GLI ESORDI DI ASIMOV

Il Tiranno dei Mondi” (“The Stars, Like Dust” – 1951) è uno dei primi romanzi pubblicati da Isaac Asimov, forse il secondo dopo “Paria dei cieli” (1950). In base all’ordine cronologico degli eventi narrati è il primo romanzo del ciclo dell’Impero, ma secondo Asimov (Prefazione a “Preludio alla Fondazione”) sarebbe il secondo del ciclo, dopo “Le Correnti dello Spazio”.

Il Ciclo dell’Impero è il secondo ciclo tra quelli che raccontano la storia dell’universo secondo l’autore russo-americano. Bisogna dire, però, che a giudicare da questo primo volume, il ciclo sembra avere ben poco a che vedere con il precedente dedicato ai robot, se non fosse per i viaggi spaziali e la Galassia popolata solo ed esclusivamente da esseri umani discendenti dai terrestri.

Quando Asimov ha cercato di unificare i cicli, creando romanzi di congiunzione come “I robot e l’Impero” ha fornito la sua spiegazione su come abbia fatto la Galassia a spopolarsi dagli automi che prima erano tanto presenti, ma il fatto che ne “Il Tiranno dei Mondi” non ne sia rimasto neppure il ricordo, a chi legge i cicli in successione, come sto facendo io, credo non possa non suonare un po’ strano.

Il romanzo si presenta già molto “asimoviano” come impostazione: ottimista, scientifico, ragionato, ricco di intrighi
ben congegnati, con un ruolo importante della politica (non dico “politico” perché non mi pare lasci particolari messaggi politici, nonostante il richiamo finale alla Costituzione americana e un sostegno un po’ scontato agli ideali di libertà e democrazia).

Come in molti altri romanzi, l’azione è intervallata da ampi momenti di riflessione e discussione volte a interpretare i fatti appena descritti. Sebbene questo fu il mio autore preferito da ragazzo, ogni trovo queste disquisizioni un po’ pedanti e a volte noiose, così come certi dettagli tecnici, anche se alcune descrizioni scientifiche sono comunque stimolanti.

Nel complesso, a questa rilettura portata avanti dopo oltre trent’anni dalla prima, il romanzo mi è parso ancora piacevole, anche se meno entusiasmante di come l’avevo giudicato ai tempi del liceo e non posso non notare alcune debolezze intuitive nella visione asimoviana del futuro, troppo simile, a mio avviso, al nostro presente (non penso solo ad alcuni aspetti tecnici come le pellicole cinematografiche ancora in uso nel romanzo, ma soprattutto ai rapporti umani: dal 1950 a oggi sono mutati di più che nei secoli che dovrebbero separarci dall’avvento dell’Impero asimoviano).

 

Leggi anche:

 

FUORI CICLO

*La fine dell’eternità (The End of Eternity, 1955), Urania n.119, 1956
*Tutti i miei robot (Io robot, Il secondo libro dei robot e racconti vari) (The Complete Robot, 1982), per I Massimi della Fantascienza n.9, Mondadori, 1985
*Nemesis (Nemesis, 1989), Mondadori, 1990

Isaac Asimov

 

CICLO DEI ROBOT

*Abissi d’acciaioMetropoli sotterranea (The Caves of Steel, 1953), Urania n.55, 1954

*Il sole nudo (The Naked Sun, 1956), Urania n.161, 1957

*Immagine speculare – racconto – Immagine speculare (Mirror image, 1972), in Visioni di robot e in “Il meglio di Asimov

*I robot dell’alba (The Robots of Dawn, 1983), Urania n.1009, 1985

*I robot e l’Impero (Robots and Empire, 1985), Mondadori Altri Mondi n.1, 1986

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7 responses to this post.

  1. […] Il tiranno dei mondi. Ciclo dell’Impero – Isaac Asimov – (e-book) – romanzo fantascientifico. […]

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  2. […] dei cieli” (del 1950) è il terzo romanzo del ciclo dell’Impero e segue, per eventi narrati, “Il tiranno dei mondi” (del 1951) e “Le correnti dello spazio” (del 1952), anche se fu pubblicato prima, essendo il […]

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  3. […] la storia della Galassia immaginata dallo scrittore americano di origine russa Isaac Asimov, tra il Ciclo dell’Impero e il Ciclo della Fondazione e vengono considerati parte del secondo. Scritti 35 e 39 anni dopo […]

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  4. […] *Il Tiranno dei Mondi o Stelle come polvere (The Stars, Like Dust, 1951), Urania n.3, 1953 *Le Correnti dello Spazio (The Currents of Space, 1952), Mondadori, 1955 *Paria dei Cieli (Pebble in the Sky, 1950), Urania n.20, 1953 […]

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  5. […] “Il Tiranno dei Mondi” (1951) è il primo romanzo del Ciclo dell’Impero. Si presenta molto “asimoviano”: ottimista, scientifico, ragionato, ricco di intrighi ben congegnati, con un ruolo importante della politica (con un sostegno un po’ scontato agli ideali di libertà e democrazia, utopia americana più che tipicamente asimoviana). […]

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  6. […] *Il Tiranno dei Mondi o Stelle come polvere (The Stars, Like Dust, 1951), Urania n.3, 1953 *Le Correnti dello Spazio (The Currents of Space, 1952), Mondadori, 1955 *Paria dei Cieli (Pebble in the Sky, 1950), Urania n.20, 1953 […]

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