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IPOTESI SUL FUTURO DELLA SOCIETÀ

Ci insegna wikipedia che “La fantapolitica è un filone narrativo che si concentra nel descrivere un sistema politico o una situazione politica ipotetici, ambientati spesso in un futuro prossimo. (omissis)

Il termine italiano è una parola macedonia tra fantasia (o fantastico) e politica, con significato di “politica fantastica”, analogamente alla parola fantascienza. Il termine e il relativo genere hanno avuto una notevole diffusione a partire dai primi anni sessanta. In ambito anglosassone è usata l’espressione political fiction.

La fantapolitica, nelle opere odierne di narrativa e cinema, è spesso assimilata a un sottogenere della fantascienza. Tali opere possono utilizzare riferimenti ad una ipotetica società del futuro o a fatti accaduti e persone esistenti, o descrivere l’evoluzione futura di una situazione politica presente. Non mancano tuttavia esempi, anche classici, di romanzi fantapolitici ambientati in un mondo immaginario, in cui si fa ampio ricorso all’allegoria o si attribuiscono a personaggi o popoli evidentemente inventati vizi e difetti che l’autore intende “mettere alla berlina”, in genere a scopo satirico o moraleggiante.

Aggiungerei che se i fatti narrati fossero nel passato, con buona probabilità saremmo nell’ambito dell’ucronia più che della fantapolitica.

Quella sorta di enciclopedia della letteratura fantastica che è la rivista “IF – Insolito e Fantastico”, dedica dunque il numero 17 di questo 2015 alla “Fantapolitica” cui sono dedicati gli articoli e i racconti di questo volume, come di consueto monografico e, come sempre, rigorosamente di 128 pagine in formato “libro”.

Essendo un genere sviluppatosi negli anni ’60 del secolo scorso, in piena Guerra Fredda, il tema più ricorrente della fantapolitica era la paura della bomba atomica e del comunismo, visto come regime totalitario. Ce ne parla anche il curatore della rivista Carlo Bordoni nel suo articolo introduttivo.

Che la fantapolitica sia uno strumento della politica è tema che sviluppa Domenico Gallo, che cita anche la stroncatura a “1984” di Orwell, fatta da Palmiro Togliatti, riportata a seguire.

Dei romanzi di Brian Aldiss ci parlano sia Riccardo Gramantieri, sia Carlo Bordoni. Della fantapolitica a sfondo religioso scrive Giuseppe Panella. Dei rapporti tra questo genere e la sincronicità tratta Max Gobbo, mentre di Robert Heinlein (ma non siamo più dalle parti della fantascienza?) scrive Vittorio Piccirillo. Esiste una branca della fantapolitica dedicata a quel politicante di Berlusconi? Pare di sì, a quel che scrive Lucasz Jan Berezowki.

Di “Fuga da New York” di Carpenter e del suo sequel scrive Dalmazio Frau, mentre i “Diari di Turner” di MacDonald sono raccontati da Diego Sobrà.

Un’analisi del genere viene affrontata da Gianfranco De Turris e Tomaz Skocki ci parla di come è trattato in Polonia.

Alla sezione di saggistica, come al solito, fa seguito la parte di narrativa, che comprende sia brani scelti dall’editore, sia i vincitori del concorso per racconti a tema.

Vi leggiamo così, fuori concorso, brani di Giovanni Agnoloni (di cui avevo già recensito il romanzo distopico “Sentieri di notte” e che qui si cimenta nella narrazione di un viaggio spaziale con allucinazioni), Fernando Iwasaki Cauti (che ci offre una serie di micro racconti di pochissime righe, a volte molto taglienti ed efficaci- della sua scrittura ci scrive poi Chiara Boschiero) e il classico Camille Flamarion (e il suo amore siderale)

In concorso erano invece Darkum Neik (ci mostra un Sudamerica sovieticizzato), Dario Marcucci (storia dal sapore distopico) e Juri Casati (il suo divertente racconto ci spiega alcuni eventi storici recenti con il naufragio di una nave aliena in Corea del Nord).

