DA PORTARE CON SÉ, SE SI INTENDE FARE NAUFRAGIO

Il “Manuale di sopravvivenza” di Peter Darman (Edizioni Mediterranee) è uno di quei libri che uno vorrebbe avere con sé qualora l’aereo su cui sta volando precipiti in mezzo ai ghiacci del polo, nel deserto dei Gobi o nella giungla tropicale.

In alternativa, prima di uscire di casa e fare qualche viaggio si dovrebbe avere l’accortezza di impararne a memoria il contenuto.

Purtroppo, in caso di naufragio difficilmente si riesce ad avere né questo manuale né altri più specifici e ben pochi, penso, considerano l’eventualità di doversi arrangiare per sopravvivere in condizioni estreme e, dunque, non credo ci siano molte persone che abbiano memorizzato i contenuti di questo libro, che, va detto, pur presentando tutte le basi fondamentali per sopravvivere negli ambienti più disparati, proprio perché non si concentra su un determinato territorio, si presenta un po’ generico.

Trovo comunque utile una sua lettura, che ci rende un po’ meno sprovveduti per la malaugurata evenienza di trovarci per disgrazia in simili situazioni. Chi, invece, volesse affrontare territori ostili in piena consapevolezza e come scelta precisa, immagino, farebbe bene a dotarsi (e a studiare) testi più specifici.

Questo manuale (o altri equivalenti), invece, non sarebbe male se fosse studiato nelle scuole, per acquisire i primi rudimenti in materia.

Credo che alcune nozioni possano facilmente restare impresse nel lettore, come quelle per la costruzione di rifugi o per la potabilizzazione dell’acqua.

Le parti, invece, che, troppo sinteticamente, descrivono animali e piante, nocivi o commestibili, mi sono parse abbastanza inutili, dato che per essere funzionali dovrebbero essere dotate di fotografie e di assai maggiori dettagli, mentre, peraltro, sono troppo specifiche per essere memorizzate con una semplice lettura e i disegni aiutano poco.

Peter Darman

In ogni caso, è un libro che permette di pensare con un certo ottimismo al proprio possibile coinvolgimento in situazioni disastrose come naufragi o a causa della caduta di aerei, dalle quali si ha l’impressione che con calma, riflessione e alcune nozioni si possa uscire indenni o almeno tentare di farlo. Viene, anzi, voglia di sperimentare molte delle soluzioni proposte, ma in questo sono un po’ partigiano, perché ho letto questo libro proprio perché le situazioni di lotta per la vita mi hanno sempre stimolato intellettualmente, sebbene mai abbia tentato di mettermi alla prova di persona. L’altro motivo per cui ho letto questo testo è che, nel romanzo che sto scrivendo, descrivo un naufragio e speravo di trovarvi qualche spunto utile, in realtà, sebbene stia ancora riflettendo se aggiungere qualche dettaglio alla narrazione, mi pare che da questo punto di vista la lettura non mi abbia fornito informazioni che già non avessi.

 

Cinquale, 22/08/2014

Cast Away (film)

 

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2 responses to this post.

  1. […] Il manuale di sopravvivenza delle forze speciali – Peter Darman – (cartaceo) – manuale di sopravvivenza. […]

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  2. […] Il manuale di sopravvivenza delle forze speciali – Peter Darman – (cartaceo) – manuale di sopravvivenza. […]

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