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TUTTE LE UCRONIE DI CARLO MENZINGER

Non mi considero un autore di genere, ma tra i libri che ho scritto le ucronie hanno un peso (ancora) determinante.

Eccole qui:

Carlo Menzinger di Preussenthal - Il Colombo Divergente

Carlo Menzinger – Il Colombo divergente

Ne “Il Colombo divergente” il navigatore ligure, dopo essere approdato nell’isola da lui denominato San Salvador (come storicamente avvenuto) fa rotta più a nord che nella realtà storica e questa semplice deviazione lo porta a raggiungere le coste del Messico, dove incontra gli aztechi e ne è fatto prigioniero. Questa è l’occasione per descrivere l’incontro con questa diversa cultura e le difficoltà di un Colombo “perdente”. La storia è qualcosa di più di una semplice ucronia, in quanto cerca di sintetizzare teorie contrastanti su questa figura. Era genovese o spagnolo? Era davvero un fervente cattolico o era legato e pagato dagli ebrei di Spagna? Quale connessione c’era con la contestuale cacciata di questi dalla penisola iberica? Si ipotizzano persino rapporti con i Cavalieri di Cristo, gli eredi dei Templari. Ci si interroga anche sul fatto che qualcuno a quei tempi già sospettasse dell’esistenza di terre in mezzo al “Mare Oceano” (vedi le teorie di Lullo). La narrazione è inframmezzata da allusioni letterarie, rosacrociane, leggendarie e di altra natura che sta al lettore scoprire. Tra le tante anomalie di questo romanzo c’è la voce narrante, la cui identità sarà la sorpresa finale.

 

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Carlo Menzinger - Giovanna e l'Angelo

Carlo Menzinger – Giovanna e l’Angelo

Giovanna e l’angelo” è la storia di Giovanna d’Arco vista attraverso gli occhi di un insolito angelo che non ha contatti né con Dio né con altri. Un angelo che stenta a capire la propria reale natura e il proprio ruolo ma che nonostante ciò guida la Pulzella d’Orléans. Questa, con continua meraviglia dell’angelo, ne percepisce la voce come la Voce dell’Arcangelo Michele, prima, e delle due sante Margherita e Caterina, poi. In “Giovanna e l’angelo” si narra tutta la vita dell’eroina francese dalla nascita al rogo e poi (parte ucronica) si narra della sua vita (sognata) futura. Tutto pare solo un sogno fatto tra le fiamme del rogo al punto che l’angelo e la santa stentano a comprendere il confine tra verità e sogno, umano e divino, bene e male. In questo sogno sono entrambi eternamente imprigionati, in una ciclicità che pian piano l’angelo comincia a sospettare e che troverà la sua piena evidenza nel finale.

La forza del sogno (o del desiderio) è tale da mutare la natura dei personaggi, il loro stesso destino e persino la loro sessualità. Ecco che la mascolinità dell’eroina si muta in piena transessualità, che capovolge i rapporti tra i sessi di coloro che le sono più vicini, dell’angelo in primis. Un’ucronia estrema.

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Dott. Menzinger e gli Ucronici - Ucronie per il Terzo Millennio - Allostoria dell'Umanità da Adamo a Berlusconi

Dott. Menzinger e gli Ucronici – Ucronie per il Terzo Millennio – Allostoria dell’Umanità da Adamo a Berlusconi

Ucronie per il terzo millennio” è un’antologia di racconti di diciotto autori diversi, curata da Carlo Menzinger, che ne anche uno degli autori.

Le storie sono in ordine cronologico e descrivono, come dice il sottotitolo un’ “allostoria dell’umanità da Adamo a Berlusconi”. Sono storie dai registri narrativi molto vari, ora seri, ora umoristici, a volte scanzonati. Tra i racconti di Menzinger uno in cui Hitler diventa pittore, un altro in cui Berlusconi fa il cantante, uno in cui Dio rinuncia a creare l’uomo e uno in cui Dante odia Beatrice. Ogni racconto ha, in fondo, una nota che spiega in cosa la vicenda narrata differisca dalla realtà.

