L'amore ai tempi dei vampiri

Edward e Bella in TwilightQuando l’anno scorso è stato pubblicato il romanzo curato e in parte scritto da me “Il Settimo Plenilunio”, che narra la storia di un’umana fidanzata con un licantropo e che s’inamora di un vampiro, mi è parso giusto leggere finalmente “Twilight” di Stephenie Meyer, storia che, in estrema sintesi potrebbe somigliare a quella del nostro romanzo. Quando l’abbiamo scritto (nel 2007) ne ignoravamo (siamo tre autori) l’esistenza, trovo dunque curioso ritrovarci alcune somiglianze, sebbene gli intenti dei due romanzi siano assai diversi.
Questo del resto è abbastanza scontato, quando si scrive una storia di “genere”. Il romanzo gotico, poi, ha regole e canoni ben più stringenti di altri generi letterari ed è facile che due storie abbiano alcuni punti in comune. Parlerò altrove delle somiglianze con “Il Settimo Plenilunio”. Qui vorrei dire invece solo di “Twilight”.
Quello che la Meyer ha fatto di originale con questo libro è stato di trasformare una storia gotica, tradizionalmente fatta di paura, orrore, magari disgusto e, certo, passione, in una storia d’amore adolescenziale.
Con questo non intendo fare una notazione negativa. Semplicemente constato un’innovazione nel genere e una sua interesante miscela con il romanzo rosa e con il romanzo adolescenziale.
I vampiri che ne escono fuori sono dei ragazzi bellissimi, che vivono isolati all’interno della scuola, ignorando gli altri e ignorati da tutti, sino al ritorno nell’umida Forks, di una ragazzina imbranata ma attraente di nome Bella. Noto per inciso il ricorso a un’ambientazione scolastica per una storia con personaggi fantastici, come in Harry Potter.
Per qualche strana alchimia, scoppia l’amore tra il bel vampiro e la ragazzetta.
I vampiri vivono tutti assieme e hanno deciso di rinunciare al sangue umano, oltre che bellissimi (come mai?) sono anche fortissimi, velocissimi e ognuno ha poteri particolari come leggere nel pensiero, prevedere il futuro, cambiare le emozioni degli altri. Insomma più che dei vampiri sembrano dei supereroi. E non dormono in bare (non dormono affatto) e non si sciolgono al sole (ma diventano luminosi!).
Certo non tutti i vampiri sono buoni e virtuosi come loro e un giorno arrivano a Forks anche quelli cattivi, allora, da bravi supereroi i vampiri buoni difenderanno la ragazzina imbranata e la sua famiglia ignara.
Tutto ciò avrà, come sappiamo, sviluppi in vari altri volumi, per ora quattro, credo, in cui avrannoStephenie Meyer   la loro parte anche alcuni licantropi, tra cui il giovane Jacob che già qui rende geloso il buon vampiro Edward e che si sta già innamorando, un po’, della sprovveduta e incosciente Bella.
Si assite alla nascita, difficoltosa, di un amore. Il finale si immagina, ma viene ritardato sempre più, per la gioia delle lettrici, credo. Gli amori contrastati sono sempre interessanti. In questo caso la difficoltà più grande viene dall’interno della coppia, dal loro essere decisamente male assortiti, dalla paura di Edward Cullen di risvegliare i propri istinti predatori e di divorare per sbaglio la sua amata, la cui fragilità, rispetto ai suoi superpoteri, è tale che potrebbe ucciderla con una sola mano.
C’è poi l’angosciante tema dell’immortalità: che senso a vivere in eterno, se si deve vivere soli? Meglio vivere e morire presto umanamente o vivere in eterno da dannati? Certo altri vampiri conosciuti in letteratura avevano l’aria più sfigata di Edward, che invece non sembra passarsela male, con una bella villa, belle macchine (ne spunta sempre una nuova) e un gruppetto di amici con cui giocare a baseball. Si capisce che anche Bella abbia voglia di diventare un vampiro: mica gli si prospetta di abitare a casa Adams o in un reliquario di un castello cadente pieno di ragnatele e ratti. I tentativi di Edward di convincerla che è meglio essere mortali non la persuadono affatto. Forse sarebbe bastato mostrargli che viveva, da bravo vampiro di una volta, in un bel cimitero infestato di spettri e si sarebbe data una calmata.
Una storia, comunque, ben scritta e piacevole, adatta soprattutto per un pubblico di ragazzine ma leggibile da tutti.
 
Leggi anche:

Perché scrivere di vampiri e licantropi nel terzo millennio?
– "Il vampiro" di John W. Polidori
– "Il Vampiro" di Franco Mistrali
"Dracula" di Bram Stoker
Tutti i post su Il Settimo Plenilunio
"Karpat Infinite Love" di Karinee Price
Vampiri – N. 5 di IF – Insolito & Fantastico
Oltretomba – N. 2 di IF – Insolito & Fantastico
Il Settimo Plenilunio di Menzinger, Bumbi e Calamandrei  di   <!–

–>
"Bestiario stravagante" di Massimiliano Prandini
"Werewolf" di Francesca Angelinelli <!–

–>

 

Annunci

21 responses to this post.

  1. Posted by MTgraphic on 28 settembre 2011 at 11:23

    Io ho letto solo il primo dei libri , senza vedere il film, sincera?Non mi è piaciuto il modo in cui son stati "vestiti" per l'occasione i vampiri.. concordo sembrano più supereroi i Cullen che personaggi vecchio stile "gotico".E' vero le generazioni cambiano, ma sorrido all'idea del vampiro che brilla di luce riflessa !!!Un saluto

    Rispondi

  2. Posted by CG on 1 ottobre 2011 at 17:57

    Ciao!
    Ho corretto il link alle domande siae: avevano cambiato loro l'indirizzo.
    PS.
    non commento cio che hai detto perché non ho letto twilight & co… non amo il fantasy se non in rarissime occasioni… ma la SF si, eccome!! 🙂

    Una domanda: dato che la quadricromia sicuramente non è vietata dalle vostre edizioni: come mai le copertine sembrano così orrende da scoraggiare il lettore? Una brossura normale, un formato giusto e un buon grafico (o una buona foto) potrebbero cambiare le sorti delle vendite, fattibili persino nei circuiti dei supermercati o degli autogrill.
    Ci vuoi pensare? Un ragazzo bisognoso potrebbe fare un lavoro eccelso e ricevere più di qanto si aspetti e meno di quanto tu vorresti sborsare! 🙂

    Non volevo offendere ma aiutare: sai quanto il libro sia giudicato dalla copertina. A volte per non far peggio basta il bianco e il titolo, tutto centrato, tipo 1700, con font coerente (uno solo).

    Ok, torno a pistolottare da solo in un angolo, che è meglio 😉

    Rispondi

  3. Posted by CG on 1 ottobre 2011 at 17:59

    PPS
    non mi riferisco nè al plenilunio né alle amigdale, ma a quelli con mezza copertina di un colore, mezza di un altro e una foto obliqua nel mezzo.

    PPPS

    hai pensato al mercato degli audiolibri?

    Rispondi

  4. Posted by Menzinger on 2 ottobre 2011 at 08:42

    Liberodiscrivere ha più collane, ognuna con un tipo diverso di copertina. Gli autori forniscono l'immagine ma il tipo di impaginazione dipende dalla collana in cui il libro è inserito e, chiaramente, il format  di queste è una scelta dell'editore.

    Sto considerando seriamente il mercato degli ebook, quello degli audiolibri mi pare ancora ristretto (e non so se si svilupperà mai molto) e comunque necessita di buoni attori che leggano i testi. Autoprodurli potrebbe essere più complesso.

    Rispondi

  5. Posted by Menzinger on 2 ottobre 2011 at 09:02

    Quanto a fare ricorso a ragazzi in gamba per le immagini, non mi dici nulla di nuovo. Il nostro romanzo "il Settimo Plenilunio" è stato illustrato, nel web, da 17 artisti, tra fotografi, pittori e illustratori, con oltre 100 immagini, compresa la copertina e anche "Jacopo Flammer", un romanzo per ragazzi, è illustrato da due ottimi disegnatori, Niccolò Pizzorno e Ludwig Brunetti trovati in rete.
     

    Rispondi

  6. Posted by CG on 3 ottobre 2011 at 13:29

    Ottimo allora! Il (non richiesto, lo so) suggerimento nasceva dalla visione di quelle due copertine che, però mi dici, sono scelte precise dell'editore. E quindi pazienza 🙂

    Evviva dunque la collaborazione con illustratori & co che hai già fatto.

    Buona prosecuzione!

    Per quanto riguarda gli audiolibri è probabile che non siano in espansione, ma io non ho certezze. Molti cercano titoli famosi che non hanno tempo/coraggio di leggere … personalmente leggo un libro un bagno e uno in camera. Per evitare multe e vedere la strada, quando sono in auto e non ho voglia di musica né di realtà quotidiana proveniente dalla radio… ormai l'audiolibro è un compagno sempre presente. Se capita poi carico il tutto nel cellulare… La gente ne sa poco, ma quando li scopre spesso è interessata. E' vero che è un po' da americani ma… farsi raccontare una storia può ancora essere piacevole. In biblioteca ce ne sono sempre di più.

    Magari un contatto direttamente con http://www.ilnarratore.com/ per far uscire qualcosa direttamente in audiolibro … chi lo sa? Potrebbe forse interessarti.

    Allora buon lavoro, anzi: buoni lavori!

    Rispondi

  7. Posted by Menzinger on 3 ottobre 2011 at 21:19

    Come dico proprio nel post successivo, uso la lettura sintetica dei testi sul lettore di e-book, che funziona come un audiolibro e, pin più, legge qualsiasi testo.

    Rispondi

  8. Posted by anonimo on 7 ottobre 2011 at 09:19

    eh no, attenzione.
    Hai mai sentito un audiolibro in confronto ad una lettura sintetica?

    Il confronto è donna con bambola gonfiabile.

    Rispondi

  9. Posted by Menzinger on 8 ottobre 2011 at 20:24

    Non c'è dubbio che la lettura fatta da un attore sia meglio di quella fatta dal robot del Tom Tom! Però non ci sono tanti audiolibri in giro quanti sono gli ebook, soprattutto per gli autori minori. Del resto non pretendo di assistere a uno "spettacolo" ma solo di avere un'occasione in più per leggere. L'intonazione la ricostruiscono nella mia testa.

    Rispondi

  10. […] Twilight – Stephen Meyer – Mondadori […]

    Rispondi

  11. […] delitto. Il sospetto potrebbe anche essere quello di trovarsi davanti a un amore vampiresco alla Twilight, ma non è […]

    Rispondi

  12. […] licei, dall’aria affascinante, a volte persino di animo buono (e non parlo solo della saga di “Twilight”). Fu, del resto, forse “Dracula” di Stoker il primo vampiro a presentarsi con aspetto da […]

    Rispondi

  13. […] propri sentimenti, il proprio amore, caratteristica centrale di tutti i romanzi adolescenziali alla Meyer o alla Moccia, tanto per citare due autori di moda. Oltre il Giardino – Peter […]

    Rispondi

  14. […] e ci stupimmo del contemporaneo successo di altre storie, come il celeberrimo ciclo di “Twilight”. Ho dunque avuto modo di interrogarmi sul perché di questo rionnovato interesse per vampiri e […]

    Rispondi

  15. […] licei, dall’aria affascinante, a volte persino di animo buono (e non parlo solo della saga di “Twilight”). Fu, del resto, forse “Dracula” di Stoker, il primo vampiro a presentarsi con aspetto da […]

    Rispondi

  16. […] mistero delle storie di paura ottocentesche. I vampiri McCullen siedono trai banchi del liceo in “Twilight” e Bella se ne […]

    Rispondi

  17. […] il Conte Dracula disegnato da Bran Stoker e Edward McCullen, il vampiro protagonista della saga “Twilight” di Stephenie Meyer, sebbene, essendo stato pubblicato nel 1976, sia cronologicamente assai più […]

    Rispondi

  18. […] Fanu, Mistrali o magari della Rice siamo nel territorio delle avventure amorose dei vampiri della Meyer, nuovo filone romantico rosso sangue che da qualche anno imperversa e in cui le creature della […]

    Rispondi

  19. […] di questi tempi (“Hunger games”, “Il labirinto”, “La via di fuga”, “Divergent”, “Twilight” e altre storie di vampiri innamorati), consigliata ad adolescenti e […]

    Rispondi

  20. […] di “Harry Potter” della Rowling, a quello di “Hunger games” della Collins, alla serie di “Twilight” della Meyer  e a quello de “Il labirinto” di Dashner, si colloca il romanzo distopico per […]

    Rispondi

  21. […] umorismo anche una delle componenti alla base del successo delle storie di amore gotico alla “Twiligh” presentando non solo le belle e agguerrite sorelle Bennet, ma anche un certo numero di […]

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: