LA PIÙ NERA DELLE DISTOPIE

Ivano Mingotti - Sotto un sole nero

Ivano Mingotti – Sotto un sole nero

Recensendo sul n. 10 di IF – Insolito & FantasticoLa Strada” di Cormac McCarthy, uno dei più bei romanzi che abbia letto negli ultimi anni e certo una delle migliori distopie di sempre, l’avevo definito “la più grigia delle distopie”. Leggendo “Sotto un Sole nero” di Ivano Mingotti non faceva che venirmi in mente la definizione “la più nera delle distopie”. Anche una volta ultimata la lettura, credo che non ci sia definizione migliore per questo romanzo, che comincia nelle tenebre assolute, al punto da farmi pensare che per rendere il romanzo al cinema, sarebbe bastato uno schermo nero! Poi, qualche sprazzo di luce compare, ma continua a incombere sui personaggi e sui lettori la pesante cappa di questo cielo senza stelle, con un misterioso sole nero. Non siamo su un pianeta alieno, ma su una Terra futura, il cui cielo è stato oscurato dalla dittatura locale per difendere il regime da invasori esterni o forse anche per soggiogare meglio la popolazione locale. Qualcosa del genere lo abbiamo già visto ne “Il Sole Nudo” di Isaac Asimov, ma senza questo senso di claustrofobia distopica.

La scrittura è caratterizzata da uno stile incredibilmente angosciante, che fa un uso assillante di ripetizioni e mantiene un ritmo martellante e sincopato. I personaggi, attraverso i cui occhi, di volta intravediamo la scena (mai troppo chiara, del resto, viste le tenebre mentali e fisiche che li circondano), sono spaventati, depressi, disorientati, sconvolti. Dolore e sangue non mancano. Vediamo vite e famiglie spezzate. Crudelmente. Per sempre. Senza speranza.

Ivano Mingotti

Ivano Mingotti

Qualcosa accade. Poco per volta. Sembra che qualcosa o qualcuno stia modificando l’Ordine precostituito, attaccando il potere del regime. A minare la dittatura però non capiamo cosa sia, se una forza benigna o maligna, una rivolta interna o un’aggressione esterna. Anche quando, nel finale, scopriremo qualcosa di più, resterà sempre il dubbio su quale futuro attenda la Terra: migliore o peggiore? Certo peggio di come si era ridotta sembrerebbe difficile, ma, come dice il proverbio, al peggio non c’è mai fine e chissà cosa porteranno questi occhi neri, se saranno meglio delle teste rasate, che, del resto hanno mozzato senza tanti complimenti.

Fantascienza italiana alternativa, edita da un editore minore (Ded’a Edizioni), per chi voglia sperimentare i limiti estremi della distopia. “1984” e “The Brave New World”, in confronto, parlano di luoghi di villeggiatura!

 

Firenze, 24/06/2013

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2 responses to this post.

  1. […] Sotto un sole nero – Ivano Mingotti […]

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  2. […] Ivano Mingotti avevo già letto la tetra distopia “Sotto un sole nero”, un romanzo fantascientifico che ti sprofonda in un oscuro abisso di angoscia. Con “Nebbia”, […]

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