LA FANTAPSICHIATRIA UCRONICA

Risultati immagini per l'uomo che credeva di essere se stessoHo trovato “L’uomo che credeva di essere se stesso” tra i romanzi della “Fratellanza della Fantascienza” di Anobii, eppure questo romanzo dell’inglese David Ambrose si può dire solo in parte fantascienza. Semmai saremmo più dalle parti della “fantapsichiatria”, se un simile genere esiste, e non mancano elementi per poter inserire questo romanzo tra quelli che, in qualche modo si occupano di ucronia.

L’inizio parte alla grande, con il protagonista subito coinvolto in una serie di incidenti mortali, che lo riguardano direttamente e da cui scampa miracolosamente, o che riguardano la moglie e il figlio.

Poi le cose si complicano e ci si sposta dalle parti della schizofrenia (anche se nel libro si dice che, quello di Rick – Richard non è un vero e proprio caso di schizofrenia). Da lì, si scopre che, forse, per effetto di uno di tali incidenti, il protagonista vive due vite (e si tirano in ballo persino le teorie quantistiche sugli universi paralleli), anzi, le viveva, prima che le due personalità non si trovassero a convivere nel medesimo corpo.

David Ambrose

Mentre Richard vive e ricorda un mondo che è il nostro. Rick viene da un universo divergente (ma qui lo chiamano mondo parallelo, pur spiegando che le divergenze temporali sono perpendicolari) in cui John Kennedy non è morto (e neppure Marylin Monroe) e, alla fine naturale del suo mandato, gli è succeduto il fratello Bob, anche lui non assassinato. E non si può qui non pensare ai disperati tentativi del viaggiatore nel tempo di “22/11/’63” di Stephen King.

Comunque, l’aspetto storico-ucronico, ne “L’uomo che credeva di essere se stesso” ha un peso relativo. Tutto è incentrato sul protagonista e sugli psichiatri e psicologici che cercano di capire qualcosa di questa sua sorta di schizofrenia.

I rivolgimenti della “verità” che si credeva di aver scoperto, sono numerosi, rendendo quest’opera interessante e avvincente, anche se forse un po’ troppo contorta e anche se viaggiare nel tempo usando la mente è un concetto che credo di aver già sentito, anche se ora mi sfugge dove e se la possibilità di mettere in comunicazione universi divergenti si può trovare anche nel mio “Via da Sparta”.

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  1. […] David Ambrose – L’uomo che credeva di essere se stesso (ebook) – romanzo di fantascienza – inglese […]

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