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IL VICINO TI GUARDA

Risultati immagini per strade perse LangianniCredo che la giovane casa editrice fiorentina Porto Seguro, in qualche modo abbia un certo fiuto per scovare autori promettenti.

Ho acquistato vari volumi da loro pubblicati e devo dire di essere rimasto più volte colpito dalla lettura di opere che non avrebbero sfigurato presso marchi più noti, cosa che mi conferma di non aver scelto poi troppo male quando decisi di pubblicare con loro “Il sogno del ragno”.

Ho ora appena ultimato la lettura di “Strade perse” un romanzo di Francesco Langianni, pubblicato a dicembre 2017, seconda opera di questo autore e sono stato piacevolmente trascinato in un insolito rapporto di vicinato tra due famiglie, in una strada senza sfondo.

Colpisce, innanzitutto, la scelta di dedicare ogni capitolo a un anno, partendo dal 1978, anno della nascita di Stefano e Davide, per finire nel 1996, con un breve ritorno al 1978 e quindi un epilogo conclusivo.

Francesco Langianni (Classe 1965)

A parte l’insolito sviluppo temporale della narrazione, quella che stupisce è soprattutto la tensione che si respira nei rapporti tra i due nuclei familiari. Appare subito evidente che qualcosa deve essere successo prima dei fatti narrati, a turbare le relazioni tra queste due famiglie che, pur vivendo isolate dal resto del mondo, una di fronte all’altra, e pur conoscendosi da tempo, con ricordi d’infanzia dei genitori di Stefano e Davide che si snodano in quella stessa via, nascondo qualche segreto che tali rapporti ha turbato. E se Andrea, il padre di Davide sembra preferire a ogni altra attività lo scrutare le attività dei vicini (“Con tutto il tempo che hai dedicato ai vicini” dice spazientita la moglie Angela “potevi vivere un’altra vita!”), si fa presto a immaginare che qualcosa di sessuale deve esserci stato tra lui e Marta, la madre di Stefano, di cui era amico sin da bambino. E se più che spiare la donna, Andrea spia suo figlio Stefano, si fa presto a supporre perché, anche se non viene mai detto apertamente, sino alla fine, quando si svelerà come stanno davvero le cose (e non mancherà una sorpresa).

Intanto, volenti o nolenti i genitori, si sviluppa l’amicizia tra Davide e Lorenzo, ma il tarlo familiare rode e lo stesso la natura tanto diversa delle due case.

Senza aggiungere altro, per non rivelare troppo della trama, va detto che è un libro che ti invoglia ad andare avanti, a esplorare il mistero di questa “strada persa”, a capire quali strade queste persone si siano perse nel corso della propria esistenza e, se anche non ci sono clamorosi colpi di scena (che l’autore lascia volentieri alle soap opera) né episodi da thriller, questo non allenta la suspense, né l’attenzione del lettore e non ci resta che complimentarci con Francesco Langianni e sperare di leggere presto ancora qualcos’altro di suo.

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