IL PICCOLO DRAGO DI STOKER

Dracula - Bram StokerIl romanzo “Dracula” di Bram Stoker, fece la sua comparsa nelle librerie il 26 maggio 1897, ottantuno anni dopo la scrittura de “Il vampiro” di Polidori e centotto anni prima di Twilight. Cronologicamente si pone dunque a metà della storia del romanzo gotico con protagonisti i vampiri, ma è sicuramente l’opera più nota di questo genere e quella cui maggiormente gli autori successivi si sono rifatti in seguito.
Dracula” (che significa in realtà “piccolo drago”) è diventato sinonimo di vampiro. Se Polidori aveva delineato molti dei caratteri fondamentali del personaggio, Stoker completa l’opera, dotando il Conte Dracula di poteri sovrannaturali quali la capacità di mutare forma (assumendo, in particolare, quella di pipistrello e di nebbia), la forza sovrumana e l’agilità estrema (è capace di arrampicarsi a testa in giù per i muri del castello).  Come per Polidori, anche per Stoker il vampiro necessita del sangue umano per sopravvivere. Le sue vittime sono attratte da lui e, alla fine, si mutano in Bram Stokervampiri.
Stoker ci mostra anche molte delle debolezze del vampiro: la sua mente è tornata infantile e impiega secoli per tornare a capacità intellettuali da adulto. I suoi poteri di trasformazione di giorno non esistono e dopo l’alba è costretto a tornare a dormire su terra sconsacrata. Vive, da non-morto, in eterno, ma si consuma per la mancanza di sangue e può essere ucciso mediante il taglio della testa e un paletto piantato nel cuore. L’ostia e le croci lo tengono lontano e gli impediscono persino di tornare nella sua terra sconsacrata.
Il romanzo di Stoker non è però solo interessante, come potrebbe essere il caso di Polidori, per la sua rilevanza nella storia di questo genere di romanzi, ma anche perché è una bella narrazione, che si legge con piacere ancora oggi, a oltre un secolo di distanza da quando fu scritta.
Certo ha molte delle caratteristiche del romanzo razionalista ottocentesco, ma si caratterizza anche per una struttura narrativa di un certo interesse, per l’alternarsi delle voci narranti e delle forme narrative. Si passa, infatti, dalle pagine del diario di Johnatan Harker, alle lettere di Mina e Lucy, ai diari degli altri personaggi. Non mancano poi alcuni brani che assumono addirittura la forma del telegramma o della nota.
 Il Conte DraculaDi discreto spessore poi sono i vari personaggi e memorabile rimane la figura del Dottor Van Helsing, al punto che ci si domanda chi sia veramente il protagonista di questa storia: il Conte Dracula o uno dei suoi avversari.
Mi ha colpito la forte razionalità di Stoker nel descrivere una vicenda così innaturale. Mi chiedo come avrebbe potuta descriverla un autore quasi contemporaneo ma più visionario come Lovecraft. La componente religiosa è importante e contribuisce a chiarire senza troppi dubbi dove sia il male e dove il bene, cosa che con vampiri a noi temporalmente più vicini si è un po’ persa: per Stoker il vampiro (e con lui le sue vittime) è un dannato, un essere per il quale la morte non può che essere un sollievo.
 
Un appunto in merito alla mia edizione (Barbera Editore): c'è qualche refuso di troppo e non sono stato troppo convinto dalla scelta di tradurre il cockney con sgrammaticature.
 
Firenze, 08/04/2010

Leggi anche:

Perché scrivere di vampiri e licantropi nel terzo millennio?
– "Il vampiro" di John W. Polidori
– "Il Vampiro" di Franco Mistrali
Tutti i post su "Il Settimo Plenilunio"
"Karpat Infinite Love" di Karinee Price
Vampiri – N. 5 di IF – Insolito & Fantastico
Oltretomba – N. 2 di IF – Insolito & Fantastico
"Il Settimo Plenilunio <!–

–>" di Carlo Menzinger, Simonetta Bumbi e Sergio Calamandrei
"Bestiario stravagante" di Massimiliano Prandini
"Twilight" di Stephenie Meyer – l'amore ai tempi dei vampiri
"Werewolf" di Francesca Angelinelli
  <!–

–>Il Conte Dracula  

Annunci

11 responses to this post.

  1. Posted by carolinam on 17 ottobre 2011 at 08:03

    è un piacere leggere e conoscere una persona che ama così tanto leggere, scrivere  e riflettere su di essi….

    Rispondi

  2. Posted by TonyM on 18 ottobre 2011 at 23:00

    Davvero una bella analisi con tanti spunti interessanti.
    Io più che dal leggere sono rimasto affascinato dal Nosferatu di Herzog con una splendida Isabelle Adjani,ed un Klaus Kinski strepitoso, ma sono un cinefilo cresciuto a pane e film.
    un saluto
    Tony

    Rispondi

  3. […] Dracula – Bram Stoker – Barbera […]

    Rispondi

  4. […] persino di animo buono (e non parlo solo della saga di “Twilight”). Fu, del resto, forse “Dracula” di Stoker il primo vampiro a presentarsi con aspetto da gentiluomo, pur essendo un essere la cui […]

    Rispondi

  5. […] questo volume, edito ora in una nuova edizione da Keres, anticipa di un trentennio il “Dracula” di Bram Stoker e di tre anni la “Carmilla” di Le Fanu, essendo stato pubblicato per la […]

    Rispondi

  6. […] I tre racconti (“La Casa Stregata”, “L’Orrore di Dunwich”e “L’Orrore a Red Hook”) sono meno onirici e folli de “Il Guardiano dei Sogni”, in cui l’autore si lascia andare a una prosa allucinata nel descrivere abissi del tempo, dello spazio e della mente. Siamo, invece, più vicini alle pagine di “L’Ombra venuta dal Tempo” e, quindi, ai classici dell’horror ottocentesco di Edgar Allan Poe o di Bram Stoker. […]

    Rispondi

  7. […] sono non solo nei metodi di lotta, in puro stile Van Helsing, ma nelle esplicite citazioni del “Dracula” di Bram […]

    Rispondi

  8. […] dalle sue prime forme romanzesche dell’ottocento (Polidori, Byron, Mistrali, Le Fanu e, infine, Stoker) “Intervista con il Vampiro” di Anne Rice si pone idealmente a metà strada tra il Conte […]

    Rispondi

  9. […] partendo da Polidori e Byron, passando per Mistrali, Le Fanu e numerosi altri fino ad arrivare a Stoker, che chiude il secolo e ci prepara al vampiro moderno. Carlo Bordoni approfondisce il tema, […]

    Rispondi

  10. […] di Le Fanu è del 1872 (dunque di poco successivi a “Teresa Raquin”) e per avere “Dracula” di Stoker dovremo attendere fino al 1897. Insomma, la letteratura gotica aveva già qualche […]

    Rispondi

  11. […] prolunga fino ai giorni nostri. Più che dalle parti del romanzo gotico alla Lord Byron, Polidori, Stoker, Le Fanu, Mistrali o magari della Rice siamo nel territorio delle avventure amorose dei vampiri […]

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: