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LA RIVOLUZIONE IPAD NEL MONDO DEI LIBRI

 Steve Jobs presenta IpadNell’assistere alla presentazione del nuovo prodotto della Apple, l’Ipad, ho avuto la sensazione che si sia al punto di svolta di una vera e propria rivoluzione culturale.
Non so se la nascita dell’Ipad possa essere paragonata all’invenzione della scrittura e a quella della stampa di Gutemberg e farlo forse sarebbe esagerato. Dopo tali eventi dovremmo comunque inserire prima la nascita del PC e quella di internet, e-mail e SMS.
L’Ipad è un supporto per la scrittura, un po’ come lo sono state la carta e il computer. Del computer è il figlio diretto. La madre pare sia il cellulare, ma il figlio somiglia di più al padre!
Certo non è il primo supporto per la lettura digitale dei libri. Sono decenni che si cerca uno strumento per dare sostanza all’e-book. Kindle già esiste e non è certo il solo supporto per la lettura di libri digitali, ma non mi ha mai convinto (e non mi pare abbia convinto neanche i lettori, in genere). Quello chelibro su ipad  c’è in giro ha spesso un’aria antica o comunque non ha dietro le spalle grosse di un gigante come Apple a sostenerlo. Né una libreria digitale come quella che dovrebbe offrire l’apposito ibookstore.
L’Ipad è invece il supporto che aspettavamo. Elegante, leggero, moderno, senza tasti, senza pesanti cornici. Essenziale e complesso al tempo stesso. E non è solo un lettore di e-books: è un vero PC.
“Ebbene?” Dirà qualcuno. Ebbene, in realtà, è un PC ma è anche qualcosa di più. È qualcosa che potrò portarmi in borsa, dove ora The book of Job- Steve Job presenta l'Ipadtengo l’ombrello pieghevole, il giornale e un libro. Al posto del giornale e del libro. E i giornali con Ipad saranno una cosa diversa. Saranno come le versioni digitali che già guardiamo sui ns PC fissi o portatili, ma che ora potremo leggere anche in autobus, seduti o in piedi. Alla fermata. Ai giardinetti. A letto. In poltrona. Ovunque.
E potremo portarci con noi non un solo libro ma un’intera libreria, alleggerendo, ad esempio la valigia quando partiamo per il mare (se siamo buoni lettori).
Credo poi che un supporto così (con i prezzi relativamente bassi che ha), potrà essere soprattutto una rivoluzione per il mondo della scuola.
Pensate agli assurdi zaini dei nostri figli, colmi di sei, sette o più libri. Un domani potranno portasi solo un Ipad e magari un paio di quaderni (ma perché non scrivere direttamente sull’Ipad?).
Certo l’evoluzione della tecnologia porterà altri concorrenti sul mercato. La potenza di queste macchine potrà aumentare e potranno ospitare librerie immense.
Quello che ancora mi pare disallineato è il prezzo degli e-books. Amazon per il Kindle li offre a 9,99 dollari. Apple, con il suo ibookstore, li offrirà attorno a  14 dollari. Sono prezzi destinati, io credo, a dimezzIpad della Applearsi in fretta. Con un supporto così, il mondo dei libri digitali non potrà non esplodere e dato che questi non hanno nè costi di stampa, né di distribuzione, rimarranno solo i diritti d’autore, le percentuali degli editori e quella delle librerie on-line e un po’ di pubblicità (che potrebbe ripagarsi inserendo pubblicità nei testi stessi). Un libro corredato di pubblicità, potrebbe arrivare a essere offerto gratis, pur facendo guadagnare autori e editori.
È questa la vera rivoluzione: la possibilità di allargare la diffusione dei libri con un’accelerazione del processo che non si ricordava dai tempi dell’invenzione dei caratteri mobili per la stampa.
E i libri non saranno più gli stessi: il multimediale diventerà realtà. Il confine tra romanzo e film si assottiglierà.
Potremo leggere libri coLa libreria digitale dell'Ipadn il sottofondo musicale scelto dall’autore o con quello che vogliamo noi. Sfogliarli facendoceli leggere da attori esperti (dando finalmente spazio al mercato degli audiolibri). Leggere libri corredati da link e immagini in quantità (senza i limiti economici della stampa a colori).
Tutto ciò si può già fare sui nostri PC, ma con l’Ipad (e i suoi fratelli futuri), sarà tutta un’altra Storia!
 
 
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Per sdrammatizzare (se sapete l'inglese), guardatevi questo video (di qualche tempo fa) che anticipava l'Ipad, prevedendone funzioni che Steve Job non ha segnalato! 😉
(per chi non lo sapesse "pad" vuol dire assorbente!)
 
Qui c'è un video simpatico che prende in giro la presentazione di Job, presentando un antenato dell'Ipad.

Varato il nuovo sito www.scrivo.too.it

Il 26 ottobre 2009, data preannunciata da Yahoo! per la chiusura di Geocities su cui si appoggiava il mio vecchio sito  http://www.geocities.com/menzingercarlo/Scrittura.html, si avvicina ormai inesorabile.

Nel frattempo però, come annunciavo qui il 15 Luglio, sono riuscito a riscrivere un nuovo sito, più moderno del precedente, grazie al più efficiente software messo a disposizione da Google.

Il nuovo sito ha l’indirzzo http://sites.google.com/site/carlomenzinger/ ma può essere sempre raggiunto tramite i vecchi redirect www.scrivo.too.it e www.menzinger.too.it.

L’argomento trattato è sempre il solito: i libri, "i miei, i tuoi, i suoi, i nostri, i vostri e i loro".

Ho reso il sito più coerente con il blog http://menzinger.splider.com suddividendolo nelle sezioni:Google

  • – Io (biografia e simili)
  • – I miei libri
  • – I nostri libri  (scritti da me in collaborazione con altri)
  • – I vostri libri (scritti da amici o conoscenti e altri "poco noti")
  • – I loro libri (scritti da autori "più famosi").

Di fatto il sito funge da vetrina statica rispetto a questo blog, che ha funzione dinamica.

  • Google girl

 

 

Google Shirt

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tempo di web-traslocare

L’altro giorno ho ricevuto un messaggio che stavo qusi per scambiare per uno dei soliti tanti spam che bombardano il mio indirizzo di posta pubblico:

Yahoo! GoogleDear Yahoo! GeoCities customer,

We’re writing to let you know that Yahoo! GeoCities, our free web site building service and community, is closing on October 26, 2009.

On October 26, 2009, your GeoCities site will no longer appear on the Web, and you will no longer be able to access your GeoCities account and files.

Insomma mi annunciavano che il mio sito sta per morire dopo tanti anni di onorato servizio (mi pare di averlo attivato nel 2001 o al massimo nel 2002).
Tralasciando i consigli di Yahoo! GeoCities di passare a versioni a pagamento, ho deciso di aprire un nuovo sito.
Per fortuna quello vecchio lo gestivo con il redirect www.scrivo.too.it, che potrò utilizzare reindirzzandolo sul nuovo.
Google SitesCosì ieri ho cominciato a scrivere il nuovo sito utilizzando gli applicativi di Google.
Google Search
Se avete suggerimenti, saranno ben graditi.

IL WEB ED IO (SPLINDER, ANOBII, FACEBOOK, ANCESTRY E ALTRO ANCORA)

Ho compiuto da pochi giorni 45 anni e frequento internet forse da una dozzina d’anni, certo non molto di più. Cosa ci fa un “maturo signore” come me in rete? Moltissimo, in realtà. È una stupidaggine pensare che sia un mondo per “soli ragazzini”. Chi non sa muoversi in rete oggi è come un analfabeta trent’anni fa.
Io però, non sono come i ragazzini d’oggi, cresciuto in un mondo in cui il web è pane quotidiano. Questo è per me uno spazio relativamente nuovo.
La rete comunque mi affascina sempre più, anche perché continua ad evolversi continuamente. Vorrei allora ripercorrere il mio “rapporto” con il web, nel quale credo si potrà cogliere, almeno in parte, lo sviluppo di questo mondo.
Ho affrontato per la prima volta internet per lavoro, utilizzando i motori di ricerca che esistevano allora per cercare informazioni. Ancora non c’era google, che ha rappresentato un enorme salto in avanti in termini di efficacia di queste ricerche. Ricordo che usavo Altavista, Virgilio, Yahoo! e molti altri motori, ma spesso uno non bastava.
Mi sono poi reso conto che il web poteva aiutarmi anche nello scrivere i miei romanzi, per trovare le informazioni storiche che mi occorrevano e che prima cercavo in biblioteche e librerie. La rete ha così rivoluzionato e accelerato il mio modo di scrivere.
É stata poi la volta dei siti di scrittura, in cui ho potuto pubblicare qualche racconto e poesia, per cominciare a confrontarmi con i lettori. Ho frequentato molto Scrittura Fresca, pur essendo contemporaneamente presente anche su latri siti, poi sono passato a Liberodiscrivere e ci sono rimasto quando si è trasformato in editore e ha cominciato a pubblicare anche su carta i miei romanzi.
Ho quindi aperto un mio sito www.scrivo.too, che mi serviva soprattutto per fare da “indice” per le varie pubblicazioni on-line sparse in giro per il web. Ho anche gestito altri siti, tra cui quello della mia banca.
Il nuovo salto è stato quando mi sono convinto che poteva essere interessante aprire un blog. All’inizio non capivo a cosa potesse servire un “diario on-line”. Questa definizione, molto in voga, però non rende minimamente giustizia ai blog, che sono molto di più, dei grandi contenitori dinamici di testi, immagini, video, idee e contatti. La differenza rispetto alla staticità del sito è così grande che, pur non avendo chiuso www.scrivo.too.it, quasi mi sono dimenticato di averlo. Aggiornare un blog è molto più semplice e naturale e, inoltre, ti inserisce veramente in una community, nella quale puoi avere una certa visibilità. La mia scelta è caduta su Splinder, di cui sono soddisfatto, ma molti altri sono i gestori di blog. Ho così aperto un blog che ho chiamato “Carlo Menzinger”, per non creare equivoci: parla di me. É comunque un blog tematico, parla di libri: quelli che ho scritto, quelli, che ho letto e quelli dei miei amici. Il suo indirizzo è http://menzinger.splinder.com.
L’ho aperto il 20 novembre 2007, poco più di un anno fa. Finora è stato visitato 17.372 volte. Splinder ha 405.422 blog e 630.102 utenti registrati. Un bello spazio! Su Splinder ho 266 contatti (“Amici”).
aNobiiPiù di recente ho scoperto un sito tematico molto interessante per chi ama i libri. Si chiama aNobii. È uno spazio in cui ciascuno può inserire tutti i libri che ha letto e commentarli e ricevere feedback alle proprie recensioni e in cui si possono aprire gruppi di discussione.
La mia libreria su aNobii è http://www.anobii.com/menzinger/booksL’ho aperta attorno al 14 febbraio 2008, poco più di un anno fa. É stata visitata 10.373 volte dalla sua creazione e 410 volte negli ultimi 30 giorni. Su aNobii si possono trovare oggi 9.128.234 libri. Quando ne ho scritto la prima volta, il 21 febbraio 2008 erano 4 milioni: si sono già più che raddoppiati! Di questi 776 sono nella mia Libreria (non ho ancora finito di inserire tutti i libri che ho letto). Su aNobii ho 324 contatti (tra c.d. Vicini e Amici).
All’interno di aNobii ho aperto un Gruppo sull’Ucronia, che ha 203 membri. Partecipo anche a vari altri Gruppi, tra cui quello che mi dà maggiori soddisfazioni è Due chiacchiere con gli autori, che conta 845 membri. All’interno infatti ci sono delle catene per il prestito dei libri. Un membro spedisce il libro al primo in lista che poi, dopo averlo letto e commentato, lo invia al secondo della lista e così via. Io ho messo in lista i miei libri Il Colombo divergente, Giovanna e l’angelo, Ansia assassina e Parole nel web.
 
FacebookAncora più di recente, il 23 Ottobre 2008, ho ceduto ai continui inviti ad iscrivermi a Facebook, ed ora sono anche lì! All’inizio ero un po’ riluttante, anche perché mi pare di avere già anche troppi spazi virtuali da gestire. Facebook, comunque è un mondo ancora diverso da websites, blogs o siti tematici.
È un grande calderone in cui, per una volta in una community, i nomi veri e le identità reali prevalgono su nicknames e avatars. Ci si presenta con un Profilo e una Bacheca in cui compaiono i vari contenuti: testi, video, foto, messaggi. Quello che ha d’innovativo è soprattutto la facilità di condivisione: trovo una foto che mi piace su un altro Profilo: con un click la Condivido e entra nel mio. Posso persino inserire in automatico le pagine del mio blog o, sempre con un solo click, aggiungere video da Youtube!
A cosa serve? Come sempre nel web, serve soprattutto a farsi conoscere e a conoscere altre persone. Il fatto che ci si presenti con il proprio nome e la propria faccia, rende possibile ritrovare vecchi amici con cui non si era più in contatto. Inoltre se si indica nel proprio Profilo che abbiamo fatto un tale Liceo, i nostri compagni potranno scorrere la lista e trovarci. Poi si può aderire a vari Gruppi. Ci sono Gruppi di interesse (ad esempio amanti di libri, fan di tizio o caio) o di appartenenza (membri di un associazione, studenti di una scuola, membri di una famiglia).
È possibile iscriversi oltre che come privati anche come Personaggi Pubblici. I privati possono avere vari contatti (c.d. Amici. Io ne ho 206) e lo stesso i Personaggi Pubblici (Fan).
Ho aperto un Gruppo di lettori dei miei libri che ho chiamato Carlo Menzinger e oltre che come privato mi sono iscritto come Personaggio Pubblico (non mi pare però molto utile).
Ho poi aperto da due giorni (8 gennaio 2009) un Gruppo per trovare parenti lontani Menzinger in the world.
Partecipo a numerosi (troppi!) Gruppi. Il difetto dei Gruppi FB mi pare è che spesso la gente si iscrive ma poi non li frequenta. In particolare sono iscritto ai Gruppi delle scuole che ho frequentato e a vari a Gruppi letterari. Inotre su Facebook c’è la possibilità di partecipare a giochi on-line e mandarsi regali virtuali (cosa in effetti un po’ “adolescenziale”).
Tramite Facebook, infine, ho scoperto un sito per la gestione degli alberi genealogici fatto molto bene. Si chiama Ancestry. É veramente fatto molto bene e consente di inserire agevolmente numerosi collegamenti familiari, ma non solo: si possono abbinare ad ogni persona la sua biografia, racconti di vita, foto…
Ancestry ha proprio il software che cercavo da tempo per sistematizzare le numerose informazioni che ho sinora raccolto su carta sulla mia famiglia (che una storia plurimillenaria) e che non ero riuscito sinora a gestire.
Dunque… viva il web!

L'infinita ombra dell'illusione

Luisa Ferretti

È un libro che parla di noi, dei nostri giorni strani, dei nostri giovani eternamente adolescenti.
Narra di una ragazza, Giulia, che pur avendo un proprio lavoro continua a vivere a casa con i genitori. All’inizio viene quasi da pensare che sia proprio un adolescente, ma poi, leggendo, diviene chiaro che lei e gli altri protagonisti appartengono alla tribù dei ventenni. Il libro parla anche del rapporto con internet, o meglio dei rapporti attraverso internet, dato che descrive l’innamoramento di Giulia per un ragazzo, Niccolò, che ha conosciuto solo tramite web e non ha mai visto. Ed è questo il tema centrale del romanzo.
Vorrei, però, tornare ai personaggi, perché mi hanno fatto molto riflettere. Questo libro, infatti, ottimamente, descrive il modo di vivere vacuo e effimero dei giovani d’oggi, senza una vera preoccupazione. Ed è proprio questo loro attardarsi tra le comode mura della casa paterna, trai piccoli agi borghesi che sembra renderli così fragili e permeabili alle lusinghe dei mondi virtuali.
La vita vera sembra toccarli così poco che il richiamo del web giunge loro potente.
E la “piccola” Giulia si lascia incantare dalle lusinghe del suo innamorato virtuale.
È tutta una generazione, in realtà, che si sta lasciando ingannare da internet. Sia chiaro: adoro il web e credo abbia enormi potenzialità e sia importantissimo per lo sviluppo del mondo. Però, vedo bambine di dieci anni collezionare “Contatti” su messenger come noi si collezionava figurine (e fin qui nulla di male) e, talora, L'infinita ombra del veroconfondere questi Contatti per amicizie vere. Fino ad arrivare ad estremi (non così immaginari come forse qualcuno crede) come quello della Giulia dipinta da Luisa Ferretti, che riesce ad innamorarsi delle parole di un ragazzo, che poi non avrà il coraggio di trasformare in realtà il suo amore elettronico.
Ho letto questo libro con particolare interesse, perché il tema dell’innamoramento tramite internet mi è Luisa Ferrettiparticolarmente caro, avendo io scritto, assieme a Simonetta Bumbi, la storia di un tragico triangolo d’amore nato in una chat nel racconto in versi “Cybernetic Love” edito da Liberodiscrivere nel volume “Parole nel web”.
“L’infinita ombra del vero”è un romanzo sull’Illusione. Sull’illusione di un’intera generazione (forse più d’una) di poter supplire con amicizie virtuali alla Vita vera.
Un romanzo che dipinge la nostra realtà e che, senza pretesa di insegnare nulla, ci aiuta a capirla.
Una lettura, veloce e piacevole, che ognuno dovrebbe fare, se vuole guardare questo mondo negli occhi, anzi nel… monitor.
 
