LA LEGGENDA DEI BAMBINI DISPERSI IN MARE

Marcel Schwob - La Crociata dei Bambini

Marcel Schwob – La Crociata dei Bambini

La tradizione popolare vuole che, nell’Anno del Signore 1212, due gruppi di fanciulli, ispirati da visioni divine (o ben più probabilmente infervorati dallo spirito del tempo) partissero dalla Francia e dalla Germania alla volta della Terra Santa per riconquistare, in un’ennesima Crociata, Gerusalemme, dove non riusciranno mai ad arrivare, morendo per strada o venendo fatti schiavi. Pare però che la leggenda nasca da una cattiva traduzione del termine “pauper”, scambiato per “puer”. Dalle cronache del tempo pare, infatti, si trattasse di un gruppo di poveri, non di bambini, guidati dal pastore tedesco Nikolaus, che giunsero a Genova e Marsiglia dove attesero che il mare si aprisse per farli passare, come aveva fatto con Mosè. L’altro gruppo di pellegrini (i presunti “bambini” francesi, si fermò invece a Saint-Denis.

Da questa storia furono ispirati numerosi autori, da Kurt Vonnegut (“Mattatoio n. 5”), a Bianca Pizzorno (“La Bambina con il Falcone”), a Frank Schätzing (“Il Diavolo nella Cattedrale”), ad altri.

Nel volume “La Crociata dei Bambini” troviamo riuniti l’omonimo romanzo breve del francese Marcel Schwob del 1896 e il racconto del 1955 di Yukio MishimaIl Mare e il Tramonto”, che si inserisce così bene nella narrazione del  romanzo ottocentesco,  da poter quasi essere confuso per uno dei suoi capitoli.

La Crociata dei Bambini” è, infatti, costruito come una serie di racconti in ciascuno dei quali prende la parola un diverso personaggio, quali un prete, un lebbroso, un papa, uno scrivano, uno dei bambini.

Nel racconto giapponese ascolteremo dalle parole di uno dei fanciulli, ormai divenuto grande, come sia stato venduto schiavo e abbia così viaggiato fino in Egitto, in India e, infine, in Giappone, ma servando sempre nel cuore il ricordo di quella impresa e, ancor, più dell’apparizione di Gesù che lo esortava a partire.

Il personaggio ha assunto il nome di Anri, ma potrebbe essere proprio quello Stefano che secondo la tradizione avrebbe guidato i bambini francesi.

La Crociata dei Bambini” si legge con piacere forse più per l’interesse verso la leggenda che non per lo stile narrativo, anche se la descrizione dei bambini e lo stupore e la sfiducia di chi li osserva sono pregevoli. Più poetico appare il racconto di Mishima, con questo rivolgersi di Anri a un bambino sordo-muto, il solo che in quel Paese potrebbe” ascoltare” la sua storia e con questo suo nostalgico guardare verso il mare.

 

Firenze, 09/05/2013

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  1. […] La crociata dei Bambini/ Il mare e il tramonto – Yukio Mishima / Marcel Schwob […]

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