LEGGERE LE CANZONI DEL DUCA

Alladin Sane - David Bowie

Alladin Sane – David Bowie

Quando avevo circa un paio d’anni meno di mia figlia adesso (ha quasi 15 anni) uscirono “Low” e “Heroes”, due dei tre album berlinesi di David Bowie, frutto della collaborazione con Brian Eno. Grazie a questi dischi David Bowie entrò a far parte dei miei cantanti preferiti e ancora ora, a distanza di tanto tempo dal quel 1977, lo ascolto sempre volentieri.

Non mi era però mai capitato prima di leggere un libro su di lui. “Le canzoni di David Bowie” di Laura Gerevasi non è una biografia ma una sistematica descrizione e commento dei principali dischi di questo artista, esposti in ordine cronologico.

Dalla lettura del volume, ne emerge, comunque, un quadro piuttosto preciso della sua evoluzione artistica.

Devo dire che, di lui sapevo abbastanza poco. Non ricordavo più la sua collaborazione con Brian Eno e ignoravo quelle con John Lennon, Lindsay Kemp e Alan Parker, gli incontri con Andy Warhol e le esperienze con i Tin Machine.

Il libro non ne parla, ma Bowie ha cantato anche con Queen, Annie Lennox, Elton John, George Michael e molti altri.

David Bowie

David Bowie

Mi erano invece noti i suoi frequenti cambi di stile e di look, i suoi molteplici personaggi, che lo rendono quasi un “attore musicale”. Del resto, a parte il celeberrimo “L’Uomo che Cadde sulla Terra”, Bowie ha avuto varie esperienze cinematografiche. Più che una movie star, rimane però soprattutto una rock star, cosa assai diversa, perché un attore recita i propri personaggi, una rock star “è” il proprio personaggio, anche se questo muta spesso, come nel caso di Bowie o di Madonna.

Nel leggere questo piacevole volume (letto nel novembre del 2010), ero curioso di scoprire i testi delle sue canzoni, che conoscevo a malapena, perché anche quando ero ragazzino e ascoltavo la musica, badavo poco ai testi, soprattutto se erano in inglese. Di Bowie quello che era suggestivo era soprattutto la sua presenza scenica.

Che dire di questi testi? Alcuni, in effetti, sono banali (mi perdonino i fan). Altri sono ermetici. Altri ancora però hanno un certo tocco poetico. Anche in questo il Duca Bianco è mutevole.

In linea di massima sono di scarso valore le canzoni d’amore. Più intense quelle che parlano di Dio, della Morte e del Senso della Vita, forse i soli temi che davvero interessano a questo autore.

Esco da questa lettura, con la voglia di riscoprire Bowie. Di riascoltare gli album del 1977, comunque trai più significativi della sua produzione, ma anche di scoprire album più recenti come “Black Tie White Noise”, “The Buddha Of Suburbia”, “1.Outside”, “Heathen” o approfondire l’ascolto dei più antichi “Space Oddity”, “The Rise and Fall Of Ziggy Stardust And The Spiders From Mars”, “Aladdin Sane”, “Diamond Dogs” e magari anche “Young Americans” o “Let’s Dance” (di cui non serbo un gran ricordo).

Soprattutto, mi è venuta voglia di ripercorrere la sua carriera non solo leggendone i testi (presenti nel volume per estratto, in originale con traduzione), ma anche ascoltandoli uno per uno. Magari ripescando anche i vecchi video.

Advertisements

2 responses to this post.

  1. vero, un’artista eclettico, e volubile, ma nel complesso ha fatto cose memorabili

    ciao Carlo

    Rispondi

  2. […] Le canzoni di David Bowie – Laura Gerevasi – Editori Riuniti […]

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: