NON SI SMETTE MAI DI IMPARARE

Nel 2008 il quotidiano La Repubblica se ne uscì con un’iniziativa editoriale interessante: una serie di volumetti, corredati di CD, intitolati “Saper Scrivere – Corso di Scrittura”, realizzati in collaborazione la Scuola Holden fondata da Alessandro Baricco (uno dei più creativi autori italiani contemporanei).

Acquistai i primi numeri del corso e sto ancora completandone lentamente la lettura. Tra quando affronto un volume e il successivo passano, infatti, vari mesi. Sono così arrivato al numero 6.

Il volume, come sempre, è diviso in più sezioni.

–          Scrivere per raccontare: questa volta tratta della riscrittura, degli aforismi, del registro linguistico, dei finali e della progettazione di un romanzo.

Articoli tutti interessanti. Citerei solo un paio di concetti importanti: “non c’è romanzo che possa dirsi davvero finito”. Credo che ogni scrittore lo scopra presto. Non si finisce mai di correggere e rettificare. A un certo punto, però occorre metter fine alle correzioni e rielaborazioni e consegnare l’opera alle stampe, con un senso di insoddisfazione mai totalmente placato. Certo, oggi, con gli ebook e l’autopubblicazione è molto più facile fare poi delle nuove edizioni. Ognuna esprime la medesima ansia di voler migliorare ancora l’opera.

Un altro concetto su cui riflettere è “spesso non c’è niente di peggio di una buona idea”. L’idea iniziale del romanzo spesso cambia, il romanzo si muove per conto proprio, prende vita e segue strade che all’inizio non pensavamo. Se restiamo ancorati alla buona idea iniziale, probabilmente la nostra storia non prenderà mai il mare.

–          Scrivere per le immagini: si parla qui delle diverse versioni della sceneggiatura, del pitch (presentare la sceneggiatura a un produttore), di teatro, del punto di vista del produttore e del location manager (non si pensa spesso a quanto possa essere importante in un film una buona scelta dei luoghi in cui girare).

Alessandro Baricco

–          Scrivere per mestiere: mettersi in salvo dalle querele, separare fatti e opinioni, internet come divagazione, pubblicità e neologismi. Qui per mestiere si intende quello del giornalista!

–          Scrivere al Lavoro: le slides, l’abstract, il regolamento, il naming, gli ipertesti e la scrittura delle banche.

Se per hobby scrivo romanzi e, talora, racconti o poesie, per mestiere lavoro in banca e, in effetti, facendo i conti, ho scritto molti più testi (anonimi ovviamente) in ufficio che romanzi a casa. In banca ho svolto attività diverse: marketing, rapporti con altre banche, analisi di mercato, analisi di rischio, finanziamenti a grandi gruppi industriali, per l’acquisto di aziende o per progetti infrastrutturali o energetici. Mi sono così trovato sia scrivere relazioni, regolamenti, testi promozionali e persino slogan. Dunque, questo capitolo riguarda argomenti che ho vissuto professionalmente e quindi vi ho trovato pochi elementi aggiuntivi rispetto alle mie attuali conoscenze. Certo, mi ha fatto un po’ sorridere la parte finale dedicata specificamente alle banche, quando si invita a parlare semplice ed evitare termini stranieri. In effetti, nella comunicazione esterna si cerca di farlo, ma la comunicazione interna, specie in ambiti specialistici come quelli in cui opero ora, tende invece a essere sempre più tecnica e densa di termini inglesi. Credo che sia ormai difficile trovare nelle nostre relazioni finanziarie una riga che non contenga almeno un termine straniero! Questo, purtroppo, si riflette anche nella comunicazione esterna, perché lo sforzo di trasformare un linguaggio interno tecnico e complesso in uno semplice e non tecnico è grande e non sempre porta a risultati felici.

Comunque, ogni tanto è sempre bene prendere in mano testi come questo e riflettere un po’ su come scriviamo e su come potremmo scrivere.

 

Firenze, 13/04/2013

Annunci

6 responses to this post.

  1. presi solo il primo numero! all’epoca partii anche “io Scrivo”, collana analoga però ideata dal corriere della sera
    lì’ho trovata migliore e completata.
    Buttaci un occhio se recuperi qualche numero, ne vale la pena

    Rispondi

  2. […] Scuola Holden – Saper scrivere – Vol. 6 […]

    Rispondi

  3. […] volumi pubblicati nel 2008 da La Repubblica e realizzati dalla Scuola Holden di Alessandro Baricco. L’ultimo volume, il sesto, l’ho letto nell’aprile 2013 (ne ho acquistati 9 anche se ne sono stati pubblicati di più). […]

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: