LA CASA ETERNA DEGLI IMMORTALI

Un tale scompare dall’ospedale il giorno della morte dello zio ricchissimo di cui diventa erede.

Da questo fatto si sviluppa l’indagine di Stephens, presto ostacolata da uno strano club di ricchi signori, per trasportarci nei misteri di un edificio antichissimo, la Grand House, che sembra esistere da tempi incredibili, come i suoi abitanti. Questa, in brevissima sintesi, la trama del romanzo del 1950 “La Casa Senza Tempo” di Alfred Elton Van Vogt  (Winnipeg26 aprile 1912 – Los Angeles26 gennaio 2000), uno dei mostri sacri della fantascienza classica. Da una partenza che farebbe pensare a un giallo, la vicenda si trasforma in un bel romanzo del genere per cui il suo autore è celebre, affrontando uno dei temi più affascinanti, l’immortalità, e facendoci intravedere scorci di storia antica, reintepretati alla luce del mistero da svelare.

Anche l’episodio iniziale non è privo di fascino: un uomo sepolto vivo, incapace di muoversi o di far sapere di non essere morto (chissà se King, scrivendo Autopsia 4 – racconto presente nella raccolta “Tutto è fatidico” – aveva presente questo passaggio).

L’indagine di Allison Stephens si snoda tra avventure e brillanti intuizioni, portandolo anche a incontrare l’amore… eterno.

Firenze, 03/07/2013

 

Alfred Elton Van Vogt

Alfred Elton Van Vogt

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One response to this post.

  1. […] La casa senza tempo – Alfred Elton Van Vogt […]

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