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Alessio Pilia – un illustratore di JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI

Alessio Pilia, illustratore, grafico e musicista NON professionista. Nato a San Vito (CA) nel 1976, la situazione locale non gli ha permesso un’istruzione specializzata e si è formato in modo autodidatta. Appassionato di tutti i tipi di fumetti, in particolare è stato ispirato da Galep, Claudio Villa, John Buscema, e tanti altri. Alternava le passioni del disegno con quella della musica (suonò in varie band locali come bassista, voce, chitarra e batteria). Dopo le scuole superiori emigra in Veneto e per 15 anni fa vari lavori tra cui anche il grafico ( per una tipografia e come freelancer) e il web designer (creazione siti web). Il tempo per gli hobby era poco e i disegni sono saltuari. Illustra ritratti di politici veneti per il Corriere del Veneto durante il periodo elettorale. Crea il progetto musicale solista Invernomuto, che propone un misto di folk ed elettronica, dark, industrial rock., ispirandosi alle credenze popolari sarde e Das Ich, Wumpscut,ecc. Nel 2012 essendo rimasto senza lavoro si mette in proprio con Alexgrafx.it, promozione marketing & web design, e riprende con illustrazioni proponendosi a varie testate giornalistiche. Nel frattempo compone la colonna sonora per il film “Servo di Dio” di Tiziano Pillittu.

Lo si trova in rete qui:

http://www.alexgrafx.it
http://www.alexgrafx.wordpress.com
http://www.facebook.com/promoemktg
https://twitter.com/AleXgrafx_it
http://flickr.com/alexpilia
http://www.behance.net/alexgrafx
http://pinterest.com/alexgrafx

 

Ha partecipato al progetto JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI con questi disegni:

 

 

Il Guardiano dell’Ucronia Ortuz

Il Colonnello Gruhum, un malvagio intelliraptor che insegue Jacopo Flammer.

L’intelliraptor Gruhum cerca Jacopo Flammer a Otto Buche, la città dei suricati.

 

Questo è il decimo post in cui parlo dei tredici illustratori di JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI. Chiamo questo tipo di lavoro “gallery novel” perché è un romanzo illustrato da numerosi disegnatori ed è quindi quasi una galleria di disegni sotto forma di libro.

Il primo post era dedicato a Fabio Balboni, il secondo a Raffaella Bertolini, il terzo a Camilla Bianchi, il quarto a Liliana Capraro, il quinto a Cinzia Damonte, il sesto a Guido De Marchi, il settimo a Giuseppe Di Bernardo, l’ottavo a DivaZ e il nono a Roberta Losito. Presto pubblicherò delle schede anche per gli altri illustratori, che qui ringrazio tutti, per aver contribuito a rendere questo volume davvero speciale.

 

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100 lettori per la catena di lettura di ANSIA ASSASSINA

Nel sito per lettori anobii, c’è un Gruppo che si chiama “Due chiacchiaere con gli autori” al cui interno è possibile aprire varie Discussioni. Tra queste si possono attivare delle Catene di Lettura, ovvero qualcuno mette in prestito un libro, che passa così di mano in mano, da un lettore all’altro. E’ un bel modo per entrare in contatto con i propri lettori. Personalmente ho creato varie catene per ciascuno dei miei libri. Una di queste era per il thriller “Ansia assassina”.  Il volume è così passato di mano 100 volte! Ho dovuto persino sdoppiare la Discussione per quanto era diventata lunga!

Prima Parte della Discussione

Seconda parte della Discussione.

Alla fine ho chiesto di restituirmelo. Molti lettori hanno lasciato i loro commenti sulla scheda nella mia Libreria. Ne potete leggere ben 80 qui!

Altri hanno lasciato delle annotazioni o dei biglietti nel libro.

Ecccoli!
Ansia assassina - catena anobii 6.BMP

 

Ansa assassina - catena anobii 2.BMP

 

Ansia Assassina - catena Anobii 1.BMP

 

Ansia Assassina - catena anobii 3.BMP

 

Ansia Assassina - catena anobii 5.BMP

Ansia Assassina - Catena anobii 4.BMP

 

Altri miei libri in prestito con il sistema delle catene di lettura li trovate qui.

Penso che le catene di letture siano davvero una bella esperienza per un autore. Nulla è più proficuo e piacevole di entrare in contatto con tanti lettori, ricevere le loro impressioni e avere l’opportunità di confrontarsi con loro.

Grazie davvero di cuore a tutti coloro che hanno letto ANSIA ASSASSINA o altri miei libri, in catena, in e-book o acquistandoli!

JACOPO FLAMMER LETTO A SCUOLA

Vorrei ringraziare la maestra e i ragazzi della classe 4 di una scuola primaria (di cui per ragioni di privacy ritengo sia bene non citare il nome) che hanno letto in classe il libro e mi hanno fatto avere, con mio grande piacere, alcuni disegni e commenti, che riporto qui sotto. Ho lasciato i nomi dei bambini, ma ho cancellato i cognomi, sempre per rispetto della loro privacy.
Credo che i giudizi dei bambini siano molto importanti, innanzitutto perché questo libro è stato scritto proprio per loro, ma perché credo siano i più sinceri e spontanei.
Faccio anche i miei complimenti all’insegnante, per averli interessati e coinvolti e averli fatti partecipare in modo così attivo al libro.
Spero mi possano seguire anche nella lettura del prossimo volume (che in molti mi chiedono), anche se per ora è solo on-line (si può leggere su Spazio Autori nel Laboratorio di Scrittura di Liberodiscrivere).
Se loro o altri volessero contribuire a scrivere il prossimo episodio, potranno farlo nel Gruppo per il Web-editing di anobii.
I pensieri dei bambini potranno certo aiutarmi a realizzare un romanzo che vada maggiormente incontro ai loro gusti.
 

Caro signor Carlo, abbiamo letto il suo primo libro di Jacopo Flammer e mi è piaciuto molto perché accadono fatti divertenti e imprevisti.

I miei personaggi preferiti sono stati Elisa perché era simpatica e cortese e Ortuz perché faceva ridere quando parlava.
Il suo prossimo libro mi piace già dal titolo perché il mio animale preferito è il suricato, quindi spero che leggiamo presto le sue avventure.
Tanti saluti da SOFIA C. (9 anni)

  

Caro signor Carlo, il libro mi è piaciuto perché è ricco di avventure e fantasia. Tra i personaggi ho preferito Ortuz perché mi piace come si esprime e mi suscita tanta simpatia. Il secondo libro delle avventure di Jacopo Flammer spero che sia piacevole come il primo e per questo lo aspetto.

Tanti saluti da NUNZIO ( 8 anni)

  

Caro signor Carlo, il tuo libro mi è piaciuto tanto. Io ho preferito la prima parte della storia, poi a metà non mi stava piacendo tanto, però alla fine, è stato bellissimo.

I personaggi che mi sono piaciuti di più sono l’orso Ortuz e i suricati.

Il libro è troppo bello! Vorrei ascoltare anche l’altro libro e spero che sarà presto.

Tanti saluti da ELENA (9 anni)

  

 
Caro signor Carlo, mi è piaciuto molto il suo primo libro e ho trovato carini tutti i personaggi della storia e anche molto divertenti.Non vedo l’ora di leggere il continuo del libro e sono in attesa.I personaggi che ho preferito sono stati Elisa e Jacopo perché erano coraggiosi e Ortuz perché è stato gentile e generoso con i ragazzi e poi mi faceva ridere quando parlava.Tantissimi saluti da me: ANNALISA (9 anni)

 

Caro signor Carlo, il suo libro non mi è piaciuto tanto perché c’è troppa guerra e non c’è un po’ d’amore. Tu non sei un po’ romantico? Sai parlare solo di guerra?

Comunque tra i personaggi quelli che ho preferito sono stati i nonni, Jacopo ed Elisa perché erano i più simpatici.

Ad ogni modo sono curiosa di leggere il tuo nuovo libro perché comunque scrivi bene.

Cordialissimi saluti da NOEMI ( 9 anni)

  

 

 

 Caro signor Carlo, mi è piaciuto molto il tuo racconto perché è avventuroso e perché c’è la fantascienza.

Tra i personaggio descritti nel tuo libro, il mio preferito è stato Ortuz. Mi è piaciuto perché dice che il nonno Erasmo gli ha insegnato molto bene a parlare con gli umani, ma in realtà parla in un modo strano e fa ridere.

Ma quanto dura il compleanno di Jacopo? Ho perso il senso del tempo!

Ti saluto e spero che finirai presto il seguito del racconto perché sono curiosa di sapere come va a finire.

Un saluto da VALERIA (9 anni)

 

 
 

Caro signor Carlo, il tuo libro mi è piaciuto tanto, ma tanto, soprattutto quando è iniziata l’avventura di Jacopo. Il personaggio che ho preferito è stato il velociraptor Gruhum perché è veloce e furbo proprio come me.

Alla fine signor Carlo vorrei leggere un’altra avventura di Jacopo Flammer e aspetto.

Un saluto da LUCA ( 8 anni)

 

Caro signor Carlo, la maestra ci ha letto il tuo libro di Jacopo Flammer e ti devo dire che è bellissimo perché a me piacciono i libri fantastici.

Tra i tuoi strani personaggi ho preferito Ortuz perché parla in modo buffo e ridicolo.

Sono molto curioso di sapere quali avventure capiteranno nel prossimo libro a Jacopo, ma vorrei farti una domanda: come fa Jacopo ad essere telepatico?

Mi è piaciuto molto il finale, ma aspetto il seguito.

Saluti da MATTIA (9 anni)

 

Caro signor Carlo, il libro mi è piaciuto molto perché era molto avventuroso.Il personaggio che mi è piaciuto di più è stato Ortuz perché era divertente e parlava strano. Infatti quando la nostra maestra leggeva ciò che diceva Ortuz, tutti si mettevano a ridere, compresa me. Non vedo l’ora di sentire il seguito.Cordiali saluti da ALESSIA (9 anni)  

 

Caro signor Carlo, il tuo libro mi è piaciuto perché parla di cose che noi abbiamo studiato in terza. Il personaggio che mi è piaciuto di più è stato il professore suricato e l’orso Ortuz.

Il suricato perché era piccolo, ma molto intelligente, e l’orso Ortuz perché è stato gentile e poi mi faceva ridere quando parlava.

lo vorrei leggere anche l’altro tuo libro delle avventure di Jacopo Flammer per vedere come va a finire la storia.

Tanti saluti da SOFIA M. (9 anni)

  

Caro signor Carlo, la nostra maestra ci ha letto il tuo libro e mi è piaciuto tantissimo.

Tra i personaggi quello che ho preferito è stato l’orso Ortuz perché era simpatico e gentile, ma anche Jacopo Flammer perché ascoltava ciò che Ortuz e gli altri guardiani dicevano.

Sei stato proprio bravo a scrivere il libro, bravo veramente!

Ciao da AMBRA (9 anni)

 

Caro signor Carlo, il suo libro è stato veramente bello e sono rimasto colpito dal fatto che lei non fa lo scrittore come lavoro.

Il racconto da lei così ben scritto mi è piaciuto perché c’erano molti colpi di scena e sorprese a non finire.

Il personaggio che ho preferito è stato Gruhum, il terribile velociraptor, perché senza di lui non ci sarebbero stati i colpi di scena e la storia sarebbe risultata noiosa.

Inoltre la comparsa di Gruhum ha trasformato il paesaggio da un ambiente tranquillo ad uno movimentato, usando addirittura le armi da fuoco e i fucili laser.

Aspetto con ansia il seguito e la saluto.

GIACOMO (9 anni)

 

 

Caro signor Carlo, il tuo libro mi è piaciuto molto. È veramente bello perché fin dall’inizio la storia ti prende e non ti annoia. Magari però avresti potuto parlare un po’ più dei nonni perché dall’attacco dei raptor non si sa più niente di loro.

Ma, a parte questo, il racconto fila che è una meraviglia, i personaggi sono descritti bene e compiono avventure che quasi tutte hanno un lieto fine tranne per i poveri Tiger e Goyle . Un altro episodio di cui ti vorrei parlare è quando Boss ritrova i due bambini preistorici; secondo me era meglio se Boss e i due bambini fossero rimasti con il Popolo delle Cascate, visto che il loro accampamento era stato distrutto.

Mi piacerebbe anche sapere che fine fanno il professore e l’orso Ortuz e spero che tu lo descriverai nel prossimo episodio che spero di leggere presto.

Tanti saluti e grazie per il tuo bel racconto.

FRANCESCO (9 anni)

  

 
 
Caro signor Carlo, in classe abbiamo letto il suo libro e a me è piaciuto tanto perché parlava di avventure preistoriche.Il mio personaggio preferito è stato l’orso Ortuz perché parlava in quello strano modo e faceva ridere. Spero di leggere il suo nuovo libro su Jacopo Flanmmer.Saluti da MARTA (9 anni) 

Carissimo signor scrittore, abbiamo letto il suo libro in classe, veramente ce l’ha letto la maestra Gabriella, ma questo non è importante, volevo dirle che il suo libro mi è piaciuto tanto perché parlava di fantascienza mischiata alla preistoria.

Tra tutti i personaggi quelli che mi sono piaciuti di più (veramente mi sono piaciuti tutti) sono i suricati perché sono carini e sono stati gentili con Jacopo, Marco ed Elisa.

Non vedo l’ora di leggere il seguito e scoprire le nuove avventure di Jacopo.

Tanti saluti da MARTINA (9 anni)

 

 

Caro signor Carlo, il suo libro mi è piaciuto molto, in particolare quando i suricati hanno trovato la grotta sotterranea e quando si sono nascosti da Gruhum. Non mi è piaciuto però quando il figlio di Gruhum viene ucciso. Non poteva essere ucciso Gruhum al posto del figlio e il figlio si vendicava?

Comunque i miei personaggi preferiti sono stati Goloso e Chiara perché mi piacciono le avventure di scimmie. Spero che il secondo volume uscirà presto.

Tanti saluti e alla prossima lettura MARIA-CHIARA (9 anni)

  

Carissimo signor Carlo, questo libro mi è piaciuto un sacco, perché parla dell’era dei dinosauri e degli uomini primitivi. Il mio personaggio preferito è Ortuz perché parla strano e ridicolo.

Spero che la maestra ci legga presto il seguito.

Ti saluto dicendoti che sei proprio un bravo scrittore.

Ciao da CHRISTIAN (9 anni)

 

 

Caro signor Carlo, il suo libro è stato fantastico! Mi ha trasportato nel mondo della fantasia e dell’avventura e sembrava che io fossi lì.

Tra i personaggi ho preferito Elisa perché non ho mai visto una bambina coraggiosa come lei e io mi sono immedesimata nel suo personaggio.

Non vedo l’ora di leggere il suo secondo libro che racconta l’avventura di Jacopo Flammer nella terra dei suricati. Speriamo di leggerlo presto.

Tanti saluti da VICTORIA (9 anni)

 

 

 Caro signor Carlo, mi è piaciuto molto il libro che ha letto la maestra, perché era una bellissima storia di azione.

Il mio personaggio preferito è Ortuz perché fa ridere ed è buono.

Molti saluti da SARA (8 anni)

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AI BAMBINI DELLA 4^ A:

Cari ragazzi, i vostri disegni sono bellissimi e ho anche apprezzato molto i vostri commenti. Sono contento che il romanzo vi sia piaciuto. Il seguito non so quando sarà pubblicato, ma intanto lo potete leggere su internet. La storia l’ho già scritta tutta, ma potreste ancora aiutarmi a migliorare qualcosa, come quando Maria Chiara mi ha suggerito di far morire Gruhum invece del figlio (Gruhum però è più cattivo, così Jacopo avrà un avversario più forte contro cui lottare, non trovi?) o quando Noemi mi suggerisce di scrivere qualcosa di più romantico (e io che pensavo che alla vostra età le storie romantiche non piacessero!) o quando Francesco suggerisce di far restare Boss e i due bambini presso il Popolo delle Cascate (magari ci torneranno, chissà!). 

Vorrei dire a Francesco di non temere, perché nel prossimo episodio troverete ancora Ortuz e il Professor Siiiak. 

Hai ragione, Valeria, qui si perde proprio il senso del tempo! In tutto il libro passano solo dieci giorni, ma accadono talmente tante cose che sembra molto di più e poi ci sono i salti nel passato e il fatto che Jacopo e i suoi due amici vengono da epoche diverse! Con i viaggi nel tempo può capitare anche di peggio!

Vorrei dire a Mattia che Jacopo diventa telepatico, perché i raptor hanno questo strano potere e sono capaci di trasmetterlo alle loro vittime. E’ come se gli mettessero un cellulare in testa, con il quale le possono rintracciare. Però, proprio come un cellualre, ora la testa di Jacopo è in grado di sentire anche i pensieri degli altri. Non ha ancora imparato a usare bene questo suo potere, percui sente solo pochi pensieri e, comunque, percepisce più delle sensazioni che non delle frasi. Queste, come sai, sono tutte cose di fantasia. La trasmissione del pensiero è una cosa molto divertente, ma non credo sia davvero possibile.

Spero che a Marta, Sara, Christian, Alessia, Mattia, Valeria, Sofia M., Sofia C., Nunzio e a tutti quelli cui  è piaciuto il modo di parlare di Ortuz, possa piacere anche quello dei personaggi di “Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati”, perché lì troverete una specie di tigre che parla per negazioni, un porcello che ha in mente solo il cibo, una scimmia che sembra un oratore e un coccodrillo che parla come un burocrate. Oltre al nostro amico orso, ovviamente.

Sono contento che a Giacomo e Luca sia piaciuto anche l’intelliraptor Gruhum e spero che non vi abbia spaventato (non direi, vero?). Sono anche convinto che voi siate anche più furbi di lui.

Chi si è affezionato ai suricati, come Sofia C., Martina ed Elena, ne troverà molti altri nel prossimo libro, dedicato proprio a loro.

Quanto a Noemi e Francesco, vedrete che i nonni avranno ancora spazio nel prossimo libro, in cui andranno in un posto incredibile, pieno di esseri stranissimi, chiamato Govinia.

Spero che oltre a esservi divertiti, abbiate potuto ripassare o imparare qualcosa della vita degli uomini preistorici (come scrive Ambra). Si tratta, infatti, di una storia fantastica e penso che vi sia piaciuta soprattutto per questo, come notano Nunzio, Mattia e Victoria, ma quando descrivo la vita degli uomini primitivi (home aesarniensis) quello che leggete è vero o, meglio, è proprio così che gli studiosi pensano vivessero gli uomini in Molise 750.000 anni fa.

Sofia C., Luca, Alessia, Giacomo, Victoria e Sara vedo che hanno apprezzato il fatto che sia un libro pieno di avventure e colpi di scena. Credo che sia questo a rendere un libro divertente, anche quando non ci sono vere scene comiche. Quando scrivo cerco sempre di mostrare i personaggi in azione, in movimento. Le storie vanno mostrate più che descritte. Le vostre parole mi fanno sperare di esserci riuscito abbastanza.

Infine, vorrei dire a Giacomo che capisco la sua sorpresa nello scoprire che chi scrive libri a volte (in realtà quasi sempre) fa un altro lavoro. Purtroppo, solo alcuni autori famosi possono guadagnare abbastanza da vivere solo vendendo libri. Io questo lo sapevo già quando andavo a scuola, però mi piaceva scrivere e così ho studiato molto e ho deciso di trovarmi un buon lavoro con cui vivere e poi scrivere nel tempo libero. Se non avessi un buon lavoro, probabilmente non potrei scrivere affatto! Certo, se fossi uno scrittore famoso e non fare altre cose, potrei dedicare molto più tempo ai libri e scriverne molti di più (ora magari avreste già dieci libri di Jacopo Flammer da leggere!). Questo mi piacerebbe molto, ma per farlo bisogna che leggiate in molti i miei libri, per cui, se vi va, dite ai vostri amici che vi piacciono!

Ancora grazie a tutti a scrivetemi ancora.

CARLO (48 anni)

Leggi anche:

Ucronie per il Terzo Millennio letto al Liceo

IL SETTIMO PLENILUNIO: UN ROMANZO COLLETTIVO – Recensione di Antonio Daniele

Il Settimo Plenilunio - Menzinger, Calamandrei, Bumbi

Il Settimo Plenilunio – Carlo Menzinger, Sergio Calamandrei, Simonetta Bumbi

Ho appena finito di leggere il numero 8 di “IF – Insolito & Fantastico“, numero dedicato ai “Fumetti“, di cui vi parlerò a breve.

Segnalo qui che, verso la fine della rivista, c’è una bella recensione di Antonio Daniele (uno che di vampiri se ne intende: ha curato la nuova edizione de Il Vampiro di Franco Mistrali). Per esigenze di spazio è stata un po’ tagliata dall’editore (solo un po’!). Per chi la volesse leggere per intero ecco il testo che mi ha inviato lo stesso Antonio Daniele (che qui ringrazio):

Carlo Menzinger, Simonetta Bumbi e Sergio Calamandrei, Il Settimo Plenilunio, Genova, Liberodiscrivere, 2010, pp. 240, € 19,00

 

Il Settimo Plenilunio è un interessante esperimento letterario di Carlo Menzinger, Simonetta Bumbi e Sergio Calamandrei (non accreditato in copertina, ma, a tutti gli effetti, un terzo autore). Come spiega lo stesso Menzinger nell’introduzione, si tratta di un “romanzo collettivo”, e al tempo stesso di una “gallery novel”, a cui hanno contribuito diciassette artisti con numerose illustrazioni.

Siamo in un imprecisato futuro. Alla conferenza “Vampirismo e licantropia: origini della leggenda”, il professor Michele Moretti annuncia la sensazionale scoperta di due divinità alla base delle leggende sulle creature della notte: il dio degli abissi Ecatron e la dea della notte Saravhan. Tutto è partito dal ritrovamento di un manoscritto del X secolo, che anticiperebbe di centinaia d’anni la nascita di questi miti. Una giovane donna, dalla folta chioma rossa, segue attenta tra il pubblico, poi avvicina lo studioso,

Antonio Daniele

Antonio Daniele

Ben costruita è anche la mitologia alla base della società dei vampiri e dei licantropi, creature

IF - Insolito & Fantastico n. 9 - Fumetti

IF – Insolito & Fantastico n. 9 – Fumetti

nate in seguito ad una maledizione di Ecatron, alle quali Saravhan, mossa a pietà, fece dono dell’immortalità. Per la verità i vampiri non risultano particolarmente attraenti, essendo tratteggiati come esseri arroganti e sadici. Ne escono meglio i lupi mannari, che, pur essendo mostri sanguinari, hanno un cuore: si innamorano, soffrono, sono solidali, semplici nei loro istinti primari. Bello, in particolare, il passaggio in cui viene descritto il funzionamento del cervello di Chew: «i pensieri nella sua mente di lupo scorrevano in modo strano, diverso, più lento, più essenziale. Erano pensieri animaleschi. Non era più capace di veri ragionamenti. I sentimenti, però, erano sempre vivi e forti. La mente funzionava bene nel cercare modi per predare o per fuggire ai pericoli. Non aveva spazio per molto altro. C’era, comunque, uno spazio per l’amore».

(Antonio Daniele)

Laura Costantini parla di 5 libri di Carlo Menzinger e Michele Ciardelli lo intervista

Laura Costantini, un'autrice che stimo molto, il 4 giugno 2011 mi ha dedicato questo bell'articolo in cui parla de "Il Colombo divergente", "Giovanna e l'angelo", "Parole nel web", "Il Settimo Plenilunio" e "Ansia assassina". Questa è la Libreria su anobii di Laura Costantini e Loredana Flacone (ovvero LauraetLory) (scrivono in coppia) e questo è il loro blog. Di loro ho scritto qui e qui.Giovanna e l'angelo - Carlo MenzingerCon questo post vorrei ringraziare due persone: Laura Costantini e Michele Ciardelli.

Laura Costantini, un'autrice che stimo molto, il 4 giugno 2011 mi ha dedicato questo bell'articolo in cui parla de "Il Colombo divergente", "Giovanna e l'angelo", "Parole nel web", "Il Settimo Plenilunio" e "Ansia assassina".
Ai miei libri non mancano certo recensioni e commenti, ma una panoramica su cinque testi è qualcosa che mi pare degno di essere segnalato, soprattutto quando a farla è una delle autrici più promettenti del panorama nazionale.

Questa è la Libreria su anobii di Laura Costantini e Loredana Flacone (ovvero LauraetLory) (scrivono in coppia) e questo è il loro blog. Di loro ho scritto qui e qui.

 
Lo stesso giorno Michele Ciardelli mi ha intervistato su Apostrofando.

Anche lui è un valido autore di cui ho parlato qui.

Il commento di Laura Costantini comincia così:

Oggi vi parlo di: Carlo Menzinger di Preussenthal

 

Ci sono autori che meriterebbero molto di più. Storia vecchia? Come il mondo, probabilmente. Ma senza voler aprire un nuovo capitolo nella vexata quaestio circa le capacità di talent-scout dell’editoria italiana, voglio parlarvi di un autore che se pubblicato da una grande casa editrice sarebbe, senza ombra di dubbio, un nome di spicco nel panorama letterario italiano. Il nome è altisonante: Carlo Menzinger di Preussenthal. E’ nato a Roma, vive a Firenze e scrive in una dimensione temporale che appartiene solo a lui. Menzinger è uno scrittore ucronico. Non solo, ma principalmente. Cos’è un’ucronia? In parole povere è immaginare come sarebbero andate le cose se la Storia avesse preso un altro corso. Se scrivere un romanzo storico credibile è una bella fatica, scrivere un romanzo ucronico credibile è un’impresa titanica. Eppure a Menzinger riesce con quella facilità apparente che solo i veri talenti sanno imprimere alle loro opere. 

(CONTINUA QUI)
 

E questo è l'inizio dell'intervista fattami da Michele Ciardelli:

Il Colombo divergente - Carlo Menzinger1 Innanzitutto carissimo Carlo, ti ringrazio per avere accettato d’essere intervistato da me, che intervistatore non sono. Poi volevo metterti in guardia, perché sono anch’io, come te, toscano, e quindi irriverente. Sei pronto a partire? Ok, partiamo…
Hai scritto molti libri, fra cui alcuni di genere fantasy che toccano un argomento che spesso ci poniamo come domanda: “cosa sarebbe successo, se…” Ovvero l’Ucronia. Spiegami esattamente cos’è.

R- Non so se l’Ucronia possa essere definita Fantasy in senso stretto. Lo è in senso lato, in quanto narrativa fantastica, ma come genere si pone a metà strada tra il romanzo storico e la fantascienza. Mi piace dire che l’Ucronia è la Storia Sognata. Scrivere allostorie significa raccontare qualcosa in un contesto storico ricostruito in cui un dato evento che nella realtà si è verificato nella finzione del romanzo non è accaduto. O viceversa. Credo che un esempio possa aiutare. Nel mio romanzo “Il Colombo divergente” immagino che il navigatore genovese arrivato nella prima isola americana cambi rotta e rimanga così prigioniero degli aztechi, mutando la propria storia e quella dell’umanità, orba della scoperta dell’America. 

(CONTINUA QUI)e lui è An A  A

LETTORI E INTERVISTATORI

Il Colombo divergente - Carlo MenzingerLeggendo le schede dei miei libri su aNobii mi sono accorto che ormai ci sono tanti lettori che hanno letto più di un mio libro. Ne ho trovati vari che ne hanno letti anche quattro o cinque e qualcuno persino sei!
Questo, come capirete, mi fa molto piacere. Penso, infatti, che se qualcuno legge un tuo libro la prima volta, può essere per caso ma se il libro non gli piace, sarà difficile che ti legga una seconda volta. Magari lo fa perché legge o sente dire da altri lettori che quell’autore vale e decide di darti una seconda possibilità.
Però se uno ti legge tre volte o di più, beh, allora penso che sia davvero un buon segno!
 
Uno di questi lettori è Enrico Matteazzi (anche lui scrive e ho letto il suo Luigino e le pietre della vita, sebbene sia un libro per bambini. Enrico con i ragazzini ci lavora e sa come ci si rivolge a loro. Questa capacità l’ha usata anche nel suo romanzo).
Matteazzi mi ha ora dedicato su La Macchina del Tempo un bel post, in cui parla di tre dei miei libri: Il Colombo divergente, Ucronie per il terzo millennio e  Il Settimo Plenilunio (i link sono quelli ai suoi precedenti commenti).
 
Ecco le prime parole:

Nonostante le cose siano oggi estremamente più facili di un tempo, emergere dal mondo dell’editoria è Ucronie per il terzo millennio - Il Dott. Menzinger e gli Ucronicidifficilissimo. Forse proprio perché in tanti ci possono provare e il mercato si intasa di cose più o meno banali.

Rispetto al “vecchio mondo”, in quello “nuovo” si può pubblicare qualunque cosa, anche gratuitamente, con costi relativamente bassi sia per gli editori che per gli scrittori auto-pubblicantesi. Così la favolosa Rete Internet dà immense opportunità. Allora perché non usare la rete per diffondere la qualità?

Il Settimo Plenilunio - Menzinger e i NotturniTra i colleghi, sempre se posso osare definirmi collega di queste persone fantastiche, uno si chiama Carlo Menzinger di Preussenthal. Ho letto tre dei suoi libri, due dei quali scritti a più mani. Ecco i titoli:

Il colombo divergente (in assoluto il mio libro emergente preferito!)

 
Ucronie per il terzo millennio
(raccolta di racconti ucronici "curati ma non guariti" da Carlo Menzinger)
  
Il settimo plenilunio
(storia di licantropi e vampiri ambientata in un futuro prossimo), 
 

 Luigino e le pietre della Vita - Enrico Matteazzi

Con questo mio post lo voglio dunque ringraziare e augurargli in bocca al lupo per i suoi romanzi.

Se anche voi avete letto più libri miei, fatemelo sapere! Grazie. 

Vorrei poi segnalare un’altra scrittrice, di cui avevo parlato qui, che oggi mi ha intervistato sul suo blog Fragole e Mirtilli.
Si tratta di Giusi Vanella (come blogger usa il nickname HappySummer), la spiritosa autrice della raccolta di aforismi
Se i dolci facessero dimagrire, io sarei anoressica.
Parlando con un’autrice di aforismi, l’intervista non poteva che essere velocissima, con domande e risposte brevi.

Ecco l’inizio:Giovanna e l'angelo - Carlo Menzinger
1 –  Perché hai un Blog?
RPerché il Times, The Guardian, La Repubblica e Il Corriere della Sera non vogliono che scriva l’editoriale sulle loro prime pagine!
2 – Hai pubblicato diversi libri, tra cui "Giovanna e l'Angelo", che ho letto. Cosa significano per te?
RHo infinite storie che si accavallano dentro di me e implorano di uscir fuori. Ogni tanto ne devo liberare una. Mi piace vederle muoversi da sole, in libertà. Sono come dei figli ormai cresciuti. Li hai curati per anni e alla fine è una soddisfazione vedere che hanno una loro vita. Alcuni sanno darti delle soddisfazioni, altri magari ti deludono un po’, ma non si amano meno dei figli solo perché non sono diventati famosi. Si spera sempre che trovino la loro strada. Per ora il posto migliore per incontrarli è su www.menzinger.too.it

CONTINUA QUI

Grazie anche a lei.
Se i dolci facessero dimagrire, io sarei anoressica -Giusi Vanella

ALTRE INTERVISTE CHE MI SONO STATE FATTE RECENTEMENTE sono qui sotto, con domande di:
Stefano Cafaggi su Fragmenta
Irene Pecikar su Tutto sui Libri
Barbara Risoli su Nobili Possidenti
Barbara Risoli su Sovrano Lettore
Argeta Brozi su Ali di cuore
Chiara Sardelli su Lafinestrasulcortile

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Consigli di lettura per fantini e carrozzieri

Senza ritorno - Stefano Cafaggi Avevo da poco segnalato l'intervista fattami da Irene Pecikar su "Tutto sui libri" ed eccomi di nuovo a segnalrvi una nuova intervista, questa volta fatta Stefano Cafaggi (l'auore di "Senza ritorno" di cui ho parlto qui) su "Fragmenta" con alcune domande davvero particolari.

Eccovene un esempio:

Devi convincere un fantino a leggere i tuoi romanzi, cosa gli dici?
Se leggerai Ansia assassina, riuscirai a sorprendere i tuoi avversari: al primo giro penseranno di aver capito il tuo modo di correre, ma nel finale cambierai tutto e li spiazzerai.
Se leggerai Giovanna e l’angelo, capirai che tutto può cambiare e che il sogno sconfigge la realtà.
Se leggerai La bambina dei sogni, imparerai a dare sostanza ai sogni.
Se leggerai Il Colombo divergente, scoprirai che la Storia si fa con i se e potrai vincere anche le gare che hai perso.

LEGGETE TUTTA L'INTERVISTA QUI

 


 

Nel frattempo sul La Macchina del Tempo è uscito un nuovo articolo che parla di me, ma di questo vi parlerò più avanti.

Grazie a tutti e tre.

ALTRE INTERVISTE A CARLO MENZINGER
 
con domande di:
Irene Pecikar su Tutto sui Libri
Barbara Risoli su Nobili Possidenti
Barbara Risoli su Sovrano Lettore
Argeta Brozi su Ali di cuore
Chiara Sardelli su Lafinestrasulcortile
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