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FINALISTI AL PREMIO VEGETTI

Associazione World SF Italiahttp://www.portoseguroeditore.com/product/il-regno-del-ragno-via-da-sparta/

Che sorpresa!

Oggi aprendo una mail ricevuta dall’associazione internazionale di fantascienza World SF, ho scoperto che sia il mio romanzo “IL REGNO DEL RAGNO“, sia il saggio di Massimo Acciai BaggianiIL SOGNATORE DIVERGENTE” sono finalisti al prestigioso Premio Vegetti, indetto dalla sezione italiana di World SF. Il primo è nella cinquina per la categoria “Romanzo di fantascienza” e il secondo per la categoria “Saggio di fantascienza”.

IL REGNO DEL RAGNO” è un’ucronia che descrive un presente alternativo, dominato dall’Impero di Sparta, molto arretrato tecnologicamente e socialmente, ma evoluto geneticamente.

IL SOGNATORE DIVERGENTE” esamina la quasi totalità della mia produzione lettararia, che comprende opere ucroniche (una forma particolare di fantascienza che immagina percorsi storici alternativi) o di altro genere fantascientifico, gotico, surreale, thriller e poeie. Il volume è corredato anche da alcuni racconti e dalle testimonianze di alcune persone che mi hanno conosciuto come autore.

Domani, venerdì 7 Febbraio 2019, alle 17,30, sarò con Massimo Acciai presso la Coop di San Donato (Via Forlanini – Firenze) per parlare di entrambi i volumi. L’ingresso è libero. Vi aspettiamo.

 

DOVE STA ANDANDO A FINIRE IL PREMIO NOBEL?

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Bob Dylan

Oggi, 13 Ottbre 2016, è stato assegnato al cantautore americano Bob Dylan il Premio Nobel per la Letteratura. La mia prima impressione a caldo è stata di sdegno e ho pensato che davvero stiano screditando questo premio.

Mi è sembrato quasi di essere Doc in “Ritorno al futuro” quando Marty gli dice che Ronald Reagan diventerà Presidente degli Stati Uniti d’America! Bob Dylan, nobel per la letteratura: non mi prendere in giro!

Senza nulla togliere ai canzonieri, forse dice bene Baricco che le canzoni non sono letteratura e dico io che Baricco, sebbene non in corsa, lo avrebbe meritato dieci volte più di Dylan. C’erano, comunque, candidati ben più autorevoli ancora non insigniti, basti pensare all’eterno candidato Murakami (della cui genialità ancora non capisco i limiti) o ad autori mai neppure presi in considerazione come il grandioso King o magari un Lansdale, un Roth (anche lui più volte candidato), un Eugenides o un JonassonEco, purtroppo, ci ha lasciato prima di poterlo vincere e non mi risulterebbe si possano dare assegnazioni postume. Tra i nomi circolati c’erano Don De Lillo, il siriano Adonis, il keniota Ngugi wa Thiong, Joyce Carol Oates, Richard Ford e il notevole Thomas Pynchon. Se si voleva dare un segnale di rottura e novità, perché non premiare qualche autore di genere, sdoganando finalmente, per esempio, la fantascienza, il fantasy, il thriller, il noir. Perché non premiare magari un Dan Simmons o una J.K. Rowling?

Non è certo la prima volte che il premio è assegnato ad autori deludenti, ma almeno erano scrittori! Certo, si può dire che un cantautore è anche un poeta e che anche nell’antichità musica e parole erano spesso abbinati. Insomma, la scelta si può giustificare, ma mi pare un inutile strizzare gli occhi al grande pubblico, quasi che sia il Nobel a cercare pubblicità piuttosto che essere un premio destinato a sostenere autori meritevoli. Anche in passato il nome del menestrello rock era apparso trai possibili papabili, ma l’ipotesi era stata liquidata dai più come un’idea balzana. Questa volta, invece, l’ha ottenuto! Se la letteratura si apre alla musica, possibile che il suo massimo rappresentante sia lui? Lasciando da parte i morti, forse che i Rolling Stones o i Beatles hanno fatto meno storia di lui? È autori più impegnati come i Genesis o i Pink Floyd? Toccherà a qualcuno di loro la prossima volta? Allora, dice bene Baricco che dovrebbero dare il Grammy Awards a qualche scrittore e, aggiungo io, il premio Oscar a un architetto.

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Dario Fo

Sebbene apprezzi sia Bob Dylan che l’appena scomparso Dario Fo per quello che hanno fatto, rispettivamente, nel campo della musica e del teatro, in entrambi i casi, l’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura mi è parso fuori luogo. Fo, se non altro aveva il merito di aver inventato quella sorta di meta-lingua, fatta di suoini e assonanze e, comunque, il teatro da sempre è abbinato alla letteratura, pur essendo cosa diversa. I testi delle canzoni sono poesia? Forse sì. Anzi, a volte sono più poetici di certe “poesie” ufficiali, ma musica e letteratura sono arti diverse. Anche nei cantautori il testo non dovrebbe essere distinto dalla musica. Un premio a Dylan allarga gli orizzonti della definizione di letteratura. Sarà un bene? Diciamo che le etichette servono solo ai critici, dunque potremmo chiamare letteratura anche molte altre cose, se ci aggrada o se fa piacere ai giudici di Stoccolma.

Purtroppo, anche nel caso di veri scrittori, negli ultimi anni sono stati insigniti autori ben inferiori ad altri in circolazione. Un vero peccato per questo riconoscimento, che si sta trasformando quasi in un premio Oscar, che è un’altra cosa. Con questo non voglio criticare in nessun modo né Fo, né Dylan e con tristezza apprendo la scomparsa di questo grande guitto che da ragazzo ho molto amato.

Non ho certo letto tutti gli autori insigniti del Premio in passato e di alcuni ho letto solo poche cose, ma se ho amato alcuni di loro, altri mi hanno profondamente deluso. Mi pare incredibile che un Premio che è stato assegnato a nomi come Carducci, Kipling, Mann, Pirandello, Hesse, Gide, Eliot, Hemingway, Camus, Pasternak, Quasimodo, Steinbeck, Neruda, Sartre, Becket, Marquez, Golding, Morrison, SaramagoGrass e Solženicyn, possa essere riconosciuto anche a  Doris Lessing, Orhan PamukAlice MunroPatrick Modiano.

Di recente il solo nome valido, mi è parso Mo Yan.  Tra i nobel di questo secolo il solo che potrebbe confrontarsi con Mo Yan è forse Mario Vargas Losas, ma anche il peruviano è di sicuro inferiore al cinese.

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Svetlana Aljaksandraŭna Aleksievič

Quanto a Svetlana Aleksievic mi pare che siamo di nuovo dalle parti del quesito su Fo e Dylan: cosa c’entra il giornalismo con la letteratura?

Insomma, le scelte sono due:

  1. Accettare l’autorevolezza del Comitato di Stoccolma e cercare di convincersi che i confini della letteratura ormai sono assai più ampi e comprendono il teatro istrionico di Fo, le canzoni di Dylan, i saggi dell’Aleksievic e, in futuro, chissà che cos’altro, magari anche i graffiti dei
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    Bob Dylan

    writers, il cinema o i video fatti con lo smartphone;

  2. Rendersi conto che questa giuria a volte si lascia condizionare da scelte poco comprensibili e che la portano a premiare talora autori minori che vorrebbe far conoscere, talora autentici artisti, talora personaggi il cui nome serve soprattutto al Premio per farsi notare dal pubblico.

Purtroppo, non so quale delle due soluzioni mi piaccia meno. Se in genere ho sempre creduto poco nella validità di qualsiasi premio artistico, spesso pilotati da esigenze e volontà economiche, per un po’ mi ero illuso che almeno il riconoscimento svedese fosse fuori da queste logiche e potesse rappresentare un faro per illuminare le nostre scelte di lettura. Ma serve illuminare un cantautore già ben noto a livello planetario? Non avremmo piuttosto bisogno di riflettori su autori minori, meritevoli ma privi del dovuto riconoscimento del pubblico?

 

Vincere una copia de IL COLOMBO DIVERGENTE

IL COLOMBO DIVERGENTE è stato messo in palio qui http://scrittoriditalia.forumfree.it/?t=49363382
Chi risponde per primo al questionario ne vince una copia.

MI HANNO CITATO TRAI LORO “MAGNIFICI SETTE”

I magnifici sette
Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno aderito all’iniziativa “I Magnifici Sette” di cui ho parlato già qui, segnalando sette libri di autori poco noti che ritengono degni di essere letti. In particolare, vorrei ringraziare, chi, trai suoi “preferiti” ha inserito (qui) anche uno dei miei libri, citando le loro annotazioni di seguito.
 
CRISTINA CONTILLI
Carlo Menzinger, "Giovanna e l’angelo": un interessante esGiovanna e l'angelo - Carlo Menzinger - Edizioni Liberodiscrivereempio di ucronia che parte da un’ipotesi che ha un suo fondamento storico, la sopravvivenza di Giovanna D’Arco al rogo. L’angelo è la voce narrante che racconta le avventure di Giovanna dalla nascita alla morte, ma resta il dubbio: è stato tutto un sogno o Giovanna è davvero sopravvissuta?
 
PERFLIAnsia assassina - Carlo Menzinger - Edizioni LiberodiscrivereNKA
insolito giallo che ti tiene col fiato sospeso
 
MONICA CAIRA
"Il Colombo divergente" di Carlo Menzinger. È un’ucronia. Narra le vicende di un Colombo insolito perché dopo aver scoperto l’America torna sui suoi passi dirigendosi verso l’Africa, portando suo malgrado gli indigeni con sé. Sono – in realtà – dei pericolosissimi conquistatori affamati di tutto. Stile fluido, voli fantastici molto affascinanti. Ci si scopre intenti ad inseguire l’Autore… "e se, invece…"
 Il Colombo divergente - 2^ edizione - Carlo Menzinger - Edizioni LIberodiscrivere
1949PAPERINA
IL COLOMBO DIVERGENTE di Carlo Menzinger
Perché ucronia è bello! Perché storia reale e storia ucronica viaggiano insieme in una narrazione ed uso della lingua magistrali. Inserti in corsivo di una bellezza coinvolgente legano capitoli e brani, la voce narrante un mistero che si svelerà soltanto alla fine.
 
BOSKOOP (CARLA CASAZZA)
Parole nel Web - Carlo Menzinger - Edizioni LiberodiscrivereCARLO MENZINGER. Di lui ho letto tutto il leggibile (cioè tutto ciò che era in catena) e sono stata conquistata dalla sua notevole fantasia nonché dallo stile che cambia a seconda del genere che tratta: più ricercato e "barocco" in Giovanna e l’angelo e Il Colombo divergente, sintetico e ritmato in Ansia assassina, poetico e originale in Parole nel web, divertito e "personale" in Ucronie del terzo millennio.
 
CRISTIANA
Molto affascinante la trama, la velocità con cui gli avvenimenti trascorrono e, soprattutto, corrono e concorrono a sballottare il lettore da una storia all’altra.
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Il Colombo divergente - 1^ edizione - Carlo Menzinger - Edizioni LiberodiscrivereNoto con piacere che sono stati menzionati diversi romanzi da me scritti (Il Colombo divergente e Ansia Assassina 3 volte, Giovanna e l’angelo 2 volte e Ucronie per il Terzo Millennio e Parole nel Web 1 volta ciascuno), il che mi fa illudere di riuscire a trasmettere emozioni anche quando mi cimento con generi e storie diverse.
Grazie a tutti i lettori e soprattutto a quanti, come loro, mi hanno dato la soddisfazione di inserirmi trai loro autori preferiti.
 

Premio Dieci e Lode

Ho ricevuto questo premio da Giuliana Argenio.


La motivazione è stata:

per

talento letterario.

 
Non è la prima volta che Giuliana si ricorda di me. Ha, infatti, pubblicato una bella recensione sul mio romanzo Giovanna e l’angelo e mi ha recentemente incluso nella "sporca dozzina".
 
Vorrei riportare di seguito le prime parole di entrambi:
Giovanna e l’angelo
 
*****
Visto che siamo in tema, vorrei ringraziare anche Enrico Matteazzi (alias Kikmaster) per la bella recensione che ha fatto recentemente del mio romanzo Il Colombo divergente, della quale pure riporto l’incipit:
 
 
Un grazie dal cuore ad entrambi.
* * * *

Le regole:

1. Esporre il logo del "Premio Dieci e lode", che è il premio stesso, con la motivazione per cui lo si è ricevuto. E’ un riconoscimento che indica il gradimento di una persona amica, per cui è di valore.
2. Linkare il sito o il blog di chi ha assegnato il premio come doveroso ringraziamento..
3. Se non si lascia il collegamento al post originario già inserito nel codice html del premio provvedere a linkarlo
4. Inserire il regolamento
5. Premiare almeno un sito o un blog aggiungendo la motivazione.

Queste regole sono obbligatorie soltanto la prima volta che si riceve il premio per permettere la sua diffusione, ricevendone più di uno non è necessario ripetere le procedure ogni volta, a meno che si desideri farlo. Ci si può limitare ad accantonare i propri premi in bacheca per mostrarli e potersi vantare di quanti se ne siano conquistati.

Si ricorda che chi è stato già premiato una volta può assegnare tutti i "Premio Dieci e lode" che vuole e quando vuole ( a parte il primo), anche a distanza di tempo, per sempre. Basterà dichiarare il sito o il blog a cui lo si vuole assegnare e la motivazione. Oltre che, naturalmente, mettere a disposizione il necessario link in caso che il destinatario non sia ancora stato premiato prima.

ora… il premio mi è stato assegnato da Giuliana Argenio.

Grazie Giuliana.

Non credo molto nei premi, ma quando lo ricevo da una persona che stimo come te, non posso certo rifiutarlo! Grazie ancora.

Spero di aver capito bene il meccanismo.

****

Offro, dunque, il mio Premio a:

Sergio Calamandrei: per la sua amicizia, il suo talento letterario e l’interesse del suo blog

Simonetta Bumbi: per la sua creatività, amicizia e umanità

Daniela Raimondi: per il suo talento narrativo

Eva Carriego: per le sue doti narrative

Giuliana Argenio: per le sue capacità narrative e la sua disponibilità

Gattomammone: per la simpatia del suo blog

E non solo, perché ognuno di loro ha molte altre doti.

 

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