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I Magnifici Sette della Laurenziana

Lunedì 20 alle ore 17,00 ho partecipato alla presentazione collettiva presso l’ASD Laurenziana in via Magellano 13 R, a Firenze Nova (Firenze).

Massimo Acciai Baggiani ha presentato la mia biografia da lui scritta “Il sognatore divergente” e io ho parleato dei miei ultimi libri, in particolare i due romanzi ucronici della serie “Via da Sparta” intitolati “Il sogno del ragno” e “Il regno del ragno”, ma anche de “Il narratore di Rifredi”, in cui si parla del quartiere fiorentino e di uno dei suoi autori, Massimo Acciai Baggiani.

Sono stati presentati anche “Tutti giù per terra” di Raimondo Preti, volume ricco di interessanti riflessioni sul mondo contemporaneo ma ricco di rimandi e citazioni antiche, “La specialità di Dio”, una gustosa raccolta di ritratti di donne in versi, che avevo già letto con piacere.

Sono stati anche presentati il romanzo fantascientifico in versi di Roberto Balò “Saga”, “Lacrime rosse” di Vincenzo Gualano e “Io Elvis” di Elvis Dona.

Roberto Balò, Elvis Dona, Carlo Menzinger, Vincenzo Gualano, Massimo Acciai, Riccardo Olivieri, Raimondo Preti

Roberto Balò, Elvis Dona, Carlo Menzinger, Vincenzo Gualano, Massimo Acciai, Riccardo Olivieri, Raimondo Preti

TRE EVENTI LETTERARI DA NON PERDERE

Nei prossimi giorni sarò coinvolto in tre interessanti giornate letterarie fiorentine lunedì 20, sabato 25 maggio e lunedì 3 giugno.

Lunedì 20 alle ore 17,00 parteciperò alla presentazione collettiva presso l’ASD Laurenziana in via Magellano 13 R, a Firenze Nova (Firenze).

Massimo Acciai Baggiani presenterà la mia biografia da lui scritta “Il sognatore divergente” e io parlerò dei miei ultimi libri, in particolare i due romanzi ucronici della serie “Via da Sparta” intitolati “Il sogno del ragno” e “Il regno del ragno”, ma anche de “Il narratore di Rifredi”, in cui si parla del quartiere fiorentino e di uno dei suoi autori, Massimo Acciai Baggiani.

Saranno presentati anche “Tutti giù per terra” di Raimondo Preti, volume ricco di interessanti riflessioni sul mondo contemporaneo ma ricco di rimandi e citazioni antiche, “La specialità di Dio”, una gustosa raccolta di ritratti di donne in versi.

Ho letto con piacere entrambi.

Saranno anche presentati il romanzo fantascientifico in versi di Roberto Balò “Saga”, “Lacrime rosse” di Vincenzo Gualano e “Io Elvis” di Elvis Dona.

Ingresso libero aperto a tutti.

Sabato 25 dalla mattina sino a dopo cena si terrà all’Antico Borgo Inalbi, via delle Terre Bianche, 32, Impruneta (Firenze) il raduno annuale nazionale dell’associazione degli autori di fantascienza “World SF”.

Alle ore 17,00 ci sarà l’incontro con il socio astronauta Umberto Guidoni.

Alle ore 18,00 inizierà la tavola rotonda con i finalisti del prestigioso Premio Vegetti per le migliori opere di fantascienza italiane, cui parteciperò con il mio romanzo finalista “Via da Sparta – Il regno del ragno

Alle 20,30 ci sarà la cena con l’assegnazione dei Trofei “50 e oltre” e la proclamazione dei vincitori del Premio Vegetti.

Giornata a prenotazione.

Lunedì 3 giugno alle ore 17,00, presso la SMS di Rifredi in via Vittorio Emanuele 303, si parlerà della mia carriera letteraria, illustrata da Massimo Acciai Baggiani nel suo “Il sognatore divergente”, mentre io illustrerò la sua attività, descritta ne “Il narratore di Rifredi”, opera dedicata a questo quartiere di Firenze.

Ingresso libero aperto a tutti.

 

Vi aspetto numerosi.

TE LA DO IO L’ITALIA

libroDi solito nello scegliere un libro al primo posto pongo i romanzi, seguiti, ad ampia distanza, dai racconti e, ancor più distanti in questa classifica, arrivano arrancando le poesie. I pensieri in libertà finisco con non considerarli neppure, tanto arrivano a corsa finita.

Mi sono trovato, però, a leggere un volume pensando appartenesse a quest’ultima categoria. Come mai? Perché ho conosciuto l’autore, Raimondo Preti, in occasione di uno di quegli eventi collettivi in cui gli autori di una delle mie case editrici è solita far incontrare autori e lettori, i cosiddetti “Porto Seguro Show”.

In tale occasione avevo parlato con Raimondo Preti e mi era parso persona arguta e di spirito, caratteristiche fondamentali per un autore.

Ho, dunque, osato prendere e poi leggere il suo “Tutti giù per terra”, titolo accattivante, a quanto mi risulta, suggerito dallo stesso editore Paolo Cammilli, in sostituzione di qualcosa che aveva a che fare con il termine “pop”, forse “Liason Pop”, come ancora si legge a pagina 5. Anche la copertina, realizzata da Lucrezia Neri, è suggestiva con questo elefante seduto su un ramo che dà l’idea della leggerezza di qualcosa di pesante.

Ebbene credo che esprima in pieno il senso di questo libro: esprimere riflessioni su temi importanti ma con leggerezza.

La lettura è stata una piacevole sorpresa, come a volte mi accade quando parto un po’ prevenuto. Certo non è un romanzo e neppure un saggio unitario. Gli articoli che lo compongono sono, però, qualcosa di più e di meglio di semplici pensieri in libertà. Sono riflessioni semi-serie sul nostro essere quotidiano e sui grandi temi della vita e forse persino della morte. Definirle “semi-serie”, però, sarebbe far loro un torto. Sono in realtà riflessioni serissime ma fatte con un piglio leggero che mi fa un po’ pensare ai monologhi di Beppe Grillo, quello di tanti anni fa, quando ancora non si era ammalato di politica e protagonismo e ci faceva ridere additando i mali del mondo.

Raimondo Preti ci parla di tante cose ed elencarle tutte sarebbe eccessivo, ma vi dirò che ci scrive di rapporti tra uomini e donne, di sessualità, di religione (la nostra e le altre), di figli e altri animali domestici, di gioventù, di toscanità (uno dei capitoli che ho letto con più interesse, da fiorentino adottivo quale sono, sempre curioso di comprendere questo strano mondo vernacolare), di invenzioni e progresso, di libero arbitrio, di consumismo, di politica e leggi, di social network, di soldi, di competizione, di società, di sport e tifo, di razzismo, di diete, di linguaggi, di scrittura, di leggerezza, di vizi e virtù, di educazione e valutazione, di felicità e malessere e ancora e ancora.

Nel farlo non manca mai la battuta sagace di commento così come la citazione colta, mescolata a quella “pop”.

I riferimenti culturali vanno dall’antica Grecia (numerosi i raffronti con i miti ellenici) sino ai giorni nostri. L’impressione è quella di aver a che fare con qualcuno che se ne intenda di filosofia, mitologia, storia e cultura contemporanea. Peccato per alcuni refusi qua e là.

Alla fine la sensazione è stata di aver fatto una chiacchierata con un amico, scoprendo di condividere quasi tutto quello che diceva (scriveva), a parte forse le parti sul calcio, di cui da sempre mi disinteresso.

Certo, quando ci si scopre d’accordo su tutto, mi viene da chiedermi “non sarà che le cose dette sono un po’ ovvie?”, ma la sensazione qui non è questa. È piuttosto quella di sentire che, sebbene Preti abbia una decina d’anni meno di me, si siano attraversate le stesse storie, si sia vissuto lo stesso mondo e se ne siano tratte conclusioni simili.

Insomma, Preti, seppure saltando da un tema all’altro, sembra offrirci una serie di istantanee degli ultimi quarant’anni di questa nostra povera Italia un po’ sbilenca. Foto spesso un po’ irriverenti e buffe, ma in cui ci riconosciamo e sorridiamo, guardandoci allo specchio.

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