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TUTTI I LIBRI DEL 2019

Questo 2019 non è stato meno prolifico di altri anni come letture e pubblicazioni.

Come autore, infatti, ho pubblicato:

  1. il terzo volume della saga ucronica “VIA DA SPARTA” intitolato “LA FIGLIA DEL RAGNO” (Porto Seguro Editore), che descrive le avventure di due ragazze in un presente alternativo dominato da Sparta,
  2. l’antologia “APOCALISSI FIORENTINE” (Gruppo Editoriale Tabula Fati) una raccolta di racconti distopici di fantascienza, climate fiction e ucronia, ambientati a Firenze, che ci parla di fragilità urbane e ambientali. Il volume è illustrato da 48 immagini elaborate dagli studenti della Facoltà di Architettura di Firenze, guidati dal Professor Marcello Scalzo.
  3. È anche uscita, sempre per Porto Seguro, la seconda edizione del romanzo “IL SOGNO DEL RAGNO”. Per la medesima saga “VIA DA SPARTA”, Il mio romanzo “IL REGNO DEL RAGNO” è stato finalista all’edizione 2018 del Premio Vegetti per la fantascienza della World SF Italia.
  4. Porto Seguro ha pubblicato la seconda edizione de “Il narratore di Rifredi”, che avevo pubblicato nel 2018 con Lulu.

Nel corso del 2019 ho pubblicato anche:

  • Il racconto “L’albero del drago” sul numero di febbraio della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • Il racconto “La sequoia” sul numero di marzo della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • La prefazione “Tre uomini in cerca di radici” al volume “Cercatori di storie e di misteri” (Porto Seguro Editore”), scritto da Massimo Acciai Baggiani, Pino Baggiani e Italo Magnelli.
  • Il racconto “La soluzione del problema” sul primo numero della rivista “ProspettiveIng” dell’Ordine degli Ingegneri di Firenze dedicato al Complex Problem Solving.
  • La recensione “L’isola del muflone azzurro” sul numero di aprile della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • L’articolo “Alzati e cammina” sul numero di giugno della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • Il racconto “Attimi evanescenti di pensiero critico” sul secondo numero della rivista “ProspettiveIng” dell’Ordine degli Ingegneri di Firenze dedicato al “Critical Thinking”.
  • L’articolo “Cosa può fare la nostra città per il pianeta” sul numero di luglio-agosto della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • L’articolo “Al fuoco” sul numero di settembre della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • L’articolo “La difficoltà di una spesa ecosostenibile” e il racconto “La giusta paura” sul numero di ottobre della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • Il racconto “La giusta paura” sulla rivista “L’Area di Broca”.
  • Il racconto “Protesi” sulla rivista “IF – Insolito& Fantastico”, numero 23 dedicato a “Stephen King”;
  • Il racconto “Lezioni di cratività” sul terzo numero della rivista “ProspettiveIng” dell’Ordine degli Ingegneri di Firenze dedicato alla “Creativity“.

Sarebbe anche uscito un mio contributo sotto pseudonimo a un romanzo collettivo.

 

Ho, inoltre pubblicato numerosi articoli e recensioni nei miei blog “La leggenda di Carlo Menzinger” e “Il terzultimo pianeta”.

 

 

E ora veniamo alle letture. Continuo a censirle su anobii, anche se non sempre è possibile e anche quest’anno il sito ha funzionato piuttosto male. Le Statistiche di anobii dichiarano (per difetto) che nel 2019 ho letto 74 libri (69 nel 2018 e 54 nel 2017) per 18.542 pagine (17.567 nel 2018, 15.594 nel 2017). Dunque, in media i libri letti avevano 251 pagine (in effetti, non amo le storie brevi) e ne ho letto uno ogni 4 giorni e mezzo. Come potete vedere dall’elenco che riporto più avanti, in realtà le letture sono state almeno 78, se non 80, considerando due libri a metà. Compaiono tra le letture anche alcune cose scritte da me.

La statistica completa, per questo millennio, su anobii è:

 

ANNO N. LIBRI N. PAGINE
2019 74 18542
2018 69 17475
2017 51 14888
2016 54 16508
2015 59 19404
2014 54 17004
2013 61 14507
2012 59 15658
2011 48 14543
2010 47 10646
2009 64 11461
2008 49 11417
2007 28 8128
2006 12 3099
2005 16 4447
2004 10 2049
2003 16 2822
2002 18 2536
2001 15 3432
2000 6 1729

 

La lista precedente non è precisissima, per le ragioni suddette, ma dà un’idea.

 

Le letture di questo 2019, sono state, in realtà 80 ovvero, in ordine cronologico:

  1. Marco Toninelli – Rockland– fantascienza – italiano (lettura avviata nel 2018) – GSF – cartaceo;
  2. Samuel R. Delany – Dhalgren – fantascienza – americano (lettura avviata nel 2018) – ebook;
  3. Anna Genni Milliotti – C’è gente che – diari – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  4. Lukha B. Kremo – Pulphagus – fantascienza – italiano- World SF Italia – ebook;
  5. Guido Morselli – Roma senza papa – ucronia – italiano – ebook;
  6. Walter W. Trevis – Solo il mimo canta al limitare del bosco – fantascienza – americano – ebook;
  7. Gianni Marucelli – L’isola del muflone azzurro – giallo – italiano – Pro Natura – cartaceo;
  8. Carlo Menzinger di Preussenthal – Il regno del ragno – ucronia – italiano – GSF – Porto Seguro – Pro Natura – World SF Italia – cartaceo;
  9. Winfried G. Sebald – Storia naturale della distruzione – saggio – tedesco – ebook;
  10. AA.VV. – IF- Insolito & Fantastico – n. 22 – Corpo e Computer – rivista – italiano – cartaceo;
  11. Jack London – Il tallone di ferro – distopia – inglese – ebook;
  12. Federico Pipitone – 04.2015 – poesia – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  13. Nadia Bertolani – Brumby – narrativa – italiano – cartaceo;
  14. Guido De Marchi – Piccole storie metropolitane – racconti – italiano (non in anobii) – cartaceo;
  15. Frank P. Herbert – Dune – fantascienza – americano – ebook;
  16. Massimo Acciai Baggiani, Pino Baggiani, Italo Magnelli – Cercatori di storie e misteri – viaggio – italiano – Porto Seguro – GSF – Wolrd SF Italia -cartaceo;
  17. Paolo Cammilli – Maledetta primavera – narrativa – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  18. Alberto Pestelli – Gli addormentatori di via del cocomero – giallo – italiano – Pro Natura – cartaceo;
  19. Carlo Menzinger di Preussenthal – Il narratore di Rifredi – biografia – italiano – Porto Seguro – GSF – Pro Natura – World SF Italia – cartaceo;
  20. Isabella Marchetta – Quando Lara Croft arrossì – diari – italiano – cartaceo;
  21. Giampiero Stocco – Nuovo mondo – ucronia – italiano – ebook;
  22. Alessandro Baricco – Smith & Wesson – narrativa – italiano – ebook;
  23. Giada Bonasia – Quella notte che il destino fu deciso – romance – italiano – cartaceo;
  24. Jack Vance – I segreti di Cadwal – fantascienza – americano – ebook;
  25. Raimondo Preti – Tutti giù per terra – riflessioni – italiano – Porto Seguro – cartaceo;Embassytown - China Miéville - copertina
  26. Riccardo Olivieri – La specialità di Dio – poesia – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  27. China Mieville – Embassytown – fantascienza – inglese – ebook;
  28. Arthur C. Clarke – Incontro con Rama – fantascienza – inglese – ebook;
  29. Paolo Orsini – La grande rivelazione – racconti – italiano – GSF – cartaceo;
  30. AA. VV. – La gioia di vivere – racconti e immagini – italiano – GSF – cartaceo;
  31. Antonella Cipriani – Qualcosa di molto serio e altri racconti – racconti – italiano – GSF – cartaceo;
  32. Roberto Balò – Saga – poesia – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  33. Jean-Paul Sartre – L’età della ragione –narrativa – francese -ebook;
  34. Pierfrancesco Prosperi – Il Processo n. 13 – ucronia – italiano (non in anobii)- World SF Italia – cartaceo;
  35. Franci Conforti – Stormachine – fantascienza – italiano – World SF Italia – ebook;
  36. Mario Ragionieri – Quella strana coppia – saggio storico – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  37. Vincenzo Maria Sacco – Come la sabbia nel deserto – romanzo storico – italiano – GSF – Porto Seguro – cartaceo;
  38. Maila Meini – Il sentiero delle foglie cadute – narrativa – italiano – GSF – cartaceo;
  39. Paolo Ciampi – Il sogno delle mappe – saggio – italiano – cartaceo;
  40. Massimo Bernardi – Hanno invaso la Svizzera – surreale – italiano – cartaceo;
  41. Stephen King – Stagioni diverse – narrativa psicologica – americano – ebook;
  42. Robert A. Heinlein – La porta sull’estate – fantascienza – americano – ebook;
  43. AA. VV. – Toscani per sempre – racconti – italiano – cartaceo;
  44. Federica Milella – Riparatori del tempo – fantascienza – italiano- Porto Seguro – cartaceo;
  45. Marco Cibecchini – Oltre la scelta – erotico – italiano – GSF – cartaceo;
  46. Guido Pratesi – La spada di Seyton – fantasy – italiano – cartaceo;
  47. Antonella Bausi – Gli Abati – saggio storico – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  48. Marco Buticchi – Le pietre della luna – romanzo storico – italiano – ebook;
  49. Marianna Cimmino – M. McLaw – Bianca di polvere – narrativa – italiano – cartaceo;Risultati immagini per solo il mimo canta al limitare del bosco
  50. Vincenzo Gualano – Lacrime rosse – poesia – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  51. Zygmunt Bauman – La società dell’incertezza – saggio filosofico – polacco – ebook;
  52. AA.VV. – Perché non siamo fatti per vivere in eterno? – romanzo gotico – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  53. Linda Lercari – L’unico sesso – fantascienza – italiano – cartaceo;
  54. Ernest Cline – Player one – fantascienza – americano – ebook;
  55. Marco Scaldini – Botte ai professori – saggio sociale – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  56. Barbara Carraresi – La porta rossa – narrativa – italiano – GSF – cartaceo;
  57. Carlo Menzinger di Preussenthal – Apocalissi fiorentine – fantascienza – italiano – GSF – Gruppo Tabula fati – World SF Italia – Pro Natura – cartaceo;
  58. Harry Turtledove – Per il trono d’Inghilterra – ucronia – americano – ebook;
  59. Mirko Tondi – Nelle case della gente – narrativa – italiano – GSF – Porto Seguro – cartaceo;
  60. Alfredo Betocchi – L’orologio della torre antica – fantasy storico – italiano – cartaceo;
  61. Arthur C. Clarke – Le fontane del paradiso – fantascienza – inglese – ebook;
  62. Vittorio Piccirillo – Legio accipitris – fantascienza – italiano – Gruppo Tabula Fati – World SF Italia – cartaceo;
  63. Peter Handke – Il grande evento – narrativa – austriaco – Premio Nobel – ebook;
  64. Olga Tokarczuk – Guida il tuo carro sulle ossa dei morti – narrativa – polacco – Premio Nobel – ebook;
  65. Pierfrancesco Prosperi – Il 9 Maggio – ucronia – italiano – World SF Italia – cartaceo;
  66. Peter Handke – La montagna di sale – narrativa – austriaco – Premio Nobel – ebook;
  67. Piero Dolara – L’ultimo rifugio – fantascienza – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  68. Guido De Marchi – I racconti del prato – filastrocche – italiano (non su anobii) – cartaceo;
  69. Olga Tocarczuk – I vagabondi – narrativa – polacco – Premio Nobel – ebook;
  70. Franco Piccinini – Il tempo è come un fiume – fantascienza – Gruppo Tabula Fati -World SF Italia – cartaceo;
  71. Vanni Santoni – I fratelli Michelangelo – narrativa – italiano – cartaceo;
  72. Emiliano Mecati e Alessio Seganti – Karma avverso – fantascienza – italiano – Gruppo Tabula Fati – World SF Italia – cartaceo;
  73. AA. VV.- The FLR – The Florentine Literary Review – n. 3 Il sacro – rivista letteraria – italiano (non su anobii) – cartaceo;
  74. Clifford D. Simak – La casa dalle finestre nere – fantascienza – americano – ebook;
  75. Renato Campinoti – Non mollare Caterina – giallo – italiano, GSF – Porto Seguro – cartaceo;
  76. Carlo Giannone – I lupi – fiaba – italiano – cartaceo;
  77. Alessandro Agostinelli, Tito Barbini e Paolo Ciampi – Parole in viaggio – manuale di scrittura – italiano – cartaceo;
  78. Pierfrancesco Prosperi – La quarta verità – fantascienza – italiano – World SF Italia – cartaceo;
  79. Rossella Cirigliano – Locus iste – narrativa – italiano (lettura in corso) – cartaceo;
  80. AA.VV. – La Bibbia – religione – ebraico (lettura in corso) – ebook.

 

Quest’anno, su anobii, ho dato 5 stellette (il giudizio migliore) ai seguenti libri (in ordine cronologico):

  • Trevis – Solo il mimo canta al limitare del bosco;
  • Menzinger -Il regno del ragno;
  • Mieville – Embassytown;
  • King -Stagioni diverse;
  • Menzinger – La figlia del ragno;
  • Cline -Player one;
  • Menzinger – Apocalissi fiorentine;

 

Difficile ordinarli dal migliore al peggiore. Escludendo “Il regno del ragno”, “La figlia del ragno” e “Apocalissi fiorentine”, che ho scritto io e che quindi logicamente sono quelli che maggiormente rispettano i miei gusti, quest’anno emergono, a parte l’antologia di King, solo romanzi di fantascienza.Risultati immagini per Cline Player one

 

Quest’anno gli italiani sono stati 56 (47 nel 2018), seguiti dagli americani (8).

31 le letture di tipo fantastico (fantascienza, ucronia, fantasy, gotico, paranormale o surreale) di cui 6 ucronie, 7 i saggi e le biografie, 3 i libri di poesie.

Gli ebook sono stati 26, i cartacei 54.

Ho conosciuto personalmente quasi tutti gli italiani che ho letto (a parte Morselli e Baricco).

Quelli pubblicati da Porto Seguro Editore sono stati 16 e quelli dal Gruppo Solfanelli Tabula Fati 4.

I libri di autori del GSF – Gruppo Scrittori Firenze sono stati 12, mentre quelli di autori della World SF Italia sono stati 9.

 

Molte delle recensioni che ho fatto le trovate nella mia libreria anobii e sul mio blog.

 

L’autore che ho letto di più nel 2019? Credo di essere proprio io, con 4 volumi, seguito da Pierfrancesco Prosperi con 3.

 

I libri che ho letto gli anni precedenti li trovate qui:

 

 

E voi che cosa avete letto e che letture consigliate per il 2020?

Risultati immagini per buon 2020

 

COME PUBBLICARE, CON CHI E PERCHÉ

Durante la Quinta Serata “RIFLESSIONI SULL’EDITORIA” del GSF presso la Laurenziana abbiamo ragionato assieme sulle alternative di pubblicazione offerte agli autori poco noti (non mi piace il termine esordienti), anche alla luce di quanto detto nel precedente incontro “Come pubblicare con un grande editore” e di quanto emerso a Firenze Rivista.

Ha introdotto Barbara Carraresi, ricordando che la finalità di questi incontri negli spazi gentilmente offerti dalla ASD Laurenziana al GSF Gruppo Scrittori Firenze è avere un’occasione per tutti gli autori locali di confrontarsi direttamente su vari temi. La riunione del 1 ottobre è stato un dovuto momento di riflessione sulle informazioni, per alcuni scioccanti, ricevute durante l’incontro “Come pubblicare con un grande editore” e ritarare le nostre strategie di approccio all’editoria.

Interessante il contributo di Sergio Calamandrei sulle funzioni cui dovrebbe assolvere l’editore (e che spesso svolge solo in parte). Vi consiglio di leggere il suo articolo in merito, assai esauriente, che trovate qui.

Marco Scaldini ha raccontato come sia diventato autore Rizzoli, venendo pubblicato “dall’interno”, nel senso che già lavorava per la casa editrice come traduttore.

Massimo Acciai ha raccontato la sua esperienza di editor presso case editrici di varie dimensioni. In particolare, citava una stanza nei locali di un editore importante, piena di “manoscritti” inviati dagli autori, che nessuno leggeva, salvo rari stagisti volenterosi, e che dopo un po’ andavano al macero, questo a riprova di quanto detto nel precedente incontro sull’inutilità di mandare testi alle grandi case editrici, senza un’adeguata presentazione.

La considerazione generale è stata che tutto quanto detto nell’incontro “Come pubblicare con un grande editore” è giusto e utile se si vuole arrivare alle major, ma se ci si accontenta di pubblicare con piccoli volumi, rimangono percorribili sia l’approccio al self-publishing (sebbene questa forma rende l’opera ancora meno credibile che se edita da un piccolo editore), sia quello alla piccola editoria senza una distribuzione cartacea nelle librerie. Per chi ambisce a maggiori risultati, invece, rimane utile poter accedere a case con distribuzione cartacea (e che paghino anticipi), se si vuole ambire a maggiori risultati. Non mancano comunque esempi di volumi editi da piccole case che hanno fatto un salto di livello.

Insomma, si sceglie con chi pubblicare soprattutto in base alle proprie ambizioni e possibilità (ci sono editori disponibili a prendere in considerazione i nostri testi e altri che non lo fanno), cercando di concentrarsi sugli editori più affini per generi pubblicati. Non si deve mandare testi a case editrici che non si siano prima “studiate”, cercando di capire se assolvono a tutte le “funzioni” elencate da Calamandrei o solo ad alcune, se queste sono per noi sufficienti e se il nostro testo si inserisce nella loro linea produttiva. Gli editori vanno cioè anche scelti in base al genere che pubblicano, evitando di rivolgersi a case che pubblicano testi troppo differenti dal nostro. Anche per questo il mio prossimo lavoro “Apocalissi fiorentine” uscirà il 12 Ottobre 2019 con il gruppo Tabula Fati, nella loro collana di fantascienza. La presentazione in anteprima avverrà durante l’importante festival  milanese “Stranimondi”, che raccomando agli appassionati del genere.

Ovviamente si sconsiglia vivamente di ricorrere agli editori che chiedono agli autori non solo un contributo in termini promozionali e di editing, ma anche di denaro.

Anche il ricorso ad agenzie letterarie è apparso ai presenti aggiungere ben poco a un’attività di contatto diretto con gli editori, salvo non rivolgersi ai grandi agenti, non meno difficili da raggiungere delle case editrici maggiori.

Tutto sommato, soluzioni come la locale Porto Seguro Editore, che vanta numerosissime pubblicazioni rimane un’opzione per chi voglia entrare in modo “amatoriale” nel mondo delle pubblicazioni, senza dover spendere nulla di più del proprio tempo. Lo stesso direi per il mio precedente editore genovese Liberodiscrivere, che ho lasciato solo per questioni di logistica. Ritengo, infatti, che avere un editore nella propria città, a parità di condizioni, sia un vantaggio, perché consente di partecipare più agevolmente agli eventi che organizza. I presenti, inoltre, concordano che Porto Seguro Editore è stato ed è un importante riferimento di aggregazione per molti autori locali e hanno apprezzato la qualità delle copertine.

Marco Cibecchini ha raccontato perché sia ricorso al self-publishing (YouCanPrint), che offre il vantaggio di assoluta autonomia in tutte le scelte (copertina, impaginazione, promozione), anche se priva di un supporto, per quanto a volte effimero intermini di editing e promozione. Ci sono comunque forme di aggregazione tra autori auto-prodotti che possono aiutare a pubblicizzare la propria opera. Personalmente ho usato il self-publishing (Lulu e IlMioLibro) quando ho portato avanti l’esperimento di web-editing de “La bambina dei sogni”: a ogni commento di nuovi lettori (che chiedevo fossero “cattivi”) ne facevo una nuova edizione (circa una a settimana). Cosa impossibile con un editore, per quanto disponibile.

Chiara Sardelli e altri presenti hanno riportato le proprie esperienze di lettori e aspiranti autori. In particolare, Chiara Sardelli ha ricordato l’importanza di essere presenti nei gruppi di lettura on-line, come anobii, spazio in cui sono presenti gruppi dedicati alla lettura di “autori poco noti” oltre a gruppi di vario interesse (dalla fantascienza, al romanzo storico, al giallo, a fan di vari autori, gruppi locali e altro), spazi per scambio libri cartacei ed ebook,  per regalare libri, per annunciare presentazioni letterarie, per farsi aiutare nell’editing o per organizzare incontri.

Anobii, inoltre, consente di archiviare la propria libreria e di lasciare commenti a tutti i libri letti.

Renato Campinoti ha insistito sull’importanza di trovare una strada non solo per pubblicare, ma per far sì che la nostra attività si colleghi con il territorio e le sue associazioni, cercando di avere, come Gruppo, una presenza nelle librerie locali.

Possibili nuovi temi potrebbero essere una strategia di approccio al web come gruppo e un sistema per collegarsi maggiormente alle realtà fiorentine.

Chiedo scusa se non cito tutti gli interventi, ma non prendevo appunti e la mia memoria è fallace. Se volete fatemi sapere se posso correggere o integrare.

Il prossimo appuntamento è fissato per martedì 29 Ottobre, sempre alle 18,00, sul tema: “LA STRUTTURA NASCOSTA SOTTO LA SUPERFICIE DEL GIALLO E DEL NOIR – Come scrivere, dal punto di vista tecnico, un giallo o noir che catturi il lettore”. Ne parlerà il giallista Sergio Calamandrei.

Torneremo a parlare di editoria, approfondendo il tema delle riviste letterarie spero in novembre.

 

COME PUBBLICARE CON UN GRANDE EDITORE

Giovedì 5 Settembre 2019 il GSF – Gruppo Scrittori Firenze ha ospitato presso la Laurenziana un accurato, meticoloso e molto illuminante intervento dello scrittore ed editor toscano Vanni Santoni sul tema:Come pubblicare con un grande editore.

Vanni Santoni – Firenze, 5.9.2019 presso ASD Laurenziana

Vanni Santoni, poliedrico autore la cui produzione spazia dal mainstream al fantastico, all’umoristico, passando per l’esperienza giornalistica, ha pubblicato con numerose case editrici di tutte le dimensioni (Mondadori, Feltrinelli, La Terza, Minimum Fax, Voland, Mattioli, Duepunti, GAMM), è editor per Tunuè (responsabile della narrativa), autore di articoli, saggi e interviste per Il Corriere della Sera, Internazionale, Linus, Il manifesto, Mucchio Selvaggio, Vice, Orwell, Le parole e le cose, Nazione Indiana, Carmilla, Nuovi Argomenti, Alfabeta2, minima&moralia, GAMMM, Rolling Stone, pagina99, docente di importanti scuole di scrittura creativa come la Scuola Holden, finalista del Premio Strega.

È insomma persona che ben conosce il mondo dell’editoria in tutti i suoi aspetti.

 

Il GSF è stato dunque onorato di averlo ospitato nella serie di incontri letterari organizzati da Barbara Carraresi e Carlo Menzinger presso l’ASD Laurenziana di Firenze.

Dopo che Barbara Carraresi ha illustrato questa serie di eventi e il Presidente dell’associazione Vincenzo Sacco ha raccontato le molteplici attività portate avanti dal GSF (concorsi letterari, corsi di scrittura, presentazioni letterarie, libri collettivi e libri d’arte…), Carlo Menzinger ha introdotto Vanni Santoni.

 

L’intervento di Vanni Santoni è partito dalla definizione di casa editrice “importante”, illustrando innanzitutto la composizione dei principali gruppi editoriali italiani (Mondadori, GEMS, Feltrinelli, Giunti), elencando e descrivendo le altre principali realtà editoriali (Adelphi, Nave di Teseo, Newton, Sellerio, Fazi, Neri Pozza, E/O, Minimum Fax, marcos y marcos, Add, Suv, Voland, Tunué, Keller, Nutrimenti…).

La serata è diventata particolarmente interessante quando Santoni ha spiegato quali siano le case editrici con cui merita pubblicare. Limitandosi a un accenno a quelle a pagamento, che non sono neanche da prendere in considerazione se si vuole puntare a raggiungere, prima o poi, la grande editoria, ha evidenziato che le sole case editrici che possono dare qualche speranza di successo sono quelle che distribuiscono in modo capillare i propri libri nelle librerie di tutto il territorio nazionale. Tra queste ci sono ovviamente i grandi editori, ma anche alcuni editori medi. Santoni ha spiegato come la mancanza di una massa critica di volumi in libreria decreti il pressoché sicuro flop di vendite del libro.

Avevo presente la suddivisione delle case editrici in piccole, medie e grandi in base al numero di volumi pubblicati e venduti, ma in questo modo ritroviamo come medie case editrici che pubblicano molti libri ma non li distribuiscono, limitandosi ad attendere che siano ordinati.

Per un autore, dunque, è più importante sapere quanto e come distribuisca una casa editrice piuttosto che quanti libri pubblichi.

In merito alle case editrici che hanno una buona distribuzione, mi è parso di poter dedurre che queste siano anche quelle che non solo non chiedono contributi agli autori (orrore!) ma (a qualcuno forse parrà incredibile), pagano degli anticipi, come nelle storie di autori americani. E questo in Italia!

Ebbene, nota Santoni, tanto maggiore è l’anticipo che l’editore paga per un libro, tanto più ci crede e tanto più ci investe.

Verrebbe, dunque, da dire: evitiamo di pubblicare se non riceviamo un anticipo, perché questo è sintomo che non ci sarà sul nostro libro alcuna campagna promozionale.

Quando ha dovuto spiegare come si faccia a farsi pubblicare da un grande editore, Santoni è partito con dire che cosa non si deve fare.

Mi permetterei di riportare la simpatica metafora calcistica che ha usato per illustrare il più classico degli errori di approccio in cui temo molti di noi siano caduti: inviare il nostro romanzo all’editore!

Farlo, spiega Santoni, è come se volessimo giocare nel Milan e per farlo ci mettessimo in calzoncini con una palla in mano davanti a San Siro aspettando che qualcuno ci noti. Anche palleggiare un po’, aggiungo io, sarebbe del tutto inutile!

Una casa editrice che si vede recapitare un dattiloscritto da uno sconosciuto lo guarderà allo stesso modo, ovvero come uno sciocco che non ha capito nulla dell’editoria.

Altro classico errore in cui molti di noi incorrono, incluso il sottoscritto, è quello di credere che pubblicare con un piccolo editore sia un primo passo verso uno più grande.

Non solo non è vero (contrariamente a quanto ho comunemente sentito sostenere da tali piccoli editori), ma è addirittura deleterio, perché crea un curriculum negativo.

Se siamo esordienti, la casa editrice può solo valutare il nostro testo e come ci presentiamo come autore (aspetto forse più importante). Se, invece, malauguratamente, abbiamo già pubblicato due o tre libri (o peggio una ventina) con piccoli editori senza distribuzione (e che quindi non hanno piazzato almeno 2, 3 copie in ogni libreria che conta del nostro libro e quindi -logica conseguenza- abbiamo venduto solo qualche centinaio di copie o magari meno e, per giunta, per canali non ufficiali (le copie, per esempio, che vendiamo direttamente), ecco che quando e qualora l’editore importante ci prendesse in considerazione, prima ancora di guardare il nostro testo, andrà a vedere chi siamo e scoprirà, ahimè,  che pur avendo pubblicato, non siamo mai finiti nelle classifiche di vendita, ecco che sul nostro nome metterà una bella croce e il libro neppure lo aprirà.

Fin qui, quello che non si deve fare, ovvero:

  • mandare i testi al grande editore e
  • pubblicare con editori senza vera distribuzione (il fatto che i volumi, come per il self-pubblishing siano ordinabili in ogni libreria fisica o elettronica, non conta nulla: i volumi devono essere presenti in libreria).

 

Come fare, allora, per raggiungere i principali editori, quelli che contano davvero?

La cosa positiva è che, a sentire Santoni, questo non è impossibile, del resto lui, per esempio, c’è riuscito.

Di nuovo una metafora calcistica: invece, di palleggiare davanti San Siro, cominciamo a giocare in una piccola squadra locale, passiamo alle giovanili, arriviamo in serie C, in serie B e, infine, all’agognata serie A. Se saremo molto bravi, magari salteremo un po’ di passaggi, ma la gavetta, cari signori, va fatta! A meno che non siate nati dal lato giusto della barricata. Se siete già famosi, per esempio, potete anche puntare dritti a meta.

Fin qui, tutto ovvio, direte voi. Già. E la traduzione nel mondo editoriale parrebbe banale: prima pubblico con un editore piccolo, poi con uno più grande, fino ad arrivare dove voglio (a patto di valere, perché il nostro è un mondo meritocratico; qualcuno ne dubita forse?).

Troppo facile! Come detto, pubblicare con un editore così piccolo da non avere reale distribuzione e non dare anticipi, è peggio che non farlo.

Le nostre “giovanili”, infatti, non sono i piccoli editori, ma le riviste letterarie.

C’avevate pensato? Avete pensato che invece di sfornare subito un bel romanzo di mille pagine, forse prima occorre apparire sulle riviste che contano o pensavate che ci sareste finiti dopo, per effetto del vostro meritato e agognato successo?

 

Dobbiamo allora pubblicare sulle riviste. Qualunque rivista? Certo che no. Solo quelle che vengono lette. Lette da chi? Lette dagli addetti ai lavori. E questi chi sarebbero? Le case editrici che fanno scouting, che cercano “talenti”. Magari piccole case editrici (ma abbastanza grandi da aver distribuzione, va ripetuto. È un concetto basilare). Magari ti pubblicheranno. Se avrai successo, case editrici più grandi ti cercheranno e così via. Immaginerei, però, non troppi passaggi, forse dai due ai quattro, se si vuole aver successo.

E che libri pubblicano poi le case editrici? Altra sorpresa: non necessariamente libri già scritti. Individuato il nuovo autore, gli editori preferiscono dargli da scrivere qualcosa piuttosto che prendere un testo preconfezionato. Con le dovute eccezioni, sia chiaro.

Ma torniamo all’inizio del nostro percorso: le riviste.

Quali sarebbero queste riviste? Per esempio, l’Indice, Nazione Indiana, Il Rifugio del Ircoocervo, Le parole e le cose, GAMMM, Minima & Moralia, L’Indiscreto, Doppio Zero, Carmilla, Alfabeta 2, Poetarum silva, Nuovi argomenti, Zest, Crapula, Il tascabile, Il primo amore, Finzioni, Colla. A Firenze c’è Street Book Magazine, ma non ha rilevanza nazionale.

E che cosa dovremmo pubblicare nelle riviste? Verrebbe da dire: estratti del nostro romanzo, nostri racconti. Meglio di no. Si devono pubblicare invece recensioni di altri libri, se possibile libri su cui l’editoria punta ma poco recensiti. E come dovrebbero essere fatte? Non una paginetta e via. Belle corpose. Autentiche analisi di qualche testo, autori o nuova tendenza, cosa da una ventina di pagine (mi sembrano tante per essere letti).

Sembra una strada tortuosa per chi voglia farsi notare per la narrativa che scrive e non per come commenta quella degli altri, ma è così che si entra nel giro, pare. Prima qualche recensione sulle riviste, poi qualche racconto e poi, chissà, magari qualcuno ci nota. Un vero lavoro, non certo attività da dilettanti allo sbaraglio.

 

Sarà questa la ricetta per il successo letterario? Forse sì o forse è solo una delle possibili.

Di recente ho sentito lo scrittore Franco Forte, editor Mondadori per Urania che diceva che i testi, invece, vanno mandati alle case editrici e che l’importante è come lo si fa e, soprattutto a chi si mandano. Dobbiamo individuare, diceva Forte, l’editor della collana in cui riteniamo il nostro libro vada pubblicato e scrivere direttamente a lui. Secondo Forte, questo aumenterebbe molto le probabilità di essere letti, rispetto a invii generici che fanno fare lunghi giri al dattiloscritto.

Del resto, anche la storia di Vanni Santoni, farebbe pensare che l’immagine del tipo a San Siro sia un po’ esagerata, offerta più che altro per rendere il concetto. “Gli interessi in comune” di Santoni, infatti, fu pubblicato da Feltrinelli proprio mediante l’invio di un manoscritto. Qual’era la differenza tra lui e l’aspirante giocatore del Milan? Non da poco.  Santoni non era sconosciuto: aveva pubblicato già “Personaggi precari”, aveva vinto due concorsi nazionali ed era apparso su Nazione Indiana, GAMMM e altre riviste.

 

Insomma, gli editori importanti se gli mandiamo i nostri testi ci guardano davvero come dei tipi fuori dal mondo o ci prendono in considerazione?

Sinceramente, tendo a credere di più alla versione di Santoni, se non altro perché immagino che più grande sia una casa editrice, più sia sommersa di testi e, dato che le redazioni non sono mai immense, leggerli tutti è impossibile. Penso sia già tanto se ricevono un’occhiata generica alla scheda di accompagnamento. Pubblicare, distribuire e promuovere costa. È un investimento. I libri da pubblicare e seguire vanno scelti con cura. Immagino che Forte, quando diceva che gli editor leggono i manoscritti si riferiva, forse, a quelli di gente come Santoni e non di perfetti sconosciuti.

 

E le agenzie letterarie? Se è vero che nel mondo anglosassone, spiega Vanni Santoni, si arriva agli editori tramite loro, questo in Italia è assai meno vero e, soprattutto, occorre stare attenti agli pseudo-agenti che chiedono soldi per rappresentare gli autori: la rappresentanza si paga ma in percentuale sui proventi dell’autore sulle vendite future (circa il 10%), non in importi predeterminati e anticipati. Altra cosa è la predisposizione di una scheda di presentazione del libro o un lavoro di editing. Inoltre, aggiungo io, alcuni agenti non lo sono per nulla, nel senso che non offrono il servizio fondamentale che è la rappresentanza dell’autore. Per raggiungere gli editori maggiori, direi poi che occorre farsi rappresentare dagli agenti maggiori e questi sono solo pochi nomi, altrettanto irraggiungibili delle grandi case editrici. Farsi rappresentare da un agente senza mercato (senza un track-record di autori pubblicati presso editori rilevanti) è, a mio avviso, una semplice perdita di denaro (a meno che non ci si ritenga totalmente incapaci di raggiungere un editore da soli, ma se avete contattato l’agente potete anche contattare l’editore, no?).

Per quanto riguarda i Premi Letterari che non siano di rilevanza nazionale, la mia impressione personale, è che siano del tutto inutili sia per farsi notare dalle case importanti, sia per incrementare le vendite dei libri.

Talora possono servire per raggiungere un editore.

Santoni, per gli esordienti, ha segnalato il Premio Italo Calvino e il Premio Neri Pozza. In particolare, dal Premio Calvino sono emersi alcuni importanti autori.

Credo che un altro concorso interessante sia quello del Gruppo Mauri-Spagnol IoScrittore. Chi vince viene pubblicato dalla casa editrice. A parte questo, trovo che meriti come esperienza, perché ogni autore oltre a essere giudicato, giudica i testi degli altri partecipanti in forma anonima. Si ricevono così giudizi sinceri e taglienti che sui social neppure i nickname riescono a rendere tanto espliciti.

Tra i concorsi minori, possono forse meritare quelli di genere.

 

E le scuole di scrittura servono? Più che per imparare a scrivere (cosa che si impara soprattutto leggendo e scrivendo molto) sono utili per conoscere altri autori e addetti ai lavori.

 

Per chi volesse approfondire ulteriormente Vanni Santoni consiglia il suo articolo “Guida dell’aspirante scrittore: tutti i segreti e retroscena dell’editoria per l’esordio”, pubblicato su “Il Rifugio dell’Ircocervo”.

 

Gli incontri letterari del GSF presso la Laurenziana, via Magellano 13 Rosso (Firenze Nova), continuano giovedì 19 Settembre 2019 alle ore 18,00 sul tema “Creare mondi immaginari”, un confronto tra autori su fantascienza, fantasy e ucronia. Introducono la tavola rotonda Barbara Carraresi, Carlo Menzinger, Massimo Acciai e Barbara Mancini.

Ingresso libero anche per i non iscritti. Vi aspettiamo.

 

5/9 /2019: INCONTRO DEL GSF CON VANNI SANTONI PER PARLARE DI EDITORIA

Domani, 5 Settembre 2019, alle ore 18,00 il GSF – Gruppo Scrittori Firenze ospiterà presso l’ASD Laurenziana  di Firenze Nova in via Magellano 13 Rosso, il poliedrico scrittore toscano Vanni Santoni, che racconterà le sue esperienze di pubblicazione con numerosi editori, tra cui Mondadori, La Terza e Minimum Fax.

Vanni Santoni (Montevarchi, 30 settembre 1978), come si legge su wikipedia (quanto segue viene tutto da lì), laureato in scienze politiche, comincia a scrivere nel 2004 sulle pagine della rivista Mostro; nel 2005 vince il concorso “Fuoriclasse” della casa editrice Vallecchi con il testo “Vasilij e la morte”. Nel 2006 vince il concorso “Scrittomisto” della casa editrice indipendente RGB ed esordisce con “Personaggi precari”, un libro sperimentale, dove sono presentati centinaia di personaggi,  la ricostruzione della cui storia è affidata al lettore, con una tecnica di introspezione psicologica “momentista”, in cui il precariato è anzitutto condizione esistenziale. I suoi “Personaggi precari” sono tradotti in inglese(dal poeta Linh Dinh), in francese e in spagnolo. Personaggi precari esce per la seconda volta, in versione ampliata, nel 2013, per Voland e una terza volta, con ulteriori ampliamenti, nel 2017.

Nel 2007 fonda il progetto di scrittura collettiva SIC, il cui romanzo storico “In territorio nemico” esce poi nell’aprile 2013 per minimum fax.

Nel 2008 pubblica il suo secondo libro, e primo romanzo, “Gli interessi in comune” per Feltrinelli, “un romanzo corale sull’impossibilità di raccontarsi nella società contemporanea”, in cui si narrano dieci anni di scorribande di un gruppo di giovani di provincia alla ricerca di un proprio mito di fondazione. Il romanzo vince il premio selezione “Scrittore toscano dell’anno”.

Il suo terzo libro è il romanzo “Se fossi fuoco arderei Firenze”, che utilizza una struttura corale a “ronda”,è uscito nell’ottobre 2011 per la collana Contromano di Laterza.

Sempre nel 2011 pubblica il romanzo “L’ascensione di Roberto Baggio” (Mattioli 1885), scritto a quattro mani col drammaturgo Matteo Salimbeni.

Nel 2012 pubblica il romanzo breve Tutti i ragni (:duepunti), per la collana “ZOO”, diretta da Giorgio Vasta e Dario Voltolini, tradotto in tedesco nel 2014.

Nel 2013, oltre a In territorio nemico, pubblica la versione definitiva di “Personaggi precari” per Voland e il romanzo fantastico ”Terra ignota” per Mondadori, a cui segue “Terra ignota 2 – Le figlie del rito” nel 2014. Quando, come in questi casi, firma testi fantastici, aggiunge alla firma la sigla HG per sottolineare che si tratta di un percorso parallelo a quello principale; tale sigla sarebbe un omaggio a Guido Morselli.

Nel 2015 pubblica il romanzo “Muro di casse” che apre la collana Solaris di Laterza. Sempre nel 2015 è incluso nell’antologia minimum fax “L’età della febbre dei migliori scrittori italiani under-40”.

Nel 2017 pubblica, sempre per Laterza, il romanzo “La stanza profonda”, che costituisce la prima partecipazione al Premio Strega della storia dell’editore. Il libro conosce un immediato successo di pubblico. Sempre nel 2017 esce per Mondadori “L’impero del sogno”, concepito per essere allo stesso tempo un romanzo fantastico “stand-alone” ma anche il prequel di “Terra Ignota”.

Nel 2019 pubblica per Mondadori “I fratelli Michelangelo”.

Santoni scrive sulle pagine culturali del Corriere della Sera e su altri giornali e riviste.

L’ingresso all’incontro è libero e sono gradite domande all’autore.

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