COSTRUIRE CATTEDRALI E CONVENTI

Memoriale del Convento” di José Saramago è il terzo romanzo che mi è capita di leggere ultimamente (o quasi) che parla della costruzione di un importante edificio religioso.

Il primo l’ho letto, a dir il vero, ormai qualche anno fa, ed è “I pilastri della Terra  (The Pillars of the Earth) un romanzo storico pubblicato nel 1989 da Ken Follett. Racconta la costruzione di una cattedrale a Kingsbridge (una località immaginaria nel Wiltshire inglese); è ambientato tra il 1123 e il 1174.

Il secondo l’ho finito solo il mese scorso ed è La cattedrale del mare (2006), il primo romanzo scritto da Ildefonso Falcones. Si tratta di un romanzo, che trae spunto dalla parabola di vita del protagonista per dipingere la società catalana del XIV secolo.

Memoriale del convento”, se non fosse per alcuni elementi fantastici, che ne costituiscono parti imprescindibili e tra le migliori dell’opera, potrebbe essere definito, come i primi due, romanzo storico.

Scritto nel 1982, precede entrambi gli altri volumi appena citati e, immagino, vista l’importanza dell’autore, che debba essere noto agli altri due, in particolare a Falcones, anche lui autore iberico, come il premio Nobel che lo ha preceduto nel trattare l’argomento.

In tutte e tre le opere, più che parlare delle tecniche edificatorie o di architettura, si parla degli uomini, per lo più semplici lavoratori, che hanno contribuito con il proprio sudore all’edificazione del monumento religioso, che sia una cattedrale, come nelle opere più recenti, o un convento.

A rendere speciale l’opera originaria è quel gusto magico per il fantastico che contraddistingue l’autore de “La Zattera di Pietra”. Qui non sarà il Portogallo a staccarsi dal continente e ad andare alla deriva, ma saranno il protagonista Baltasar Mateus, detto Sette-Soli, la sua compagna Blimunda, detta Sette-Lune e il loro amico prete Bartolomeu Lourenço de Gusmão a staccarsi da terra e a sorvolare il Paese con uno strano uccellaccio costruito da loro stessi e animato da oltre duemila “volontà” rubate da Blimunda (che ha il potere di guardare dentro gli uomini) ad altrettante persone. Le volontà potrebbero anche essere “anime”, ma il prete in odore di eresia che crea il marchingegno volante pensa che siano cosa diversa.

José Saramago

José Saramago

Se la stesura del romanzo precede quella degli altri due citati, l’ambientazione è invece successiva a entrambi (1711-1739), anche se il mondo descritto, con le sue superstizioni, sembra ancora tanto medievale, da non far quasi notare grandi differenze ai lettori più distratti.

L’autore de “Il Vangelo Secondo Gesù Cristo” e “Caino”, non poteva certo essere molto tenero nei confronti della Chiesa, anche se qui la colpisce solo per alcuni peccati veniali e se la vediamo più nelle sue forme esteriori e popolari, fatta di processioni, voti e flagellanti.

Sarà lo stesso Re del Portogallo, con un proprio voto per la nascita tanto attesa della figlia primogenita, ad avviare la costruzione del monastero, che i sogni di grandezza reali faranno poi lievitare e crescere, quasi a competere con la sede papale, di cui il sovrano si diverte a montare e smontare un modellino in legno.

Mentre il convento cresce, Baltasar, un po’ come l’Arnau de “La Cattedrale del Mare”, cambierà più volte mestiere (soldato, carrettiere, operaio), pur rimanendo comunque un uomo del popolo (mentre Arnau da scaricatore di porto diviene nobile).

A essere davvero diverso nei tre romanzi è lo stile, qui sempre ironico, leggero, un po’ magico, come l’atmosfera che si respira. Se gli altri due sono ottimi libri, non per nulla entrambi dei besteseller, con “Il Memoriale del Convento” si respira aria di vera letteratura, di quella che resta e finisce nelle antologie scolastiche (o ci finirebbe se le polemiche politiche e religiose intorno allo scomparso Premio Nobel non tardassero a smorzarsi).

 

Firenze, 24/06/2013

 

Convento a Porto - Agosto 2013

Porto, agosto 2013 (foto di Carlo Menzinger)

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4 responses to this post.

  1. Di Saramago ho letto solamente Cecità, davvero un capolavoro. Mi segno anche questo!

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  2. […] Memoriale del convento – José Saramago […]

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  3. […] Il vangelo secondo Gesù Cristo, Cecità, Caino, La zattera di Pietra, Le intermittenze della morte, Memoriale del convento […]

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