Il sito di Luisa Ferretti è http://www.luisaferretti.it
Questa recensione la trovate anche qui.

aNobii: Una pacchia per i topi di biblioteca

Ho scoperto da circa una settimana il sito www.anobii.com e per me è stato come per un topo scoprire un caseificio immenso! Ci sono 4 milioni di libri! Dico: 4.000.000 (anche qualcuno di più, a dire il vero)! Una pacchia per i topi di biblioteca!

Ma non solo. E’ un sito molto ben strutturato. Ci si iscrive e si comincia a costruire la propria Libreria. Farlo è facilissimo: basta andare nelle librerie già fatte e cercare i libri che si sono letti e quelli che si vorrebbe leggere e infilarli con un semplice click nella lista relativa.

A quel punto c’è un software che ti dice se ci sono altri utenti con Librerie simili. Le vai a vedere e quasi sempre trovi altri libri che hai letto e la tua Libreria cresce rapidamente.

Dopo di che si può inserire libri più rari, che ognuno ha a casa. Per farlo può bastare il codice ISBN, che sta scritto dietro di ciascuno. Se il libro non è catalogato, si può ugualmente inserire riportando a mano titolo, autore, editore…

Quindi si possono commentare i libri che abbiamo letto e lasciare feeedback ai commenti altrui.

Infine, c’è la possiblità di creare dei Gruppi. Sono Gruppi di lettori con gusti simili. Mi sono subito iscritto ad alcuni e poi ne ho creato uno mio, ovviamente sulle Ucronie. Si chiama proprio così Ucronie. Se cliccate sulla parla Ucronie potete entrarci.

Chi vuole può iscriversi e inserire i propri libri. Ho aperto il Gruppo tre giorni fa e già ci sono 95 iscritti e ognuno ha portato vari romanzi. All’interno dei Gruppi si può creare un Forum. Ho così già avviato tre Discussioni:

  • Un Forum sulle Ucronie;
  • Quali sono i principali romanzi ucronici;
  • Come catalogare le ucronie.

Si trovano tutti nella sessione Discussioni.

Il software poi, vedendo quali libri ci sono nella Collezione del Gruppo, automaticamene crea delle liste di lettori con libri simili da invitare. Con un click li inviti tutti. Se vogliono, quando ricevono l’invito, si iscrivono.

E ci si può anche scambiare o vendere i libri!

E’ tutto estremamente facile e molto vivace. Non saprei quanti utenti ci siano ma mi paiono moltissimi.

La mia Libreria ha l’indirizzo http://www.anobii.com/people/menzinger/. E’ ancora in costruzione ma ci sono già molti libri.

Vi aspetto lì… e ovviamente iscrivetevi al Gruppo Ucronie.

Ucronie in rete

Nei precedenti posti ho elencato i principali romanzi e film ucronici. Qui vorrei fare una lista di siti intenet che si occupano di ucronie.
Io ne ho scritto qui:
 
Per un elenco di opere ucroniche pubblicate all’estero si può vedere:
 
Per quanto riguarda gli autori italiani si può leggere:
 
Wikipedia contiene oltre a una valida definizione, anche degli elenchi di autori stranieri e italiani:
 
Delos. fantascienza dedica varie pagine all’argomento:
 
Si può discutere di ucronie nel Forum di Alternateworlds (Utopia Ucronia):
e su UtopiaUcronia
 
Così ne scrive Sergio Calamandrei
 
Questi sono i principali blog su splinder:
 
Così ne parlano altri siti:
Qui è riportata una lista di più di 1.800 ucronie
 
Attendo suggerimenti per arricchire questa lista.
Chi volesse venirne a discutere direttamente con me, potrà farlo sabato 16 febbraio 2008 alle 17,00 in via degli Artisti 12 r, presso la Galleria Donatello di Firenze, durante la Serata Ucronica, per la presentazione di Ucronie per il terzo millennio.
 
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