RAGAZZINI, SABBIA, CAVALLETTE E RAPINATORI

Di Joe R. Lansdale avevo già letto i due romanzi di fantascienza gotica, surreale, ironica e violenta “Drive-in 1” e “Drive-in 2”, riuniti nel volume “La notte del Drive-in”.

Cielo di sabbia” è storia del tutto diversa, cosa che dimostra la validità di questo autore, capace di essere creativo e interessante anche con due approcci del tutto differenti.

Cielo di sabbia” comincia come una bella distopia. Abbiamo un’America devastata in cui la sabbia fa da padrona e s’infila ovunque. Sembra fantascienza, ma era l’America degli anni ’30. Il romanzo si apre con un rapido susseguirsi di morti, che lasciano il giovanissimo protagonista da solo con altri due ragazzini ad affrontare le insidie di un mondo del tutto ostile. Come se non bastasse la sabbia a render loro difficile la vita, si imbattono ben presto in un gruppetto di rapinatori di banca.

La storia si snoda intensa e veloce, ma ben presto la loro fuga li porta in un mondo assai più normale, o quantomeno “meno strano”, non essendoci più la sabbia a soffocarli o le cavallette ad assalirli e i ragazzini dovranno vedersela solo con “normali delinquenti”. Ammetto di aver preferito la prima parte e di aver desiderato che l’avventura continuasse in quelle terre desolate, ma la storia prosegue comunque bene.

Nel complesso, a parte la premessa distopica di una parte d’America soffocata dalla sabbia, non abbiamo nessuna delle assurde fantasie dei Drive-in, con i loro mostri preistorici e gotici, ma una bella avventura, una storia di amicizie giovanili, un romanzo on-the-road. In comune con la coppia di romanzi del Drive-In ha la descrizione di un’America in cui basta poco per far poco per far emergere l’anima violenta, che si cela sotto una patina di civiltà piuttosto leggera. I cowboy hanno sempre la pistola, anche quando non la vediamo.

Di sicuro è una nuova stelletta che appongo accanto al nome di Joe R. Lansdale, che se con le prime letture mi aveva solo incuriosito, ora mi fa sospettare che debba essere un autore da approfondire.

Joe R. Lansdale

Bello anche il titolo.

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13 responses to this post.

  1. wow è il primo che avevo letto di lansdale! non il mio preferito ma (è vero) un bel romanzo on-the-road

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  2. […] 1989) mi aveva incuriosito, anche se era forse troppo esagerato nella sua assurdità pulp. “Cielo di sabbia” (2011) mi è parso un bel romanzo, capace di reggere il ritmo, con una storia ben costruita e […]

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  3. […] visto opere come “Noi” di Zamjatin, “Il mondo nuovo” di Huxley”, “1984” di Orwell, “Cielo di sabbia” di Lansdale, “La Torre Nera” di King, “Fahrenheit 451” di Bradbury, “Non lasciarmi” […]

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  4. […] Cielo di sabbia – Joe R. Lansdale – (e-book) – romanzo. […]

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  5. […] malattie (“Cecità” di José Saramago), crisi climatiche (“The day after tomorrow”, “Cielo di sabbia” di Joe Lansdale, “Deserto d’acqua” di James G. Ballard, il film “Waterworld”), guerre […]

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  6. […] al Drive-In” ma piuttosto dalle parti di altri romanzi di Lansdale come “Acqua buia” e “Cielo di sabbia”. In tutti si descrive un’America di provincia che sopravvive a fatica, cattiva e violenta, […]

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  7. […] “Cielo di sabbia” (2011), letto in seguito,  mi è parso un bel romanzo, capace di reggere il ritmo, con una storia ben costruita e affascinante. Incuriosito, ho letto, quasi subito dopo aver finito il precedente, “Acqua buia” (2012), che si è rivelato persino più intenso e coinvolgente. Sebbene privo degli elementi fantastici che caratterizzano la scrittura di Stephen King, questa storia mi è parsa molto vicina ai registri narrativi del Re del thriller, con una trama intensa se non intensissima (grande pregio), priva, direi del tutto, di cali di tensione narrativa, senza neanche una pagina inutile (dote rarissima), con personaggi che si fanno ricordare (anche qui come in molte opere di King, molto giovani), e un’ambientazione interessante. […]

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  8. […] ne “La foresta” o in “Cielo di sabbia” tutte le avventure partono da un disastro familiare (qui la morte della madre) che scatena gli […]

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