VITA E MORTE DI ARTISTA FIORENTINO AI TEMPI DEL RINASCIMENTO

Il tormento e l’estasi” è senz’altro un bel titolo ed è anche grazie a esso che ho deciso di leggere questa biografia romanzata di Michelangelo Buonarroti scritta da Irving Stone. Eppure, per quanto sia un titolo suggestivo, mentre leggevo, più volte mi sono chiesto come si chiamasse libro, dato che proprio non mi restava in mente. Tormento ed estasi sono, infatti, termini troppo generici e, nel cercare di ricordare, si tende a sostituirli facilmente con loro sinonimi o addirittura con altre coppie di parole che ci sembra possibile attribuire a Michelangelo.

Oltretutto, difficilmente avrei pensato a due parole simili per descrivere l’opera dell’artista fiorentino. Era tormentato? Forse più da problemi materiali che non dello spirito e comunque, direi, non più di altri artisti. Il tormento mi pare un’idea che riguarda più che altro artisti romantici o successivi, a meno che non si voglia definire “tormento” l’ossessione di Michelangelo per la scultura, descritta da Stone. Michelangelo dipingeva e scolpiva soggetti religiosi ma non è l’estasi al centro della sua opera, bensì l’uomo, con la sua materialità, vera riscoperta dell’umanesimo e del rinascimento. L’estasi mi pare un concetto che meglio si adatta a opere e personaggi di quel Medioevo che uomini come Michelangelo stavano appunto contribuendo a seppellire.

Irving Stone

Insomma, un titolo evocativo ma sostanzialmente sbagliato, a mio sentire, che poco descrive il personaggio e il romanzo.

Quanto alla biografia, per quel poco che posso sapere e ricordare di Michelangelo, mi è parsa piuttosto corretta, a parte alcune note di “costume” che, da fiorentino acquisito quale sono, poco mi hanno convinto. Una tra tutte, per la quale chiedo conforto culturale a chi può. Conosco la frase “meglio un pisano all’uscio che un morto in casa” come espressione livornese, spesso ripresa dai fiorentini, ma non mi pare sia usata con riferimento a Roma. Sbaglio? Lo era ai tempi del Buonarroti?

 

Pietà di Michelangelo Buonarroti

Una biografia deve essere creativa? Certo qualcuno sosterrà di no, che deve cercare di descrivere al meglio il personaggio scelto, il suo tempo e il suo mondo. Se fosse solo una biografia, la risposta potrebbe essere negativa. Se però parliamo di biografia romanzata, mi aspetto un certo contributo creativo da parte dell’autore. Ho, per esempio, appena finito di leggere l’Iliade riscritta da Manfredi, che la descrive con lo sguardo di Ulisse. Questo è il tipo di creatività cui penso. Saper dare una visione nuova a una storia antica e nota. A volte basta poco, anche solo alzare di un tanto l’angolo della visuale tradizionale. Stone mi pare che poco inventi da questo punto di vista. Scrive bene, delinea bene i personaggi, ma non aggiunge molto alla Storia, alla vita dei suoi personaggi.

Peccato, perché quello che ha scritto è un romanzo, ne ha tutte le caratteristiche, ed è anche un buon libro, e con un pizzico di originalità in più sarebbe potuto diventare qualcosa di più di una biografia.

 

 

Tondo Doni – Michelangelo Buonarroti

Advertisements

One response to this post.

  1. […] Irving Stone – Il tormento e l’estasi – (ebook) – romanzo storico […]

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: