Archive for the ‘avventura’ Category

QUANDO FIRENZE SEMBRA CHINA-TOWN

Risultati immagini per little china girl scudelettiNon è facile trovare un romanzo che parli dell’Italia con ritmi, toni e approccio da thriller internazionale. Non è banale trovare una storia che parli di mafie orientali con competenza (almeno apparente, dato che non sono qualificato per valutare la sostanza), mostrando una comunità cinese a Firenze credibile ma non per questo meno priva di fascino avventuroso. Non è comune trovare un’opera prima scritta con scioltezza e disinvoltura da professionista dellascrittura.

Risultati immagini per Massimiliano scudeletti

Massimiliano Scudeletti

Eppure mi è capitato leggendo “Little China Girl” di Massimiliano Scudeletti. Il titolo è una citazione della celebre canzone di David Bowie e fa certo riferimento a una delle due belle gemelle figlie di un capo della Triade, forse a quella viva o forse a quella assassinata sulla quale il protagonista Alessandro indaga, entrando nei meandri di quest’organizzazione mafiosa assai più di quanto ci si potrebbe aspettare possa fare un italiano, seppure in stretti rapporti con una famiglia cinese.

La storia scorre via veloce tra mille avventure, intrighi, indagini, amori, colpi di scena e non ci si annoia mai.

Sarà anche il suo primo romanzo, ma, leggendo la quarta di copertina, scopro che Massimiliano Scudeletti ha realizzato documentari e spot televisivi, sia come sceneggiatore che come regista: in qualche modo deve aver messo a frutto quest’esperienza nella scrittura, così come il fatto che si occupi della scolarizzazione di adulti immigrati e che sia un appassionato della cultura cinese, spiega la sua competenza in merito.

 

 

Risultati immagini per Modelle gemelle cinesi

 

Annunci

L’ISOLA DEL DESTINO SCOLPITO

Image result for Donato ALtomare isola scolpitaStrano romanzo “L’isola di scolpita” di Donato Altomare! È storia magica e fantastica che parte con atmosfere che mi hanno fatto pensare a José Saramago e, in particolare, alla sua “La zattera di pietra”, anche se per Saramago a muoversi per il mare è l’intero Portogallo e qui solo un’isola che, più che muoversi, compare e scompare. Non solo. È proprio un’isola insolita. Nessuna barca riesce ad avvicinarsi alla sua spiaggia e tutte le altre coste sono alte e inaccessibili e… scolpite con infinite figure umane, forse, l’intera storia dell’umanità. Basterebbe questo a rendere affascinante questo romanzo, ma ecco che Altomare lo trasforma e arricchisce con altre atmosfere e pare questi di respirare l’odore del romanzo gotico ottocentesco, dei Polidori, Le Fanu, Mistrali, con misteriose apparizioni notturne, mostri da incubo e quel senso del fantastico e dello stupore di fronte al paranormale che i decenni successivi hanno perso. E ancora Altomare muta il registro e ci fa scivolare passo dopo passo in una vicenda che coinvolge cose più alte, come il Destino, Dio e il Fato.

Image result for Donato ALtomare isola scolpita

Donato Altomare

Ne emerge un’avventura in cui il protagonista, pur dandosi molto da fare, scopre che ogni sua mossa era predestinata e scritta da lungo tempo. Viene allora da chiedersi se davvero tutti noi siamo prigionieri di un Destino immutabile. Non voglio crederlo. Credo piuttosto che la ciascuno di noi è artefice della propria vita e della propria storia e che basta un piccolo gesto per mutare le sorti del mondo.

Ma nei romanzi tutto può essere, no?

Donato Altomare (Molfetta, 21/07/1951) è un nome importante della fantascienza italiana, che ha pubblicato con le principali case editrici e vinto alcuni riconoscimenti rilevanti come il Premio Urania nel 2000 e nel 2007. Ho avuto l’onore di condividerne la collaborazione alla rivista “IF Insolito & Fantastico”, per la quale entrambi scriviamo, e l’amicizia su facebook (spero non del tutto “virtuale”).

 

Image result for isola scolpita

 

 

BATTAGLIE INTERPLANETARIE E PIRATI SPAZIALI IN 3D

Il sole dei soli” (2006) di Karl Schroeder (Brandon, Manitoba, Canada, 4/9/1962) ha un pregio: un’ambientazione originale. Descrive il sistema di Virga, in cui, all’interno di una sorta di guscio si è sviluppata una civiltà umana che vive all’interno di questa sfera, su micromondi con gravità artificiale generata con l’azione di apposite moto e riscaldati e illuminati da soli altrettanto artificiali. Si tratta di un insolito spazio interno, con aria respirabile e temperature sopportabili, in cui ogni nazione ha il suo piccolo mondo, che si muove all’interno di questa sfera, a distanze ragionevoli dagli altri mondi. Le persone si spostano con navi spaziali ma anche con moto volanti. Un simile ambiente consente di ricreare la space-opera in uno spazio più a “dimensione d’uomo”. Non occorre immaginare viaggi oltre la velocità della luce, problemi di gelo cosmico, di mancanza d’aria. In questo spazio interno respirabile ci sono nuvole, laghi fluttuanti, foreste, iceberg volanti. La gravità non è uniforme e lontano dai micromondi è spesso quasi assente.

Qui Schroeder colloca una classica guerra spaziale, con bombardamenti vari tra le navi interplanetarie. Ci piazza dei pirati che combattono con tanto di spade e hanno persino un tesoro perduto da cercare. Siamo quasi dalle parti del cartone animato “Il pianeta del tesoro” diretto da Ron Clements e John Musker.

Sarà che leggendolo non ero molto in vena per sorbirmi una serie di battaglie e scontri con armi varie, ma la trama mi è parsa esile e mi ha piuttosto annoiato. Rimane, però, quest’originale ambientazione a renderlo un lavoro che non può essere dimenticato con leggerezza.

Il volume è il primo della Serie di Virga:

  • Sun of Suns (Tor Books, 2006.) ISBN 978-0765354532

    Photo: Do-Ming Lum

    Karl Schroeder

  • Queen of Candesce (Tor Books, 2007.) ISBN 978-0765315441
  • Pirate Sun (Tor Books, 2008.) ISBN 978-0765315458
  • The Sunless Countries (Tor Books, 2009.) ISBN 978-0765320766
  • Ashes of Candesce (Tor Books, 2012.) ISBN 978-0765324924

Karl Schroeder è un esperto di Strategic Foresight, uno specialista nello sviluppo di modelli previsionali in ambito sociopolitico ed economico e questo si sente nella sua capacità di creare un modello sociale anche per questa storia.

 

Image result for il pianeta del tesoro

Il pianeta del tesoro

A EST DEL SURYPANTA

Image result for Sempre a est Massimo Acciai BaggianiCredo che “Sempre a est” sia il primo romanzo pubblicato da Massimo Acciai Baggiani. Per me, però, si tratta del quinto testo scritto da lui che leggo (dopo “La compagnia dei viaggiatori del tempo”, “L’ultima regina d’Inghilterra”, “Radici” e , “25 – Antologia di un quarto di secolo”),  trattandosi di un fantasy, ho la conferma della versatilità e della varietà di questo autore. “La compagnia dei viaggiatori del tempo” è, infatti, una silloge di racconti prevalentemente fantascientifici; “L’ultima regina d’Inghilterra” è un racconto ucronico con aspetti sociologici e fantascientifici; “Radici” è nel contempo racconto di viaggio, guida turistica, storia familiare; “25 – Antologia di un quarto di secolo” è, infine, una sintetica antologia poetica. So, poi, che Massimo Acciai Baggiani ha scritto anche altro, in particolare, dei saggi.

Questa mia quinta lettura è, dunque, anche il primo romanzo di Acciai che leggo.

Andare “Sempre a est” è uno dei due indizi fondamentali del protagonista nel suo viaggio alla ricerca del perduto surypanta. L’altro indizio è la parola “raccoglitore”.

Davvero molto poco per avviare una difficile e avventurosa caccia al tesoro. In effetti, anche la mia Aracne, la protagonista de “Il sogno del ragno –Via da Sparta” parte con una sola, vaga, meta: il nord. Come Aracne, anche Hinreck, il protagonista di “Sempre a est” dispone anche di un oracolo, per aiutarlo in quest’impresa.

Image result for Massimo Acciai Baggiani

Massimo Acciai Baggiani

Entrambi partono soli ma entrambi trovano presto qualcuno per accompagnarli.

Nel caso di Hinreck si tratta di un’altra ragazza, anche lei alla ricerca del proprio perduto surypanta. Ritroverà poi un’altra giovane, la donna che stava per sposare ma che, poco prima fuggì con il suo surypanta, abbandonandolo. Ma non è lei ad avere la creatura. Si crea così uno strano terzetto, con il protagonista e due belle ragazze.

Insomma, che cos’è questo surypanta che fa quasi pensare a qualche divinità indù? Si tratta di una creatura magica, rarissima, simile a un gatto in miniatura, ma con grandi poteri e capace di canti meravigliosi.

Sempre a est” si snoda, dunque, in una serie di combattimenti, magie, incontri, ricerche e misteri da svelare nel più classico stile fantasy, ma senza le creature classiche dell’universo di Tolkien, Lewis o Rowling (elfi, hobbit, troll, draghi…), creando un proprio universo, che nel finale sfocia in un inatteso sviluppo dai toni fantascientifici.

INNAMORARSI DEGLI SCONOSCIUTI

Image result for qualcuno con cui correreQualcuno con cui correre” (2000) di David Grossman (Gerusalemme, 25/01/1954) è davvero un libro particolare e interessante. Tutto parte con un ragazzo che per l’estate lavora in un ufficio comunale a Gerusalemme e si trova, come incarico, a dover seguire un cane abbandonato, per vedere se riesce a ritrovare i suoi padroni e riscuotere una multa per averlo lasciato incustodito.

La cagna (giacché è una femmina) comincia a correre e Assaf, tenendola al guinzaglio le corre dietro, infilandosi in una serie di avventure incredibili e spesso pericolose.

Nella sua missione incontra tante persone che riconoscono l’animale e pensano che lui conosca la padrona e spesso lo trattano come se lui fosse lei. Scopre così, poco per volta a chi apparteneva la cagna, una ragazza della sua età, di nome Tamar. Più conosce chi l’ha conosciuta, più cresce la sua amicizia “virtuale” o “platonica”, se preferite, verso questa sconosciuta e sembra quasi innamorarsene. Scopre che la ragazza si è infilata in un mare di guai.

In parallelo leggiamo proprio delle avventure di Tamar. Anche lei ha una “missione”, un obiettivo. Solo che la sua “missione” non è un incarico ricevuto da un ufficio, ma qualcos’altro di cui non vorrei parlare per non raccontare troppo.

David Grossman

La magia di questa storia è l’avvicinarsi di due anime sconosciute (mentre anche le loro essenze fisiche, i loro corpi, si cercano attraverso la città) per il tramite di un animale che entrambi amano, Tamar da sempre, Assaf da poche ore. Il fascino di questa storia è nell’alchimia che si crea tra Assaf e tanti sconosciuti, con cui, per il solo fatto di stare con Dinka (la cagna di Tamar) e per il suo buon carattere, riesce a creare amicizie profonde quando non rimane vittima di odii e malvagità di cui non dovrebbe essere il bersaglio.

Di Grossman avevo già letto “Che tu sia per me il coltello” (1999). Anche in questo romanzo ci parla di un amore a distanza, in entrambi c’è l’idea che ci si possa innamorare di qualcuno mai visto o appena intravisto, ma “Qualcuno con cui correre” mi è parsa opera migliore, per una serie di motivi, innanzitutto non è in forma epistolare (questo tipo di narrativa racconta troppo e mostra poco), poi i protagonisti sono più giovani e freschi, inoltre avevo trovato antipatico e maniacale il protagonista di “Che tu sia per me il coltello”, mentre i personaggi di “Qualcuno con cui correre” sono molto più genuini e simpatici, persino i “cattivi”.

Il tema dell’amore a distanza è quanto mai attuale, in questo tempo di web e chat (ne scrissi persino io in “Cybernetic love” con Simonetta Bumbi, pubblicato poi nel volume “Parole nel web”) in cui nascono amicizie e, talora, persino amori tra persone che si parlano attraverso lo schermo di un computer. Peculiare è la scelta di parlarne, in entrambi i casi, senza mai fare riferimento a internet, ma riferendosi solo alla vita “reale”.

Image result for cane che corre

LA MAGIA MISTICA DI MERLINO

Andrea Foschini ha scritto un (breve) romanzo sulla mitica figura di Merlino (ovvero Myrdin, figlio di Adramelech), il mago che aiutò Re Artù, quello di Excalibur che tutti conosciamo. Il suo “Merlino – L’ultimo dei Danaan è però un libro particolare, che ci restituisce un’immagine di questa figura resa ancor più magica da un linguaggio che non saprei come definire se non mistico.

Forse la cosa migliore per render l’idea di questo approccio è riportare le parole dell’incipit:

La mia vita è una favola rovesciata.

Camminai sulle orme del drago, le orme del drago erano pietre taglienti. Conficcai le unghie aguzze nella quercia corrusca e imponente, e il mio nome fu l’oro dei re”.

Image result for merlino ultimo danaan foschini nuove edizioni aldine

Andrea Foschini

Ma non è solo un giocare con le parole: incontriamo figure mitiche e magiche, centauri, uomini tigre e uomini leone, dei, streghe e maghi, che si mescolano ai personaggi del mito e della storia, ad Artù, Percifal, Lancilotto, Galvano, Ginevra, Mordered.

Si parla del mito di Excalibur e di quello del Graal.

Ci muoviamo tra queste pagine con un certo sconcerto e disorientamento anche perché l’autore, forse per rendere meglio questa strana aura, fa un uso del tutto personale della punteggiatura, accosta e spezza le frasi a modo suo, con salti improvvisi che spiazzano il lettore. Ho notato persino un doppio sostantivo usato alla maniera dei futuristi (ma forse ce ne sono altri), in sostituzione degli aggettivi.

Image result for merlino

Il Mago Merlino visto da Walt Disney

Troviamo, per esempio, già nella prima pagina frasi sconcertanti come “il letto caldo che marcisce cadaveri in bocca esplosi nere zanne della sapienza segni: erano la polvere di ciò che il mondo irrotto dalla terra in querceti, castelli, piramidi in supremità di splendore, una cascata che si fonda sulla morte vedeva verificarsi il crollo e lo scroscio della cascata del mondo, della vita luna piena di zoccoli ardenti che si spezza appuntita nel petto” che pare quasi una frase oracolare.

Poco più avanti, per fare un altro esempio, siamo colti dalla straniante immagine “ “Miti morti di bambole amare. Una vergine mozzata senz’ali. Occhi di balena sfiorano gli uccelli della morte”, quasi un testo poetico ermetico in un contesto in prosa.

In questo romanzo si parla della contrapposizione tra gli antichi dei celtici e la nuova divinità cristiana che stava invadendo la Britannia (il “Nulla Crisitco come una voragine che tutto inghiotte”).

Image result for mago merlino film

Immagine cinematografica di Merlino

Non mancano animali parlanti, come la tigre, che fanno pensare a creature metaforiche di dantesca memoria.

Potente si sente il respiro del fato: “maestosi e tragici erano i passi del destino”.

Leggo dalla biografia di Andrea Foschini, che ha scritto anche di Giovanna d’Arco (“La passione di Giovanna D’Arco”) e mi incuriosisce sapere come potrà aver trattato l’eroina del mio “Giovanna e l’angelo”!

Del resto, anche questo suo “Merlino – L’ultimo dei Danaan” si può considerare un esempio di “mitologia cristiana, toccando il tema del Graal.

 

LA POTENZA DI UN’AMICIZIA

Il ragazzo ombraDopo aver letto due dei bei romanzi scritti da Laura Costantini assieme a Loredana Falcone (“Eibhlin non lo sa” e “New York 1920”) ero impaziente di leggere questa nuova prova di Laura Costantini, per una volta da sola, “Il ragazzo ombra”. Si tratta del primo volume della serie “Diario vittoriano”, ma, per quanto con un finale aperto a nuovi sviluppi, mi pare opera autoconclusiva e che ben si può leggere anche se continuare con i volumi successivi. Un romanzo molto diverso dagli altri due e questo mi pare un segno della qualità di queste autrici, perché solo gli autori migliori sono in grado di scrivere opere ogni volta diverse.

Leggo dai ringraziamenti a fine volume che prima di essere pubblicato, il romanzo ha avuto una sua vita in rete con il progetto “feuilleton 2.0” dove ha già trovato vari lettori che lo hanno seguito a puntate.

Sebbene avessi già aspettative positive, conoscendo l’autrice, “Il ragazzo ombra” è riuscito a stupirmi per la sua carica di emozioni, sensazioni e immagini.

Image result for laura costantini giornalista

Laura Costantini, scrittrice e giornalista

L’ambientazione iniziale è nell’India britannica, per poi spostarsi nella Gran Bretagna vittoriana. Sarà forse per questo, ma sembra quasi di essere in un romanzo di Dickens (citato anche tra queste pagine) o ancora più di Kipling, con questo ragazzo indiano che si muove nella notte come un’ombra, con questa vicenda che si sviluppa in un’amicizia interraziale di grande intensità (con una profondità che sfiora l’amore omosessuale), per poi portarci a scoprire nuovi sviluppi, nel momento in cui apprendiamo poco per volta le drammatiche vicissitudini del giovane indiano, le sue vere origini, e, come in ogni grande avventura che si rispetti, assistiamo al riscatto di chi sembrava l’ultimo degli ultimi e che invece si rivela essere uno dei grandi d’Inghilterra.

I personaggi sono ben delineati e con una loro intensità, le ambientazioni (seppur difficili in quanto esotiche e antiche) sono credibili, lo stile è nitido e scorrevole e, soprattutto, la trama ti prende e spinge ad andare avanti, pagina dopo pagina, per scoprire l’evolversi delle vicende nei due periodi in cui sono ambientate in parallelo (1881, quando i protagonisti avevano 13 anni, e 1901, quando sono ormai adulti).

Laura Costantini è autrice ben nota in rete, ma, come già ho avuto modo di scrivere, uno di quei nomi che meriterebbe altri spazi nel mondo dell’editoria e questo suo “Il ragazzo ombra” lo dimostra ancora una volta.

Image result for mowgli il libro della giungla

Il libro della giungla – Kipling

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: