Posts Tagged ‘Finlandia’

L’EBBREZZA SCHIZOFRENICA DEL PADRONE

Bertolt Brecht con la commedia “Il Signor Puntilla e il suo servo Matti” affronta, come ne “L’anima buona del Sezuan”, il tema della schizofrenia sociale.

Se nell’opera ambientata in Cina, la giovane Shen Te deve fingersi il cugino Shui Ta, per difendersi dalla sua stessa bontà, nella farsa ambientata in Finlandia, il proprietario terriero Puntilla appena beve un po’ d’alcol si trasforma in un uomo diverso, buono, sincero e generoso, che fa amicizia con i suoi servi e amoreggia con le contadine. Appena gli passa la sbornia torna a essere un vero padrone, severo e opportunista. Il suo chauffeur Matti ben ne conosce questi cambi d’umore e dimostra l’intelligenza di non lasciarsene illudere. Il Puntilla ebbro arriva a promettergli ricchezze e persino la figlia in sposa, ma Puntilla sobrio è pronto a denunciarlo per avergli trovato in tasca il portafoglio che lui stesso gli ha dato. Il mondo di Puntilla è uno in cui al padrone tutto è concesso. Può persino rimproverare il cameriere che gli dice che è sabato, come è, quando lui pensava fosse venerdì. Lo sa bene il servo Matti, che si bada dal controbattere, perché “I padroni non sopportano che i loro dipendenti abbiano delle opinioni”.

La commedia teatrale è un’altra occasione per Brecht per denunciare le differenze sociali tra padroni e servi e l’ipocrisia della borghesia. Si tratta di un mondo fragile, in cui basta una bottiglia a far diventare Puntilla comunista, a far sedere alla festa di fidanzamento della figlia assieme avvocati, giudici, pastori, vaccare e cuoche. “Sono diventato un essere umano! Bevete e diventerete esseri umani anche voi, non disperate!” esclama Puntilla.

Mostrandoci questa fragilità, Brecht sembra volerci indicare come lo stesso sistema sociale, diviso tra padroni e servi, sia ormai prossimo al collasso, giacché come esordisce nel Prologo “Signore e Signori, i tempi sono tristi: è saggio chi è in ansia, cretini i vanesi”.

Persino il saggio Matti, osserva che “Se le mucche potessero discutere tra loro, crede per esempio che esisterebbe ancora il macello?”

 

Bertolt Brecht

 

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: