IL SESSO È UN MOTORE

Sesso motore 2 - Perché si fa poco sesso - Sergio CalamandreiAnni fa ho avuto il piacere di leggere in anteprima il romanzo di Sergio CalamandreiL’unico peccato”. Di recente, ho potuto leggere anche “Sesso Motore 2 – Saggio sul poco sesso”. Entrambi i volumi fanno parte del Progetto SESSO MOTORE, che consiste in una serie di pubblicazioni e iniziative con cui l’autore intende aiutare a dare risposta ad alcune domande. La principale è: “Qual è il motore immobile attorno al quale ruota l’esistenza umana, ovvero qual è la motivazione profonda che guida le azioni degli uomini e delle donne?” ovvero “Se quello che vogliamo è essere felici, perché impieghiamo così tante energie nel cercare di accumulare potere e beni quando l’esperienza dimostra che non basta essere ricchi e potenti per essere felici?”

Le altre questioni cui Calamandrei cerca di dare risposta, legate alla domanda principale, sono:

  • Perché il sesso è così esibito (in tv, in pubblicità) nella nostra società e così osteggiato nella sua messa in pratica?
  • Perché un’attività tanto soddisfacente e in teoria anche priva di costi viene praticata relativamente così poco?
  • Perché nel mondo reale s’incontrano tante difficoltà ad avere piena soddisfazione sessuale?

 

L’autore, nel saggio, fa spesso riferimento a tesi sostenute dalla psicologia evoluzionistica, per la quale i meccanismi psicologici che stanno alla base delle nostre scelte, preferenze e comportamenti sono stati selezionati in maniera darwiniana e formati dalla pressione evoluzionistica perché capaci di dare risposte efficienti ai problemi che gli antenati dell’uomo hanno dovuto affrontare per milioni di anni. Questi modelli di comportamento che adottiamo tuttora sono nati e si sono consolidati nel lunghissimo periodo in cui i nostri progenitori hanno vissuto in piccolissimi gruppi di cacciatori-raccoglitori nomadi e sono stati ben poco modificati nella breve fase di appena diecimila anni in cui gli uomini hanno scoperto l’agricoltura, sono diventati stanziali e hanno formato comunità numerosissime.

 

Il Progetto nel suo complesso è formato da:

  • L’unico peccato. SESSO MOTORE ZERO – romanzo (versione cartacea ed ebook)
  • SESSO MOTORE 1: IL ROMANZO. Indietro non si può (versione cartacea ed ebook)
  • SESSO MOTORE 2: IL SAGGIO. Saggio sul poco sesso (versione cartacea ed ebook)
  • SESSO MOTORE 3: I RACCONTI. Arturi e i suoi amici (versione cartacea ed ebook)
  • SESSO MOTORE 4: ASSAGGI GRATUITI – un ebook gratuito, dove viene illustrato il progetto e vengono forniti estratti di tutte le opere che lo compongono
  • Il blog http://sessomotore.wordpress.com
  • La sezione del sito http://www.calamandrei.it/sessomotore.htm  dedicata al progetto SESSO MOTORE.

 

Sesso motoreDi questi per ora, ho letto solo il primo romanzo e il saggio, anche se di Sergio Calamandrei ho letto altre cose, come il recente “Sangue gratis”, alcuni racconti, tra cui quello presente nell’antologia da me curata “Ucronie per il terzo millennio”, il racconto “Lei si sveglierà” che abbiamo scritto assieme per il volume “Parole nel web” e il romanzo, alla cui stesura abbiamo collaborato entrambi, “Il Settimo Plenilunio”.

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Sergio Calamandrei – Algarve, agosto 2013

Autore molto attento al mondo del giallo, con questo saggio, Calamandrei dimostra di saper spaziare in campi assai diversi, come se non bastassero in tal senso le prove nel campo del romanzo gotico o dell’ucronia. In realtà, l’intero progetto, con i suoi presupposti, ci fa capire come il giallo sia sì il genere in cui si muovono i personaggi delle sue storie, ma dietro ci siano il desiderio e la volontà di analizzare e meglio comprendere questo nostro mondo, i rapporti umani e le loro dinamiche. Ecco allora l’esigenza di estendere e protendere taluni contenuti che nei romanzi non possono trovare adeguato sviluppo. Nasce così questo saggio che si presenta leggero e colloquiale, ma non per questo non riesce a porre importanti quesiti e a ricercarne risposte non banali.

La lettura fa venir voglia di aprire vari dibattiti su più temi.

Per esempio, siamo sicuri che lo scopo delle nostre vite sia essere felici? Chi se lo pone davvero come obiettivo? Seguendo un approccio evoluzionistico non dovremmo considerarlo piuttosto un mezzo? Non è, principalmente, lo strumento per favorire la riproduzione?

Oppure, premesso che lo scopo della vita sia la sua propagazione e conservazione, come anche Calamandrei giustamente scrive, allora ricchezza e potere servono a farci sentire più sicuri (conservazione), ma ci rendono anche più appetibili come compagni per chi vuole riprodursi e quindi ci permettono di avere più scelta e migliorare la qualità o la quantità della nostra riproduzione. La società moderna non punta (non può più) sulla quantità, ma sulla qualità (cerchiamo di dare tutto ai figli, piuttosto che farne tanti). Forse la nuova selezione consiste nell’accesso a un quantitativo crescente di risorse, quasi che i ricchi volessero diventare una razza diversa rispetto ai poveri? Come stiamo cambiando in rapporto a queste premesse?

E ancora: perché il sesso è tanto esibito, ma tanto osteggiato, come nota l’autore? Lo è, dico io, perché socialmente pericoloso o per le ragioni che cita Calamandrei? Lo è perché allo Stato fa comodo avere nuclei stabili di individui come le famiglie e nulla ne mina di più la stabilità che il sesso libero? Eppure, come scrive Sergio, il sesso è un forte “motore”, perché serve a soddisfare uno dei due obbiettivi della vita:  la riproduzione.

Altri argomenti di dibattito stimolati da questa lettura potrebbero essere: da cosa nasce il rapporto tra il sesso e la religione? Come lo vivono le nuove generazioni? Davvero le cose cambiano da una generazione all’altra come sostengono i giovani ogni volta? Quanto le nostre scelte sessuali rispondono a esigenze dei nostri antenati primitivi? A chi conviene veramente la monogamia?

Ho trovato molto interessanti i raffronti con la sessualità degli altri primati, l’analisi dei tre stati dell’io, il collegamento tra peccato e burocrazia (mai avevo pensato potessero avere la stessa origine!), la distinzione tra capitalisti e proletari sessuali!

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4 responses to this post.

  1. […] si può – Sesso motore 1” e aggiungendo a questi, con pubblicazione contemporanea, un saggio “Perché si fa poco sesso – Sesso motore 3”, una raccolta di racconti “Il mestiere più bello del mondo – Sesso motore 3”, […]

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  2. […] che compongono questa raccolta sono autonomi tra loro e rispetto ai due romanzi o al saggio “Sesso motore 2 – Perché si fa poco sesso”, ma la silloge “Sesso motore 3 – Il mestiere più bello del mondo e altri racconti” ha una […]

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  3. […] Perché si fa poco sesso. Sesso Motore 2 – Sergio Calamandrei – (e-book) – saggio. […]

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  4. […] l’uscita del suo saggio “Sesso motore 2 – Perché si fa poco sesso”; […]

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