I VANGELI CHE IGNORIAMO

Dopo aver letto le “Apocalissi gnostiche”, ho affrontato ora la lettura de “I Vangeli gnostici” di Tommaso, Maria, Verità e Filippo.

Come le “Apocalissi gnostiche”, anche questi Vangeli ci sono stati restituiti nel 1945 grazie ai ritrovamenti avvenuti in Egitto, in un cimitero di Nag Hammadi. In una giara furono, infatti, rinvenuti tredici codici, contenenti a loro volta cinquantatré  testi gnostici, sino ad allora sconosciuti, in traduzione copta.

Il volume, oltre alla traduzione italiana degli antichissimi testi sacri, contiene un commento e le note dell’esperto Luigi Moraldi.

Si tratta di testi che aprono nuova luce non solo sulla gnosi, ma sulle parole di Gesù e sulle fonti dei Vangeli sinottici, scelti e accolti dalla Chiesa Cattolica come libri sacri. Sono, infatti, coevi, di poco posteriori, se non anteriori ai Vangeli di Luca, Marco, Matteo e Giovanni (datati tra il I e II secolo). Possono dunque rappresentare sia materiale per questi, sia aver attinto a simile o diverso materiale. Prima di arrivare alla stesura dei Vangeli, infatti, parrebbe che i discorsi e le azioni di Gesù siano state comunque documentate e riportate per scritto.

Per esempio, nello scritto apocrifo gnostico “Pistis Sophia” del III-IV secolo, Gesù dice:

“Ascolta Filippo. Tu sei beato, perciò ti voglio parlare. A te, a Tommaso e a Matteo, il primo mistero ha assegnato il compito di scrivere tutti i discorsi che pronuncerò e farò e tutte le cose che voi vedrete”. Gli evangelisti originari potrebbero dunque essere proprio Filippo, Tommaso e Matteo e a loro essersi rifatti gli altri evangelisti.

La visione del cristianesimo degli gnostici si differenzia per molti aspetti da quella cattolica.

Si presenta, innanzitutto, come fede misterica, esoterica e per iniziati. Importante è la divisione della progenie di Adamo in tre: irrazionali, razionali e pneumatici, dove la gran moltitudine degli irrazionali (iliaci) non ha alcuna speranza di conoscere la Parola di Dio, i razionali rischiano di avere la stessa sorte degli irrazionali, mentre solo i rarissimi pneumatici, qualora ben istruiti, possono ambire alla perfezione e quindi alla conoscenza di Dio.

Importante è il riferimento al Pleroma, l’insieme degli eoni, la pienezza o totalità dei poteri divini, la scoperta della luce di verità.

Ricostruzione del volto di Gesù di Nazareth

Diversa appare la concezione dell’unità divina, dato che dall’Essere Supremo, il Padre, sono generati gli eoni, come il Demiurgo, Sophia e Gesù. È il Demiurgo ad aver generato il mondo e con esso il male. La generazione del Cristo viene a compensare ciò.

I Vangeli gnostici si presentano diversi da quelli canonici non solo come visione religiosa, ma anche come forma e contenuto. Non raccontano la vita, le azioni e i discorsi di Gesù in modo organico o cronologico, ma sono spesso raccolte di singole affermazioni del Nazzareno, di aforismi, di brevi narrazioni che fanno pensare più che altro ai pensieri dei monaci zen, scritti nella forma “il maestro disse, l’allievo rispose” (vedi soprattutto il Vangelo di Maria o anche quello di Tomaso).

La natura misterica di questi testi, fa sì che a volte (vedi il Vangelo di Verità) sembrino più un commento o una riflessione su un Vangelo, che non una narrazione.

Alcune affermazioni sono degne di essere qui ricordate, per dare un’idea dei pensieri espressi.

Nel Vangelo di Verità leggiamo: “Per la pecora ritrovata, caduta in un pozzo, egli lavorò anche di sabato, e le diede vita”.

Sempre in Filippo leggiamo:

“Tre persone camminavano sempre con il Signore: Maria, sua madre, la sorella di lei, e la Maddalena, detta la sua compagna. Maria infatti (si chiamava) sua sorella, sua madre, e sua compagna”.

“Nel Regno dei Cieli i vestiti sono migliori di coloro che li indossano”.

“In ebraico ‘Gesù’ significa ‘Redenzione’; ‘Nazara’ la ‘verità’: il Nazzareno è dunque (quello della) ‘verità’”.

“Dio è un mangiatore d’uomini; per questo l’uomo gli è immolato”.

“Gesù, infatti, venne per crocifiggere il mondo”.

“La Sophia, chiamata ‘sterile’, è la madre degli angeli; la compagna del Figlio è Maria Maddalena. Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli, e spesso la baciava sulla bocca”.

“Non avere paura della carne, e non amarla. Se tu ne hai paura essa ti dominerà. Se tu l’ami essa ti divorerà e inghiottirà”.

“Ma, dopo di questo mondo, c’è qualcosa di veramente cattivo, ed è il luogo di mezzo. Esso è la morte.”

“Nei giorni in cui Eva si trovava in Adamo, la morte non c’era”.

“Il letto nuziale non è per gli animali, né per gli schiavi, né per le donne impure, ma per gli uomini liberi e per le vergini”.

“Adamo fu prodotto da due vergini: dallo spirito e dalla terra vergine. Il Cristo, perciò, nacque da una vergine, per correggere il passo falso verificatosi all’inizio”.

“Il mondo ebbe origine da una trasgressione. Colui, infatti, che lo ha creato voleva farlo incorruttibile e immortale; ma fallì”.

“Anche l’agricoltura di Dio abbisogna di quattro elementi: la fede, la speranza, l’amore e la gnosi”.

“È la gnosi per mezzo della quale maturiamo”.

“Quando un matrimonio è senza veli, diventa prostituzione”.

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2 responses to this post.

  1. […] avvalendosi di fonti diverse, quali le ben ridotte fonti romane e i numerosi vangeli apocrifi, gnostici o meno, molti dei quali scoperti e tornati alla luce solo negli ultimi […]

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  2. […] Tomaso, Maria, Verità, Filippo – I Vangeli gnostici – (cartaceo) – testo storico religioso – copto (egiziano) […]

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