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Antonio Morgia – un illustratore di JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI

Antonio Morgia nasce a Pescara il 27 Marzo del 1985. Fin dall’infanzia nutre una forte passione per l’arte, maturando un particolare interesse verso il disegno a matita. Da autodidatta migliora la sua tecnica grazie all’interesse verso l’iperrealismo dal quale trae ispirazione per le sue più recenti opere unendo così la passione a una grande continuità e a una spinta costante al miglioramento. Oltre al disegno nutre interessi verso la musica, la letteratura, l’informatica e la psicologia, conseguendo, in relazione a quest’ultime, il diploma in Perito tecnico industriale Informatico e la laurea in Scienze Psicologiche.

Per visionare le sue opere potete visitare il suo blog: http://zeroperinfinito.wordpress.com/

 

Antonio Morgia ha fatto questo disegno (un suricato che disegna una lontra) per il romanzo JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI:

Questo è l’undicesimo post in cui parlo dei tredici illustratori di JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI. Chiamo questo tipo di lavoro “gallery novel” perché è un romanzo illustrato da numerosi disegnatori ed è quindi quasi una galleria di disegni sotto forma di libro.

Il primo post era dedicato a Fabio Balboni, il secondo a Raffaella Bertolini, il terzo a Camilla Bianchi, il quarto a Liliana Capraro, il quinto a Cinzia Damonte, il sesto a Guido De Marchi, il settimo a Giuseppe Di Bernardo, l’ottavo a DivaZ, il nono aRoberta Losito e il decimo ad Alessio Luna Pilia.

Presto pubblicherò delle schede anche per gli altri illustratori, che qui ringrazio tutti, per aver contribuito a rendere questo volume davvero speciale.

 

UN PO’ DI FOTO DI GATTINI

Da quando, in occasione dell’ultima epifania, abbiamo preso in casa una gattina, sto pensando di trovare un libricino per aggiornarmi in merito alle cure domestiche per queste creature. I volumetti che ho in casa sono infatti piuttosto datati e anche l’ultimo che ho letto mi ha dato poca soddisfazione (“La piccola bibbia per chi ama i gatti” di Cerys Owen). Nel negozio di libri usati sotto casa ho visto un libro illustrato di ampie dimensioni (circa 30×25 cm), anche se di poche pagine e visto il modesto prezzo, in mancanza di meglio, l’ho preso.

Contiene alcune graziose foto di cuccioli di gatto di varie razze con alcune semplici informazioni su ciascuna di queste e altrettanto sbrigative notizie sulla cura e le abitudini dei gatti, senza alcuna pretesa di esaustività, completezza o rigore descrittivo. Un volume piacevole da sfogliare. La lettura integrale non richiede più di dieci o quindici minuti.

 

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Bri a tre mesi

GUIDA INTERGALATTICA PER GATTARE

Bibbia Gatti

Essendo appena entrata in casa una gatta di due mesi e mezzo, ho letto il volumetto “La piccola bibbia per chi ama i gatti” di Cerys Owen. Si tratta di un libricino senza pretese che, con il probabile intento di mantenere un tono leggero, mp

escola le informazioni più disparate sulle malattie, l’alimentazione e le abitudini dei gatti, con curiosità, notiziole storiche, suggerimenti sui nomi da dare ai nuovi cuccioli. Per chi parte da zero è comunque una lettura piacevole e non priva di spunti utili. Peccato non sia illustrato.
Gatta di due - tre mesi

Liliana Capraro – Un’illustratrice di JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI

Liliana Capraro (come scrive nella proprio biografia) sin da piccola ama disegnare anzi scarabocchiare e sperimentare. Tutti hanno da sempre elogiato le sue doti artistiche ed è soprattutto questo e il senso di soddisfazione che ne deriva che la spinge a frequentare l’Istituto Statale d’Arte di Sorrento e dopo questo, altri cinque o sei all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove si laurea nel 2009. Dal 2009 a oggi ha partecipato a varie manifestazioni, esposizioni e mostre collettive e personali, a Gragnano, a Castellammare di Stabia, Torre Annunziata e Milano con le sue sculture, pitture, linoleografie e soprattutto illustrazioni.
Non mi preoccupa che quello che creo sia bello o perfetto. I personaggi che invento non vogliono essere impostati, sono liberi e lascio che si formino da soli, poi li aiuto a crescere.”
Avete presente quando ci si mette ad osservare le nuvole e d’un tratto ci appare la loro “altra”  forma? Ecco, è così che mi piace creare.

http://lilianacapraro.wordpress.com/

Liliana Capraro ha realizzato questi disegni per il romanzo JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI, un viaggio in un tempo alternativo, in cui l’evoluzione ha creato nuove razze animali:

Una femmina di intelliraptor nel suo nido  con i piccoli

 
Un grifone, uno degli esseri mitologici che popolano Govinia.

 

 JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI, scritto da Carlo Menzinger, è quella che l’autore definisce una “gallery novel“: un romanzo illustrato da numerosi disegnatori.

Questo è il terzo post in cui parlo dei tredici illustratori di JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI. Vorrei presto farne anche per gli altri.

Il primo post era dedicato a Fabio Balboni, il secondo a Raffaella Bertolini e il terzo a Camilla Bianchi. Presto pubblicherò delle schede anche per gli altri illustratori (in ordine alfabetico).

Camilla Bianchi – un’illustratrice di JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI

Camilla Bianchi nasce a Firenze nel 1983. Fin da piccola ha avuto un’innata passione per i colori, i fumetti, le graphic novels, la storia dell’arte, la grafica e il disegno in genere. Passione che si è poi concretizzata in un percorso di studi iniziato con l’indirizzo di pittura al Liceo Artistico di Firenze e nel 2007 con la laurea all’accademia di belle arti di Firenze, ancora con l’indirizzo pittura. Tuttavia, il suo stile minuzioso e l’interesse per l’editoria per bambini l’hanno portata a proseguire la sua formazione presso la scuola internazionale di Comics di Firenze con l’indirizzo di Illustrazione. Attualmente le sue opere si ispirano soprattutto all’osservazione del regno animale attraverso la tecnica dell’acrilico liquido.

Il suo blog è: http://camillabianchi83.wordpress.com/

 

Camilla Bianchi ha disegnato così alcune scene del romanzo di fantascienza per ragazzi JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI di Carlo Menzinger:

 

Il Guardiano dell’Ucronia Ortuz.

 

Suricati e castori

Laark, il pappagallo, uno dei Guardiani dell’Ucronia.

 

Questo è il secondo post in cui parlo dei tredici illustratori di JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI. Vorrei presto parlare anche degli altri.

Il primo post era dedicato a Fabio Balboni, il secondo a Raffaella Bertolini. Presto pubblicherò delle schede anche per gli altri illustratori (in ordine alfabetico).

JACOPO FLAMMER RADDOPPIA!

Copertina di Niccolò Pizzorno per JACOPO FLAMMER E IL POPOLO DELLE AMIGDALE

Copertina di Niccolò Pizzorno per JACOPO FLAMMER E IL POPOLO DELLE AMIGDALE

L’idea di scrivere una serie di romanzi per ragazzi mi venne nel 2005 quando mia figlia aveva otto anni (ora ne ha quasi il doppio). Avevo già pubblicato alcuni romanzi per adulti e mi sarebbe piaciuto poter scrivere qualcosa che potesse leggere anche lei. Scrissi così il primo volume della saga “I Guardiani dell’Ucronia”, intitolandolo “Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale”. Il protagonista all’inizio aveva otto anni, poi, per adattarlo all’età di mia figlia che era cresciuta, aumentai la sua età a nove. Trattandosi di romanzi per ragazzi, mi parve giusto farlo illustrare. Cominciai così la ricerca in rete di un disegnatore. Alla fine mi convertii su una coppia: Niccolò Pizzorno e Ludwig Brunetti che realizzarono tutte le immagini del primo volume. Riuscii ad andare in stampa solo nel 2010, pubblicandolo con il mio solito editore Liberodiscrivere.

Nel frattempo avevo già scritto il secondo volume e abbozzato il terzo (che ancora non ho finito).

Copertina di Niccolò Pizzorno per JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI

Copertina di Niccolò Pizzorno per JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI

Avendo sviluppato due interessanti esperienze di collaborazione in rete per i miei romanzi “La Bambina dei Sogni” e “Il Settimo Plenilunio” decisi per il secondo volume (“”), di seguire entrambe le strade già provate.

La Bambina dei Sogni” l’avevo sottoposta a un processo di revisione in rete (lo chiamo “web-editing”), volto a eliminare errori e refusi e migliorare il testo. “Il Settimo Plenilunio”, scritto a sei mani con Simonetta Bumbi e la collaborazione “esterna” di Sergio Calamandrei, fu illustrato da ben 17 artisti. Ne venne fuori quella che chiamo una “gallery novel” con ben 117 immagini.

Replicare i due processi per “Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati” ha notevolmente rallentato i tempi della sua uscita. Avevo completato la prima stesura del romanzo tra il 16.12.05 e il 30.10.06. Il web-editing si è prolungato dal 6.5.2012-02 al  gennaio 2013, mentre l’illustrazione e trasformazione in gallery novel, pur iniziata prima del web-editing, si è svolta soprattutto dalla fine di questo alla data di pubblicazione, il 31.07.2013. Il romanzo è, alla fine, stato illustrato da 13 artisti (Fabio BalboniRaffaella BertoliniCamilla BianchiLiliana CapraroCinzia DamonteGuido De MarchiGiuseppe Di Bernardo, DivazRoberta LositoAlessio PiliaAntonio MorgiaNiccolò Pizzorno ed Evelyn Storm) con 43 immagini.

Come per “La Bambina dei Sogni” anche questa volta ho deciso di pubblicare in doppia forma: un cartaceo autoprodotto con Lulu (http://www.lulu.com/shop/carlo-menzinger-di-preussenthal/jacopo-flammer-nella-terra-dei-suricati/paperback/product-21137824.html) e un e-book distribuito gratuitamente in vari formati (http://sites.google.com/site/menzingerbooks/home/download-jacopo-flammer-nella-terra-dei-suricati).

Illustrazione di Ludwig Brunetti per JACOPO FLAMMER E IL POPOLO DELLE AMIGDALE

Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale” racconta di come Jacopo, accompagnando il nonno (un Guardiano dell’Ucronia, solito viaggiare nel tempo) in una misteriosa gita nella preistoria, vi rimanga intrappolato assieme ad altri due bambini, affrontando mille pericoli e, soprattutto, la minaccia di una pericolosa creatura, evoluzione alternativa di un velociraptor, la feroce razza che ha creato le Porte del Tempo. Il raprtor Gruhum marchia Jacopo (per poterlo ritrovare e vendicarsi della morte del figlio) dotandolo di poteri di lettura del pensiero. Jacopo, Elisa e Marco, separati dai loro nonni, saranno aiutati nella loro fuga da altri Guardiani dell’Ucronia di natura non umana (discendenti diversamente evoluti di orsi e suricati).

Lontra (illustrazione di Cinzia Damonte per JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI)

Lontra (illustrazione di Cinzia Damonte per JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI)

In “Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati” i tre bambini sono riusciti a fuggire dalla preistoria umana, ma si ritrovano nella preistoria di un universo divergente in cui le razze evolute sono suricati, lontre e castori, in guerra tra loro. I bambini saranno costretti ad aiutare i suricati nelle loro battaglie, fino all’arrivo del feroce raptor Gruhum che è riuscito a rintracciarli. Nuove avventure e nuovi personaggi accompagneranno Jacopo e i suoi amici in questo volume, in cui faremo anche la conoscenza con Govinia, la sede dei Guardiani dell’Ucronia, dove tutti i tempi possibili convivono: un’incredibile città dalle più folli architetture, abitate da esseri provenienti da ogni linea evolutiva possibile.

