Archive for the ‘libri da leggere’ Category

UNA LINGUA NUOVA PER GLI ALIENI

Risultati immagini per china MievilleSe la letteratura è un’arte e se l’arte è creazione, la forma più “artistica” di letteratura è quella delle opere che creano qualcosa di nuovo. So bene che molti non saranno d’accordo con il seguente corollario. I generi letterari più creativi sono quelli legati al fantastico. Al primo posto la fantascienza e l’ucronia, seguiti, in ordine sparso, dal fantasy, dal romanzo gotico, dal paranormale, dal surreale. Questi ultimi (a parte forse il surreale) tendono ad essere più vincolati a modelli ben precisi e quindi sono più ripetitivi e, dunque, meno creativi. Il surreale, nella sua irrazionalità, non crea mondi pienamente coerenti. Fantascienza e ucronia non necessariamente creano mondi nuovi, ma quando lo fanno raggiungono i massimi livelli di creatività.

So bene che i letterati considerano la letteratura di genere, scrittura di serie B, ma, permettetemi un’eresia: questo è sbagliato. So bene che coloro che cercheranno di rovesciarmela addosso saranno ben più numerosi di chi cercherà di sostenerla, ma è tempo che si dia a fantascienza e ucronia la dignità che meritano. Il fatto che ci siano pessime opere di fantascienza non vuol dire nulla. Il mainstream ne produce molte di più. Non dobbiamo guardare le singole opere. Potenzialmente sono questi i generi più creativi.

Questa è solo una premessa per introdurre un grande creatore di mondi, il britannico China Miéville (Norwich 6/9/1972) e il suo romanzo “Embassytown” (2011), la cui opera credo si collochi con valido titolo tra quelle della fantascienza “creatrice”.

Credo che i suoi Ariekei siano tra gli alieni più originali, forse persino superiori alle creature di Stephen King, incontrate ne “L’Acchiappasogni”. La loro novità, in parte condivisa con questi ultimi, sta nell’aver esplorato nuove forme di intelligenza oltre che nuove forme fisiche. Gli Ariekei sono esseri mentalmente doppi, pensano e parlano unendo in simbiosi due menti e due voci. Non comprendono che si possa fare diversamente da così. Il romanzo è incentrato sulla loro scoperta di questa realtà, rappresentata dagli umani, che a lungo non considerano intelligenti, avendo una sola mente.

Legato a questa loro doppia intelligenza c’è una lingua del tutto peculiare, fortemente oggettiva, incapace di falsità e menzogne, diretta raffigurazione del reale, incapace di descrivere categorie generiche.

Da qui l’immane sforzo linguistico dei protagonisti per farsi comprendere.

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China Miéville

Gli umani arrivano al punto di creare copie di cloni, gli “ambasciatori”, capaci di pensare e parlare in sincronia, per poter dialogare con gli alieni.

I tentativi di dialogo degli umani, sono dapprima volti a farsi riconoscere come esseri senzienti, poi a imparare la lingua aliena e quindi a mostrare loro la nostra diversità. In questo percorso gli alieni finiscono per restare “drogati” dal desiderio di ascoltare le voci di alcuni ambasciatori particolarmente empatici nei loro confronti.

Anche l’ambientazione è di tutto rispetto. Basti solo pensare a “Embassytown”, città umana innestata in una città aliena.

Non voglio spolierare oltre, ma credo di aver dato almeno un accenno della complessità e ricchezza di quest’opera decisamente innovativa e che ritengo debba collocarsi senz’altro tra le pietre miliare dell’evoluzione della fantascienza, anche se, lo ammetto, alcune parti mi hanno un po’ annoiato, ma nel complesso non posso che considerarlo un’opera imprescindibile, che non ci si può esimere dal leggere se si ama la letteratura fantastica.

Si può anche dire che questo volume rappresenta uno splendido esempio di un sottogenere che oserei chiamare “fantalinguistica”. In proposito, colgo l’occasione per ricordare il saggio di Massimo Acciai (autore anche di uno sulle lingue inventate “Ghimìle  Ghimilàma”)“La comunicazione nella fantascienza” che ci spiega quanto questo aspetto sia cruciale in moltissime opere.

Gli Ariekei parlano una lingua così diversa che è necessaria una rivoluzione culturale per renderla traducibile. Sintomatico è il loro stupore quando comprendono che gli umani hanno più lingue, essendo queste soggettive e non oggettive, capaci di descrivere la realtà ma non di raffigurarla. Gli Ariekei comprendono il mondo attraverso la lingua. Noi ci limitiamo a cercare di raccontarlo. Imparare a mentire comporterà per loro uno sforzo immane.

Embassytown”(2011) fa, in questo campo un bel balzo in avanti rispetto a tante opere, come per esempio, al pur affascinante “Il pianeta delle scimmie” (1963 – il romanzo più che il film, dove le difficoltà linguistiche sono assai più rapidamente superate”) del francese Pierre Boulle in cui gli umani cercano di dimostrare la propria intelligenza con la geometria, al film “Contact” (1997) di Robert Zemeckis in cui il “biglietto da visita” sono i numeri primi, mentre il dialogo è poi mentale, a “Incontri ravvicinati del terzo tipo” (1977) di  Steven Spielperg in cui si tentano approcci comunicativi musicali o persino al successivo “La forma dell’acqua” (2017) di Guillermo del Toro, in cui il veicolo di comunicazione è l’amore, e si pone su livelli paragonabili al pianeta pensante “Solaris”(1961) di Lem o ai microbi intelligenti di “Nemesis”(1989) di Isaac Asimov, anche se questi ultimi si limitavano a comunicare mentalmente o mediante trasformazioni dell’ambiente. “Embassytown” fa addirittura impallidire i dialoghi in inglese con gli alieni antropomorfi della serie “Star Trek” e rende banali persino i gorgheggiamenti e i grugniti dei vari popoli alieni di “Guerre stellari”.

Uno sforzo di creatività linguistica recente lo abbiamo in “Arrival” (2016) di Denis Villeneuve in cui gli alieni possono comunicare visivamente attraverso la loro lingua scritta, basata su frasi palindrome scritte in modo circolare (hanno una concezione del tempo come circolare e non lineare) che si formano a seguito di un’emissione di un gas dalla base di uno dei piedi. La loro lingua influenza i pensieri. Idea parzialmente confrontabile con quella di “Embassytown”, precedente al film anche se a dir il vero questo deriva da un racconto antecedente, del 1998, di Ted Chiang “Storia della tua vita”.

PRESENTAZIONE SECONDA EDIZIONE DE “IL SOGNO DEL RAGNO”

Il 28 Settembre 2017 è stato pubblicato da Porto Seguro Editore il primo volume della saga VIA DA SPARTA, IL SOGNO DEL RAGNO.

Domani, sabato 9 Marzo 2019 uscirà la seconda edizione, con un corpo note aggiornato, alcune piccole correzioni e una nuova copertina realizzata da Lucrezia Neri, in sostituzione a quella realizzata da Angelo Condello.

Quale preferite, la prima (verde) o la seconda (nera)?

Il volume sarà presentato per la prima volta durante il Porto Seguro Show, che questa volta si terrà presso il Kome Sushi di via De Neci 41 R, a partire dalle ore 17,30 (IL SOGNO DEL RAGNO dovrebbe essere tra i primi volumi presentati).

Nel frattempo a Ottobre 2018 è uscito anche il secondo volume della saga, IL REGNO DEL RAGNO e presto vedremo anche il terzo  e ultimo volume della saga che racconta la fuga di una schiava e della sua padrona e amante attraverso il mondo ucronico e distopico di Sparta, LA FIGLIA DEL RAGNO.

I volumi sono in vendita in tutte le principali librerie on-line, ma domani sarà possibile avere copie autografate dall’autore, che fornirà anche le ultimissime coie super-scontate della prima edizione.

 

Non mancate! Vi aspetto al KOME SUSHI, Via De Benci 41 R (FIRENZE), sabato 9 Marzo 2019 ore 17,30.

Risultati immagini per amazon logoQuali libri più adatti di questi per riflettere in occasione della Festa della donna?

VIA DA SPARTA descrive un mondo feroce e maschilista in cui le donne, però, hanno un forte potere.

VIA DA SPARTA racconta la fuga di una giovane schiava che, violentata in strada per l’ennesima volta, incinta, fugge per non essere uccisa per la “colpa” di aspettare un figlio.

Mimosa e Via da Sparta

LA POESIA DI UN MONDO DISTOPICO IN DECADENZA

Risultati immagini per solo il mimo canta al limitare del boscoSolo il mimo canta al limitare del bosco” o, meno poeticamente, come recita un’altra traduzione del titolo “Futuro in tranche” è uno splendido romanzo del 1980 (titolo originale “Mockingbird”) dello statunitense Walter S. Tevis (San Francisco, 28 febbraio 1928 – New York, 9 agosto 1984), autore poco prolifico (6 romanzi), che ha prodotto, tra gli altri il romanzo “L’uomo che cadde sulla Terra” (The Man Who Fell to Earth, Gold Medal Books, New York, 1963) da cui fu tratto il celebre film con David Bowie.

Il mimo (“mockingbird” in inglese) del titolo non è uno di quegli attori muti che recitano a volte in mezzo alle strade o nei circhi, ma il mimo settentrionale (Mimus polyglottos) detto volgarmente tordo beffeggiatore, un uccello passeriforme della famiglia dei Mimidi, diffuso in America Settentrionale e Centrale. Il nomignolo di tordo beffeggiatore deriva dalle notevolissime capacità vocali del maschio che gli permettono di imitare sia canti di altri uccelli, sia versi di altri animali, sia molti dei suoni che sente.

Il romanzo non parla di questi uccelli, ma il protagonista legge la frase “Solo il mimo canta al limitare del bosco” in un vecchio film muto, gli rimane impressa e la ricorda spesso. Il titolo allude, però, anche alla realtà in cui vive il professore universitario Paul Bentley, in cui i robot sono molto diffusi e vivono una sorta di imitazione della vita umana, mentre gli esseri umani, in totale decadenza, vivo solo un’imitazione della vita vera.

Il romanzo, non privo di una notevole poeticità, è una distopia che immagina un mondo che parrebbe quasi un possibile sviluppo del celebre “Fahrenheit 451” (1953) di Ray Bradbury, in cui la gente non legge più, anzi non ricorda neppure più che cosa siano i libri, è assuefatta a ogni sorta di droga legale, tra cui la “televisione”. Come in “1984” (1948) di George Orwell non è permesso discostarsi dalle regole della comunità e ci sono dei robot incaricati di controllare e punire le devianze.

Co-protagonista è un robot molto evoluto (“Classe 9”), con un cervello clonato da un cervello umano, ma un corpoRisultati immagini per solo il mimo canta al limitare del bosco asessuato autoriparante, incapace di morire. Spofforth, (un po’ come “L’uomo bicentenario” di Asimov) vorrebbe vivere come un essere umano, avere una famiglia, morire come le persone, ma non può.

Direi che i robot sono ormai dei veri “ministri”. Il termine ministro, come noto, voleva dire “servitore, aiutante”, oggi invece, per assurdo evoluzione del termine, si usa per indicare una persona di potere. Allo stesso modo i robot di Tevis, nati per servire gli uomini, lo fanno comandandoli e punendoli. Singolare ed evocativa l’immagine degli uomini che lavorano a una catena di montaggio per la produzione di scarpe, sotto il controllo di robot.

I robot di Classe 9 furono creati per essere alti dirigenti d’azienda.

Ora, in questo mondo in declino, il solo rimasto è Spofforth, che, ambendo a una vita umana, rapisce la fidanzata di Paul Bentley e va a vivere con lei, facendo rinchiudere in prigione il suo antagonista.

Gli esseri umani, assoggettati dalle droghe e dalla televisione, da anni non fanno più figli e l’umanità, abrutita sta ormai declinando verso l’estinzione.

La sola ragazza che non prenda droghe (e quindi abbia un’intelligenza ancora reattiva) è la fidanzata di Paul, Mary Lou. Sono le droghe a impedire le nascite, così la giovane, nn prendendone, rimane incinta e partorisce con l’aiuto proprio del robot Spofforth con cui vive.

Scopre, però, che ad aver deciso la fine della nascita dei bambini è stato proprio il suo compagno robotico, qui quasi una versione negativa dell’asimoviano R. Daneel Olivaw (che veglia sul bene dell’umanità intera). Spofforth, infatti, è il robot incaricato di valutare la quantità di farmaci inibitori della procreazione da mescolare alle droghe somministrate agli umani, per regolare i livelli demografici.

Poiché vuole morire, ma non può farlo sinché ci saranno esseri umani sulla Terra, la soluzione per Spofforth è impedirne la nascita.

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Walter S. Tevis

Anche per questo cerca di convincere Mary Lou ad abortire, perché quella nuova nascita avrebbe allungato ancora la sua esistenza robotica.

Nel frattempo Paul Bentley e Mary Lou prendono coscienza di loro stessi e imparano a leggere, scoprendo, poco per volta, grazie ad alcuni libri, la storia dimenticata dell’umanità.

Il romanzo, insomma, si presenta con una bell’ambientazione di un futuro tecnologico ma decaduto, dei personaggi credibili e intelligenti e una trama affascinante e molto coinvolgente, con riflessioni importanti e poetiche sul futuro, il progresso, la tecnologia e l’esistenza.

Lettura sicuramente da non perdere.

 

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Northern mockinbird (Mimo settentrionale)

OFFERTA DA “SOGNO DEL RAGNO”

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Dopo numerose ristampe sta per uscire una nuova edizione de IL SOGNO DEL RAGNO.

Per festeggiare, vorrei farvi avere le ultimissime copie della prima edizione a un prezzo speciale.

Ho pensato a queste combinazioni:

1 copia de IL SOGNO DEL RAGNO: 8 €, spese di spedizione incluse

1 copia de IL REGNO DEL RAGNO: 13 €, spese di spedizione incluse

1 copia de LA BAMBINA DEI SOGNI: 12 €, spese di spedizione incluse

1 copia de IL SOGNO DEL RAGNO + 1 copia de IL REGNO DEL RAGNO: 18 €, spese di spedizione incluse

3 copie de IL SOGNO DEL RAGNO (REGALATELE A QUALCUNO!): 15 €, spese di spedizione incluse

1 copia de IL SOGNO DEL RAGNO + 1 copia de LA BAMBINA DEI SOGNI: 16 €, spese di

La bambina dei sogni - Carlo Menzinger di Preussenthal

spedizione incluse

Se volete propormi altre combinazioni, magari con altri miei libri, si può fare, basta che mi scriviate qui o su menzin@virgilio.it, oggetto “IL SOGNO DEL RAGNO”

IL SOGNO DEL RAGNO e IL REGNO DEL RAGNO sono due volumi della saga ucronico-distopica VIA DA SPARTA in cui, in un mondo contemporaneo alternativo, dominato da Sparta, una giovane schiava violentata fugge alla ricerca della libertà e di un futuro migliore.

LA BAMBINA DEI SOGNI è un thriller psicologico-paranormale su una piccola bambina la cui capacità di manipolare i sogni sconvolge la famiglia che l’ha adottata.

Per avere le vostre copie autografate, che spedirò con piego libro, potete pagarmi con bonifico, paypal o ricarica telefonica. Richiedetele scrivendomi qui o su menzin@virgilio.it, oggetto “IL SOGNO DEL RAGNO“.

L’offerta è valida sino a esaurimento delle (poche) copie residue e, comunque, fino alla fine di Febbraio: affrettatevi!

IL REGNO DEL RAGNO – Due ragazze in fuga in un mondo distopico

Risultati immagini per amazon logoRisultati immagini per Internet bookshop logo Risultati immagini per feltrinelli on lineMondadori Store

 

VIA DA SPARTA” descrive un presente alternativo in cui gli ultimi 2400 anni di storia si sono svolti diversamente. Sparta ha vinto a Leuttra contro Tebe,  sconfitto e distrutto Atene. Dunque, niente neoclassicismo, rinascimento, rivoluzione francese. Sparta è ora un grande impero.

IL REGNO DEL RAGNO” narra le avventure di due ragazze in questo nostro presente stravolto e mutato.

Tutto è molto diverso. Per esempio, ogni lusso è abolito, persino i vestiti, mollezze barbariche.

La società è divisa tra una piccola classe dominante di spartiati e un gran numero di schiavi iloti. Uomini e donne vivono separati. Gli uomini si occupano solo di guerra e politica, le donne di tutto il resto. Ogni donna può avere più mariti. Omosessualità e pedofilia sono normali. L’eterosessualità, ostracizzata, è  riservata alla sola procreazione. Anche l’amore è ben diverso, senza romanticismo e amor cortese.

Aracne, una schiava pubblica ilota, violentata per l’ennesima volta, fugge dalla provincia dell’Impero per cercare un mondo migliore. Nymphodora, una ricca ragazza spartiata, nella capitale, sogna di cambiare il mondo e costruire grattacieli.

Con “IL REGNO DEL RAGNO” lo scenario si allarga con molti nuovi personaggi oltre a quelli già incontrati ne “IL SOGNO DEL RAGNO”, mentre le avventure delle due ragazze si congiungono e il loro rapporto si colora di sesso lesbico e amicizia.

Nymphodora e Aracne, riprendono la fuga verso nord, scoprendo segreti, uno dei quali riguarda direttamente Aracne e il ragno che la ragazza ha tatuato sulla fronte.

 

 

 

 

 

 

TUTTI I LIBRI DEL 2018

Questo 2018 non è stato meno prolifico di altri come letture e pubblicazioni.

Sono, infatti, usciti il secondo volume della saga ucronica “VIA DA SPARTA” intitolato “IL REGNO DEL RAGNO” (Porto Seguro Editore), che descrive le avventure di due ragazze in un presente alternativo dominato da Sparta, e l’antologia “IL NARRATORE DI RIFREDI” (Lulu) che parla di Massimo Acciai Baggiani e del quartiere fiorentino in cui entrambi viviamo, Rifredi, con articoli, racconti, interviste e persino qualche poesia.

La vera novità dell’anno è però la mia biografia “IL SOGNATORE DIVERGENTE”, scritta dal medesimo Massimo Acciai Baggiani e pubblicato da Porto Seguro Editore.

 

A questi volumi si aggiungono:

Ho, inoltre pubblicato numerosi articoli sulla rivista “Segreti di Pulcinella” oltre che nei miei blog “La leggenda di Carlo Menzinger” e “Il terzultimo pianeta”.

 

Ricordo poi che quest’anno mi sono associato al gruppo di fantascienza “World SF” e all’associazione letteraria “GSF – Gruppo Scrittori Firenze”.

Quanto a scrivere, oltre ad aver finito di revisionare i libri usciti nell’anno, ho scritto a quattro mani con Massimo Acciai Baggiani il romanzo di fantascienza “Psicosfera”, ho ripreso a scrivere il romanzo apocalittico che forse potrei chiamare “Resurrezioni” e ho completato l’antologia apocalittica “Apocalissi fiorentine”e la raccolta post-apocalittica “Quel che resta di Firenze”.

 

E ora veniamo alle letture. Continuo a censirle su anobii, anche se non sempre è possibile. Le Statistiche di anobii dichiarano (per difetto) che nel 2018 ho letto 69 libri (54 nel 2017) per 17.567 pagine (15.594 nel 2017). Dunque, in media i libri letti avevano 255 pagine (in effetti, non amo le storie brevi). Come potete vedere dall’elenco che riporto più avanti, in realtà le letture sono state almeno 73, se non 74, considerando due libri a metà. Non sono in anobii i racconti lunghi “L’ultima regina di Inghilterra” e “L’oscuro caso della generatrice di mostri” e l’antologia “Non voglio esser poeta”. Compaiono tra le letture anche alcune cose scritte da me.

La statistica completa da quando censisco le mie letture su anobii è:

ANNO N. LIBRI N. PAGINE
2018 69 17567
2017 54 15594
2016 58 17592
2015 62 20146
2014 56 17354
2013 82 17706
2012 65 17667
2011 50 14921
2010 52 11726
2009 69 12386
2008 51 12425

 

 

 

Non è precisissima, per le ragioni suddette, ma dà un’idea.

 

Le letture di questo 2018, che sono state, in ordine cronologico:

  1. Kate Whilhelm – Gli eredi della terra (ebook) – fantascienza – americano;
  2. Erri De Luca – Il giorno prima della felicità (ebook) – mainstream – italiano;
  3. P. Lovecraft – Le montagne della follia (ebook) – fantastico – americano;Risultati immagini per ishiguro quel che resta
  4. Giovanni Agnoloni – L’ultimo angolo di mondo finito (cartaceo) – fantascienza – italiano;
  5. Lorella De Bon – Dall’abisso (cartaceo) – mainstream – italiano;
  6. Yuval Noah Harari – Da animali a Dei (ebook) – saggio – israeliano;
  7. Anna Crisci – La lista di Clelia (cartaceo) – mainstream – italiano;
  8. Francesco Romano – La mia poltrona in riva al mare (cartaceo) – mainstream – italiano;
  9. Philip Joseph Farmer – Il fiume della vita (ebook) – fantascienza – americano;
  10. Kazuo Ishiguro – Quel che resta del giorno (ebook) – mainstream – giapponese;
  11. Valeria Marzoli – L’ombra della luna nuova (cartaceo) – giallo e romanzo storico – italiano;
  12. Walter M. Miller Junior – Un cantico per Leibowitz (ebook) – fantascienza – americano;
  13. Rosa Belladonna – La casa è chiusa (cartaceo) – mainstream – italiano;
  14. Laura Costantini – Il ragazzo ombra (cartaceo) – romanzo storico – italiano;
  15. David Grossman – Qualcuno con cui correre (ebook) – mainstream – israeliano;
  16. Massimo Acciai Baggiani, Pino Baggiani e Italo Magnelli – Radici (cartaceo) – saggio – italiano;
  17. Andrea Foschini – Merlino, l’ultimo dei Danaan (cartaceo) – fantasy – italiano (non in anobii);
  18. Massimo Acciai Baggiani – L’ultima regina d’Inghilterra (ebook) – ucronia – italiano (non in anobii)
  19. Massimo Acciai Baggiani – Sempre a est (cartaceo) – fantasy – italiano;
  20. Karl Schroeder – Il sole dei soli (ebook) – fantascienza – canadese;
  21. AAVV – IF – insolito & Fantastico – Futurismo (cartaceo) – rivista del fantastico – italiano;
  22. Guido De Marchi – Non voglio essere poeta (cartaceo) – poesia – italiano (non in anobii);
  23. Maila Meini – A cavallo del tempo (cartaceo) – diario – italiano;
  24. Massimo Acciai Baggiani – la comunicazione nella fantascienza (cartaceo) – saggio – italiano
  25. Donato Altomare – L’isola scolpita (cartaceo) – fantastico – italiano;
  26. Barbara Carraresi – Del mare soltanto l’eco (cartaceo) – mainstream – italiano;
  27. Nancy Kres – Mendicanti di spagna (ebook) – fantascienza – americano;
  28. Michele Protopapas – L’oscuro caso della generatrice di mostri (ebook) – gotico – italiano (non in anobii);
  29. Paolo Ciampi – Per le foreste sacre (cartaceo) – saggio – italiano;
  30. Henri Bergson – L’evoluzione creatrice (ebook) – saggio – francese;
  31. Massimiliano Scudelletti – Little china girl (cartaceo) – thriller – italiano;
  32. Paolo Ninzatti – Il volo del leone (ebook) – ucronia – italiano;
  33. David Brin – Spedizione sundiver (ebook) – fantascienza – americano;Risultati immagini per acchiappasogni king
  34. Emanuele Rizzardi – L’ultimo Paleologo (cartaceo) – ucronia – italiano;
  35. Ursula Le Guin – La mano sinistra delle tenebre (ebook) – fantascienza – americano;
  36. Francesco Langianni – Strade perse (cartaceo) – mainstream – italiano;
  37. Orson Scott Card – Il gioco di Ender (ebook) – fantascienza – americano;
  38. Hal Clement – Stella Doppia 61 Cygni (ebook) – fantascienza – americano;
  39. Adrian Jucker – Memories of a desert rat (cartaceo) – diario di guerra – inglese;
  40. Massimo Acciai Baggiani – La nevicata e altri racconti (cartaceo)– mainstream – italiano;
  41. Donato Altomare – Il fuoco e il silenzio (cartaceo) – fantascienza – italiano;
  42. Henry David Thoreau – Walden – vita nei boschi (ebook) – diario – americano;
  43. Massimo Bernardi – Mandala (cartaceo) – surreale – italiano;
  44. Stefano Carlo Vecoli – Crescevano sogni (cartaceo) – diario storico – italiano;
  45. Edmond Hamilton – I sovrani delle stelle (ebook) – fantascienza – americano;
  46. Francesco Felici e Massimo Acciai – Ghmìle Ghimilàma (cartaceo) – saggio linguistica – italiano;
  47. Edmond Hamilton – Ritorno alle stelle (ebook) – fantascienza – americano;
  48. Michele Protopapas – Seventeen (cartaceo) – mainstream – italiano;
  49. VV. – Dimensione cosmica – anno 1 numero 1 (cartaceo) – rivista fantascienza – italiano;
  50. Massimo Acciai Baggiani – Un fiorentino a Sappada (cartaceo) – racconti fantastici – italiano;
  51. Stephen King – L’acchiappasogni (ebook) – fantascienza – americano;
  52. Kenji Albani – Il serpente che si morde la coda (ebook) – ucronia – italiano;
  53. Somtow Papinian Sucharitkul – Aquiliade (ebook) – ucronia – thailandese;
  54. Massimo Acciai Baggiani – Il sognatore divergente (cartaceo) – biografia – italiano;
  55. Carlo Menzinger – Via da Sparta – Il regno del ragno (cartaceo) – ucronia – italiano;
  56. Massimovalerio Bianchi – Le cinque vite di Simone Bosco (cartaceo) – fantastico – italiano;
  57. Daniel Goleman – L’intelligenza emotiva (ebook) – saggio – americano;
  58. Daniele Spurio e Massimo Acciai Basggiani – Apologia del perduto (cartaceo) – racconti mainstream – italiano;
  59. Pierfrancesco Prosperi – Garibaldi a Gettysburg (ebook) – ucronia – italiano;
  60. Massimo Acciai Baggiani e Matteo Nicodemo – A seconda di come volgo lo sguardo (cartaceo) – poesia – italiano;
  61. Massimo Acciai Baggiani – Esagramma 41 (cartaceo) – poesia – italiano;
  62. Arkadi e Boris Strugatski – Stalker (ebook) – fantascienza- russo;
  63. Terry Pratchet – L’arte della magia (ebook) – paranormale – inglese;
  64. VV. – Cavalieri, mamelucchi e samurai (cartaceo) – saggio – italiano;
  65. Laini Taylor – Il sognatore (ebook) – fantasy – americano;
  66. Donato Altomare – Sinfonia per l’imperatore (cartaceo) – fantascienza – italiano;
  67. Massimo Acciai, Carlo Menzinger e AA.VV. – Nessun altro (cartaceo) – racconti e saggi – italiano;
  68. Dan Simmons – Ilium (ebook) – fantascienza storica – americano;
  69. Linda Lercari – Kaijin, l’ombra di cenere (cartaceo) – romanzo storico – italiano;
  70. Paolo Ninzatti – Le ali del serpente (ebook) – ucronia – italiano;
  71. Donato Altomare – Altri mondi altre storie (cartaceo) – fantascienza – italiano;
  72. Carlo Menzinger di Preussenthal e AA.VV. – Il narratore di Rifredi (cartaceo) – biografia – italiano;
  73. Jean-Paul Sartre – Il muro (ebook) – racconti mainstream – francese;
  74. Marco Toninelli – Rockland (cartaceo) – fantascienza – italiano (lettura in corso);
  75. Samuel R. Delany – Dhalgren (ebook) – fantascienza – americano (lettura in corso).

 

Quest’anno, su anobii, ho dato 5 stellette (il giudizio migliore) ai seguenti libri (in ordine cronologico):

  1. Yuval Harari – Da animali a Dèi
  2. Philip Jose Farmer – Il fiume della vita
  3. Kazuo Ishiguro – Quel che resta del giorno
  4. Laura Costantini – Il ragazzo ombra
  5. David Grossman – Qualcuno con cui correre
  6. Henri Bergson – L’evoluzione creatrice
  7. Massimiliano Scudelletti – Little China girl
  8. Orson Scott Card – Il gioco di Ender
  9. Adrian Jucker – Memories of a desert rat
  10. Stephen King – L’acchiappasogni
  11. Massimo Acciai Baggiani – Il sognatore divergente
  12. Carlo Menzinger di Preussenthal – Il regno del ragno
  13. Linda Lercari – Kaijin

 

Difficile ordinarli dal migliore al peggiore. Al primo posto metterei “Il regno del ragno”, ma del resto l’ho scritto io, dunque è ovvio che sia quello che mi piace di più e subito dietro ci potrei mettere anche “Il sognatore divergente”: sarà perché parla di me, ma l’ho trovato molto interessante!

Escludendo questi due, per non essere troppo partigiano, penso che un discreto tentativo di classifica dei primi cinque potrebbe essere:Sapiens. Da animali a dèi. Breve storia dell'umanità - Yuval Noah Harari - copertina

  1. Yuval Harari – Da animali a Dèi
  2. Stephen King – L’acchiappasogni
  3. Kazuo Ishiguro – Quel che resta del giorno
  4. David Grossman – Qualcuno con cui correre
  5. Henri Bergson – L’evoluzione creatrice

Quest’anno gli italiani sono stati 47, seguiti dagli americani (15).

34 le letture di tipo fantastico (fantascienza, ucronia, fantasy, gotico, paranormale o surreale) di cui 7 ucronie, 12 i saggi e le biografie, 4 i volumi in forma di diario, 3 i libri di poesie.

Gli ebook sono stati 33, i cartacei 40.

I libri degli autori che ho conosciuto personalmente sono stati 45 (ovvero la quasi totalità dei libri italiani che ho letto, eccetto il saggio “Cavalieri, mamelucchi e samurai” e i romanzi di De Luca e Prosperi) più il diario di guerra del mio prozio Adrian Jucker.

Quelli pubblicati da Porto Seguro Editore sono stati 7.

Molte delle recensioni che ho fatto le trovate nella mia libreria anobii e sul mio blog.

L’autore che ho letto di più nel 2018? Senza dubbio Massimo Acciai Baggiani (variamente presente in 11 dei libri letti quest’anno), su cui ho scritto il saggio “IL NARRATORE DI RIFREDI”, seguito da Donato Altomare (4 volumi).

 

I libri che ho letto gli anni precedenti li trovate qui:

 

E voi che cosa avete letto e che letture consigliate per il 2019?

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LA QUOTIDIANA ABIEZIONE UMANA

Risultati immagini per il muro sartreNon è mai facile commentare un libro o un autore su cui è già stato scritto moltissimo. Ho appena finito di leggere la raccolta di racconti “Il muro” di Jean-Paul Sartre (Parigi, 21 giugno 1905 – Parigi, 15 aprile 1980) e non ho ora certo alcun intenzione di addentrarmi nelle polemiche letterarie e politiche che da sempre ruotano attorno all’opera di questo pensatore francese, che è stato un filosofo, scrittore, drammaturgo e critico letterario francese, considerato uno dei più importanti rappresentanti dell’esistenzialismo.

Come di consueto mi limiterò qui alle mie modeste impressioni di lettore, forse persino un po’ distratto. Devo dire, innanzitutto, che era tanto che non leggevo nulla di suo. Tantissimo a dir il vero, dato che credo di aver letto e apprezzato “La nausea” ai tempi ormai lontani del liceo.

Anche “Il muro” è stata per me una lettura che lascia il segno, soprattutto per la capacità di Sartre di addentrarsi nei particolari più intimi della vita e dei pensieri dei propri personaggi, per il suo saper descrivere sentimenti ai limiti dello squallore umano ma con una corposità che li rende essi stessi materia narrativa forte e vivace. “Il muro” purtroppo è un’antologia e questo rende la lettura più frammentaria e il ricordo che ne resta più impreciso, rispetto a un romanzo, ma da autore penso di poterne trarre un insegnamento di profondità descrittiva di piccole abiezioni del carattere e del comportamento, che danno sostanza alla narrazione.

Jean-Paul Sartre

Il volume, pubblicato nel 1939, si compone di cinque racconti:

  1. Il muro
  2. La camera
  3. Erostrato
  4. Intimità
  5. Infanzia di un capo.

Può apparire difficile leggere il primo racconto in cui si descrivono le ultime ore di vita di alcuni antifascisti condannati a morte sotto il regime di Franco fuori dal contesto storico sociale del franchismo spagnolo, ma la valenza emotiva delle scene funzionerebbe bene anche in un racconto, tanto per dire, di fantascienza, in una storia priva di riferimenti storici, tanto importante appare l’atteggiamento dei personaggi verso l’inevitabilità della morte.

Anche “La camera”, parlandoci dei difficili rapporti familiari davanti a una malattia devastante, ci porta davanti a sensazioni ed emozioni che prescindono dal contesto specifico, in quanto tipicamente umani.

Il protagonista di “Erostrato”, volendo imitare il greco passato alla storia come anti-eroe per aver distrutto un tempio, immagina di realizzare una strage folle motivata dal solo desiderio di fama, anticipando di alcuni decenni questa nostra società dell’apparire, in cui il desiderio di fama a volte non bada a quanto questa sia positiva o negativa.

In “intimità” si parla di nuovo di rapporti familiari o più precisamente coniugali, mostrando le fantasie di una donna che ha a che fare con un marito impotente.

Il quinto racconto “Infanzia di un capo” è quello che ci regala forse il personaggio più intenso, quel Lucien  Fleurier, che vediamo crescere, malamente, sin da piccolo, con piccole turbe sessuali, che dal complesso di Edipo lo portano ad avere rapporti omosessuali con un pederasta, ad associarsi con un’organizzazione fascista, a pestare un ebreo.

In conclusione, l’abiezione umana che qui Sartre descrive appare intrisa di quotidianità, al punto da farla sembrare normale, e mi pare quasi di vedere in “The walking dead” il piccolo Carl Grimes seduto sul tetto che mangia una crema con sotto di lui gli zombie che cercano prenderlo, quasi come se tutto ciò fosse normale e nulla potesse turbarlo.

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