L’IMPOSSIBILE IMPRESA DI FARE UN ELENCO DI LIBRI PREFERITI

Ovvero la differenza tra libri e frutta

 

D’estate ci si lascia andare un po’ di più a pensieri oziosi. Mentre camminavo, mi chiedevo quale fosse il mio frutto preferito, da lì sono passato a stilarne una sorta di peraclassifica. Mi sono quindi chiesto cosa ne potessi fare? Pubblicarla su Facebook o sul blog? Il mio blog si occupa di libri, dunque mi è parso poco coerente oltre che, genericamente, inutile pubblicarla lì. Farlo su Facebook mi è parso, alla pari, quanto meno idiota. Mi sono però detto che avrei, invece potuto predisporre una lista di romanzi. Anche una simile lista è piuttosto fine a se stessa e di scarso interesse per i frequentatori dei social network, anche se non ne mancano esempi in giro.

Ho però cominciato a ragionare su come farla e pensato che forse di (leggermente) maggior interesse potrebbe essere una riflessione sul metodo per arrivare a una simile classifica.

Apparentemente scrivere le due liste (i frutti e i libri preferiti) sembrerebbe comportare un processo simile, ma ritengo che non sia così.

Se voglio indicare i miei frutti preferiti, posso agevolmente farlo con riferimento a un momento temporale preciso, per esempio (è sicuramente la scelta più facile) a oggi.

Sebbene per alcuni frutti siano passati mesi dall’ultima volta che li ho mangiati, ho ben chiaro quali siano i loro sapori e le sensazioni che ho provato. Di ciascuno, nel tempo, ho potuto provare diversi esemplari. Da ciascuna degustazione, ho tratto una percezione e un concetto preciso del singolo frutto (potremmo quasi dire “l’idea platonica del frutto”). È cioè facile risalire dalle particolari esperienze del passato a un’idea generale che posso ritenere attuale. Presumibilmente da bambino amavo frutti diversi da oggi, ma, a mia memoria, non ci sono state grosse variazioni.

Posso allora stilare la seguente lista, riportando tra parentesi una veloce motivazione:

1-      pere (amo soprattutto quelle succose, ma sono quasi sempre buone);

2-      mele (difficile trovarne una cattiva, ma quelle buone sono inferiori a una buona pera);

3-      banane (non ne mangerei in continuazione):

4-      manghi (sapore un po’ particolare e scomodi da mangiare);

5-      albicocche (devono essere mature);

6-      susine (se sono dure, non le sopporto);

7-      uva (peccato per i semi);

8-      ciliegie (purché non siano sfatte);

9-      ananas (purché non sia aspro);

10-   fragole (senza zucchero, spesso, non le riesco a mangiare).

libro anticoMi fermo ai primi dieci. Chiaramente non ho considerato frutti esotici non commercializzati che non conosco, ma se mi limito all’insieme dei frutti che comunemente si trovano in circolazione, predisporre l’elenco è piuttosto semplice. Ho dato la preferenza a frutta che consumo senza alcun trattamento. Le fragole sono finite a fondo lista, per esempio, perché mi piacciono con zucchero e panna, assai meno senza. Le pesche le tollero solo con aggiunta di zucchero. Lo stesso i mirtilli. Dunque non sono in lista. Anche gli elementi per decidere la posizione in classifica sono pochi e chiari (dolcezza, morbidezza, succosità, consistenza, asprezza, comodità).

Con i libri è tutto un altro discorso. Innanzitutto sono del tutto consapevole di avere una conoscenza limitatissima di tutti i libri pubblicati.

Solo su anobii sono censiti milioni di libri. Non è possibile neanche lontanamente ricordare o conoscere i nomi di tutti gli autori che abbiano pubblicato qualcosa. Anche per la frutta posso dire che ci sono in natura frutti che non consideriamo neppure, ma posso fidarmi abbastanza dell’esperienza delle generazioni che mi hanno preceduto e del fatto che la frutta commestibile e divenuta tale per effetto di opera di selezione umana. Posso dare per scontato che la frutta non consumata abitualmente sia meno buona dell’altra. Le eccezioni ritengo siano davvero limitate o, più probabilmente inesistenti. La mia selezione riguarda dunque quasi per intero l’universo “frutta commestibile commercializzata”.

Con i libri non è affatto così. Posso accedere a milioni di titoli. L’universo “libri leggibili commercializzati” è sterminato e inconoscibile per un singolo lettore. Non posso limitarmi a leggere i titoli consigliati da qualcuno, sia questo il comitato che assegna il Premio Nobel (ho letto pessimi romanzi di autoripremiati), la scuola italiana o di un’altra nazione, la critica letteraria (quali critici?), gli amici, i social network. Comunque sia, sono certo che non verranno considerati titoli ottimi e saranno invece suggeriti titoli che non apprezzerò come mi sarei potuto aspettare fidandomi del consiglio di lettura.

Come posso fare la mia lista? Chiaramente dovrò avere l’onesta di dire: “questi sono i libri che mi sono piaciuti di più, tra quelli che ho letto”, analogamente a quanto faccio per la frutta, ma mentre il campione di frutta da me esaminato in cinquant’anni di vita lo considero esaustivo, pur essendo un “grande lettore” (leggendo circa un libro a settimana), nella mia vita ho letto solo una parte infinitesimale della produzione letteraria mondiale e persino di quella nazionale. Non so quanti libri ho letto, ma posso fare una stima (per eccesso), immaginando di aver letto circa 50 libri all’anno per 43 anni (dal mio settimo anno al mio cinquantesimo). La semplice moltiplicazione mi dà 2.150 libri. Immaginiamo di considerare solo 1 milione di libri “importanti” (stima decisamente modesta): vuol dire che ne ho letti appena lo 0,215%! E tra questi ci sono molti libri “inessenziali” e senza alcuna speranza di finire in classifica.

Le differenze tra libri e frutta non finiscono qui.

Il problema con i libri, è che la mia valutazione dipende da numerosissimi fattori. Diciamo che, in linea di massima, mi aspetto che un libro eccella, almeno come trama, personaggi, stile, originalità generale, sensazioni trasmesse, struttura, ambientazione, spettacolarità, suspance, avventura, linguaggio e che abbia, magari, anche alcuni elementi che gli danno sostanza come magia, amicizia, amore, competizione, conflitto, ritualità, crescita, morte (insomma quelli che ho chiamato gli “ingredienti magici” commentando i romanzi di Harry Potter).

La mia valutazione di ciascuno di questi elementi differisce di anno in anno, se non di momento in momento.

Leggere un libro in un giorno o in un altro mi dà diverse sensazioni. Se leggo un bel romanzo di un autore mai letto prima, posso esserne affascinato, ma quando poi ne leggo un secondo, sebbene esattamente pari al primo, le mie sensazioni sono molto meno favorevoli, anche se i pregi dei due libri sono gli stessi. Questo perché la nuova lettura non ha aggiunta nulla alla prima. Dunque valuterò meno il secondo romanzo. Il giudizio avrebbe potuto essere invertito se la lettura fosse avvenuta in ordine inverso. Due autori che mi hanno dato questa sensazione sono Dan Brown e Joe R. Lansdale. Leggere “Il codice Da Vinci” mi è piaciuto molto. Ripetere l’esperienza con “Angeli e Demoni” ha rinnovato il piacere (con in più un’ambientazione in luoghi a me ben noti che mi incuriosiva). La lettura de “Il simbolo perduto” mi ha dato una sensazione di inutilità, ripetendosi esattamente gli stessi schemi. Al punto che ancora non oso leggere “Inferno”, sebbene l’ambientazione fiorentina mi stimoli. Ritengo che se avessi letto i tre libri in ordine inverso, sarei stato deluso da “Il Codice Da Vinci” almeno quanto lo sono stato da “Il simbolo perduto”.

Indubbiamente poi si attraversano nella vita diverse fasi, in ciascuna delle quali amiamo di più o di meno certi libri. Nel fare questo elenco dobbiamo tenere conto solo dei nostri gusti attuali?

Se da bambino amavo Emilio Salgari, da ragazzino Isaac Asimov, da adolescente Herman Hesse e Milan Kundera li dovrei porre ai primi posti del mio elenco o, considerando che oggi non li considero così interessanti come allora, dovrei escluderli? Per poter valutare una lettura del passato dovrei rifarla oggi, ma questo è difficile, avendo ancora migliaia, se  non milioni di libri mai letti da esplorare. Non posso ricominciare da capo solo per fare una graduatoria. Di recente sto rileggendo i cicli di Isaac Asimov e, chiaramente, le sensazioni sono ben diverse da quelle di 30-40 anni fa, sia perché sono cambiato io, sia perché sono cambiate la letteratura e il mondo.

Come conciliare dunque i gusti degli infiniti Carlo Menzinger che si sono succeduti negli ultimi cinquant’anni? Una soluzione potrebbe essere quella di concentrarsi solo su autori e romanzi che oggi mi danno le sensazioni più positive. Un’altra potrebbe essere di ponderare di più le letture recenti, ma non escludere quelle vecchie. Un’ulteriore soluzione potrebbe essere di cercare di dare pari peso alle letture più amate, cercando di ricordare quali siano stati i libri che mi sono di volta in volta piaciuti di più. Nessuno degli elenchi che potrei ottenere con questi metodi sarebbe soddisfacente, perché sarei consapevole della sua imperfezione. C’è poi il limite della memoria. Riuscirei a ricordarmi veramente tutte le sensazioni positive e negative lasciatemi da tutti i libri che ho letto e confrontarle tra loro?

Insomma, se una lista di frutta può essere fatta e, ugualmente lascia insoddisfatti, perché sappiamo di aver escluso forse ingiustamente, per esempio noci e castagne, una lista dei libri preferiti è pressoché impossibile da fare in modo soddisfacente.

Eppure a un lettore e a un autore tocca spesso dover rispondere all’apparente banale (ma insidiosissima) domanda: quali sono i tuoi libri preferiti? Occorre dunque trovare un compromesso.

 

Proviamo allora a costruire assieme un possibile elenco.

Ultimamente ho segnalato sul mio blog i libri migliori tra quelli letti nell’anno.

 

Per il 2013 avevo segnalato:

1)      Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve

2)      Il giardino segreto

3)      Il vecchio e il mare

4)      Il signore delle mosche

5)      Caino

6)      Middlesex

7)      Le vergini suicide

8)      Lo scudo di Talos

9)      Il complotto contro l’America

10)  Intervista con il vampiro

11)  Il seggio vacante

12)  David Copperfield

13)  La cattedrale del mare

 

Per il 2012, in ordine sparso, citavo come migliori letture:

 

Per il 2011 scrivevo:

“Al primo posto segnalerei La Strada di McCarthy, il miglior libro tra quelli letti quest’anno e forse anche in passato. In classifica lo farei seguire subito da altri romanzi di qualità, come Trilogia della città di K., La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempoCecitàNon Lasciarmi e Io sono Leggenda.

Appena un gradino più sotto segnalarei ItL’indagine del Tenente GregoryLa solitudine dei numeri primi, Esercizi di stileMille e una luna, L’uomo greco, Il ProfetaIl Trono di Spade, Uomini che odiano le Donne, Alexandros, Io sono Dio e Accabadora.

Tra gli esordienti mi hanno colpito soprattutto Massimiliano PrandiniSilvio Donà Alessandro Bastasi.”

 

Per gli anni precedenti non ho classifiche ma ho gli elenchi dei libri letti e ricostruirei così quella del 2010:

1-      Il donatore – Lois Lowry – Giunti

2-      It – Stephen King – Sperling & Kupfer (letto nel 2010 e finito all’inizio del 2011)

3-      Incubi – Dean R. Koontz – Sperling & Kupfer

4-      Amabili resti – Alice Sebold – e/o

 

E così il 2009:

1-      Il Vangelo secondo Gesù Cristo – Josè Saramago

2-      L’Alchimista – Paul Coelho

3-      Solaris – Stanislaw Lem

4-      La fine dell’eternità – Isaac Asimov

E il 2008:

1-      Harry Potter e i doni della Morte – Joanne K. Rowling – Edizioni Salani

2-      Finzioni – Jorge Luis Borge –Einaudi

3-      Il Libro degli Yilané – Harry Harrison – Editrice Nord.

4-      La steppa – Anton Cechov – La Nuova Italia

5-      Il mondo nuovo – Aldous Huxley – Oscar Mondadori

6-      Roma Eterna – Robert Silverberg

7-      Il cacciatore di aquiloni – Khaled Hosseini – Piemme

 

L’ultimo anno per il quale ho un censimento sistematico delle letture è il 2007, ne estrarrei i seguenti titoli:

1-      Come dio comanda – Niccolò Ammaniti

2-      L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafón – Mondadori

3-      Lolita – Vladimir Nabokov – La Biblioteca di Repubblica

4-      I pilastri della terra – Ken Follett – Oscar Mondadori.

5-      Fuori da un evidente destino – Giorgio Faletti – Baldini, Castaldi Dalai Editore

6-      Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte – Mark Haddon – Einaudi

7-      Harry Potter e il Principe Mezzosangue – J. K. Rowling – Salani Editore

8-      La verità del ghiaccio – Dan Brown – Mondadori

9-      Do androids dream of electric ship – Philip K. Dick – Ballantine Books

10-   Imperium – Robert Harris – Arrow Books

 

Per questi primi sei mesi del 2014 segnalerei, più o meno alla pari, ma in ordine sparso:

–          La chiamata dei tre di Stephen King

–          Terre desolate di Stephen King

–          Acqua buia di Joe R. Lansdale

–          Cielo di sabbia di Joe R. Lansdale

–          Norwegian Wood – Tokyo Blues di Haruki Murakami

 

Vediamo allora di fare una classifica delle letture dal 2007 a fine giugno 2014. Alcuni libri appartengono a dei cicli che costituiscono di fatto una storia unitaria, accorperei dunque i sette romanzi della Rowlings su Harry Potter e il ciclo della Torre Nera di King.

 

1-      La Strada – Cormac McCarthy

2-      Harry Potter (ciclo) – Joanne K. Rowling

3-      La Torre Nera (ciclo) – Stephen King

4-      Il Supplizio del Legno di Sandalo – Mo Yan

5-      Il Vangelo secondo Gesù Cristo – Josè Saramago

6-      Kafka sulla Spiaggia – Haruki Murakami

7-      Armi, Acciaio e Malattie – Jared Diamond

8-      Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve – Jonas Jonasson

9-      La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo – Audrey Niffenegger

10-    Se Niente Importa – Jonathan Safran Foer

11-   Trilogia della città di K. – Agota Kristof

12-   22/11/’63 – Stephen King

13-    Finzioni – Jorge Luis Borges

14-   Il vecchio e il mare – Hernest Hemingway

15-   It – Stephen King

16-   Cecità – José Saramago

17-   Che ne è stato di Te, Buzz Aldrin? – Johan Hasrtad

18-   Io sono Leggenda – Richard Matheson

19-   L’Alchimista – Paul Coelho

20-   Il donatore – Lois Lowry

21-   Il Libro degli Yilané – Harry Harrison

22-   L’ombra del vento – Carlos Ruiz Zafón

23-   Non Lasciarmi – Kazuo Ishiguro

24-   Il giardino segreto – Francis Hodgson Burnett

25-    Lolita – Vladimir Nabokov

26-   Solaris – Stanislaw Lem

27-   Caino – José Saramago

28-   Cielo di sabbia – Joe R. Lansdale

29-   I pilastri della terra – Ken Follett

30-   La fine dell’eternità – Isaac Asimov

31-   Il signore delle mosche – William Golding

 

Un simile elenco, per quanto impreciso, rappresenta però un quadro abbastanza corretto delle letture più interessanti che ho fatto negli ultimi anni. Indubbiamente, però lascia fuori moltissimi libri che ho letto negli anni precedenti. Mi parrebbe ingiusto tralasciare tanti titoli che hanno avuto un discreto peso nella mia formazione. Per aggiungerli alla classifica, dovrei però affidarmi solo alla memoria. Penso, innanzitutto, a tutte le letture fatte da bambino (già allora leggevo molto, forse persino un libro al giorno). E cosa dire dei fumetti?

Alla classifica andrebbero dunque aggiunti almeno i seguenti (in ordine sparso):

–          Il lupo della steppa – Herman Hesse

–          L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera

–          I Pirati della Malesia (ciclo) – Emilio Salgari

–          I Corsari delle Bermude (ciclo) – Emilio Salgari

–          I Viaggi Straordinari (ciclo) – Jules Verne

–          Cento anni di solitudine – Gabriel Garcia Marquez

–          Così parlò Zarathustra – Friedrich Nietzsche

–          Uno, nessuno e centomila – Luigi Pirandello

–          Il castello – Franz Kafka

–          La metamorfosi – Franz Kafka

–          L’interpretazione dei sogni – Sigmund Freud

–          Il ritratto di Dorian Gray – Oscar Wilde

–          Doctor Faustus – Thomas Mann

–          Memorie di un cacciatore – Ivan Turgenev

–          Sogno di una notte di mezza estate – William Shakespeare

–          Candide – Voltaire

–          Il principe – Niccolò Macchiavelli

–          Le tragedie – Sofocle

–          Odissea – Omero

–          Iliade – Omero

–          Guerra e Pace – Lev Tolstoj

–          Il maestro e Margherita – Michail Afanas’evič Bulgakov

–          Cuore di cane – Michail Afanas’evič Bulgakov

–          Il processo – Franz Kafka

–          L’arte di amare- Erich Fromm

–          Ipotesi su Gesù – Vittorio Messori

–          Il complesso dell’imperatore- Carolus L. Cergoly

–          I figli della terra (ciclo) – Jean M. Auel

–          La collina dei conigli – Richard Adams

–          I nostri antenati (ciclo) – Italo Calvino

–          Il deserto dei tartari – Dino Buzzati

–          I cicli Robot, Impero e Fondazione (cicli) – Isaac Asimov

–          Il nome della Rosa – Umbero Eco

–          Il codice Da Vinci – Dan Brown

–          Narciso e Boccadoro – Herman Hesse

–          Siddharta – Herman Hesse

–          Ti con Zero – Italo Calvino

–          1984 – George Orwell

–          La fattoria degli animali – George Orwell

–          Il piccolo principe – Antoine de Saint- Exupéry

–          Vita e avventure di Robinson Crusoe – Daniel Defoe

–          La peste – Albert Camus

–          Il male oscuro – Giuseppe Berto

–          Il popolo dell’autunno – Ray Bradbury

–          Alice nel paese delle meraviglie – Lewis Carroll

–          Il pianeta delle scimmie – Pierre Boulle

–          Trilogia di Topolino – Walt Disney

–          Viaggio allucinante – Isaac Asimov

–          Oblomov – Ivan Goncharov

–          Avere o essere – Erich Fromm

–          Ulisse – James Joyce

–          Moby Dick – Herman Melville

–          Al Dio sconosciuto – John Steinbeck

–          Furore – John Steinbeck

–          Visioni – William Blake

–          O Capitano! Mio capitano! – Walt Whitman

–          La Divina Commedia – Dante Alighieri

–          Paradiso Perduto – John Milton

–          La fabbrica di cioccolato – Roald Dahl

–          La collina dei conigli – Richard Adams

–          I fiori del male – Charles Baudelaire

–          Il gabbiano Jonathan Livingstone – Richard Bach

–          I viaggi di Gulliver – Jonathan Swift

–          Orlando – Virginia Wolf

 

Sicuramente ne ho dimenticati molti importanti (per me). Volutamente non ho riportato alcuni titoli che mi stanno ancora più a cuore: quelli che ho scritto io. Se avessi inserito in lista almeno questi:

–          Il Colombo divergente – Carlo Menzinger

–          Giovanna e l’angelo – Carlo Menzinger

–          La bambina dei sogni – Carlo Menzinger

considerato il numero di volte che li ho letti e la rispondenza ai miei gusti, dovrebbero di sicuro occupare le primissime posizioni.

 

Mescolare le due liste (quella del passato più antico e quella delle ultime letture) non sarebbe corretto, ma in conclusione di questa lunga riflessione, vorrei almeno tirar fuori una lista di libri (che sono stati) fondamentali per me. Quello che cercherò di fare è di immedesimarmi nell’epoca in cui li ho letti. Darò dunque pari peso alle letture infantili, giovanili e dell’epoca adulta. Questo porterà la lista a essere sbilanciata dal peso delle opere lette nei primi anni, quando l’emozione della lettura era ancora intatta e più forte.

 

1-      I pirati della Malesia (ciclo) – Emilio SalgariFoto: seguiteci su www.caffeinamagazine.it

2-      I viaggi straordinari (ciclo) – Jules Verne

3-      Alice nel paese delle meraviglie – Lewis Carroll

4-      I viaggi di Gulliver – Jonathan Swift

5-      Iliade e Odissea – Omero

6-      Trilogia di Topolino – Walt Disney

7-      Harry Potter (ciclo) – Joanne K. Rowling

8-      Cento anni di solitudine – Gabriel Garcia Marquez

9-      Vita e avventure di Robinson Crusoe – Daniel Defoe

10-   Il lupo della steppa – Herman Hesse

11-   L’insostenibile leggerezza dell’essere – Milan Kundera

12-   Il maestro e Margherita – Michail Afanas’evič Bulgakov

13-   La metamorfosi – Franz Kafka

14-   Gli antenati (ciclo) – Italo Calvino

15-   Il deserto dei tartari – Dino Buzzati

16-   La strada – Cormac McCarthy

17-   Robot, Impero e Fondazione (cicli) – Isaac Asimov

18-   Il Vangelo secondo Gesù Cristo – Josè Saramago

19-   Il piccolo principe – Antoine de Saint- Exupéry

20-   1984 – George Orwell

21-   La fabbrica di cioccolato – Roald Dahl

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2 responses to this post.

  1. […] Quali letture mi sono piaciute, di più, senza limiti di genere? […]

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  2. […] ora la domanda più difficile: quali letture mi sono piaciute, di più, senza limiti di […]

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