QUANDO È IL MOMENTO

Che cosa vi aspettate da un romanzo intitolato “Il Peso della Farfalla”? Prima di iniziare a leggere questo libro di Erri De Luca non avevo pensato molto a quel che stavo per leggere, però, in linea di massima mi aspettavo qualcosa che potesse avere a che fare con quella teoria storiografica secondo la quale il battito d’ali di una farfalla può provocare un terremoto al lato opposto del mondo o, comunque, mi aspettavo una storia che parlasse di uomini, con qualche metafora sulle farfalle.

Mi sono trovato, invece, subito proiettato in un mondo di animali. Orsi, stambecchi, farfalle e, soprattutto, camosci. I protagonisti sono proprio loro, i camosci e la farfalla sembra solo una fugace comparsa. Poi, entra in scena l’uomo, il cacciatore. Un vecchio cacciatore stanco, che punta il Re dei Camosci, un camoscio grande e vecchio come pochi, uno che è sopravvissuto a molti inverni e molte caccie.

Il camoscio è padrone dei monti e prende il cacciatore di sorpresa. Potrebbe schiacciarlo o farlo precipitare, ma lo risparmia e lo fissa immobile. L’istinto dell’uomo è feroce. Imbraccia il fucile e spara. Capisce subito di aver superato un limite. Quella sua insensibilità sarà l’ultima. Decide che non caccerà più. Si carica il pesante camoscio in spalla, ma è già un uomo diverso, svuotato. Basta allora una farfalla, che si posa sul suo fardello, per farlo crollare. Il peso della farfalla è il peso della coscienza o forse no, ma è comunque il peso sotto cui muore. Perché quello era il momento. Lo sapeva il camoscio. Lo sapeva il cacciatore. Se il Destino è scritto, basta una farfalla per realizzarlo. Saranno sepolti assieme, perché il camoscio ormai è parte di lui.

Questo racconto lungo è una piccola favola, densa di natura, che si lascia assaporare come un paesaggio di montagna. Qui la scrittura di De Luca, sebbene si lasci un po’ andare nel confondere la narrativa con la poesia, riesce a mantenersi più saldamente nei canoni della prosa che non in “Tre Cavalli”, dove l’uso delle frasi a effetto mi era parso davvero eccessivo.

Erri De Luca

Erri De Luca

Completa il volumetto un altro racconto, ancora più breve, sull’incontro tra un uomo e un albero, al momento dell’arrivo del fulmine.

Due racconti, dunque, dove l’uomo, solitario, affronta una natura che sa essergli maestra, in cui ogni cosa segue il suo corso e l’uomo poco può fare per mutarlo. Una prova di scrittura più felice di “Tre Cavalli” per De Luca, anche se la difficoltà di riempire delle pagine con trame così esili, un po’ si sente.

 

Firenze, 22/02/2013

 

 

 

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2 responses to this post.

  1. lo lessi al lancio. Corto,sincero e piacevole, da leggere tutto d’un fiato. Voto 7

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  2. […] Il peso della farfalla – Erri De Luca […]

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