LE PASSEGGIATE NEL PASSATO CHE HANNO ISPIRATO STEPHEN KING

Jack Finney - Indietro nel Tempo

Jack Finney – Indietro nel Tempo

Nell’ultima pagina di “22/11/’63Stephen King, tra i ringraziamenti finali cita Jack Finney, per aver scritto “Indietro nel Tempo” (Time and Again, 1970), cui si è ispirato.

Quando, finendo il romanzo sull’attentato a Kennedy, ho letto questo riferimento, avevo già deciso di leggere “Indietro nel Tempo” e una copia attendeva nel mio e-reader che mi decidessi di aprirla. L’idea di confrontare subito i due romanzi mi ha stuzzicato e così l’ho letto.

Finney è un importante scritttore di fantascienza, basti pensare che è autore di uno dei capisaldi del genere “L’Invasione degli Ultracorpi”.

Indietro nel Tempo” non mi è parso però il miglior viaggio nel tempo, che ricordi. Bisogna dire, comunque, che parte da un’idea originale: noi ci troviamo in un dato periodo, in una data epoca, perché siamo mentalmente convinti di esserci, perché tutte le informazioni che abbiamo, tutto quello che percepiamo, vediamo e sentiamo ci parlano di quell’epoca.

Se, immagina Finney, costruissimo intorno a un individuo un tempo diverso, una sorta di palcoscenico in cui viene descritta e recitata un’altra epoca, mediante autosuggestione e ipnotismo, la sua mente gli farebbe superare gli anni e tornare nel passato che gli è stato ricostruito attorno.

Questo però riesce solo a menti particolarmente predisposte, come quelle di Simon, il protagonista.

Grazie a un ambizioso programma governativo segreto, un disegnatore viene fatto trasferire dagli anni ’70 del XX secolo al 1882. Ci tornerà più volte, prima solo come osservatore, poi venendo sempre più coinvolto.

Finney si dilunga allora a descriverci com’era New York quell’anno, quali erano le differenze con quella attuale. Quando Simon, inseguito dalla polizia del passato, torna nel presente portandosi dietro una ragazza, Julia, le mostrerà, con grande meraviglia di lei, la New York del 1970. Le fa percorrere le vie a in taxi, a piedi e in carrozza.

Insomma, gran parte del romanzo è una passeggiata per le strade della metropoli americana, ricca di dettagli e particolari, ben descritti e documentati.

Jack Finney

Jack Finney

Nel mezzo c’è una parte d’azione, una truffa cui Simon assiste e che provoca un drammatico incendio, di cui lui e la ragazza saranno ingiustamente accusati. Tra il viaggiatore del tempo e la ragazza nasce l’amore.
Ma questa parte sembra quasi perdersi in mezzo alle minute descrizioni.

Se King si è ispirato a questo libro, devo dire che il risultato del maestro del fantastico mi pare superiore. Certo, conta il fatto che l’opera di King sia più attuale. Magari a un lettore degli anni ’70, Finney sarebbe piaciuto di più. Comunque, a mio avviso, il romanzo di King è più intenso, più ricco di sorprese, argomenti e situazioni, più veloce, nonostante il maggior numero di pagine.

In cosa King può essersi ispirato a Finney?

Il concetto di viaggio del tempo è piuttosto diverso, ma entrambi i protagonisti non si avvalgono di macchine per cambiare epoca. Il Jake di King attraversa uno sgabuzzino, una sorta di bolla spazio-temporale. Il Simon di Finney si auto-ipnotizza in una vecchia casa. Per Finney il tempo non può essere cambiato (o quasi), perché è come un fiume in piena, mentre un uomo è solo una pagliuzza. A volte una pagliuzza può scatenare un processo, che porterà il fiume a deviare il proprio percorso, ma le probabilità sono minime.

Per King basta poco a cambiarlo. Vale la teoria del battito d’ali di una farfalla che provoca un terremoto dall’altra parte – in questo caso –  del tempo (anziché “del mondo”). Eppure ogni volta che Jake torna nel passato questo sembra uguale. Sembra.

Sia Simon che Jake osservano stupiti il passato, ne notano le differenze, in particolare gli odori e i sapori.

Stephen King - 22/11/63

Stephen King – 22/11/63

Simon va indietro di una novantina d’anni. Jake di una cinquantina. Ma le differenze sono simili: odori, sapori e persone, soprattutto.

Jake vuole salvare Kennedy e il mondo. Simon sta solo collaborando a un esperimento. Non si preoccupa di evitare guerre o cataclismi.

Entrambi vivono nel passato. Non si limitano a passarci, anche se Simon ci sta per poco e Jake per anni. Entrambi si innamorano di una donna del passato. Entrambi affrontano individui pericolosi e salvano la propria donna, ma la Sadie di King muore, mentre la
Julia di Finney si salva.

Anche se la amano, Simon la lascia tornare nel passato senza apparenti rammarichi. Poi però ci torna anche lui e si suppone la cerchi ancora. Jake la vorrebbe tenere con sé, ma il Tempo è feroce e non glielo permette.

Le somiglianze direi che finiscono qui. Qualcosa King ha preso dall’autore di “Indietro nel Tempo” (cui va reso onore se non altro per esserne stato ispiratore), ma la sua è un’opera nuova, originale e, oserei dire, superiore.

 

Firenze, 05/06/2012

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2 responses to this post.

  1. […] 24)  Indietro nel Tempo – Jack Finney (ebook) […]

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  2. […] se i viaggi nel tempo fossero solo una questione mentale? Jack Finney, in “Indietro nel tempo” parte da un’idea originale: noi ci troviamo in un dato periodo, in una data epoca, perché […]

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