 

Di seguito vorrei ricordare i numeri di IF usciti sinora:

  1. Robot
  2. Oltretomba
  3. Ucronia
  4. Giallo & Noir
  5. Vampiri
  6. Altrimondi
  7. Distopie
  8. Fumetti
  9. Alieni
  10. Apocalisse
  11. Mainstream
  12. Fantascienza sociologica
  13. Ottocento fantastico
  14. Fuera del Mundo
  15. Fantareligione
  16. Protofantascienza
  17. Fantapolitica
  18. Star Trek

 

Ho partecipato spesso alla rivista con miei articoli, che colgo l’occasione per ricapitolare qui (il numero è quello della rivista, seguito dal titolo dell’articolo):

3 – “Ma cos’è l’ucronia?

5 – “Perché scrivere di vampiri nel terzo millennio?

6 – “I dinosauri sono ancora tra noi”.

7 – “Franco Mistrali, il primo vampiro italiano”.

9 – “Yukio Mishima, gli alieni sono tra noi”.

10 – “La più grigia delle distopie

13 – “L’evoluzione del vampiro ottocentesco”.

 

Nel numero 3 compare anche il mio racconto “Il pittore di Branau”, un’ucronia su Hitler tratta dall’antologia “Ucronie per il terzo millennio”.

 

Inoltre, nei seguenti numeri, sono presenti le recensioni di Antonio Daniele a:

8 – il romanzo illustratoIl Settimo Plenilunio”, da me scritto con Simonetta Bumbi e la collaborazione di Sergio Calamandrei e illustrato da 17 artisti.

13 – il mio thriller “La Bambina dei Sogni”.

ALLE ORIGINI DELLA FANTASCIENZA

La rivista IF Insolito & Fantastico già aveva dedicato uno dei suoi numeri monografici alla narrativa fantaistica ottocentesca (n.13 – Ottocento fantastico) in cui venivano esplorate le origini di vari generi letterari fantastici. Il n. 16 della rivista “Proto-fantascienza” un po’ ricorda quel lavoro.

Dal numero precedente la rivista è tornata a ospitare oltre ai saggi sul tema monografico anche dei racconti, selezionati con apposito concorso. Ora ai racconti tematici di nuovi autori, se ne aggiungono altri di autori classici o affermati. Ribadisco di preferire la formula “solo saggi”, ma questo numero, riportando racconti classici o classicheggianti, si presenta comunque gradevole, avendo tali storie a volte il valore di veri documenti letterari, come il capitolo di “Eva futura” di Viliers de l’Isle Adam. Altri ci riportano a sapori dimenticati come le “Aeronavi italiche” di Max Gobbo o “L’ascensione prodigiosa” di Jean-Pierre Leagle in cui ritroviamo addirittura il verniano Capitano Nemo impegnato in un viaggio spaziale! Mi ha stupito il racconto “Spectrum” in cui utilizzando un PC domestico trai i primi diffusi nelle nostre case (ne avevo una versione successiva), lo Spectrum ZX80, i protagonisti riescono a risuscitare i morti!

Tra i racconti, dopo un’intervista all’autore, leggiamo “Il racconto di Emilio” di Bruce McAllister, una storia demoniaca ambientata in Liguria, in cui però leggo troppi errori, alcuni forse dovuti al traduttore, altri a una conoscenza che mi pare superficiale dell’Italia e del latino.

Tra i saggi ricordiamo la recensione de “L’ultimo uomo” di Mary Shelley, l’autrice di “Frankestein”, opera apocalittica da riscoprire.

Fabrizio Foni e Gianfranco De Turris ci ricordano, in due articoli, delle difficoltà ad affermarsi del fantastico italiano.

Singolare è l’articolo di Riccardo Gramantieri che ci fa vedere Giacomo Leopardi come un autore distopico.

Giuseppe Panella illustra il ruolo giocato da Guy de Maupassant nel porre le basi del genere, mentre Walter Catalano ci parla di Jack London, che i più immaginano solo come autore di storie di avventura a base di cani e lupi.

 

FANTARELIGIONE E MITOLOGIA CRISTIANA

Anche quest’anno ho rinnovato, per la quinta volta, il mio abbonamento alla rivista “IF – Insolito & Fantastico” edita da Tabula Fati, ideata da Marco Solfanelli e diretta, per l’intero lustro da Carlo Bordoni.

Nata come un insieme di articoli letterari a tema e racconti, ultimamente aveva rinunciato alla parte narrativa, diventando una vera e propria enciclopedia monografica della letteratura fantastica, formula che sinceramente preferivo a quella originaria, anche perché solo alcuni dei racconti seguivano il tema della rivista.

Da questo numero si torna alla forma originaria, ma con una differenza importante: i racconti (tre in questo numero) devono essere dello stesso argomento dei saggi e vengono selezionati tramite un apposito concorso letterario. Il tema del n. 15 della rivista è la “Fantareligione” e i tre racconti vincitori sono:

Carlo Bordoni

Il primo ci mostra gli esperimenti alchemici di un ebreo ateo, il secondo i poteri messianici di un sopravvissuto a un grave incidente in un futuro in cui Marte è stato colonizzato, il terzo ci parla di ciberspazio, di giochi di guerra, ma anche di religione.

Nella parte saggistica troviamo un articolo di Gianfranco De Turris sulle profezie e i romanzi che parlano dell’ultimo papa, Walter Catalano ci parla della scrittura più ispirata di Philip K. Dick, del suo “Valis” e dell’esegesi del proprio pensiero. In queste pagine si legge anche un’interessante osservazione di J.L. Borges: la teologia non è che un sottogenere della letteratura fantastica. In effetti, non si può non notare la ricchezza di narrazioni fantastiche presente non solo nella mitologia delle religioni “pagane” ma persino nella Bibbia.

Riflettendo su questo, uno dei miei progetti sarebbe quello di sfruttare la mitologia cristiana per creare un nuovo genere fantasy e non parlo qui del simbolismo di C.S. Lewis o dello spirito cristiano di Tolkien, ma proprio di uno sviluppo di storie su angeli, demoni e santi, filone non ben delineato, ma che ha già prodotto alcune opere, come ho avuto modo di scrivere qui.

Andrea Scarabelli si occupa del maestro dell’horror H.P. Lovecraft, parlandoci della sua complessa teogonia e cosmogonia, con i suoi Elder Gods, i Grandi Antichi e Yog-Sothoth.

Della fede nella Forza e di “Star Wars”, ci parla invece Riccardo Rosati.

Mia Farrow in Rosemary’s baby

Più della fantascienza, il fantastico tocca temi religiosi quando assume le forme dell’horror. Di “Rosemary Baby” ci parla Annamaria Fassio e della possessione demoniaca in genere si occupa Vito Tripi.

Gian Filippo Pizzo ci riporta nei confini della fantascienza per parlarci di come questa abbia trattato Dio e il diavolo. Dalmazio Frau parla dell’esoterismo del ciclo di “Dune”.

Particolarmente interessante è il raffronto tra la diversa religiosità di due maestri del fantasy C.S. Lewis e Philip Pullman, il primo cristiano e il secondo materialista. Articolo cui fa da complemento quello di Errico Passaro su religiosità e paganesimo dell’altro gigante del fantasy, Tolkien.

Riccardo Gramantieri ci parla della nascita di un moderno messia nella società mediatica trattando l’opera di Gore Vidal intitolata appunto “Messiah”.

Dopo i tre racconti la rivista prosegue con la rassegna che vede un articolo di Giuseppe Panella su i quaderni dal carcere di Gramsci, uno del curatore Carlo Bordoni sui primi episodi della nuova inquietante serie teelvisiva “Black Mirror”, uno di Claudio Asciuti sul mito di Antigone. Segue poi una sezione dedicata a Renato Pestriniero, in occasione dei suoi ottanta anni.

Il volume si chiude con un articolo di Bordoni sulla trasformazione della fantascienza da letteratura di serie B a critica sociale, cui fanno seguito le consuete recensioni.

 

Cinquale 13/08/2014

C.S: Lewis

IL MEDITERRANEO FUORI DAL MONDO

Quando ho letto che il numero 14 di IF – Insolito & Fantastico, intitolato “Fuera del Mundo” era dedicato all’omonimo “Incontro internazionale di studio sulle origini delle letteratura di anticipazione e protofantascienza in Spagna, Portogallo e Italia”, mi aspettavo una serie di atti congressuali su autori mediterranei sconosciuti del secolo scorso, cosa che mi ispirava poco, ma il volume mi ha piacevolmente sorpreso per i suoi contenuti.

Intanto, ho potuto scoprire l’origine della famosa frase ripetuta da Snoopy, il cane di Shultz, quando siede alla macchina da scrivere sul tetto della sua cuccia “Era una notte buia e tempestosa…” incipit di “Seis dias fuera del mundo”, opera che ha certo ispirato il titolo del convegno, di Juan Perez Zuniga, parodia de “The First Men in the Moon” di Herbert George Wells.

Uno spazio viene dedicato persino al nostrano Salgari, con il suo fantascientifico “Le Meraviglie del duemila” e ad altri autori italici, come  Ippolito Nievo, Antonio Ghislanzoni, Paolo Mantegazza, Della Sala Spada, Ferri, Grifoni e persino Guareschi, il cui rapporto popolaresco con l’ultraterreno lo avvicina alla letteratura fantastica.

Tra gli spagnoli sono ricordati Luis Bargaria con i suoi viaggi spaziali illustrati, il catalano Manuel De Pedrolo con la sua “Seconda origine”, Eduardo Mendoza e il suo “Nessuna notizia di Gurb”. Alvaro Ceballos Viro ci sintetizza la natura degli autori fantastici ispanici con la frase: “Ciò che i viaggiatori temporali incontrano nel futuro è la nostalgia del presente; ciò che gli astronauti spagnoli incontrano nello spazio è fondmentalmente il proprio riflesso”.

Parlando di letteratura portoghese, spostandoci da Herculano a Régio, partiamo dall’antico racconto “La dama dal piede caprino” per arrivare all’insuperabile premio nobel José Saramago, con il suo approccio unico e originale al fantastico, passando per le opere di Frederico Cruz, Luis de Mesquita, Alves Morgado.

Un intero capitolo è dedicato al fumetto “Little Nemo in Slumberland”.

Anche se geograficamente off-topic, un altro articolo è dedicato al ceco Karel Čapek, l’inventore del termine “robot” e uno all’argentino Julio Cortazar, l’immaginifico autore delle “Historias de Cronopios y de Famas”.

C’è, poi, vero la fine, un imperdibile articolo del curatore della rivista Carlo Bordoni sull’immenso J.L. Borges.

Un omaggio fuori tema è dedicato al grande della fantascienza Jack Vance, scomparso in maggio, e ai suoi rapporti con l’opera di Ray Bradbury.

Firenze, 13/02/2014

UN NUMERO DI IF SULLA FANTASCIENZA SOCIOLOGICA

A metà strada tra utopia e distopia, sua una diagonale in un’altra dimensione dell’ucronia, si trova la fantascienza sociologica.

Se l’utopia descrive società migliori, la distopia peggiori e l’ucronia mondi alternativi nati da diversi passati, la fantascienza sociologica, in senso lato riunisce tutti e tre e, in senso stretto, copre gli spazi lasciati vuoti nella piramide polidimensionale delimitate dagli altri generi.

In senso stretto, tende a essere meno fortemente connotata di utopia e distopia, pur offrendo descrizioni suggestive e affascinanti di mondi alternativi.

Il numero 12 di IF (“Fantascienza sociologica”), trattandone, non può che affrontarne i limiti. Vi leggiamo quindi gli articoli di Gramantieri sull’Utopia americana, di Roberta Amato sulla tradizione apocalittica di Doris Lessing, di Stefano Manferlotti sulle distopie di Wells e Saramago con i loro affascinantissimi mondi di ciechi.

SF Sociologica senza aggettivi sono quella di Asimov, creatore di una Storia intergalattica plurisecolare, descritta da Gian Filippo Pizzo, e di Ballard (ne parlano Carlo Bordoni, curatore della rivista, e Bruna Mancini).

Un po’ fuori tema è il pur interessante articolo di Giuseppe Lippi sul genio italico di Buzzati.

Ben due articoli (di Gianfranco De Turris e Claudio Asciuti) sono dedicati a Lo Hobbit di Tolkien, il grande creatore di mondi e leggende, di cui è uscita in questi mesi la versione cinematografica.

Dalla lettura di questo numero della rivista, traggo lo spunto per due prossime letture: “Oltre Apollo” di Barry Malzberg (lettura invogliatami dall’articolo di Gramantieri) e “Nina dei Lupi” di Alessandro Bertante (incuriosito dalla recensione di Giuseppe Panella).

 

Firenze, 15/07/2013

PUBBLICAZIONI ESTIVE (2013)

L’ultimo mese, complici le ferie, è stato piuttosto intenso per quanto riguarda le mie pubblicazioni!
Ho finito di revisionare ancora una volta “La Bambina dei Sogni” e ne ho fatto nuove versioni cartacee ed ebook. Finalmente ho ricevuto l’ultimo dei 45 disegni di “Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati” e così ho potuto varare il volume (cartaceo + ebook). Prosegue poi la mia opera di raccolta di poesie di volumetti tematici con la pubblicazione di “Schiavi Part-Time” e, infine, continua felicemente la mia collaborazione con la rivista “IF – Insolito e Fantastico” che questa volta oltre a presentare un mio articolo, recensisce “La Bambina dei Sogni“.
Ecco i dettagli:
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SCHIAVI PART-TIME
Il 31 agosto 2013 ho pubblicato (cartaceo con Lulu + ebook gratuiti) il terzo volume della serie di raccolte di poesie con cui sto riordinando le poesie scritte negli ultimi trent’anni. Ogni volume riguarda un tema specifico. “Schiavi part-time” ci parla del nostro tempo con le sue storture e prevaricazioni, di come gran parte delle nostre giornate non ci appartengano e si viva come… schiavi part-time.
 
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IF n. 13 – OTTOCENTO FANTASTICO
E’ uscito, con il consueto ritardo, il numero di giugno 2013 della rivista “IF – Insolito & Fantastico”. Come sempre gli articoli hanno carattere monografico e, questa volta, il tema è “Ottocento fantastico”. il numero contiene un mio articolo intitolato “L’evoluzione del vampiro ottocentesco” e la recensione fatta da Antonio Daniele al mio romanzo “La Bambina dei Sogni” (pdf dell’articolo scaricabile a fondo pagina del link). Una curiosità: la foto con sotto il mio nome che compare in questo articolo ritrae invece Sergio Calamandrei (mio coautore in altre opere)!


 
LA BAMBINA DEI SOGNI
Il 20 Agosto 2013 ho completato una nuova revisione totale del romanzo, tenendo conto dei primi commenti rilasciati in rete dai lettori dopo la pubblicazione. Cambia il finale, Giovanna diventa molto più scettica, alcuni personaggi minori si fanno sentire un po’ di più, soprattutto nella seconda parte. La nuova versione si può scaricare come e-book qui.
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JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI
Concluso da qualche mese il web-editing di JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI (il secondo volume della saga de “I GUARDIANI DELL’UCRONIA“), il 31 luglio 2013 anche la fase di illustrazione si è conclusa, con 13 illustratori e 43 disegni.

Niccolò Pizzorno, già illustratore del primo volume, ha realizzato l’immagine per la copertina.

Il 31 Luglio 2013 è stata avviata la pubblicazione del volume, che si può ordinare qui. L’ebook si può scaricare (gratis) qui.

OTTOCENTO FANTASTICO: IN ARRIVO IL N. 13 DI IF – INSOLITO E FANTASTICO

IF - Ottocento fantastico

E’ in preparazione il n. 13 di IF (Giugno 2013), dedicato all’OTTOCENTO FANTASTICO. 
La rivista ha 128 pagine, costa solo € 8 ed è acquistabile presso l’editore Solfanelli (Chieti) o in abbonamento postale 
(€ 30 per quattro numeri).
Anche in questo numero ci sarà un mio articolo: “L’evoluzione del vampiro ottocentesco“.

In questo numero un omaggio a E.T.A. Hoffmann e i seguenti interventi:

Maria Teresa ChialantIl ritratto e la cornice
Riccardo Valla, Il viaggio spaziale nella prima fantascienza
Marco Lauri“Io avrò fatto l’uomo”: Nievo tra i precursori della SF
Giuseppe PanellaMaupassant. La fascinazione dell’altrove
Romolo RunciniL’irrazionalismo fantastico nel dottor Jekyll di Stevenson
Michele MartinelliFantastico e avventuroso in Emilio Salgari
Gianfranco de TurrisTradizione o tentazione fantastica italiana?
Morena CorradiIl fantastico nelle riviste milanesi dell’Italia post-unitaria
Errico PassaroTre collane storiche specializzate nell’Ottocento fantastico
Walter Catalano“Bitter” Bierce. Da solo in cattiva compagnia
Max MilnerIl vampiro di Nodier dal romazo al melodramma
Carlo Menzinger, L’evoluzione del vampiro ottocentesco
Carlo BordoniDonne vampiro. Le sorelline di Carmilla

Le rassegne:   
Claudio AsciutiPikadon. Emergenze nucleari in Giappone
Arielle SaiberI dischi volanti non sbarcano a Lucca. Storia della SF italiana
Valerio EvangelistiSinistre presenze. Nuove mappe dell’orrore
e le consuete recensioni…

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