IL “SOTTO CICLO” DELLA PSICOSTORIA

I romanzi “Preludio alla Fondazione” (Prelude to Foundation, 1988) e “Fondazione anno zero” (Forward the Foundation, 1993) raccontano la vita di Hari Seldon, l’ideatore della Psicostoria e l’ispiratore delle Fondazioni. S’inseriscono nella successione cronologica dei romanzi che narrano la storia della Galassia immaginata dallo scrittore americano di origine russa Isaac Asimov, tra il Ciclo dell’Impero e il Ciclo della Fondazione e vengono considerati parte del secondo. Scritti 35 e 39 anni dopo l’ultimo romanzo di tale Ciclo (1953) nella sua conformazione originaria e dopo  un numero simile di anni dal Ciclo dell’Impero (1950-52) fanno parte del progetto asimoviano di collegare tra loro questi Cicli e quello dei Robot, descrivendo una storia globale della Galassia.

I due romanzi si presentano però con una loro dignità letteraria e con una certa autonomia narrativa, dando spazio a un nuovo personaggio, Hari Seldon, descritto solo indirettamente nei romanzi cronologicamente successivi, e mostrando i suoi sforzi per realizzare le basi di quella dottrina nota come Psicostoria con la quale tenta di prevedere matematicamente il flusso della Storia e, per quanto possibile, orientarlo e la sua trovata per preservare la civiltà mediante la creazione delle Fondazioni.

Asimov riesce comunque in pieno a realizzare il proposito di collegamento dei tre Cicli, facendo persino comparire due robot umanoidi (tipici del Ciclo dei Robot), nonostante che nell’epoca dell’Impero la loro presenza sia stata quasi del tutto cancellata e uno dei due è niente meno che A. Daniel Olivaw, il partner robotico dell’investigatore Elijah Baley protagonista del Ciclo dei Robot, che compare, fingendosi umano, con il nome di Eto Demerzel e il ruolo di saggio Primo Ministro, funzione nella quale, grazie alle sue doti telepatiche e al suo desiderio di aiutare l’umanità (come richiesto dalla Legge Zero della Robotica per la quale il bene dell’umanità prevale su ogni altro dovere), assisterà due Imperatori e aiuterà lo stesso Hari Seldon, mettendolo in condizione di proseguire i suoi studi di Psicostoria e lasciandogli, infine, il posto di Primo Ministro di un Impero di cui il grande matematico intuisce la decadenza, che vorrebbe arrestare con la sua Psicostoria e le Fondazioni.

Oltre agli ampi riferimenti ai tre Cicli, in “Fondazione Anno Zero” c’è persino un accenno al romanzo “Nemesis”, che narra fatti antecedenti,
sebbene in altra occasione Asimov, credo abbia dichiarato che questo romanzo non faccia parte della storia della Galassia. “Nemesis” descrive la colonizzazione del primo pianeta fuori dal Sistema Solare e presenta un personaggio con doti assai simili a quelle di A. Daniel Olivaw, della nipote del matematico Wanda, per non parlare del Mulo, il mutante di “L’altra faccia della spirale”. In “Nemesis” (1989) la quindicenne Marlene ha, infatti, doti telepatiche simili alle loro.

Se in “Preludio alla Fondazione” incontriamo un Hari Seldon giovane, riscopriamo il robot A. Daniel Olivaw nei suoi doppi panni di Eto Demerzel e Chetter Hummin, e la futura moglie robotica del matematico Dors Venabili, il figlio adottivo della coppia Raych e il futuro collaboratore alla Psicostoria Yugo Amaril, in “Fondazione Anno Zero” tutti questi personaggi trovano lo spazio per essere sviluppati e descritti con maggiore profondità psicologica e temporale.

Isaac Asimov

Nonostante l’ampio numero di anni in cui si dispiega il romanzo, Asimov non rinuncia né al suo amore per le indagini di ispirazione poliziesca, né alle avventure rocambolesche, tra assassini e attentatori vari, creando un romanzo non solo utile al suo progetto narrativo, ma comunque vivace e appassionante, pur con una certa ripetitività, probabilmente segno della poca fiducia dell’autore nella memoria o costanza dei suoi lettori, cui troppo spesso ricorda fatti già narrati in altri libri se non nello stesso che si sta leggendo.

Nei Cicli dei Robot e dell’Impero le grandi utopie asimoviane sono sviluppo della robotica, i viaggi spaziali, mondi dal clima e dalla criminalità controllata. In “Fondazione Anno Zero”, in un Impero in decadenza, in cui non solo il governo centrale non riesce più a controllare le province esterne, ma addirittura nello stesso pianeta Trantor, sede dell’Imperatore, questo è assassinato, in cui la cupola che regola il clima si va deteriorando, la criminalità cresce, il sogno di Hari Seldon di risolvere con la matematica questa crisi e di preservare la civiltà mediante le Fondazioni costituisce la preconizzazione di un universo utopico, confermando l’ottimismo asimoviano che anche in presenza di situazioni distopiche conserva una visione progressiva dell’umanità.

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6 responses to this post.

  1. […] Fondazione anno zero (Forward the Foundation, 1993), Urania n.1287, 1996 * Fondazione o Cronache della galassia o Prima […]

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  2. […] prima che l’umanità decidesse di fare a meno di loro, se in “Preludio alla Fondazione” e “Fondazione Anno Zero” Hari Seldon fu aiutato nel suo progetto di realizzazione delle due Fondazioni dal robot telepate […]

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  3. […] “Fondazione anno zero” continua a raccontare la vita di Hari Seldon. Vi è ricomparso dopo millenni A. Daneel Olivaw, il partner robotico dell’investigatore Elijah Baley, protagonista del Ciclo dei Robot, fingendosi umano, con il ruolo di saggio Primo Ministro. Funzione nella quale, grazie alle sue doti telepatiche e al suo desiderio di aiutare l’umanità, assisterà due Imperatori e aiuterà lo stesso Hari Seldon, a realizzare la Psicostoria. A. Daneel Olivaw, conosciuto come un semplice investigatore, si trasforma qui in una sorta di semidio robotico che veglia sulle sorti dell’umanità, elemento fondamentale dell’utopia atea asimoviana, dove non ci sono veri Dei ad assisterci ma in cui una macchina può supplire, confortandoci con il pensiero che la sua saggezza saprà guidarci meglio di quella di qualunque, imperfetto, essere umano. […]

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  4. […] Fondazione anno zero (Forward the Foundation, 1993), Urania n.1287, 1996 * Fondazione o Cronache della galassia o Prima […]

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  5. […] Isaac Asimov (1) – Fondazione anno zero – (e-book) – romanzo fantascientifico – statunitense […]

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