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Gruppo di lettura per IL COLOMBO DIVERGENTE – Libri (cartacei) in regalo per tutti

Ho aperto un Gruppo di Lettura su anobii per IL COLOMBO DIVERGENTE.

IL COLOMBO DIVERGENTE è un romanzo ucronico sulla mancata scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo, o meglio sulla sua difficoltà a comunicare la scoperta, con un ribaltamento della storia.

Il romanzo non è però solo un’ucronia. Da una parte si interroga su chi realmente fosse il navigatore, dall’altra ce lo mostra nella sua cocciuta testardaggine, nel suo inamovibile desiderio di realizzare il proprio sogno di scoperta e avventura.

Colombo, nella realtà fu spesso sconfitto, ma andò sempre avanti. In questa storia alternativa la sorte è ancor meno benigna nei suoi confronti, ma lo vedremo ugualmente lottare fino all’ultimo, trascurando altre cose, la famiglia, gli affetti.

In questa allostoria lo vedremo spostarsi da un continente all’altro, incontrando e cercando di capire popoli diversi, in questo primo assaggio di globalizzazione, che proprio dal suo omonimo storico c’è stata aperta e avviata.

A narrare le sue vicende due voci misteriose, che si alternano, una in caratteri normali, l’altra in corsivo. Solo alla fine scopriremo a chi appartengono.

Di questo libro ho realizzato due edizioni. Ormai la prima è fuori commercio, ma me ne rimangono alcune copie che ho deciso di regalare a chi volesse partecipare a questo Gruppo di Lettura.

Ci si può iscrivere qui:

http://www.anobii.com/forum_thread?topicId=3271499#new_thread

I LIBRI SONO IN REGALO (comprese le spese di spedizione).

NON COSTA NULLA.

Vi aspetto.

Buona lettura

 

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VIAGGI UCRONICI DI UN CRONODETECTIVE

Avendo appena pubblicato il secondo volume della serie “I Guardiani dell’Ucronia” (“Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati”) mi ha incuriosito riprendere in mano un libro il cui titolo richiama un po’ quello della serie: “I Guardiani del Tempo” di Poul Anderson. Si tratta del primo volume (1960) di una serie (Time Patrol) di 5 romanzi, pubblicati fra il 1960 e il 1991 (in realtà l’ultimo è una versione estesa del primo).

La mia edizione è del giugno 1977 e immagino di averlo letto più o meno allora, pur non conservandone alcun ricordo.

Ha in comune con i miei romanzi l’idea che esistano delle squadre di guardiani che controllano le alterazioni temporali, ma le somiglianze tra i due cicli finiscono lì.

Anderson immagina, come di consueto, un tempo lineare. I suoi guardiani cercano di evitare che questo venga modificato dal suo percorso “reale”. A decidere quale sia il giusto succedersi degli eventi sono i Danelliani, un’evoluzione degli umani, che vivrà tra un Carlo Menzinger - Jacopo Flammer nella terra dei suricati - I Guardiani dell'Ucroniamilione di anni. A volte, però, i Danelliani non si limitano a mantenere inalterato il Tempo, ma lo orientano a loro modo.

Anche la visione della Storia di Anderson è piuttosto classica: la Storia segue il suo corso, piccole variazioni non sono determinanti e i grandi eventi non ne vengono alterati.

Nei miei romanzi questi due concetti sono invece completamente diversi. Innanzitutto immagino il tempo come un frattale. Ogni minimo evento crea un diverso corso della Storia, che è tutt’altro che inalterabile. Questo fa sì che esistano infiniti universi divergenti, in ciascuno dei quali il tempo e la Storia hanno seguito un diverso corso. Questi universi ucronici coesistono tra loro. I miei guardiani non si preoccupano affatto che la Storia muti percorso, ma cercano solo di arginare gli spostamenti da un universo all’altro degli Intelliraptor, una razza evolutasi dai velociraptor e che ha costruito le Porte del Tempo. Sono loro a dominare i viaggi nel tempo. I guardiani sono non solo umani, ma esseri derivati dall’evoluzione di molte altre specie, tutti alleati tra loro per arginare la violenza e la malvagità fine a se stessa dei raptor.

Nei romanzi di Anderson i guardiani (solo umani) hanno la loro base nella preistoria (dove è anche ambientato il primo romanzo con Jacopo Flammer), mentre i mei guardiani si ritrovano in un universo “de-raptorizzato” che ha la sua capitale in Govinia, dove tutti i tempi possibili si mescolano.

Ciro Il grande

Ciro Il Grande (moderinizzato)

Ciro il Grande

Ciro il Grande

Protagonista de “I Guardiani del Tempo” è un cronodetective, Manse Everard, proveniente dal 1954. Viene assoldato per far parte della Time Patrol e si unisce ad altri guardiani provenienti da altri tempi, tutti compresi in un arco di alcuni decenni.

Jacopo Flammer, invece, è un bambino, nato nel 1997, nipote di un Guardiano dell’Ucronia, che si ritrova per caso coinvolto in un’avventura in una preistoria alternativa (“Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale”) e, da lì, in altri universi. Anche lui avrà accanto compagni provenienti da altri tempi, innanzitutto i due bambini Elisa (nata nel 1964) e Marco (1961), oltre alla loro nonna. Incontreranno poi Guardiani di numerose altre razze e tempi (orsi, suricati, pappagalli, maiali, tigri, scimpanzé…).

Il primo volume scritto da Anderson riunisce alcune avventure attraverso il tempo.

In una, uno dei suoi compagni scompare ed Everard lo ritrova nei panni di Ciro il Grande, l’Imperatore persiano. Il suo dilemma è come riportarlo indietro al suo tempo, senza alterare la Storia.

Poul Anderson

Poul Anderson

In un altro racconto Everard viene incaricato dai Danelliani di alterare la Storia: i Mongoli hanno scoperto l’America prima degli Europei e deve rimettere le cose a posto (ne “Il Colombo divergente” scrivo del fallimento della missione del genovese).

In un’altra storia, i Cartaginesi hanno sconfitto (a causa di un’alterazione temporale causata da dei ribelli) i Romani, alterando tutto il corso della Storia e facendo scomparire i guardiani da tutti i secoli futuri. Everard, con i pochi guardiani rimasti nel passato antecedente, cerca di riportare le cose a posto.

Questo è il racconto per me più interessante, perché è il solo di questo volume che ci mostra un tempo ucronicamente modificato.

Le lingue moderne sono tutte scomparse ed Everard deve comunicare in greco antico con una studiosa locale. Di Roma è rimasto solo un vago ricordo. La terra è divisa in nazioni molto diverse. La scienza non si è sviluppata, anche se esistono alcune macchine. Il cristianesimo non è mai nato e l’ebraismo si è estinto.

Il romanzo (in realtà una raccolta di racconti) non presenta grandi approfondimenti storici e ogni tema viene forse trattato troppo velocemente, ma rimane una piacevole avventura, quanto mai suggestiva per gli amanti dei viaggi nel tempo e, in parte, dell’ucronia.

Mi ha poi, senz’altro, messo voglia di leggere gli episodi successivi, cosa che è sempre un buon segno! Mi pare però di capire che in edizione italiana siano piuttosto difficili da trovare.

 

Firenze, 18/08/2013

TUTTE LE UCRONIE DI CARLO MENZINGER

Non mi considero un autore di genere, ma tra i libri che ho scritto le ucronie hanno un peso (ancora) determinante.

Eccole qui:

Carlo Menzinger di Preussenthal - Il Colombo Divergente

Carlo Menzinger – Il Colombo divergente

Ne “Il Colombo divergente” il navigatore ligure, dopo essere approdato nell’isola da lui denominato San Salvador (come storicamente avvenuto) fa rotta più a nord che nella realtà storica e questa semplice deviazione lo porta a raggiungere le coste del Messico, dove incontra gli aztechi e ne è fatto prigioniero. Questa è l’occasione per descrivere l’incontro con questa diversa cultura e le difficoltà di un Colombo “perdente”. La storia è qualcosa di più di una semplice ucronia, in quanto cerca di sintetizzare teorie contrastanti su questa figura. Era genovese o spagnolo? Era davvero un fervente cattolico o era legato e pagato dagli ebrei di Spagna? Quale connessione c’era con la contestuale cacciata di questi dalla penisola iberica? Si ipotizzano persino rapporti con i Cavalieri di Cristo, gli eredi dei Templari. Ci si interroga anche sul fatto che qualcuno a quei tempi già sospettasse dell’esistenza di terre in mezzo al “Mare Oceano” (vedi le teorie di Lullo). La narrazione è inframmezzata da allusioni letterarie, rosacrociane, leggendarie e di altra natura che sta al lettore scoprire. Tra le tante anomalie di questo romanzo c’è la voce narrante, la cui identità sarà la sorpresa finale.

 

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Carlo Menzinger - Giovanna e l'Angelo

Carlo Menzinger – Giovanna e l’Angelo

Giovanna e l’angelo” è la storia di Giovanna d’Arco vista attraverso gli occhi di un insolito angelo che non ha contatti né con Dio né con altri. Un angelo che stenta a capire la propria reale natura e il proprio ruolo ma che nonostante ciò guida la Pulzella d’Orléans. Questa, con continua meraviglia dell’angelo, ne percepisce la voce come la Voce dell’Arcangelo Michele, prima, e delle due sante Margherita e Caterina, poi. In “Giovanna e l’angelo” si narra tutta la vita dell’eroina francese dalla nascita al rogo e poi (parte ucronica) si narra della sua vita (sognata) futura. Tutto pare solo un sogno fatto tra le fiamme del rogo al punto che l’angelo e la santa stentano a comprendere il confine tra verità e sogno, umano e divino, bene e male. In questo sogno sono entrambi eternamente imprigionati, in una ciclicità che pian piano l’angelo comincia a sospettare e che troverà la sua piena evidenza nel finale.

La forza del sogno (o del desiderio) è tale da mutare la natura dei personaggi, il loro stesso destino e persino la loro sessualità. Ecco che la mascolinità dell’eroina si muta in piena transessualità, che capovolge i rapporti tra i sessi di coloro che le sono più vicini, dell’angelo in primis. Un’ucronia estrema.

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Dott. Menzinger e gli Ucronici - Ucronie per il Terzo Millennio - Allostoria dell'Umanità da Adamo a Berlusconi

Dott. Menzinger e gli Ucronici – Ucronie per il Terzo Millennio – Allostoria dell’Umanità da Adamo a Berlusconi

Ucronie per il terzo millennio” è un’antologia di racconti di diciotto autori diversi, curata da Carlo Menzinger, che ne anche uno degli autori.

Le storie sono in ordine cronologico e descrivono, come dice il sottotitolo un’ “allostoria dell’umanità da Adamo a Berlusconi”. Sono storie dai registri narrativi molto vari, ora seri, ora umoristici, a volte scanzonati. Tra i racconti di Menzinger uno in cui Hitler diventa pittore, un altro in cui Berlusconi fa il cantante, uno in cui Dio rinuncia a creare l’uomo e uno in cui Dante odia Beatrice. Ogni racconto ha, in fondo, una nota che spiega in cosa la vicenda narrata differisca dalla realtà.

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Carlo Menzinger - Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale - I Guardiani dell'Ucroniua

Carlo Menzinger – Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale

Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale” pur essendo un romanzo di fantascienza per ragazzi ambientato nella preistoria, si avvale dell’ucronia per spiegare l’esistenza di civiltà animali, frutto di una preistoria divergente nella quale l’evoluzione ha premiato razze diverse dall’umanità. Non è ucronia “pura” perché si avvale di macchine del Tempo, anzi Porte dell’Ucronia, con cui i protagonisti si spostano non solo da un’epoca all’altra ma anche da un flusso temporale all’altro, da un universo divergente a un altro, con una diversa Storia.

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Carlo Menzinger - Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati - I Guardiani dell'Ucronia

Carlo Menzinger – Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati

Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati”, il secondo volume della serie “I Guardiani dell’Ucronia” vede il piccolo Jacopo e i suoi amici in un universo in cui le razze dominanti sono suricati e lontre, in lotta tra loro. Scoipriremo anche le meraviglie di Govinia, la sede dei Guardiani dell’Ucronia, dove ogni tempo passato, presente o futuro possibile convive nello stesso periodo.

Sto poi scrivendo quella che, spero, sarà la mia “migliore ucronia” (ma temo di non poterla completare quest’anno) nonché ho abbozzato l’inizio del terzo volume della saga di Jacopo Flammer.

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Leggi anche:

–         La mia esperienza come autore ucronico

–           Ucronia, la Storia sognata

–          I principali romanzi ucronici

–          Alterazioni temporali e ucronie al cinema

–          Il Colombo divergente

–          Giovanna e l’angelo

–          Ucronie per il terzo millennio

–          Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale

–          Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati

–          Tutti i post sulle ucronie

–          romanzi con una divergenza preistorica

–          La svastica sul sole

–          Invasione

–          Fatherland

–          Il Libro degli Yilané

–          Il mondo perduto

–          22/11/’63

–          Darwinia

–          Bastardi senza gloria

–          Lost

–          Dylan Dog

–          Shrek Forever After

–          IF – Insolito & Fantastico

–          Il Vangelo secondo Gesù Cristo

–          L’Ultima Tentazione di Cristo

–          Finzioni

–          Nero italiano

–          L’inattesa piega degli eventi

–          Roma eterna

–          Quali sono i principali romanzi ucronici (vecchio elenco)

–          Cos’è un ucronia? (precedente versione)

LA MIA ESPERIENZA COME AUTORE UCRONICO

Carlo Menzinger - Il Colombo divergente

Carlo Menzinger – Il Colombo divergente

degli anni ’90, riflettendo sul concetto che un semplice gesto possa avere conseguenze che si dilatano nel tempo (non pensavo alla famosa teoria della farfalla il cui battito d’ali può generare un terremoto, ma il concetto era simile), mi chiesi quali eventi avessero davvero avuto una rilevanza determinante nella Storia dell’umanità e quanto poco sarebbe bastato per mutarli.

Scelsi così uno di questi momenti fondamentali del nostro passato e decisi di scriverci su un romanzo. Pensai alla scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo.

Fu così che, tra il 1993 e il 1996, scrissi “Il Colombo Divergente”.

Nel 2000 volli ripetere la cosa, prendendo un altro personaggio di rilievo. Questa volta non ero tanto determinato ad analizzare le conseguenze storiche di una divergenza ucronica, quanto a raccontare una vicenda usando un punto di vista particolare, sviluppando quanto già fatto con “Il Colombo Divergente”. Scelsi così di scrivere di nuovo un romanzo in seconda persona, facendo narrare la vita di Giovanna D’Arco a lei stessa da un essere ignaro della propria natura, forse un angelo.

Fu mentre scrivevo “Giovanna e l’angelo” che un lettore, complimentandosi con me per “Il Colombo Divergente” (che avevo pubblicato nel 2001 con l’editore genovese Liberodiscrivere), mi disse “fammi sapere quando pubblicherai una nuova ucronia”.

Carlo Menzinger - Giovanna e l'angelo

Carlo Menzinger – Giovanna e l’angelo

Fino a quel momento, confesso di aver ignorato l’esistenza di questo genere letterario. Scoprii, così, di non essere il solo a scriverne. Eravamo, credo, nel 2002 e il termine era ancora assai poco conosciuto e diffuso. Anche i romanzi ucronici non erano poi molti.

Trovare informazioni in merito non era semplicissimo.

Decisi così di cominciare a leggere altre ucronie e di capire meglio i limiti e le regole dell’allostoria e, se possibile, di individuare quali fossero le opere più significative scritte.

Mi resi conto delle enormi potenzialità narrative di questo genere. Ogni momento storico poteva essere reinventato!

Decisi di fare il possibile per diffondere la conoscenza di questa forma letteraria.

Ne parlai in rete e attivai un Forum sul sito del mio editore Liberodiscrivere (all’epoca aveva una Community di scrittori piuttosto attiva) e misi assieme un gruppo di diciotto autori, chiedendo a ognuno di scrivere una o più storie, cercando di coprire la maggior parte dei periodi storici, in modo da avere alcuni racconti ambientati nell’antichità, altri nel medioevo e altri ancora in epoca moderna.

Realizzammo così l’antologia “Ucronie per il terzo millennio”, sottotitolo “Allostoria dell’umanità da Adamo e Berlusconi”.

Il volume fu pubblicato da Liberodiscrivere nel 2007 e potemmo così presentarlo in varie città, contribuendo, nel nostro piccolo, a far conoscere meglio la storia alternativa.

Quando un giorno mia figlia, che aveva otto anni, mi chiese (era dunque il 2005), di scrivere un libro che potesse leggere anche lei, cominciai la stesura di “Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale”. Non era un vero romanzo ucronico, ma piuttosto un’avventura di fantascienza in cui ho inserito alcuni elementi allostorici.

Il Dott. Menzinger e gli Ucronici - Ucronie per il Terzo Millennio

Il Dott. Menzinger e gli Ucronici – Ucronie per il Terzo Millennio

Il protagonista, un bambino di nove anni, accompagna il nonno, un Guardiano dell’Ucronia, in una recente preistoria, attraverso una Porta del Tempo costruita da una razza, discendente dai velociraptor, che, in un universo divergente ha sviluppato una civiltà evoluta e la capacità di spostarsi da una realtà alternativa a un’altra, perché, in ucronia, il tempo non è una retta ma un frattale.

L’anno successivo ho scritto il secondo volume di questa serie (I Guardiani dell’Ucronia): “Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati”.

Nel 2010 ho pubblicato con Liberodiscrivere “Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale” e nel 2012 ho sottoposto a web-editing il secondo volume (Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati), per il quale sto ancora cercando illustratori  e che spero di pubblicare nel 2013.

Leggi anche:

–          Ucronia, la Storia sognata

–          I principali romanzi ucronici

–          Alterazioni temporali e ucronie al cinema

–          Il Colombo divergente

–          Giovanna e l’angelo

–          Ucronie per il terzo millennio

–          Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale

–          Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati

–          Tutti i post sulle ucronie

–          romanzi con una divergenza preistorica

–          La svastica sul sole

–          Invasione

–          Fatherland

Carlo Menzinger - Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale

Carlo Menzinger – Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale

–          Il Libro degli Yilané

–          Il mondo perduto

–          22/11/’63

–          Darwinia

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–          Nero italiano

–          L’inattesa piega degli eventi

–          Roma eterna

–          Quali sono i principali romanzi ucronici (vecchio elenco)

–          Cos’è un ucronia? (precedente versione)

Vincere una copia de IL COLOMBO DIVERGENTE

IL COLOMBO DIVERGENTE è stato messo in palio qui http://scrittoriditalia.forumfree.it/?t=49363382
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  IL COLOMBO DIVERGENTE - Carlo Menzinger - Seconda edizioneUltimamente ho pubblicato anche altre cose, ma vorrei ancora proporvi un libro uscito ormai da tempo e che mi sta molto a cuore, essendo il primo romanzo che ho pubblicato.
Si tratta de IL COLOMBO DIVERGENTE, un’ucronia che narra la vita di Cristoforo Colombo, immaginando che arrivato in America cambi rotta e finisca prigioniero degli aztechi. Il navigatore, però, non si arrenderà. Riuscirà a tornare in Spagna e a raccontare delle sue scoperte o consegnerà al mondo una nuova Storia, senza la scoperta dell’America?
……..
Potete leggerne i commenti più recenti su aNobii. Quelli alla prima edizione sono qui. Quelli alla seIL COLOMBO DIVERGENTE - Carlo Menzinger - Prima edizioneconda edizione invece sono qui. La scheda su www.menzinger.too.it è qui.
……..
Chi volesse prenderlo in prestito, può mettersi in coda in questa catena di lettura.
……..
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