QUANDO I MICROBI PENSANO

Isaac Asimov - Nemesis

Isaac Asimov – Nemesis

Sto rileggendo (ogni tanto), secondo l’ordine cronologico degli avvenimenti narrati, i romanzi e i racconti che compongono i cicli dei Robot, dell’Impero e della Fondazione di Isaac Asimov.

Sono appena all’inizio e non so se riuscirò mai ad arrivare in fondo. Per ora ho letto i primi libri che vengono considerati una sorta di prequel, fuori serie, rispetto agli altri:

  •  “Tutti i miei Robot” (“Io robot”, “Il Secondo Libro dei Robot” e racconti vari)
  • “Nemesis”.

Asimov era un autore che adoravo in epoca pre-adolescenziale e subito successiva, ma anche ora non mi delude. All’epoca avevo letto vari libri in ordine sparso, anche perché i romanzi di congiunzione tra le serie dovevano in parte ancora essere scritti o tradotti. “Nemesiscompreso.

Questa volta ho letto “Tutti i miei robot”, mentre allora avevo letto i volumi singoli che lo compongono. “Nemesis è stato una lettura nuova.

Nemesis” (1989) è un’interessante variante narrativa e scientifica del pianeta pensante del romanzo di LemSolaris” (1961).

Le atmosfere e i toni sono totalmente diversi e anche i due pianeti. Solaris è davvero un pianeta trasformato in un grande organismo. Il satellite di Nemesis ospita invece una forma di vita microscopica, i cui rappresentanti sono collegati tra loro come i neuroni nel cervello.

La riflessione di Lem sulla mente è filosofica e profonda. Quella di Asimov è più diretta, ma non meno interessante.

Di sicuro Asimov non può aver ignorato l’opera del russo.

Isaac Asimov

Isaac Asimov

Asimov stesso scrive esplicitamente che Nemesis non ha nulla a che fare con romanzi dei cicli, ma non c’è dubbio che questo romanzo rappresenti un passaggio importante nella storia della colonizzazione dello spazio immaginata da Asimov, mostrando sia la colonizzazione del primo pianeta fuori dal sistema solare (anche se Nemesis sarebbe in realtà una lontanissima stella gemella del Sole, che secondo alcune teorie, con il suo passaggio avrebbe provocato le passate grandi estinzioni sulla Terra), sia l’uso dei viaggi iperspaziali.

Come si può leggere su Wikipedia, nel finale del libro, Asimov accenna brevemente al suo famoso ciclo della Fondazione: Janus Pitt si chiede infatti «Chi avrebbe imparato a interpretare le tendenze e a prevedere il futuro in una galassia brulicante d’umanità?» un chiaro riferimento alla psicostoria.

Inversamente, un riferimento a questo romanzo è presente in Fondazione anno zero: Hari Seldon infatti cita una leggenda che riguarda una giovane donna «capace di comunicare con un intero pianeta che ruotava attorno ad un sole chiamato Nemesis

Gli umani sbarcano su Eritro, la luna del pianeta gigante Megas, che ruota attorno a Nemesis. Interessante la descrizione delle motivazioni che renderebbero tale satellite abitabile, ma ancor più affascinante è come la quindicenne Marlene, dotata di estrema sensibilità nel riconoscere dalla gestualità i pensieri delle persone, riesce a entrare in contatto con i procarioti e a capire come quelle che sembravano malattie provocate da questi organismi, fossero solo tentativi di comunicare di quegli esseri.

Il tutto è condito con una serie di intricati rapporti affettivi tra i personaggi, da quello tra la madre di Marlene, l’astronoma che ha scoperto Nemesis, e il marito, una spia, a quello della donna con l’ambizioso capo di Rotor, la colonia terrestre che è partita alla conquista del sistema solare di Nemesis. L’antagonismo di questo con Gennar, antico spasimante della madre di Marlene, l’amicizia di Gennar con la ragazza.

Insomma, Asimov, come sempre sa coniugare interessanti ipotesi scientifiche, un costante invito (che non posso che condividere) a fare tutto il possibile per trovare nuovi spazi alla preoccupante crescita dell’umanità, una trama avvincente che mescola avventura, psicologia, spionaggio e non solo, un buon numero di personaggi ben delineati, uno stile narrativo sempre semplice e chiaro, nonostante la complessità degli argomenti trattati.

Passo dunque a iniziare il ciclo dei Robot, rileggendo “Abissi d’Acciaio”.

 

Firenze, 13/07/2012

 

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13 responses to this post.

  1. Posted by ornella on 8 marzo 2013 at 19:07

    Salve! Fa sempre piacere incontrare un fan di Asimov! Geniale, anche se apparentemente caotico, estremamente onesto con i suoi lettori. siamo almeno in tre a rileggere il ciclo completo, ed è bello saperlo. A presto.

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  2. Posted by ornella on 9 marzo 2013 at 15:04

    Al momento sto masticando “Il ciclo delle fondazioni” , quattro romanzi in volume unico. Dico masticando perché non riesco più a leggere per ore di seguito, devo accontentarmi di un’oretta qua e là.
    Forse è per questo motivo che il mio Asimov preferito è quello dei racconti, Tutti i miei Robot, o i racconti gialli dei Vedovi Neri.
    Buona lettura, a tutti noi !!!

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  3. […] miei Robot” (che racchiude “Io Robot”, “Il Secondo Libro dei Robot” e racconti vari) e “Nemesis” ho proseguito la mia rilettura in ordine cronologico degli eventi narrati nei romanzi dei tre […]

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  4. […] testi fuori ciclo, ma che a questi preparano (La fine dell’eternità, Tutti i miei robot, Nemesis), ho iniziato il Ciclo dei Robot, leggendo Abissi d’Acciaio, il primo dei romanzi che vede come […]

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  5. […] racconti vari) (The Complete Robot, 1982), per I Massimi della Fantascienza n.9, Mondadori, 1985 *Nemesis (Nemesis, 1989), Mondadori, […]

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  6. […] riferimenti ai tre Cicli, in “Fondazione Anno Zero” c’è persino un accenno al romanzo “Nemesis”, che narra fatti antecedenti, sebbene in altra occasione Asimov, credo abbia dichiarato che […]

    Rispondi

  7. […] 1940 e il 1977) (The Complete Robot, 1982), per I Massimi della Fantascienza n.9, Mondadori, 1985 *Nemesis (Nemesis, 1989), Mondadori, […]

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  8. […] ora rileggendo tutti i volumi, da “Nemesis” fino a “Neanche gli Dei”, cercando di seguire l’ordine cronologico degli eventi narrati, […]

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  9. […] è mai stata trovata alcuna civiltà o intelligenza aliena (a parte quella “fuori ciclo” di Nemesis)! L’altra cosa strana è che tutti i milioni di miliardi di abitanti parlano la medesima lingua, […]

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  10. […] del bicentenario” (The Bicentennial Man and Other Stories, 1976) *Nemesis (Nemesis, 1989), Mondadori, […]

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