L’OMBRA GOTICA VENUTA DA TEMPI ARCANI E ARCAICI

Howard Phillips Lovecraft

Howard Phillips Lovecraft

Howard Phillips Lovecraft è un autore idolatrato da alcuni amanti della fantascienza/horror e la sua scrittura è stata a volte persino paragonata alla mia, per cui mi sono sentito in dovere di andare a conoscerlo meglio. Ho dunque acquistato tre libri suoi (mai fermare il giudizio su un autore a un libro solo!). Francamente, per quel che ho letto sinora, non lo definirei né un autore fantascientifico (troppo forte è la componente fantastica rispetto a quella scientifica), né horror (non mi ha mai suscitato né paura, né orrore o raccapriccio) ma neppure fantasy (cosa c’entra il suo mondo gotico inumano con elfi, fate e troll?).

Il primo suo libro che ho letto è stato “Il guardiano dei sogni” (l’ho scelto perché il tema del sogno è ricorrente in alcuni miei scritti ed ero curioso di scoprire le presunte somiglianze, ma ne ho trovate ben poche) e ne sono stato colpito (ma non troppo) e abbastanza deluso: la prima parte è una sorta di infinito delirio, che prende senso solo con la lettura delle parti successive.

L’approccio con il secondo libro “L’ombra venuta dal tempo” è stato forse un po’ più felice che con il “Il guardiano dei sogni”, ma anche questo libro non mi ha entusiasmato come mi aspettavo.

L'Ombra Venuta dal Tempo - Howard P. Lovecraft

L'ombra venuta dal tempo - H.P. Lovecraft

L’idea di base è interessante: la terra in passato è stata popolata da numerose altre razze e culture e molte altre succederanno agli umani. Una di queste antichissime, arcaiche e arcane culture ha il potere di muoversi nel tempo. Lo fa entrando nel corpo delle creature delle epoche successive. Questo avviene in sogno (o forse no) e accade anche al protagonista. La sua mente si trova così per qualche anno a vivere in un remotissimo passato pre-umano, mentre un alieno viene in visita da noi, nei primi anni del XX secolo, per apprendere qualcosa della nostra cultura e riportarla nella loro immensa Biblioteca (che una simile cultura usi i libri mi è parsa un’ingenuità, che a un autore del secolo scorso possiamo anche perdonare).

mostro lovecraftiano

mostro lovecraftiano

Lo stile narrativo di Lovecraft è ridondante, oscuro, magico, pesante e tutti questi aggettivi, messi assieme, rappresentano il pregio della sua scrittura, la potenza gotica dei suoi scritti.

Qui, rispetto al “Guardiano dei sogni”, almeno la trama è un po’ più estesa (nell’altro libro manca quasi del tutto) e questo rende la lettura più accessibile, considerate anche le poche pagine del volume.

Affascinante è il mondo totalmente inumano che descrive e suggestivo il ricorso agli pseudobiblia, di cui l’autore è maestro. L’uso del sogno che faccio nei miei romanzi, però mi pare altra cosa.

C’è anche qualcosa di vecchio, nel suo scrivere, quando fa raccontare al protagonista le assurdità vissute, come se si rivolgesse a un pubblico che da questo debba essere stupito. Credo che oggi si descriverebbe e basta il mondo immaginario, senza cercare giustificazioni con il lettore.

Devo ancora leggere “La casa stregata”, che ho già in libreria. Spero che l’autore si riscatti ulteriormente con questa terza lettura, altrimenti penso che non insisterò oltre con lui.

 

Firenze, 27/08/2010

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5 responses to this post.

  1. […] L’ombra venuta dal tempo – Howard Phillips Lovecraft – Newton & Compton […]

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  2. […] cementata dallo scontro con la banda dei bulli più grandi e, soprattutto, dall’incontro con un mostro lovecraftiano emerso da arcani abissi spazio-temporali, un essere mutaforma che si nutre delle paure infantili e […]

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  3. […] di Stephen King (nella raccolta “Tutto è Fatidico”) e, forse, a “La Casa Stregata” di H.P. Lovecraft che ho iniziato a leggere mentre completavo questa lettura, anche se in questi due esempi […]

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  4. […] abissi del tempo, dello spazio e della mente. Siamo, invece, più vicini alle pagine di “L’Ombra venuta dal Tempo” e, quindi, ai classici dell’horror ottocentesco di Edgar Allan Poe o di Bram […]

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  5. […] poi, leggendo “It”, avevo sospettato che King potesse conoscere Lovecraft ed esserne stato condizionato, qui abbiamo la netta conferma che sapeva chi fosse l’inventore dei […]

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