IL FUMETTO COME LETTERATURA

Fumetti - IF - Insolito & Fantastico n. 8

Fumetti – IF – Insolito & Fantastico n. 8

Il numero 8 di IF “Fumetti”, la rivista del fantastico e dell’insolito di Tabula Fati giunta ormai la secondo anno di vita, è dedicato alle storie disegnate.

Anche i fumetti, infatti, possono essere letteratura. Una forma narrativa con diversi tempi e ritmi rispetto alle altre, ma, potenzialmente, pur sempre tale, anche se molti non concorderanno. Dove ci sono personaggi, trama e ambientazione c’è narrativa. Il confine tra narrativa “scritta” e “disegnata” può sembrare netto, ma sulla linea di confine troviamo i romanzi illustrati. Tra questi anche quelli “iperillustrati” come “Il Settimo Plenilunio”, il romanzo collettivo (di cui sono uno degli autori e il curatore) illustrato da diciassette artisti con centodiciassette immagini, qualcosa che ho voluto definire con un’etichetta apposita: gallery novel. Una galleria di dipinti, disegni e foto, a illustrare un romanzo gotico-fantascientifico. Il nome ricalca, non a caso quello delle graphic novel. Se ne parla anche in chiusura di questo numero della rivista, nella recensione fatta da Antonio Daniele, uno che di vampiri e licantropi se ne intende.

Il volume, come al solito, è diviso in una prima parte, che contiene vari articoli di saggistica sull’argomento, una seconda di racconti (in questo caso avrei visto più opportuno sostituirli con delle strisce animate), e una terza e quarta parte di interviste, rassegne e recensioni varie.

Nella parte di saggistica, troviamo brani firmati da Alessandro Scarsella (le estetiche del fumetto), Renato Pestriniero (le proprietà multidimensionali del fumetto), Stefano Trovato (le edizioni in latino di Asterix), Claudio Gallo (i rapporti tra letteratura e fumetto), Davide Giurlando (la trasposizione cinematografica delle strisce), Manuela Gallina (i rapporti di Dino Buzzati con i fumetti), Francesco Cesari (il cinema di Jess Franco), Riccardo Gramantieri (la figura del Jolly), Luca Berta (il video clip come forma ibrida tra immagine e testo), Giuseppe Panella (eroi dei fumetti al cinema), Walter Catalano (Sandman), Elena Romanello (Gaiman), Carlo Bordoni (un omaggio al fumettista recentemente scomparso Carlo Peroni, detto Perogatt – con cui anche io avevo avuto modo di fare due chiacchiere tramite internet), Enrico Fornaroli (gli alieni nei fumetti).

La parte di narrativa vede i racconti di Douglas Preston & Lincoln Child (un thriller “on the road”), Roberto Barbolini (un prete inquietante), Fernando Sorrentino (una storia surreale sulle aspirazioni degli scarafaggi), Piero Giorgi (una storia di ispirazione asimoviana, costruita attorno a una vecchia barzelletta), Bruce McAllister (un racconto demoniaco).

Nella parte delle rassegne Claudio Asciuti ci racconta di come George Nolfi abbiamo reso in “I Guardiani del Destino” un racconto di Philiph K. Dick sulla possibilità di modificare il futuro. Sull’interpretazione del tempo, interessante la citazione di Eugenio Montale (Tempo e Tempi): “Non c’è un unico tempo: ci sono molti nastri che paralleli slittano spesso in senso contrario e raramente si intersecano”: sembra quasi il tempo divergente dei miei romanzi!

Carlo Bordoni intervista Giuseppe Lippi curatore della rivista Urania, mentre Walter Catalano ci parla dei suoi illustratori e, più avanti, Riccardo Gramantieri, passa in rassegna alcuni dei titoli più significativi di questa storica rivista di fantascienza.

Carlo Bordoni ci presenta poi una rassegna di racconti di Manrico Viti, dal surreale robot innamorato di una lavatrice, agli infiniti Colbert riuniti in Assembea, al microbo spavaldo.

Asterix

Asterix

Gian Filippo Pizzo presenta l’antologia di noir fantascientifici “Notturno alieno”, interessante commistione di generi.

Enrico Passera presenta “Teoria dell’orrore” di un maestro del genere: H.P. Lovecraft.

Gian Filippo Pizzo esamina il mondo di cloni inconsapevoli di “Non Lasciarmi” nelle versioni film e romanzo.

Giuseppe Panella illustra il romanzo di spionaggio rinascimentale “I Delitti dell’Anatomista” di Bruno Vitello.

Renzo Montagnoli quello di Renato Pestriniero “Le Tre Morti di Aloysius Sagredi”, che affronta la storia di un uomo condannato a morire tre volte (dalla trama mi pare cosa assai diversa però da “La Doppia Vita di Quincas l’Acquaiolo” di Amado, che subito mi è venuta in mente).

Vito Tripi ci informa dell’uscita di ben due romanzi su Giuliano l’Apostata: l’ucronia di Mario Farneti  “Imperium Solis” e il giallo “Rosso Velabro” di Luigi De Pascalis.

Giuseppe Panella presenta un saggio di Riccardo Gramantieri sull’autore di fantascienza Van Voght, testimone significativo della letteratura d’anticipazione.

Dopo l’articolo su “Il Settimo Plenilunio” di cui abbiamo già detto, si parla di una versione gotica dei Promessi Sposi di un presunto Anonimo Lombardo e di un saggio sugli zombie e il cinema di George Romero. Chiude il volume Carlo Bordoni con la recensione di “Lo Scandalo dell’Osservatorio Astronomico” di Giorgio Scerbanenco.

Firenze, 03/05/2012

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