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LA FANTASIA CREATRICE DELLA MAY

Risultati immagini per la terra dai molti coloriÈ appena uscito su “Progettando.Ing” un mio articolo intitolato “I costruttori di universi” che inizia con queste parole:

Ci sono numerosi modi per dividere e catalogare le opere di narrativa. Vorrei qui suggerirne una tra la letteratura che descrive il mondo e quella che costruisce mondi.

Sebbene i migliori e più acclamati autori si siano sinora dedicati più alla descrizione che alla costruzione e la prima abbia assai più numerosi sostenitori, credo che la letteratura che costruisce mondi meriti un maggior riconoscimento.”

A cool chick!

Julian May

Quando l’ho scritto non avevo ancora letto “La terra dai molti colori” (1981) di Julian May, ma questo libre e quest’autrice rientrano di certo a pieno titolo nella categoria della Letteratura che Costruisce Mondi. La piccola magia creata con questo romanzo da Julian May consiste nell’immaginare una galassia futura popolata da numerose razze intelligenti oltre all’umana e che convivono più o meno pacificamente tra loro, costituendo il Milieu Galattico. In questo universo, poi, inserisce una porta temporale che da questo futuro non troppo lontano, torna indietro di sei milioni di anni, nel pliocene della nostra vecchia cara Terra. Si tratta di una porta a senso unico e con una sola destinazione. Non è, insomma, una macchina del tempo che possa portarci nell’epoca che vogliamo: va solo nel pliocene, un po’ come la porta temporale di “22/11/’63” di Stephen King, che riportava invariabilmente allo stesso giorno e alla stessa ora del 1960. Qui, però, la porta è come un canale mobile tra il futuro e il pliocene, nel senso che se il signor X parte il giorno dopo del signor Y, arriva nel pliocene un giorno dopo di lui. Abbiamo così due “mondi immaginari” collegati, ma la fantasia della May non si ferma affatto qui. Dato che questa porta, creata nel 2034 da Theo Guderian, è ormai aperta da quasi un secolo, dall’altra parte sono passate circa centomila persone. Dovrebbero quindi aver creato una comunità di una certa importanza nella preistoria. Oltretutto, ognuno attraversa il tempo portandosi attrezzi e oggetti vari. Tutto ciò non sembrerebbe creare paradossi temporali, forse per l’enorme distanza tra i due tempi interessati, eppure tanta tecnologia e tanta gente passata nel passato dovrebbero avere effetti su tutto il futuro, salvo immaginare linee temporali autonome come nel mio ciclo su “Jacopo Flammer e i Guardiani dell’Ucronia”. Nel primo volume della saga, questo non sembra, ma rimane il sospetto che non sia così e che lo scopriremo nei prossimi volumi. Nelle prime cento pagine del libro, però non sappiamo nulla di quello che avviene nel pliocene. Che ci sia una comunità di uomini moderni è solo un’ipotesi plausibile, perché niente e nessuno torna indietro se non invecchiato di 6 milioni di anni. Immaginiamo dunque un terzo “mondo” di umani moderni all’interno del secondo e generato dal primo. Tra l’altro, la gente che decide di effettuare il salto indietro, si presenta piuttosto peculiare e molti attraversano il varco mascherandosi in vario modo (pirati, principesse, guerrieri…). Finalmente, dopo un’attesa che mi è parsa troppo lunga (circa cento pagine), arriviamo nella preistoria e scopriamo che la fantasia della May ha partorito un quarto “mondo”, che è qualcosa del tutto diverso da quello che si immaginava nel primo. Non vorrei dire molto altro, ma per far capire perché quest’opera sia un ottimo esempio di creatività, non posso non dire che nel pliocene non ci sono solo le creature che i paleontologi si aspettano, ma anche una razza aliena, diversa da quelle note nel futuro e proveniente da molto lontano. Non solo! Questa razza, pur umanoide, ha la peculiarità di generare figli tra loro molto diversi, al punto che si dividono in due popoli antagonisti, Tanu e Friulag. Non solo! La May immagina anche che alcuni individui della galassia futura siano dotati di poteri metapsichici e che lo stesso sia per gli alieni arrivati nella preistoria.

Insomma, un’ambientazione tra le più ricche, articolate e fantasiose della fantascienza, che, da sole, farebbero venir voglia di proclamare che si tratta di un capolavoro.

Non me la sento, però, di considerarlo pienamente tale, perché i personaggi sono buoni, anzi qualcosa di più, ma non siamo all’ottimo e la trama è accettabile, diciamo pure buona, eppure non è riuscita a coinvolgermi pienamente.

Il grande, notevole, fascino dell’opera rimane la sua ambientazione, questa mescolanza di mondi e culture, ma ci sono alcuni punti in cui l’attenzione vacilla, sebbene la trama sia abbastanza dinamica. Un’altra cosa mi è dispiaciuta è che ho iniziato a leggerlo sperando di avere a che fare con una storia di ambientazione preistorica, ma questo pliocene è talmente ricreato, che non lascia spazio ad avventure di sopravvivenza contro una natura selvaggia, come avevo sperato di leggere. Interessante è uno spunto per collegare fantascienza e fantasy, che forse potrebbe essere sviluppato nei prossimi volumi.

La Saga del Pliocene comprende altri tre romanzi (“Il collare d’oro”, “Il re non nato” e “L’avversario”) pubblicati tutti tra il 1981 e il 1984 e sono collegati al “Ciclo del Milieu Galattico”, pubblicato tra il 1987 e il 1996.

Probabilmente mi lascerò tentare dai prossimi volumi della saga, sperando che gli eventi prendano una piega più coinvolgente. Un universo così non può essere trascurato.Risultati immagini per pliocene

INIZIO COLLABORAZIONE CON PROGETTANDO.ING

Costruzioni

La rivista dell’Ordine degli Ingegneri di FirenzeProgettando.Ing” mi ha chiesto di collaborare, fornendo un contributo “letterario” con il quale introdurre gli articoli tecnici che compongono tradizionalmente la pubblicazione.

L’uscita dei numeri è piuttosto in ritardo, così solo ora è uscito il volume relativo al primo trimestre 2016.

Ognuno ha un tema di riferimento. Questa volta è “Costruzioni”.

Ho così preparato un articolo intitolato, appunto “I costruttori di universi” che parla degli scrittori che nelle loro opere immaginano mondi diversi e un racconto di fantascienza su un’invasione aliena “verde”, intitolata “I costruttori”.

Il volume può anche essere letto in formato elettronico sul sito dell’ordine alla pagina http://www2.ordineingegneri.fi.it/documenti/notiziario/ProgettandoIng%202016-01.pdf

FANTASCIENZA RETRÒ O UCRONIA FANTASCENTIFICA

Risultati immagini per invasione atto terzoQuando alcuni anni fa lessi il primo volume della doppia saga di romanzi “Invasione” e “Colonizzazione” di Harry Turtledove, lo feci in quanto questi libri mi erano stati segnalati come un interessante esempio di ucronia, genere cui appartengono molte delle mie opere. In effetti, si tratta di un genere particolare di ucronia, se vogliamo prendere alla lettera la definizione che ne fa wikipedia “L’ucronìa è una forma di narrativa che tratta di un mondo la cui Storia si è differenziata dalla Storia comunemente conosciuta, sostituendo a degli eventi storicamente avvenuti degli eventi ipoteticamente possibili.

A voler essere rigorosi se si parla di “eventi ipoteticamente possibili”, tra questi le invasioni aliene dovrebbero avere un grado di probabilità piuttosto basso, ma possiamo davvero considerarle impossibili?

Nel mondo della narrativa credo che si possa anche accettare l’ipotesi ucronica di Turtledove che la Seconda Guerra Mondiale sia interrotta da un’invasione aliena, come avviene in “Invasione”.

Inoltre, questi alieni sono piuttosto plausibili, la loro tecnologia è piuttosto simile a quella nostra attuale e non giungono sino a noi attraverso varchi spazio-temporali o viaggiando più veloci della luce, ma con un viaggio di secoli attraverso lo spazio.

Il loro problema è che la sonda che avevano inviato sulla Terra per valutare le condizioni del pianeta arriva da noi nel Medioevo e le navi che la Risultati immagini per invasione atto terzoseguono impiegano alcuni secoli, ritrovandosi così a incontrare un’umanità tecnologicamente assai più evoluta e per giunta in pieno assetto di guerra, come nel bel mezzo del secondo conflitto mondiale.

La Razza (così si autodefiniscono gli alieni), è abituata a lenti mutamenti e non si aspettava che la storia umana evolvesse così in fretta. Del resto se fossero arrivati sulla Terra cinquecento anni prima e lo stesse avesse fatto la loro sonda, le differenze non sarebbero state così marcate neanche da noi.

Oltre che un bell’esempio di ucronia, queste storie sono anche un esempio quasi unico di qualcosa che oserei definire “fantascienza retrò”, se non “vintage”. Innanzitutto, per la scelta di ambientare l’invasione aliena nel passato, ma anche per il tipo di alieni, dei lucertoloni scagliosi che tanto ricordano, in piccolo, i Godzilla di certa fantascienza del secolo scorso, con armamenti in cui le bombe atomiche, i radar e i missili sono ancora tecnologia futuristica.

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Harry Turtledove

Questi romanzi, poi, sono anche un gran bell’esempio di opera corale, dove il protagonista è l’Invasione, più che un singolo personaggio, ma dove ognuno di questi ha comunque sufficiente spessore da ricavarsi un posto nel cuore e nell’immaginario del lettore. Personaggi, poi, presi da ogni parte del conflitto, che possiamo così osservare con gli occhi degli americani, dei nazisti tedeschi e degli ebrei tedeschi o polacchi, dei polacchi, dei cinesi, dei giapponesi e, soprattutto, dei Maschi della Razza, poiché il punto di vista degli alieni, siano essi semplici combattenti, scienziati o comandanti, ha un ampio spazio. Ogni tanto compare, persino, qualche accenno alla nostra piccola Italia (in questo terzo volume si accenna a Mussolini, a Pio XII, Enrico Fermi e si sente parlare con disprezzo di noi dai greci, che, vittime della nostra recente aggressione fascista, ci considerano “tiranni da operetta”).

Ho ora completato la lettura del terzo volume “Invasione – Atto Terzo” (1996) e, sebbene, anche questo tomo sia alquanto voluminoso con le sue oltre seicento pagine che si aggiungono alle altrettanto numerose dei precedenti “Invasione – Anno Zero” (1994) e “Invasione – Fase Seconda” (1994) , e le descrizioni di scontri militari non manchino, devo dire che i momenti di noia sono stati davvero pochissimi e la lettura è proceduta spedita e piacevolmente, creando una buona empatia con i numerosi personaggi, di cui si desidera sapere sempre di più. Interessante, poi, come i nemici di poco prima, riescano a trovare un modo per allearsi e combattere assieme.

Non potrò quindi che leggere, prima o poi, anche il quarto volume della quadrilogia (“Invasione Atto Finale”) e quindi iniziare anche il ciclo successivo sulla “Colonizzazione”, che, visto la sempre più serrata resistenza dei Toseviti (così ci chiama la Razza), davvero ci si chiede come sarà mai possibile.

RISCOPRENDO LA RIVISTA “ROBOT”.

Risultati immagini per rivista Robot 78Mi sono abbonato ad alcuni numeri della rivista Robot, edita da Delos. Ho così letto il  numero 78 (38 della nuova serie, anno XIV) di questa rivista storica, che ricordavo di aver letto da ragazzino. Pare, infatti, che i primi numeri risalgano al 1976 e che quest’anno ricorra il quarantennale della pubblicazione. La rivista fu fondata da Vittorio Curtoni.

Il numero, che alterna racconti e saggi e interviste e lascia spazio ad autori italiani e stranieri, si apre con un interessante editoriale di Silvio Sosio sulla babele informativa in cui stiamo vivendo, con miriadi d’informazioni di incerta provenienza e che spesso millantano posizioni in contrasto con la scienza e la conoscenza “ufficiali”, rendendo difficile comprendere quanto siano inventate o basate su teorie inconsistenti.

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Vittorio Antonio Maria Curtoni (San Pietro in Cerro, 28 luglio 1949 – Piacenza, 4 ottobre 2011) è stato uno scrittore di fantascienza e traduttore italiano.

Il primo racconto della rivista è “Nostra Signora della Strada” di Sarah Pinsker, la storia di un gruppo musicale ambientata in un futuro in cui la musica è fruita soprattutto tramite riproduzioni tridimensionali dei concerti e in cui questo gruppo di hippie post-moderni si ostina a suonare nei locali di persona, anziché in proiezione. Ne esce uno spaccato di vita in un mondo dal sapore leggermente distopico.

Segue un’intervista a George R.R. Martin, l’autore della serie di romanzi “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” che racconta di come abbia sempre inventato storie, anche quando era ragazzino e giocava con dei pupazzetti, di come ha imparato ad amare la lettura e la fantascienza e dei suoi esordi come autore di questo genere. Davvero l’America di allora è molto diversa dall’Italia di oggi, basti pensare che Martin dice di aver ricevuto una quarantina di rifiuti per un racconto inviato a varie riviste: dove potremmo trovare oggi in Italia 40 riviste a cui scrivere?

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George R.R. Martin

Alla domanda su quali consigli darebbe oggi al suo se stesso giovane, Martin risponde:

<<Non dovresti mai scegliere di scrivere come tecnica per fare soldi, per farti un nome o qualunque altra soddisfazione esterna. Se devi scrivere, se dentro di te ci sono dei racconti, se quando eri piccolo inventavi nomi e storie per i tuoi soldatini spaziali, se le storie si presentano a te, poniti la domanda “E se nessuno mi darà mai un centesimo per i miei racconti? Li scriverò lo stesso?” E se la risposta è sì, allora sei uno scrittore.>>

Beh, se il criterio è questo, potrei persino dichiarare di essere uno scrittore!

 

Il secondo racconto (“I corridori” di Lorenzo Crescentini) ci porta in un mondo in cui attraverso dei varchi temporali strane creature meccaniche, simili a velocissimi cani, arrivano a predare e colpire inesorabili. Una bella riflessione sui loop temporali.

 

L’articolo “Family Opera” di Donato Rotelli esplora le forme di sessualità alternative presenti nella Space Opera, fornendo interessanti spunti di lettura. Mi sono segnato da leggere “La mano sinistra delle tenebre” di Ursula K. Le Guin e “Embassytown” di China Miéville.

 

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Gianfranco de Turris (Roma, 19 febbraio 1944) è un giornalista, saggista e scrittore italiano, studioso della letteratura del fantastico in Italia.

In “E se domani” Gianfranco De Turris ci porta in un’interessate carrellata attraverso l’ucronia, distinguendo tra le storie che immaginano uno sviluppo storico partendo dalla vittoria di personaggi negativi e creando quindi delle ucronie distopiche e quelle al contrario che disegnano delle ucronie quasi utopiche. Tra le illustrazioni noto la copertina del numero 3 di “IF – Insolito & Fantastico”, volume dedicato all’ucronia e che segna il mio esordio di collaboratore alla rivista di cui De Turris è assiduo e valido supporto.

 

Il racconto di Domenico Gallo “Vedi la mia gente che non può morire” ci porta in un’Italia appena uscita dalla Seconda Guerra Mondiale.

 

Giuseppe Lippi ci racconta la storia quarantennale della rivista “Robot” nell’articolo “Una rivista vi seppellirà!”, con accenni alle altre riviste di genere attive negli anni ’70.

 

Due dei racconti che seguono hanno un’insolita ambientazione africana. “Le piantagioni” di Luigi Calisi ci parla di un’Africa futura in cui l’agricoltura è gestita tramite esoscheletri e droni, che è troppo facile trasformare in armi. “Poiché ho toccato il cielo” di Mike Resnick ci regala una simpatica e gradevole storia/fiaba ambientata su un pianeta dove una popolazione africana, i kikuyu, si è rifugiata per ricreare le condizioni di vita antecedenti all’arrivo dei bianchi, cancellando il ricordo della tecnologia, la cui if3-ucronia-webpresenza, però, non manca nella capanna dello stregone, il mundumugu del villaggio, solo depositario della conoscenza. Sarà una ragazzina curiosa e intelligentissima a spezzare questo incantesimo.

 

Tra i due racconti africani incontriamo prima Piero Schiavo Campo, che ci parla di “Isaac Asimov e dell’intuizione della psicostoria”, cercando di dimostrare come oggi questa scienza, inventata dal fantasioso russo-americano, mediante la quale sarebbe possibile prevedere i grandi flussi della storia, potrebbe quasi essere realizzata. Troviamo poi “Un pomeriggio sul pianeta Terra”, in cui Susanna Raule ci racconta come Sherlock Holmes sia stato, in realtà, un alieno in missione sulla Terra e come il più grande mistero da lui risolto sia stato scoprire il significato della frase “Tienilo sempre dentro i pantaloni” da applicarsi nelle missioni in epoca vittoriana sul terzultimo pianeta del nostro sistema. Segue l’intervista a Franco Brambilla, l’illustratore di Urania.

 

Mi è già arrivato il n. 79 di “Robot” e mi appresto a leggerlo.

 

TUTTI I LIBRI DEL 2016

Anche questa volta, ecco l’elenco dei libri letti nell’anno. Ho continuato a censire regolarmente le mie letture su anobii e questo mi semplifica il compito, dato che per ognuno ho riportato, di volta in volta, varie informazioni, compreso la da di inizio e fine lettura.

  1. Agota Kristof – Ieri – (e-book) – romanzo mainstream – ungherese/svizzeroRisultati immagini per isaac asimov
  2. Michael Cunningham – Le ore – (e-book) – romanzo mainstream – statunitense
  3. Joe R. Lansdale (1) – Deadman’s road – (e-book) – romanzo gotico breve – statunitense
  4. Ivan Turgenev – Terre Vergini – (e-book) – romanzo storico – russo
  5. Christa Wolf – Nessun luogo. Da nessuna parte – (e-book) – romanzo biografico – tedesco
  6. Joe R. Lansdale (2) – In fondo alla palude – (e-book) – romanzo sociologico/thriller – statunitense
  7. José Saramago – Oggetto quasi – (e-book) romanzo surreale – portoghese
  8. Scuola Holden – Saper scrivere Vol. 8 – (cartaceo) – manuale – italiano
  9. Charles Dickens – Il nostro comune amico – (e-book) – romanzo d’appendice – inglese
  10. Giuseppe Morrocchi – Scrittura visuale – (cartaceo) – saggio – italiano
  11. William Burroughs – La città della notte rossa – (e-book) – romanzo destrutturato – statunitense
  12. Kurt Vonnegut – Cronosisma – (e-book) – romanzo di fantascienza – statunitense
  13. Mo Yan – Grande seno, fianchi larghi – (e-book) – romanzo sociologico – cinese
  14. Harry Turtledove – Invasione – Fase 2 – (e-book) – romanzo ucronico/ fantascientifico – statunitense
  15. David Grossman – Che tu sia per me il coltello – (e-book) – romanzo epistolare – israeliano
  16. Jennifer Egan – Il tempo è un bastardo – (e-book) – romanzo sperimentale – statunitense
  17. Isaac Asimov (1) – Fondazione anno zero – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  18. Isaac Asimov (2) – Cronache della galassia – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  19. Isaac Asimov (3) – Fondazione e Impero – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  20. Isaac Asimov (4) – L’altra faccia della spirale – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  21. Isaac Asimov (5) – L’orlo della Fondazione – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  22. Isaac Asimov (6) – Fondazione e Terra – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense

    Risultati immagini per Dan simmons

    Dan Simmons

  23. Isaac Asimov (7) – Neanche gli Dei – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  24. Isaac Asimov (8) – Asimov Story 4 – (e-book) – racconti fantascientifici – statunitense
  25. John Green – Cercando Alaska – (e-book) – romanzo di iniziazione – statunitense
  26. Lisa Randal – Passaggi curvi – (e-book) – saggio di fisica – statunitense
  27. Christopher Paolini – Eragon – (cartaceo) – romanzo fantasy- statunitense
  28. Stefano Gatti – Manuale del project finance – (cartaceo) – saggio di economia – italiano
  29. Robert J. Sawyer – La genesi della specie – (e-book) – romanzo ucronico fantascientifico – statunitense
  30. Stephen King (1) – La zona morta – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  31. Jack Vance (1) – Naufragio sul pianeta Tschai – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  32. Carla Maria Russo – Il cavaliere del giglio – (cartaceo) – romanzo storico – italiano
  33. Adamo, Pietro, Giacomo, Paolo – Le Apocalissi gnostiche – (cartaceo) – testo storico religioso – copto (egiziano)
  34. Vanna Gentili – la recita della follia – (cartaceo) – saggio teatrale – italiano
  35. Arthur Schopenauer – Saggio sulla visione degli spiriti – (cartaceo) – saggio filosofico paranormale – tedesco
  36. Tomaso, Maria, Verità, Filippo – I Vangeli gnostici – (cartaceo) – testo storico religioso – copto (egiziano)
  37. L’incanto dei macchiaioli nelle collezioni di Ida e Jacopo Jucker – (cartaceo) – saggio sulla pittura – italiano
  38. Bertolt Brecht (1) – I capolavori di Brecht – Vita di Galileo – (cartaceo) – opera teatrale – tedesco
  39. Bertolt Brecht (2) – I capolavori di Brecht – L’anima buona del Sezuan – (cartaceo) – opera teatrale – tedesco
  40. Bertolt Brecht (3) – I capolavori di Brecht – Il signor Puntilla e il suo servo Matti – (cartaceo) – opera teatrale – tedesco
  41. Bertolt Brecht (4) – I capolavori di Brecht – Il cerchio di gesso del Caucaso – (cartaceo) – opera teatrale – tedesco
  42. Philip K. Dick – Noi marziani – (e-book) – Romanzo fantascientifico – statunitense
  43. Tom Godwin – I superstiti di Ragnarok – (e-book) – Romanzo fantascientifico – statunitense
  44. Alfred Bester – L’uomo disintegrato – (e-book) – Romanzo fantascientifico – statunitense
  45. Alberto Manzi – Orzowei – (cartaceo) – Romanzo d’avventura, storico e d’iniziazione – italiano
  46. Dan Simmons (1) – Hyperion – (e-book) – Romanzo fantascientifico – statunitense
  47. John Keats – Iperione. La caduta di Iperione – (e-book) – poema in versi – inglese
  48. Dan Simmons (2) – La caduta di Hyperion – (e-book) – Romanzo fantascientifico – statunitense
  49. Jack Thorne, J. K. Rowling, John Tiffany – Harry Potter e la maledizione dell’erede – (e-book) – opera teatrale fantasy – inglese
  50. Ransom Riggs – La casa per bambini speciali di Miss Peregrine – (e-book) – romanzo fantastico – americano
  51. Doris Lessing (1) – Memorie di una sopravvissuta – (e-book) – romanzo fantascientifico – inglese
  52. Robert Sheckley – La decima vittima – (e-book) – racconti fantascientifici – statunitense
  53. Corrado Augias – Inchiesta su Gesù – (e-book) – saggio storico – italiano
  54. Daniel Keyes – Fiori per Algernon – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  55. John Wyndham – Il risveglio dell’abisso – (e-book) – romanzo fantascientifico – inglese
  56. Doris Lessing (2) – Shikasta – (e-book) – romanzo fantascientifico – inglese
  57. Stephen King (2) – La lunga marcia – (e-book) – romanzo fantascientifico – inglese
  58. Jack Vance (2) – Le insidie di Tschai – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense
  59. Bernardo Fallani, Sergio Calamandrei, Andrea Gamannossi, Stefano Rossi, Paolo Piani, Mirko Tondi, Arianna Niccolai, Simone Innocenti, Paolo Romboni, Vario Cambi – Nelle fauci del mostro – (cartaceo) – racconti di cronaca – italiano
  60. Luciano Canfora- La democrazia – Storia di un’ideologia – (e-book) – saggio storico-politico – italiano
  61. Harry Turtledove – Invasione Atto Terzo – (e-book) – romanzo ucronico-fantascientifico – americano (in lettura)
  62. William Makepeace Thackeray – La fiera della vanità – romanzo satirico sociologico – inglese (in lettura)
  63. Luigi Calisi, Mike Resnick, Susanna Raule, Domenico Gallo, Lorenzo Crescentini, Sarah Pinsker – Robot 78 – (e-book) – Rivista di fantascienza – italiano (in lettura)

 

Risultati immagini per e reader pocket bookAnalizzando la lista dei libri letti nel 2012 avevo notato una prevalenza (per la prima volta nella mia vita di lettore) degli ebook sui cartacei (43 contro 21). Nel 2013 l’elettronico ha aumenta il distacco: i volumi in ebook sono stati 49 contro 23. Nel 2014 gli e-book sono stati 44 contro 12. Nel 2015 conto solo 12 cartacei su 61 letture. Nel 2016 su 60 libri completati (non conto i tre ancora in lettura), i cartacei sono stati 16, anche se, a rigore le 4 opere di Brecht erano riunite in un unico volume). Occorre poi notare che, anche questa volta, la maggior parte dei cartacei li ho letti nel periodo estivo, durante le ferie. Normalmente leggo in contemporanea un e-book e due cartacei (uno che tengo sul comodino e uno che mi porto appresso). Il libro da comodino è “La fiera delle vanità” e stenta a procedere, come al solito. Quest’anno sto anche leggendo una rivista (Robot 78) in pdf che devo leggere al PC, perché si legge male sull’e-reader, essendo impaginato su due colonne e con immagini. Insomma, come già evidenziato in passato, tolto i periodi di vacanza, per me ormai il solo modo di leggere è in e-book, grazie a quell’invenzione geniale che è il TTS (Text-To-Speech) con cui riesco a leggere durante i miei spostamenti a piedi o in auto o in palestra, con le auricolari. Occorre dire che ogni volta che scrivo di aver letto un e-book, intendo (quasi totalmente) che l’ho ascoltato con il TTS. Evviva allora la tecnologia, evviva gli e-book ed evviva il TTS, senza dei quali quest’anno avrei letto molto meno!

Quest’anno ho, colpevolmente, letto solo in italiano e bisognerà che l’anno prossimo rimedi a questa mancanza.

Quest’anno ho letto un solo volume di autori “poco noti” (esordienti o comunque editi di recente da case editrici minori o autoprodotti): “Nelle fauci del mostro”, contro i 7  del 2015, i 9 del 2014 e del 2013, i 12 del 2012, i 10 del 2011 e ben 30 del 2010) .

 

Gli autori che ho letto di più quest’anno sono stati:Risultati immagini per isaac asimov neanche gli dei

  • Isaac Asimov: 8 (3 nel 2015  e 2 nel 2014 e molti altri prima)
  • Bertolt Brecht: 4
  • Stephen King: 2 (4 nel 2015 e 5 nel 2014, altri prima e altri di sicuro in futuro)
  • Joe Lansdale: 2 (1 nel 2015 e 1 nel 2014)
  • Doris Lessing: 2 (1 nel 2013 – non penso che la leggerò più)
  • Dan Simmons: 2 (ne vorrei leggere almeno altri 2 nel 2017)
  • Jack Vance: 2

Nel 2013 avevo letto 7 libri di premi nobel, nel 2014 ne ho letti 4 e nel 2015 solo 3 (Italo Calvino, Saul Below e Svetlana Aleksievic) e nel 2016 ne ho letti 4 (1 Mo Yan, 1 Saramago e 2 Doris Lessing).

Nel 2016 le letture non di narrativa sono state 11, compresi due testi storici e un manuale, gli altri essendo  saggi di vario argomento, rispetto ai 18 volumi del 2014, e ai 15 del 2014.

Quest’anno, oltre ad aver voluto completare la rilettura dei cicli asimoviani, ho aderito a un gruppo di lettura denominato “Fratellanza della Fantascienza”, per il quale ho letto alcuni volumi di questo genere, che è dunque molto lievitato rispetto ai miei standard precedenti di lettura.  Se i libri espressamente fantascientifici sono 24 (9 nel 2015), comprese le ucronie, questi, assieme a opere di carattere variamente fantastico, arrivano a 28 (16 nel 2015).

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Bertolt Brecht

Le opere di narrativa a carattere storico quest’anno sono 8 (2 nel 2015 e 8 nel 2014), cui si aggiungono un saggio storico e i due testi storico religiosi copti.

Gli italiani sono stati solo 8 (erano 12 nel 2015 e 25 nel 2014), sia per effetto della lettura di un minor numero di esordienti, sia per la prevalenza della fantascienza, per lo più statunitense.

Quest’anno, poi, si notano 5 opere teatrali, una sola opera poetica e 2 sole antologie di racconti.

E ora la domanda più difficile: quali letture mi sono piaciute, di più, senza limiti di genere?

Sulla Mia Libreria di anobii, ho assegnato 5 stellette (il massimo) a dieci libri.

Devo dire che sono tutte opere che porrei sullo stesso piano, senza nessuna che spicchi particolarmente. La più geniale, considerato anche quando fu scritta, è “Neanche gli Dei”, la più intrigante è “Hyperion”, la più curiosa “La casa dei bambini speciali di Miss Peregrine”, il più inquietante “La lunga marcia”, la formula letteraria che amo meno sono i racconti, quali sono quelli de “La decima vittima”, il più scontato è l’ennesimo volume di Harry Potter.

Ne segue la seguente classifica, dove la distanza tra il primo e l’ultimo volume si misura in decimi di punto in una scala da 1 a 10.

  1. Isaac Asimov – Neanche gli DeiRisultati immagini per hyperion simmons
  2. Dan Simmons- Hyperion
  3. Ransom Riggs – La casa per bambini speciali di Miss Peregrine
  4. Stephen King – La lunga Marcia
  5. Robert J. Sawyer – La genesi della specie
  6. Daniel Keyes – Fiori per Algernon
  7. Tom Godwin – I superstiti di Ragnarok
  8. Harry Turtledove – Invasione Fase Seconda
  9. Robert Sheckley – La decima vittima
  10. Jack Thorne, J. K. Rowling, John Tiffany – Harry Potter e la maledizione dell’erede

 

Molti di quelli cui ho assegnato 4 stellette sono comunque interessanti, anche se, per qualche motivo, non mi hanno convinto a pieno.

Quale libro mi ha deluso di più? Certamente i libri di Doris Lessing. Sebbene ne avessi già letto un altro suo, quest’anno ho voluto provare a leggerne due di tipo fantascientifico, considerato che si tratta di un premio nobel, ma ne sono rimasto profondamente deluso.

Anche i due romanzi di Jack Vance, soprattutto il secondo del ciclo di Tschai, si sono rivelati molto deludenti e lo stesso dicasi per  “L’uomo disintegrato” e “la città della morte rossa”. Poco entusiasmanti anche “Nessun luogo. Da nessuna parte” e “Le ore”.

E quanto a scrivere? Ho completato “Via da Sparta“, dunque quest’anno l’ho riletto più volte, e ho iniziato un’antologia di racconti che potrebbe chiamarsi “Apocalissi fiorentine”, nonché un romanzo sullo stesso tema, che devo decidere se inserire nella raccolta o trattare separatamente.

I libri che ho letto gli anni precedenti li trovate qui:

Nella mia Libreria su anobii trovate i commenti da me fatti a ciascuno. I link invece rimandano ai commenti sul mio blog.

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Buon 2017, ricco di nuove letture!

L’IMPORTANZA STORICA DEI SISTEMI ELETTORALI

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Luciano Canfora (Bari, 5 giugno 1942) è un filologo classico, storico e saggista italiano.

Volendo fare una riflessione sul recente referendum costituzionale, ho letto il saggio storico di Luciano CanforaLa democrazia”, sottotitolo “Storia di un’ideologia”.

Storico è anche l’approccio al tema, con un’analisi che ci mostra come questo concetto, nato prima dei greci, ma affermatosi con loro (soprattutto con moltissimi limiti, primo fra tutti la sua applicazione solo a parti ristrette della popolazione), si sia poi perso per lunghi secoli, per riaffiorare con la rivoluzione francese. Da lì l’analisi prosegue attraverso Ottocento e Novecento fino ai giorni nostri.

La prima importante distinzione è quella tra democrazia, libertà e uguaglianza, tre concetti del tutto diversi e non sempre compatibili. Spesso si chiede maggior democrazia, volendo, però, intendere maggior libertà o uguaglianza o viceversa, senza rendersi conto di quanto queste siano differenti tra loro e spesso incompatibili. La conclusione dell’autore è che ai nostri tempi prevalga l’ideale di libertà su quello di democrazia e che questa sia stata solo assai raramente in auge.

Gran parte dell’analisi di questo volume riguarda, però, l’importanza dei diversi sistemi elettorali e Canfora dimostra come la democrazia sia stata fortemente limitata ogni qualvolta ci si sia allontanati dal suffragio universale, verso varie forme di rappresentanza ridotta, quali quelle dettate dal sistema maggioritario, secondo il quale una parte dei voti si rivela “inutile”, in quanto non trova alcuna rappresentanza nei governanti.

Rileva anche come un sistema a bassa rappresentanza (il più ristretto sarebbe la monarchia, che sempre rischia di sfociare in tirannide) – spesso Risultati immagini per luciano canfora democrazia storia di un'ideologiainvocato dalla storia per la sua efficienza e velocità di esecuzione – corrisponda allo sfruttamento della popolazione non rappresentata. Interessante la riflessione su come per amministrare uno stato si pensi spesso a sistemi maggioritari, mentre in altre forme associative (rapporti tra soci di aziende, decisioni collegiali) nessuno lo proporrebbe mai.

Altra cosa ancora sono democrazia e rappresentanza parlamentare. Basti pensare alla “dittatura del proletariato” che è certo governo del popolo e quindi democrazia, ma non certo forma di rappresentanza parlamentare perfetta, né tantomeno esempio di libertà.

Il volume fa parte di un interessante progetto editoriale internazionale denominato “Fare l’Europa”, nato nel 1993 e sfociato in una collana diretta da Jacques Le Goff, pubblicata contemporaneamente da cinque editori:

  • H. Beck Verlag, di Monaco (Germania)
  • Basil Blackwell di Oxford (Regno Unito)
  • Editorial Crítica di Barcellona (Spagna)
  • Laterza di Roma-Bari (Italia)
  • Éditions du Seuil di Parigi (Francia).

L’intento dell’iniziativa è stato, fin dall’inizio, quello di ricostruire i temi comuni del vecchio continente prossimo a diventare Unione europea (l’entrata in vigore del Trattato di Maastricht quasi coincide con il lancio della collana). Tra l’altro, anche altri editori portoghesi, olandesi, cechi, slovacchi, polacchi, ungheresi, bulgari, ma anche lituani, turchi, coreani e giapponesi traducono parte dei suoi libri. Nella “prefazione”, presente in ogni volume e firmata da Le Goff, si dice che l’avvenire deve fondarsi sull’eredità dal passato, gettando luce sulla “costruzione dell’Europa” e sui “suoi punti di forza non dimenticabili”, pur senza nascondere i conflitti e le contraddizioni che il continente ha vissuto nella sua tensione verso l’unità.

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IL MOSTRO DI FIRENZE È TORNATO NELLE LIBRERIE

Risultati immagini per nelle fauci del mostroNelle fauci del mostro” è un’antologia di racconti italiani recenti scritti attorno alle vicende del cosiddetto “Mostro di Firenze”, che imperversò contro le coppiette che si appartavano in auto per vari decenni, fino al 1985 e su cui molte furono le ipotesi e numerosi gli arresti, che però hanno lasciato nella popolazione fiorentina la sensazione che non tutto sia stato portato alla luce. Come ben evidenziato anche dal racconto di Sergio Calamandrei, la presenza del mostro ebbe effetti pesanti sull’approccio alla sessualità dei fiorentini, ancora fortemente legati alla mentalità cattolica, nonostante la rivoluzione del 1968, e provati, come tutto il mondo, dalle paure dell’AIDS, sommando la paura per il sesso in luoghi appartati. Paura, che ancora non abbandona chi ha vissuto quegli anni, come evidenziato da Arianna Niccolai.

L’antologia affronta il tema con gli approcci più disparati.

Il primo racconto (“Due” di Mirko Tondi) ipotizza un ritorno del Mostro, che adesca un nuovo collaboratore e lo spinge a compiere nuovi delitti, cambiando però alcuni particolari del rituale omicida.

Il secondo (“Phobia”) della giovanissima Arianna Niccolai, si svolge in due tempi e mostra i traumi lasciati nella psiche di un cinquantenne d’oggi dalle paure di allora. Fobie che possono essere più letali di certi mostri.

Con “Francobolli e vecchi castelli” di Paolo Piani siamo nell’indagine. Uno studente universitario esamina indizi trascurati, arrivando a fare scoperte sconcertanti.

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Alcuni autori. Il curatore Andrea Gamannossi è il terzo da sinistra.

Con “La finestra sul mondo” Andrea Gamannossi (curatore del volume) esplora ipotesi paranormali di possessione, offrendoci una visuale tra le più angoscianti della raccolta.

Stefano Rossi ne “Il Mostro è tornato” ipotizza una ripresa dei delitti e offre un’insolita chiave di lettura nella numerologia, con sviluppi agghiaccianti.

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Tre autori (il secondo è Calamandrei, il terzo il curatore Gamannossi).

Attenta ai risvolti sociologici e psicologici è l’analisi di Sergio Calamandrei in “Eros e morte”, in cui troviamo un giovane detective Renzo Parisi che già abbiamo conosciuto, in vicende ambientate anni dopo, nei romanzi “L’Unico Peccato” e “Indietro non si può”, facenti parte del “Progetto Sesso Motore”, con cui Calamandrei esplora gli effetti sociali del sesso, tema che ben si presta alle vicende di questa antologia.

In “Amori Perigliosi”, Vario Cambi crea un’ambientazione che ci riporta indietro fino ai tempi del medioevo per narrare le vicende della fine di un amore e della nascita di un altro, complice il clima e gli eventi connessi all’opera dell’assassino delle coppiette.

Bernardo Fallani in “Ouroboros” immagina i delitti essere opera di una setta di distinti personaggi.

Con “La voce delle macchine” Simone Innocenti ci regala forse la storia più inquietante della raccolta, con un protagonista folle, di certo con un profilo psicologico assai diverso da quello del presunto “Mostro di Firenze”, ma non per questo meno suggestivo.

Chiude la silloge il racconto di Paolo Romboni “Il mostro dentro”, che orienta l’indagine poliziesca verso un agghiacciante profilo criminale da schizofrenico.

La lettura del volume, nel complesso piacevole, è un’occasione per ricordare quegli anni e per tornare a riflettere su delitti che hanno lasciato il segno e anche un profondo senso d’incompiutezza, sia per la sensazione che le indagini non abbiano portato a galla tutto ciò che c’era, sia per la paura che la storia non sia finita.

 

Presentazione de "Nelle fauci del mostro" alle Oblate di Firenze - 12 novembre 2016

Presentazione de “Nelle fauci del mostro” alle Oblate di Firenze – 12 novembre 2016

 

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Arianna Niccolai

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