COM’ERANO MISTERIOSI I FANTASMI NELL’OTTOCENTO!

L'Anima- Enrico Annibale Butti

L’Anima- Enrico Annibale Butti

Quello che colpisce maggiormente nel leggere oggi un romanzo gotico ottocentesco è il senso di magia e mistero che ancora era legato alle apparizioni di vampiri, licantropi, fantasmi e altre creature ultraterrene.

La grande inflazione odierna di queste figure le ha rese così consuete e domestiche, che ci stupiscono tutti i tentennamenti e le esitazioni di certi personaggi del XIX secolo nell’accettare la presenza di questi esseri.

Questa sensazione l’ho provata anche leggendo “L’Anima. Memorie di Alberto Sàrcori”, scritto da Enrico Annibale Butti e pubblicato una prima volta nel 1893, poi nel 1903 e 1928 e ora riscoperto dalle edizioni Keres, che hanno pubblicato nella versione curata da Gianandrea De Antonellis. Operazione volta a far riscoprire questo autore, un tempo celebre e ora quasi dimenticato.

In quell’epoca così razionale, il protagonista, un giovane studente fuori sede di medicina, si rifiuta di accettare l’evidenza dei propri sensi in nome della razionalità cui anche i suoi studi lo portano.

Enrico Annibale Butti

Enrico Annibale Butti

Eppure l’amore per una ragazza lo porterà in contatto con situazioni che mai si sarebbe atteso e che rifiuta di accettare. Eppure, quando la giovane lo allontanerà, restando, crede, sola con il fantasma che la tormenta, l’incredulo amante diverrà egli stesso vittima, fin quasi a impazzire e sentirsi senza scampo. Tutto questo avviene, come era consueto allora, assai più attraverso le riflessioni ed elucubrazioni del giovane Alberto, che non attraverso un succedersi di eventi, qui quanto mai parchi, ma non per questo la narrazione rallenta.

Fa sorridere, poi, ritrovare una scrittura tanto antica, con espressioni come “in preda a un simile sospetto, che esiccava tutte le buone fonti della mia anima” (pag.29), “quando cercavo d’intraprendere con lei una conversazione a bassa voce, come solevamo per il passato, ella ostentatamente rispondeva a voce alta e spesso anche fuor di proposito” (pag. 94), “le ispezioni delle cose memori a traverso le stanze della nostra antica dimora” (pag. 108), tanto per citare dei passi a caso.

 

Firenze, 22/05/13fantasma

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3 responses to this post.

  1. […]   RASSEGNA WEB 23-05-2013 – La legenda di Carlo Menzinger, COM’ERANO MISTERIOSI I FANTASMI NELL’OTTOCENTO! […]

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  2. […] Rag” di George Martin, a quella di “Nero Criminale” di Stefano Marino o de “L’Anima” di Enrico Butti. Più in tema la recensione di “Ottocento Nero Italiano”, volume a cura di Gallo e […]

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  3. […] L’anima – Enrico Annibale Butti […]

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