

"Ansia assassina è un romanzo rapido, a ritmo di adrenalina. L’autore non perde tempo in chiacchere e si concentra sull’azione. Libro veloce e denso d’azione, un po’ in contrapposizione con altri romanzi dell’autore molto più articolati e densi di piani di lettura come "Il Colombo divergente" o "Giovanna e l’angelo". Potrebbe essere un clip, un film indipendente, con dialoghi veloci e sintassi da mozzare il fiato. Ho trovato curato l’editing ed il linguaggio. La passione di Carlo Menzinger per la scrittura, e la sua voglia di crescere come autore la si vede anche da questa cura dei dettagli. Per conoscere meglio l’autore si può visitare il suo sito (http://www.scrivo.too.it/) o il suo blog (http://menzinger.splinder.com/), dove dialoga con altri scrittori o con gli appassionati, e ci parla delle sue letture e della sua attività. Ho gradito il romanzo e lo consiglio" che si possono leggere qui e qui.

Ringrazio Niccolò Pizzorno, assiduo illustratore del progetto "Il Settimo Plenilunio", per avermi dedicato un post e questi due disegni, che raffigurano i protagonisti dei miei romanzi "Il Colombo divergente" e "Giovanna e l’angelo".

Cristoforo Colombo ne "Il Colombo divergente", visto da Niccolò Pizzorno

 

Giovanna D'Arco in "Giovanna e l'angelo", vista da Niccolò Pizzorno

Niccolò Pizzorno mi ha anche fatto avere quest’immagine che raffigura sempre Colombo, come l’ha immaginato leggendo il mio "Colombo divergente".

Cristoforo Colombo ne "Il Colombo divergente", visto da Niccolò Pizzorno

Una terza versione di questo disegno si può vedere qui.

Vorrei quindi ringraziare Antonella (Antanz1967) per avermi intervistato e aver pubblicato l’intervista sul suo blog.

Queste sono le domande e l’inizio delle risposte (le risposte complete potete leggerle sul suo blog):

Iniziamo con le presentazioni, chi è Carlo Menzinger?

Cominciamo con le domande difficili? Questa è una tipica domanda cui si potrebbe rispondere in infiniti modi:  (…)

Parlaci della tua passione per la scrittura, da dove nasce, hai degli autori di riferimento?

C’è chi scrive per sfogo, chi per raccontare qualcosa che ritiene importante, chi per altre ragioni. Io ho sempre scritto perché mi divertiva.  (…)

Che tipo di scrittore sei, scrivi di getto o redigi un’elaborata scaletta?

Un po’ l’uno, un po’ l’altro. Sicuramente non ho mai avuto la “crisi della pagina bianca”.  (…) Scrivo per stratificazioni successive. Correggo innumerevoli volte il testo. Ci torno sopra e aggiungo nuovi paragrafi. Li sposto. A volte ne elimino.  (…)

Puoi spiegare ai lettori del blog cos’è un’ ucronia e perché questo genere letterario ti affascina così tanto?

L’ucronia o allostoria  è un genere letterario che descrive ipotesi alternative alla Storia reale. Parla dei “se” della Storia. (…)

 

Hai avuto difficoltà a pubblicare?

Rimasi inorridito dal primo approccio con l’editoria nel 1989, in occasione della mia prima pubblicazione (sono passati quasi vent’anni!).  (…)

 

Cosa pensi del fenomeno dell’editoria a pagamento?

Per fortuna Liberodiscrivere non mi chiede contributi. (…)Non credo che l’esistenza degli editori a pagamento sia del tutto negativa.  

Cosa consiglieresti ad un giovane esordiente che si affaccia ora al mondo della scrittura?

Innanzitutto di trovarsi un lavoro vero, con cui vivere e mangiare, perché salvo casi rarissimi di scrittura non si vive.  (…)

 

Un’ultima domanda, se tu potessi entrare in un libro quale sceglieresti?

Ogni volta che leggiamo un libro, “c’entriamo dentro”.  (…)

IL SETTIMO PLENILUNIO – Capitolo 5

Esharhamat vista da Angelo CondelloEccoci al quinto capitolo del romanzo che ho scritto assieme a Simonetta Bumbi, con la collaborazione di Sergio Calamandrei.

Nei precedenti capitoli abbiamo incontrato tre dei quattro personaggi principali.

In questo capitolo incontriamo il quarto.

Aspettiamo la vostra interpretazione GRAFICA della storia.

Mandatemi i vostri disegni su menzin@virgilio.it

Questo è l’inizio del quinto capitolo (il seguito lo potete trovare su www.liberodiscrivere.it/).

QUEL DANNATO VENERDI’

Era venerdì mattina. Un dannato e fottutissimo venerdì 17. Chew non era superstizioso. La sua famiglia era arrivata in Italia dalla Cina già due generazioni fa, ma lui non si era ancora fatto condizionare dalle credenze che circolavano nella penisola sulla sfortuna legata al venerdì ed in particolare al venerdì 17. Era stata una giornata piena d’imprevisti, cominciata alle quattro del mattino, e Chew aveva dovuto correre di qua e di là per risolvere una gran quantità di piccoli problemi.

(CONTINUA)

Chew che aspetta la fine dell'orario di lavoro, visto da Angelo Condello

Il punto di vista di Esharhamat, disegnato da Angelo Condello

Le immagini precedenti sono di Angelo Condello; la prossima è di Laura Fazio, le successive sono di Niccolò Pizzorno.

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Esharhamat vista da Laura Fazio

Esharhamat al lavoro vista da Niccolò Pizzorno

Chew in idrobike, visto da Niccolò Pizzorno

 

Leggi anche gli altri capitoli:

I disegni ricevuti sinora sono tutti su PLENILUNIO7.

Cliccando qui potete vedere tutti i post sul Settimo Plenilunio.

 

Chew visto da Niccolò Pizzorno

Esharhamat vista da Niccolò Pizzorno

Chew in ufficio, visto da Niccolò Pizzorno                La pubblicità della Remboot, vista da Niccolò Pizzorno

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