Pensato per bambini dagli otto anni in su, spero che questo romanzo possa essere una lettura piacevole anche per ogni adulto che ami l’avventura, la fantasia, i viaggi nel tempo e i mondi fantastici.

Firenze, 18/08/2013

L'orso Ortuz (illustrazione di Camilla Bianchi per JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI)

L’orso Ortuz (illustrazione di Camilla Bianchi per JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI)

IL DIO TARTARUGA E IL MESSIA AUTISTICO

Terry Pratchett e Neil Gaiman  con “Buon Apocalisse a tutti!” (1990) affrontano con un misto di metafisica e umorismo il tema della fine del mondo. Terry Pratchett è però un grande costruttore di fanta-religioni e ha scritto una trentina di romanzi ambientati nel suo immaginario “Mondo Disco”, libri di grandissimo successo, di cui ha venduto decine di milioni di copie e che gli sono valsi innumerevoli premi e riconoscimenti, tra cui la nomina a ufficiale dell’Ordine dell’Impero Britannico (OBE) nel 1998 e il titolo di cavaliere (Knight Bachelor) nel 2009 per i servizi resi alla letteratura. Nel 2002 gli è stata assegnata la Carnegie Medal per il suo romanzo per bambini Il prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori (The Amazing Maurice and his Educated Rodents).

Il tredicesimo volume, scritto nel 1992, si intitola “Tartarughe divine” e ci parla, sempre con un tono leggero e umoristico, ma con testi ricchi di riferimenti e non privo di nascoste riflessioni metafisiche e morali, di una tartaruga che, salvatasi dagli artigli di un aquila che avrebbe voluto spaccarne il guscio lanciandola contro una roccia, incontra un novizio della religione di Om un po’ tardo, fondamentalmente autistico, e gli parla, rivelandogli di essere una reincarnazione proprio del potente Dio Om. Avrebbe voluto incarnarsi in un toro ma qualcosa è andato storto e ora non riesce a tornare quello di prima. Da tre anni è imprigionato nel corpo di quella tartaruga monocola e il suo solo potere è rimasto la capacità di parlare al novizio Brutha, che, assai lento nel comprendere e fare le cose, è però dotato di una memoria prodigiosa.

In tutto Mondo Disco i popoli sono politeisti e credono in molti Dei. Solo a Omnia sono monoteisti e credono nel potente e feroce Dio Om, onnipotente e onnisciente. Om-tartaruga, però dimostra di non sapere nulla e di non essere in grado di compiere neppure il più piccolo miracolo. Ignora e non condivide persino i precetti dei suoi profeti.

La Chiesa di Om ricorda per molti aspetti la Chiesa cattolica e non mancano nel romanzo accenni satirici, soprattutto contro le guerre sante, la stupidità dei vescovi e l’Inquisizione (qui detta Quisizione).

Terry Pratchett

Terry Pratchett

Sarà l’attraversata di un deserto insidioso a dare a Omnia un nuovo profeta, anche se quello sbagliato, e poi un altro, quello giusto e a ristabilire l’equilibrio. Nel deserto incontriamo un eremita folle, che ricorda gli stiliti della Cappadocia.

A differenza della Chiesa antica, però gli omniani sono i soli, su Mondo Disco, a credere che la Terra sia sferica. Tutte le altre religioni del mondo fantastico di Pratchet seguono la credenza della mitologia indù secondo la quale la Terra è piatta e poggia su quattro elefanti che poggiano sul dorso di una tartaruga. Per gli indù questa poggia su un serpente. Quando al Dio Om-Tartaruga viene chiesto su che cosa poggi la tartaruga, questo risponde seccato da una simile banalità che è ovvio che non poggia su nulla: la tartaruga nuota!

Firenze, 08/06/2013

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