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LA GUERRA DELLE AMAZZONI

Enrico Zini in Esperia, La rivolta | Il Blog di Eleonora Marsella

Enrico ZIni

Enrico Zini, pisano del 1974, è un autore della “scuderia” del Gruppo Editoriale Tabula Fati (con cui ho pubblicato in ottobre “Apocalissi fiorentine”) nonché membro come me dell’associazione degli operatori professionali della fantascienza “World SF Italia” di cui è presidente Donato Altomare.

L’ho incontrato dunque due volte, la prima in occasione del raduno annuale 2019 dell’associazione all’Impruneta (Firenze) e la seconda in occasione del festival milanese del fantastico Stranimondi 2019.

In tali occasioni, mi aveva lungamente parlato di questa sua saga “Cronaca Hamaxoni”, di cui pubblicò nel 2017 il primo volume “Esperia, la rivolta” (finalista al Premio Vegetti 2018) e nel 2018 “Esperia, la fuga”.

Ho, dunque, ora letto questo secondo volume, pur non avendo letto il primo e posso dire che è ben comprensibile anche così.

Si tratta di una saga fantasy con qualche riferimento al mito greco delle Amazzoni, le donne guerriere della Scizia e a quello di Atlantide.Amazon.it: Esperia, la fuga - Zini, Enrico - Libri

Le sue guerriere, tutte bellissime e sensuali, sono però altra cosa, anche se vivono in un mondo antico e in cui non manca qualche piccolo accenno di magia, si pensi per esempio all’episodio della pantera che protegge la famiglia in fuga in modo quasi sovrannaturale o a certi sogni.

Esperia, la fuga”, come si intuisce dal titolo, è quindi libro di avventure, di battaglie, di scontri per il dominio.

Quando Zini me ne parlò pensai che, per l’ambientazione greca e per la centralità della fuga, potesse avere maggiori punti di contatto con la mia saga ucronica “Via da Sparta” in cui anche io racconto una fuga, quella della schiava ilota Aracne, attraverso un Impero di Sparta alternativo giunto sino ai giorni nostri, ma le opere, a parte questi punti in comune si svolgono su piani diversi, anche se entrambe non indulgono nel fantasy più classico, quello nordico popolato di draghi, elfi e gnomi ed entrambi evitano il ricorso a divinità ultraterrene.

Lettura densa e piena di eventi, da leggere tutta d’un fiato.

 

CARVER, MINIMALISTA MA NON TROPPO

LA POESIA CHE NON HO SCRITTO. CON RAYMOND CARVER NEL CUORE ...

Raymond Carver

Sono passati ormai sette anni da quando lessi “Il mestiere di scrivere”, una raccolta di scritti di Raymond Carver sulla scrittura. Ricordo che il volume, per quanto stimolante, non mi convinse del tutto, per la semplice ragione che intuii una profonda diversità tra la concezione della scrittura di Carver e la mia. Lui legato al racconto, al realismo, alla “gravità”, io che preferisco il romanzo, il fantastico e ricerco invano la leggerezza. Diciamo come consigli di scrittura preferisco e trovo assai più utili quelli di un genio come Stephen King (“On writing”) che i libri li sa scrivere davvero, li vende alla grande e si fa adorare da milioni di fan, o magari quelli, letti di recente, dei nostrani Ciampi, Agostinelli e Barbini (“Parole in viaggio”).

Mi ripromisi allora di leggere qualcosa di questo maestro di scrittura, ma come spesso avviene per letture “doverose” ma verso le quali non mi sento portato, sono passati così vari anni prima che ritrovassi quasi per caso un e-book selezionato tempo prima e lo cominciassi: “Principianti” (versione integrale di “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore”, prima versione tagliata ed editata da Lish).

Si tratta, come per “Il mestiere di scrivere” di una raccolta di scritti non nati per stare assieme in un volume. Lì erano articoli e piccole lezioni, qui si tratta di racconti.

Ebbene, come scrive questo Carver? Di sicuro bene, con tecnica e una certa creatività narrativa. Devo, anzi, dire che dai suoi consigli di scrittura mi sarei aspettato uno più legato alla quotidianità del vivere, mentre i suoi racconti, pur plausibili e realistici, ci parlano di situazioni ai limiti dell’ordinario (non certo “ai confini della realtà”, però), da storie di vita di coppia o familiari, al bambino investito da un’auto, a vicende di caccia, a piccole (neanche troppo) violenze Principianti” di Raymond Carver, recensione librodomestiche. Insomma quando ne “Il mestiere di scrivere” affermava “Secondo me, la trama, una linea narrativa, è molto importante. Sia che scriva poesie oppure prosa, cerco sempre di raccontare una storia”, non lo diceva per dire e questo è la base di ogni buon libro, anche se alcuni lo dimenticano.

C’è l’America di provincia (che come ambientazione mi sta piuttosto antipatica a meno che non ne parlino McCarthy, King, Lansdale o altri del loro calibro), c’è del minimalismo narrativo, eppure, mi pare, che l’attenzione al dettaglio sia tutt’altro che marginale. Sarà, forse, che nella precedente versione di quest’antologia c’era la pesante mano dell’editor Lish, che ha tagliato senza pietà, mentre in questa che ho letto no. Forse, allora il minimalista era l’editor!

AL VIA IL PREMIO ITALIA PER LA LETTERATURA FANTASTICA!

Da domani, 30 Marzo 2020, si aprono le segnalazioni degli operatori per le opere di fantascienza e fantastico candidate al Premio Italia 2020.

Il Premio Italia rappresenta la celebrazione dell’apprezzamento dalla comunità degli appassionati di fantascienza e fantastico italiani per la produzione italiana dell’anno precedente. Il premio è assegnato durante Italcon, il convegno nazionale del settore; è la comunità dei partecipanti dell’Italcon e alla loro assemblea che assegna il premio e ne determina il regolamento.

Il Premio Italia è stato istituito nel 1972, in occasione della prima grande convention italiana, l’Eurocon di Trieste. In quella occasione venne assegnato per la prima volta il Premio Europa (oggi chiamato ESFS Award) con alcune categorie dedicate alla produzione italiana; questa premiazione viene considerata la prima edizione del Premio Italia, anche se questo nome sarebbe arrivato solo dopo diversi anni.

Organizzato ogni anno, anche con formule leggermente diverse, dagli organizzatori delle varie Italcon che si sono succedute, è ancora una volta in occasione di un’Eurocon, quella del 1989 a San Marino, che avviene una svolta importante: l’organizzazione del premio viene affidata a un ente di controllo esterno, la World SF Italia, per Associazione World SF Italiaassicurarne la continuità e la regolarità.

 

Il calendario delle votazioni è il seguente:

FASE 1: SEGNALAZIONI     Votazione aperta da 30 marzo a 22 aprile 2020

FASE 2: VALUTAZIONE       Spoglio da 23 aprile a 27 aprile 2020

FASE 3: VOTAZIONE FINALISTI  Votazione aperta da 27 aprile a 15 maggio 2020

FASE 4: VALUTAZIONE       Spoglio da 16 maggio (votazioni chiuse)

ANNUNCIO RISULTATI E PREMIAZIONI      La notte di 13 giugno 2020

 

Se potete votare, queste sono le mie opere in concorso:

Altri suggerimenti di voto sono:

  • Curatore: Lugi Petruzzelli
  • Traduttore: Paola Cartoceti
  • Collana: Sci-Fi Collection, Tabula Fati
  • Rivista professionale: Dimensione Cosmica, Tabula Fati
  • Antologia: Luca Ortino, Gian Filippo Pizzo, Fantaetruria, Carmignani Editrice
  • Romanzo fantastico: Pierfrancesco Prosperi, Il 9 maggio, Homo Scrivens

 

Buon voto e buone letture!

INDAGINI NELLA NAPOLI DI OLTRE DUE SECOLI FA

fot_per_libro – ALA Libri

Vincenzo Maria Sacco

L’uguaglianza delle ossa” (a.l.a. Libri, 2018) è il secondo volume edito da Vincenzo Maria Sacco, attuale presidente del Premio La Città sul Ponte, organizzato dal GSF – Gruppo Scrittori Firenze (di cui è membro attivo), dopo il romanzo storico “Come la sabbia del deserto” (Porto Seguro Editore) e alcuni racconti sparsi.GSF

L’uguaglianza delle ossa” è anche di ambientazione storica, Napoli alla fine del XVIII secolo. Sebbene sia una raccolta di quattro racconti lunghi, può quasi dirsi un romanzo, dato che i luoghi e i personaggi, in primis il Giudice Commissario Francesco Filangeri. L’impianto è quello del giallo, con alcuni misteri da risolvere.

Vi compaiono vari personaggi illustri dell’epoca, tra cui non posso dimenticare uno dei miei antenati, Raimondo di Sangro di San Severo, che vi fa ben più che una comparsata. Ho anche apprezzato la ricostruzione della figura della marchesa Eleonora de Fonseca Pimentel, non priva di una certa L' uguaglianza delle ossa - Vincenzo Maria Sacco - Libro - ALA ...sensualità, presente nell’ultimo racconto. Ecco, poi Luigi de’ Medici di Ottajano, re Ferdinando IV di Napoli, Lord John Acton e altri personaggi della nostra storia, che qui si mescolano con quelli inventati da Sacco.

Si cerca di far luce su false accuse, su traffici di sepolcri, intrighi rivoluzionari, in questi anni in cui la Rivoluzione francese faceva sorgere anche in Italia nuove forme repubblicane in alcuni degli Stati in cui era divisa la Repubblica.

I racconti, vivaci e scorrevoli, alternano ai testi descrittivi in italiano, dei dialoghi spesso in napoletano, corredati di note con la traduzione (per me forse superflue, in quanto sebbene le mie origini napoletane siano piuttosto antiche, quello partenopeo mi è sempre parso uno dei dialetti più facilmente comprensibili).

UNA STORIA DI GENTE IN QUARANTENA

Brunner John

John Kilian Houston Brunner (Preston Crowmarsh, 24 settembre 1934 – Glasgow, 26 agosto 1995)

Il gregge alza la testa” è un romanzo di fantascienza sociologica distopica di anticipazione dell’autore inglese John Brunner, pubblicato nell’ormai lontano 1972, ma che descrive un mondo che somiglia in parte al nostro presente di infettati da covid-19, con la sua gente che non può uscire di casa senza le maschere filtranti, che si accaparra le scorte di cibo, che muore di mille malattie diverse, che non capisce che cosa succede; ma è anche un mondo che minaccia di essere maledettamente simile al nostro prossimo futuro con l’aria e l’acqua inquinata, con sostanze tossiche in giro ovunque, con grandi aziende che mentono per nascondere le proprie responsabilità, con uno stato di polizia giustificato dalla necessità di mantenere la quarantena.

La vicenda ruota attorno a dei fusti di sostanze velenose che, a causa di un terremoto, si riversano nell’ambiente, Risultato immagini per il gregge alza la testafinendo soprattutto nel cibo destinato al terzo mondo. I prodotti contaminati portano la popolazione alla follia. Sorgono sospetti di guerra batteriologica. Alcune persone si organizzano per protestare prendendo come bandiera un tale, che però non è la loro vera guida, un certo Train, che viene incriminato per colpe non sue.

Romanzo, dunque, da leggersi, specie in questi giorni che, come i protagonisti, siamo bloccati in quarantena, per il messaggio di allarme che getta sulla nostra incapacità di gestire questo pianeta, anche se francamente l’azione è fiacca e, salvo alcune parti più brillanti o, soprattutto, di una crudezza scioccante, non riesce a tenere sufficientemente desta l’attenzione. Forse, perché come scrittura è già un po’ datato, forse perché la vita in quarantena, come stiamo sperimentando, non è certo la più elettrizzante.

Comunque, da leggere e conoscere.

TEMPO DI VIRUS, TEMPO DI LETTURE

In questi giorni di epidemia, io lavoro come sempre, ma da casa. Nonostante ciò, il mio tempo libero è aumentato perché ho eliminato tutte le altre attività: non vado più in palestra, non cammino, non incontro amici o parenti, non vado al cinema o a teatro, non partecipo a incontri letterari o presentazioni, non vado a fiere, mostre o eventi. Insomma, tutto casa e lavoro!

Qualcuno di voi, probabilmente, oltre ad aver ampliato lo spazio del proprio tempo libero, in questi giorni non lavora neppure.

Io ne vorrei approfittare per scrivere e leggere di più, anche se a dir il vero, per ora comunque in casa ho ancora troppe cose da fare. Comunque, sono uno che scrive e legge già molto in condizioni normali.

Per chi, invece, si ritrovasse con un po’ di tempo libero in più, il mio consiglio è di leggere.

Voglio venire incontro a chi mi desse retta, offrendo alcune mie cose a un prezzo speciale. Sono libri che potete ordinare sui siti on-line, ai soliti prezzi, oppure ve li posso spedire io con piego-libro e, se volete una dedica speciale.

Per i pacchi standard, non devo neppure andare in posta per spedirveli.

 

Ecco i libri che vi propongo:

APOCALISSI FIORENTINE: una raccolta di racconti distopici che sembrano scritti apposta per questi giorni. C’è persino un virus letale da debellare!

 

VIA DA SPARTA: romanzo ucronico che immagina le avventure di una schiava ilota in fuga in un mondo contemporaneo in cui la storia ha mutato corso e oggi viviamo sotto il ferreo controllo dell’Impero di Sparta. La saga comprende tre volumi: IL SOGNO DEL RAGNO, IL REGNO DEL RAGNO e LA FIGLIA DEL RAGNO.

 

IL NARRATORE DI RIFREDI: alla scoperta del quartiere fiorentino di Rifredi e di uno dei suoi autori Massimo Acciai Baggiani, attraverso interviste, recensioni, racconti e poesie.

 

E veniamo alle offerte (comprese le spese di spedizione):

APOCALISSI FIORENTINE: € 10,00

VIA DA SPARTA (un volume a scelta tra IL SOGNO DEL RAGNO, IL REGNO DEL RAGNO e LA FIGLIA DEL RAGNO): € 9,00

IL NARRATORE DI RIFREDI: € 5,00

LA BAMBINA DEI SOGNI: € 9,00

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APOCALISSI FIORENTINE + IL NARRATORE DI RIFREDI: € 12,00

APOCALISSI FIORENTINE + un volume di VIA DA SPARTA: € 18,00

APOCALISSI FIORENTINE + due volumi di VIA DA SPARTA: € 25,00

APOCALISSI FIORENTINE + tre volumi di VIA DA SPARTA: € 30,00

APOCALISSI FIORENTINE + LA BAMBINA DEI SOGNI: € 18,00

Due volumi di VIA DA SPARTA: € 16

Tre volumi di VIA DA SPARTA: € 20

LA BAMBINA DEI SOGNI+ un volume di VIA DA SPARTA: € 16,00

IL NARRATORE DI RIFREDI + un volume di VIA DA SPARTA: € 10,00

IL NARRATORE DI RIFREDI + LA BAMBINA DEI SOGNI: € 10,00

APOCALISSI FIORENTINE + IL NARRATORE DI RIFREDI + tre volumi di VIA DA SPARTA: € 35,00

IL NARRATORE DI RIFREDI + due volumi di VIA DA SPARTA: € 20,00

IL NARRATORE DI RIFREDI + tre volumi di VIA DA SPARTA: € 28,00

IL NARRATORE DI RIFREDI + tre volumi di VIA DA SPARTA+APOCALISSI FIORENTINE: € 32,00

IL NARRATORE DI RIFREDI + tre volumi di VIA DA SPARTA+APOCALISSI FIORENTINE + LA BAMBINA DEI SOGNI: € 40,00

La bambina dei sogni - Carlo Menzinger di Preussenthal

 

Per me sono prezzi sotto-costo, come invito alla lettura. Spero che vorrete, poi, farmi sapere che cosa ne pensate con un commento o una recensione in rete.

 

Si può pagare con bonifico, paypal o ricarica telefonica (quest’ultimo sistema solo per alcuni importi).

 

Contattatemi qui, su facebook o scrivendo a menzin@virgilio.it.

COME ALCEO DIVENNE ERACLE

Fuga verso DelfiIn “Fuga verso Delfi” (Delos Digital, 2019), Gilbert Gallo ci racconta con parole moderne il mito di Eracle (o Ercole). In questo primo volume di una serie (“La leggenda di Eracle”), il semidio greco ancora non ha assunto il suo nome più noto ed è ancora Alceo. La vicenda parte con Alceo che si risveglia da una brutta ubriacatura, legato, e scopre di aver sterminato la propria famiglia, scambiando moglie e figli per cervi.

Le sue imprese proseguono con la fuga dalle Erinni, attraversano misteri eleusini, scontrandosi la sfinge e affrontando le muse sul Parnaso.

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Gilbert Gallo

La scrittura scorre veloce nelle poche pagine del volume e ci aiuta piacevolmente a ricordare e riscoprire uno dei più importanti miti greci, a fondamento dell’intera nostra cultura. Un buono strumento anche per i docenti per aiutarli a far scoprire ai propri studenti la mitologia.

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