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Carlo Menzinger - Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale - I Guardiani dell'Ucroniua

Carlo Menzinger – Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale

Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale” pur essendo un romanzo di fantascienza per ragazzi ambientato nella preistoria, si avvale dell’ucronia per spiegare l’esistenza di civiltà animali, frutto di una preistoria divergente nella quale l’evoluzione ha premiato razze diverse dall’umanità. Non è ucronia “pura” perché si avvale di macchine del Tempo, anzi Porte dell’Ucronia, con cui i protagonisti si spostano non solo da un’epoca all’altra ma anche da un flusso temporale all’altro, da un universo divergente a un altro, con una diversa Storia.

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Carlo Menzinger - Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati - I Guardiani dell'Ucronia

Carlo Menzinger – Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati

Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati”, il secondo volume della serie “I Guardiani dell’Ucronia” vede il piccolo Jacopo e i suoi amici in un universo in cui le razze dominanti sono suricati e lontre, in lotta tra loro. Scoipriremo anche le meraviglie di Govinia, la sede dei Guardiani dell’Ucronia, dove ogni tempo passato, presente o futuro possibile convive nello stesso periodo.

Sto poi scrivendo quella che, spero, sarà la mia “migliore ucronia” (ma temo di non poterla completare quest’anno) nonché ho abbozzato l’inizio del terzo volume della saga di Jacopo Flammer.

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Leggi anche:

–         La mia esperienza come autore ucronico

–           Ucronia, la Storia sognata

–          I principali romanzi ucronici

–          Alterazioni temporali e ucronie al cinema

–          Il Colombo divergente

–          Giovanna e l’angelo

–          Ucronie per il terzo millennio

–          Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale

–          Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati

–          Tutti i post sulle ucronie

–          romanzi con una divergenza preistorica

–          La svastica sul sole

–          Invasione

–          Fatherland

–          Il Libro degli Yilané

–          Il mondo perduto

–          22/11/’63

–          Darwinia

–          Bastardi senza gloria

–          Lost

–          Dylan Dog

–          Shrek Forever After

–          IF – Insolito & Fantastico

–          Il Vangelo secondo Gesù Cristo

–          L’Ultima Tentazione di Cristo

–          Finzioni

–          Nero italiano

–          L’inattesa piega degli eventi

–          Roma eterna

–          Quali sono i principali romanzi ucronici (vecchio elenco)

–          Cos’è un ucronia? (precedente versione)

LA MIA ESPERIENZA COME AUTORE UCRONICO

Carlo Menzinger - Il Colombo divergente

Carlo Menzinger – Il Colombo divergente

degli anni ’90, riflettendo sul concetto che un semplice gesto possa avere conseguenze che si dilatano nel tempo (non pensavo alla famosa teoria della farfalla il cui battito d’ali può generare un terremoto, ma il concetto era simile), mi chiesi quali eventi avessero davvero avuto una rilevanza determinante nella Storia dell’umanità e quanto poco sarebbe bastato per mutarli.

Scelsi così uno di questi momenti fondamentali del nostro passato e decisi di scriverci su un romanzo. Pensai alla scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo.

Fu così che, tra il 1993 e il 1996, scrissi “Il Colombo Divergente”.

Nel 2000 volli ripetere la cosa, prendendo un altro personaggio di rilievo. Questa volta non ero tanto determinato ad analizzare le conseguenze storiche di una divergenza ucronica, quanto a raccontare una vicenda usando un punto di vista particolare, sviluppando quanto già fatto con “Il Colombo Divergente”. Scelsi così di scrivere di nuovo un romanzo in seconda persona, facendo narrare la vita di Giovanna D’Arco a lei stessa da un essere ignaro della propria natura, forse un angelo.

Fu mentre scrivevo “Giovanna e l’angelo” che un lettore, complimentandosi con me per “Il Colombo Divergente” (che avevo pubblicato nel 2001 con l’editore genovese Liberodiscrivere), mi disse “fammi sapere quando pubblicherai una nuova ucronia”.

Carlo Menzinger - Giovanna e l'angelo

Carlo Menzinger – Giovanna e l’angelo

Fino a quel momento, confesso di aver ignorato l’esistenza di questo genere letterario. Scoprii, così, di non essere il solo a scriverne. Eravamo, credo, nel 2002 e il termine era ancora assai poco conosciuto e diffuso. Anche i romanzi ucronici non erano poi molti.

Trovare informazioni in merito non era semplicissimo.

Decisi così di cominciare a leggere altre ucronie e di capire meglio i limiti e le regole dell’allostoria e, se possibile, di individuare quali fossero le opere più significative scritte.

Mi resi conto delle enormi potenzialità narrative di questo genere. Ogni momento storico poteva essere reinventato!

Decisi di fare il possibile per diffondere la conoscenza di questa forma letteraria.

Ne parlai in rete e attivai un Forum sul sito del mio editore Liberodiscrivere (all’epoca aveva una Community di scrittori piuttosto attiva) e misi assieme un gruppo di diciotto autori, chiedendo a ognuno di scrivere una o più storie, cercando di coprire la maggior parte dei periodi storici, in modo da avere alcuni racconti ambientati nell’antichità, altri nel medioevo e altri ancora in epoca moderna.

Realizzammo così l’antologia “Ucronie per il terzo millennio”, sottotitolo “Allostoria dell’umanità da Adamo e Berlusconi”.

Il volume fu pubblicato da Liberodiscrivere nel 2007 e potemmo così presentarlo in varie città, contribuendo, nel nostro piccolo, a far conoscere meglio la storia alternativa.

Quando un giorno mia figlia, che aveva otto anni, mi chiese (era dunque il 2005), di scrivere un libro che potesse leggere anche lei, cominciai la stesura di “Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale”. Non era un vero romanzo ucronico, ma piuttosto un’avventura di fantascienza in cui ho inserito alcuni elementi allostorici.

Il Dott. Menzinger e gli Ucronici - Ucronie per il Terzo Millennio

Il Dott. Menzinger e gli Ucronici – Ucronie per il Terzo Millennio

Il protagonista, un bambino di nove anni, accompagna il nonno, un Guardiano dell’Ucronia, in una recente preistoria, attraverso una Porta del Tempo costruita da una razza, discendente dai velociraptor, che, in un universo divergente ha sviluppato una civiltà evoluta e la capacità di spostarsi da una realtà alternativa a un’altra, perché, in ucronia, il tempo non è una retta ma un frattale.

L’anno successivo ho scritto il secondo volume di questa serie (I Guardiani dell’Ucronia): “Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati”.

Nel 2010 ho pubblicato con Liberodiscrivere “Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale” e nel 2012 ho sottoposto a web-editing il secondo volume (Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati), per il quale sto ancora cercando illustratori  e che spero di pubblicare nel 2013.

Leggi anche:

–          Ucronia, la Storia sognata

–          I principali romanzi ucronici

–          Alterazioni temporali e ucronie al cinema

–          Il Colombo divergente

–          Giovanna e l’angelo

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–          romanzi con una divergenza preistorica

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Carlo Menzinger - Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale

Carlo Menzinger – Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale

–          Il Libro degli Yilané

–          Il mondo perduto

–          22/11/’63

–          Darwinia

–          Bastardi senza gloria

–          Lost

–          Dylan Dog

–          Shrek Forever After

–          IF – Insolito & Fantastico

–          Il Vangelo secondo Gesù Cristo

–          L’Ultima Tentazione di Cristo

–          Finzioni

–          Nero italiano

–          L’inattesa piega degli eventi

–          Roma eterna

–          Quali sono i principali romanzi ucronici (vecchio elenco)

–          Cos’è un ucronia? (precedente versione)

JACOPO FLAMMER LETTO A SCUOLA

Vorrei ringraziare la maestra e i ragazzi della classe 4 di una scuola primaria (di cui per ragioni di privacy ritengo sia bene non citare il nome) che hanno letto in classe il libro e mi hanno fatto avere, con mio grande piacere, alcuni disegni e commenti, che riporto qui sotto. Ho lasciato i nomi dei bambini, ma ho cancellato i cognomi, sempre per rispetto della loro privacy.
Credo che i giudizi dei bambini siano molto importanti, innanzitutto perché questo libro è stato scritto proprio per loro, ma perché credo siano i più sinceri e spontanei.
Faccio anche i miei complimenti all’insegnante, per averli interessati e coinvolti e averli fatti partecipare in modo così attivo al libro.
Spero mi possano seguire anche nella lettura del prossimo volume (che in molti mi chiedono), anche se per ora è solo on-line (si può leggere su Spazio Autori nel Laboratorio di Scrittura di Liberodiscrivere).
Se loro o altri volessero contribuire a scrivere il prossimo episodio, potranno farlo nel Gruppo per il Web-editing di anobii.
I pensieri dei bambini potranno certo aiutarmi a realizzare un romanzo che vada maggiormente incontro ai loro gusti.
 

Caro signor Carlo, abbiamo letto il suo primo libro di Jacopo Flammer e mi è piaciuto molto perché accadono fatti divertenti e imprevisti.

I miei personaggi preferiti sono stati Elisa perché era simpatica e cortese e Ortuz perché faceva ridere quando parlava.
Il suo prossimo libro mi piace già dal titolo perché il mio animale preferito è il suricato, quindi spero che leggiamo presto le sue avventure.
Tanti saluti da SOFIA C. (9 anni)

  

Caro signor Carlo, il libro mi è piaciuto perché è ricco di avventure e fantasia. Tra i personaggi ho preferito Ortuz perché mi piace come si esprime e mi suscita tanta simpatia. Il secondo libro delle avventure di Jacopo Flammer spero che sia piacevole come il primo e per questo lo aspetto.

Tanti saluti da NUNZIO ( 8 anni)

  

Caro signor Carlo, il tuo libro mi è piaciuto tanto. Io ho preferito la prima parte della storia, poi a metà non mi stava piacendo tanto, però alla fine, è stato bellissimo.

I personaggi che mi sono piaciuti di più sono l’orso Ortuz e i suricati.

Il libro è troppo bello! Vorrei ascoltare anche l’altro libro e spero che sarà presto.

Tanti saluti da ELENA (9 anni)

  

 
Caro signor Carlo, mi è piaciuto molto il suo primo libro e ho trovato carini tutti i personaggi della storia e anche molto divertenti.Non vedo l’ora di leggere il continuo del libro e sono in attesa.I personaggi che ho preferito sono stati Elisa e Jacopo perché erano coraggiosi e Ortuz perché è stato gentile e generoso con i ragazzi e poi mi faceva ridere quando parlava.Tantissimi saluti da me: ANNALISA (9 anni)

 

Caro signor Carlo, il suo libro non mi è piaciuto tanto perché c’è troppa guerra e non c’è un po’ d’amore. Tu non sei un po’ romantico? Sai parlare solo di guerra?

Comunque tra i personaggi quelli che ho preferito sono stati i nonni, Jacopo ed Elisa perché erano i più simpatici.

Ad ogni modo sono curiosa di leggere il tuo nuovo libro perché comunque scrivi bene.

Cordialissimi saluti da NOEMI ( 9 anni)

  

 

 

 Caro signor Carlo, mi è piaciuto molto il tuo racconto perché è avventuroso e perché c’è la fantascienza.

Tra i personaggio descritti nel tuo libro, il mio preferito è stato Ortuz. Mi è piaciuto perché dice che il nonno Erasmo gli ha insegnato molto bene a parlare con gli umani, ma in realtà parla in un modo strano e fa ridere.

Ma quanto dura il compleanno di Jacopo? Ho perso il senso del tempo!

Ti saluto e spero che finirai presto il seguito del racconto perché sono curiosa di sapere come va a finire.

Un saluto da VALERIA (9 anni)

 

 
 

Caro signor Carlo, il tuo libro mi è piaciuto tanto, ma tanto, soprattutto quando è iniziata l’avventura di Jacopo. Il personaggio che ho preferito è stato il velociraptor Gruhum perché è veloce e furbo proprio come me.

Alla fine signor Carlo vorrei leggere un’altra avventura di Jacopo Flammer e aspetto.

Un saluto da LUCA ( 8 anni)

 

Caro signor Carlo, la maestra ci ha letto il tuo libro di Jacopo Flammer e ti devo dire che è bellissimo perché a me piacciono i libri fantastici.

Tra i tuoi strani personaggi ho preferito Ortuz perché parla in modo buffo e ridicolo.

Sono molto curioso di sapere quali avventure capiteranno nel prossimo libro a Jacopo, ma vorrei farti una domanda: come fa Jacopo ad essere telepatico?

Mi è piaciuto molto il finale, ma aspetto il seguito.

Saluti da MATTIA (9 anni)

 

Caro signor Carlo, il libro mi è piaciuto molto perché era molto avventuroso.Il personaggio che mi è piaciuto di più è stato Ortuz perché era divertente e parlava strano. Infatti quando la nostra maestra leggeva ciò che diceva Ortuz, tutti si mettevano a ridere, compresa me. Non vedo l’ora di sentire il seguito.Cordiali saluti da ALESSIA (9 anni)  

 

Caro signor Carlo, il tuo libro mi è piaciuto perché parla di cose che noi abbiamo studiato in terza. Il personaggio che mi è piaciuto di più è stato il professore suricato e l’orso Ortuz.

Il suricato perché era piccolo, ma molto intelligente, e l’orso Ortuz perché è stato gentile e poi mi faceva ridere quando parlava.

lo vorrei leggere anche l’altro tuo libro delle avventure di Jacopo Flammer per vedere come va a finire la storia.

Tanti saluti da SOFIA M. (9 anni)

  

Caro signor Carlo, la nostra maestra ci ha letto il tuo libro e mi è piaciuto tantissimo.

Tra i personaggi quello che ho preferito è stato l’orso Ortuz perché era simpatico e gentile, ma anche Jacopo Flammer perché ascoltava ciò che Ortuz e gli altri guardiani dicevano.

Sei stato proprio bravo a scrivere il libro, bravo veramente!

Ciao da AMBRA (9 anni)

 

Caro signor Carlo, il suo libro è stato veramente bello e sono rimasto colpito dal fatto che lei non fa lo scrittore come lavoro.

Il racconto da lei così ben scritto mi è piaciuto perché c’erano molti colpi di scena e sorprese a non finire.

Il personaggio che ho preferito è stato Gruhum, il terribile velociraptor, perché senza di lui non ci sarebbero stati i colpi di scena e la storia sarebbe risultata noiosa.

Inoltre la comparsa di Gruhum ha trasformato il paesaggio da un ambiente tranquillo ad uno movimentato, usando addirittura le armi da fuoco e i fucili laser.

Aspetto con ansia il seguito e la saluto.

GIACOMO (9 anni)

 

 

Caro signor Carlo, il tuo libro mi è piaciuto molto. È veramente bello perché fin dall’inizio la storia ti prende e non ti annoia. Magari però avresti potuto parlare un po’ più dei nonni perché dall’attacco dei raptor non si sa più niente di loro.

Ma, a parte questo, il racconto fila che è una meraviglia, i personaggi sono descritti bene e compiono avventure che quasi tutte hanno un lieto fine tranne per i poveri Tiger e Goyle . Un altro episodio di cui ti vorrei parlare è quando Boss ritrova i due bambini preistorici; secondo me era meglio se Boss e i due bambini fossero rimasti con il Popolo delle Cascate, visto che il loro accampamento era stato distrutto.

Mi piacerebbe anche sapere che fine fanno il professore e l’orso Ortuz e spero che tu lo descriverai nel prossimo episodio che spero di leggere presto.

Tanti saluti e grazie per il tuo bel racconto.

FRANCESCO (9 anni)

  

 
 
Caro signor Carlo, in classe abbiamo letto il suo libro e a me è piaciuto tanto perché parlava di avventure preistoriche.Il mio personaggio preferito è stato l’orso Ortuz perché parlava in quello strano modo e faceva ridere. Spero di leggere il suo nuovo libro su Jacopo Flanmmer.Saluti da MARTA (9 anni) 

Carissimo signor scrittore, abbiamo letto il suo libro in classe, veramente ce l’ha letto la maestra Gabriella, ma questo non è importante, volevo dirle che il suo libro mi è piaciuto tanto perché parlava di fantascienza mischiata alla preistoria.

Tra tutti i personaggi quelli che mi sono piaciuti di più (veramente mi sono piaciuti tutti) sono i suricati perché sono carini e sono stati gentili con Jacopo, Marco ed Elisa.

Non vedo l’ora di leggere il seguito e scoprire le nuove avventure di Jacopo.

Tanti saluti da MARTINA (9 anni)

 

 

Caro signor Carlo, il suo libro mi è piaciuto molto, in particolare quando i suricati hanno trovato la grotta sotterranea e quando si sono nascosti da Gruhum. Non mi è piaciuto però quando il figlio di Gruhum viene ucciso. Non poteva essere ucciso Gruhum al posto del figlio e il figlio si vendicava?

Comunque i miei personaggi preferiti sono stati Goloso e Chiara perché mi piacciono le avventure di scimmie. Spero che il secondo volume uscirà presto.

Tanti saluti e alla prossima lettura MARIA-CHIARA (9 anni)

  

Carissimo signor Carlo, questo libro mi è piaciuto un sacco, perché parla dell’era dei dinosauri e degli uomini primitivi. Il mio personaggio preferito è Ortuz perché parla strano e ridicolo.

Spero che la maestra ci legga presto il seguito.

Ti saluto dicendoti che sei proprio un bravo scrittore.

Ciao da CHRISTIAN (9 anni)

 

 

Caro signor Carlo, il suo libro è stato fantastico! Mi ha trasportato nel mondo della fantasia e dell’avventura e sembrava che io fossi lì.

Tra i personaggi ho preferito Elisa perché non ho mai visto una bambina coraggiosa come lei e io mi sono immedesimata nel suo personaggio.

Non vedo l’ora di leggere il suo secondo libro che racconta l’avventura di Jacopo Flammer nella terra dei suricati. Speriamo di leggerlo presto.

Tanti saluti da VICTORIA (9 anni)

 

 

 Caro signor Carlo, mi è piaciuto molto il libro che ha letto la maestra, perché era una bellissima storia di azione.

Il mio personaggio preferito è Ortuz perché fa ridere ed è buono.

Molti saluti da SARA (8 anni)

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AI BAMBINI DELLA 4^ A:

Cari ragazzi, i vostri disegni sono bellissimi e ho anche apprezzato molto i vostri commenti. Sono contento che il romanzo vi sia piaciuto. Il seguito non so quando sarà pubblicato, ma intanto lo potete leggere su internet. La storia l’ho già scritta tutta, ma potreste ancora aiutarmi a migliorare qualcosa, come quando Maria Chiara mi ha suggerito di far morire Gruhum invece del figlio (Gruhum però è più cattivo, così Jacopo avrà un avversario più forte contro cui lottare, non trovi?) o quando Noemi mi suggerisce di scrivere qualcosa di più romantico (e io che pensavo che alla vostra età le storie romantiche non piacessero!) o quando Francesco suggerisce di far restare Boss e i due bambini presso il Popolo delle Cascate (magari ci torneranno, chissà!). 

Vorrei dire a Francesco di non temere, perché nel prossimo episodio troverete ancora Ortuz e il Professor Siiiak. 

Hai ragione, Valeria, qui si perde proprio il senso del tempo! In tutto il libro passano solo dieci giorni, ma accadono talmente tante cose che sembra molto di più e poi ci sono i salti nel passato e il fatto che Jacopo e i suoi due amici vengono da epoche diverse! Con i viaggi nel tempo può capitare anche di peggio!

Vorrei dire a Mattia che Jacopo diventa telepatico, perché i raptor hanno questo strano potere e sono capaci di trasmetterlo alle loro vittime. E’ come se gli mettessero un cellulare in testa, con il quale le possono rintracciare. Però, proprio come un cellualre, ora la testa di Jacopo è in grado di sentire anche i pensieri degli altri. Non ha ancora imparato a usare bene questo suo potere, percui sente solo pochi pensieri e, comunque, percepisce più delle sensazioni che non delle frasi. Queste, come sai, sono tutte cose di fantasia. La trasmissione del pensiero è una cosa molto divertente, ma non credo sia davvero possibile.

Spero che a Marta, Sara, Christian, Alessia, Mattia, Valeria, Sofia M., Sofia C., Nunzio e a tutti quelli cui  è piaciuto il modo di parlare di Ortuz, possa piacere anche quello dei personaggi di “Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati”, perché lì troverete una specie di tigre che parla per negazioni, un porcello che ha in mente solo il cibo, una scimmia che sembra un oratore e un coccodrillo che parla come un burocrate. Oltre al nostro amico orso, ovviamente.

Sono contento che a Giacomo e Luca sia piaciuto anche l’intelliraptor Gruhum e spero che non vi abbia spaventato (non direi, vero?). Sono anche convinto che voi siate anche più furbi di lui.

Chi si è affezionato ai suricati, come Sofia C., Martina ed Elena, ne troverà molti altri nel prossimo libro, dedicato proprio a loro.

Quanto a Noemi e Francesco, vedrete che i nonni avranno ancora spazio nel prossimo libro, in cui andranno in un posto incredibile, pieno di esseri stranissimi, chiamato Govinia.

Spero che oltre a esservi divertiti, abbiate potuto ripassare o imparare qualcosa della vita degli uomini preistorici (come scrive Ambra). Si tratta, infatti, di una storia fantastica e penso che vi sia piaciuta soprattutto per questo, come notano Nunzio, Mattia e Victoria, ma quando descrivo la vita degli uomini primitivi (home aesarniensis) quello che leggete è vero o, meglio, è proprio così che gli studiosi pensano vivessero gli uomini in Molise 750.000 anni fa.

Sofia C., Luca, Alessia, Giacomo, Victoria e Sara vedo che hanno apprezzato il fatto che sia un libro pieno di avventure e colpi di scena. Credo che sia questo a rendere un libro divertente, anche quando non ci sono vere scene comiche. Quando scrivo cerco sempre di mostrare i personaggi in azione, in movimento. Le storie vanno mostrate più che descritte. Le vostre parole mi fanno sperare di esserci riuscito abbastanza.

Infine, vorrei dire a Giacomo che capisco la sua sorpresa nello scoprire che chi scrive libri a volte (in realtà quasi sempre) fa un altro lavoro. Purtroppo, solo alcuni autori famosi possono guadagnare abbastanza da vivere solo vendendo libri. Io questo lo sapevo già quando andavo a scuola, però mi piaceva scrivere e così ho studiato molto e ho deciso di trovarmi un buon lavoro con cui vivere e poi scrivere nel tempo libero. Se non avessi un buon lavoro, probabilmente non potrei scrivere affatto! Certo, se fossi uno scrittore famoso e non fare altre cose, potrei dedicare molto più tempo ai libri e scriverne molti di più (ora magari avreste già dieci libri di Jacopo Flammer da leggere!). Questo mi piacerebbe molto, ma per farlo bisogna che leggiate in molti i miei libri, per cui, se vi va, dite ai vostri amici che vi piacciono!

Ancora grazie a tutti a scrivetemi ancora.

CARLO (48 anni)

Leggi anche:

Ucronie per il Terzo Millennio letto al Liceo

PERCHE’ JACOPO FLAMMER?

Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale - Carlo Menzinger

Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale – Carlo Menzinger di Preussenthal

Dopo aver scritto romanzi complessi e densi di significati, spesso stratificati come piani di lettura e contenuti, con marcate scelte stilistiche, come “Il Colombo divergente” (giugno 1995-agosto 1997) e “Giovanna e l’angelo” (dicembre 2000-gennaio 2006), desideravo fare un percorso verso la semplicità e la linearità narrativa. Il primo passo, ancora un po’ inconsapevole, fu la stesura di “Ansia assassina” (luglio-ottobre 2006), un romanzo veloce e leggero, senza la pretesa di lanciare messaggi, ma solo con il desiderio di scrivere una storia. C’è stata allora (senza considerare i racconti e romanzi brevi di “Ucronie per il terzo millennio” e “Parole nel web”)  la scrittura a sei mani del romanzo “Il Settimo Plenilunio” (marzo 2006-marzo 2007), un tentativo di scrivere per un target di lettori giovanile e non particolarmente sofisticato.

Il vero passaggio verso la “narrazione per la narrazione”, mi parve però potesse essere la stesura di un romanzo per ragazzini. Mia figlia nel 2005 aveva otto anni, cominciava a interessarsi alla lettura e mi chiedeva dei miei libri, che però ancora non si prestavano a esser letti da lei. La sua richiesta di una storia a sua misura coincideva con il mio desiderio di semplificare la scrittura, fu così che mi cimentai con la stesura di un’avventura fantascientifica: “Jacopo Flammer e il Popolo delle amigdale” (novembre 2005-giugno 2007). Purtroppo il tempo che ho a disposizione per la scrittura è poco e così mia figlia cresceva più in fretta del protagonista, Jacopo Flammer, che nella prima stesura aveva otto anni e che feci invecchiare a nove, per adattarlo a lei.

Essendo un romanzo per ragazzi, mi sembrava doveroso illustrarlo. Cominciai così la ricerca di un disegnatore che mi piacesse. Dopo un paio di tentativi a vuoto, che mi fecero perdere tempo, perché la persona prescelta, pur essendosi mostrata interessata, non produceva i disegni richiesti, trovai su internet (Splinder) il bravo, preciso e creativo, Ludwig Brunetti, che si mise subito al lavoro producendo le prime tavole. Il tempo però continuava a passare. Fu così che il progetto del romanzo “Il Settimo Plenilunio” si trasformò da semplice romanzo collettivo in quella che chiamai una “gallery novel”: una storia illustrata da 17 artisti con 117 immagini, tra dipinti, disegni e foto.

Grecia 2012 - Carlo  Menzinger

Carlo Menzinger

Tra gli illustratori c’era il bravo, veloce e fantasioso Niccolò Pizzorno, cui chiesi di affiancare Ludwig Brunetti per completare i disegni di “Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale”. Siamo così arrivati a luglio del 2010, quando Liberodiscrivere (l’editore dei romanzi precedenti) accetta di pubblicare questo mio nuovo libro, anche se “dopo l’estate”. Ed eccoci a novembre 2010, con il libro stampato e pronto per essere distribuito! Peccato solo che mia figlia ormai abbia tredici anni e per lei sia forse più adatto “Il Settimo Plenilunio”, anche se confido che “Jacopo Flammer” possa piacere a lettori di qualunque età, purché amino le avventure in nuovi mondi di fantasia. Si tratta, in fondo, di un romanzo di fantascienza, con un bel viaggio nel tempo, fughe e scontri e tutte le avventure che possono capitare a tre ragazzini dispersi da soli nella preistoria. Che poi sia una preistoria un po’ particolare, perché visitata non solo dai protagonisti, ma anche da altre, misteriose e pericolose presenze provenienti da un tempo ucronicamente mutato, penso possa aggiungere ulteriore interesse alla storia. Ma spero possiate dirmi voi stessi cosa ne pensate.

Tra dicembre 2005 e ottobre 2006 ho scritto anche il seguito di questo libro, “Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati”. Tra il 2009 e il 2011, mentre il primo episodio aveva la storia che dicevo, l’ho revisionato più volte.

Nel frattempo, ho scritto anche “La Bambina dei Sogni (dal 20/02/2007 al 29/09/08), di nuovo una storia per adulti. Una sorta di thriller come “Ansia assassina”, ma più articolato e più ricco di riferimenti letterari, insomma una risalita verso il tipo di scrittura de “Il Colombo Divergente” e di “Giovanna e l’angelo”, ma per un’altra strada.

Per evitare gli errori e i refusi che sempre emergono quando un autore non dispone di un buon editor che lo corregga, ho deciso di sottoporre (01/09/2011-14/04/2012) il romanzo alla revisione on-line, un processo che ho chiamato “web-editing” e che vede il coinvolgimento di vari lettori disponibili a fornire ciascuno il proprio apporto per migliorare la stesura prima della pubblicazione.

Il volume l’ho autoprodotto il 4 febbraio 2012 con Lulu e il 29 luglio 2012 con Ilmiolibro de La Repubblica. Il web-editing è un processo che continua ancora, dato che il volume, essendo autoprodotto, può venir corretto anche dopo la prima pubblicazione. Inoltre, ne ho fatto un’edizione ebook, che distribuisco in copy-left e che posso modificare all’istante. Di fatto, però, a oggi il libro è lo stesso del 14 aprile 2012.

Vista la positiva esperienza di web-editing de La Bambina dei Sogni, sto ora applicando lo stesso metodo a “Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati”.

Spero che vorrete partecipare anche voi con i vostri consigli! Vi aspetto qui.

UN BAMBINO SI È PERSO. LO VUOI ADOTTARE?

Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale - Carlo Menzinger

Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale – Carlo Menzinger

C’è un bambino che si è perso. Era in gita con suo nonno, ma si è spaventato ed è fuggito nel bosco.

Ora è solo con altri due bambini tra animali feroci e strani esseri provenienti da universi divergenti. Ha nove anni. Si chiama Jacopo. Jacopo Flammer.

Vuoi aiutarlo?

Puoi adottarlo acquistando un volume delle sue avventure “Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale”.

Leggine qui.

Adottalo anche tu: chiedi la tua copia a menzin@virgilio.it!

Oppure aiutalo a crescere: collabora a revisionare e illustrare il secondo romanzo “Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati”, fallo qui.

 

 

La copertina è stata realizzata da Niccolò Pizzorno.

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