Archive for the ‘libri da leggere’ Category

METTERE IN GUARDIA DAI MUTAMENTI CLIMATICI

In occasione del Festival del Libro di Pisa del 10 Novembre 2019 partecipai alla presentazione di “Antropocene – L’umanità come forza geologica” una raccolta di “Racconti e saggi a cura di Francesco Verso e Roberto Paura” (Future Fiction 2018).

Antropocene: L'umanità come forza geologica (Future Fiction Vol ...

Francesco Verso

Il tema mi solleticava, sia per l’interesse che rivestono per me (e vorrei sperare per tutti) le tematiche dell’impatto umano sull’ambiente e sul clima in particolare, ma anche perché questo volume, con mezzi e forme diverse si riprometteva i medesimi obiettivi della mia ultima pubblicazione “Apocalissi fiorentine”: sensibilizzare i lettori verso tali problematiche.

Verso e Paura hanno scelto l’originale alternanza di racconti e articoli sul tema, scritti da autori provenienti da ogni parte del mondo, con l’intento di “collegare la finzione alla realtà” (scrive Paura), perché la fantascienza è un genere letterario che ci parla forse più del mainstream della nostra realtà, per la propria capacità di anticipare il futuro, di metterci in guardia da possibili distopie, di guidarci verso utopie e sogni, di caricaturizzare il nostro mondo.

Nella prima delle due prefazioni Paura evidenzia la “potenza della fiction” nell’esercitare “un forza persuasiva da non sottovalutare”. Credo sia questo il motivo per cui sto cercando di sottolineare l’importanza di scrivere per l’ambiente, in un momento in cui, come scrive Verso nella seconda prefazione, “il dominio” dell’uomo sulla natura “ha sopraffatto il rispetto. E così la scienza ha spogliato la natura dei suoi antichi misteri, l’ha resa nuda e indifesa nei confronti di chiunque abbia voluto appropriarsi delle sue risorse”.

Proprio oggi che il concetto di capitalismo sembra non avere nemici è tempo di immaginare il futuro del rapporto tra uomo e natura”, scrive ancora Verso, e io credo, anzi, che sia proprio questa catastrofica mancanza di rispetto verso la natura a mostrare chiaramente i limiti del capitalismo e a decretarne la necessità del suo superamento, perché “minaccia di distruggere l’intero ambiente umano” (Verso), essendo “per sua natura, contrario a qualsiasi nozione di sostenibilità” (Verso).

Roberto Paura | World Futures Studies Federation - Academia.edu

Roberto Paura

Nel racconto di Jean-Luis Trudel si parla dello scioglimento dei ghiacci della Groenlandia e dell’emersione di antichi batteri e in questi giorni segnati da una colossale crisi mondiale per causa di un virus, la riflessione su quello che potrebbe davvero accadere sorge spontanea.

Assai interessante è l’analisi dell’articolo di Marco Signore sulle variazioni climatiche del passato, che dimostrano che “il pianeta ha i mezzi per curarsi”, ma che questo non vuol dire che tutte le specie possono sopravvivere a queste oscillazioni e non vuol dire che il riscaldamento globale in atto sia naturale. Le cause antropiche sono innegabili, sebbene ci sia ancora che provi a sostenere il contrario.

Questo riscaldamento “causerà profonde perdite agli ecosistemi. L’innalzamento delle temperature degli oceani anche di un solo grado comporta disastri immani per gli organismi, a cominciare da quelli che vivono in superficie, cioè il plancton. Sfortunatamente per noi e per l’intero pianeta Terra, il plancton è praticamente la base della vita su questo mondo: produce almeno la metà dell’ossigeno necessario per respirare, ed è alla base delle reti alimentari. In più, la quantità di carbonio nell’atmosfera in costante aumento, non provoca solo l’aumento delle temperature, ma anche l’acidificazione degli oceani”, “condannando praticamente gli organismi a morte”.

Il racconto di Clelia Farris (Cagliari, 1967) ci trasporta in un mondo sommerso dalle acque i cui i superstiti sopravvivono su “scogli” formati dalle sommità dei grattacieli. Un’improvvisa glaciazione metterà a repentaglio la loro difficile sopravvivenza. Il clima qui, insomma, impatta due volte sull’umanità, in modi inversi ma comunque drammatici.

Segue un interessante analisi sociologica dell’ecologismo scritta da Antonio Camorrino, che ci parla della “diffusa percezione che il futuro riservi pericoli dalla portata inedita”, partendo proprio dalla lettura del racconto della Farris, che, secondo lui, metaforizza la dissoluzione di “una certa immagine dell’umano”.

Per il moderno ecologismo “La natura viene quindi sacralizzata a contrappunto dell’umano, assurto a polo negativo Antropocene: L'umanità come forza geologica (Future Fiction Vol ...della dialettica per mezzo del rovesciamento dell’antinomia moderna che sanciva il dominio dell’uno sull’altra”.

In questo, devo dire, mi riconosco in questa visione dell’ecologismo. Credo, infatti, che la gerarchia di sfere in cui ci muoviamo “io-famiglia-comunità locale-stato-unione di stati-umanità-natura” vada rovesciata come importanza dall’approccio individualista ed egocentrico, cercando di imparare che la priorità di tutti noi deve diventare proprio la salvaguardia e protezione della natura, rispetto alla quale tutti gli altri interessi sono “particolari” e quindi meno rilevanti, così come gli interessi dell’associazioni internazionali dovrebbero prevalere su quelli dei singoli stati o delle singole comunità. I nazionalismi del resto già hanno trascinato la storia lungo percorsi da non ripetere e i campanilismi sono atteggiamenti gretti e odiosi, indegni di uomini civili.

Si deve giungere, come scrive Camorrino alla “natura come nuovo universo morale”.

Segue un racconto del cinese Chen Quifan, che pone al centro le problematiche dell’inquinamento atmosferico urbano, assai sentito nel suo Paese, impegnato nella difficilissima sfida di sostenere una velocissima crescita economica, industriale e sociale cercando di contenerne i danni ambientali.

Eccoci così in un mondo in cui “si consiglia ai bambini piccoli, agli anziani e a coloro con malattie respiratorie di rimanere in casa…”, frase che in questi giorni di quarantena mondiale, colpisce con un coltello al cuore. Ecco, deja vu, “un mucchio di pedoni, con le facce impolverate sotto mascherine che li facevano sembrare mostruosità con la faccia di maiale”.

Come il covid-19, oggi, nel racconto “lo smog causava anche danno psicologico”, “un aumento sui tassi di depressione nei residenti in città”. “Conseguenza dello smog era il senso di rimozione dal mondo”.

Ali della notte” di Robert Silverberg

Robert Silverberg

Tocca poi a Fausto Vernazzani, partendo da questo racconto, esaminare la moderna climate fiction e fantascienza cinesi. Nella sci-fi cinese “come figura dominante emerge l’innovazione tecnologica”. La passione e la pervasività della tecnologia nell’attuale società cinese ha, infatti, favorito il passaggio da una fantascienza concentrata sugli aspetti sociologici alla hard science fiction. Restano comunque centrali anche i temi dell’inquinamento, dei cambiamenti climatici e della desertificazione. “L’inquinamento e i cambiamenti climatici insieme hanno devastato uno dei beni principali della nazione, ovvero il terreno”. “Ogni anno il deserto dei Gobi fagocita oltre 3.000 Km2 di verde”.

Mariam Womack nel suo racconto ci parla dell’estinzione delle farfalle e del loro ritorno con una specie mutante e gigante di macaoni, dall’inattesa pericolosità, in un mondo dalle estati troppo calde in cui con i macaoni tornano anche antiche malattie.

L’articolo di Gennaro Fucile parte da questo racconto per spiegarci, citando Mark Fisher, che “è più facile immaginare la fine del mondo che quella del capitalismo”: il mercato risorge sempre, “il consumo diventa uno stare al mondo, una concezione di vita”. Prosegue raccontandoci scenari distopici letterari, citando, tra gli altri, “La ragazza meccanica” di Paolo Bacigalupi (che ho appena iniziato a leggere) e soprattutto l’agghiacciante “Come è” (1961) di Samuel Beckett, con quest’uomo strisciante nel fango, che mi devo procurare al più presto.

La sua visione dell’antropocene credo si possa riassumere nell’affermazione “l’apocalisse non è arrivata dall’industria bellica” ma dalle “profonde ferite inferte al pianeta” “arrecate da mucche d’allevamento, coltivazioni intensive di mais, bombolette spray, quattro ruote utilitarie, e via di questo passo”. Perché “la pace ha distrutto e continua a distruggere l’ambiente” e “l’obesità oggi è un’epidemia” ma anche un simbolo della nostra civiltà, aggiungerei. Concetto estremante suggestivo: partendo da questa frase ho appena scritto un racconto!

Segue Cielo rovente” del grande Robert Silverberg, racconto che da solo varrebbe l’acquisto dell’antologia, peraltro, come sto scrivendo assai pieni di spunti e testi interessanti.

Ci parla di un mare che è “uno strano gulash di correnti” in cui grandi iceberg, residui dello scioglimento dei poli, vanno alla deriva, mentre navi cercano di contenderseli per portarli verso città assetate, in un mondo ormai avaro di acqua potabile, in cui Los Angeles fa la guerra a San Francisco per un po’ di ghiaccio polare. Un mondo difficile, in cui una nave alla deriva che chiede aiuto è da guardare con sospetto, perché potrebbe nascondere insidie.

Nel suo articolo Giampietro Casasanta, riprende il tema dello scioglimento dei ghiacci spiegandoci, tra le altre cose che la fusione di quelli dell’Antartide porterebbe a un innalzamento del livello del mare di 58 metri. Quante coste e quante città resterebbero sommerse! Ci racconta delle varie basi scientifiche presenti in questo continente deserto grande come Europa e Stati Uniti assieme e di come queste siano in grado di utilizzare il carotaggio dei ghiacci per studiare l’evoluzione del clima terrestre, in quanto “il contenuto isotopico medio del ghiaccio e la temperatura annuale media sono legati da una relazione lineare”.

Affascinante anche il racconto del curatore Francesco VersoDue mondi”, che immagina la creazione di due nuove razze “umane” realizzate mediante la manipolazione genetica, tema a me particolarmente caro e che credo sia la vera frontiera del nostro sviluppo scientifico.

Chiudendo il volume in ordine inverso rispetto a come lo avevano aperto, ritroviamo l’altro dei due curatori, Roberto Paura, nell’ultimo articolo, che riprende il tema suggerito dal racconto di Verso per parlarci di human enhancement, come alternativa piuttosto che alla terraformazione di altri pianeti, alle soluzioni per arrestare i mutamenti ambientali: adattare l’uomo (ma anche le altre specie) a un ambiente alterato. Soluzione che comporta grossissimi problemi etici e politici, ma che rischia di rimanere l’ultima e unica soluzione possibile se proseguiremo nel tapparci occhi e orecchie davanti agli evidenti segnali di degrado del pianeta e alla nostra colpevolezza in merito.

Accanto all’human enhancement, Paura ricorda altre soluzioni meno drastiche come il cognitive enhancement, che potrebbe renderci non solo meno fecondi (“la fecondità diminuisce al crescere dell’istruzione, soprattutto femminile”) ma anche più reattivi ad affrontare le nuove situazioni, per non parlare del, forse ancor più paradossalmente Antropocene | L'epoca umana - Exibart.tvutopistico, moral enhancement.

Eppure, l’ingegneria genetica potrebbe davvero essere persino la soluzione ai mutamenti genetici, si pensi per esempio al drammatico problema della liberazione del metano nascosto dal permafrost, che potrebbe avvenire per effetto del surriscaldamento globale, determinando un’immane accelerazione dell’effetto serra. Ebbene, questo fenomeno è peggiorato dall’assenza di grossi animali come i mammut che calpestavano la tundra, consentendo al ghiaccio di penetrare più in profondità, conservando così meglio il permafrost. Ebbene la ricostruzione con ingegneria genetica dei mammut potrebbe aiutare a rallentare il fenomeno!

Paura mette, infine, in guardia dal “soluzionismo”: l’illusione otto-novecentesca che la scienza e la tecnologia possano trovare una soluzione a tutto, ci rende irresponsabili e rende superate etica e politica.

Premio al lettore di Fantascienza

Associazione World SF ItaliaOggi sono usciti i finalisti del Premio al Lettore di Fantascienza organizzato dalle associazioni Moonbase ’99 e World SF Italia.

Sono presente tra i sei finalisti con due recensioni da me scritte e una scritta su un mio libro. Sui link è possibile leggere le recensioni.

Ecco i primi sei classificati (in ordine alfabetico):

Carlo Menzinger di Preussenthal [leggi] Il 9 Maggio Pierfrancesco Prosperi
Carlo Menzinger di Preussenthal [leggi] Karma avverso Emiliano Mecati e Alessio Seganti
Daniele Dafichi [leggi] Hyperion Dan Simon
Pietro Ballio (pseudonimo) [leggi] I fabbricanti di felicità James E. Gunn
Valeria Barbera [leggi] Übermensch Davide Del Popolo Riolo
Vincenzo Maria Sacco [leggi] Apocalissi fiorentine Carlo Menzinger di Preussenthal

 

Sono presente anche tra le altre ammesse in finale.

Grazie a chi mi ha recensito e a chi mi ha votato.Homepage

Colgo l’occasione per segnalare che come lettore di fantascienza, sono anche Maestro della Fratellanza di Fantascienza di Anobii, un’associazione che da anni sta redigendo l’elenco delle migliori opere di fantascienza di sempre.

Qui potete leggere altre mie recensioni di opere fantascientifiche.

VECCHI GIOVANOTTI NELLO SPAZIO

Scrittori: John Scalzi, contratto record per 10 anni | Umbria e ...

John Scalzi (Fairfield, 10 maggio 1969) è uno scrittore e blogger statunitense conosciuto soprattutto per i suoi romanzi di fantascienza.

Non c’è verso: nessuna lettura scorre bene come un buon romanzo di fantascienza. “Morire per vivere” (2005) di John Scalzi appartiene senz’altro a questa categoria. Per giunta, tra le opere di questo genere, seppur con forti elementi da space opera (che non sono tra i miei preferiti), credo si possa definire un romanzo con un elevato grado di creatività. Tra tutti gli autori, i miei preferiti sono proprio i creatori di mondi.

Non ci sono trovate nuove in assoluto in questo romanzo, ma è il contesto generale a renderlo un mondo con un alto coefficiente di immaginazione.

L’idea di base è che la gente, arrivata a settantacinque anni d’età possa decidere se continuare a invecchiare mollemente o arruolarsi in una misteriosa forza armata interstellare e andare a combattere in mondi alieni. Una soluzione migliore della condanna a morte riservata ai “vecchi” ne “La fuga di Logan”.

I volontari non sanno assolutamente nulla di che cosa li aspetti, perché questi mondi extraterrestri e i relativi conflitti sono tenuti nascosti ai comuni mortali, quasi come in “Men in black”, anche se tutti qui sanno dell’esistenza di tale forza speciale.

Quello che sperano gli arzilli vecchietti e di venire “curati” per tornare un po’ meno anziani e più efficienti, ma Amazon.it: Morire per vivere - Scalzi, John, D'Addetta, C. - Librinessuno sa se questo avverrà davvero.

Ovviamente li aspetta una sorpresa quando si saranno arruolati. I mondi in cui combattere, comunque, esistono davvero e, sebbene non descritti in particolare dettaglio, hanno una discreta varietà.

Il mezzo usato per raggiungere la stazione spaziale da cui i vecchietti partiranno è un ascensore gravitazionale, come quello che nel 1894 immaginò il fisico russo Konstantin Ciolkovskij e che è al centro del romanzo del 1979 di Arthur Clarke “Le fontane del paradiso” e che si ritrova persino in “Il tempo è come un fiume” di Franco Piccinini (Edizioni Della Vigna, 2018).

L’idea di uomini anziani in corpi giovani non è di per sé certo idea nuova, si pensi al classico “Ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde o al più recente Trevor Holden nella serie TV (2016-18) “The Travellers”, in cui i viaggiatori nel tempo si ritrovano in corpi altrui, a volte più giovani, a volte più vecchi, ma questo esercito di vecchietti ringiovaniti ha la sua notevole originalità.

In questo libro, nelle cosiddette “Brigate Fantasma” c’è persino un archetipo come Frankestein, umanizzato e militarizzato nel contempo (l’idea di individui nati adulti parte da lì e si sviluppa in vario modo nella fantascienza). C’è la manipolazione genetica, che attinge dal patrimonio di altre specie, vegetali o aliene. Ci sono in viaggi spaziali connessi alle teorie sui tachioni. Ci sono possibili sviluppi dell’intelligenza artificiale applicata alla cibernetica umana e a sviluppi della personalizzazione degli smartphone. Ci sono razze dalle filosofie aliene.

Insomma, un bel libro ricco di trovate e di avventure, un po’ troppo space opera ma sufficientemente creativo da farselo del tutto perdonare.

TEMPO DI VIRUS, TEMPO DI LETTURE

In questi giorni di epidemia, io lavoro come sempre, ma da casa. Nonostante ciò, il mio tempo libero è aumentato perché ho eliminato tutte le altre attività: non vado più in palestra, non cammino, non incontro amici o parenti, non vado al cinema o a teatro, non partecipo a incontri letterari o presentazioni, non vado a fiere, mostre o eventi. Insomma, tutto casa e lavoro!

Qualcuno di voi, probabilmente, oltre ad aver ampliato lo spazio del proprio tempo libero, in questi giorni non lavora neppure.

Io ne vorrei approfittare per scrivere e leggere di più, anche se a dir il vero, per ora comunque in casa ho ancora troppe cose da fare. Comunque, sono uno che scrive e legge già molto in condizioni normali.

Per chi, invece, si ritrovasse con un po’ di tempo libero in più, il mio consiglio è di leggere.

Voglio venire incontro a chi mi desse retta, offrendo alcune mie cose a un prezzo speciale. Sono libri che potete ordinare sui siti on-line, ai soliti prezzi, oppure ve li posso spedire io con piego-libro e, se volete una dedica speciale.

Per i pacchi standard, non devo neppure andare in posta per spedirveli.

 

Ecco i libri che vi propongo:

APOCALISSI FIORENTINE: una raccolta di racconti distopici che sembrano scritti apposta per questi giorni. C’è persino un virus letale da debellare!

 

VIA DA SPARTA: romanzo ucronico che immagina le avventure di una schiava ilota in fuga in un mondo contemporaneo in cui la storia ha mutato corso e oggi viviamo sotto il ferreo controllo dell’Impero di Sparta. La saga comprende tre volumi: IL SOGNO DEL RAGNO, IL REGNO DEL RAGNO e LA FIGLIA DEL RAGNO.

 

IL NARRATORE DI RIFREDI: alla scoperta del quartiere fiorentino di Rifredi e di uno dei suoi autori Massimo Acciai Baggiani, attraverso interviste, recensioni, racconti e poesie.

 

E veniamo alle offerte (comprese le spese di spedizione):

APOCALISSI FIORENTINE: € 10,00

VIA DA SPARTA (un volume a scelta tra IL SOGNO DEL RAGNO, IL REGNO DEL RAGNO e LA FIGLIA DEL RAGNO): € 9,00

IL NARRATORE DI RIFREDI: € 5,00

LA BAMBINA DEI SOGNI: € 9,00

APOCALISSI FIORENTINE + IL NARRATORE DI RIFREDI: € 12,00

APOCALISSI FIORENTINE + un volume di VIA DA SPARTA: € 18,00

APOCALISSI FIORENTINE + due volumi di VIA DA SPARTA: € 25,00

APOCALISSI FIORENTINE + tre volumi di VIA DA SPARTA: € 30,00

APOCALISSI FIORENTINE + LA BAMBINA DEI SOGNI: € 18,00

Due volumi di VIA DA SPARTA: € 16

Tre volumi di VIA DA SPARTA: € 20

LA BAMBINA DEI SOGNI+ un volume di VIA DA SPARTA: € 16,00

IL NARRATORE DI RIFREDI + un volume di VIA DA SPARTA: € 10,00

IL NARRATORE DI RIFREDI + LA BAMBINA DEI SOGNI: € 10,00

APOCALISSI FIORENTINE + IL NARRATORE DI RIFREDI + tre volumi di VIA DA SPARTA: € 35,00

IL NARRATORE DI RIFREDI + due volumi di VIA DA SPARTA: € 20,00

IL NARRATORE DI RIFREDI + tre volumi di VIA DA SPARTA: € 28,00

IL NARRATORE DI RIFREDI + tre volumi di VIA DA SPARTA+APOCALISSI FIORENTINE: € 32,00

IL NARRATORE DI RIFREDI + tre volumi di VIA DA SPARTA+APOCALISSI FIORENTINE + LA BAMBINA DEI SOGNI: € 40,00

La bambina dei sogni - Carlo Menzinger di Preussenthal

 

Per me sono prezzi sotto-costo, come invito alla lettura. Spero che vorrete, poi, farmi sapere che cosa ne pensate con un commento o una recensione in rete.

 

Si può pagare con bonifico, paypal o ricarica telefonica (quest’ultimo sistema solo per alcuni importi).

 

Contattatemi qui, su facebook o scrivendo a menzin@virgilio.it.

Non volete spendere nulla? Allora ho qualcosa anche per voi: qui potete scaricare GRATIS alcuni e-book, non si paga e non ci si registra.

TUTTI I LIBRI DEL 2019

Questo 2019 non è stato meno prolifico di altri anni come letture e pubblicazioni.

Come autore, infatti, ho pubblicato:

  1. il terzo volume della saga ucronica “VIA DA SPARTA” intitolato “LA FIGLIA DEL RAGNO” (Porto Seguro Editore), che descrive le avventure di due ragazze in un presente alternativo dominato da Sparta,
  2. l’antologia “APOCALISSI FIORENTINE” (Gruppo Editoriale Tabula Fati) una raccolta di racconti distopici di fantascienza, climate fiction e ucronia, ambientati a Firenze, che ci parla di fragilità urbane e ambientali. Il volume è illustrato da 48 immagini elaborate dagli studenti della Facoltà di Architettura di Firenze, guidati dal Professor Marcello Scalzo.
  3. È anche uscita, sempre per Porto Seguro, la seconda edizione del romanzo “IL SOGNO DEL RAGNO”. Per la medesima saga “VIA DA SPARTA”, Il mio romanzo “IL REGNO DEL RAGNO” è stato finalista all’edizione 2018 del Premio Vegetti per la fantascienza della World SF Italia.
  4. Porto Seguro ha pubblicato la seconda edizione de “Il narratore di Rifredi”, che avevo pubblicato nel 2018 con Lulu.

Nel corso del 2019 ho pubblicato anche:

  • Il racconto “L’albero del drago” sul numero di febbraio della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • Il racconto “La sequoia” sul numero di marzo della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • La prefazione “Tre uomini in cerca di radici” al volume “Cercatori di storie e di misteri” (Porto Seguro Editore”), scritto da Massimo Acciai Baggiani, Pino Baggiani e Italo Magnelli.
  • Il racconto “La soluzione del problema” sul primo numero della rivista “ProspettiveIng” dell’Ordine degli Ingegneri di Firenze dedicato al Complex Problem Solving.
  • La recensione “L’isola del muflone azzurro” sul numero di aprile della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • L’articolo “Alzati e cammina” sul numero di giugno della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • Il racconto “Attimi evanescenti di pensiero critico” sul secondo numero della rivista “ProspettiveIng” dell’Ordine degli Ingegneri di Firenze dedicato al “Critical Thinking”.
  • L’articolo “Cosa può fare la nostra città per il pianeta” sul numero di luglio-agosto della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • L’articolo “Al fuoco” sul numero di settembre della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • L’articolo “La difficoltà di una spesa ecosostenibile” e il racconto “La giusta paura” sul numero di ottobre della rivista di Pro Natura Firenze “L’Italia, l’Uomo, l’Ambiente”.
  • Il racconto “La giusta paura” sulla rivista “L’Area di Broca”.
  • Il racconto “Protesi” sulla rivista “IF – Insolito& Fantastico”, numero 23 dedicato a “Stephen King”;
  • Il racconto “Lezioni di cratività” sul terzo numero della rivista “ProspettiveIng” dell’Ordine degli Ingegneri di Firenze dedicato alla “Creativity“.

Sarebbe anche uscito un mio contributo sotto pseudonimo a un romanzo collettivo.

 

Ho, inoltre pubblicato numerosi articoli e recensioni nei miei blog “La leggenda di Carlo Menzinger” e “Il terzultimo pianeta”.

 

 

E ora veniamo alle letture. Continuo a censirle su anobii, anche se non sempre è possibile e anche quest’anno il sito ha funzionato piuttosto male. Le Statistiche di anobii dichiarano (per difetto) che nel 2019 ho letto 74 libri (69 nel 2018 e 54 nel 2017) per 18.542 pagine (17.567 nel 2018, 15.594 nel 2017). Dunque, in media i libri letti avevano 251 pagine (in effetti, non amo le storie brevi) e ne ho letto uno ogni 4 giorni e mezzo. Come potete vedere dall’elenco che riporto più avanti, in realtà le letture sono state almeno 78, se non 80, considerando due libri a metà. Compaiono tra le letture anche alcune cose scritte da me.

La statistica completa, per questo millennio, su anobii è:

 

ANNO N. LIBRI N. PAGINE
2019 74 18542
2018 69 17475
2017 51 14888
2016 54 16508
2015 59 19404
2014 54 17004
2013 61 14507
2012 59 15658
2011 48 14543
2010 47 10646
2009 64 11461
2008 49 11417
2007 28 8128
2006 12 3099
2005 16 4447
2004 10 2049
2003 16 2822
2002 18 2536
2001 15 3432
2000 6 1729

 

La lista precedente non è precisissima, per le ragioni suddette, ma dà un’idea.

 

Le letture di questo 2019, sono state, in realtà 80 ovvero, in ordine cronologico:

  1. Marco Toninelli – Rockland– fantascienza – italiano (lettura avviata nel 2018) – GSF – cartaceo;
  2. Samuel R. Delany – Dhalgren – fantascienza – americano (lettura avviata nel 2018) – ebook;
  3. Anna Genni Milliotti – C’è gente che – diari – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  4. Lukha B. Kremo – Pulphagus – fantascienza – italiano- World SF Italia – ebook;
  5. Guido Morselli – Roma senza papa – ucronia – italiano – ebook;
  6. Walter W. Trevis – Solo il mimo canta al limitare del bosco – fantascienza – americano – ebook;
  7. Gianni Marucelli – L’isola del muflone azzurro – giallo – italiano – Pro Natura – cartaceo;
  8. Carlo Menzinger di Preussenthal – Il regno del ragno – ucronia – italiano – GSF – Porto Seguro – Pro Natura – World SF Italia – cartaceo;
  9. Winfried G. Sebald – Storia naturale della distruzione – saggio – tedesco – ebook;
  10. AA.VV. – IF- Insolito & Fantastico – n. 22 – Corpo e Computer – rivista – italiano – cartaceo;
  11. Jack London – Il tallone di ferro – distopia – inglese – ebook;
  12. Federico Pipitone – 04.2015 – poesia – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  13. Nadia Bertolani – Brumby – narrativa – italiano – cartaceo;
  14. Guido De Marchi – Piccole storie metropolitane – racconti – italiano (non in anobii) – cartaceo;
  15. Frank P. Herbert – Dune – fantascienza – americano – ebook;
  16. Massimo Acciai Baggiani, Pino Baggiani, Italo Magnelli – Cercatori di storie e misteri – viaggio – italiano – Porto Seguro – GSF – Wolrd SF Italia -cartaceo;
  17. Paolo Cammilli – Maledetta primavera – narrativa – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  18. Alberto Pestelli – Gli addormentatori di via del cocomero – giallo – italiano – Pro Natura – cartaceo;
  19. Carlo Menzinger di Preussenthal – Il narratore di Rifredi – biografia – italiano – Porto Seguro – GSF – Pro Natura – World SF Italia – cartaceo;
  20. Isabella Marchetta – Quando Lara Croft arrossì – diari – italiano – cartaceo;
  21. Giampiero Stocco – Nuovo mondo – ucronia – italiano – ebook;
  22. Alessandro Baricco – Smith & Wesson – narrativa – italiano – ebook;
  23. Giada Bonasia – Quella notte che il destino fu deciso – romance – italiano – cartaceo;
  24. Jack Vance – I segreti di Cadwal – fantascienza – americano – ebook;
  25. Raimondo Preti – Tutti giù per terra – riflessioni – italiano – Porto Seguro – cartaceo;Embassytown - China Miéville - copertina
  26. Riccardo Olivieri – La specialità di Dio – poesia – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  27. China Mieville – Embassytown – fantascienza – inglese – ebook;
  28. Arthur C. Clarke – Incontro con Rama – fantascienza – inglese – ebook;
  29. Paolo Orsini – La grande rivelazione – racconti – italiano – GSF – cartaceo;
  30. AA. VV. – La gioia di vivere – racconti e immagini – italiano – GSF – cartaceo;
  31. Antonella Cipriani – Qualcosa di molto serio e altri racconti – racconti – italiano – GSF – cartaceo;
  32. Roberto Balò – Saga – poesia – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  33. Jean-Paul Sartre – L’età della ragione –narrativa – francese -ebook;
  34. Pierfrancesco Prosperi – Il Processo n. 13 – ucronia – italiano (non in anobii)- World SF Italia – cartaceo;
  35. Franci Conforti – Stormachine – fantascienza – italiano – World SF Italia – ebook;
  36. Mario Ragionieri – Quella strana coppia – saggio storico – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  37. Vincenzo Maria Sacco – Come la sabbia nel deserto – romanzo storico – italiano – GSF – Porto Seguro – cartaceo;
  38. Maila Meini – Il sentiero delle foglie cadute – narrativa – italiano – GSF – cartaceo;
  39. Paolo Ciampi – Il sogno delle mappe – saggio – italiano – cartaceo;
  40. Massimo Bernardi – Hanno invaso la Svizzera – surreale – italiano – cartaceo;
  41. Stephen King – Stagioni diverse – narrativa psicologica – americano – ebook;
  42. Robert A. Heinlein – La porta sull’estate – fantascienza – americano – ebook;
  43. AA. VV. – Toscani per sempre – racconti – italiano – cartaceo;
  44. Federica Milella – Riparatori del tempo – fantascienza – italiano- Porto Seguro – cartaceo;
  45. Marco Cibecchini – Oltre la scelta – erotico – italiano – GSF – cartaceo;
  46. Guido Pratesi – La spada di Seyton – fantasy – italiano – cartaceo;
  47. Antonella Bausi – Gli Abati – saggio storico – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  48. Marco Buticchi – Le pietre della luna – romanzo storico – italiano – ebook;
  49. Marianna Cimmino – M. McLaw – Bianca di polvere – narrativa – italiano – cartaceo;Risultati immagini per solo il mimo canta al limitare del bosco
  50. Vincenzo Gualano – Lacrime rosse – poesia – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  51. Zygmunt Bauman – La società dell’incertezza – saggio filosofico – polacco – ebook;
  52. AA.VV. – Perché non siamo fatti per vivere in eterno? – romanzo gotico – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  53. Linda Lercari – L’unico sesso – fantascienza – italiano – cartaceo;
  54. Ernest Cline – Player one – fantascienza – americano – ebook;
  55. Marco Scaldini – Botte ai professori – saggio sociale – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  56. Barbara Carraresi – La porta rossa – narrativa – italiano – GSF – cartaceo;
  57. Carlo Menzinger di Preussenthal – Apocalissi fiorentine – fantascienza – italiano – GSF – Gruppo Tabula fati – World SF Italia – Pro Natura – cartaceo;
  58. Harry Turtledove – Per il trono d’Inghilterra – ucronia – americano – ebook;
  59. Mirko Tondi – Nelle case della gente – narrativa – italiano – GSF – Porto Seguro – cartaceo;
  60. Alfredo Betocchi – L’orologio della torre antica – fantasy storico – italiano – cartaceo;
  61. Arthur C. Clarke – Le fontane del paradiso – fantascienza – inglese – ebook;
  62. Vittorio Piccirillo – Legio accipitris – fantascienza – italiano – Gruppo Tabula Fati – World SF Italia – cartaceo;
  63. Peter Handke – Il grande evento – narrativa – austriaco – Premio Nobel – ebook;
  64. Olga Tokarczuk – Guida il tuo carro sulle ossa dei morti – narrativa – polacco – Premio Nobel – ebook;
  65. Pierfrancesco Prosperi – Il 9 Maggio – ucronia – italiano – World SF Italia – cartaceo;
  66. Peter Handke – La montagna di sale – narrativa – austriaco – Premio Nobel – ebook;
  67. Piero Dolara – L’ultimo rifugio – fantascienza – italiano – Porto Seguro – cartaceo;
  68. Guido De Marchi – I racconti del prato – filastrocche – italiano (non su anobii) – cartaceo;
  69. Olga Tocarczuk – I vagabondi – narrativa – polacco – Premio Nobel – ebook;
  70. Franco Piccinini – Il tempo è come un fiume – fantascienza – Gruppo Tabula Fati -World SF Italia – cartaceo;
  71. Vanni Santoni – I fratelli Michelangelo – narrativa – italiano – cartaceo;
  72. Emiliano Mecati e Alessio Seganti – Karma avverso – fantascienza – italiano – Gruppo Tabula Fati – World SF Italia – cartaceo;
  73. AA. VV.- The FLR – The Florentine Literary Review – n. 3 Il sacro – rivista letteraria – italiano (non su anobii) – cartaceo;
  74. Clifford D. Simak – La casa dalle finestre nere – fantascienza – americano – ebook;
  75. Renato Campinoti – Non mollare Caterina – giallo – italiano, GSF – Porto Seguro – cartaceo;
  76. Carlo Giannone – I lupi – fiaba – italiano – cartaceo;
  77. Alessandro Agostinelli, Tito Barbini e Paolo Ciampi – Parole in viaggio – manuale di scrittura – italiano – cartaceo;
  78. Pierfrancesco Prosperi – La quarta verità – fantascienza – italiano – World SF Italia – cartaceo;
  79. Rossella Cirigliano – Locus iste – narrativa – italiano (lettura in corso) – cartaceo;
  80. AA.VV. – La Bibbia – religione – ebraico (lettura in corso) – ebook.

 

Quest’anno, su anobii, ho dato 5 stellette (il giudizio migliore) ai seguenti libri (in ordine cronologico):

  • Trevis – Solo il mimo canta al limitare del bosco;
  • Menzinger -Il regno del ragno;
  • Mieville – Embassytown;
  • King -Stagioni diverse;
  • Menzinger – La figlia del ragno;
  • Cline -Player one;
  • Menzinger – Apocalissi fiorentine;

 

Difficile ordinarli dal migliore al peggiore. Escludendo “Il regno del ragno”, “La figlia del ragno” e “Apocalissi fiorentine”, che ho scritto io e che quindi logicamente sono quelli che maggiormente rispettano i miei gusti, quest’anno emergono, a parte l’antologia di King, solo romanzi di fantascienza.Risultati immagini per Cline Player one

 

Quest’anno gli italiani sono stati 56 (47 nel 2018), seguiti dagli americani (8).

31 le letture di tipo fantastico (fantascienza, ucronia, fantasy, gotico, paranormale o surreale) di cui 6 ucronie, 7 i saggi e le biografie, 3 i libri di poesie.

Gli ebook sono stati 26, i cartacei 54.

Ho conosciuto personalmente quasi tutti gli italiani che ho letto (a parte Morselli e Baricco).

Quelli pubblicati da Porto Seguro Editore sono stati 16 e quelli dal Gruppo Solfanelli Tabula Fati 4.

I libri di autori del GSF – Gruppo Scrittori Firenze sono stati 12, mentre quelli di autori della World SF Italia sono stati 9.

 

Molte delle recensioni che ho fatto le trovate nella mia libreria anobii e sul mio blog.

 

L’autore che ho letto di più nel 2019? Credo di essere proprio io, con 4 volumi, seguito da Pierfrancesco Prosperi con 3.

 

I libri che ho letto gli anni precedenti li trovate qui:

 

 

E voi che cosa avete letto e che letture consigliate per il 2020?

Risultati immagini per buon 2020

 

PISA BOOK FESTIVAL E ALTRI EVENTI

Gli ultimi giorni sono stati tutti una successione di eventi letterari, che mi hanno visto coinvolto in vari modi.

Venerdì 8 Novembre 2019 sono stato ospite dell’Associazione Arcobaleno (Firenze) per la presentazione del volume collettivo “Perché non siamo fatti per vivere in eterno?, curato da Massimo Acciai Baggiani, con la partecipazione di 11 autori, e i cui proventi vanno all’associazione stessa. È stata per me occasione per raccontare le mie esperienze di scrittura collettiva e le diverse tecniche di coordinamento usate in tali occasioni. “Perché non siamo fatti per vivere in eterno?” è stato, per esempio scritto con la tecnica del round robin, ovvero ogni autore riprende quanto scritto dagli autori precedenti e lo sviluppa. Tra gli undici autori c’è anche un misterioso K. Von Zin.

Poiché il romanzo presentato era  una storia di vampiri, ho anche fatto un piccolo approfondimento sulle motivazioni che spingono, a mio avviso, oggi gli autori a scrivere storie di licantropi e vampiri, riprendendo quanto da me scritto ai tempi della pubblicazione del volume collettivo illustrato da me curato “Il Settimo Plenilunio” (Ed. Liberodiscrivere, 2010). Da una parte credo che le creature della notte rappresentino un po’ la paura del diverso e siano espressione delle perplessità verso l’arrivo di “migranti”, dall’altra, credo che il successo del genere presso gli adolescenti deriva dal fatto che i giovani vivono in tale fase un forte mutamento e provano una sorta di paura-attrazione verso l’adulto che emerge in loro, che ricorda in qualche modo la mutazione in lupo del licantropo o la trasformazione in vampiro di chi è morso da uno di essi (non dimentichiamone le implicazioni sessuali a questo spesso connesse).

 

Paolo Ciampi e l’editore Luca Betti

Sabato 9 Novembre ero al Porto Seguro Show, che questo mese si è tenuto al Porto di Mare (Firenze). Come da consuetudine venivano presentati i nuovi autori del mese della casa editrice Porto Seguro, questa volta circa una ventina, più alcuni dei precedenti. Come di consueto, mi sono ritagliato un piccolo spazio per presentare la mia trilogia ucronica “Via da Sparta”, che descrive le avventure di una giovane schiava violentata e incinta in fuga attraverso un presente distopico in cui Sparta domina il mondo e la cultura ateniese è stata cancellata. A luglio, infatti, è uscito il terzo volume della saga “La figlia del ragno”. L’editore Paolo Cammilli mi ha coinvolto in un dibattito pubblico sul mondo dell’editoria. Non ha, infatti, condiviso l’analisi fatta durante il recente

Gaia Rau, vanni Santoni e Alberto Casadei

incontro da me organizzato assieme a Barbara Carraresi, per il GSF Gruppo Scrittori Firenze presso l’ASD Laurenziana con Vanni Santoni sul tema “Come pubblicare con un grande editore”, tema poi approfondito nel successivo incontro “Riflessioni sull’editoria”. Cammilli, sostiene, infatti, che le grandi casi editrici prendono in considerazione gli autori solo dopo che hanno venduto grandi numeri e che questi si possono fare anche con case editrici come Porto Seguro e che, anzi, alcuni loro autori già hanno raggiunto vendite significative. Nell’incontro della Laurenziana era stato sostenuto, invece, che alle grandi case editrici, si passa solo arrivando da certe riviste letterarie e da queste a case editrici di un  certo tipo.

 

Domenica 10 Novembre sono stato a visitare il Pisa Book Festival assieme a Massimo Acciai Baggiani, che ha già scritto un ampio resoconto della nostra giornata, cui rimando per chi ne volesse sapere di più. In sostanza, a parte il giro degli stand, soprattutto di case editrici di media e piccola dimensione, ho partecipato a quattro incontri, la presentazione dell’antologia di climate fiction “Antropocene” curata da Roberto Paura e Francesco Verso (era presente quest’ultimo); la presentazione della nuova antologia di racconti del poeta della narrativa di viaggio Paolo CiampiTra una birra e un racconto”; la presentazione dell’ultimo giallo di Vichi da parte del giallista Leonardo Gori (di recente incontrato alla relazione di Sergio Calamandrei sulla “Struttura nascosta del giallo e del noir”, tenuta alla Laurenziana per il GSF) e, infine, la presentazione del nuovo romanzo familiare di Vanni SantoniI fratelli Michelangelo”, edito da Mondadori, e della riedizione del romanzo “Gli interessi in comune” con Laterza (la prima edizione era Feltrinelli).

Con l’occasione ho conosciuto gli autori del Collettivo Scrittori Uniti e Claudio Secci è stato così gentile da farmi intervistare da Chiara De Muro

Francesco Verso

Massimo Acciai Baggiani e Carlo Menzinger di Preussenthal

Arrighetta Casini, Vincenzo Sacco e Clara Vella

 

Lunedì 11 Novembre mi sono recato presso la SMS di Rifredi dove le professoresse Clara Vella e Arrighetta Casini tenevano il loro consueto incontro letterario del lunedì e presentavano il nuovo romanzo di Vincenzo Sacco, già presidente del GSF Gruppo Scrittori Firenze,  “L’uguaglianza delle ossa”. Il romanzo giallo ambientato nella Napoli di fine XVIII secolo, ci porta nel mondo dei lazzeri napoletani. Ne avevo già una copia, che spero di leggere presto. Di Sacco, ho  apprezzato di recente “Come la sabbia nel deserto”.

 

Martedì 12, Vanni Santoni, reduce dal Pisa Book Festival, è stato di nuovo ospite del GSF Gruppo Scrittori Firenze presso l’ASD Laurenziana, questa volta per presentare, da me intervistato, i medesimi libri appena illustrati a Pisa “I fratelli Michelangelo” e “Gli interessi in comune”. Santoni c’ha raccontato come i personaggi de “Gli interessi in comune” si siano nel tempo sviluppati in altri tre romanzi e abbia quindi sentito l’esigenza di riproporre la storia di partenza. “I fratelli Michelangelo” sono, invece, un grande affresco familiare nel quale Santoni racconta di un padre con cinque figli, avuti da quattro madri diverse, che non si conoscono tra loro e, ormai adulti, sono chiamati a incontrarsi, per motivi misteriosi, da questo padre assente. È occasione per parlare di paesi diversi, spostando la scena in varie parti del mondo, e per descrivere il nostro tempo, così svuotato d’ideali. Il tema della droga, centrale ne “Gli interessi in comune”, come momento di sperimentazione ed esperienza, ritorna qui soprattutto nella sua accezione economica. Anche l’India che vi compare è più un contesto economico sociale, che non il mondo in cui nel secolo scorso, si andava alla ricerca di sé, di nuovi cammini spirituali o di esperienze con sostanze stupefacenti.

Come evidenziavo durante l’incontro, mi sono riletto la mia recensione del 2008 della prima edizione de “Gli interessi in comune”, dove concludevo: “E segnatevi questo nome: Vanni Santoni, perché ne sentirete parlare presto ancora”. Credo di non essermi sbagliato.

Carlo Menzinger presenta Vanni Santoni

Infine, ieri, mercoledì 13, sono stato ospite della più antica associazione ambientalista italiana, Pro Natura, di cui sono membro, per presentare il mio nuovo romanzo, pubblicato con il Gruppo Editoriale Tabula Fati, con marchio World SF Italia, uscito in occasione del festival Stranimondi 2019 di Milano, “Apocalissi fiorentine”.

Massimo Acciai Baggiani presenta “Apocalissi fiorentine” di Carlo Menzinger

Introdotto dal presidente di Pro Natura Firenze, Gianni Marucelli, Massimo Acciai Baggiani, già autore della mia biografia letteraria “Il sognatore divergente”, ha fatto un excursus sulle mie opere precedenti e introdotto il volume.

Era presente anche il professor Marcello Scalzo, curatore delle immagini che arricchiscono il volume con rielaborazioni grafiche della città di Firenze, che ha illustrato il progetto grafico portato avanti con i suoi studenti per vari anni, di cui il volume riporta solo una selezione.

Apocalissi fiorentine” è un’antologia di racconti distopici che, in ordine cronologico, affronta momenti di crisi della città di Firenze, dalla sua fondazione a un futuro immaginario, con l’intento di evidenziare la fragilità della storia, delle città e del mondo nel suo insieme, in una sorta di piccolo campanello d’allarme per le tante problematiche che ci minacciano, quali perdita di biodiversità, surriscaldamento, deforestazione, desertificazione, inquinamento, tensioni sociali, terrorismo, guerre. Il volume si muove così tra ucronie, fantascienza, climate fiction e surreale.

La serata è stata intensa e le tematiche affrontate hanno scatenato un acceso dibattito.

Carlo Menzinger intervistato da Chiara Di Muro

Come risultato di queste intense giornate letterarie, la già lunghissima lista dei libri da leggere si è arricchita di nuovi volumi che vanno ad aggiungersi ai miei scaffali (per fortuna che ora leggono soprattutto e-book, perché gli spazi vanno scarseggiando):

  • Lamberto Burgassi – Social control – La verità di Tim Works – PSE
  • Renato Campinoti – Non mollare Caterina – PSE
  • Marcovalerio Bianchi – Il precipizio – PSE
  • Vincenzo Sacco -L’uguaglianza delle ossa – PSE
  • Roberto Paura e Francesco Verso, a cura di – Antropocene – Future fiction
  • Jean-Pierre Filiou – Le apocalissi nell’Islam – O barra O Edizioni
  • Paolo Ciampi – Tra una birra e una storia – Betti
  • Vanni Santoni – I fratelli Michelangelo – Mondadori
  • Alberto Pestelli – Un etrusco tra i nuraghes – Vol. III – Youcanprint

Oggi poi mi è arrivato per posta anche:

  • Pierparide Tedeschi – La mutazione – Edizioni Solfanelli

Di seguito i link ai video:

Chiara Di Muro intervista Carlo Menzinger al Pisa Book Festival

Presentazione di Apocalissi fiorentine

Presentazione di “Perché non siamo fattio per vivere in eterno?”

AAA – ASTROLOGIA E ANIMALI ASSASSINI

Guida il tuo carro sulle ossa dei mortiL’anno scorso il Premio Nobel per la Letteratura non fu assegnato per uno scandalo tra i giurati, così quest’anno abbiamo avuto la contemporanea proclamazione del premio per il 2018 e il 2019. Quello del 2018 è andato all’autrice polacca Olga Tokarczuk.

Ne ho, dunque, letto ora “Guida il tuo carro sulle ossa dei morti”, titolo che si rifà a un verso di William Blake. Non a caso, perché la “trama secondaria” vede l’anziana protagonista intenta a tradurre con un amico i versi del poeta inglese.

Janina Duszejko (nome complicato per noi italiani, ma che anche la protagonista non ama), vive un po’ alla giornata, insegnando saltuariamente inglese e facendo la custode di una casa tra i boschi. Quasi fosse un giallo, vediamo la donna indagare su una serie di misteriose morti che, mediante l’astrologia e alcune tracce rinvenute, vedrebbero come colpevoli gli animali, in una sorta di vendetta verso cacciatori e allevatori particolarmente crudeli nei loro confronti.

La svolta finale è un rovesciamento di una regola del giallo, di cui proprio ieri sentivo parlare, dicendo “ovviamente questa è una cosa che in un giallo non può esserci”. Non voglio rovinarvi la lettura, per cui non dirò di cosa si tratta.

La motivazione del premio è stata “Per un immaginario narrativo che con passione enciclopedica rappresenta l’attraversamento dei confini come forma di vita”. Di sicuro lo sviluppo narrativo di “Guida il tuo carro sulle ossa dei morti” è ricco di immaginazione. Quanto all’attraversamento dei confini, ovviamente la giuria non deve aver fatto riferimento al fatto che qui la storia si svolge al confine tra Polonia e Cechia, che gli animali attraversano più volte, ma piuttosto al superamento dei limiti tra i generei letterari, alla capacità di lanciare un messaggio ecologista con ironia, all’esaltazione della vita in ogni sua forma, con la protagonista che combatte con chi considera gli animali inferiori a noi o addirittura senz’anima. Forse il vero confine che dovremmo imparare ad abbattere davvero è quello tra umano e animale, tra civiltà e natura. Che cosa s’intenda per “passione enciclopedica”, da questo romanzo non traspare e probabilmente fa riferimento alla ricchezza della sua opera complessiva.

Devo dire che il Premio Nobel alternativamente mi delude e convince o mi lascia in una sorta di guado.

Olga Tokarczuk

Olga Tokarczuk, Premio nobel per la letteratura 2018.

Se quello a Peter Handke per il 2019 è più prossimo alla delusione, questo mi ha, invece, maggiormente convinto. Diciamo che il romanzo scorre bene, ha una sua trama, ha personaggi ben delineati e un’ambientazione valida. In particolare, la caratterizzazione mediante soprannomi dei personaggi, li rende ben caratterizzati, facilmente individuabili e meglio ricordabili. L’ambientazione essenziale, nei boschi e in poche case, ha una sua individualità ed è parte integrante della trama. Questa a sua volta, a parte le divagazioni su William Blake, che sono solo parzialmente giustificate, porta avanti con sapienza gli indizi per la soluzione finale, del tutto giustificata e ben anticipata, senza dilungarsi e senza fretta eccessiva. Insomma, un buon libro. Buono come molti altri che ho letto e che magari non hanno vinto alcun premio. Un’autrice di sicuro degna di lettura e rilettura. Addirittura da Premio Nobel? Lasciatemi leggere altro.

FRAGILITÁ URBANE

Il nostro pianeta è sempre più a rischio. Tensioni demografiche e sociali, un clima fuori controllo, la perdita della biodiversità, tecnologie dagli effetti imprevedibili, deforestazione, inquinamento dell’aria e dell’acqua, lavori alienanti minano il nostro mondo. Gli ecologisti sono tornati quanto mai attivi, ma forti interessi economici cercano di far passare per falso il loro grido d’allarme. Eppure, il degrado del pianeta, per colpa dell’uomo, è quanto mai evidente. Forse il surriscaldamento sembra un tema troppo lontano, qualcosa che riguarda solo gli orsi bianchi, la deforestazione sembra un problema del Brasile, l’inquinamento riguarda mari lontani, la perdita di biodiversità sembra una questione da zoologi. Come si può fare per far capire che questi sono problemi che ci riguardano da vicino? Come nella storia di Maometto e della montagna, credo si tratti di portare il problema vicino alla gente, di portarlo nelle nostre città, per capire quanto queste siano fragili, persino più fragili dell’intero ecosistema. Ho scritto così “Apocalissi fiorentine” (Carlo Menzinger di Preussenthal – Edizioni Tabula Fati – 12 Ottobre 2019).

Apocalissi fiorentine”, spesso con ironia, a volte in modo surreale, narra come Firenze, nel passato, abbia rischiato di scomparire e come, in futuro, potrebbe trovarsi a cessare di esistere. Non aspettatevi cataclismi ecologici in ciascun racconto. A volte la fragilità urbana emerge da scontri politici, guerre o altri fattori che sembrano non avere nulla a che fare con i problemi di cui dicevamo. “Apocalissi fiorentine” vuole però dirci quanto sia fragile la storia e l’esistenza di una città. Parla di Firenze, ma potrebbe trattare di qualunque altra città. Credo che se capiremo questo, saremo più pronti a comprendere la fragilità di tutto il mondo che ci circonda e il nostro dovere di preservarlo.

Apocalissi fiorentine” è dunque una raccolta di racconti distopici di fantascienza, climate fiction e ucronia, ambientati a Firenze, che ci parla di fragilità urbane e ambientali.

Il volume è corredato da 48 illustrazioni realizzate dal Professor Marcello Scalzo della Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze e dai suoi studenti, eseguite dall’A.A. 2008 al 2012, che le ha messe a disposizione per questo libro. La copertina, a cura dell’editore, è di Vincenzo Bosica. Le immagini presentano una Firenze desertificata, sommersa dalle acque, congelata, aggredita dalla vegetazione, trasformata da nuovi sviluppi urbani.

Apocalissi fiorentine” può già essere ordinato nel sito del Gruppo Editoriale Tabula Fati al prezzo speciale di € 14,45 o richiesto all’autore (per chi volesse la dedica).

L’antologia sarà presentato al festival di Milano “Stranimondi” il 12 e 13 Ottobre 2019.

La potrete trovare allo stand del Gruppo Editoriale Tabula Fati e sarà presentata brevemente dall’autore, sempre in Sala Presentazioni, sabato 12 alle ore 12,00 nello spazio della rivista Dimensione Cosmica e domenica 13 alle ore 14,00 nello spazio “Il tempo è come un fiume” (Edizioni Della Vigna).

 

VIA DA SPARTA – Economia e società

Scopri il mondo ucronico di VIA DA SPARTA.

La proprietà e il denaro non esistono. Ci sono solo grosse monete di metallo usate raramente. Tutto è di Sparta, che affida temporaneamente alle sue donne la gestione delle proprietà sulla base del merito militare dei mariti. Le donne possono sposarne contemporaneamente quanti ne vogliono, gli uomini invece una sola, ma fuori del matrimonio possono avere rapporti sessuali con altri uomini e donne. Il disprezzo per il lusso e le comodità hanno portato anche al divieto dell’uso “inutile” dei vestiti, pertanto i personaggi, quando non indossano armature o non fa troppo freddo, vanno in giro nudi e disprezzano chi si copre.

Alloggi e pasti sono forniti dalla comunità, da Sparta. Uomini, donne e bambini vivono separati gli uni dagli altri.

Sono “spartani” e quindi contrari a ogni forma di consumismo. D’estate non usano vestiti, ma solo stivali e d’inverno si coprono con rozzi mantelli.

É un mondo violento, in cui non esistono famiglie. I matrimoni non servono a costituirne ma solo a procreare e a fare accordi economici.

Le donne ilote possono essere violentate impunemente sotto gli occhi di tutti. Non hanno alcun diritto. Le spartiate, invece, possono opporsi.

Gli spartani hanno fatto della selezione della razza la loro dottrina per duemila anni. Ora con la genetica fanno ancora di più e hanno creato esseri umani (i Mutanti) in grado di vivere negli ambienti più ostili. Persino alcuni uomini anfibi. Il figlio di Aracne è un mutante in grado di resistere al freddo.

Vuoi scoprire le avventure di Arcane e della sua padrona e amante Nymphodora in questo mondo ucronico?

Leggi i romanzi della saga:

Il sogno del ragno

Il regno del ragno

La figlia del ragno

VIA DA SPARTA Famiglia, matrimonio e sesso

Nel tempo alternativo di VIA DA SPARTA, uomini, donne e bambini vivono separati tra loro e, sebbene esistano i matrimoni, sono solo accordi economici e riproduttivi, mentre sesso e amore (tra loro spesso separati) si svolgono al di fuori. L’amore omosessuale è considerato quello vero, ma è accettato sebbene visto un po’ come una perversione) anche quello eterosessuale. Il sesso è libero. Le donne devono essere sempre disponibili quando un uomo le vuole. La violenza sessuale è accettata, soprattutto se rivolta contro ilote. Le spartiate possono opporsi. La pederastia fa parte dell’agoghé, la formazione dei ragazzi.

Il matrimonio d’amore e come base della famiglia è considerato una stravaganza delle minoranze ebraiche o di sette come i gesuisti.

Gli uomini non si sentono legati né alle mogli, né ai figli, di cui spesso ignorano l’esistenza, dato che prima vivono con le madri nel gineceo e poi da soli nel Ginnasio.

 

Leggi i romanzi della saga:

Il sogno del ragno

Il regno del ragno

La figlia del ragno

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: