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IO SONO UN GATTO FILOSOFO

Io sono un gatto” di Natsume Sōseki è uno dei primi romanzi giapponesi di impostazione occidentale e tra i più ricchi di riferimenti non solo alla cultura locale ma anche a quella europea, inglese in particolare, essendo il padrone del gatto e vero protagonista della storia proprio un insegnante di tale lingua. Fu scritto nel 1905 ma è approdato in Italia oltre un secolo dopo, nel 2006, grazie all’Editore Neri Pozza e da allora sta riscuotendo un discreto e meritato successo postumo.

Si tratta di un’opera di delicata ironia nei confronti della piccola borghesia nipponica all’inizio del XX secolo, qualcosa che sarebbe eccessivo definire satira e che, nonostante, il titolo non è certo una metafora tipo “La fattoria degli animali” di Orwell.

La voce narrante e il punto di vista sono quelli di un gatto e questo dona al romanzo la dovuta delicatezza e la possibilità di mostrare con occhio esterno ma molto ravvicinato le debolezze non solo dei piccoli intellettuali giapponesi ma dell’umanità intera.

Il gatto è estremamente acuto, attento e intelligente e arriva persino a leggere i pensieri del padrone, ma chiaramente quello che interessa a Natsume Sōseki non è certo fare un’analisi del comportamento felino, ma avvalersi di questo particolare punto di vista per sbeffeggiare i suoi simili e per mostrare il proprio concetto di morale e la propria visione filosofica, cui dedica dei piccoli trattati che si inseriscono più volte nella narrazione.

Natsume Sōseki

Se il gatto riesce subito simpatico e vorremmo quasi che la storia proseguisse un po’ come ne “La collina dei conigli” di Adams o nella “Storia della gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Sepulveda, con gli animali a fare da veri protagonisti, questo però non interessa all’autore, assai più interessato a descriverci il suo padrone e il piccolo mondo antico che gli ruota attorno. A volte, sebbene sia sempre lui a parlarci, viene quindi da chiedersi: ma dov’è finito il nostro caro gatto?

Alcune parti poi sono un po’ lente, specie quando si vuole mostrare la prolissità e l’indecisione di certi personaggi, ma nel complesso, per quanto già un po’ datata, risulta una lettura piacevole e di sicuro molto interessante per un occidentale che voglia capire qualcosa dell’estremo oriente, di cui davvero sappiamo troppo poco e, certo, un autore “occidentalizzante” come Natsume Sōseki può essere un buon tramite tra noi e loro.

 

 

Bri interpreta Micetta, la gatta tricolore amica del protagonista

Bri interpreta Micetta, la gatta tricolore amica del protagonista

Antonio Morgia – un illustratore di JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI

Antonio Morgia nasce a Pescara il 27 Marzo del 1985. Fin dall’infanzia nutre una forte passione per l’arte, maturando un particolare interesse verso il disegno a matita. Da autodidatta migliora la sua tecnica grazie all’interesse verso l’iperrealismo dal quale trae ispirazione per le sue più recenti opere unendo così la passione a una grande continuità e a una spinta costante al miglioramento. Oltre al disegno nutre interessi verso la musica, la letteratura, l’informatica e la psicologia, conseguendo, in relazione a quest’ultime, il diploma in Perito tecnico industriale Informatico e la laurea in Scienze Psicologiche.

Per visionare le sue opere potete visitare il suo blog: http://zeroperinfinito.wordpress.com/

 

Antonio Morgia ha fatto questo disegno (un suricato che disegna una lontra) per il romanzo JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI:

Questo è l’undicesimo post in cui parlo dei tredici illustratori di JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI. Chiamo questo tipo di lavoro “gallery novel” perché è un romanzo illustrato da numerosi disegnatori ed è quindi quasi una galleria di disegni sotto forma di libro.

Il primo post era dedicato a Fabio Balboni, il secondo a Raffaella Bertolini, il terzo a Camilla Bianchi, il quarto a Liliana Capraro, il quinto a Cinzia Damonte, il sesto a Guido De Marchi, il settimo a Giuseppe Di Bernardo, l’ottavo a DivaZ, il nono aRoberta Losito e il decimo ad Alessio Luna Pilia.

Presto pubblicherò delle schede anche per gli altri illustratori, che qui ringrazio tutti, per aver contribuito a rendere questo volume davvero speciale.

 

UN PO’ DI FOTO DI GATTINI

Da quando, in occasione dell’ultima epifania, abbiamo preso in casa una gattina, sto pensando di trovare un libricino per aggiornarmi in merito alle cure domestiche per queste creature. I volumetti che ho in casa sono infatti piuttosto datati e anche l’ultimo che ho letto mi ha dato poca soddisfazione (“La piccola bibbia per chi ama i gatti” di Cerys Owen). Nel negozio di libri usati sotto casa ho visto un libro illustrato di ampie dimensioni (circa 30×25 cm), anche se di poche pagine e visto il modesto prezzo, in mancanza di meglio, l’ho preso.

Contiene alcune graziose foto di cuccioli di gatto di varie razze con alcune semplici informazioni su ciascuna di queste e altrettanto sbrigative notizie sulla cura e le abitudini dei gatti, senza alcuna pretesa di esaustività, completezza o rigore descrittivo. Un volume piacevole da sfogliare. La lettura integrale non richiede più di dieci o quindici minuti.

 

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Bri a tre mesi

GUIDA INTERGALATTICA PER GATTARE

Bibbia Gatti

Essendo appena entrata in casa una gatta di due mesi e mezzo, ho letto il volumetto “La piccola bibbia per chi ama i gatti” di Cerys Owen. Si tratta di un libricino senza pretese che, con il probabile intento di mantenere un tono leggero, mp

escola le informazioni più disparate sulle malattie, l’alimentazione e le abitudini dei gatti, con curiosità, notiziole storiche, suggerimenti sui nomi da dare ai nuovi cuccioli. Per chi parte da zero è comunque una lettura piacevole e non priva di spunti utili. Peccato non sia illustrato.
Gatta di due - tre mesi

Liliana Capraro – Un’illustratrice di JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI

Liliana Capraro (come scrive nella proprio biografia) sin da piccola ama disegnare anzi scarabocchiare e sperimentare. Tutti hanno da sempre elogiato le sue doti artistiche ed è soprattutto questo e il senso di soddisfazione che ne deriva che la spinge a frequentare l’Istituto Statale d’Arte di Sorrento e dopo questo, altri cinque o sei all’Accademia di Belle Arti di Napoli, dove si laurea nel 2009. Dal 2009 a oggi ha partecipato a varie manifestazioni, esposizioni e mostre collettive e personali, a Gragnano, a Castellammare di Stabia, Torre Annunziata e Milano con le sue sculture, pitture, linoleografie e soprattutto illustrazioni.
Non mi preoccupa che quello che creo sia bello o perfetto. I personaggi che invento non vogliono essere impostati, sono liberi e lascio che si formino da soli, poi li aiuto a crescere.”
Avete presente quando ci si mette ad osservare le nuvole e d’un tratto ci appare la loro “altra”  forma? Ecco, è così che mi piace creare.

http://lilianacapraro.wordpress.com/

Liliana Capraro ha realizzato questi disegni per il romanzo JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI, un viaggio in un tempo alternativo, in cui l’evoluzione ha creato nuove razze animali:

Una femmina di intelliraptor nel suo nido  con i piccoli

 
Un grifone, uno degli esseri mitologici che popolano Govinia.

 

 JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI, scritto da Carlo Menzinger, è quella che l’autore definisce una “gallery novel“: un romanzo illustrato da numerosi disegnatori.

Questo è il terzo post in cui parlo dei tredici illustratori di JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI. Vorrei presto farne anche per gli altri.

Il primo post era dedicato a Fabio Balboni, il secondo a Raffaella Bertolini e il terzo a Camilla Bianchi. Presto pubblicherò delle schede anche per gli altri illustratori (in ordine alfabetico).

Camilla Bianchi – un’illustratrice di JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI

Camilla Bianchi nasce a Firenze nel 1983. Fin da piccola ha avuto un’innata passione per i colori, i fumetti, le graphic novels, la storia dell’arte, la grafica e il disegno in genere. Passione che si è poi concretizzata in un percorso di studi iniziato con l’indirizzo di pittura al Liceo Artistico di Firenze e nel 2007 con la laurea all’accademia di belle arti di Firenze, ancora con l’indirizzo pittura. Tuttavia, il suo stile minuzioso e l’interesse per l’editoria per bambini l’hanno portata a proseguire la sua formazione presso la scuola internazionale di Comics di Firenze con l’indirizzo di Illustrazione. Attualmente le sue opere si ispirano soprattutto all’osservazione del regno animale attraverso la tecnica dell’acrilico liquido.

Il suo blog è: http://camillabianchi83.wordpress.com/

 

Camilla Bianchi ha disegnato così alcune scene del romanzo di fantascienza per ragazzi JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI di Carlo Menzinger:

 

Il Guardiano dell’Ucronia Ortuz.

 

Suricati e castori

Laark, il pappagallo, uno dei Guardiani dell’Ucronia.

 

Questo è il secondo post in cui parlo dei tredici illustratori di JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI. Vorrei presto parlare anche degli altri.

Il primo post era dedicato a Fabio Balboni, il secondo a Raffaella Bertolini. Presto pubblicherò delle schede anche per gli altri illustratori (in ordine alfabetico).

JACOPO FLAMMER RADDOPPIA!

Copertina di Niccolò Pizzorno per JACOPO FLAMMER E IL POPOLO DELLE AMIGDALE

Copertina di Niccolò Pizzorno per JACOPO FLAMMER E IL POPOLO DELLE AMIGDALE

L’idea di scrivere una serie di romanzi per ragazzi mi venne nel 2005 quando mia figlia aveva otto anni (ora ne ha quasi il doppio). Avevo già pubblicato alcuni romanzi per adulti e mi sarebbe piaciuto poter scrivere qualcosa che potesse leggere anche lei. Scrissi così il primo volume della saga “I Guardiani dell’Ucronia”, intitolandolo “Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale”. Il protagonista all’inizio aveva otto anni, poi, per adattarlo all’età di mia figlia che era cresciuta, aumentai la sua età a nove. Trattandosi di romanzi per ragazzi, mi parve giusto farlo illustrare. Cominciai così la ricerca in rete di un disegnatore. Alla fine mi convertii su una coppia: Niccolò Pizzorno e Ludwig Brunetti che realizzarono tutte le immagini del primo volume. Riuscii ad andare in stampa solo nel 2010, pubblicandolo con il mio solito editore Liberodiscrivere.

Nel frattempo avevo già scritto il secondo volume e abbozzato il terzo (che ancora non ho finito).

Copertina di Niccolò Pizzorno per JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI

Copertina di Niccolò Pizzorno per JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI

Avendo sviluppato due interessanti esperienze di collaborazione in rete per i miei romanzi “La Bambina dei Sogni” e “Il Settimo Plenilunio” decisi per il secondo volume (“”), di seguire entrambe le strade già provate.

La Bambina dei Sogni” l’avevo sottoposta a un processo di revisione in rete (lo chiamo “web-editing”), volto a eliminare errori e refusi e migliorare il testo. “Il Settimo Plenilunio”, scritto a sei mani con Simonetta Bumbi e la collaborazione “esterna” di Sergio Calamandrei, fu illustrato da ben 17 artisti. Ne venne fuori quella che chiamo una “gallery novel” con ben 117 immagini.

Replicare i due processi per “Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati” ha notevolmente rallentato i tempi della sua uscita. Avevo completato la prima stesura del romanzo tra il 16.12.05 e il 30.10.06. Il web-editing si è prolungato dal 6.5.2012-02 al  gennaio 2013, mentre l’illustrazione e trasformazione in gallery novel, pur iniziata prima del web-editing, si è svolta soprattutto dalla fine di questo alla data di pubblicazione, il 31.07.2013. Il romanzo è, alla fine, stato illustrato da 13 artisti (Fabio BalboniRaffaella BertoliniCamilla BianchiLiliana CapraroCinzia DamonteGuido De MarchiGiuseppe Di Bernardo, DivazRoberta LositoAlessio PiliaAntonio MorgiaNiccolò Pizzorno ed Evelyn Storm) con 43 immagini.

Come per “La Bambina dei Sogni” anche questa volta ho deciso di pubblicare in doppia forma: un cartaceo autoprodotto con Lulu (http://www.lulu.com/shop/carlo-menzinger-di-preussenthal/jacopo-flammer-nella-terra-dei-suricati/paperback/product-21137824.html) e un e-book distribuito gratuitamente in vari formati (http://sites.google.com/site/menzingerbooks/home/download-jacopo-flammer-nella-terra-dei-suricati).

Illustrazione di Ludwig Brunetti per JACOPO FLAMMER E IL POPOLO DELLE AMIGDALE

Jacopo Flammer e il Popolo delle Amigdale” racconta di come Jacopo, accompagnando il nonno (un Guardiano dell’Ucronia, solito viaggiare nel tempo) in una misteriosa gita nella preistoria, vi rimanga intrappolato assieme ad altri due bambini, affrontando mille pericoli e, soprattutto, la minaccia di una pericolosa creatura, evoluzione alternativa di un velociraptor, la feroce razza che ha creato le Porte del Tempo. Il raprtor Gruhum marchia Jacopo (per poterlo ritrovare e vendicarsi della morte del figlio) dotandolo di poteri di lettura del pensiero. Jacopo, Elisa e Marco, separati dai loro nonni, saranno aiutati nella loro fuga da altri Guardiani dell’Ucronia di natura non umana (discendenti diversamente evoluti di orsi e suricati).

Lontra (illustrazione di Cinzia Damonte per JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI)

Lontra (illustrazione di Cinzia Damonte per JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI)

In “Jacopo Flammer nella Terra dei Suricati” i tre bambini sono riusciti a fuggire dalla preistoria umana, ma si ritrovano nella preistoria di un universo divergente in cui le razze evolute sono suricati, lontre e castori, in guerra tra loro. I bambini saranno costretti ad aiutare i suricati nelle loro battaglie, fino all’arrivo del feroce raptor Gruhum che è riuscito a rintracciarli. Nuove avventure e nuovi personaggi accompagneranno Jacopo e i suoi amici in questo volume, in cui faremo anche la conoscenza con Govinia, la sede dei Guardiani dell’Ucronia, dove tutti i tempi possibili convivono: un’incredibile città dalle più folli architetture, abitate da esseri provenienti da ogni linea evolutiva possibile.

Pensato per bambini dagli otto anni in su, spero che questo romanzo possa essere una lettura piacevole anche per ogni adulto che ami l’avventura, la fantasia, i viaggi nel tempo e i mondi fantastici.

Firenze, 18/08/2013

L'orso Ortuz (illustrazione di Camilla Bianchi per JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI)

L’orso Ortuz (illustrazione di Camilla Bianchi per JACOPO FLAMMER NELLA TERRA DEI SURICATI)

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