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FIRENZE VISTA DAI FIORENTINI

Fiorentini per sempre. Intervista a Paolo Mugnai, curatore della ...

Paolo Mugnai, curatore di “Fiorentini per sempre”.

Alla fine di febbraio 2020 è stata pubblicata dalle Edizioni della Sera l’antologia di racconti “Fiorentini per sempre”, curata da Paolo Mugnai e che vede la partecipazione di molti autori attivi sulla piazza cittadina, tra cui il sottoscritto con il racconto distopico “Il mare a Firenze”.

Purtroppo, l’esplosione della pandemia di covid-19 e la conseguente quarantena hanno impedito sia la realizzazione di incontri di presentazione, che speriamo si possano fare quanto prima, sia persino a me di incontrare il curatore e ritirare le mie copie. Solo all’inizio di maggio sono così riuscito a riceverle e a iniziarne la lettura.

 

Il volume è corredato di una prefazione, scritta dall’importante giallista Marco Vichi e di una postafazione dell’esperto di storia fiorentina Luciano Artusi. Si inserisce in una collana dedicata a varie città e regioni d’Italia, partita con “Napoletani per sempre” e che ha visto di recente anche il volume “Toscani per sempre“.

Vichi, giustamente, nota nelle prime righe che gli piace pensare che “i fiorentini sappiano essere anche italiani ed europei”, affermazione che condivido, anche se tendo a rovesciare l’ordine, dicendomi prima europeo, poi italiano e, infine, cittadino adottivo di questa Firenze, cui ormai, dopo quasi tre decenni, sono forse persino più legato che a Roma che mi ha dato i natali. Nota Vichi che “i fiorentini si vantano un po’ troppo di avere nelle vene il sangue dei grandi del passato”, vezzo, direi, più che un vizio, del resto comune a molte città italiane, a partire dalla Roma da cui vengo, che ancora si crede caput mundi. Analogamente, molti italiani, ma i fiorentini in primis, considerano la propria la “città più bella del mondo” e questo concetto lo ritroviamo alcune volte in questi stessi racconti. Da questo ne deriva, come scrive Vichi, che “i fiorentini, tendenzialmente me compreso, sono persone chiuse, inospitali, incapaci di aprirsi agli altri”.

Vichi, infine evidenzia il gusto fiorentino per l’ironia, i giochi di parole, i doppi sensi, l’arguzia, che troppo spesso rendono l’umorismo fiorentino incomprensibile se non offensivo per chi non ne conosce lo spirito.

NILHOTEL - Firenze

I racconti sono in ordine alfabetico secondo il cognome dell’autore.

Si comincia così con Luca Anichini che ci racconta, in chiave storico-antropologica, gli anni dopo la seconda guerra mondiale di una famiglia di mezzadri, attraverso le profonde trasformazioni seguite alla legge del 1964 che aboliva i contratti che regolavano questa forma di coltivazione, con la protagonista Emma che abbandona così la campagna per un lavoro in fabbrica dove “non era più circondata dai familiari ma dai colleghi” (in questi giorni di quarantena e smart working stiamo vivendo il processo alla rovescia!) e dove può finalmente avere con la busta paga dei soldi che siano suoi e non della famiglia. Se l’amore per Firenze è forte, però, Emma, presto subirà il sogno di una vita diversa e raggiungerà a Parigi l’amica Anna, partita assieme a uno studente francese.

Anche Lapo Baglini fa dire al suo protagonista “Firenze la amo e mi è sempre piaciuta ma nello stesso tempo sento il bisogno di scappare, almeno un paio di volte l’anno”, perché “la voglia di evadere la si può provare anche nella città più bella del mondo”. Sarà per il clima caldo estivo, ma i fiorentini mi pare sentano più di altri il bisogno di vacanze quando arrivano luglio e agosto. Del resto, come conclude Baglini il suo racconto di amore tradito, furto e omicidio,  “il cielo è azzurro come può esserlo qui a Firenze. Niente a che vedere con quello dei Caraibi”.

Carlo Menzinger, autore di uno dei racconti di “Fiorentini per sempre”

Anche Serena Bedini ci mostra un certo disagio verso questa città, con la protagonista “cieca alla perfetta simmetria del Vasari, allo scorcio che si apriva davanti del Palazzo Vecchio e delle statue antistanti”, sconvolta dalla crisi del turismo del 2008, che preconizzava quella ben più grave di questo 2020 e che l’aveva lasciata senza lavoro: “il modo di fare turismo sarebbe cambiato, era evidente che il mio posto di lavoro, un anno prima così ricco di prospettive, adesso era oltremodo precario”. Riuscirà Firenze a reiventarsi senza il turismo?

Jacopo Berti ci presenta una “lettera mai scritta di un fiorentino di altri tempi, uno dei primi botanici e naturalisti” per il quale nelle strade del proprio “quartiere c’era un’aria speciale che spingeva verso paesi lontani”: ritroviamo uno spirito non molto diverso da quello di Baglini.

In questo racconto si coglie un’altra caratteristica tipica dei fiorentini: la ritrosia verso il nuovo, così ben rappresentata dalle reazioni al Risanamento avvenuto nel periodo di Firenze Capitale, che trasformò in pochi anni la città come non lo era mai stata dai tempi del Rinascimento: “il risanamento dell’architetto Poggi che noi fiorentini abbiamo mal digerito”, che fa il paio con il disprezzo attuale verso il Tribunale Nuovo, che ha portato un po’ di novità urbanistica in una città immobile.

Come nei brani di altri autori di questa raccolta, troviamo il protagonista affermare che “dopo esser stato girovago, Firenze è sempre stata la mia meta finale: rivedere l’Arno così mite rispetto alle acque limacciose dei fiumi di Sumatra”, perché “nel mio cuore c’è sempre stata la cupola del Brunelleschi, come il bocciolo di un fiore non ancora dischiuso”.

