Archive for novembre 2018

FEDERICO II, L’IMPERATORE IMMORTALE

Risultati immagini per sinfonia per l'imperatoreSono alla mia terza lettura di un romanzo di Donato Altomare (Molfetta, 21 luglio 1951) dopo “L’isola scolpita” e “Il fuoco e il silenzio” e anche questa volta ne sono rimasto piacevolmente sorpreso, innanzitutto per la sua capacità di essere innovativo nella sua scrittura, magari, come qui, mescolando generi distanti come la fantascienza e il romanzo storico.

Sinfonia per l’imperatore” (2010 – Edizioni Elara), infatti, è un romanzo che si muove su due diversi piani temporali, il medioevo in cui visse l’imperatore svevo Federico II Hohenstaufen (Jesi, 26 dicembre 1194 – Fiorentino di Puglia, 13 dicembre 1250), il nipote di Federico Barbarossa, e un futuro ormai molto prossimo, il 2019.

In entrambi i piani, ritroviamo l’imperatore, poiché, a seguito di un incontro con degli alieni ha visto la propria vita dilatarsi, in attesa di poter giocare di nuovo una complicata partita contro uno di questi, dal cui esito dipenderanno le sorti della Terra e di parte della Galassia.

Il segreto per vincere la partita è nascosto nel federiciano Castel del Monte ed è legato a un enigma musicale che Federico cercherà di risolvere con l’aiuto di due giovani studiosi.

Risultati immagini per donato altomare

Donato Altomare

Se “Il fuoco e il silenzio” si faceva apprezzare per la scelta originale di immaginare extra-terrestri vegetali, anche qui gli invasori, sebbene abbiano per l’occasione assunto sembianze umane, non mancano di una certa peculiarità, data se non altro dalla loro struttura organizzativa e dallo strano gioco da cui dipende il potere sulle stelle.

Se l’unione di romanzo storico e fantascienza ha generato una figlia che molto apprezzo, l’ucronia, in cui si racconta la storia come potrebbe essere, Donato Altomare, con quest’opera ci mostra un altro parto nato dall’unione di tali generi, una science fiction di ambientazione storica, che richiama alcuni viaggi nel tempo che la letteratura fantastica ben conosce, pur senza farvi ricorso. Semmai questo eterno Federico II ci fa pensare a “Highlander” (film del 1986 diretto da Russell Mulcahy e interpretato da Christopher Lambert) o al leggendario ebreo errante che secondo la leggenda sarebbe stato condannato da Gesù a vivere fino alla fine dei tempi (in “Ilium” di Dan Simmons ne troviamo la versione femminile) o al “Caino” del premio nobel José Saramago.

Non mi rimane che leggere le opere con cui Altomare ha vinto due Premi Urania: “Mater maxima” e “Il dono di Svet”.

 

Risultati immagini per federico ii hohenstaufen

Jesi, Monumento a Federico II Hohenstaufen di Svevia t

Annunci

NOIOSA TELENOVELA ONIRICA

Risultati immagini per laini taylor sognatoreSarà che in questi giorni è uscita la mia biografia scritta da Massimo Acciai Baggiani intitolata “Il sognatore divergente”, sarà che se Acciai mi ha definito così è perché nelle mie opere il sogno è molto presente e quindi trovare un titolo come “Il sognatore” mi ha incuriosito, fatto sta che ho iniziato e ora appena finito di leggere questo romanzo di Laini Taylor.

Il volume, distribuito in e-book gratuitamente secondo le regole del copyleft, è corposo con le sue oltre 500 pagine. Ho dovuto leggerne almeno la metà prima di entrare in sintonia con la storia e i personaggi, ma forse più che di sintonia si è trattato di assuefazione, per sfiancamento.

Si tratta di un fantasy che descrive un mondo alieno popolato da esseri del tutto antropomorfi ma con due cuori, cosa che dovrebbe insospettire da subito il lettore sul fatto che si parlerà in modo forse esagerato (doppio?) di faccende di cuore.

Credo che la massima espressione, in linea teorica, della capacità di un autore sia quella di creare dei mondi, degli universi letterari originali. Laini Taylor (11 dicembre 1971, Chico, California, Stati Uniti) non c’è dubbio che con “Il sognatore” abbia creato un suo mondo originale, con Dei blu, fantasmi, metalli misteriosi (il metarsio), strani poteri onirici, falene psichiche. Eppure per fare un buon romanzo, senza dubbio, non basta creare un nuovo mondo. Personalmente, poi, sono sempre un po’ scettico quando in fantascienza s’incontrano su mondi alieni creature antropomorfe. Questo è un fantasy e non fantascienza e di solito si accetta il fatto che gli elfi, gli gnomi, i troll, gli hobbit, gli orchi e altre creature siano tutti piuttosto antropomorfi, dunque sorvoliamo su questo, anche se immaginare esseri blu con due cuori ma così simili a noi mi disturba non poco. Insomma, l’evoluzione non può aver reso tutto uguale, ma poi aver infilato due cuori in un petto fatto per ospitarne uno.

Il problema di questa storia, almeno per me, è che attraeva la mia attenzione solo a tratti, lasciandomi poi per decine di pagine nella più totale assenza di interesse. Sarà stato per quell’amore onirico così inconcludente da risultarmi noioso, per certe descrizioni piuttosto inutili (se qualcosa in una storia fantastica potesse davvero dirsi tale).

Risultati immagini per laini taylor

Laini Taylor

Va anche detto che il romanzo comincia bene, con uno splendido incipit, che viene ripreso poi anche nelle pagine finali.

Durante il secondo Sabba della Dodicesima Luna, nella città di Pianto, dal cielo cadde una ragazza.

La sua pelle era blu e il suo sangue era rosso.” Quante storie si possono immaginare con un inizio così!

Inoltre, parte da una gran bell’idea: sono i sogni che scelgono i sognatori.

E all’inizio ci sono anche altri concetti interessanti come “Ma da quando l’impossibilità impediva a un sognatore di sognare?

Sarai ricorda un po’ il mio “La bambina dei sogni”, con questa capacità di “materializzarsi” nei sogni altrui e di pilotarli. L’amore tra l’onirica Sarai e l’umano Lazlo potrebbe quasi far pensare alla remotissima vicinanza tra Giovanna D’Arco e la creatura che lei crede un angelo nel mio “Giovanna e l’angelo”. La determinazione del bibliotecario Lazlo nel cercare la Città di Pianto, potrebbe far pensare a quella della mia Aracne ne “Il sogno del ragno”. Eppure non sono riuscito ad appassionarmi alle vicende del bibliotecario orfano Lazlo Strange e della dea blu Sarai e, persino alla fine, facevo confusione tra mesathim e faranji.

Sarà che non ho mai amato le telenovela, ma scoprire che Sarai, la dea degli Incubi, è figlia di Isagol, la Dea della Disperazione e di Eril-Fane, il Massacratore degli Dei o che il trovatello Lazlo è un Dio e il solo in grado di scalfire l’incorruttibile metallo mesarzio, non sono stati sufficienti a scuotermi dal torpore, né ci sono riusciti i dettagliati e prolungati baci dei due protagonisti.

Nonostante la Taylor inventi varie divinità, non saprei se un’opera così possa essere considerata fantareligione.

Vedo che in rete il romanzo ha molti estimatori e penso che questo sia tutto sommato comprensibile, ma il target mi somiglia poco: presumibilmente si presta meglio a un pubblico femminile, magari composto da ragazze con i capelli rosa come quelli dell’autrice, appassionato di storie romantiche.

Risultati immagini per avatar

Avatar

TRE LIBRI E UNA PRESENTAZIONE L’8 NOVEMBRE

Finalmente ci siamo! Il 29 Settembre li ho presentati in anteprima, senza i volumi, ma ora sono stati stampati. Parlo del mio nuovo romanzo della saga “VIA DA SPARTA”, “IL REGNO DEL RAGNO”,  in cui si racconta le avventure di due ragazze in lotta contro l’impero distopico di Sparta in un presente alternativo, e della mia biografia letteraria “IL SOGNATORE DIVERGENTE” (il volume contiene anche alcuni miei racconti) che ha scritto Massimo Acciai Baggiani. Entrambi sono editi da Porto Seguro Editore.

Saranno presentati entrambi (assieme ad altri libri), giovedì 8 Novembre 2018 alle ore 19,00 al Santarosa Bistrot, sul Lungarno Santarosa, in zona San Frediano, a Firenze.

Mi farebbe piacere incontrarvi lì.

Per chi non ce la facesse e volesse comunque una copia dei libri, potrei spedirle con autografo, basta chiedermelo con messaggio privato.Risultati immagini per SANTAROSA BISTROT

Ma non basta: è anche appena stata pubblicata la raccolta di racconti e articoli “Nessun altro”, edita nella collana L’Erudita da Giuseppe Perrone Editore e curata da Massimo Acciai Baggiani, per celebrare il quindicinale della rivista “I segreti di Pulcinella”, che contiene anche un mio racconto il cui titolo originale dà il nome alla raccolta, ma che l’editore ha cambiato in “Io è un altro. Nessun altro”. Il tema della raccolta è l’essere “altro” o “diverso”. Gli altri autori sono Massimo Acciai, Apostolos Apostolou, Roberto Balò, Andrea Cantucci, Rossana D’Angelo, Lucia Dragotescu, Alessandra Ferrari, Emanuela Ferrari, Erika Gherardotti, Francesco Guglielmino, Salvatore Gurrado, Emanuele Martinuzzi, Francesco Panizzo e Fabio Strinati.

 

        

 

 

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: