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CONOSCERE FIRENZE: FREDERICK STIBBERT

Risultato immagini per Il collezionista di sogniCon il GSF – Gruppo Scrittori Firenze, abbiamo appena lanciato un progetto di antologia su Firenze Capitale. Ho pensato che potrei partecipare con un racconto su Frederick Stibbert, figura di spicco nella città quegli anni e nei successivi.

Mi sono, dunque, recato presso il Museo, per integrare la mia bibliografia in merito e ho acquistato il volume “Il collezionista di sogni” a cura di Enrico Colle e Simona Di Marco, edito da Mondadori Electa Storie nel Settembre 2016.

Prima di acquistarlo, avevo sfogliato il volume e mi era parso più adatto di altri allo scopo. Arrivato a casa, noto però sulla copertina il sottotitolo “Romanzo”, che mi lascia quanto mai deluso. Non era, infatti, mia intenzione acquistare un’opera di narrativa ma un saggio da usare come base per scrivere il racconto.

Va detto, dunque, che la definizione è quanto mai fuorviante. Non si tratta per nulla di un romanzo, ma di una raccolta di scritti assai precisi e dettagliati sulla vita di questo personaggio. Certo non hanno il rigore di un saggio, in quanto mancano le note che esplicitano la fonte di ogni affermazione e forse per questo l’editore deve aver preferito presentarlo come opera di fantasia, ma tale non mi è parso. Come dicevo, poi, non è romanzo, in quanto riunisce una discreta collezione di immagini a colori e vari brani tematici di autori diversi, ovvero:

  • Simona Di Marco – Una famiglia ingombrante;
  • Enrico Colle- Nel rutilante vortice della mondanità;
  • Dominique Charles Fuchs – En voyage!;
  • Riccardo Franci – Il sogno ricreato: il “suo” museo;
  • Martina Becattini – Una Wunderkammer

Poiché gli anni che mi interessavano maggiormente erano quelli dal 1865 al 1871, i primi due articoli, scritti proprio dai curatori, si sono rivelati per me quelli più utili e ricchi di informazioni.

In ogni caso, al mio scopo, la scelta del volume si è rivelata azzeccata e felice. Tutti i testi contenuti nell’antologia si leggono con piacevolezza e sono estremamente densi di informazioni di ogni genere su questo grande collezionista e sul periodo in cui è vissuto, mostrando una Firenze ottocentesca quanto mai cosmopolita e vivace e dando un’immagine di Stibbert assai più inserito nella buona società locale di quanto avessi ritenuto, immaginandolo quasi in esilio nella sua bella villa sulla collina di Montughi scelta dalla madre. È, invece, una delle figure che meglio hanno rappresentato Firenze nel mondo e che hanno dato lustro alla città creando una collezione di armi e armature e altri oggetti, provenienti dall’Europa, dal Giappone e dal vicino Oriente, unica nel suo genere. Del resto, il Museo Stibbert è uno di quelli che maggiormente amo a Firenze e di certo quello che, complice anche la vicinanza della mia casa, ho certo visitato più spesso.

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FIRENZE CAPITALE E APOCALISSI FIORENTINE

Martedì 11 Febbraio 2020, presso l’ASD Laurenziana, che ci ospita in queste occasioni e che vorrei ringraziare, si è tenuto il dodicesimo incontro letterario del GSF Gruppo Scrittori Firenze, dedicato alla preparazione di un’antologia sugli anni di Firenze Capitale, i cui dettagli divulgheremo tra qualche giorno.

Durante l’incontro, Sergio Calamandrei (socio del GSF e già relatore presso l’ASD Laurenziana sul tema “La struttura nascosta sotto la superficie del giallo e del noir”), che per propria passione ha studiato il periodo, su cui ha scritto anche alcuni racconti, usciti in varie antologie, ha illustrato ai partecipanti le principali caratteristiche di quel periodo storico, anche avvalendosi di numerose fotografie da lui raccolte negli ultimi anni, che mostrano come era la nostra città dal 1865 al 1871.

Oltre a numerosi spunti per meglio comprendere l’ambiente e il modo di vivere e pensare, Calamandrei ha indicato al pubblico un’ampissima bibliografia di riferimento (un centinaio di testi).

Per maggiori approfondimenti in merito si rimanda al suo sito www.calamandrei.it e, in particolare a questa pagina.

 

Questa mattina (13/02/2020), Sergio Calamandrei ha avuto, poi l’occasione di replicare la presentazione in occasione del Forum Rodolico (Firenze), cui eravamo stati invitati entrambi come relatori dalla Professoressa Cristina Minucci.

Mi sono ricollegato al suo intervento per illustrare alcuni possibili scenari storici che sarebbero potuti scaturire se Risultato immagini per Firenze Capitalela capitale fosse rimasta a Firenze non solo dal 1865 al 1871 ma più a lungo e magari sino ai giorni d’oggi. Da questo spunto sono poi passato a spiegare l’importanza dell’ucronia come metodo di analisi storica, per l’individuazione dei momenti focali che ne determinano il corso e come fonte per infinite ispirazioni letterarie. Ho, quindi, evidenziato come l’ucronia possa anche essere uno strumento per comprendere la fragilità della storia e del mondo.

Sono quindi passato a illustrare alcune tematiche ambientali e sociali che minacciano il nostro mondo (perdita di biodiversità, surriscaldamento, scioglimento dei ghiacci, deforestazioni, desertificazione, sovrappopolazione, tensioni demografiche, inquinamento, diffusione di nuovi virus…), spiegando come tutte queste problematiche siano collegate tra loro e minino il nostro presente e il nostro futuro.

Al fine di far intuire la fragilità della storia, ho di recente pubblicato l’antologia di racconti distopici “Apocalissi fiorentine”, in cui ho cercato di riportare in un ambito più locale (la nostra città) tematiche che si tende a pensare come distanti (lo scioglimento dei ghiacci non è solo un problema degli orsi bianchi, come la deforestazione non è un problema solo delle tribù dell’Amazzonia) ma che riguardano tutti noi, non domani, ma oggi. Alle problematiche ambientali ho anche dedicato il blog “Il terzultimo pianeta”, in cui potrete trovare vari miei articoli/post sul tema.

Facendo una rapida carrellata dei 24 racconti e delle 48 illustrazioni del volume, ho mostrato ai ragazzi presenti al Forum che la stessa città di Firenze in cui vivono ha rischiato numerose volte nella sua storia di scomparire o di mutare profondamente aspetto e ancora è soggetta a questo rischio.

Le immagini sono state realizzate dagli studenti di architettura di Firenze guidati dal Professor Scalzo e presentano una Firenze desertificata, sommersa dalle acque, congelata, aggredita dalla vegetazione, trasformata da nuovi sviluppi urbani.

Si approfitta dell’occasione per ricordare che fino a fine febbraio potranno essere votate per il Premio Carità per la miglior illustrazione fantascientifica organizzato dalla World SF Italia.

 

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