Nel racconto di Alessandro Bini assistiamo a un invasione aliena dal centro della città e, in particolare, da Ponte Vecchio. A dir il vero, gli extraterrestri non li vediamo, ma è un’occasione per attraversare con il protagonista la zona vicino all’Arno. Se si diceva un tempi che “un disco volante non può atterrare a Lucca” (Carlo Fruttero), credo sia meritevole cercare di fare comunque fantascienza italiana e, come in questo racconto, connotarla per la sua peculiarità territoriale.

Roberta Capanni ci parla dell’alluvione del 1966, focalizzandosi sulla resistenza di una cagnetta bloccata dalle acque con la sua cucciolata.

Assai singolare il personaggio smemorato o forse con troppi ricordi del racconto di Giacomo Cialdi che “tutti gli anni, il 7 dicembre” si reca in una scuola.

Segue il racconto di quel grande poeta dei luoghi che è Paolo Ciampi, di cui ho già scritto tante volte, che ci parla di una Firenze che non c’è più, fatta di venditori ambulanti come il mitico Lachera e vista attraverso gli occhi di un cronista di strada.

Interessante l’annotazione storico-linguistica riguardo la “Loggia del Mercato Nuovo, accanto al Porcellino” dove “a pochi metri dalla pietra dell’acculata, quella in cui le natiche dei debitori insolventi, a braghe calate, venivano ripetutamente sbattute. Una raffinatezza della Firenze medievale, per inciso, da cui si intende l’espressione col culo per terra”.

Camilla Cosi ci parla dell’attentato mafioso all’Accademia dei Georgofili con la perdita, tra le altre cose, di un dipinto di Landseer, ma anche della grande alluvione del ’66 e della leggenda sul volto inciso sul fronte di Palazzo Vecchio da Michelangelo.

Livia Fabruccini ambienta in Piazza della Passera, l’antico centro di case chiuse, la sua storia di ricerca di indipendenza giovanile.

È un salto nel passato del giornalismo sportivo e della Fiorentina il racconto di Nadia Fondelli.

Quello di Andrea Claudio Galluzzo, invece, è una dichiarazione d’amore verso la propria città: “Firenze è la mia donna e io la amo follemente”, seguita subito dopo dal racconto di Andrea Gamannossi che parte come la storia di un innamoramento, “era così bella che tutta la gente che le stava attorno sembrava sbiadita”, per poi mutarsi quasi in horror, con la donna divenuta vecchia e brutta, e collegarsi infine alla vicenda storica della scultura detta “Berta”, che si scorge sulla torre campanaria  della chiesa di Santa Maria Maggiore.

Sceglie Alessandro Lazzeri di focalizzarsi sullo storico Hotel Mayflower e sulla misteriosa ospite della camera 325, la Signora Odescalchi della Nave, che mai esce da questo albergo che negli anni “più che invecchiare” “pareva decomporsi”, che da “scintillante era diventato trasandato”. Sarà mai esistito? Su Google non è trovato traccia.

Giovanni, il pensionato protagonista di Luca Lunghini, ama “passeggiare per la sua amata Firenze”, per “conoscere meglio la sua splendida città” e ripercorrendo le rive dell’Arno ricorda dell’alluvione del ’66 e della nevicata del ’85.

Per raccontare di un ritorno a Firenze, Francesco Luti, sceglie un vocabolario tutto suo in cui si susseguono termini ed espressioni come “appetto”, “si serenò”, “duo”, “intormentiti”, “rinsanguamento”, “principiare”, “fuori sceneggiava il verde”, “discacciare”, “scattoso e spasmodico”, “fremebonda”, “grifagna”, “desinare”, “diacere”, “aleggiava”, “carambolò”, “svisò gli occhiali”, rendendo così l’idea della lontananza che da fisica si fa linguistica. Anche lui, come tanti in quest’antologia, non manca di definire Firenze “la città più bella del mondo”.

Giulia Mastromartino ci parla della magia di questa città, attraverso la coincidenza degli incontri umani.

Francesco Matteini descrive una singolare maratona per le vie del capoluogo toscano, con due podisti che si scopriranno, alla fine, avere uno sguardo davvero particolare.

Carlo Menzinger, presente in “Fiorentini per sempre” con una delle sue distopie toscane.

Ed eccoci al racconto “Il mare a Firenze”, del sottoscritto Carlo Menzinger, che mostra una città futura, assediata daun mare troppo alto, per effetto del surriscaldamento, protetta da un muro, che la difende anche dai “migranti climatici” fuggiti dalle città della costa, e in cui la gente si rifugia nella realtà virtuale, per negare il presente.

Il racconto fa parte di un gruppo di cinquantuno storie da me scritte per mostrare la fragilità del nostro ambiente, focalizzandola sull’ambito a noi più vicino, la nostra città. I primi ventiquattro sono usciti nell’antologia “Apocalissi fiorentine” (Tabula Fati, Ottobre 2019) e gli altri ventisei usciranno in “Quel che resta di Firenze”.

Tommaso Meozzi ci parla di nuovo di chi ha dovuto lasciare la propria città (“la sua voglia di casa, pari solo alla sua voglia di partenze”), che vive all’estero come “venditore ambulante d’italiano”, insegnate precario, perché “insegnare italiano lo aiuta a rimanere in contatto con le proprie radici”. Ed eccolo aggirarsi di nuovo per Firenze nell’impossibile ricerca di acquistare lacci per scarpe, in una città che vende alta moda, ma si dimentica delle piccole cose.

Viene da Milano, la protagonista di Pier Vincenzo Monaci, “una truccatrice freelance”, che assieme a delle amiche aiuta il suo ex-allenatore di volley a far chiarezza sull’omicidio del figlio con “una schiacciata da una seconda linea lontanissima, oltre l’Arno, oltre il Po, oltre il Ticino, dalle sponde del Naviglio Grande!”.

Torna a Firenze anche Dante, dopo ben cinquanta anni, il protagonista ideato dal curatore Paolo Mugnai, dopo essersene andato “da quel presente fiorentino per me divenuto irrespirabile”. Torna dalla figlia Beatrice (nome non casuale) ma dice “Questa non è più la mia Firenze”. Frequenta un corso di cultura toscana per la terza età che lo porta a riscoprire la città.

Quasi un saggio sul Risanamento fiorentino dei tempi di Firenze Capitale è il racconto di Marco Salucci, a seguito del quale “le città restano due” “una sulla riva sinistra e una sulla destra”. Se i grandi spazi dei Viali, di piazzale Michelangelo, di piazza D’Azeglio erano finalizzati trasformare la città medicea in una capitale nazionale, la loro importanza la ebbero anche “Tifo, tubercolosi, scrofola, colera”: “si cercava un rimedio a queste malattie con l’abbondanza d’aria, i bagni di sole” e “il controllo delle acque”.

Eppure, come sempre accade a Firenze, “questa nuova città sulle prime non fu apprezzata”.

Quello di Enrico Zoi è un lungo interrogarsi su perché uscire di casa, attratti dalle bellezze della città.

Chiude il volume la postfazione di Luciano Artusi per il quale questo libro di “novelle per adulti” si contraddistingue per l’amore per Firenze. Come abbiamo visto, però, è un amore-odio, come sovente avviene, che porta spesso i personaggi ad allontanarsi magari poi per fare ritorno in questa città, che i fiorentini continuano a sentire come “la più bella del mondo” e a restare, seppure lontani, “Fiorentini per sempre”.

Si dice da più parti che sulla nostra meravigliosa città sia già stato detto e scritto tutto;” scrive Artusi non sono affatto in sintonia con questa linea di pensiero che, seppur prevalente, non mi convince affatto”. Come non esser d’accordo? Questa stessa antologia è la prova che c’è ancora qualcosa da raccontare.

Premio al lettore di Fantascienza

Associazione World SF ItaliaOggi sono usciti i finalisti del Premio al Lettore di Fantascienza organizzato dalle associazioni Moonbase ’99 e World SF Italia.

Sono presente tra i sei finalisti con due recensioni da me scritte e una scritta su un mio libro. Sui link è possibile leggere le recensioni.

Ecco i primi sei classificati (in ordine alfabetico):

Carlo Menzinger di Preussenthal [leggi] Il 9 Maggio Pierfrancesco Prosperi
Carlo Menzinger di Preussenthal [leggi] Karma avverso Emiliano Mecati e Alessio Seganti
Daniele Dafichi [leggi] Hyperion Dan Simon
Pietro Ballio (pseudonimo) [leggi] I fabbricanti di felicità James E. Gunn
Valeria Barbera [leggi] Übermensch Davide Del Popolo Riolo
Vincenzo Maria Sacco [leggi] Apocalissi fiorentine Carlo Menzinger di Preussenthal

 

Sono presente anche tra le altre ammesse in finale.

Grazie a chi mi ha recensito e a chi mi ha votato.Homepage

Colgo l’occasione per segnalare che come lettore di fantascienza, sono anche Maestro della Fratellanza di Fantascienza di Anobii, un’associazione che da anni sta redigendo l’elenco delle migliori opere di fantascienza di sempre.

Qui potete leggere altre mie recensioni di opere fantascientifiche.

TEMPO DI VIRUS, TEMPO DI LETTURE

In questi giorni di epidemia, io lavoro come sempre, ma da casa. Nonostante ciò, il mio tempo libero è aumentato perché ho eliminato tutte le altre attività: non vado più in palestra, non cammino, non incontro amici o parenti, non vado al cinema o a teatro, non partecipo a incontri letterari o presentazioni, non vado a fiere, mostre o eventi. Insomma, tutto casa e lavoro!

Qualcuno di voi, probabilmente, oltre ad aver ampliato lo spazio del proprio tempo libero, in questi giorni non lavora neppure.

Io ne vorrei approfittare per scrivere e leggere di più, anche se a dir il vero, per ora comunque in casa ho ancora troppe cose da fare. Comunque, sono uno che scrive e legge già molto in condizioni normali.

Per chi, invece, si ritrovasse con un po’ di tempo libero in più, il mio consiglio è di leggere.

Voglio venire incontro a chi mi desse retta, offrendo alcune mie cose a un prezzo speciale. Sono libri che potete ordinare sui siti on-line, ai soliti prezzi, oppure ve li posso spedire io con piego-libro e, se volete una dedica speciale.

Per i pacchi standard, non devo neppure andare in posta per spedirveli.

 

Ecco i libri che vi propongo:

APOCALISSI FIORENTINE: una raccolta di racconti distopici che sembrano scritti apposta per questi giorni. C’è persino un virus letale da debellare!

 

VIA DA SPARTA: romanzo ucronico che immagina le avventure di una schiava ilota in fuga in un mondo contemporaneo in cui la storia ha mutato corso e oggi viviamo sotto il ferreo controllo dell’Impero di Sparta. La saga comprende tre volumi: IL SOGNO DEL RAGNO, IL REGNO DEL RAGNO e LA FIGLIA DEL RAGNO.

 

IL NARRATORE DI RIFREDI: alla scoperta del quartiere fiorentino di Rifredi e di uno dei suoi autori Massimo Acciai Baggiani, attraverso interviste, recensioni, racconti e poesie.

