Archive for the ‘racconti’ Category

TRE NUOVE PUBBLICAZIONI

Ordine degli Ingegneri della provincia di Firenze

In questi giorni sono usciti tre nuovi miei contributi sulle riviste “ProgettandoIng” e “Italia Uomo Ambiente”.Logo Federazione 2015 BASSA Q

Sulla rivista dell’ordine degli ingegneri intitolata per questo numero “Tempi”, sono stati pubblicati il mio articolo “Tempo e non tempo”, una riflessione sui tempi alternativi, e il racconto fantascientifico “La macchina del non-tempo”.

Sulla rivista di Pro Natura di febbraio 2018 è stata pubblicata la prima parte del mio articolo “Sopravvivremo alla sesta estinzione di massa?”, una riflessione sullo sterminio di specie animali e vegetali determinato dallo sviluppo del genere umano. Questo articolo si può leggere anche sul blog “Il terzultimo pianeta”.

 

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UNA DETECTIVE-STORY GIALLO-ROSA

Pane, marmellata e tèSono passati ormai alcuni anni da quando ho letto “Montecuccoli 1937-38”, la ricostruzione storica dell’attività di un Capo Elettricista sull’incrociatore leggero Raimondo Montecuccoli in missione in Estremo Oriente, narrata dalla nipote Carla Casazza.

Leggo ora il suo nuovo giallo “Pane, marmellata e tè”, che racchiude tre racconti, uno più lungo e gli altri due progressivamente più brevi, che vedono al centro le indagini di una bella e giovane giornalista, Beatrice Ardenzi. Le tre storie sono consequenziali tra loro e quasi unite a formare un’unica vicenda, se non altro dal punto di vista sentimentale.

Carla Casazza

Si parte da una vera indagine su un serial killer, il cosiddetto “mostro della palude”, occasione per incontrare il Commissario Croci e l’agente Alessio Pelliconi, che si innamorano entrambi della bella giornalista.

Dal giallo si sfuma così nel rosa e Beatrice parte in vacanza con l’agente Pelliconi e lì si troverà a difendere una cara amica dall’accusa di omicidio nientemeno che del principe ereditario del Brunei. La loro storia procede e giungono al fidanzamento, funestato però da una duplice misteriosa morte, nuova occasione per una veloce e facile indagine.

Carla Casazza è una che conosce il mondo della scrittura, non per nulla fa l’agente letterario, l’editor e il manager editoriale e questo si vede nelle pagine di questo volumetto, scritto bene e con cura, scorrevole e gradevole, con dei personaggi che risultano simpatici.

Ritroveremo Beatrice Ardenzi & Co in qualche altra indagine?

 

 

 

Qui la scheda anobii.

 

Carlo Menzinger con “Pane, marmellata e tè”

LA GRECIA ANTICA AI GIORNI NOSTRI, CON LIEVE PROFONDITÀ

Afrodite bacia tuttiAfrodite bacia tutti” di Stefania Signorelli è una raccolta di racconti che, in via molto generale e diverso, realizza lo stesso intento del mio “Il sogno del ragno” ovvero traslare il mondo greco antico ai giorni d’oggi. “Afrodite bacia tutti” però non è un’ucronia e il mondo contemporaneo che descrive è proprio il nostro, solo che popolato da personaggi saltati fuori dalle opere omeriche o dalla mitologia greca.

 

Stefania Signorelli (Palazzolo sull’Oglio -Brescia -12 luglio 1973)

Troviamo così una bambina estremamente bella, di nome Afrodite, che cresce facendo innamorare di sé ogni uomo, ma sposando il più brutto di loro, lo storpio Efesto, che, modernamente e rassegnatamente troviamo a cancellare i filmati degli amplessi della moglie con altri da… youporn. C’è Ercole che, abbandonato da Megara, vive in un monolocale. C’è la psicologa Eco perdutamente innamorata del suo bellissimo paziente diciasettenne Narciso, malato di hikikomori, che non esce più dalla sua camera dove passa il tempo al PC. C’è un’Elena surreale, che letteralmente perde la testa per Paride. C’è un capo ufficio dall’ira achillea. C’è uno strano, tirchio Mida. C’è una Penelope che aspetta con rabbia e amore il suo perduto Ulisse, incerta se mandargli un SMS. C’è una vendicativa Megera cui è stato rubato il fidanzato dalla miglior amica. C’è uno strano incontro di una cliente con il seduttivo fioraio Phobos. C’è Teseo che si perde nella casa di Arianna, cui è tornato dopo un abbandono di quarant’anni. C’è un Anchise che vive in una casa di riposo. C’è persino Pandora con il suo vaso.

 

Sono racconti vivaci e frizzanti, arricchiti da una scrittura lineare e scorrevole ma intermezzata da piccole frasi a sorpresa come “lei sembrava una rosa inzuppata nella panna”, “leggera come una farfalla. Di più che una farfalla. Una ragnatela”, “piccoli, aguzzi, beffardi. I denti di ghiaccio sono solo canini”, “la luce cade dritta dall’alba, perfettamente perpendicolare ai pensieri”, “faccia da gabbia in cerca di un canarino”, “il sole è pallido come una tettoia d’amianto”, “l’amico è ora un pesce rosso che si dibatte sul selciato”.

A queste frasi, che mi paiono la vera ricchezza di queste storie, se ne aggiungono altre di riflessione come “ora che comprendeva bene chi era, voleva non esserlo” o “la vita non sarà un granché caro mio, ma ho proprio paura sia tutto quello che abbiamo”, che danno una certa profondità a questi racconti volutamente lievi, quasi aerei.

 

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Carlo Menzinger con l’antologia di Stefania Sognorelli

L’ANGELO DEL FANGO NELL’ALLUVIONE

Ed ecco che è uscito anche il numero speciale della rivista “ProgettandoIng” dell’Ordine degli Ingegneri di Firenze, edita da Nerbini.

Il n. 4 dell’Anno XI s’intitola “1966: Memorie di un’alluvione” e ricorda i drammatici eventi fiorentini di 51 anni fa. Dopo l’editoriale di Giuliano Gemma, la rivista si apre con il mio resoconto surreale, dallo strano punto di vista, di quell’alluvione (“L’angelo del fango”). A parte uno, anche gli articoli che seguono, questa volta sono meno tecnici rispetto alle consuetudini della rivista, ma piuttosto testimonianze di quei tristi eventi.

LE INDAGINI ENOGASTRONOMICHE DI UN TOSCANO IN SARDEGNA

Alberto Pestelli è autore fiorentino nato dalle “scuderie” della casa editrice genovese “Liberodiscrivere”, dove lo conobbi frequentando il Laboratorio di Scrittura. Ne lessi la sua prima prova d’autore presente nella raccolta “Il volo dello struffello” e contribuì poi alla raccolta di racconti “Ucronie per il terzo millennio”, da me curata, opere entrambe edite appunto da Liberodiscrivere.

Carlo Menzinger con “Un Etrusco tra i Nuraghes”

Non ci siamo mai persi del tutto di vista da allora, ma si può dire che ci siamo comunque  ritrovati nella collaborazione per la rivistaItalia Uomo Ambiente” promossa dall’associazione Pro Natura e di cui Alberto Pestelli è Coordinatore e alla quale ho recentemente contribuito con alcuni miei articoli e racconti.

Ultimamente Alberto Pestelli ha creato un personaggio, l’ispettore Cosimo Fantini, fiorentino di nascita, sardo di adozione cui ha già dedicato sei romanzi editi e almeno altrettanti in arrivo.

Ho letto ora la prima trilogia, riunita in un solo volume dal titolo “Un Etrusco tra i Nuraghes – Volume I” che riunisce i romanzi “Un bicchiere di Carignano del Sulcis”, “Per un chicco di Muristellu in più” e “Pici e bici”. Come si può intuire da questi titoli, l’elemento eno-gastronomico è ricorrente e talora assume un ruolo centrale nella trama.

Per essere più precisi il protagonista Cosimo Fantini sarebbe un maresciallo maggiore dei carabinieri del R.I.S. di Cagliari in pensione.

Alberto Pestelli con una copia de Il sogno del ragno

Ciascun romanzo della trilogia è autonomo e autoconclusivo ma la figura del protagonista e degli altri personaggi seguono un loro sviluppo e ci si affeziona loro man mano che si procede con la lettura. L’interesse del lettore diviene così duplice, da una parte per lo sbrogliarsi dell’indagine e dall’altro per le vicende umane dei personaggi, coinvolti (se non travolti) in prima persona dagli eventi. Siamo così partecipi del lento recupero della salute del maresciallo, dopo un attentato, della salute della sua amica, il sergente maggiore Carmen Mura e dell’evoluzione del rapporto tra i due.

La lettura è anche occasione per scoprire, con la guida sapiente di Pestelli, alcune peculiarità dei vini e dei cibi delle due regioni in cui le storie si dipanano, Sardegna e Toscana che, non a caso, sono anche le due “patrie” dell’autore, nel senso di terre d’origine dei genitori.

Insomma, un interessante e riuscita prova di questo autore che ancora non avevo conosciuto su testi di così ampio respiro da consigliare agli amanti del giallo e della buona cucina.

FIRENZE IN MOTO

La rivista dell’Ordine degli Ingegneri “ProgettandoIng” esce ormai regolarmente con ampissimo ritardo. Ho appena ricevuto la mia copia dell’ultimo numero pubblicato il n.3 dell’anno XI (ovvero il numero che sarebbe dovuto uscire a luglio-settembre 2016). Il tema di questo numero è “Movimento”.

Dopo l’editoriale, come di consueto, il primo è un mio contributo. In questo caso si tratta del racconto surreale “Firenze in moto” che non parla di una gita in motocicletta per Firenze, bensì di una strana situazione per cui la città, al mattino, si risveglia ruotata su se stessa, con effetti catastrofici.

Ogni numero della Rivista dell’Ordine degli Ingegni di Firenze affronta un tema specifico. Questa volta si parla di “Movimento”. Dopo l’editoriale e il racconto la rivista lascia spazio agli articoli tecnici “La movimentazione manuale dei carichi”, “I sistemi di gestione per la qualità”, “L’importanza della logistica”, “Gli strumenti di pianificazione delle amministrazioni locali” e “La nascita dell’Autovelox”.

La rivista è scaricabile on-line dal sito dell’Ordine.

 

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IL FILO SPEZZATO DI ARIANNA

Pieranna Lovotti

Arianna… una storiadi Pieranna Lovotti è un racconto di vita vissuta, è una narrazione sul disagio dell’essere, è un romanzo breve che disegna un percorso di crescita, sofferenza, ricerca di sé, è (chissà!) quasi un’autobiografia, un testo sofferto, su cui si sente che l’autrice ha dato molto di sé.

Arianna… una storiaè ancora un’opera inedita, che ho avuto il piacere e l’onore di leggere sia in fase di stesura, sia ora che è completo, perché, sì, questo breve romanzo sarebbe ormai maturo per trovare un editore che lo pubblichi, magari con un titolo più accattivante, che caratterizzi meglio l’opera rispetto a questo titolo così generico (anche se potrebbe, in fondo, funzionare) che autore ed editore dovranno cercare, forse, assieme. A me verrebbe in mente, visto il nome della protagonista, che ricorda quello della mitica Arianna con il filo che Teseo stendeva nel labirinto, “Il filo di Arianna” o “Il filo spezzato” o “Arianna nel labirinto”. In fondo anche l’Arianna di Pieranna Lovotti, come chi sfidava il Minotauro, si è persa in un labirinto e cerca un filo per uscirne.

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