 

E veniamo alle offerte (comprese le spese di spedizione):

APOCALISSI FIORENTINE: € 10,00

VIA DA SPARTA (un volume a scelta tra IL SOGNO DEL RAGNO, IL REGNO DEL RAGNO e LA FIGLIA DEL RAGNO): € 9,00

IL NARRATORE DI RIFREDI: € 5,00

LA BAMBINA DEI SOGNI: € 9,00

APOCALISSI FIORENTINE + IL NARRATORE DI RIFREDI: € 12,00

APOCALISSI FIORENTINE + un volume di VIA DA SPARTA: € 18,00

APOCALISSI FIORENTINE + due volumi di VIA DA SPARTA: € 25,00

APOCALISSI FIORENTINE + tre volumi di VIA DA SPARTA: € 30,00

APOCALISSI FIORENTINE + LA BAMBINA DEI SOGNI: € 18,00

Due volumi di VIA DA SPARTA: € 16

Tre volumi di VIA DA SPARTA: € 20

LA BAMBINA DEI SOGNI+ un volume di VIA DA SPARTA: € 16,00

IL NARRATORE DI RIFREDI + un volume di VIA DA SPARTA: € 10,00

IL NARRATORE DI RIFREDI + LA BAMBINA DEI SOGNI: € 10,00

APOCALISSI FIORENTINE + IL NARRATORE DI RIFREDI + tre volumi di VIA DA SPARTA: € 35,00

IL NARRATORE DI RIFREDI + due volumi di VIA DA SPARTA: € 20,00

IL NARRATORE DI RIFREDI + tre volumi di VIA DA SPARTA: € 28,00

IL NARRATORE DI RIFREDI + tre volumi di VIA DA SPARTA+APOCALISSI FIORENTINE: € 32,00

IL NARRATORE DI RIFREDI + tre volumi di VIA DA SPARTA+APOCALISSI FIORENTINE + LA BAMBINA DEI SOGNI: € 40,00

La bambina dei sogni - Carlo Menzinger di Preussenthal

 

Per me sono prezzi sotto-costo, come invito alla lettura. Spero che vorrete, poi, farmi sapere che cosa ne pensate con un commento o una recensione in rete.

 

Si può pagare con bonifico, paypal o ricarica telefonica (quest’ultimo sistema solo per alcuni importi).

 

Contattatemi qui, su facebook o scrivendo a menzin@virgilio.it.

Non volete spendere nulla? Allora ho qualcosa anche per voi: qui potete scaricare GRATIS alcuni e-book, non si paga e non ci si registra.

È ARRIVATO “IL MARE A FIRENZE”

Ci siamo! È in stampa l’antologia “Fiorentini per sempre”, curata da Paolo Mugnai e pubblicata da Edizioni della Sera. Sarà presto nelle migliori librerie di Firenze.

Perché ve ne parlo?

Non solo perché è un bel volume, che parla di Firenze e riunisce tanti importanti autori della nostra città, ma anche perché ho l’onore di essere stato selezionato per partecipare con il mio racconto di fantascienza distopica “Il mare a Firenze”.

Scritto il 7 Settembre 2019, è, in un certo senso il venticinquesimo racconto, sinora inedito, della serie di ventiquattro racconti riunita nel volume “Apocalissi fiorentine” (Tabula Fati, Ottobre 2019), cui spero seguirà presto una nuova antologia con gli altri venticinque.

 

 

Il mare a Firenze”  si svolge in un futuro che speriamo di non dover vedere, in cui il surriscaldamento ha provocato lo scioglimento dei ghiacci e l’innalzamento del mare, che è arrivato alle porte della nostra città, saggiamente protetta da un muro-diga. Assieme alle acque premono per entrare i migranti climatici, che hanno dovuto abbandonare le città della costa, ormai sommerse. La gente si rifugia nella realtà virtuale di Mindnation.

 

Gli autori dell’antologia sono:

Luca Anichini, Lapo BagliniSerena BediniJacopo BertiAlessandro BiniRoberta CapanniGiacomo Cialdi, Paolo CiampiCamilla Cosi, Livia Fabruccini, Nadia FondelliAndrea Claudio GalluzzoAndrea GamannossiAlessandro Lazzeri, Luca Lunghini, Francesco Luti MazzolaniGiulia MastromartinoFrancesco MatteiniCarlo MenzingerTommaso MeozziPier MonaciMarco SalucciEnrico Zoi.

La prefazione è di Marco Vichi, la postfazione di Luciano Artusi.

Illustrazione di Marcello Scalzo per “Apocalissi fiorentine”.

 

Buona lettura.

 

Dove comprarlo:

Amazon

Edizioni della sera

IBS

La Feltrinelli

Librerie Coop

IL RACCONTO DI FANTASCIENZA “RISORSE UMANE” SU PROSPETTIVE.ING

Continua la mia collaborazione con la rivista dell’Ordine degli IngegneriProspettive.Ing“. Nel 4° numero del 2019, uscito ora e dedicato al “People management” potete leggere a pag. 21 il mio racconto fantascientifico “Risorse umane“, su una visita degli alieni al nostro pianeta.

Il pdf della rivista è scaricabile gratuitamente.

Qui altre pubblicazioni sulle riviste dell’Ordine.

IL NARRATORE DI RIFREDI IN FINALE AL PREMIO VEGETTI

A volte la vita ci sorprende portandoci riconoscimenti dove mai ce li saremmo aspettati.

Il Vegetti è un’importante premio per gli autori di fantascienza. Già l’anno scorso avevo avuto la fortuna di entrare nella finale per la sessione romanzi con il secondo volume della saga ucronica “Via da Sparta”, “Il regno del ragno”. Quest’anno avrei potuto collocarmi in finale con il terzo volume “La figlia del ragno” o magari con l’antologia di racconti distopici “Apocalissi fiorentine”. Ho anche pubblicato vari racconti di fantascienza che ritengo interessanti.

Non avrei mai pensato che potesse piazzarsi quello strano volume che ho intitolato “Il narratore di Rifredi” (Porto Seguro, 2019). Invece, oggi ho scoperto che finito in finale!

Devo dire, anzi, che non pensavo neppure di pubblicarlo. Ne avevo autoprodotto a fine 2018 una versione in self-publishing con Lulu. Questa poi è stata adocchiata dal mio editore Paolo Cammilli, che ha voluto a tutti i costi che lo pubblicassi con la sua Porto Seguro Editore. Evidentemente, aveva lo sguardo più lungo del mio, perché ieri ho scoperto che era entrato nella rosa dei finalisti.

Grazie a chi mi ha votato e grazie Paolo per avermi convinto.

Si è classificato nella categoria dei saggi. Si tratta, infatti, della biografia letteraria di Massimo Acciai Baggiani, un autore contemporaneo poco noto ma meritevole, fantasioso e prolifico, membro della World SF Italia (oltre che del GSF – Gruppo Scrittori Firenze) e autore di interessanti saggi, tra cui in particolare uno sulla comunicazione nella fantascienza e un altro sulle lingue inventate (in fantascienza e nella vita reale). Acciai è, infatti, conoscitore e docente di esperanto. Ha anche scritto opere di narrativa di fantascienza e fantasy, ma non solo, spaziando in altri generi, in particolare la narrativa “geografica”. Ha, per esempio, scritto interessanti volumi sul Mugello e il Casentino e sta per dare alle stampe uno sul Valdarno. Il suo grande amore rimane comunque la letteratura fantastica e persino alcune sue poesie hanno una chiave fantascientifica.

Vive a Rifredi, lo stesso quartiere di Firenze in cui vivo anche io e nelle sue opere non mancano i riferimenti a questo luogo, cui è molto legato, come ho testimoniato con il titolo.

Il volume raccoglie una panoramica su molte delle sue opere, un’intervista all’autore e alcuni racconti e poesie scritti sia da lui che da me sul quartiere di Rifredi. In particolare, un mio racconto lo vede protagonista di un’avventura fantascientifica in queste vie. Completano l’opera le testimonianze di numerosi autori che lo hanno conosciuto.

Il libro ricalca la struttura de “Il sognatore divergente” (Porto Seguro, 2018), finalista al Premio Vegetti 2019, opera scritta dallo stesso Acciai e vuole essere una sorta di ringraziamento per quanto vi ha scritto.

Grazie Massimo!

Qui tutti i finalisti.

IL GSF LEGGE ALL’ACCADEMIA DEGLI ALTERATI

Ieri, 7 Febbraio 2020, c’è stato un Reading del GSF Gruppo Scrittori Firenze.

Ci ospitava l’Accademia degli Alterati. Ho avuto modo di leggere l’inizio del racconto “Il ritorno degli inglesi” dell’antologia distopica “Apocalissi fiorentine“.

L’ho scelto perché parla anche della trasformazione della città negli anni di Firenze Capitale, tema del prossimo incontro del GSF martedì 11 p.v. all’Asl Laurenziana in via Magellano 13 rosso, Firenze Nova, ore 18,00.

Potete leggere qui il brano che ho letto (anche qualche paragrafo in più).

Il racconto immagina che alcuni degli illustri ospiti ottocenteschi del Cimitero degli Inglesi, si risveglino nella Firenze contemporanea, con loro grande stupore per come è cambiata la città e con l’incredulità dei fiorentini verso questi inattesi “migranti” giunti dall’oltretomba.

Carlo Menzinger e Cristina Gatti, presidente del GSF.

 

DISTOPIE FIORENTINE PER DIVERTIRSI E PENSARE

Dopo le due presentazioni milanesi a Stranimondi, la mia antologia di racconti distopici “Apocalissi fiorentine” è approdata il 13 Gennao 2020, per la seconda volta, a Firenze, per una presentazione presso il centro culturale SMS Rifredi, in occasione dei lunedì letterari gestiti da Clara Vella e Arrighetta Casini (che già avevano presentato il mio “Il narratore di Rifredi” e la mia biografia scritta da Massimo AcciaiIl sognatore divergente”), che si sono alternate al sottoscritto, autore del volume, nell’illustrarlo a un pubblico assai partecipe, che è intervenuto dando il proprio contributo, mentre sullo schermo scorrevano le immagini delle belle illustrazioni realizzate dagli studenti della facoltà di architettura di Firenze, realizzate sotto la guida del professor Marcello Scalzo, che illustrano il libro.

Clara Vella ha fatto un’ampia introduzione, nella quale ha rimarcato soprattutto la rivisitazione storica attuata da questi racconti, spesso in chiave ucronica, spiegando al pubblico in che cosa consista questo che non è solo un genere narrativo ma anche una tecnica di studio della Storia. Più avanti Arrighetta Casini ha voluto leggere la definizione che ne diedi quando curai l’antologia “Ucronie per il terzo millennio”, nella quale concludevo che “L’ucronia è la Storia sognata da ciascuno di noi”.

Clara Vella ha anche voluto accennare al contenuto di alcuni racconti, leggendo l’incipit di un paio di questi.

Arrighetta Casini è poi entrata maggiormente nel dettaglio delle singole narrazioni. Entrambe si sono soffermate soprattutto su “Florentia”, che racconta dei problemi legati alla fondazione della città, “Montaperti” sulle conseguenze della famosa battaglia, e su “Il ritorno degli inglesi”, che parla degli ospiti del cimitero degli inglesi, inserendo i racconti nel contesto culturale di riferimento.

Arrighetta Casini ha citato anche l’ironica invasione vegetale de “I costruttori”, il viaggio nel tempo di una creatura quasi demoniaca de “Il mio nome è Apocalisse”, citandone un brano, come ha citato “Avvolti in un sogno”, che riprende un personaggio del mio “La bambina dei sogni” e, infine, ha accennato al surreale racconto “Il cancellatore”, su una Firenze che vuole essere dimenticata dal mondo.

Tra gli interventi del pubblico,  anche Massimo Acciai è tornato a parlare soprattutto de “Il ritorno degli inglesi”, facendo un parallelo con un racconto di Paolo Ciampi, uscito pressoché in contemporanea e anch’esso ambientato nel cimitero di Piazza Donatello.

L’empolese Sergio Giovannetti, invece, ha portato delle riflessioni su “Montaperti”.

Tra le opere citate, ricordo “Gli Abati” di Antonella Bausi, che molti dei presenti avevano letto, citato di nuovo a proposito del racconto sulla battaglia tra Firenze e le altre città toscane.

 

Come autore, ho voluto ribadire che questo non è solo una raccolta di ucronie, dato che queste sono solo una parte dei 24 racconti, ma che la silloge si snoda in ordine cronologico, dalla fondazione della città ai giorni d’oggi e al futuro, usando vari registri della narrazione fantastica, quali il surreale, il fantascientifico e la suggestione religiosa.

È vero, infatti, che “Apocalissi fiorentine” è in parte “profezia”, nel senso originario del termine. Spero, però, che saranno profezie smentite, dato che il futuro che descrivo è tutt’altro che roseo. Il termine “apocalisse” ha, infatti, anche l’accezione “distruzione”, qui assai importante. Uno degli obiettivi di questo volume è, infatti, di lanciare un campanello d’allarme verso i grandi rischi del nostro tempo che sono, in primis, di tipo ambientale (surriscaldamento, perdita di biodiversità, scioglimento dei ghiacci, desertificazione, inquinamento…) ma anche legati ai rischi di una dipendenza tecnologica sempre più marcata che ci rende ormai incapaci di vivere “allo stato naturale”.

L’idea di fondo è di portare vicino alla gente queste tematiche, mostrando che riguardano non luoghi lontani ed esotici ma proprio la città in cui viviamo, tutti noi.

L’altro intento era quello di fare fantascienza e distopia italiane, ambientate in Italia e non, come fanno persino tanti autori nazionali, in America o in Paesi lontani.

Il volume vuole essere, però, soprattutto un “oggetto” da leggere e godere per le storie raccontate, spesso ironiche ed eccessive, proprio per il puro gusto narrativo.

Mi sono divertito a scriverle, mi diverto a presentarle e spero vi possiate divertire anche voi a leggerle, magari riflettendo un po’ anche voi sulla fragilità della Storia, della città in cui vivete e del mondo nel suo insieme e chiedendovi se non ci sia qualcosa che ciascuno di noi può fare per un futuro migliore, che non sia così nero come a volte lo dipingo.

Per chi volesse vedere l’intero evento, lo trovate qui, su YouTube.

 

Due nuovi racconti

Ieri ho ricevuto le copie di due nuove riviste che contengono dei miei racconti.

Si tratta del numero “Creativity” di Prospettive.Ing che contiene il mio racconto fantascientifico “Lezioni di creatività” e di “Paure”, il nuovo numero de “L’Area di Broca“, che contiene il mio racconto apocalittico “La giusta paura”.

TUTTI I LIBRI DEL 2019

Questo 2019 non è stato meno prolifico di altri anni come letture e pubblicazioni.

Come autore, infatti, ho pubblicato:

  1. il terzo volume della saga ucronica “VIA DA SPARTA” intitolato “LA FIGLIA DEL RAGNO” (Porto Seguro Editore), che descrive le avventure di due ragazze in un presente alternativo dominato da Sparta,
  2. l’antologia “APOCALISSI FIORENTINE” (Gruppo Editoriale Tabula Fati) una raccolta di racconti distopici di fantascienza, climate fiction e ucronia, ambientati a Firenze, che ci parla di fragilità urbane e ambientali. Il volume è illustrato da 48 immagini elaborate dagli studenti della Facoltà di Architettura di Firenze, guidati dal Professor Marcello Scalzo.
  3. È anche uscita, sempre per Porto Seguro, la seconda edizione del romanzo “IL SOGNO DEL RAGNO”. Per la medesima saga “VIA DA SPARTA”, Il mio romanzo “IL REGNO DEL RAGNO” è stato finalista all’edizione 2018 del Premio Vegetti per la fantascienza della World SF Italia.
  4. Porto Seguro ha pubblicato la seconda edizione de “Il narratore di Rifredi”, che avevo pubblicato nel 2018 con Lulu.

Nel corso del 2019 ho pubblicato anche:

  • Il racconto “L’albero del drago” sul numero di febbraio della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • Il racconto “La sequoia” sul numero di marzo della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • La prefazione “Tre uomini in cerca di radici” al volume “Cercatori di storie e di misteri” (Porto Seguro Editore”), scritto da Massimo Acciai Baggiani, Pino Baggiani e Italo Magnelli.
  • Il racconto “La soluzione del problema” sul primo numero della rivista “ProspettiveIng” dell’Ordine degli Ingegneri di Firenze dedicato al Complex Problem Solving.
  • La recensione “L’isola del muflone azzurro” sul numero di aprile della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • L’articolo “Alzati e cammina” sul numero di giugno della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • Il racconto “Attimi evanescenti di pensiero critico” sul secondo numero della rivista “ProspettiveIng” dell’Ordine degli Ingegneri di Firenze dedicato al “Critical Thinking”.
  • L’articolo “Cosa può fare la nostra città per il pianeta” sul numero di luglio-agosto della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • L’articolo “Al fuoco” sul numero di settembre della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • L’articolo “La difficoltà di una spesa ecosostenibile” e il racconto “La giusta paura” sul numero di ottobre della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • Il racconto “La giusta paura” sulla rivista “L’Area di Broca”.
  • Il racconto “Protesi” sulla rivista “IF – Insolito& Fantastico”, numero 23 dedicato a “Stephen King”;
  • Il racconto “Lezioni di cratività” sul terzo numero della rivista “ProspettiveIng” dell’Ordine degli Ingegneri di Firenze dedicato alla “Creativity“.

Sarebbe anche uscito un mio contributo sotto pseudonimo a un romanzo collettivo.

 

Ho, inoltre pubblicato numerosi articoli e recensioni nei miei blog “La leggenda di Carlo Menzinger” e “Il terzultimo pianeta”.

 

 

E ora veniamo alle letture. Continuo a censirle su anobii, anche se non sempre è possibile e anche quest’anno il sito ha funzionato piuttosto male. Le Statistiche di anobii dichiarano (per difetto) che nel 2019 ho letto 74 libri (69 nel 2018 e 54 nel 2017) per 18.542 pagine (17.567 nel 2018, 15.594 nel 2017). Dunque, in media i libri letti avevano 251 pagine (in effetti, non amo le storie brevi) e ne ho letto uno ogni 4 giorni e mezzo. Come potete vedere dall’elenco che riporto più avanti, in realtà le letture sono state almeno 78, se non 80, considerando due libri a metà. Compaiono tra le letture anche alcune cose scritte da me.

La statistica completa, per questo millennio, su anobii è:

 

ANNO N. LIBRI N. PAGINE
2019 74 18542
2018 69 17475
2017 51 14888
2016 54 16508
2015 59 19404
2014 54 17004
2013 61 14507
2012 59 15658
2011 48 14543
2010 47 10646
2009 64 11461
2008 49 11417
2007 28 8128
2006 12 3099
2005 16 4447
2004 10 2049
2003 16 2822
2002 18 2536
2001 15 3432
2000 6 1729

 

La lista precedente non è precisissima, per le ragioni suddette, ma dà un’idea.

 

Le letture di questo 2019, sono state, in realtà 80 ovvero, in ordine cronologico:

  1. Marco Toninelli – Rockland– fantascienza – italiano (lettura avviata nel 2018) – GSF – cartaceo;
  2. Samuel R. Delany – Dhalgren – fantascienza – americano (lettura avviata nel 2018) – ebook;
  3. Anna Genni Milliotti – C’è gente che – diari – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  4. Lukha B. Kremo – Pulphagus – fantascienza – italiano- World SF Italia – ebook;
  5. Guido Morselli – Roma senza papa – ucronia – italiano – ebook;
  6. Walter W. Trevis – Solo il mimo canta al limitare del bosco – fantascienza – americano – ebook;
  7. Gianni Marucelli – L’isola del muflone azzurro – giallo – italiano – Pro Natura – cartaceo;
  8. Carlo Menzinger di Preussenthal – Il regno del ragno – ucronia – italiano – GSF – Porto Seguro – Pro Natura – World SF Italia – cartaceo;
  9. Winfried G. Sebald – Storia naturale della distruzione – saggio – tedesco – ebook;
  10. AA.VV. – IF- Insolito & Fantastico – n. 22 – Corpo e Computer – rivista – italiano – cartaceo;
  11. Jack London – Il tallone di ferro – distopia – inglese – ebook;
  12. Federico Pipitone – 04.2015 – poesia – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  13. Nadia Bertolani – Brumby – narrativa – italiano – cartaceo;
  14. Guido De Marchi – Piccole storie metropolitane – racconti – italiano (non in anobii) – cartaceo;
  15. Frank P. Herbert – Dune – fantascienza – americano – ebook;
  16. Massimo Acciai Baggiani, Pino Baggiani, Italo Magnelli – Cercatori di storie e misteri – viaggio – italiano – Porto Seguro – GSF – Wolrd SF Italia -cartaceo;
  17. Paolo Cammilli – Maledetta primavera – narrativa – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  18. Alberto Pestelli – Gli addormentatori di via del cocomero – giallo – italiano – Pro Natura – cartaceo;
  19. Carlo Menzinger di Preussenthal – Il narratore di Rifredi – biografia – italiano – Porto Seguro – GSF – Pro Natura – World SF Italia – cartaceo;
  20. Isabella Marchetta – Quando Lara Croft arrossì – diari – italiano – cartaceo;
  21. Giampiero Stocco – Nuovo mondo – ucronia – italiano – ebook;
  22. Alessandro Baricco – Smith & Wesson – narrativa – italiano – ebook;
  23. Giada Bonasia – Quella notte che il destino fu deciso – romance – italiano – cartaceo;
  24. Jack Vance – I segreti di Cadwal – fantascienza – americano – ebook;
  25. Raimondo Preti – Tutti giù per terra – riflessioni – italiano – Porto Seguro – cartaceo;Embassytown - China Miéville - copertina
  26. Riccardo Olivieri – La specialità di Dio – poesia – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  27. China Mieville – Embassytown – fantascienza – inglese – ebook;
  28. Arthur C. Clarke – Incontro con Rama – fantascienza – inglese – ebook;
  29. Paolo Orsini – La grande rivelazione – racconti – italiano – GSF – cartaceo;
  30. AA. VV. – La gioia di vivere – racconti e immagini – italiano – GSF – cartaceo;
  31. Antonella Cipriani – Qualcosa di molto serio e altri racconti – racconti – italiano – GSF – cartaceo;
  32. Roberto Balò – Saga – poesia – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  33. Jean-Paul Sartre – L’età della ragione –narrativa – francese -ebook;
  34. Pierfrancesco Prosperi – Il Processo n. 13 – ucronia – italiano (non in anobii)- World SF Italia – cartaceo;
  35. Franci Conforti – Stormachine – fantascienza – italiano – World SF Italia – ebook;
  36. Mario Ragionieri – Quella strana coppia – saggio storico – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  37. Vincenzo Maria Sacco – Come la sabbia nel deserto – romanzo storico – italiano – GSF – Porto Seguro – cartaceo;
  38. Maila Meini – Il sentiero delle foglie cadute – narrativa – italiano – GSF – cartaceo;
  39. Paolo Ciampi – Il sogno delle mappe – saggio – italiano – cartaceo;
  40. Massimo Bernardi – Hanno invaso la Svizzera – surreale – italiano – cartaceo;
  41. Stephen King – Stagioni diverse – narrativa psicologica – americano – ebook;
  42. Robert A. Heinlein – La porta sull’estate – fantascienza – americano – ebook;
  43. AA. VV. – Toscani per sempre – racconti – italiano – cartaceo;
  44. Federica Milella – Riparatori del tempo – fantascienza – italiano- Porto Seguro – cartaceo;
  45. Marco Cibecchini – Oltre la scelta – erotico – italiano – GSF – cartaceo;
  46. Guido Pratesi – La spada di Seyton – fantasy – italiano – cartaceo;
  47. Antonella Bausi – Gli Abati – saggio storico – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  48. Marco Buticchi – Le pietre della luna – romanzo storico – italiano – ebook;
  49. Marianna Cimmino – M. McLaw – Bianca di polvere – narrativa – italiano – cartaceo;Risultati immagini per solo il mimo canta al limitare del bosco
  50. Vincenzo Gualano – Lacrime rosse – poesia – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  51. Zygmunt Bauman – La società dell’incertezza – saggio filosofico – polacco – ebook;
  52. AA.VV. – Perché non siamo fatti per vivere in eterno? – romanzo gotico – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  53. Linda Lercari – L’unico sesso – fantascienza – italiano – cartaceo;
  54. Ernest Cline – Player one – fantascienza – americano – ebook;
  55. Marco Scaldini – Botte ai professori – saggio sociale – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  56. Barbara Carraresi – La porta rossa – narrativa – italiano – GSF – cartaceo;
  57. Carlo Menzinger di Preussenthal – Apocalissi fiorentine – fantascienza – italiano – GSF – Gruppo Tabula fati – World SF Italia – Pro Natura – cartaceo;
  58. Harry Turtledove – Per il trono d’Inghilterra – ucronia – americano – ebook;
  59. Mirko Tondi – Nelle case della gente – narrativa – italiano – GSF – Porto Seguro – cartaceo;
  60. Alfredo Betocchi – L’orologio della torre antica – fantasy storico – italiano – cartaceo;
  61. Arthur C. Clarke – Le fontane del paradiso – fantascienza – inglese – ebook;
  62. Vittorio Piccirillo – Legio accipitris – fantascienza – italiano – Gruppo Tabula Fati – World SF Italia – cartaceo;
  63. Peter Handke – Il grande evento – narrativa – austriaco – Premio Nobel – ebook;
  64. Olga Tokarczuk – Guida il tuo carro sulle ossa dei morti – narrativa – polacco – Premio Nobel – ebook;
  65. Pierfrancesco Prosperi – Il 9 Maggio – ucronia – italiano – World SF Italia – cartaceo;
  66. Peter Handke – La montagna di sale – narrativa – austriaco – Premio Nobel – ebook;
  67. Piero Dolara – L’ultimo rifugio – fantascienza – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  68. Guido De Marchi – I racconti del prato – filastrocche – italiano (non su anobii) – cartaceo;
  69. Olga Tocarczuk – I vagabondi – narrativa – polacco – Premio Nobel – ebook;
  70. Franco Piccinini – Il tempo è come un fiume – fantascienza – Gruppo Tabula Fati -World SF Italia – cartaceo;
  71. Vanni Santoni – I fratelli Michelangelo – narrativa – italiano – cartaceo;
  72. Emiliano Mecati e Alessio Seganti – Karma avverso – fantascienza – italiano – Gruppo Tabula Fati – World SF Italia – cartaceo;
  73. AA. VV.- The FLR – The Florentine Literary Review – n. 3 Il sacro – rivista letteraria – italiano (non su anobii) – cartaceo;
  74. Clifford D. Simak – La casa dalle finestre nere – fantascienza – americano – ebook;
  75. Renato Campinoti – Non mollare Caterina – giallo – italiano, GSF – Porto Seguro – cartaceo;
  76. Carlo Giannone – I lupi – fiaba – italiano – cartaceo;
  77. Alessandro Agostinelli, Tito Barbini e Paolo Ciampi – Parole in viaggio – manuale di scrittura – italiano – cartaceo;
  78. Pierfrancesco Prosperi – La quarta verità – fantascienza – italiano – World SF Italia – cartaceo;
  79. Rossella Cirigliano – Locus iste – narrativa – italiano (lettura in corso) – cartaceo;
  80. AA.VV. – La Bibbia – religione – ebraico (lettura in corso) – ebook.

 

Quest’anno, su anobii, ho dato 5 stellette (il giudizio migliore) ai seguenti libri (in ordine cronologico):

  • Trevis – Solo il mimo canta al limitare del bosco;
  • Menzinger -Il regno del ragno;
  • Mieville – Embassytown;
  • King -Stagioni diverse;
  • Menzinger – La figlia del ragno;
  • Cline -Player one;
  • Menzinger – Apocalissi fiorentine;

 

Difficile ordinarli dal migliore al peggiore. Escludendo “Il regno del ragno”, “La figlia del ragno” e “Apocalissi fiorentine”, che ho scritto io e che quindi logicamente sono quelli che maggiormente rispettano i miei gusti, quest’anno emergono, a parte l’antologia di King, solo romanzi di fantascienza.Risultati immagini per Cline Player one

 

Quest’anno gli italiani sono stati 56 (47 nel 2018), seguiti dagli americani (8).

31 le letture di tipo fantastico (fantascienza, ucronia, fantasy, gotico, paranormale o surreale) di cui 6 ucronie, 7 i saggi e le biografie, 3 i libri di poesie.

Gli ebook sono stati 26, i cartacei 54.

Ho conosciuto personalmente quasi tutti gli italiani che ho letto (a parte Morselli e Baricco).

Quelli pubblicati da Porto Seguro Editore sono stati 16 e quelli dal Gruppo Solfanelli Tabula Fati 4.

I libri di autori del GSF – Gruppo Scrittori Firenze sono stati 12, mentre quelli di autori della World SF Italia sono stati 9.

 

Molte delle recensioni che ho fatto le trovate nella mia libreria anobii e sul mio blog.

 

L’autore che ho letto di più nel 2019? Credo di essere proprio io, con 4 volumi, seguito da Pierfrancesco Prosperi con 3.

 

I libri che ho letto gli anni precedenti li trovate qui:

 

 

E voi che cosa avete letto e che letture consigliate per il 2020?

Risultati immagini per buon 2020

 

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